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Rally, World Rally Championship

Diretta WRC – Rally di Svezia 2026

La diretta dal Rally di Svezia, seconda prova del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata quotidianamente fino a fine gara dalla redazione di RS rallyslalom e oltre.

Day 4 – domenica 15 febbraio

L’ultima giornata del Rally di Svezia 2026 ha sancito un dominio storico per la Toyota, capace di trasformare le nevi di Umeå in un terreno di conquista esclusivo attraverso un poker che non lascia spazio a repliche. Elfyn Evans si è confermato l’indiscusso padrone del weekend, gestendo con estrema maturità il vantaggio accumulato il sabato e respingendo ogni tentativo di rimonta interna.

Sin dalla PS16 di Västervik, lunga oltre 25 chilometri, il gallese ha messo in chiaro le proprie intenzioni siglando il miglior tempo e aumentando il distacco su un Takamoto Katsuta apparso rigenerato rispetto alle difficoltà della vigilia, ma non abbastanza incisivo per ribaltare le gerarchie. “Ho provato ad attaccare, ma in un paio di curve sono andato largo“, ha ammesso il pilota giapponese, sottolineando una sensazione mentale differente rispetto al sabato che però non gli ha permesso di colmare il gap.

La supremazia tecnica della GR Yaris Rally1 è apparsa evidente anche nella PS17, dove Katsuta ha risposto con uno scratch d’orgoglio davanti ai compagni, mentre alle loro spalle si consumava il duello per il gradino più basso del podio tra il finlandese Sami Pajari e lo svedese Oliver Solberg.

Nonostante un brivido contro un banco di neve nell’ultimo passaggio di Västervik, Pajari è riuscito a conservare la terza posizione mostrando una regolarità impressionante per la sua giovane età. “È un piccolo mistero, le sensazioni erano terribili ma il tempo è stato buono“, ha commentato Pajari quasi incredulo dopo aver blindato il podio.

Al contrario, il fine settimana della Hyundai si è trascinato tra frustrazioni tecniche e sanzioni disciplinari: Thierry Neuville, già rallentato da un’uscita di strada e penalizzato di un minuto per non aver allacciato correttamente il casco, ha trovato l’unico guizzo d’orgoglio vincendo la Power Stage finale per un solo decimo su Evans, un successo amaro che il belga ha commentato con rassegnazione definendo la gara “un vero incubo” dove è “meglio riderci sopra che piangere“. Nel frattempo, Adrien Fourmaux è riuscito a strappare la quinta posizione a un Esapekka Lappi eccessivamente prudente e in palese difficoltà con il feeling degli pneumatici Hankook.

La passerella finale della Power Stage di Umeå ha così certificato il dodicesimo trionfo iridato di Evans, che con 34 punti incassati su 35 vola in testa al mondiale, lasciando ai rivali solo le briciole di una domenica che ha visto anche il successo in WRC2 di Roope Korhonen. Al traguardo, l’emozione del gallese è stata smorzata solo dal sollievo per una missione compiuta: “Provo soprattutto sollievo, non eravamo certi della Power Stage ma è fantastico regalare alla Toyota le prime quattro posizioni“, ha dichiarato il vincitore, chiudendo un capitolo che proietta la casa giapponese verso una stagione da assoluta favorita, mentre la concorrenza è chiamata a una reazione immediata per evitare che il campionato si trasformi in un monologo biancorosso.

In coda all’analisi del weekend svedese, merita una menzione d’onore il podio della categoria WRC2, che ha visto un’affermazione netta della scuola finlandese e della Toyota GR Yaris Rally2. Roope Korhonen ha condotto una gara impeccabile, chiudendo decimo assoluto e precedendo di soli 10”2 il connazionale Teemu Suninen, al rientro iridato dopo una lunga pausa. A completare il podio di categoria è stato Lauri Joona su Škoda Fabia RS, che ha saputo resistere agli attacchi delle altre vetture giapponesi.

Matteo Fontana foto Janus Ree

Per quanto riguarda i colori azzurri, la spedizione italiana è stata guidata dall’esperto Lorenzo Bertelli, 15° assoluto su Toyota GR Yaris Rally1, mentre brilla la prestazione di Matteo Fontana che, al volante della Ford Fiesta Rally3, ha conquistato un eccellente 16° posto assoluto, primeggiando nella classe RC3 e nel WRC3 davanti ad Abramowski ed Hernandez. “Vittoria in Rally3 dopo quattro giorni passati a spingere sempre, anche oggi sui due passaggi della prova lunga. Correre a -20° mette a dura prova tutto, ma alla fine da ancora più soddisfazione. Con questo risultato siamo in testa al Mondiale WRC3… dopo gli exploit del Montecarlo, confermarsi qui sulla neve era il nostro obiettivo” ha dichiarato il pilota classe 2003.

Buona anche la prova di Giovanni Trentin, 22° al traguardo nonostante le insidie del percorso innevato. “Abbiamo chiuso in bellezza – ha commentato Trentin all’arrivo – perché devo dire che in questa ultima tappa abbiamo staccato dei tempi davvero interessanti peccato non aver vinto una prova, ci tenevo tantissimo. Abbiamo dato il massimo, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta“. Ed in questa ultima frase c’è tutta la voglia di emergere di questo campione in erba.”Comunque – ha continuato – prendiamoci quanto di buono abbiamo fatto vedere, migliorandoci prova dopo prova e giorno dopo giorno. Senza quei dieci minuti persi giovedì sera saremmo stati a giocarci il quarto posto con Gill“. Si chiude invece al 39° posto (16° di WRC2) la gara di Luciano Cobbe.

Classifica dopo la PS18

Pos.Pilota / Co-pilotaVetturaTempoDistacco
1.Evans / MartinToyota GR Yaris Rally12:35:53.1—
2.Katsuta / JohnstonToyota GR Yaris Rally12:36:07.4+14.3
3.Pajari / SalminenToyota GR Yaris Rally12:36:39.1+46.0
4.Solberg / EdmondsonToyota GR Yaris Rally12:37:04.7+1:11.6
5.Fourmaux / CoriaHyundai i20 N Rally12:37:43.4+1:50.3
6.Lappi / MälkönenHyundai i20 N Rally12:37:46.3+1:53.2
7.Neuville / WydaegheHyundai i20 N Rally12:39:39.0+3:45.9
8.Armstrong / ByrneFord Puma Rally12:39:58.6+4:05.5
9.McErlean / TreacyFord Puma Rally12:41:58.5+6:05.4
10.Korhonen / ViinikkaToyota GR Yaris Rally22:46:29.3+10:36.2

Day 3 – sabato 14 febbraio

La terza giornata del Rally di Svezia 2026 ha segnato l’allungo decisivo di Elfyn Evans, autore di un sabato pressoché impeccabile e capace di portarsi alla vigilia della tappa finale con un vantaggio di 13,3” sul compagno di squadra Takamoto Katsuta. La svolta è arrivata subito sulla PS9 Vännäs 1 (15,70 km), quando il gallese ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, rifilando 7,2’’ a Katsuta e portandosi al comando con un margine di 4,4’’. Un distacco pesante, frutto della fiducia immediata di Evans sulla neve compatta del mattino e delle difficoltà del giapponese, che ha lamentato una totale assenza di grip rispetto al venerdì.

Nella successiva PS10 Sarsjöliden 1 (16,72 km) è arrivato l’acuto inatteso di Martins Sesks, autore del miglior tempo nonostante l’ingrato compito di apripista. La sua M-Sport ha preceduto Evans di 0,9’’, ma il gallese ha comunque allungato in classifica grazie alle nuove difficoltà di Katsuta, scivolato addirittura al decimo tempo. Dietro, Sami Pajari ha mantenuto con solidità la terza posizione, mentre Oliver Solberg proseguiva la propria rimonta risalendo stabilmente al quarto posto.

Mārtiņš Sesks foto Janus Ree

La mattinata si è chiusa con la PS11 Kolksele 1 (16,94 km), in cui Evans ha continuato a dettare il ritmo estendendo il margine a 16,1’’ su Katsuta. Solberg ha firmato il miglior tempo sulla prova, mostrando finalmente la velocità mancata nella giornata precedente. Pajari, terzo, ha conservato con maturità un margine gestibile sulla concorrenza, mentre le vetture coreane di Esapekka Lappi e Adrien Fourmaux hanno proseguito tra cambi di assetto e sensazioni altalenanti. La posizione di Evans appariva ormai stabile, con il gallese in controllo totale del ritmo e privo di sbavature.

Nel pomeriggio, la PS12 Vännäs 2 (15,70 km) ha rilanciato Pajari, autore del suo primo scratch stagionale. Il finlandese ha preceduto Lappi di 1,1’’ e ha ridotto il distacco da Katsuta a 9,7’’, riaprendo completamente la lotta per la seconda posizione. Evans ha gestito senza rischiare, mantenendo un margine stabile di 15,4’’ sul giapponese, mentre Solberg e Lappi completavano un poker Toyota nelle prime quattro posizioni della classifica generale.

La successiva PS13 Sarsjöliden 2 (16,72 km) ha ribadito la solidità di Evans, capace di segnare un altro tempo di riferimento nonostante la visibilità ridotta e la neve sollevata dalle vetture precedenti. Ha rifilato 2,6’’ a Katsuta, portando il vantaggio provvisorio fino a 18’’ prima delle ultime due prove di giornata. Il giapponese ha beneficiato di alcune modifiche all’assetto che gli hanno restituito fiducia, mentre Pajari ha continuato su un passo pulito e costante restando saldamente terzo. Più indietro, Lappi ha accusato un ritardo di 7,5’’, permettendo a Fourmaux di avvicinarsi in modo significativo nella lotta per la quinta piazza.

La PS14 Kolksele 2 (16,94 km) ha visto ancora una volta protagonista Pajari, autore del miglior tempo per soli 0,3’’ su Katsuta. Evans ha mantenuto saldamente la leadership, con la Toyota che ha monopolizzato le prime quattro posizioni grazie a Solberg, quarto a circa 1’00’’ dalla vetta. Alle sue spalle, Lappi ha chiuso a 8,6’’ dal pilota svedese, con Fourmaux poco distante e pronto ad approfittare di ogni incertezza nell’ultima giornata.

La giornata si è conclusa con la tradizionale super-speciale PS15 Umeå Sprint 2 (5,70 km), dove Thierry Neuville ha replicato lo scratch ottenuto il venerdì. Un segnale di fiducia per il belga, che ha comunque faticato per tutta la tappa a trovare prestazione e stabilità. Katsuta ha chiuso secondo, consolidando la propria posizione nella generale, mentre Evans ha controllato senza correre rischi e ha restituito l’impressione di avere in mano sia la gara sia il ritmo necessario per gestire la pressione. Solberg ha mantenuto il quarto posto, mentre Lappi e Fourmaux restano distanziati da pochi secondi nella loro battaglia interna.

Al termine del sabato, la classifica vede dunque Evans al comando con 13,3’’ su Katsuta, Pajari terzo a distanza di sicurezza e Solberg quarto dopo una rimonta positiva ma non priva di alti e bassi. Lappi e Fourmaux restano in piena lotta per la quinta posizione, mentre Neuville chiude un’altra giornata complessa con lo scratch finale come unica nota davvero positiva.

Il sabato del Rally di Svezia 2026 ha delineato una gerarchia chiara nel WRC2, trasformandosi in un affare riservato quasi esclusivamente agli specialisti finlandesi. Al comando della categoria si è confermato Roope Korhonen, capace di gestire con estrema freddezza la sua Toyota GR Yaris Rally2. Korhonen ha mantenuto un ritmo costante per tutto il loop di prove dalla PS9 alla PS15, chiudendo la giornata con un margine di 16,6” sul primo degli inseguitori.

L’unico pilota in grado di mantenere viva la sfida per il primato è stato Teemu Suninen. Il finlandese ha sferrato un attacco deciso nel pomeriggio, firmando lo scratch di categoria nella PS13 e riuscendo a rosicchiare decimi preziosi, senza però trovare il guizzo necessario per il sorpasso ai danni del leader. A completare il podio provvisorio tutto finnico si trova Lauri Joona, autore di una prestazione molto solida e del miglior tempo nella PS9 mattutina, che gli ha permesso di blindare la terza posizione davanti a Tuukka Kauppinen.

In crescita il trevigiano Giovanni Trentin, autore di un quarto tempo di WRC2 sulla PS12, che si è portato alla decima posizione della categoria con la Fabia RS Rally2 di Delta Rally. Buona giornata anche per il trentino Luciano Cobbe, risalito alla quindicesima posizione di WRC2.

Nel WRC3 capolavoro di Matteo Fontana, autore di cinque scratch nella categoria RC3N con la Fiesta Rally3 e capace di portarsi in testa. Il comasco guida la classifica a fine giornata con +2’25”1 sul polacco Abramowski e +3’35”4 sullo spagno Hernandez.

Classifica dopo la PS15

Pos.Pilota / Co-PilotaVetturaClasseTempo TotaleDistacco
1🇬🇧 Evans E. – Martin S.Toyota GR Yaris Rally1RC12:05:14.6—
2🇯🇵 Katsuta T. – Johnston A.Toyota GR Yaris Rally1RC12:05:27.9+13.3
3🇫🇮 Pajari S. – Salminen M.Toyota GR Yaris Rally1RC12:05:40.0+25.4
4🇸🇪 Solberg O. – Edmondson E.Toyota GR Yaris Rally1RC12:06:13.0+58.4
5🇫🇮 Lappi E. – Mälkönen E.Hyundai i20 N Rally1RC12:06:24.1+1:09.5
6🇫🇷 Fourmaux A. – Coria A.Hyundai i20 N Rally1RC12:06:32.3+1:17.7
7🇧🇪 Neuville T. – Wydaeghe M.Hyundai i20 N Rally1RC12:07:24.6+2:10.0
8🇮🇪 Armstrong J. – Byrne S.Ford Puma Rally1RC12:08:39.4+3:24.8
9🇮🇪 McErlean J. – Treacy E.Ford Puma Rally1RC12:10:03.4+4:48.8
10🇫🇮 Korhonen R. – Viinikka A.Toyota GR Yaris Rally2RC22:13:38.7+8:24.1

Day 2 – venerdì 13 febbraio

Katsuta all’attacco. Foto: TGR WRT / McKlein

La seconda giornata del Rally di Svezia 2026 ha cristallizzato una gerarchia agonistica dominata dalla solidità dello squadrone Toyota, capace di imporsi in un contesto tecnico dove l’equilibrio tra velocità pura e gestione meccanica ha fatto la differenza. Sin dalle prime luci dell’alba, lungo i 27,55 km della PS2 Bygdsiljum 1, Elfyn Evans ha impresso un solco profondo alla competizione, infliggendo subito 5”9 a Takamoto Katsuta e ben 9”4 a Oliver Solberg, il quale ha ceduto la leadership a causa di uno spegnimento del motore. La supremazia delle GR Yaris Rally1 è apparsa evidente per tutto il primo giro mattutino, con Sami Pajari e Katsuta a completare una tripletta che ha messo immediatamente alle corde le rivali Hyundai e M-Sport.

Per la squadra coreana la mattinata è stata drammatica, segnata indelebilmente dall’errore di Thierry Neuville nella PS3 Andersvattnet 1 di 20,51 km: il belga, dopo un impatto contro un banco di neve e il conseguente appannamento del parabrezza, ha accusato un ritardo di 1’20” che lo ha fatto sprofondare in classifica a oltre un minuto e mezzo dalla vetta. Non meno critica è stata la situazione in casa M-Sport Ford, dove una vera e propria epidemia di forature ha decimato le ambizioni del team britannico, portando Martins Sesks al ritiro per l’esaurimento degli pneumatici di scorta, mentre Josh McErlean perdeva oltre un minuto e mezzo per un doppio dechiodamento posteriore.

Con il passaggio al secondo giro pomeridiano, la metamorfosi del fondo stradale ha rimescolato i valori; nella PS5 Bygdsiljum 2, Katsuta ha sferrato l’attacco decisivo segnando lo scratch con un margine di 3”7 su Pajari e ben 8”9 su Evans, riducendo il distacco complessivo dal gallese a soli 5”2. La progressione del giapponese è proseguita nella PS6, dove ha rosicchiato altri 2”7 a Evans portandosi a soli 2”5 dal comando, fino al sorpasso definitivo maturato nella PS7 Bäck 2 di 11,53 km.

In questa prova, nonostante il primo tempo scratch di Neuville, Katsuta ha scavalcato Evans per appena un decimo di secondo, margine poi consolidato nella prova spettacolo finale PS8 Umeå Sprint di 5,16 km, vinta da Solberg in 3’49”1. Qui Katsuta ha inflitto altri 2”7 a Evans, chiudendo la giornata in testa con un tempo complessivo di 1:10:33.7 e un vantaggio di 2”8 sul compagno di squadra. Alle loro spalle, Sami Pajari mantiene la terza posizione a 22”2, seguito dalle Hyundai di Esapekka Lappi a 45”9 e Adrien Fourmaux a 50”3, quest’ultimo tallonato da Solberg a soli sette decimi di distacco.

Giornata da dimenticare invece per Lorenzo Bertelli, che dalla decima posizione è sceso fino al 46° posto nella PS3, in cui è arrivato anche un testacoda, per poi chiudere al 23° dopo la PS8: la causa è da ricercare in una foratura lenta e nei successivi problemi ai freni patiti dalla Yaris GR Rally1 guidata dall’imprenditore milanese.

Nel WRC2 Roope Korhonen ha blindato la leadership con 10”2 su Teemu Suninen e 15”2 su Lauri Joona, chiudendo un venerdì che vede un podio tutto finlandese nella serie cadetta e promette un duello sul filo dei decimi per la vittoria finale. Guardando ai nostri italiani, il trevigiano Giovanni Trentin dopo il cappottamento sulla PS1 è ripartito oggi con il super rally: la progressione con la Fabia RS è stata costante fino al 4° tempo di WRC2 fatto segnare sulla PS8. Ancora difficoltà invece per il trentino Luciano Cobbe, anche lui a bordo di una Fabia RS.

Grandissima prestazione del giovane lariano Matteo Fontana, con la Ford Fiesta Rally3, che si è issato al primo posto di WRC3 e alla ventesima piazza assoluta. L’avversario principale, il polacco Abramowski, è ora distante 48”1, mentre lo spagnolo Hernandez dista 1’52”1. Il turco Ali Türkkan è fuori dai giochi per un’uscita di strada sulla PS5.

Classifica dopo la PS8

Pos.#Pilota / Co-pilotaVetturaClasseTempo / Distacco
1#18T. Katsuta / A. JohnstonToyota GR Yaris Rally1RC11:10:33.7
2#33E. Evans / S. MartinToyota GR Yaris Rally1RC1+2.8
3#5S. Pajari / M. SalminenToyota GR Yaris Rally1RC1+22.2
4#4E. Lappi / E. MälkönenHyundai i20 N Rally1RC1+45.9
5#16A. Fourmaux / A. CoriaHyundai i20 N Rally1RC1+50.3
6#99O. Solberg / E. EdmondsonToyota GR Yaris Rally1RC1+51.0
7#11T. Neuville / M. WydaegheHyundai i20 N Rally1RC1+1:43.8
8#95J. Armstrong / S. ByrneFord Puma Rally1RC1+2:40.3
9#55J. McErlean / E. TreacyFord Puma Rally1RC1+3:31.8
10#20R. Korhonen / A. ViinikkaToyota GR Yaris Rally2RC2+4:41.9

Day 1 – giovedì 12 febbraio

Oliver Solberg
Oliver Solberg in azione nella PS Umeå Sprint (foto TGR WRT / McKlein)

Il Rally di Svezia ha preso ufficialmente il via giovedì sera con la prova spettacolo di Umeå, oltre dieci chilometri su fondo ghiacciato e tra le strade cittadine. Protagonista assoluto davanti al pubblico di casa è stato Oliver Solberg. Lo svedese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha costruito il suo vantaggio soprattutto nella seconda metà della speciale. Dopo un primo tratto molto veloce, in cui i distacchi erano rimasti contenuti, ha allungato nei settori più lenti e tecnici, dove precisione e capacità di interpretare il ghiaccio hanno fatto la differenza. Nonostante la penalizzante posizione di apripista, è riuscito a precedere il compagno di squadra Elfyn Evans di 3”8.

Alle spalle della coppia Solberg-Evans si sono piazzati altri due piloti Toyota: Takamoto Katsuta in terza posizione e Sami Pajari in quarta, completando un poker che conferma l’eccellente approccio della squadra giapponese alla gara scandinava già visto nello shakedown. Pajari ha faticato a trovare il giusto feeling, anche per la presenza di molta polvere di neve in diversi punti, mentre Evans ha preferito un avvio prudente, scegliendo una condotta conservativa.

Quinto Thierry Neuville a 6”7 dal miglior tempo, seguito da vicino dai compagni di squadra Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi: i tre hanno fatto segnare prestazioni molto simili, evidenziando un equilibrio interno ma anche il gap della loro vettura rispetto alle Toyota. Più lontane le Ford Puma di M-Sport. Il migliore è risultato Josh McErlean, ottavo e più rapido del lettone Martins Sesks di 2”5. Decisamente complicato invece l’inizio per Jon Armstrong, protagonista di un’uscita in un banco di neve che gli è costata circa 45 secondi.

Nella categoria WRC2 il miglior tempo è stato realizzato da Lauri Joona su Skoda Fabia RS, con mezzo secondo di vantaggio su Mikko Heikkilä, anch’egli su Skoda, che a sua volta ha preceduto di quattro decimi la Toyota Yaris di Teemu Suninen. Più attardato Tuukka Kauppinen, comunque davanti a Roope Korhonen, mentre sesto ha concluso lo spagnolo Alejandro Cachon, primo tra i non finlandesi.

Avvio di gara in salita per Giovanni Trentin: il giovane italiano è stato vittima di un ribaltamento, danneggiando il parabrezza e forando l’anteriore sinistra. Riuscito comunque a raggiungere il traguardo della prova, ha accusato un ritardo di quasi sette minuti e mezzo dal leader Joona. Guardando alla spedizione tricolore Lorenzo Bertelli, su Yaris GR Rally1, ha chiuso decimo assoluto al rientro nella categoria regina, il comasco Matteo Fontana è 28° e secondo di WRC3 con la Fiesta Rally3, mentre Luciano Cobbe, su Fabia RS, è 49° e 24° di WRC2.

Sul fronte della sicurezza, la giornata ha vissuto un momento di tensione con il pauroso incidente della Škoda Fabia RS Rally2 dello svedese Adam Grahn nella PS1, con la vettura sventrata dall’impatto ma l’equipaggio illeso.

Skoda Fabia RS di Grahn Motorsport incidentata nella PS1

Shakedown Umeå City – 3,07 km

Il Mondiale Rally accende i motori tra i banchi di neve di Umeå. Lo Shakedown del Rally di Svezia ha offerto i primi riscontri cronometrici su un fondo ghiacciato e velocissimo, con temperature pronte a scendere fino a –20°C. A differenza dei tempi iniziali, gli ultimi passaggi hanno rivoluzionato la classifica provvisoria, con la Hyundai capace di piazzare due vetture davanti a tutti.

Thierry Neuville ha chiuso lo shakedown con il miglior tempo assoluto: 1:51.8, siglato nel quinto e ultimo passaggio. Il belga, autore di una progressione evidente, ha preceduto il compagno di squadra Adrien Fourmaux, anch’egli su Hyundai i20 Rally1 gommata Hankook, capace di fermare il cronometro su 1:52.1 nel suo giro conclusivo.

Alle spalle delle vetture coreane si colloca lo squadrone Toyota. Il gallese Elfyn Evans ha chiuso quarto con il miglior crono in 1:52.7, lo stesso tempo registrato dalla Hyundai di Esapekka Lappi nel quarto passaggio, mentre Takamoto Katsuta ha siglato un ottimo 1:52.9 che vale il quinto posto. Segue lo svedese Oliver Solberg, vincitore di Monte-Carlo e autore di 1:53.8.

Tra le Ford Puma, il migliore è stato Josh McErlean sesto in 1:53.2, davanti ai compagni di M-Sport Jon Armstrong (1:54.5) e Mārtiņš Sesks (1:54.8). Più attardato il finlandese Sami Pajari, su Toyota, che ha chiuso in 1:55.2. Nella spedizione azzurra, Lorenzo Bertelli ha completato due passaggi, chiudendo il migliore in 2:01.9 sulla Toyota GR Yaris Rally1 ufficiale, concentrato soprattutto nel recuperare feeling con la vettura dopo mesi di assenza dal circus iridato.

La categoria WRC2 registra la conferma di un protagonista sorprendente: il giovane finlandese Tuukka Kauppinen, con la Toyota GR Yaris Rally2, è autore del miglior tempo in 1:57.2. Seguono lo svedese Isak Reiersen (1:58.9) e l’altro finlandese Roope Korhonen (1:59.8), tornato alla carica dopo le ottime prestazioni dello scorso anno in Svezia, Estonia e Finlandia.

Parlando dei nostri portacolori, il giovane trevigiano Giovanni Trentin (che corre con i colori di ACI Team Italia) ha migliorato nettamente i suoi riferimenti iniziali, fermando il cronometro a 2:00.9, tempo che gli vale il 7° posto tra le vetture Rally2 che hanno registrato questo passaggio. Il gentleman trentino Luciano Cobbe, su Škoda Fabia RS, ha invece chiuso lo shakedown in 2:36.1.

Nel WRC3 continua a brillare il talento comasco di Matteo Fontana. L’azzurro della Ford Fiesta Rally3 ha chiuso come il più veloce della categoria in 2:05.0, confermando le qualità già mostrate nel round d’apertura. Alle sue spalle il turco Ali Türkkan (2:05.3) e Kerem Kazaz (2:05.9). Un risultato che rafforza la posizione di Fontana tra i protagonisti del Mondiale riservato alle Rally3, dopo l’exploit di Monte-Carlo con due scratch assoluti e punti nel Super Sunday.

Le previsioni meteo

Le previsioni meteorologiche storiche e stagionali indicano che il Rally di Svezia 2026, in programma dal 12 al 15 febbraio a Umeå, si svolgerà in condizioni tipicamente estreme anche per gli standard nordici. Temperature costantemente sotto lo zero, nevicate frequenti e ghiaccio persistente definiranno il quadro climatico dell’evento e influenzeranno in modo diretto il lavoro di piloti e team, dalla scelta dei pneumatici chiodati all’assetto delle vetture, fino alla gestione della visibilità e del rischio sulle superfici particolarmente rigide.

Febbraio rappresenta il cuore dell’inverno svedese e Umeå rientra nelle fasce più fredde del Paese. Le temperature medie del mese si collocano attorno ai –4 °C nelle ore diurne, mentre nelle notti più rigide possono scendere fino a –12 °C o ancora più in basso. È quindi ragionevole attendersi, durante i giorni di gara, un clima costantemente negativo, soprattutto nelle prime ore del mattino e in serata, quando molte speciali saranno disputate. Il gelo manterrà neve e ghiaccio compatti e stabili, ma metterà a dura prova lubrificanti, freni e sospensioni, che a temperature inferiori ai –10 °C diventano più sensibili, così come le parti metalliche, più esposte a fragilità dovute alle sollecitazioni estreme.

La neve sarà un elemento praticamente garantito. A Umeå nevica mediamente in 15-17 giorni durante febbraio e questo assicura un manto uniforme che copre tanto le strade quanto le zone forestali più remote. Le precipitazioni non sono abbondanti in termini di quantità, ma sono regolari e contribuiscono a mantenere le superfici costantemente bianche e ghiacciate. Condizioni ideali per i pneumatici chiodati in tungsteno, capaci di creare un grip sorprendente anche a velocità elevate, purché la superficie resti compatta e ben definita.

La speciale serale del 12 febbraio, prevista nel centro di Umeå, potrebbe essere la prima a evidenziare la severità del clima. Con il calare del sole, le temperature possono scendere ulteriormente e creare superfici dure e scivolose, in cui il rischio di gelicidio è concreto. Nei giorni successivi, dal 13 al 15 febbraio, il rally entrerà nel vivo tra foreste fitte, luce limitata e neve profonda. Le temperature giornaliere oscilleranno tra –2 °C e –10 °C, con punti ancora più freddi nelle zone meno esposte al sole. Le nevicate intermittenti potrebbero modificare il profilo dei tratti speciali anche da una prova all’altra, rendendo la lettura delle note più importante che mai, mentre il sole basso sull’orizzonte aggiungerà una variabile visiva non trascurabile, soprattutto nelle zone d’ombra.

Per i piloti, l’aderenza sarà una delle chiavi del rally. A differenza del Monte-Carlo, dove la variabilità delle superfici crea condizioni imprevedibili, in Svezia la neve congelata e il ghiaccio offrono un grip più costante, ma comunque difficile da sfruttare senza tecnica specifica. La stabilità garantita dai chiodi non elimina la possibilità di improvvisi slittamenti, accentuati dal vento o dalla neve fresca che potrebbe accumularsi rapidamente su alcuni tratti.

La visibilità sarà un altro fattore cruciale: con poche ore di luce piena, le prove illuminate dal sole saranno relegate alla tarda mattinata e al primo pomeriggio. Nelle speciali al buio o al crepuscolo, l’affidamento sui sistemi di illuminazione artificiale sarà determinante per mantenere un ritmo alto e una lettura sicura del tracciato.

foto Jaanus Ree / Red Bull

I protagonisti più attesi

Il nome sulla bocca di tutti è senza dubbio quello di Oliver Solberg. Il giovane talento svedese arriva alla gara di casa con il vento in poppa dopo la storica vittoria al “Monte”, dove è diventato il più giovane di sempre a trionfare nel Principato. Al comando della sua Toyota GR Yaris Rally1, Solberg cerca il bis immediato per consolidare la leadership nel Mondiale. Tuttavia, la concorrenza interna in casa Toyota è feroce: Elfyn Evans, vincitore in Svezia dodici mesi fa dopo un duello serrato con il compagno Takamoto Katsuta, punta a confermarsi re delle nevi. Il team giapponese schiererà ben cinque vetture, includendo anche il finlandese Sami Pajari.

Solberg all’arrivo di Monte-Carlo, foto Boggione

Hyundai risponde schierando gli specialisti delle condizioni estreme: Thierry Neuville e Adrien Fourmaux saranno accompagnati dal ritorno di Esapekka Lappi, un pilota nordico che sul ghiaccio ha sempre dimostrato un passo straordinario ed ha trionfato nell’edizione 2024 proprio con la Casa sudcoreana. M-Sport Ford, dal canto suo, cercherà il riscatto dopo un Monte-Carlo complicato, in cui non sono arrivati punti, affidandosi alla grinta dei giovani Mārtiņš Sesks, Joshua Mcerlean e Jon Armstrong, quest’ultimo apparso molto veloce prima del ritiro nella gara d’apertura, nonostante l’esordio nella categoria regina.

La spedizione italiana in Svezia è guidata da nomi di rilievo che spaziano dalle categorie principali alle serie promozionali. In cima alla lista troviamo Lorenzo Bertelli, che torna nel WRC proprio in uno dei suoi rally preferiti. Navigato da Simone Scattolin, Bertelli sarà al volante di una Toyota GR Yaris Rally1 attraverso il programma clienti del team, pronto a sfruttare la sua esperienza sulle strade scandinave per inserirsi nella lotta per i punti pesanti.

Nel WRC2, i riflettori sono puntati sul diciannovenne Giovanni Trentin, portacolori di ACI Team Italia. Dopo un ottimo apprendistato all’Arctic Rally in Finlandia, dove ha mostrato tempi promettenti nella seconda giornata di gara, il giovane veneto si presenta a Umeå con una Skoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally, affiancato dall’esperto Pietro Ometto. Per Trentin, l’obiettivo è accumulare chilometri preziosi e capitalizzare il feeling trovato sul ghiaccio lappone, in una stagione che lo vedrà impegnato anche alle Canarie, in Portogallo, Estonia, Finlandia e Sardegna.

Sempre nella categoria Rally2, i colori della scuderia Movisport saranno difesi anche dal gentleman trentino Luciano Cobbe, in coppia con Roberto Mometti. Cobbe cerca il riscatto dopo la sfortunata uscita di strada al debutto stagionale a Monte-Carlo, puntando sulla solidità della sua Fabia per portare a termine una delle gare più selettive del calendario. Infine, la rappresentanza italiana si completa con Matteo Fontana nel WRC3. Navigato da Alessandro Arnaboldi su una Ford Fiesta Rally3, Fontana cercherà di confermare le ottime doti velocistiche già mostrate nella gara inaugurale, affrontando la sfida delle temperature che quest’anno promettono di scendere fino a -20°C.

Elenco iscritti del Rally Sweden 2026

PosizioneNumeroTeamPilotiNazionalitàAutoCategoriaClasse
133TOYOTA GAZOO RACING WRTElfyn EVANS / Scott MARTINGBR / GBRTOYOTA GR Yaris Rally1RC1P1 M
211HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMThierry NEUVILLE / Martijn WYDAEGHEBEL / BELHYUNDAI i20 N Rally1RC1P1 M
318TOYOTA GAZOO RACING WRTTakamoto KATSUTA / Aaron JOHNSTONJPN / IRLTOYOTA GR Yaris Rally1RC1P1 M
416HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMAdrien FOURMAUX / Alexandre CORIAFRA / FRAHYUNDAI i20 N Rally1RC1P1 M
55TOYOTA GAZOO RACING WRT2Sami PAJARI / Marko SALMINENFIN / FINTOYOTA GR Yaris Rally1RC1P1 M/T
699TOYOTA GAZOO RACING WRTOliver SOLBERG / Elliott EDMONDSONSWE / GBRTOYOTA GR Yaris Rally1RC1P1 M
755M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMJoshua MCERLEAN / Eoin TREACYIRL / IRLFORD Puma Rally1RC1P1 M
822M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMMārtiņš SESKS / Renārs FRANCISLAT / LATFORD Puma Rally1RC1P1
94HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAMEsapekka LAPPI / Enni MÄLKÖNENFIN / FINHYUNDAI i20 N Rally1RC1P1 M
1095M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMJon ARMSTRONG / Shane BYRNEIRL / IRLFORD Puma Rally1RC1P1 M
1137TOYOTA GAZOO RACING WRTLorenzo BERTELLI / Simone SCATTOLINITA / ITATOYOTA GR Yaris Rally1RC1P1
1220RAUTIO MOTORSPORTRoope KORHONEN / Anssi VIINIKKAFIN / FINTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
1321MIKKO HEIKKILÄMikko HEIKKILÄ / Kristian TEMONENFIN / FINSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
1423LAURI JOONALauri JOONA / Antti LINNAKETOFIN / FINSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
1524TEEMU SUNINENTeemu SUNINEN / Janni HUSSIFIN / FINTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (D/C)
1625ISAK REIERSENIsak REIERSEN / Stefan GUSTAVSSONSWE / SWESKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
1726M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMMille JOHANSSON / Johan GRÖNVALLSWE / SWEFORD Fiesta Mk IIRC2P2 WRC2 (T/DC/CC)
1827M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAMRomet JÜRGENSON / Siim OJAEST / ESTFORD Fiesta Mk IIRC2P2 WRC2 (T/DC/CC)
1928RAUTIO MOTORSPORTTuukka KAUPPINEN / Topi LUHTINENFIN / FINTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2029TAYLOR GILLTaylor GILL / Daniel BRKICAUS / AUSTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2130TOYOTA ESPAÑAAlejandro CACHÓN / Borja ROZADAESP / ESPTOYOTA GR YarisRC2P2
2231MATTÉO CHATILLONMattéo CHATILLON / Maxence CORNUAUFRA / FRASKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2332ADAM GRAHNAdam GRAHN / Christoffer BÄCKSWE / SWESKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2434ELIOTT DELECOUREliott DELECOUR / Sabrina DE CASTELLIFRA / FRATOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2535PRINTSPORTYuki YAMAMOTO / James FULTONJPN / IRLTOYOTA GR YarisRC2P2
2636JENS HVAALJens HVAAL / Stig Rune SKJÆRMOENNOR / NORSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2738TOMMI JYLHÄTommi JYLHÄ / Kimmo NEVANPÄÄFIN / FINTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2839MT RACING SRLGiovanni TRENTIN / Pietro Elia OMETTOITA / ITASKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
2940TEAM ARMIN SCHWARZ DRIVING EXPERIENCEFabio SCHWARZ / Pascal RAABEGER / GERTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3041BERNHARD TEN BRINKEBernhard TEN BRINKE / Tom WOODBURNNED / GBRTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3142ALEJANDRO MAUROAlejandro MAURO / Ariday BONILLAMEX / ESPSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3243JAROSŁAW KOŁTUNJarosław KOŁTUN / Ireneusz PLESKOTPOL / POLSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3344PRINTSPORTMichał SOŁOWOW / Maciej BARANPOL / POLTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DCM/CCM)
3445MARKO VIITANENMarko VIITANEN / Tapio SUOMINENFIN / FINTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DCM/CC)
3546ALEXANDER VILLANUEVAAlexander VILLANUEVA / Axel CORONADOESP / ESPTOYOTA GR YarisRC2P2 WRC2 (DCM/CC)
3647CRISTIAN BAUMGARTCristian BAUMGART / Luis Felipe ECKELBRA / BRASKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DCM/CC)
3748JOHN WARTIQUEJohn WARTIQUE / Maxime ANDERNACKBEL / BELSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3849CHOOLIGAN RACING TEAMRobert KOLČÁK / Petr ČERNOHORSKÝSVK / CZEHYUNDAI i20 NRC2P2 WRC2 (DC/CC)
3950GP GARAGE MY TEAMUğur SOYLU / Onur VATANSEVERTUR / TURSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DCM/CC)
4051MIGUEL GRANADOSMiguel GRANADOS / Marc MARTÍMEX / ESPSKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DCM/CM)
4152LUCIANO COBBELuciano COBBE / Roberto MOMETTIITA / ITASKODA Fabia RSRC2P2 WRC2 (DCM/CCM)
4253MATTEO FONTANAMatteo FONTANA / Alessandro ARNABOLDIITA / ITAFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3
4354TYMEK ABRAMOWSKITymek ABRAMOWSKI / Jakub WRÓBELPOL / POLFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3
4456ANDRÉ MARTÍNEZAndré MARTÍNEZ / Matias ARANGURENPER / ARGFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3
4557ERIC ROYÈREEric ROYÈRE / Alexis GRENIERFRA / FRAFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3
4658GEORGIOS VASILAKISGeorgios VASILAKIS / Allan HARRYMANGRE / IRLFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3 (DM/CM)
4759NICOLAS OTTO BOEHRINGERNicolas Otto BOEHRINGER / Hugo MAGALHÃESESP / PORFORD Fiesta Rally3RC3P3 WRC3
4860CASTROL FORD TEAM TÜRKIYEAli TÜRKKAN / Oytun ALBAYRAKTUR / TURFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC / WRC3
4961MOTORSPORT IRELAND RALLY ACADEMYCraig RAHILL / Conor SMITHIRL / IRLFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC
5062CALLE CARLBERGCalle CARLBERG / Jørgen ERIKSENSWE / NORFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC
5163TEAM PETROL OFISIKerem KAZAZ / Corentin SILVESTRETUR / FRAFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC / WRC3
5264LEEVI LASSILALeevi LASSILA / Mikko LUKKAFIN / FINFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC
5365RAÚL HERNÁNDEZRaúl HERNÁNDEZ / José MURADOESP / ESPFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC / WRC3
5466GIL MEMBRADOGil MEMBRADO / Adrián PÉREZESP / ESPFORD Fiesta Rally3RC3P4 JWRC / WRC3
5567EMILE BREITTMAYEREmile BREITTMAYER / Stephane PREVOTBEL / BELCITROEN C3RC2Rally2
5668ENDA MCCORMACKEnda MCCORMACK / Liam MCCORMACKIRL / USAHYUNDAI i20 NRC2Rally2
5769JORGE MARTÍNEZJorge MARTÍNEZ / Marcelo BRIZIOPER / ARGHYUNDAI i20 NRC2Rally2 (DM/CM)
5870PAURIC DUFFYPauric DUFFY / Jeff CASEIRL / IRLHYUNDAI i20 NRC2Rally2
5971TONY RIBAUDOTony RIBAUDO / Cyrielle DELORMEFRA / FRARENAULT Clio Rally3RC3Rally3

Neve, ghiaccio e adrenalina a Umeå

Il grande spettacolo del FIA World Rally Championship si prepara a fare tappa nel nord-est della Svezia per il secondo round della stagione 2026. Umeå si conferma ancora una volta l’epicentro strategico di questa sfida invernale, un luogo dove il ghiaccio spesso e la neve profonda non sono solo elementi scenografici, ma i veri protagonisti tecnici della competizione. Questo appuntamento è celebre per un paradosso affascinante: nonostante la superficie sia teoricamente la più scivolosa dell’anno, la combinazione tra chiodatura e compattezza del fondo permette ai piloti di raggiungere velocità medie tra le più elevate del calendario mondiale.

La gara entrerà nel vivo giovedì 12 febbraio con la consueta speciale serale, un momento di pura adrenalina che porta il rombo dei motori Rally1 a stretto contatto con il pubblico in un’atmosfera quasi da stadio. Da quel momento, gli equipaggi dovranno affrontare quattro giorni di pura intensità distribuiti su diciotto prove speciali, per un totale di circa 300 chilometri cronometrati. Il percorso 2026 non si limita a replicare il passato, ma introduce varianti tattiche interessanti come la prova di Bygdsiljum, che con i suoi 27 chilometri diventa il tratto più lungo della gara, arricchito da una nuova sezione iniziale che richiederà una gestione millimetrica dell’aderenza. Anche le storiche prove di Kolksele e Västervik subiranno un restyling, venendo percorse in senso inverso per rimescolare le carte e mettere alla prova le doti di adattamento dei veterani.

L’arma segreta per dominare queste foreste innevate risiede nei pneumatici Hankook Winter i*Pike. Grazie ai chiodi in tungsteno che mordono il ghiaccio, i piloti possono sfruttare la tecnica del “leaning”, ovvero appoggiarsi fisicamente alle banche di neve che delimitano la carreggiata per mantenere velocità incredibili in curva. Si tratta però di un equilibrio precario: se la banca di neve è troppo morbida, rischia di trasformarsi in una trappola capace di risucchiare la vettura, vanificando in un istante mesi di preparazione. Questa gestione costante del rischio, unita a temperature che scendono regolarmente sotto i -25°C, rende il lavoro dei team una vera impresa epica, dove i meccanici devono intervenire con precisione chirurgica su componenti messi a dura prova dal gelo estremo.

Oltre all’aspetto puramente tecnico, il Rally di Svezia 2026 punta a essere un’esperienza totale per gli appassionati. Mentre la città di Umeå ospiterà il service park e lo shakedown lungo il boulevard del fiume, i tratti più remoti offriranno scenari naturali suggestivi, dove la sicurezza degli spettatori rimane la priorità organizzativa. Per chi non potrà essere fisicamente sulle strade scandinave, l’evento sarà coperto integralmente via streaming, con mappe interattive e sistemi di tracciamento in tempo reale che permetteranno di non perdere nemmeno un secondo di questa battaglia contro il cronometro. In un mix perfetto di coraggio, tattica e tecnologia, il Rally di Svezia si riafferma come una delle prove più complete e affascinanti del panorama motoristico globale.

16 Febbraio 2026/da Redazione
Tags: campionato del mondo rally, rally di svezia
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