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Paolo Andreucci e Anna Andreussi

Paolo Andreucci e Anna Andreussi testimonial Sparco

Per tutti gli appassionati di rally, sabato 16 febbraio ci sarà un evento da non perdere a Reana del Rojale, presso lo Sparco Store di via Nazionale. All’evento saranno presenti i campioni italiani rally Paolo Andreucci ed Anna Andreussi ed il loro socio Luca Vicario, inoltre, sarà un’importante appuntamento per la presenza del personale specializzato della casa madre Sparco di Volpiano (TO), che per l’occasione metterà a disposizione dei presenti “custom easy”.

Visti i numerosi progressi delle vetture da gara, che sviluppano sempre più potenza e ottengono prestazioni sempre maggiori, la sicurezza a bordo delle macchine da rally assume sempre più importanza. Per garantire la sicurezza degli equipaggi diventa fondamentale quindi l’utilizzo di materiali sempre più all’avanguardia, che possano dare confort e sicurezza allo stesso tempo.

L’evento si svolgerà dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30, e sarà possibile dialogare con il personale del quartier generale della casa madre sparco di Volpiano (TO) e con i detentori del titolo italiano rally Paolo Andreucci e Anna Andreussi.

Paolo Andreucci e Anna Andreussi sono tra i più amati d'Italia

I piloti Peugeot che spopolano nei sondaggi di Rallylink

I piloti di Peugeot Sport Italia hanno monopolizzato le classifiche dell’annuale sondaggio condotto a fine stagione agonistica da Rallylink.it dell’amico Claudio Carusi, vero punto di riferimento per gli appassionati di rally. Paolo Andreucci è, infatti, eletto Personaggio del Rally 2018. Per l’undici volte campione italiano, ora motorsport ambassador di Peugeot e tutor dei giovani piloti che sceglieranno di gareggiare nei rally nazionali con vetture del Marchio, è la terza affermazione, dopo quelle del 2006 e del 2015.

La sua navigatrice nei rally (e nella vita) Anna Andreussi è, invece, seconda nel Trofeo Loris Roggia 2018, il sondaggio di Rallylink riservato ai copiloti che l’aveva vista prima per ben quattro volte: 2005, 2011, 2012 e 2017. Per i “navigatori” del sito di Carusi, infine, Promessa del Rally 2018 è il ventiduenne Damiano De Tommaso, fresco vincitore del Campionato Italiano Rally Junior e Due Ruote Motrici con i colori di Peugeot Sport Italia. Il suo riconoscimento è anche un’ulteriore conferma della validità formativa del Peugeot Competition, il trofeo promozionale ideato dalla Casa del Leone che, da 40 anni, costituisce l’unico vivaio nazionale che consente la scoperta e la valorizzazione di giovani talenti italiani nei rally.

Vittorie equipaggi Peugeot

Personaggio del Rally Rallylink

nel 2002 con Renato Travaglia (Peugeot 206 WRC) vincitore CIR e ERC

nel 2008 Luca Rossetti (Peugeot 207 Super 2000) vincitore CIR e ERC

nel 2009 Elwis Chentre con la Peugeot 206 WRC

nel 2014 con Alessandro Bosca (Peugeot 207 Super 2000)

nel 2015 e nel 2018 con Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16) vincitore CIR

Promessa del Rally Rallylink

nel 2016 Fabio Andolfi (Peugeot 208 R2)

nel 2017 Marco Pollara (208 R2)

nel 2018 Damiano De Tommaso (208 R2)

Trofeo Loris Roggia Rallylink

nel 2011, 2012 e 2018 Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000 e 208 T16)

nel 2013 Silvia Mazzetti (208 R2)

nel 2014 Roberto Aresca (207 S2000)

nel 2015 Simone Scattolin (208 R2)

nel 2018 Luca Beltrame che ha corso con diverse vetture ma ha conquistato il WRC-3 con Brazzoli su 208 R2

Paolo Andreucci resta in orbita Peugeot Italia anche per il 2019

Paolo Andreucci lascia il Cir, ma resta con Peugeot: diventa coach

Il Paolino Nazionale ha deciso e ha tolto il ‘tappo’ al mercato piloti. Niente Skoda Fabia R5 e niente DP Autosport, che a questo punto, come avevamo anticipato sia sul sito sia sulla rivista in edicola, potrebbero portare avanti una eventuale trattativa con Giandomenico Basso, fino ad ora davvero molto poco fortunato nel trovare un sedile per la stagione ormai alle porte. Dunque, Paolo Andreucci non sarà al via del Cir 2019, ma è sempre stato l’uomo Peugeot nei rally italiani e ha intenzione di restarlo per il 2019 e anche per il 2020. E chissenefrega se la 208 T16 plurititolata è una vettura obsoleta. Gli appassionati e i fans continueranno a sognare.

Ucci e Ussi, un binomio indissolubile e splendido, che ci ha regalato delle edizioni combattutissime del Campionato Italiano Rally, restano fedeli a Peugeot Italia, di cui Paolo diventa coach, un testimonial, un ambasciatore. Come fu Erik Carlsson per Saab. L’undici volte campione italiano rally, che come detto non sarà al via nel Cir 2019, non difenderà l’ultimo titolo conquistato. Ma resterà nell’orbita della filiale italiana del Costruttore francese. Per lui non c’è un posto dietro ad una scrivania, in una stanza piena di foto con tutti i successi suoi e di Peugeot Italia nei rally.

Per lui c’è la possibilità di disputare delle gare spot, che il campione toscano sceglierà di volta in volta, e di far nascere la nuova Peugeot 208 Turbo, che arriverà tra poco meno di dodici mesi. Esatto, nel 2020. Paolo, nato a Castelnuovo di Garfagnana, il 21 aprile 1965, si è aggiudicato in carriera undici scudetti tricolore, per la precisione nel 2001, 2003, 2006, 2009, 2010, 2011, 2012, 2014, 2015, 2017 e 2018 e per meriti sportivi legati ai rally è stato insignito della cittadinanza onoraria dei comuni siciliani di Scillato e Santa Teresa di Riva.

In gioventù ha praticato lo sci ad alto livello agonistico venendo anche convocato per la Nazionale Azzurra, ma ha dovuto abbandonarlo per il fisico esile ed un brutto infortunio al ginocchio. Prima di esordire al volante di una Renault 5 GT Turbo, correva di nascosto con l’auto di sua mamma e ciò era possibile grazie al fatto che, all’epoca, era permesso correre anche con auto strettamente di serie. Anche questo contribuisce a rendere Paolo Andreucci un pilota eccezionale.

Siamo nel 1987 quando Ucci passa ai rally. Come detto esordisce nella gara di casa, il Rally Il Ciocco e valle del Serchio, organizzato dall’omonima tenuta di Barga, con una Renault 5 GT Turbo. Figura come navigatore, ma in realtà è lui a guidare. Quella gara finisce con un mesto ritiro sotto il diluvio, proprio quando era terzo assoluto. L’anno successivo è secondo nel Trofeo Fiat Uno. Successivamente disputa alcune stagioni per Lancia, Peugeot e Renault. Proprio con la Renault, Andreucci si esalta nel Campionato Italiano prima con la Clio Williams e poi con l’indimenticabile Megane Maxi, portando più volte a casa il titolo nazionale delle 2 Ruote Motrici. Un destino già scritto quello del campione garfagnino. Un destino che lo ha condotto da Peugeot Italia. Altro che Skoda!

Paolo Andreucci esprime i suoi personali auguri di Natale ai lettori di RS e oltre

Paolo Andreucci: auguri di buon Natale ai lettori di RS e oltre (VIDEO)

Paolo Andreucci, undici volte campione italiano rally, esprime i suoi personali auguri di buon Natale ai lettori di RS e oltre. Fategli gli auguri anche voi nei messaggi qui sotto, sul nostro canale Youtube o sulla nostra pagina Facebook. Ha promesso che li leggerà tutti. Ucci nasce a Castelnuovo di Garfagnana il 21 aprile 1965 e vince il Campionato Italiano Rally 2001, 2003, 2006, 2009, 2010, 2011, 2012, 2014, 2015, 2017, 2018. È cittadino onorario dei comuni siciliani di Scillato e Santa Teresa di Riva. In gioventù praticò lo sci ad alto livello venendo anche convocato per la Nazionale Azzurra, ma dovette abbandonarlo per il fisico esile ed un infortunio al ginocchio.

Prima di esordire al volante di una Renault 5 GT Turbo, correva di nascosto con l’auto di sua mamma. Questo è stato possibile grazie al fatto che, all’epoca, era permesso correre anche con auto strettamente di serie. Quando suo padre Piero Leonardo Andreucci lo vide correre per la prima volta, presso la tenuta del Ciocco a Barga esclamò: “Ma che si mette a fare quel matto del mi figliolo…”. Passa ai rally nel 1987 esordendo nella gara di casa, il Rally del Ciocco, organizzato dall’omonima tenuta di Barga, con una Renault 5 GT Turbo. Figurava come navigatore ma in realtà era lui a guidare: prima di ritirarsi sotto il diluvio era terzo assoluto.

L’anno successivo è secondo nel Trofeo Fiat Uno. Corre alcune stagioni per Lancia, Peugeot e Renault. Proprio con la Renault Andreucci si esalta nel Campionato Italiano prima con la Clio Williams e poi con la Megane Maxi portando più volte a casa il titolo nazionale delle 2 ruote motrici. Nel 1999 Andreucci sceglie la Subaru per cercare di conquistare il campionato assoluto: prima con la Impreza WRX e poi con la versione WRC Andreucci lotta soprattutto nel 2000 con Andrea Aghini, Piero Longhi, Gianfranco Cunico.

Nel 2001 passa alla Ford Focus WRC e conquista il suo primo Campionato Italiano Rally, davanti a Renato Travaglia. In questa stagione Andreucci inizia inoltre la lunga collaborazione con la navigatrice friulana Anna Andreussi, sua compagna nella vita di tutti i giorni, che tuttora si occupa di dettare le note al pilota garfagnino. Nel 2002 passa alla Fiat con la quale resta 5 anni vincendo altre due volte il Campionato Italiano Rally, rispettivamente nel 2003 con la Punto S1600 e nel 2006 con la Grande Punto S2000.

Nella stagione 2006, sempre in coppia con la navigatrice Anna Andreussi, vive una delle sue stagioni migliori, vincendo i rally del Ciocco, delle Alpi Orientali, il 1000 Miglia, il Rallye Sanremo, il Targa Florio, il Costa Smeralda e il Rally San Crispino, tutte prove valide per il Campionato italiano Rally che lo incoroneranno appunto campione tricolore della specialità. Nel 2007 passa alla Mitsubishi Lancer Evo IX di Gruppo N di Ralliart Italia: nonostante l’inferiorità del mezzo rispetto alle S2000 nelle gare su asfalto vince tre prove del Campionato Italiano Rally: il Rally del Ciocco, il Rally Targa Florio e il Rally San Crispino.

Alla fine della stagione chiude terzo in campionato dietro a Giandomenico Basso su Fiat Grande Punto Abarth S2000 ed a Luca Rossetti sulla debuttante Peugeot 207 S2000. La stagione 2008 vede Andreucci continuare con la Mitsubishi Lancer Evo IX: dopo aver vinto il 1000 Miglia, il San Crispino e il Costa Smeralda conclude il campionato al secondo posto, alle spalle di Rossetti (sempre alla guida della Peugeot 207 S2000).

Nel 2009 è al volante di una vettura di categoria Super 2000, in questo caso la Peugeot 207 S2000 della Racing Lions contro cui aveva combattuto l’anno prima. L’inizio di stagione è vincente, con il successo al Rally dell’Adriatico, battendo il rivale Luca Rossetti (passato alla Grande Punto S2000). L’annata nel campionato italiano prosegue con le vittorie a San Marino e nel Costa Smeralda che lo porteranno a diventare il Campione Italiano Rally, facendo vincere inoltre il titolo costruttori alla Peugeot. Il resto è storia contemporanea…

Auguri caro Paolo!

I partecipanti al Supercorso Federale, Aci Sport Rally

Supercorso Federale Aci Sport Rally nel segno di Oldrati e Mazzocchi

Si è concluso a Tempio Pausania il quindicesimo Supercorso Federale Aci Sport settore rally, Italian Shoot-Out 2018, organizzato dalla Scuola Federale Aci Sport con la partnership della Pirelli. La vittoria del Supercorso è stata appannaggio di Enrico Oldrati e Elia De Guio, mentre Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti si sono aggiudicati la prima edizione dell’Italian Shoot-Out, che permetterà all’equipaggio vincitore di avere in premio pagate tutte le tasse d’iscrizione alle gare del Campionato Italiano Rally Junior 2019, un premio che però avrà validità solo in caso di partecipazione a tutte le sei gare previste nella prossima stagione.

I due equipaggi partecipanti selezionati per il Super Corso Federale Oldrati-Di Guio e Di Pietro-Pirollo, e i sei equipaggi iscritti all’Italian Shoot Out Cogni-Zanni, Lucchesi-Pollicino, Mabellini-Lenzi, Mazzocchi-Gallotti, Nerobutto-Ometto e Pederzani-Brovelli, al volante di una vettura stradale hanno preso questa mattina le note sulla celebre prova speciale sterrata di La Prugnola lunga 3,3 km. Poi sia al mattino che nel pomeriggio sotto la guida del direttore della Scuola Federale Raffaele Giammaria e degli istruttori Paolo Andreucci, Alessandro Bettega, Piero Longhi, Anna Andreussi, Lorenzo Granai e Massimiliano Bosi, tutti gli equipaggi hanno iniziato l’ultima prova pratica percorrendo sei giri a testa, durante i quali il giovanissimo Gabriel Di Pietro è stato protagonista di un fuori programma con un’uscita di strada.

Vincitori e premiazioni Supercorso Federale Aci Sport Rally

“Siamo tutti contenti – ha commentato a fine corso il direttore della Scuola Federale Raffaele Giammaria – perché grazie al grande lavoro di MSport e di Pirelli siamo riusciti a raccogliere tutte le informazioni utili per valutare i vari partecipanti. Inoltre grazie ai dati raccolti con il sistema RCST Human System Telemetry siamo riusciti a monitorare i ragazzi nelle varie prove speciali, e a fornire loro indicazioni sulle loro reazioni emotive durante i vari test di guida. Vorrei infine ricordare che ieri ci ha fatto visita Luca Bottarelli, pilota di Aci Team Italia, che navigato da Lorenzo Granai ha partecipato alla sessione di prove su asfalto”. Interessante anche il parere di Terenzio Testoni. “Ogni anno si vedono facce nuove e ragazzi giovani – ha dichiarato il “Rally Activity Manager” della Pirelli – segno evidente che in Italia il movimento rallistico è sempre presente e vivace. Lo spirito dello Shoot Out è quello di aiutare i giovani e contribuire a migliorarli, da qui a un anno vedremo in quanti tra i partecipanti al corso avranno fatto dei progressi importanti”.

“Innanzitutto – ha commentato soddisfatto il 23enne pilota bergamasco Enrico Oldrati – è stato un piacere essere qua con la Scuola Federale e la Pirelli che mi hanno invitato, visti i progressi che ho fatto durante la stagione. Sono contento di aver vinto con il mio navigatore Elia De Guio, ho avuto modo di avere degli importanti spunti da parte degli istruttori sui quali dovrò lavorare per migliorare la mia guida e il mio modo di correre in vista della mia prossima partecipazione al Mondiale Junior nel 2019”. Anche il suo navigatore, il 22enne di Thiene Elia De Guio era su di giri. “Sono contento – ha detto – e mi sono divertito, è decisamente aumentato il feeling con Enrico e poi abbiamo migliorato la nostra intesa sull’asfalto. C’era una bella atmosfera che mi è servita per affinare il mio lavoro ed un ottimo rapporto con gli istruttori, sempre prodighi di consigli. Ho poi avuto modo anche di conoscere gli altri partecipanti che non conoscevo”. Il vincitore dello Shoot Out Andrea Mazzocchi era anche lui molto contento. “Una bella esperienza – ha commentato il 24enne driver piacentino – perché gli istruttori sono stati molto bravi a farci capire quali fossero le nostre aree di miglioramento sia sulle note che nella guida”. “E’ stato tutto molto bello – ha evidenziato la sua navigatrice, la pavese Silvia Gallotti – in particolare gli istruttori sono stati prodighi di utili consigli”.