Paolo Andreucci Ciocco 2011

Ucci al Ciocco nel cinquantesimo compleanno del CIR

Nel 2021 il Campionato Italiano Rally compie sessant’anni. Ad inaugurare la stagione ci pensa, come da tradizione, il Rally del Ciocco. E fu così anche dieci anni prima, nel 2011, quando sulla scena del CIR davanti a tutti c’erano gli imprendibili Ucci-Ussi, quando c’era Peugeot come Costruttore ufficiale e non come semplice trofeista. Quando, insomma, oltre ai nomi attuali c’erano ancora dei professionisti, piloti e copiloti che vivevano “di” e “per i” rally.

E visto che il Rally del Ciocco 2021 è vicino, abbiamo pensato di entrare in atmosfera Tricolore, ricordando l’edizione 2011, quella in cui Paolo Andreucci ed Anna Andreussi su Peugeot 207 S2000-Racing Lions hanno vinto l’edizione numero 34 della gara toscana.

Il pilota di Castelnuovo di Garfagnana e la navigatrice friulana hanno dominato la gara, prendendo il comando sin dalla prima speciale e vincendo 8 delle 12 prove in cui si è articolata la corsa toscana, prova d’Apertura del Campionato Italiano Rally, organizzata da Organization Sport Event Ciocco Centro motori.

Così la prima tappa del Rally del Ciocco 2011

Paolo Andreucci e Anna Andreussi su Peugeot 207 S2000 ufficiale hanno concluso al comando al tappa 1 del 34° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. I campioni italiani in carica hanno vinto quattro delle cinque prove speciali disputate sulle sei in programma. La prima prova è stata annullata per cause di forza maggiore, dopo che per domare un incendio è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Seconda posizione provvisoria per i friulani ufficiali Abarth Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, che hanno cercato di attaccare i leader di classifica ed hanno vinto la PS3.

Sulla prima prova della giornata la “Orecchiella” da 14,80 KM, Andreucci, nonostante un lieve sottosterzo della sua 207, ha attaccato subito portandosi al comando con 5”5 di vantaggio sul friulano pilota Abarth diretto inseguitore. Rossetti ha risposto assottigliando il gap di mezzo secondo con il successo sui 13,81 Km del crono successivo la “Careggine”. Andreucci si è imposto successivamente sulle PS4, 5 e 6.

Animato duello per il terzo posto provvisorio tra il giovane veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000 e l’esperto vicentino Gianfranco Cunico affiancato da Rudi Pollet sulla Peugeot 207 S2000, concluso attualmente a favore del brillante giovane driver Ford, tallonato dall’inossidabile sei volte vincitore del Ciocco. Scandola è stato in zona podio sin dal via nonostante la sua Fiesta non disponga ancora degli ultimi aggiornamenti dell’assetto da asfalto.

Anche per il quinto posto la tensione è alta sul filo dei centesimi di secondo tra altre due Peugeot 207 S2000, dell’aostano Elwis Chentre navigato da Carlo Canova e del lucchese Rudy Michelini a cui legge le note Michele Perna, quest’ultimo migliore dell’avversario sui primi due crono, ha poi ceduto ad un deciso acuto di Chentre sulla PS4, ma sulla lunga ultima PS della giornata il driver locale ha riguadagnato e si è portato in vantaggio di due decimi di secondo a fine giornata.

In piena rimonta ha concluso la prima tappa in settima posizione il bergamasco Alessandro Perico che unitamente al copilota Fabrizio Carrara, dopo che sul crono iniziale una foratura all’anteriore destra della Peugeot 207 gli è costata oltre 36 secondi. Ottava piazza provvisoria per il ligure Alessio Pisi, che si è attestato nella posizione sin dalle prime battute di gara evitando rischi inutili e cercando la giusta confidenza con la Peugeot 207, seguito dal campano leader della classifica “produzione” Maurizio Angrisani che affiancato dal navigatore siciliano Marco Pollicino sulla Mitsubishi Lancer EVO X, ha duellato con il corregionale Fabio Gianfico al volante della versione EVO IX della vettura dei tre diamanti, undicesima a fine tappa.

A completare la classifica dei primi dieci l’esordiente Mini John Cooper 1600 turbo, con la quale il valtellinese Andrea Perego ha iniziato il lavoro di sviluppo in gara. Sfortunato il versiliese Nicola Caldani su Abarth Grande Punto, che ha lamentato noie all’assetto e perso tre posizioni sull’ultima speciale concludendo al 12° posto la tappa.

Dopo la prima frazione in vetta alla classifica junior e due ruote motrici è il francese Francois Fraymouth su Renault New Clio R3, al comando anche nella classifica del Trofeo Clio R3 Top 2011, nonostante una toccata nella prova 5, posizione conquistata con due successi, due secondi ed un quarto tempo di categoria, a contrastarlo ci hanno pensato due italiani che puntano al titolo, attualmente secondo il piemontese Alessandro Bosca, vincitore di due crono, 4° il siciliano Andrea Nucita, entrambi molto convincenti durante questa prima tappa, attualmente terzo il reggiano Ivan Ferrarotti.

Classifica dei primi 10 dopo la tappa 1

1. Paolo Andreucci – Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 49’08”0; 2. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 16”9; 3. Scandola – D’Amore (Ford fiesta S2000) a 48”8; 4. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 57”2; 5. Michelini – Perna (Peugeot 207 S2000) a 1’04”3; 6. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 1’04”5; 7. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’22”7; 8. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 1’43”3; 9. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer EVO X) a 2’14”4; 10 Perego – Pizzuti (Mini John Cooper 1.6 T) a 2’24”9.

L’attacco di Rossetti, la difesa di Ucci

Nella seconda e più lunga tappa, hanno inseguito e cercato di attaccare la vetta, i friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che hanno portato la Abarth Grande Punto sul secondo gradino del podio e vinto la prova 3. Durante la seconda tappa Rossetti aveva assottigliato il gap favorito da un problema al freno a mano sulla 207 di Andreucci, ma il vincitore ha respinto con decisione ogni attacco. Bella la lotta per il terzo posto occupato fino alla prova numero 11 dal veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000-A Style.

Ma sull’undicesimo crono il veneto della Car Racing ha subito l’attacco dell’Aostano Elwis Chentre al volante della Peugeot 207 S2000-Vieffe Corse, sulla quale ha letto le note il piemontese Carlo Canova. Chentre nella seconda tappa è apparso in gran spolvero e determinato ad attaccare il podio, vincendo anche la penultima prova speciale. Vittoria nella classifica del Campionato Italiano Rally Junior per il 21enne siciliano Andrea Nucita su Renault New Clio. Primo di campionato Italiano Rally Produzione il campano Maurizio Angrisani su Mitsubsihi Lancer EVO X.

Tornando alla classifica assoluta, si è completata con il quinto posto assoluto ed il successo sulla prima prova della seconda tappa la bella rimonta del bergamasco Alessandro Perico navigato da Fabrizio Carrara sulla Peugeot 207 S2000, dopo che una foratura nelle prime battute di gara ha costretto l’equipaggio PA Racing a risalire la corrente.

Qualche noia di troppo ai freni della Peugeot 207, ha rallentato la corsa dell’inossidabile vicentino Franco Cunico con Rudi Pollet al suo fiuanco, che ha perso due posizioni e la possibilità di lottare per il podio, concludendo al sesto posto nell’assoluta. Settima posizione per il ligure Alessio Pisi al volante della Peugeot 207 S2000 – Zerosette Racing che ha condiviso con Fabio Cadore, alla fine di una gara in piena costanza e senza scossoni.

Ottava piazza assoluta e dominio nella classifica “Produzione” per il campano Maurizio Angrisani navigato dal siciliano Marco Pollicino sulla Mitsubishi Lancer EVO X – Vomero Racing. Terminato sul nono crono l’inseguimento del napoletano della Rubicone Corse Fabio Gianfico quando una gomma stallonata sulla sua Mitsubishi Lancer EVO IX ed una toccata lo hanno rallentato notevolmente.

Il 21enne messinese del Team Phoenix Andrea Nucita navigato da Giuseppe Princiotto, sulla Renault New Clio R3 ha vinto la classifica Junior del Campionato Italiano Rally, con il successo tra le due ruote motrici e quello nel Trofeo Clio R3 Top. Particolarmente accesa ed avvincente la sfida per il successo nella classifica Junior, dove non sono mancati i colpi di scena e tre concorrenti si sono alternati al comando.

Nella prima tappa ottime prestazioni per il giovane francese Francois Fraymouth anche lui su Renault New Clio, innervosito nella seconda giornata da una foratura prima e successivamente da un errore determinante sulla decima prova, quando ha sbagliato percorso dopo un testacoda. Il bravo piemontese Alessandro Bosca è stato poi leader fino a due prove dal termine, quando una toccata alla fine della PS11 ha danneggiato la Clio causando il ritiro per l’equipaggio Meteco Corse.

Classifica assoluta dei primi 10

1. Paolo Andreucci – Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1h34’15”7; 2. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 22”4; 3. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 57”4; 4. Scandola – D’Amore (Ford fiesta S2000) a 1’10”0; 5. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’29”2; 6. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 2’28”9; 7. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 2’52”9; 8. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer EVO X) a 3’46”6; 9. Nucita-Princiotto (Renault New Clio) a 4’49”1; Ferrarotti – Fenoli (Renault New Clio R3) a 5’05”1.