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CIRT 2021: il Tricolore incerto e spettacolare

Non è un Campionato di “serie B”. Il Campionato Italiano Rally Terra da un paio d’anni a questo parte ha ripreso vitalità, grazie ad alcuni importanti cambiamenti attuati dalla Federazione unito ad un giusto mix di giovani, stranieri e “vecchie volpi” che insieme hanno ridato vita al Tricolore riservato agli amanti dello sterrato. Anche per il CIRT 2021 questo mix si fonderà nuovamente per dar vita ad un Campionato che si annuncia incertissimo con tantissimi pretendenti al trono lasciato libero dal giovane boliviano Marquito Bulacia, delle Meteco Corse/Free Rally Team.

Tanta attesa e curiosità per Paolo Andreucci (Citroen C3 Rally2) e Simone Campedelli (Volkswagen Polo GTi R5) che avranno il compito di sviluppare in gara i pneumatici indiani MRF Tyres. I due “alfieri MRF” dovranno vedersela contro avversari di altissimo livello. Uno su tutti il veneto Giacomo Costenaro, reduce dal successo in Val d’Orcia che porterà in gara la Hyundai I20 R5 preparata dalla SA Motorsport.

Occhi puntati anche su due giovani dal piede pesante, Alberto Battistolli (Skoda Fabia Rally2), ormai maturo per centrare la sua prima vittoria in un rally moderno, e il boliviano (classe 2001) Bruno Bulacia (Skoda Fabia Rally2), fratellino di Marquito (anche lui Meteco Corse/Free Rally Team) che ha già dimostrato di avere il passo dei migliori nelle prime due uscite stagionali. A proposito di giovani, al via ci sarà anche Rachele Somaschini (Citroen C3 Rally2) sempre di più a suo agio sui fondi sterrati e Mattia Codato (Skoda Fabia Rally2) al suo primo campionato al volante di una R5/Rally2.

Proveranno a mettere i bastoni tra le ruote (in senso metaforico) a questi baldi giovani alcune “vecchie volpi” che ben conoscono i fondi sterrati come il sardo Giuseppe Dettori (Skoda Fabia Rally2) che punta al bottino pieno tra le strade amiche del RIS e del Vermentino, al quattro volte campione terra Mauro Trentin (Volkswagen Polo GTi R5), all’aretino Massimo Squarcialupi e al veneto Fabio Sandel entrambi su Ford Fiesta Rally2. Presente anche un altro sardo, il nuorese Andrea Gallu con una Peugeot 208 rally4, al momento è l’unico iscritto tra le vetture a due ruote motrici.

Ma sono tanti i piloti che stanno definendo i programmi e che dovrebbero o potrebbero aggiungersi alla già ricca pattuglia di iscritti, alcuni rumors danno in via di definizione le presenze di Luciano Cobbe (Skoda Fabia Rally2), del patavino Nicolò Marchioro (Skoda Fabia Rally2), dell’esperto Simone Romagna e di Emanuele Dati (Ford Fiesta Rally2) e dei francesi Younnes El-Kadaoiu e Jean-Philippe Quilicini (Skoda Fabia R5).

Paolo Andreucci: ottimo test per lo sviluppo

“Abbiamo raccolto numerosissimi dati al Ciocco, l’asfalto viscido ci ha aperto nuove strade per lo sviluppo”. Nella prima gara del Campionato Italiano Rally Sparco 2021, il pilota Paolo Andreucci, navigato da Francesco Pinelli, è riuscito a concludere la gara acquisendo una serie di informazioni importanti per il lavoro di sviluppo delle MRF Tyres.

A bordo della Skoda Fabia R5 Evo 2, curata dal Team H Sport di Silvio Lazzara, il pilota garfagnino ha condotto una gara incentrata sulla raccolta dati, per lo sviluppo delle MRF Tyres, coperture di cui è tester e sviluppatore. Le condizioni meteo della gara, ha permesso di studiare il comportamento delle gomme su varie condizioni climatiche e di asfalto.

“Abbiamo raccolto dati importanti per la nostra attività di sviluppo programmata con MRF Tyres – ha commentato Paolo Andreucci-. Il nono posto assoluto è legato alle scelte che abbiamo fatto durante la gara. Così come preannunciato prima dell’avvio del rally, abbiamo messo in atto delle scelte per testare le varie mescole e studiare il comportamento delle gomme sul fondo scivoloso del Rally del Ciocco. Sono felice di aver avviato questa collaborazione con il Team MRF Tyres. Il team ha una strategia di sviluppo aggressiva e stavamo lavorando per ottenere dati per lo sviluppo delle gomme”.

“È stato un rally impegnativo con le condizioni che sono cambiate tra lo shakedown del venerdì e power stage del pomeriggio e la gara del sabato. Durante il rally abbiamo fatto delle scelte volte ad analizzare il comportamento delle gomme su fondo scivoloso. Il riscontro è stato positivo, soprattutto sul bagnato del venerdì, dove abbiamo ottenuto sia allo shakedown, che nella prima prova il secondo tempo. Questo è stato il mio primo rally con MRF Tyres e ho imparato molto su come funzionano le gomme. Non vedo l’ora di lavorare sodo durante la stagione”.

Nelle prossime settimane, il pilota garfagnino comunicherà i suoi prossimi appuntamenti rallistici. In ordine cronologico ed in base agli impegni presi, il prossimo rally a cui parteciperà dovrebbe essere il Rally Adriatico, la gara di apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2021, dove sarà presente per la sua prima gara su terra con le nuove coperture. 

CIR, Ciocco: MRF sfida le gomme italiane con ”Ucci”

Paolo Andreucci lo dice chiaro: “La nostra partnership con MRF Tyres inizia con il 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Sarà un primo approccio con le gomme per lo sviluppo”. Dunque, MRF sfida le gomme italiane al Rally del Ciocco.

Nella prima gara del Campionato Italiano Rally Sparco 2021 si presenta ai nastri di partenza il garfagnino pluricampione italiano Paolo Andreucci, che per la prima volta sarà al via della gara di casa con le nuove coperture indiane MRF Tyres. Al suo fianco ci sarà ancora una volta il barghigiano Francesco Pinelli, che già lo scorso anno lo aveva affiancato sulle gare su terra.

“Manchiamo al Ciocco su una trazione integrale dal 2018 e quest’anno torniamo per un appuntamento diverso e ricco di novità – ha commentato il pilota Paolo Andreucci-. Sarà un banco di prova per testare le MRF Tyres su asfalto, in attesa di salire a bordo della Citroen C3 R5 per la prima del campionato italiano rally terra, in programma a metà aprile al Rally Adriatico.

Questo appuntamento, segna anche la mia presenza in gara a bordo di una Skoda, visto che per l’occasione, sarò al via su una Fabia R5 Evo2 curata dal Team Hsport.

La nostra partecipazione al Ciocco è focalizzata in ottica di sviluppo e raccolta dati. Le condizioni climatiche giocheranno un ruolo importante per il nostro lavoro di sviluppo. La nostra scelta per le mescole, in certe fasi della gara, potrà anche essere diversa rispetto al normale utilizzo, proprio per finalità di analisi.”

“Iniziamo alla grande questa stagione, con la partecipazione alla gara di casa – ha commentato il navigatore Francesco Pinelli-. Lo scorso anno è andato molto bene il primo approccio con Paolo, è mancata solo la vittoria del titolo, per via della concomitanza del Tuscan con l’appuntamento della serie tricolore. Adesso inauguriamo la stagione qui al Ciocco, una gara a me particolarmente cara e poter essere al fianco di Paolo, mi da una grande carica ed è di grande stimolo.”

Il rally si svilupperà quasi interamente nella giornata di sabato 13 marzo, che prevede tre prove speciali – Massasassorosso, Careggine e Molazzana – da ripetere tre volte, con l’“antipasto” gustoso e spettacolare di venerdì 12, che ha in programma la disputa della Super Prova Speciale all’interno della Tenuta Il Ciocco, la prima “Power Stage” della stagione, che verrà interamente trasmessa in diretta televisiva su Rai Sport.

La C3 di Andreucci: livrea MRF con le Scorpion

Ci sono cose che, anche alla fine di una giornata stancante, balzano agli occhi. Si tratta delle famose “note stonate”. Quelle situazioni che si sa che avvengono perché sono lecite e perché, a volte, servono a migliorare determinati confronti e a portare avanti in modo serio e professionale lo sviluppo di un determinato prodotto, ma che inevitabilmente fanno notizia.

Nello stesso giorno in cui arriva l’ufficializzazione del passaggio del campione Paolo Andreucci a MRF Tyres, una decisione che lo slega da Pirelli e lo lega ad un altro Costruttore di pneumatici, ci vengono inviate diverse foto pubblicate dalla Grafiche Ottoquadro di Berni, che mostrano la bella C3 R5 di Ucci con montate sopra le gomme Pirelli Scorpion.

Non sappiamo se è stato fatto un test comparativo e neppure lo supponiamo, limitandoci a guardare e condividere con i nostri lettori le foto in questione. Tantomeno poniamo dubbi sulle capacità e sulla professionalità dell’equipaggio a cui è destinata la vettura rappresentata nelle immagini.

Paolo Andreucci in livrea MRF ma con le Scorpion

Belle, non c’è che dire… Belle le foto pubblicate, bella la nuova livrea di Paolino Nazionale e belle anche e calzature della Pirelli, le Scorpion, che si distinguono in modo vigoroso da quelle con cui Andreucci-Pinelli dovrebbero poi correre nel CIR Terra 2021, ma che restano pur sempre un’ottima gomma…

Riceviamo da Michael Adam Berni, amministratore della Grafiche Ottoquadro di Berni, nonché montatore della vettura di Paolo Andreucci, e volentieri pubblichiamo una precisazione in merito a quanto scritto:

Le gomme Scorpion di Pirelli sono state montate casualmente sulla vettura di Paolo Andreucci, la Citroen C3 R5 MRF Tyres, con il solo scopo di consentire il lavoro di finitura grafica della stessa. In questo caso specifico, trattandosi di un allestimento grafico, non importava tanto se le gomme montate fossero state Pirelli, MRF o Michelin, in quanto in sede di lavorazione della medesima livrea, era richiesto che la vettura necessitasse per una migliore realizzazione grafica, di avere disponibile su di essa di cerchi e gomme per farla stare in piedi.

A tal proposito non era nell’intenzione della Nostra testata giornalistica creare in nessun modo illazioni.

Paolo Andreucci con MRF Tyres nel CIRT

Il team MRF Tyres sbarca nel Campionato Italiano Rally Terra e lo fa in grande stile, schierando l’11 volte campione Italiano Rally Paolo Andreucci, ex uomo Pirelli in Italia, con la Citroen C3. Una scelta importante, quella del produttore di pneumatici indiano, che sottolinea l’impegno di MRF per arrivare al vertice del mercato europeo e mondiale.

Il CIRT 2021 sarà strutturato su sei gare, si parte da aprile con il classico appuntamento del Rally Adriatico e si termina ad inizio novembre con il Liburna Terra. In mezzo gli appuntamenti del Rally Italia Sardegna, San Marino, Arezzo-Valtiberina e Rally dei Nuraghi e del Vermentino.

Di nuove ed importanti sfide parla Paolo Andreucci, che si occuperà anche dello sviluppo dei pneumatici indiani nel corso della stagione: “MRF Tyres è un’azienda molto importante nel settore automobilistico, negli ultimi anni ha investito tantissimo nel motorsport. Abbiamo obiettivi comuni, motivo per cui ho voluto sposare il loro progetto”.

“Amo le sfide, mi piace mettermi in gioco e questa per me sarà una nuova sfida e l’ha affronto con molto entusiasmo. Son sicuro che faremmo un’ottimo lavoro, questo grazie alle conoscenze, alle competenze e alla grande passione dei ragazzi di MRF Tyres. Nel 2021 vorremmo essere altamente competitivi nel CIRT e cosa più importante aiutare MRF nello sviluppo dei pneumatici da gara. Il potenziale è molto alto, così come è alta la voglia di far bene in questa stagione. Vogliamo raggiungere traguardi importanti e ambiziosi”.

Entusiasmo che trapela anche dalle parole di Mr. Arun Mammen, vicepresidente e amministratore delegato del gruppo MRF Tyres. “Siamo orgogliosi di quanto fatto nel 2020, il team MRF Tyres si è ben comportato nel Campionato Europeo Rally. All’interno del nostro Team si sta lavorando duramente e siamo felici di annunciare la nostra presenza nel Campionato Italiano Terra per la stagione 2021 con Paolo Andreucci”.

“Avere un’undici volte campione Italiano con noi è un’orgoglio e allo stesso è un chiaro intento che vogliamo continuare il nostro percorso di crescita in ambito Europeo e Internazionale. Non vediamo l’ora di iniziare questo 2021, voglio dare a nome dell’azienda il benvenuto a Paolo è augurargli le migliori fortune per la stagione che sta per partire”.

Calendario Campionato Italiano Terra Rally 2021

  • Rally Adriatico 2021 (24-25 aprile)
  • Rally Italia Sardegna 2021 (3-6 giugno)
  • Rally San Marino 2021 (26-27 giugno)
  • Rally Città di Arezzo – Valtiberina 2021 (30 luglio – 1 agosto)
  • Rally dei Nuraghi e del Vermentino 2021 ( 11-12 settembre)
  • Liburna Rally Terra 2021 (6-7 novembre)

Ucci al Ciocco nel cinquantesimo compleanno del CIR

Nel 2021 il Campionato Italiano Rally compie sessant’anni. Ad inaugurare la stagione ci pensa, come da tradizione, il Rally del Ciocco. E fu così anche dieci anni prima, nel 2011, quando sulla scena del CIR davanti a tutti c’erano gli imprendibili Ucci-Ussi, quando c’era Peugeot come Costruttore ufficiale e non come semplice trofeista. Quando, insomma, oltre ai nomi attuali c’erano ancora dei professionisti, piloti e copiloti che vivevano “di” e “per i” rally.

E visto che il Rally del Ciocco 2021 è vicino, abbiamo pensato di entrare in atmosfera Tricolore, ricordando l’edizione 2011, quella in cui Paolo Andreucci ed Anna Andreussi su Peugeot 207 S2000-Racing Lions hanno vinto l’edizione numero 34 della gara toscana.

Il pilota di Castelnuovo di Garfagnana e la navigatrice friulana hanno dominato la gara, prendendo il comando sin dalla prima speciale e vincendo 8 delle 12 prove in cui si è articolata la corsa toscana, prova d’Apertura del Campionato Italiano Rally, organizzata da Organization Sport Event Ciocco Centro motori.

Così la prima tappa del Rally del Ciocco 2011

Paolo Andreucci e Anna Andreussi su Peugeot 207 S2000 ufficiale hanno concluso al comando al tappa 1 del 34° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. I campioni italiani in carica hanno vinto quattro delle cinque prove speciali disputate sulle sei in programma. La prima prova è stata annullata per cause di forza maggiore, dopo che per domare un incendio è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Seconda posizione provvisoria per i friulani ufficiali Abarth Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, che hanno cercato di attaccare i leader di classifica ed hanno vinto la PS3.

Sulla prima prova della giornata la “Orecchiella” da 14,80 KM, Andreucci, nonostante un lieve sottosterzo della sua 207, ha attaccato subito portandosi al comando con 5”5 di vantaggio sul friulano pilota Abarth diretto inseguitore. Rossetti ha risposto assottigliando il gap di mezzo secondo con il successo sui 13,81 Km del crono successivo la “Careggine”. Andreucci si è imposto successivamente sulle PS4, 5 e 6.

Animato duello per il terzo posto provvisorio tra il giovane veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000 e l’esperto vicentino Gianfranco Cunico affiancato da Rudi Pollet sulla Peugeot 207 S2000, concluso attualmente a favore del brillante giovane driver Ford, tallonato dall’inossidabile sei volte vincitore del Ciocco. Scandola è stato in zona podio sin dal via nonostante la sua Fiesta non disponga ancora degli ultimi aggiornamenti dell’assetto da asfalto.

Anche per il quinto posto la tensione è alta sul filo dei centesimi di secondo tra altre due Peugeot 207 S2000, dell’aostano Elwis Chentre navigato da Carlo Canova e del lucchese Rudy Michelini a cui legge le note Michele Perna, quest’ultimo migliore dell’avversario sui primi due crono, ha poi ceduto ad un deciso acuto di Chentre sulla PS4, ma sulla lunga ultima PS della giornata il driver locale ha riguadagnato e si è portato in vantaggio di due decimi di secondo a fine giornata.

In piena rimonta ha concluso la prima tappa in settima posizione il bergamasco Alessandro Perico che unitamente al copilota Fabrizio Carrara, dopo che sul crono iniziale una foratura all’anteriore destra della Peugeot 207 gli è costata oltre 36 secondi. Ottava piazza provvisoria per il ligure Alessio Pisi, che si è attestato nella posizione sin dalle prime battute di gara evitando rischi inutili e cercando la giusta confidenza con la Peugeot 207, seguito dal campano leader della classifica “produzione” Maurizio Angrisani che affiancato dal navigatore siciliano Marco Pollicino sulla Mitsubishi Lancer EVO X, ha duellato con il corregionale Fabio Gianfico al volante della versione EVO IX della vettura dei tre diamanti, undicesima a fine tappa.

A completare la classifica dei primi dieci l’esordiente Mini John Cooper 1600 turbo, con la quale il valtellinese Andrea Perego ha iniziato il lavoro di sviluppo in gara. Sfortunato il versiliese Nicola Caldani su Abarth Grande Punto, che ha lamentato noie all’assetto e perso tre posizioni sull’ultima speciale concludendo al 12° posto la tappa.

Dopo la prima frazione in vetta alla classifica junior e due ruote motrici è il francese Francois Fraymouth su Renault New Clio R3, al comando anche nella classifica del Trofeo Clio R3 Top 2011, nonostante una toccata nella prova 5, posizione conquistata con due successi, due secondi ed un quarto tempo di categoria, a contrastarlo ci hanno pensato due italiani che puntano al titolo, attualmente secondo il piemontese Alessandro Bosca, vincitore di due crono, 4° il siciliano Andrea Nucita, entrambi molto convincenti durante questa prima tappa, attualmente terzo il reggiano Ivan Ferrarotti.

Classifica dei primi 10 dopo la tappa 1

1. Paolo Andreucci – Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 49’08”0; 2. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 16”9; 3. Scandola – D’Amore (Ford fiesta S2000) a 48”8; 4. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 57”2; 5. Michelini – Perna (Peugeot 207 S2000) a 1’04”3; 6. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 1’04”5; 7. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’22”7; 8. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 1’43”3; 9. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer EVO X) a 2’14”4; 10 Perego – Pizzuti (Mini John Cooper 1.6 T) a 2’24”9.

L’attacco di Rossetti, la difesa di Ucci

Nella seconda e più lunga tappa, hanno inseguito e cercato di attaccare la vetta, i friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che hanno portato la Abarth Grande Punto sul secondo gradino del podio e vinto la prova 3. Durante la seconda tappa Rossetti aveva assottigliato il gap favorito da un problema al freno a mano sulla 207 di Andreucci, ma il vincitore ha respinto con decisione ogni attacco. Bella la lotta per il terzo posto occupato fino alla prova numero 11 dal veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000-A Style.

Ma sull’undicesimo crono il veneto della Car Racing ha subito l’attacco dell’Aostano Elwis Chentre al volante della Peugeot 207 S2000-Vieffe Corse, sulla quale ha letto le note il piemontese Carlo Canova. Chentre nella seconda tappa è apparso in gran spolvero e determinato ad attaccare il podio, vincendo anche la penultima prova speciale. Vittoria nella classifica del Campionato Italiano Rally Junior per il 21enne siciliano Andrea Nucita su Renault New Clio. Primo di campionato Italiano Rally Produzione il campano Maurizio Angrisani su Mitsubsihi Lancer EVO X.

Tornando alla classifica assoluta, si è completata con il quinto posto assoluto ed il successo sulla prima prova della seconda tappa la bella rimonta del bergamasco Alessandro Perico navigato da Fabrizio Carrara sulla Peugeot 207 S2000, dopo che una foratura nelle prime battute di gara ha costretto l’equipaggio PA Racing a risalire la corrente.

Qualche noia di troppo ai freni della Peugeot 207, ha rallentato la corsa dell’inossidabile vicentino Franco Cunico con Rudi Pollet al suo fiuanco, che ha perso due posizioni e la possibilità di lottare per il podio, concludendo al sesto posto nell’assoluta. Settima posizione per il ligure Alessio Pisi al volante della Peugeot 207 S2000 – Zerosette Racing che ha condiviso con Fabio Cadore, alla fine di una gara in piena costanza e senza scossoni.

Ottava piazza assoluta e dominio nella classifica “Produzione” per il campano Maurizio Angrisani navigato dal siciliano Marco Pollicino sulla Mitsubishi Lancer EVO X – Vomero Racing. Terminato sul nono crono l’inseguimento del napoletano della Rubicone Corse Fabio Gianfico quando una gomma stallonata sulla sua Mitsubishi Lancer EVO IX ed una toccata lo hanno rallentato notevolmente.

Il 21enne messinese del Team Phoenix Andrea Nucita navigato da Giuseppe Princiotto, sulla Renault New Clio R3 ha vinto la classifica Junior del Campionato Italiano Rally, con il successo tra le due ruote motrici e quello nel Trofeo Clio R3 Top. Particolarmente accesa ed avvincente la sfida per il successo nella classifica Junior, dove non sono mancati i colpi di scena e tre concorrenti si sono alternati al comando.

Nella prima tappa ottime prestazioni per il giovane francese Francois Fraymouth anche lui su Renault New Clio, innervosito nella seconda giornata da una foratura prima e successivamente da un errore determinante sulla decima prova, quando ha sbagliato percorso dopo un testacoda. Il bravo piemontese Alessandro Bosca è stato poi leader fino a due prove dal termine, quando una toccata alla fine della PS11 ha danneggiato la Clio causando il ritiro per l’equipaggio Meteco Corse.

Classifica assoluta dei primi 10

1. Paolo Andreucci – Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1h34’15”7; 2. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 22”4; 3. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 57”4; 4. Scandola – D’Amore (Ford fiesta S2000) a 1’10”0; 5. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’29”2; 6. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 2’28”9; 7. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 2’52”9; 8. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer EVO X) a 3’46”6; 9. Nucita-Princiotto (Renault New Clio) a 4’49”1; Ferrarotti – Fenoli (Renault New Clio R3) a 5’05”1.

Corsi e ricorsi 2011-2021: Ucci-Ussi campioni d’Italia

Corsi e ricorsi storici: 2021-2011. Un altro CIR. Ma alla fine i tifosi soffrivano “uguale-uguale” a oggi. Già a caccia di informazioni nelle chat di WhatsApp. A proposito, che giorno è oggi? Il calendario dice 17 settembre 2011. Paolo Andreucci ed Anna Andreussi (già Ucci-Ussi) sulla Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto l’edizione numero 31 del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ultima prova del Campionato Italiano Rally.

Per il pilota toscano, la navigatrice friulana e la loro Peugeot, si tratta del settimo successo stagionale su otto gare disputate. Al secondo posto ha chiuso la Abarth Grande Punto dei due friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che sono rimasti in lotta per la vittoria fino all’ultima prova speciale, dovendosi poi arrendere per soli 4”7.

“Abbiamo terminato con una vittoria – diceva a fine gara Paolo Andreucci – un campionato straordinario per me per Anna e per la Peugeot. Il punteggio, il numero dei successi possono trarre in inganno. E’ stata dura dall’inizio alla fine ed i miei avversari sono sempre stati molto bravi”.

Terzo importantissimo posto per il vicentino Franco Cunico, insieme a Rudy Pollet su una Peugeot 207 Super 2000. Con questo risultato, Cunico si aggiudica il Trofeo CSAI Indipendenti, riservato ai piloti privati, e per i migliori piazzamenti anche il terzo posto nella classifica assoluta della serie, nei confronti di Alessandro Perico qui solamente quinto alle spalle anche del ligure Alessio Pisi.

“E’ il mio dodicesimo titolo – spiegava commosso Franco Cunico – ed è quello più sofferto perché ottenuto con tanta grinta ma anche con tanta esperienza. E’ stato un campionato bello e combattuto, molto difficile per noi privati”.

Ma tra i principali motivi di interesse della gara c’era l’assegnazione del Campionato Italiano Rally Junior. Il tricolore è andato al romagnolo Simone Campedelli che con la sua Ds3 dl Citroen Team Italia, ha vinto in gara ed conquistato il prestigioso titolo riservato ai piloti più giovani. Al termine di una stagione straordinaria che ha visto lui, il navigatore Danilo Fappani e la Citroen, conquistare anche la Coppa CSAI 2 Ruote Motrici, il romagnolo ha alla fine prevalso sul siciliano Nucita, Renault, qui ritiratosi per problemi al motore.

Campedelli-Fappani 2011

“E’ un risultato straordinario per me e per il team – raccontava emozionato Simone Campedelli – che premia la grande professionalità di Citroen e la volontà di lottare fino in fondo per un risultato che sembrava ad un certo momento della stagione irraggiungibile. Non va infatti dimenticato che siamo partiti con una gara di ritardo rispetto ai nostri avversari , Devo ringraziare tutti a partire da Citroen che ha creduto in me, per proseguire con la Procar e con Andrea Crugnola, grande professionista e compagno di squadra leale”.. Già, Andrea Crugnola, campione italiano rally 2021, insieme a Pietro Ometto.

“Sono molto felice per questa vittoria di Simone – diceva ai cronisti Jean François Liénéré, responsabile del Reparto Corse Clienti Citroen Racing – e di tutta la squadra corona questo primi anno di competizioni con la Citroen DS3 R3. La vettura si è dimostrata affidabile fin dalle prime gara con prestazioni di alto livello per tutta la stagione. Tutto questo è frutto di un lavoro ottimo degli equipaggi, del team, di Citroen Racing e di Citroen Italia”.

La Mitsubishi Castrol Evo Cup è stato vinto da Antonio Pascale, in coppia con Tiziana Biondi, mentre per quanto riguarda il Trofeo Clio R3 Top, monomarca di casa Renault, successo meritato in gara per Andrea Carella e nella classifica generale per Ivan Ferrarotti, pilota di Castlenuovo Monti in provincia di Reggio Emilia.

La gara dopo le prime 10 prove speciali

Giornata decisiva l’ultima, quella del 17 settembre, per le sorti del CIR e del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero. Ancora apertissima sia la lotta per la vittoria assoluta, tra Andreucci e Rossetti, sia quella per il Trofeo Indipendenti con Cunico che in tutti modi deve superare Pisi per aggiudicarsi la classifica in gara ed il Trofeo Csai. Il romagnolo Campedelli nel frattempo intravede il tricolore Junior. Tra lui ed il successo rimane solamente l’altro Citroen, Crugnola che al via lo precede ancora.

La seconda tappa del rally inizia con un tris mattutino cominciando dalla “Gobbera” (11,14 km, start alle 8:35) nella Valle del Vanoi, proseguendo con il “Col Perer” (13,44 km, start alle 9:35) e la terza “Val Malene” (26,87 km, start alle 10:20). L’atteso attacco di Rossetti e della sua Abarth inizia fin dal primo mattino. Il friulano vince tutte e tre le prove , anche se rosicchia solo qualche secondo all’avversario.

Il suo distacco scende infatti dai 9”2 di ieri sera fino a 4”4, questo quando al termine del rally e del campionato mancano ancora circa 15 chilometri. Incandescente anche la lotta per il Trofeo Csai Indipendenti con Franco Cunico che si porta sotto a Alessio Pisi . Il vicentino che in caso di sorpasso si aggiudicherebbe il trofeo riservato ai privati è ora a soli 3”1 dall’avversario.

Mentre Alessandro Perico continua a navigare a vista dietro ai primi quattro Simone Campedelli ha superato il compagno di colori Andrea Crugnola, incappato anche in una foratura, ed è ora virtualmente Campione Italiano Rally Junior.

L’orgoglio di Ucci-Ussi

“Sette vittorie ed un secondo posto. Se me lo avessero detto ad inizio anno non avrei creduto che potesse accadere. Ero fiducioso ad inizio stagione perché cosciente della nostra forza ma, indubbiamente, si tratta di un risultato che va al di la delle più rosee aspettative. Oggi cala il sipario su una stagione, che al di là di quello che possono far immaginare i numeri, è stata molto combattuta dove abbiamo incontrato avversari molto tenaci e che non hanno mollato mai… il testa a testa di oggi ne è l’ennesima dimostrazione”, afferma il campione italiano più vincente di sempre.

“Il nostro San Martino? Iniziato sicuramente in salita… Appena entrato nella prima prova di giovedì sera mi sono accorto di avere un inconveniente all’idroguida, appena uscito dal tratto cronometrato avevo lo sterzo durissimo.Siamo stati bravi a limitare i danni ma ancora più bravi sono stati, come sempre, i meccanici della Racing Lions… in soli tredici minuti sono riusciti ad intervenire risolvendo tutto… Se non ci fossero stati loro oggi non sarei sicuramente a festeggiare sul gradino più alto del podio”.

“Da lì in poi ho un po’ sofferto perché partendo con il numero uno ho trovato le strade sporche e ho cercato di guidare il più pulito possibile…direi che abbiamo scelto un ottimo compromesso tra l’assetto e le gomme Pirelli, ancora una volta decisive per la mia vittoria. Questa mattina siamo partiti con l’idea, più che di attaccare, di controllare gli avversari…come ho detto alla vigilia per noi era importante portare la 207 Super 2000 all’arrivo per continuare l’impressionante striscia di risultati utili della vettura”.

Gli fa eco la “sua” Anna, la Andreussi: “Ne avevamo parlato con Peugeot e con il team alla vigilia…se proprio mancava ancora una ciliegina sulla torta di questi fantastici tre anni era proprio la vittoria al Rally San Martino di Castrozza. Io e Paolo, in una carriera lunga come la nostra, non eravamo mai riusciti a conquistare questa gara…proprio per questo la nostra gioia, oggi, è ancora più grande. Ci tenevamo particolarmente anche per un motivo in più, non volevamo perdere l’occasione di fare una dedica speciale a Patrizia Sala per la sua imminente pensione”.

Classifica finale 31° Rally San Martino di Castrozza

1. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) in 1h 11’25” 3 ; 2 Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) a 4”7 ; 3. Cunico – Pollet ( Peugeto 207 Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi – Florean (Peugeto 207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico –Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’51”9 ; 7 .Taddei – Gaspari ( Peugeot 207 Super 2000) a 5’47”4; 8. Bresolin – Zortea (Peugeto 207 Super 2000) a 5’49”3 ; 9. Crugnola – Monetti (Citroen Ds3 ) a 2’12”5 ; 9. Carella – Riolfo (Renault Clio R3C) a 5’50”7; 10. Ferrarotti – Fenoli (Renault Clio R3C) a 6’08”9

I ”big” guardano al CIRT: Campedelli, Andreucci, Bulacia

Mentre sul fronte del CIR l’incertezza dilaga, i programmi vacillano e non si riesce ad avere alcuna sicurezza, a parte il fatto che Citroen non ci sarà, Simone Campedelli sta cercando di imbastire un programma che preveda tutto il Campionato Italiano Rally Terra 2021. In realtà, Simone è al lavoro da quando la scorsa stagione è stata archiviata, anche perché l’anno non è dei più propizi a livello economico.

La terra piace a Campedelli e a Tania Canton, come piace ai suoi sponsor e alla squadra. Ma non solo. Rumors molto attendibili ci segnalano che al via del CIRT, salvo clamorosi cambi di direzione, dovrebbe esserci anche Paolino Andreucci (che però ci piacerebbe vedere con al suo fianco Anna Andreussi, senza nulla togliere al bravo e professionale Francesco Pinelli).

Esatto, il Paolino nazionale, che tra qualche mese darà alla luce un bellissimo libro autobiografico, sta programmando una stagione sulla terra. Un’altra. Di ieri è la notizia della presenza nella serie tricolore sterrata del fratello minore di Marco Bulacia. Insomma, il CIRT 2021 si preannuncia interessante, frizzante e ricco di lotta. Speriamo che anche il CIR possa essere di buon livello nonostante prove speciali mutilate all’italiana, mentre in Francia si continua a correre con oltre 220 chilometri di prove speciali.

Paolo Andreucci: ”Un titolo per festeggiare la stagione”

Con il quarto successo consecutivo, Paolo Andreucci e Anna Andreussi al Tuscan Rewind, vincono il titolo di campioni italiani rally 2 ruote motrici. Inarrestabili, quattro partenze e quattro vittorie, che gli hanno permesso di recuperare l’assenza nella gara iniziale di Roma che, nonostante avesse doppio punteggio, non è bastato agli avversari per aggiudicarsi il titolo.

Andreucci e Andreussi, a bordo della Peugeot 208 Rally 4 di FPF Sport gommata Pirelli, hanno portato a segno un poker di vittorie, non lasciando scampo agli avversari, che si sono visti recuperare il vantaggio accumulato nelle prime due gare di apertura campionato. Sia su asfalto, che sull’ultima gara su terra, l’equipaggio marchiato Peugeot ha messo a segno le vittorie che gli hanno permesso di conquistare l’ennesimo titolo, che si aggiunge ai tanti conquistati negli anni.

“Siamo soddisfatti di questa vittoria e di questo titolo – ha commentato il pluricampione Paolo Andreucci -. Nonostante la nostra assenza nella gara di apertura, siamo riusciti a recuperare il gap dagli avversari, risalendo fino alla prima posizione. Al Tuscan, su terra, abbiamo anche fatto la prima gara su terra con la nuova rally 4 di casa Peugeot, e sapevamo che su quel fondo, ci saremmo trovati bene con la 208, perché proprio su terra, riesce davvero ad esprimersi al meglio. Rimane il rammarico di aver dovuto rinunciare a gareggiare per il campionato italiano rally terra, dove eravamo primi in classifica e ci sarebbe bastato arrivare per conquistare il titolo, ma la concomitanza, non c’ha lasciato scampo”.

“È stata una stagione complessa, per vie delle restrizioni e del calendario corto, ma siamo riusciti ugualmente a raggiungere il nostro obiettivo, nonostante l’assenza nella gara iniziale di Roma e la mancata disputa del Rally di Sanremo. La vettura di FPF Sport si è dimostrata vincente, competitiva ed affidabile. Su quest’ultima gara su terra, nelle prime sei prove abbiamo spinto per guadagnare un buon margine, per poi amministrare nell’ultimo giro di prove, concludendo la nostra gara primi di classe e tra le due ruote motrici e con un ottimo quindicesimo posto assoluto, tra le tante vetture R5 al via. Adesso, iniziamo a lavorare per la prossima stagione, per organizzare il 2021 al meglio, anche grazie ai nostri partner che ci hanno affiancato quest’anno”.

“È stata una bella gara, in cui siamo riusciti a dare il massimo a bordo della Peugeot 208 Rally 4 – ha commentato la navigatrice Anna Andreussi -. Su terra Paolo riesce sempre a dare il meglio di sé, anche con le due ruote motrici e lo dimostra ad ogni occasione. Qui portavamo al nostro debutto la 208 Rally 4 sulla terra, dopo le precedenti su asfalto e già nello shakedown avevamo messo a punto molto bene la vettura. È stato un bel finale di stagione, peccato non aver potuto festeggiare con i nostri tanti amici e supporters”.

Tuscan Rewind 2020: la grande sfida Basso vs Crugnola

La mente ed il cuore di piloti, squadre, appassionati ed addetti ai lavori del mondo rallistico nazionale guarda sempre con maggiore interesse all’ultima prova del Campionato Italiano Rally. Sono già oltre cento le iscrizioni all’undicesima edizione del Tuscan Rewind 2020, in programma dal 20 al 22 novembre, in provincia di Siena, il rally che sarà l’ultima prova del Campionato Italiano Rally 2020 e che assegnerà il titolo di campione tricolore Cir e Cirt (campionato Terra).

Campionato Italiano Rally

Il Campionato Italiano Rally (CIR) anche quest’anno arriva a giocarsi sui magici sterrati del Tuscan Rewind 2020. Vincolante per far arrivare tutto nelle terre di Siena è stata la gara precedente, il Rally 2 Valli di Verona, dove entrambi coloro che si giocano lo scudetto – Andrea Crugnola ed il Campione uscente Giandomenico Basso – hanno fatto “harakiri” uscendo di strada, prima il varesino e nel finale il trevigiano che “vedeva” tricolore. Saranno dunque i quasi cento chilometri delle nove prove speciali di “profumo mondiale” a dare il verdetto definitivo, con Basso avanti di soli 4 punti sul rivale.

Forte interesse anche per la terza piazza, caratterizzata dal dualismo tra il bresciano Stefano Albertini (laureatosi già Campione “asfalto” a Verona) e l’altro trevigiano Marco Signor, che lo tallona a soli tre punti. Dietro a Signor, con un solo punto di scarto c’è Alessandro Re e dietro a lui si trova un cattivo cliente come Umberto Scandola, (25 punti), matematicamente in corsa per salire sul podio e sapendo della sua grande perizia sugli sterrati non è certamente da escludere che possa prendere il via.

Lotte tra Junior al Tuscan Rewind 2020

Tra gli Junior, in questa ultima chiamata per il titolo, si aspettano scintille tra Mazzocchi (visto a suo agio sulla terra di San Marino), Vita e Rosso, tre nel fazzoletto di 12 punti con il piacentino Cogni che cercherà il pieno riscatto dal ritiro in terra scaligera.

Così nella 2RM al Tuscan Rewind 2020

Nella “2 Ruote Motrici” il siciliano Casella (Peugeot 208) ed il toscano Campanaro (Ford Fiesta) sono appaiati in vetta alla classifica con 48 punti, seguiti da Andreucci a 3 punti. Facile prevedere un ribaltone, nel caso il pluricampione garfagnino dovesse presentarsi al via con la Peugeot 208 Rally4 (e si è iscritto con la 208) in luogo della Citroen C3 R5, con la quale sta anche concorrendo per il tricolore “terra” dove peraltro è al comando. Poi ci sono sia Nicelli che Lucchesi Junior (entrambi su Peugeot 208) che fremono per rimettersi sotto con il classico colpo di reni e la terra delle crete senesi potrebbe ispirarli.

Nel Campionato Italiano Rally Terra…

Nel Campionato Italiano Rally Terra, come sopra accennato, comanda la classifica con 40 punti Paolo Andreucci ed a soli quattro punti da lui si trova il romagnolo Simone Campedelli, rinvigorito dalle prestazioni ottenute con la Volkswagen Polo. Terzo, più staccato (25 punti) è il trevigiano Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5), a sua volta tallonato dal giovane boliviano Marco Bulacia, capace di grandi performance e certamente di rimescolare le carte sul tavolo di gioco.

Il Tuscan Rewind suona anche come l’ultima chiamata buona a risollevare le sorti della stagione per diversi, dai fratelli padovani Niccolò e Christian Marchioro all’umbro Fanari ed anche per il sammarinese Ceccoli, che all’ultima prova del Rally Adriatico è incappato in un incidente dal quale vorrà certamente riscattarsi.

Percorso, cambiamenti e DPCM

Anche l’ultimo decreto in tema di pandemia Covid-19 non ha introdotto controindicazioni circa la effettuazione della gara. Anzi, l’organizzazione smentisce categoricamente tutte le possibili voci di problematiche varie che possano precludere lo svolgimento dell’evento che ha il pieno sostegno, afferma, delle amministrazioni locali.

La gara ha, comunque, subìto un radicale cambiamento sul programma originario, per adattarla alle prescrizioni dei protocolli sanitari vigenti ed avrà una logistica del parco di assistenza a Buonconvento, completamente rivista rispetto allo scorso anno, concordata con la proprietà del luogo e con l’amministrazione comunale.

Ad evidenziare il rapporto di alto profilo tra Tuscan Rewind e il territorio, da ricordare che il Comune di Montalcino, quest’anno, è sempre più parte integrante dell’organizzazione, riaffermando “l’alta valenza dell’evento per l’immagine e la ricaduta economica sul territorio”.

Il Tuscan Rewind 2020 si svolgerà in tappa unica sabato 21 novembre, con partenza alle ore 7.01 ed arrivo alle ore 16.01, tutto in territorio di Montalcino – mentre domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al campionato italiano rally storici su terra ed al cross country, con partenza alle ore 8 ed arrivo dalle ore 16, sempre a Montalcino – .

Il campionato italiano rally (Cir) e il campionato terra (Cirt), avranno 92,280 chilometri di prove cronometrate su un percorso totale di 248,150. Mentre le parti “historic” e “fuoristrada” avranno un percorso ridotto, con 64,710 chilometri cronometrati su 217,470 totali. Domenica si svolgerà, poi, la gara riservata alle vetture della “Regolarità Sport”. Insomma, ce ne sarà davvero per tutti i gusti.

CIRT: all’Adriatico sfortunato Bulacia, vince Andreucci

Una gara incertissima, un duello sul filo dei secondi iniziato nel primo tratto cronometrato e conclusosi solamente in vista della fine. Il Rally Adriatico, valido come terza prova del Campionato Italiano Rally Terra, ha vissuto tutto nella sfida tra la Citroen C3 R5 di Paolo Andreucci, nuovamente in tandem con Francesco Pinelli, e la Volkswagen Polo R5 di Simone Campedelli, per la prima volta al suo fianco dall’esperto navigatore toscano Sauro Farnocchia.

Teatro del rally i veloci sterrati marchigiani resi quest’anno ancora più insidiosi dalla pioggia copiosa abbattutasi sul percorso per due terzi della corsa. Alla fine a primeggiare è stato il pluricampione tricolore Paolo Andreucci che ha portato il suo attacco decisivo nelle due ultime prove della gara dove è riuscito a togliersi di scia Campedelli. Il vincitore ha preceduto alla fine il rivale di 17”2. Con questo successo il campione toscano rafforza la sua leadership nel tricolore riservato agli specialisti dei fondi sterrati.

Nella prima parte del rally, per la verità, il grande e indiscusso protagonista per la lotta al vertice era stato il pilotino della Meteco Corse, Marquito Bulacia, in gara con Marcel Der Ohannesian, su una Skoda Fabia Evo. Il giovane boliviano era riuscito a mettersi tutti alle sue spalle, compreso Ucci. Poi, la sfortuna si è manifestata sotto forma di foratura nella terza prova speciale e questo ha dato via libera alla danza vittoriosa di Paolo Andreucci e all’inseguimento di Simone Campedelli, con Bulacia che ha dovuto correre per recuperare il tempo perso.

Alla fine il ragazzino boliviano su cui ha scommesso Luciano Chiaramello, team manager di una delle più importanti e longeve scuderie piemontesi, ha concluso la gara in quinta posizione. Il ventenne pilota sudamericano ha comunque festeggiato, nel giorno del suo compleanno, il successo nella classifica della Quinta Zona della Coppa Rally di Zona.

La sfortuna si è accanita contro il "nostro pilotino Marquito Bulacia
La sfortuna si è accanita contro il “nostro pilotino Marquito Bulacia

Il gradino più basso del podio è andato invece a Giacomo Costenaro, in coppia con Justin Bardini, che si è dimostrato in netta crescita rispetto all’ultima prova della serie conquistando una posizione assolutamente meritata e il successo di gara tra i piloti partecipanti alla quinta zona della Coppa Rally di Zona. In quarta posizione hanno terminato Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, Skoda Fabia. Anche per loro una bella gara portata a termine su un terremo praticamente impraticabile che ha conquistato la prima posizione tra i partecipanti alla serie Race Day La corsa marchigiana era infatti valida anche come prima prova dell’edizione numero tredici della serie.

A chiudere la top ten si sono quindi classificati sesti Andrea Dalmazzini con Alessandra Avanzi Ford Fiesta MKII R5, settimi Francesco Fanari e David Castiglioni, Skoda Fabia R5, secondi nella classifica della serie Race Day, mentre all’ottavo posto ha chiuso l’altro Marchioro, Christian, in coppia con Silvia dall’Olmo piazzatosi terzo nella gara Race Day. Noni assoluti a Cingoli si piazzano i sardi Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con l’ennesima Skoda Fabia R5. Chiude con il decimo posto in gara il biellese Massimiliano Tonso con Massimo Bizzocchi con la VW Polo R5.

Tra i ritirati di rilievo quello di Daniele Ceccoli, in coppia con Piercarlo Capolongo, Hyundai i20, usciti rovinosamente di strada con un capottamento. Vettura distrutta e qualche problema ad una spalla per il bravo navigatore torinese. Ritiri sul finale per un problema meccanico anche per i francesi Nicolas Ciamin, in coppia con Yannick Roche, Citroen C3 R5 quando erano sesti assoluti a Cingoli per allenamento in vista del Mondiale Rally.

Il Gruppo N parla sloveno

Tra i confronti annunciati per quanto riguarda le altre classi nel Gruppo N la vittoria va allo sloveno Darko Peljhan con Matei Car su Mitsubishi Lancer Evo IX, davanti al romano Emanuele Silvestri ed a Riccardo Rigo, anche loro con la berlina giapponese. L’Adriatico-Marche ha fatto sorridere anche Mattia Codato su la Citroen Ds3 N5 dopo due round sfortunati in questo CIRT 2020.

Grande Trevisani tra le 2RM

Grande soddisfazione tra le vetture di classe R2 dove ha chiuso al comando della classifica riservata tra le piccole vetture a due ruote motrici il bresciano Jacopo Trevisani, che è riuscito a bissare la vittoria nell’ultima di campionato con la sua Peugeot 208 terminando davanti alla Ford Fiesta di Enrico Oldrati e Jean Philippe Quilichini su altra 208.

Caso Rally di San Marino: la sentenza dice ”Andreucci è innocente”

Giustizia è stata fatta per Paolo Andreucci e Francesco Pinelli a distanza di un mese dal Rally di San Marino: il pilota è innocente, come il copilota, la scuderia e il preparatore. Il ricorso di Paolo Andreucci contro la esclusione al rally di San Marino ha avuto successo e il TNA della FAMS ha ripristinato la classifica di gara in cui figurava al terzo posto (confermandolo così anche al comando del CIRT alla vigilia del Rally Adriatico) restituendo al pilota il deposito cauzionale di 3.000 Euro del ricorso.

Lo avevamo anticipato (in questo editoriale), ma ovviamente non potevamo sostituirci al giudice sportivo. Ucci-Pinelli erano stati esclusi dalla classifica della competizione sammarinese perché in verifica la loro vettura non si era spenta alla prova effettuata con una pallina da tennis. Come noto la squalifica era arrivata alle due di notte in quanto la sua vettura non si spegneva occludendo il foro d’aspirazione – da cui dovrebbe passare tutta l’aria per la combustione – pur in presenza di una flangia verificata regolare. L’appello si è incentrato proprio sul concetto che potesse esserci un’altra fonte incidentale di aria trascurata e in grado di far restare in moto la vettura.

La successiva verifica più approfondita effettuata dal perito ingegner Roberto De Felice a metà settembre sulla vettura – sino ad allora rimasta chiusa in un garage a San Marino – ha confermato la correttezza tecnica dell’operato dei commissari tecnici di gara, ma ha anche indicato che andava approfondito il motivo di questo. E così facendo il perito nominato dalla FAMS ha evidenziato che il mancato spegnimento era riconducibile alla caduta di un O-Ring, innescata dal suo errato montaggio che l’ha probabilmente danneggiata e fatta cadere.

In tal modo si è creato un ulteriore orifizio – senza bypassare la flangia ma a valle del compressore – che consentiva al motore di restare in moto, mentre nel normale funzionamento senza la guarnizione ciò non causava un aumento dell’aria aspirata bensì una perdita anche di prestazioni.

Caso Paolo Andreucci: scoperta la causa

A inizio settimana a San Marino si è aperto il garage in cui era custodita la Citroen C3 R5 del team PRT dopo la squalifica al termine del Rally di San Marino che se confermata priverebbe Paolo Andreucci del terzo posto finale e quindi del primato in classifica generale.

Come noto la vettura non si era spenta “tappando” l’accesso dell’aria al motore attraverso la flangia da 32 mm, verificata come regolare. Il team aveva da subito ipotizzato che il mancato spegnimento fosse dovuto all’ingresso accidentale di aria da un altro punto dell’aspirazione. E a quanto ci risulta la cosa è stata confermata.

L’origine sarebbe una guarnizione del turbo che si è staccata (e pare addirittura ritrovata sulla slitta motore): ciò avrebbe permesso l’ingresso di un minimo di aria, ininfluente sulle prestazioni ma tale da consentire al motore di restare in moto. Ripristinata la guarnizione, la vettura si sarebbe regolarmente spenta.

Visto le nuove normative FIA, che differenziano i provvedimenti secondo tre fasce di gravità, a questo punto è ipotizzabile la revoca della massima punizione. Decisione prima di fine mese in tempo perché prima dell’Adriatico, prossimo appuntamento del CIRT, tutto sia chiarito.

Classifiche CIRT a confronto

Senza squalifica Andreucci

1. Andreucci 25 punti, 2. Campedelli 24, 3. Ceccoli 16, 4. Costenaro e Bulacia 15.

Con la squalifica Andreucci

1. Campedelli 24 punti, 2. Ceccoli 18, 3. Costenaro 16, 4. Andreucci e Bulacia 15.

”Caso Andreucci”: appuntamento il 14 settembre a San Marino

I consulenti tecnici della FAMS e del team PRT (quello che cura la vettura di Paolo Andreucci) si ritroveranno lunedì 14 settembre 2020, nel pomeriggio, a San Marino per un nuovo esame tecnico della vettura del campione toscano, vettura che è rimasta in custodia in loco dopo la sua esclusione decisa dopo le verifiche tecniche del Rally di San Marino e la successiva decisione del concorrente di interporre appello.

In quella occasione la Citroen C3 R5, di cui era stata verificata la corretta misura della flangia sull’aspirazione da 32 mm, non si era spenta una volta tappato il foro di ammissione dell’aria.

Quindi si dovrà procedere a stabilire, con una nuova prova, l’origine dell’aria che ha consentito al motore di restare in moto. Fra l’altro la vettura di Andreucci era equipaggiata con un motore nudo (quindi senza tubazioni e accessori esterni) avuto in prestito da FPF e in occasione del Rally del Ciocco lo stesso controllo svolto sulla vettura di Andrea Crugnola era risultato regolare (cioè la vettura si era spenta una volta tappata correttamente l’aspirazione).

Il processo di controllo per l’esame dell’appello è stato accelerato viste le conseguenze tecniche ed economiche di un prolungato blocco della vettura. Da quanto è dato sapere il verdetto potrebbe arrivare anche entro la fine del mese.

Paolo Andreucci annuncia appello e critica il metodo di verifica

Come è noto il Collegio dei commissari sportivi ha clamorosamente deciso di escludere dalla classifica del 48° San Marino Rally la vettura numero 1 di Paolo Andreucci, “per la non conformità tecnica della vettura segnalata nel verbale 3 del Commissario Tecnico Delegato. Nel particolare: passaggio di aria flangia aspirazione”. Il campione della Garfagnana si difende e spiega che interporrà appello. Intanto, con un comunicato stampa, Aci Sport ha annunciato: “È stata modificata la classifica finale di gara, escludendo l’equipaggio numeri 1 Andreucci P.-Pinelli F. sulla Citroen C3 R5 in questione”, confermando l’avvenuta esclusione dell’equipaggio di Peletto.

Paolo Andreucci, dopo qualche ora dalla doccia fredda, conferma l’appello verso la decisione assunta dal Collegio dei commissari sportivi e fornisce la sua versione: “Siamo rammaricati per quanto accaduto al San Marino Rally. Siamo certi che in fase di appello tutto verrà chiarito, così come già da noi esposto ai commissari. La Flangia è stata misurata ed è risultata regolare, ma non si è riusciti a spegnere la vettura con un metodo che definiamo discutibile”.

“Provo a spiegare cosa ci è successo al Rally di San Marino – ha detto Paolo Andreucci – per cercare di chiarire la vicenda con la massima trasparenza. Durante le verifiche post gara i CCTT hanno controllato il turbo, la flangia e la valvola pop off, particolari che sono risultati perfettamente conformi alle specifiche tecniche previste dall’Allegato J. Quindi i CCTT hanno provato ad occludere la flangia per verificare che l’aria necessaria per alimentare il motore passasse esclusivamente attraverso la flangia stessa, così come previsto dall’art 261 304-2 dell’allegato J”.

“Senza entrare al momento nel dettaglio della metodologia e degli strumenti utilizzati dai CCTT per detta operazione di verifica, posso solo far presente che detta operazione è stata svolta utilizzando una pallina da tennis e altri oggetti in plastica che avrebbero dovuto occludere ermeticamente l’apertura della flangia, impedendo totalmente il passaggio dell’aria e provocando, conseguentemente, lo spegnimento del motore. Purtroppo, dette operazioni non hanno portato allo spegnimento del motore e i CCTT, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per la necessità di specifica strumentazione tecnica necessaria per eseguire più approfondite indagini finalizzate all’individuazione delle cause del mancato spegnimento del motore, si sono visti costretti a relazionare la riscontrata anomalia in asserita violazione di quanto previsto dall’art. 261 304-2 dell’allegato J”.

“A nostro avviso, la problematica potrebbe essersi verificata per una perdita di pressione nel sistema di aspirazione/giro aria intercooler, probabilmente dovuta ad un danneggiamento sofferto durante la gara, che comunque avrebbe fatto perdere potenza essendo dopo il turbo, o ad altri motivi che andremo ad analizzare nelle sedi opportune. Ci tengo comunque a precisare nuovamente che in sede di verifica non sono state riscontrate lavorazioni sui particolari meccanici analizzati, risultati totalmente conformi alle specifiche tecniche dell’allegato J, e che l’anomalia riscontrata in nessun modo avrebbe potuto comportare un vantaggio prestazionale, bensì una perdita di prestazioni”.

“Essere stato squalificato mi rammarica moltissimo, soprattutto perché non vi è stata la possibilità di individuare con certezza il reale motivo della problematica emersa. Ho totale fiducia nello staff tecnico che mi assiste e sono certo che a seguito delle ulteriori approfondite verifiche sul veicolo che andremo a svolgere nella deputata sede di appello (il veicolo è stato preso in custodia dalla FAMS), potrà essere accertata l’assoluta conformità dello stesso alle regolamentazioni tecniche. Attenderò quindi- ha concluso il pilota Paolo Andreucci – con fiducia il verdetto dell’Appello”.