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I partecipanti al Supercorso Federale, Aci Sport Rally

Supercorso Federale Aci Sport Rally nel segno di Oldrati e Mazzocchi

Si è concluso a Tempio Pausania il quindicesimo Supercorso Federale Aci Sport settore rally, Italian Shoot-Out 2018, organizzato dalla Scuola Federale Aci Sport con la partnership della Pirelli. La vittoria del Supercorso è stata appannaggio di Enrico Oldrati e Elia De Guio, mentre Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti si sono aggiudicati la prima edizione dell’Italian Shoot-Out, che permetterà all’equipaggio vincitore di avere in premio pagate tutte le tasse d’iscrizione alle gare del Campionato Italiano Rally Junior 2019, un premio che però avrà validità solo in caso di partecipazione a tutte le sei gare previste nella prossima stagione.

I due equipaggi partecipanti selezionati per il Super Corso Federale Oldrati-Di Guio e Di Pietro-Pirollo, e i sei equipaggi iscritti all’Italian Shoot Out Cogni-Zanni, Lucchesi-Pollicino, Mabellini-Lenzi, Mazzocchi-Gallotti, Nerobutto-Ometto e Pederzani-Brovelli, al volante di una vettura stradale hanno preso questa mattina le note sulla celebre prova speciale sterrata di La Prugnola lunga 3,3 km. Poi sia al mattino che nel pomeriggio sotto la guida del direttore della Scuola Federale Raffaele Giammaria e degli istruttori Paolo Andreucci, Alessandro Bettega, Piero Longhi, Anna Andreussi, Lorenzo Granai e Massimiliano Bosi, tutti gli equipaggi hanno iniziato l’ultima prova pratica percorrendo sei giri a testa, durante i quali il giovanissimo Gabriel Di Pietro è stato protagonista di un fuori programma con un’uscita di strada.

Vincitori e premiazioni Supercorso Federale Aci Sport Rally

“Siamo tutti contenti – ha commentato a fine corso il direttore della Scuola Federale Raffaele Giammaria – perché grazie al grande lavoro di MSport e di Pirelli siamo riusciti a raccogliere tutte le informazioni utili per valutare i vari partecipanti. Inoltre grazie ai dati raccolti con il sistema RCST Human System Telemetry siamo riusciti a monitorare i ragazzi nelle varie prove speciali, e a fornire loro indicazioni sulle loro reazioni emotive durante i vari test di guida. Vorrei infine ricordare che ieri ci ha fatto visita Luca Bottarelli, pilota di Aci Team Italia, che navigato da Lorenzo Granai ha partecipato alla sessione di prove su asfalto”. Interessante anche il parere di Terenzio Testoni. “Ogni anno si vedono facce nuove e ragazzi giovani – ha dichiarato il “Rally Activity Manager” della Pirelli – segno evidente che in Italia il movimento rallistico è sempre presente e vivace. Lo spirito dello Shoot Out è quello di aiutare i giovani e contribuire a migliorarli, da qui a un anno vedremo in quanti tra i partecipanti al corso avranno fatto dei progressi importanti”.

“Innanzitutto – ha commentato soddisfatto il 23enne pilota bergamasco Enrico Oldrati – è stato un piacere essere qua con la Scuola Federale e la Pirelli che mi hanno invitato, visti i progressi che ho fatto durante la stagione. Sono contento di aver vinto con il mio navigatore Elia De Guio, ho avuto modo di avere degli importanti spunti da parte degli istruttori sui quali dovrò lavorare per migliorare la mia guida e il mio modo di correre in vista della mia prossima partecipazione al Mondiale Junior nel 2019”. Anche il suo navigatore, il 22enne di Thiene Elia De Guio era su di giri. “Sono contento – ha detto – e mi sono divertito, è decisamente aumentato il feeling con Enrico e poi abbiamo migliorato la nostra intesa sull’asfalto. C’era una bella atmosfera che mi è servita per affinare il mio lavoro ed un ottimo rapporto con gli istruttori, sempre prodighi di consigli. Ho poi avuto modo anche di conoscere gli altri partecipanti che non conoscevo”. Il vincitore dello Shoot Out Andrea Mazzocchi era anche lui molto contento. “Una bella esperienza – ha commentato il 24enne driver piacentino – perché gli istruttori sono stati molto bravi a farci capire quali fossero le nostre aree di miglioramento sia sulle note che nella guida”. “E’ stato tutto molto bello – ha evidenziato la sua navigatrice, la pavese Silvia Gallotti – in particolare gli istruttori sono stati prodighi di utili consigli”.

Al Tuscan Rewind il campione italiano rally, Paolo Andreucci, fa la voce grossa

Tuscan Rewind: a metà gara balza al comando Andreucci

La mattinata di gara nel Tuscan Rewind ha definito gli equilibri della gara e dato i primi segnali importanti anche in chiave CIRT. Il migliore dopo il primo giro sulle tre prove speciali di giornata è stato decisamente Paolo Andreucci con Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 R5. L’equipaggio da poco vincitore nel Cir sta dando ottime risposte anche in questa nuova esperienza sulle strade bianche tra Montalcino e Buonconvento. Ucci-Ussi si sono aggiudicati in successione tutti i passaggi di oggi sotto la pioggia incessante, da “Pieve a Salti” passando per la lunga “Torrenieri-Badia-Castiglion del Bosco” fino a completare l’opera sulla speciale “La Sesta” prima del rientro in assistenza di metà tappa.

A tenere per primo il passo è stato l’equipaggio del Terra composto da Mauro Trentin e Alice De Marco sulla Skoda Fabia R5. I veneti hanno risposto ai tempi dei rivali piazzandosi in seconda posizione nelle due prove iniziali, prima di iniziare a gestire il vantaggio in chiave campionato sul terzo tratto cronometrato. Ora il pilota di Montebelluna si piazza in seconda posizione assoluta a +11.7’’ dalla vetta, ma con un vantaggio consistente di 21.9’’ su Nicolò Marchioro nella corsa scudetto. Il giovane padovano con alle note Marco Marchetti (Fabia R5) ha sofferto particolarmente l’avvio della domenica, riuscendo a trovare il passo giusto solo sulla terza speciale senza però assottigliare il gap da Trentin. Ora si trova in quarta posizione.

Tra i due piloti del Terra si inserisce un terzo specialista delle strade bianche come Edoardo Bresolin, affiancato da Rudy Pollet al debutto su R5 ceca, che dopo lo scratch di ieri sulla PS2 sta dimostrando anche oggi di poter dire la sua posizionandosi momentaneamente sul podio virtuale. Bene anche il driver di Foligno Francesco Fanari, che dimostra continuità nella parte finale della stagione, ora al quinto posto a +41.1’’ sulla Fabia R5 insieme a Silvio Stefanelli, mentre migliora la prestazione del campione greco Ioannis Papadimitriou con Allan Harryman su Fabia R5 ora sesto assoluto. Alle loro spalle si fanno avanti anche altri due terraioli come il teramano “Dedo” con Emanuele Inglesi (Ford Fiesta R5) e il veronese Luca Hoelbling con Mauro Grassi (Fabia R5).

Una prima parte di gara che invece non ha sorriso al terzo concorrente in corsa per il titolo di Campione Italiano Terra 2018. Daniele Ceccoli con al fianco Piercarlo Capolongo sono partiti già dalla PS3 con un problema di visibilità dovuto al mancato funzionamento dei tergicristalli. Durante la prova poi sono capottati con la loro Fabia R5, senza riportare conseguenze fisiche, ma perdendo più di 2’30.0 compromettendo l’intera gara. Ceccoli si è trovato dunque costretto al ritiro durante al rientro in assistenza. Prima prova della domenica piuttosto complicata anche per Federico Della Casa con Domenico Pozzi (Fabia R5) che perde subito 30’’, mentre una rottura del semiasse sulla prova lunga mette fuori dai giochi il campione italiano ’98-’99 Andrea Aghini, affiancato da Dario D’Esposito sulla Ford Fiesta R5. Il toscano ha proseguito comunque la sua corsa decidendo di ritirarsi durante l’assistenza d’intervallo.

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Paolo Andreucci

A Paolo Andreucci il tricolore numero 11

Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, si sono aggiudicati il titolo di campioni italiani rally 2018 al termine di una stagione altalenante, in il toscano ha in pratica fatto di tutto per vincere, ma anche per rendere assolutamente difficile la sua ennesima caccia al titolo tricolore. Una stagione che a Verona ha portato ben quattro piloti ad avere ancora possibilità di vittoria e che si è conclusa solamente dopo l’ultimo chilometro cronometrato, quando tutto si è finalmente chiarito. Una festa tricolore quella di Verona, che ha perso subito uno dei suoi protagonisti più attesi, Simone Campedelli fermato da problemi meccanici alla sua Ford, ma che è proseguita lungo due giornate con Umberto Scandola, Skoda Fabia R5, e Andrea Crugnola, Ford Fiesta R5, che sono rimasti sempre lì a costringere il toscano a non mollare mai fino in fondo.

Il più accreditato avversario del toscano, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore, sulle strade della sua Verona ci ha provato fino in fondo, ma il suo passo e non certo per sua colpa, un po’ meno veloci le sue Dmack rispetto alle Pirelli dell’avversario e qualche problemino meccanico, è stato leggermente sempre più alto rispetto a quello di Andreucci. Per il varesino Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia invece la soddisfazione è stata comunque grande, perché con questa gara, ha vinto comunque il Campionato Italiano Rally Asfalto, serie dedicata a piloti e squadre assolutamente private. Con questo meritato risultato del driver varesino, il titolo tricolore riservato ai Costruttori viene assegnato alla Ford, davanti alla Skoda e la Peugeot.

Parlato della lotta per il titolo, un capitolo a sé lo merita la prova di Luca Rossetti e Eleonora Mori su Hyundai i20 NG R5, vincitori con pieno merito della gara veronese. Il pilota friulano ha da alcuni anni lasciato il Campionato Italiano Rally, ma ha anche mantenuto una classe del tutto intatta, che si manifesta ogni qualvolta partecipi ad una gara. Nella classifica finale di gara Luca Rossetti ha preceduto il bravo Andrea Crugnola, Paolo Andreucci e un ottimo Elwis Chentre su Skoda Fabia R5. Alle spalle dei primi quattro, chiude dunque Umberto Scandola, seguito a sua volta dal toscano Rudy Michelini, altra Skoda. Ad inserirsi nella top ten finale poi il veronese Luca Hoelbling, Skoda, il reggiano Gianluca Tosi, Ford e, Leopoldo Maestrini, iscritto al CIRA, con la Skoda Fabia e, il pilota di casa Massimo Zaglia su Peugeot 208 R5.

Chiudono in bellezza la stagione 2018, Damiano De Tommaso e Michele Ferrara per i già ottenuti titoli tricolori nel Campionato Junior e nel Due Ruote Motrici piazzandosi a Verona undicesimo assoluti. Per quanto riguarda il Trofeo Peugeot Competition Top 2018, la vittoria in gara è andata a Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che sono semplicemente arrivati in fondo alla gara senza commettere troppi errori, davanti ad Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti, diretti avversari, molto bravi qui tra gli Junior, rimasti alle spalle di De Tommaso per gran parte della gara. Un altro risultato di rilievo a Verona lo ha ottenuto nuovamente con la sua Suzuki Swift R1B, il Campione Italiano R1 e vincitore del Trofeo Suzuki Rally Trophy Giorgio Cogni, davanti al piemontese Simone Goldoni e il toscano Stefano Martinelli. Migliore tra le Twingo R1 il già vincitore del Trofeo dedicato alle piccole Renault, Alberto Paris, autore di ottimi tempi tra le vetture di classe R1.

‘Ce l’abbiamo fatta, ma quanta fatica! Abbiamo affrontato questo ultimo appuntamento di campionato con un handicap di mezzo punto su Scandola e non era la situazione migliore con cui avrei mai voluto arrivare a Verona. Ci siamo concentrati molto su ogni singolo particolare, ma lo confesso, eravamo tesi, bastava un nonnulla per buttare via il lavoro di una intera stagione. Né io né Anna volevamo lasciare nulla sul tavolo, volevamo a tutti i costi la vittoria e grazie all’impegno di tutta la squadra ce l’abbiamo fatta. Una grande soddisfazione che rende merito di un lavoro egregio fatto quest’anno da tutti, un grosso grazie a Pirelli che è stata fondamentale. Grazie a tutti gli altri sponsor che mi hanno sostenuto in questa stagione e che hanno creduto ancora in me. Grazie anche alle migliaia di tifosi che nel corso del campionato mi hanno fatto sentire una vicinanza pazzesca, fatta di tanti gesti e che sono venuti a tifarci con grande passione’.

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Elba, la rimonta del Leone: vincono Ucci-Ussi

Paolo Andreucci, terzo alla fine della PS1, riesce a rimontare e vince il 51° Rallye Elba, raggiungendo così la terza vittoria in quattro gare disputate. Un appuntamento storico che è stato teatro di grandi imprese del passato e che ora vede il Leone sul più alto gradino del podio, consolidandone la leadership in campionato, sia piloti sia costruttori. Week end di gara un po’ sfortunato quello del giovane Marco Pollara alla guida della seconda Peugeot 208 T16 ufficiale. Noie all’idroguida lo hanno rallentato quando si stava avvicinando a posizioni da podio: finisce decimo assoluto. Un peccato, ma ha dimostrato che la stoffa c’è ed è in grado di lottare con i top driver del campionato.

Paolo Andreucci (208 T16): “Il rally dell’Elba è stato una bella sfida! Non facile perché molto scivoloso il fondo nelle prime prove speciali di ieri (venerdì). Sembrava di avere grip, ma non era così. Ho concluso quindi la prima prova speciale in terza posizione. Poi, ieri sera, alla fine della PS5, sono riuscito a risalire una posizione e questa mattina, invece, ho fatto il salto in prima posizione, perché chi mi stava davanti ha avuto un problema ad una gomma. Dall’ottava prova in poi ho amministrato la gara perché chi mi inseguiva era ben distante. È stata una bella gara, finalmente in un clima estivo e senza le bizze del meteo come al Targa Florio. La 208 T16 è andata bene e le gomme sono state una conferma della qualità e competitività di Pirelli. Bene così. Ora ci si prepara per il San Marino, a fine giugno, perché ora arrivano le tappe più difficili per noi. Ma sono sicuro che il lavoro fatto finora ci servirà”

Marco Pollara (208 T16): “Che delusione, ci speravo proprio! Anche perché stavo andando bene. Nemmeno me lo sarei immaginato che avrei potuto puntare al podio e stavo andando in quella direzione prima che l’idroguida mi rallentasse… I meccanici al parco assistenza sono stati come sempre perfetti, ma il ritardo accumulato era tale che non ero in grado di recuperare e puntare più in alto di questo decimo posto. Male ma con una consolazione derivante dal fatto che mi sono reso conto che posso puntare in alto, con i migliori piloti del campionato. La gara è stata una bella esperienza e sicuramente carica di storia. L’appuntamento è solo rinviato.”

Scandola-D’Amore conquistano al debutto il secondo posto al 51° Rallye dell’Elba. Grazie a questo risultato, raggiunto dopo un entusiasmante recupero nella giornata di sabato, la Fabia bianco-verde di Skoda Italia Motorsport sale anche al secondo posto del Campionato Italiano Rally, arrivato al giro di boa. Tutto il team festeggia l’ottima prova e guarda con ottimismo al prossimo appuntamento del 29-30 giugno sulla terra del San Marino Rally

Dal quinto al secondo posto, impreziosito da ottimi tempi nelle prove speciali di sabato. Il Rallye dell’Elba si conclude nella maniera migliore per Umberto Scandola e Guido D’Amore. Nei 150 chilometri delle dieci prove cronometrate l’equipaggio di Skoda Italia Motorsport ha trovato un ottimo passo gara, dopo aver lavorato sulle regolazioni della vettura. Prova dopo prova il pilota veronese ha maturato la giusta confidenza per attaccare nella ricerca dei tempi migliori e dalla quinta posizione che aveva conquistato nella prima semitappa di venerdì, sabato è passato al secondo posto a 30” dal vincitore.

Il 51° Rallye Elba è stato lo scenario della terza prova stagionale del Trofeo Clio R3 Top e del Twingo R1 Top. Nel primo non è mancato lo spettacolo, grazie ad un bel duello tra il leader Ivan Ferrarotti e Riccardo Canzian, che sin dalle prime battute del venerdì hanno fatto registrare tempi molto simili. Canzian ed il navigatore Andrea Prizzon hanno tenuto il comando delle operazioni fino alle battute finali del rally, dove l’esperienza di Ferrarotti e del suo coéquipier Giovanni Agnese è uscita fuori proprio in occasione dell’ultima delle dieci prove speciali previste dalla competizione isolana, ovvero la “Due Mari”.

La stoccata vincente del pilota reggiano gli ha permesso di conquistare anche il primato tra le Due Ruote Motrici del Campionato Italiano Rally ed allo stesso tempo di consolidare la propria leadership nel tro feo, in cui adesso vanta 15 lunghezze di vantaggio nei confronti di Canzian, che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter ambire al titolo. Continua a migliorare anche il debuttante Emanuele Rosso, che con Andrea Ferrari a leggergli le note è riuscito a svettare nella prova spettacolo di venerdì sera a Portoferraio. Un passo di gara costante e deciso ha permesso all’equipaggio della Gima Autosport di salire sul gradino più basso del podio.

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Paolo Andreucci

Andreucci-Andreussi e il Leone espugnano Sanremo

La quarta volta consecutiva per il pilota toscano e la sesta in totale, un record. Il 65° Rallye di Sanremo è stato teatro di una gara spettacolare del campione italiano. Così come era stato quello del Ciocco. Un week end iniziato con la vittoria della prova speciale del venerdì, nel porto turistico Porto Sole, e consolidato nel corso delle prove speciali anche di sabato, dove il Leone è riuscita a mantenere un’ottima distanza dagli inseguitori. Il 10 volte campione italiano rally conclude la gara con un vantaggio di quasi 10 secondi sul secondo classificato.

Week end sfortunato per l’equipaggio siciliano formato da Marco Pollara e Giuseppe Princiotto che, a causa di una chiazza di olio nella prova speciale numero 4, ha urtato una pianta, rovinando seriamente la 208 T16. I danni riportati sono stati troppo gravi per permettergli di proseguire. La coppia che la scorsa stagione ha portato a casa il titolo junior e quello due ruote motrici è stata così costretta al ritiro.

Paolo Andreucci (208 T16): “Week end di gara da manuale, molto bello e con un meteo che non ha giocato brutti scherzi. Umido e talvolta bagnato il venerdì, asciutto sabato. Sono molto soddisfatto del risultato portato a casa. La macchina andava molto bene ed abbiamo fatto scelte giustissime lato pneumatici, perché in molti tratti c’era tanto grip ed in altri, invece, abbiamo trovato anche chiazze d’olio che ci hanno messo alla prova. Devo dire che la preparazione meticolosa della gara ha portato ai risultati attesi ed anche grazie al perfetto coordinamento della squadra siamo ancora intesta al campionato. Bene, molto bene. Archiviato Sanremo, massima concentrazione sulla terza tappa di campionato, il Targa Florio”.

Marco Pollara (208 T16): “Sono molto contrariato per questo risultato, perché stavamo andando bene. Siamo partiti in undicesima posizione nella prova spettacolo ma poi stavamo recuperando terreno ed eravamo anche arrivati al sesto posto, niente affatto male, quindi. Purtroppo, però, nella quarta prova speciale di venerdì sera abbiamo incontrato un tratto molto scivoloso causa olio perso dalle auto storiche che ci hanno preceduto. Siamo passati consapevoli di questo fatto ma, nonostante ciò, siamo andati lunghi perché il tratto era viscidissimo, come andare sul ghiaccio. Siamo andati a sbattere su un albero ed abbiamo danneggiato seriamente la nostra 208 T16, tanto da non farci proseguire la gara. Un vero peccato! Il nostro esordio è rinviato al Targa Florio, gara di casa”.

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