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WRC 2021: Estonia, Croazia tanta Europa e Monza di riserva

C’è anche l’Estonia con la Croazia nella serie di dodici gare che strutturerà il WRC 2021. E ci sono anche il Safari Rally in Kenya e il Giappone, entrambi inclusi nel programma di quest’anno ma cancellati a causa della pandemia. La Spagna torna dopo un anno di assenza. La stagione, al momento, prevede nove gare europee e tre fuori dall’Europa. È stato progettato strategicamente per consentire un controllo continuo sul Covid-19 per evitare che faccia danni come in questo 2020, programmando la maggior parte dei rally da giugno in poi.

Il calendario è stato approvato dalla FIA, dall’organo di governo del motorsport mondiale, e dall’amministratore delegato del Promoter WRC, Jona Siebel, che si è detto soddisfatto e che ha aggiunto che la serie piacerà ai concorrenti e ai fan del WRC. “L’inclusione della Croazia nel WRC 2021 per la prima volta è una nuova entusiasmante sfida per il nostro calendario e porta grande attesa”, ha aggiunto. “Il debutto nel campionato dell’Estonia qualche settimana fa si è rivelato un enorme successo, ancora di più visto il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare il rally. Merita pienamente di mantenere un posto per il 2021”.

Si inizierà col tradizionale Rally MonteCarlo. Seguirà il Rally di Svezia, appuntamento invernale puro della serie e si spera innevato. La Croazia è la terza prova e si terrà dal 22 al 25 aprile. Sarà l’incontro di apertura sull’asfalto e avrà sede nella capitale a Zagabria. A fine maggio si va in Portogallo. Sarà la prima di tre gare su terra con clima caldo. Seguiranno a giugno Italia e Kenya, che chiudono la prima metà di Campionato.

L’annullamento del Safari Rally Kenya 2020, una delle più leggendarie gare automobilistiche mondiali, porterà comunque la carovana iridata in Africa, il secondo continente più grande del mondo per dimensioni, per la prima volta dopo 2002. Il Promoter WRC sta ancora discutendo con il governo del Regno Unito mentre Motorsport UK sta lavorando per confermare il finanziamento richiesto. Quindi Rally GB in forse, per il momento nel WRC 2021.

Due delle ultime tre gare del WRC 2021 si svolgono al di fuori dell’Europa. Cile e Spagna precedono il Giappone, che ospita la gara finale a novembre. L’inclusione del Giappone, undici anni dopo la precedente gara del WRC, segna la prima apparizione dell’Asia tradizionale da allora. Il promoter WRC crede così di aver sviluppato una strategia efficace per prevenire spiacevoli effetti della pandemia. Le continue conseguenze del Covid-19, che ha portato alla perdita di diverse gare del WRC nel 2020, hanno avuto una grande influenza negativa sulla struttura e sul calendario della serie iridata.

Dopo i rally di apertura a MonteCarlo e in Svezia, eventi invernali che non possono essere spostati dalle date di inizio anno, la stagione si è fermata per più di due mesi affinché gli effetti della pandemia si attenuassero. Il tutto mentre altri campionati veniva fermati. L’Estonia mantiene il suo posto nel WRC dopo un debutto di successo a settembre. Nessuna gara al di fuori dell’Europa è programmato prima della fine di giugno e solo un terzo dei dodici rally si terrà nei primi cinque mesi dell’anno.

“Il Covid-19 ha colpito molto duramente gli eventi sportivi internazionali. Il WRC non è stato risparmiato, portando alla sfortunata cancellazione di diversi rally nel corso del 2020 “, ha affermato Siebel. “Quindi, nello sviluppo del calendario del Campionato del Mondo Rally 2021, abbiamo dovuto prendere decisioni pragmatiche e strategiche sul continuo impatto e sui viaggi del prossimo anno. Dovevamo prevedere che tutti gli eventi si svolgessero in modo sicuro per il pubblico, o per il nostro folto gruppo di personale viaggiante, fornitori, concorrenti e media, per i primi cinque mesi del 2021”.

“È essenziale che i nostri organizzatori siano impegnati a gestire i difficili controlli Covid-19 che possiamo aspettarci per l’anno prossimo, offrendo al contempo gare di alta qualità. Sono fiducioso che i dodici rally scelti per il prossimo anno non ci deluderanno”, ha aggiunto il Promoter WRC. Per maggiore sicurezza, le gare in Turchia, Lettonia, Belgio, Grecia, Italia (Monza) e Argentina rappresenteranno delle riserve a cui attingere in caso di emergenze da Covid-19 per sostituire eventuali defaillance dell’ultimo minuto (Argentina come opzione per gare non europee).

Oliver Solberg e la mamma vincono in Svezia a porte chiuse

Oliver Solberg si aggiudica il Rally di Svezia a porte chiuse il 7 giugno 2020. Appena diciottenne, Solberg junior, che è stato copilotato da mamma Pernilla, ha superato Pontus Tidemand in entrambe le manche finali sulla corta prova speciale di Torsby Sprint di appena 2,50 chilometri, resa famosa dal WRC. Al volante della sua una Volkswagen Polo GTI, Solberg ha chiuso con un vantaggio di 0″8 secondi nell’andata della finale sul bagnato. Poi ha rosicchiato altri tre decimi nella seconda manche per vincere lo speciale per la PS TV di 1″1.

È stato il primo rally di alto livello da quando Covid-19 ha fermato il mondo e lo sport. Una gara ad eliminazione diretta, proiettata dall’emittente svedese SVT, chiusa ai fan e tenuta sotto stretto controllo sanitario. “È stato molto divertente. Alla fine la strada era piuttosto dissestata ed era difficile perché dovevamo spingere molto per rimanere davanti a Pontus”, ha ammesso Solberg.

“Alla fine è stata una lotta molto serrata, ma vincere è qualcosa di speciale per me e mia mamma. Ho passato molto tempo fuori dalla macchina e voglio dire grazie a tutti coloro che mi hanno permesso di risalirci”. Il rally ad invito ha attirato alcuni dei più grandi nomi del motorsport svedese e Solberg è stato il migliore come tempi durante la gara, che è stata davvero molto serrata, per quanto purtroppo anche troppo breve.

Oliver Solberg vince  il Rally di Svezia a porte chiuse
Oliver Solberg vince il Rally di Svezia a porte chiuse

Quando la pioggia ha iniziato a cadere, Solberg ha iniziato a volare e ha battuto il campione del mondo di rallycross 2016 Mattias Ekstrom in semifinale prima della vittoria ottenuta sulla Skoda Fabia di Tidemand. Tidemand, due volte campione del mondo nelle serie di supporto al WRC, ha eliminato il campione Junior WRC 2018 Emil Bergkvist in semifinale. Bergkvist aveva già stabilito il secondo miglior tempo in qualifica, solo un decimo più lento di Solberg. Aveva battuto Ekstrom per vincere la finale B.

La sfida del campione del mondo junior PG Andersson si è conclusa presto, in qualifica. Glenn Olsson, che sta dietro alla regia di questo Rally di Svezia a porte chiuse, ha dichiarato che l’evento ha suscitato entusiasmo e una forte competizione per i fan che lo hanno seguito in televisione.

WRC, il Rally di Svezia a caccia della neve più a nord

Il Rally di Svezia conta di restare a Torsby la prossima stagione, a differenza di come si era vociferato nei giorni scorsi. L’organizzatore, comunque, lavora ad una soluzione a lungo termine che garantisca la neve, quindi più a nord nel Paese e, magari, dal 2022.

Glenn Olsson, ha detto: “Dobbiamo avere certezza della neve. Stiamo sondando altre regioni per vedere quale interesse ci sia nell’evento e quale sia il volume di neve in quella zona durante l’inverno”.

“Prima di pensare a qualsiasi altra cosa, come lo spostamento della sede o di qualsiasi aspetto sportivo o commerciale, cerchiamo l’inverno, le condizioni e la neve”, spiega l’organizzatore che smentisce quasi infastidito le voci dei giorni scorsi. Ostersund è una delle regioni, ma Olsson ha confermato che dialoga con più regioni e comuni. Insomma, l’unica cosa certa è che lo Svezia è un evento invernale del Campionato del Mondo Rally e c’è bisogno di neve.