Diretta CIR – Rallye Sanremo 2024: vince Basso
La diretta del Campionato Italiano Rally 2024 dal Rallye Sanremo 2024, una gara decisiva per i titoli del CIR Junior e del CIR 2WD e non solo. In gioco ci sono anche tanti trofei monomarca.
La stagione 2024 del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) ha regalato spettacolo e grandi emozioni, con una serie di sfide intense su strade difficili e tra i migliori piloti del panorama nazionale. Ecco un riepilogo delle classifiche finali e i nomi dei campioni di quest’anno, che hanno dominato le varie categorie.
Classifica Assoluta CIAR
- Giandomenico Basso
- Andrea Crugnola
- Simone Campedelli
- Roberto Daprà
- Marco Signor
- Marko Avbelj
- Andrea Mabellini
- Emanuele Sartor
- Elwis Chentre
- Simone Santini
In questa competizione serratissima, Giandomenico Basso ha mantenuto il primo posto nella classifica assoluta, dimostrandosi ancora una volta uno dei piloti più forti nel panorama del rally italiano. Andrea Crugnola, distanziato di soli 7.8 secondi, ha lottato fino all’ultimo ma ha comunque conquistato un titolo altrettanto prestigioso.
Campioni CIAR 2024
Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto si laureano Campioni Italiani Assoluti Rally. Nonostante il secondo posto nell’ultima gara, Crugnola ha accumulato abbastanza punti nel corso della stagione per vincere il titolo. Skoda si conferma come Campione Italiano Rally Costruttori, dominando con prestazioni solide e consistenti, mentre Peugeot si porta a casa il titolo di Campione Italiano Rally Costruttori Due Ruote Motrici.
Classifica Assoluta CIAR Promozione
- Roberto Daprà
- Marco Signor
- Emanuele Sartor
- Pedro
- Rachele Somaschini
- Doriguzzi
- Re
Nella competizione Promozione, Roberto Daprà ha brillato, vincendo con oltre 35 secondi di vantaggio su Marco Signor, che comunque riesce a laurearsi Campione Italiano Rally Promozione grazie ai risultati ottenuti durante la stagione.
Classifica CIAR Due Ruote Motrici
- Andrea Di Pietro
- Giorgio Cogni
- Gianandrea Pisani
- Fiore
- Ferrari
- Vigliaturo
Nel settore delle Due Ruote Motrici, la battaglia si è risolta a favore di Andrea Di Pietro, mentre Gianandrea Pisani conquista il titolo di Campione Italiano Rally Due Ruote Motrici, dopo un’intensa stagione. Giorgio Cogni, secondo nella classifica CIAR, è il nuovo Campione Italiano Rally Promozione Due Ruote Motrici.
Classifica CIAR Junior
- Dei Ceci
- Ricciu
- Matteo Doretto
- Zanin
- Greco
- Mazzocchi
Tra i giovani, Matteo Doretto si è imposto come Campione Italiano Rally Junior, dimostrando un futuro promettente nel mondo del rally italiano.
Classifica Coppa Rally di Zona 2 (CRZ 2. zona)
- Elwis Chentre
- Simone Santini
- Araldo
- Andolfi
- Marasso
- Paperini
Nel circuito della Coppa Rally di Zona, Elwis Chentre ha dimostrato tutta la sua esperienza, dominando la classifica nella 2ª zona.
GR Yaris Rally Cup
- Andolfi
- Paperini
- Vita
- Paleari
- La Notte
- Dello Russo
Nella GR Yaris Rally Cup, Andolfi è emerso come il vincitore, dimostrando grande padronanza al volante della Toyota GR Yaris.
Premi e Riconoscimenti Speciali
- Rachele Somaschini ha vinto la Coppa CIAR Femminile, confermando la sua eccellente stagione nelle competizioni.
- Andrea Mabellini ha trionfato nella Coppa CIAR Under 25, segnalandosi come uno dei giovani più promettenti del rally italiano.
- Roberto Daprà ha conquistato anche la Coppa CIRP Under 25, aggiungendo un altro trofeo alla sua già brillante stagione.
- Fabio Angelucci si è assicurato la Coppa CIAR Over 55, premiando la sua lunga carriera nelle corse rally.
La stagione 2024 del Campionato Italiano Rally ha visto la conferma di grandi campioni e l’emergere di nuovi talenti. Tra lotte sul filo dei secondi e competizioni avvincenti, i vari campionati italiani hanno offerto spettacolo e passione, confermando ancora una volta il rally come uno degli sport motoristici più seguiti e amati in Italia. Con i titoli assegnati e i campioni incoronati, non resta che attendere la prossima stagione per altre emozioni a quattro ruote.
PS10 Calderara-Testico
L’ultima prova speciale del 71° Rallye Sanremo, la PS10 “Calderara – Testico” di 10,72 km, ha scritto il capitolo finale di una gara entusiasmante. Con gli ultimi dieci chilometri decisivi per determinare la classifica, la battaglia si è fatta serrata tra i tre principali contendenti: Giandomenico Basso, Simone Campedelli e Andrea Crugnola.
La prova è partita puntualmente alle 14:46, con Federico Santini a fare da apripista. Santini ha chiuso con un tempo di 6:46.6, seguito da Andrea Mabellini con 6:31.3 e Marco Signor con 6:29.0. Ma è stato nei passaggi dei primi tre della classifica che la tensione è salita al massimo.
Tempi della PS10
- Federico Santini: 6:46.6
- Andrea Mabellini: 6:31.3
- Marco Signor: 6:29.0
- Giandomenico Basso: 6:21.8
- Roberto Daprà: 6:26.8
- Bostjan Avbelj: 6:28.5
- Simone Campedelli: 6:20.2
- Andrea Crugnola: 6:19.4
Giandomenico Basso, partito per difendere il vantaggio, ha segnato un ottimo 6:21.8, mettendo una seria ipoteca sul successo finale. Simone Campedelli ha risposto con un velocissimo 6:20.2, ma non abbastanza per ribaltare la classifica. Andrea Crugnola, determinato a guadagnare posizioni, ha chiuso la prova con un incredibile 6:19.4, sorpassando Campedelli per soli due decimi di secondo e conquistando così il secondo posto assoluto in extremis.
Classifica finale Rallye Sanremo 2024
- Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Toyota GR Yaris Rally2 di Toyota GR Italia gommata Pirelli (tempo totale: 1:29’52.1)
- Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Citroen C3 Rally2 di FPF Sport gommata Pirelli (+7.8)
- Simone Campedelli e Tania Canton su Skoda Fabia Rally2 di Step Five gommata Pirelli (+8.0)
Giandomenico Basso, grazie alla sua guida solida e strategica, ha vinto il Rallye Sanremo 2024, chiudendo la stagione con una prestazione magistrale. Andrea Crugnola, pur senza vincere la gara, è riuscito a capitalizzare abbastanza punti per conquistare il titolo assoluto del CIAR 2024. Con questo secondo posto, Crugnola si conferma campione con 121,5 punti, precedendo Basso (87,5 punti) e Campedelli (86 punti) nella classifica finale.
Classifica finale CIAR 2024
- Andrea Crugnola – 121,5 punti
- Giandomenico Basso – 87,5 punti
- Simone Campedelli – 86 punti
Oltre alla lotta per il titolo assoluto, questa prova è stata cruciale anche per i titoli del Due Ruote Motrici e dello Junior. Nel Due Ruote Motrici, Pisani si è confermato al comando, aggiudicandosi il campionato, mentre nel Campionato Italiano Junior, Matteo Doretto ha consolidato il suo vantaggio e portato a casa il titolo.
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PS9 Carpasio-Rezzo
La PS9 “Carpasio – Rezzo” del Rallye di Sanremo 2024, lunga 21,02 km, si è svolta alle 13:48 con condizioni impegnative, a partire dalla temperatura dell’aria che ha raggiunto i 20 gradi (con l’asfalto a 22 gradi), mentre il fondo stradale è risultato insidioso in particolare nel sottobosco, ancora umido e scivoloso, nonostante la maggior parte del percorso si sia asciugata.
Il primo a partire è stato Federico Santini, con un tempo di 15:36.5, seguito dagli altri concorrenti del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR), i quali hanno mostrato una marcia in più rispetto agli equipaggi del Campionato Regionale (CRZ), confermando le differenze di performance.
Tempi principali della PS9
- Federico Santini: 15:36.5
- Andrea Mabellini: 15:30.2
- Marco Signor: 15:22.6
- Giandomenico Basso: 14:53.1
- Roberto Daprà: 15:13.6
- Bostjan Avbelj: 15:22.4
- Simone Campedelli: 15:03.1
- Andrea Crugnola: 14:54.7
Giandomenico Basso ha fatto registrare il miglior tempo con un impressionante 14:53.1, dimostrando grande velocità e precisione su una prova definita da lui stesso difficile e piena di foglie, soprattutto nella prima parte. Ha gestito bene la prova, spingendo soprattutto nel tratto finale, consolidando così il suo vantaggio nella classifica generale.
Andrea Crugnola, nonostante una buona performance e un tempo di 14:54.7, ha ceduto ulteriori secondi a Basso. Crugnola si è detto soddisfatto della sua prestazione, consapevole delle difficoltà tecniche della PS9, ma riconosce la superiorità di Basso su questa prova.
Simone Campedelli, con un tempo di 15:03.1, ha trovato la prova “super insidiosa”, specialmente per la scelta delle gomme. Il pilota romagnolo ha ammesso di aver faticato a interpretare le condizioni del fondo stradale, ma è riuscito a mantenere la seconda posizione nella generale, anche se ora il distacco da Basso è salito a 9,6 secondi.
Tra gli altri concorrenti, Roberto Daprà ha dichiarato di aver trovato la prova dura ma utile per migliorare la sua esperienza in condizioni simili a quelle del Rally di Monte-Carlo. Un problema tecnico ha invece afflitto Bostjan Avbelj, che ha avuto difficoltà a causa di un malfunzionamento dell’interfono che ha reso la comunicazione con il navigatore complicata.
Sfortunatamente, Davide Porta e Lucchesi Jr. sono stati costretti a fermarsi: il primo per una ruota staccata, il secondo per un impatto dopo appena 2 km dallo start.
Classifica generale aggiornata dopo la PS9
- Giandomenico Basso
- Simone Campedelli +9.6
- Andrea Crugnola +10.2
La battaglia per la vittoria del Rallye di Sanremo si fa serrata, con i primi tre piloti racchiusi in pochi secondi, e l’ultima prova speciale sarà decisiva per determinare il vincitore. Basso ha ora un margine leggero ma significativo su Campedelli e Crugnola, e con le condizioni mutevoli della strada, ogni scelta tecnica sarà fondamentale.
Nel frattempo, Nicola Sartor e Alessandro Re hanno completato la prova con tempi più alti, rispettivamente 15:56.3 e 15:55.6, attribuendo il loro ritardo a scelte sbagliate di pneumatici. Anche altri piloti, come Elwis Chentre e Gabriel Di Pietro, hanno evidenziato le difficoltà causate dal fondo viscido e dalla scelta delle gomme, sottolineando la complessità della PS9.
PS8 Montalto-Molini
Il Rallye di Sanremo, tappa decisiva del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) 2024, entra nel vivo con l’ultimo giro di prove speciali. Andrea Crugnola, già tra i protagonisti della giornata, ha dimostrato ancora una volta di essere in gran forma, segnando il miglior tempo nel secondo passaggio sulla prova speciale “Corta” con un eccezionale 1:27.6.
La gara, attualmente in ritardo di circa 13 minuti, ha visto l’inizio teorico della prova fissato per le 13:20, ma con la situazione ancora in evoluzione per confermare l’orario effettivo di partenza. Per accelerare i tempi e recuperare il ritardo accumulato, gli organizzatori hanno deciso di anticipare alcuni equipaggi che hanno completato il riordino a Piazza Colombo, alterando così l’ordine di partenza rispetto a quello stabilito al mattino.
La PS è partita ufficialmente con Federico Santini alle 13:20. Le condizioni atmosferiche sono favorevoli, con un clima sereno e la strada prevalentemente asciutta, anche se in alcuni tratti si segnalano ancora rivoli d’acqua, il che potrebbe influenzare le prestazioni degli equipaggi.
Tempi della PS8
- Federico Santini: 1:31.8
- Andrea Mabellini: 1:27.8
- Marco Signor: 1:29.2
- Giandomenico Basso: 1:28.3
- Roberto Daprà: 1:29.4
- Bostjan Avbelj: 1:27.7
- Simone Campedelli: 1:27.4 – Recupera 9 decimi su Basso e ritorna al comando della classifica generale con soli 3 decimi di vantaggio.
- Andrea Crugnola: 1:27.2 – Crugnola si conferma il più veloce anche in questo passaggio.
Dopo questa PS8, la classifica generale vede Simone Campedelli in testa, con un vantaggio di appena 0.3 secondi su Giandomenico Basso, mentre Andrea Crugnola, in grande spolvero, riduce il distacco ma rimane terzo a 8.9 secondi dalla vetta. Più staccati troviamo Roberto Daprà a +43.2, Marco Signor a +1:07.1 e Bostjan Avbelj a +1:13.6, seguiti da Andrea Mabellini con un ritardo di oltre due minuti.
Classifica generale dopo PS8
- Simone Campedelli
- Giandomenico Basso +0.3
- Andrea Crugnola +8.9
- Roberto Daprà +43.2
- Marco Signor +1:07.1
- Bostjan Avbelj +1:13.6
- Andrea Mabellini +2:02.4
Nel gruppo delle Due Ruote Motrici, la battaglia è altrettanto serrata. Lucchesi si è dimostrato il più veloce in questa speciale, ma la classifica generale dopo la PS8 vede ancora Di Pietro in testa, seguito da Cogni, Pisani e Lucchesi, che si trova a soli 1.2 secondi da Pisani, promettendo un finale di gara molto combattuto.
Con la tensione che sale e le distanze ridotte al minimo, l’ultimo giro di prove speciali sarà decisivo per determinare chi si porterà a casa la vittoria finale nel Rallye di Sanremo e nel CIAR 2024.

Analisi di metà tappa
Il Rallye Sanremo entra nel vivo in questa seconda giornata, segnando una fase cruciale per l’ultimo round del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. La mattinata si è aperta con tre prove speciali che hanno visto i concorrenti affrontare un percorso insidioso, reso ancora più complicato dal fondo bagnato. La sfida si è articolata su un primo passaggio su tre tratti chiave: la breve “Montalto-Molini” (2,6 km), la lunga “Carpasio-Rezzo” (21 km) e la “Calderara-Testico” (10,72 km), prova che ha definito la classifica parziale prima della pausa per l’assistenza. In programma c’è un ulteriore giro sulle stesse prove che deciderà le sorti del campionato, con tre speciali ancora da disputare.
Un momento significativo della mattinata è stato l’incidente avvenuto durante la SS6, la “Carpasio-Rezzo”, che ha visto protagonista l’equipaggio composto da Federico Gangi e Fabrizia Pons su Skoda. A causa di una toccata del loro veicolo, la prova è stata interrotta, bloccando temporaneamente le partenze e impedendo a molti concorrenti di completare il passaggio. Unico eccezione è stato l’equipaggio di Paolo Andreucci e Rudy Briani, che, pur trovandosi in prova, sono stati costretti a fermarsi. Questo incidente ha causato un ritardo di circa 16 minuti che potrebbe influire sugli orari previsti per la parte finale della competizione.
Nonostante l’interruzione e le difficoltà del tracciato, la competizione al vertice è rimasta serrata. Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su Toyota GR Yaris Rally2, ha reagito prontamente, imponendosi sulla SS7 e conquistando il miglior tempo, con uno scarto di 0.7 secondi su Crugnola-Ometto (Citroen C3), vincitori della prova breve iniziale, e 2.6 secondi su Campedelli-Canton (Skoda Fabia RS). Questo risultato ha permesso a Basso di scavalcare Campedelli in classifica e di prendere il comando, seppur con un vantaggio minimo di soli 0.5 secondi. Crugnola, attualmente terzo, ha ridotto il distacco dai leader a 9.7 secondi, mantenendo aperta la lotta per la vittoria.
Dietro ai primi tre, la lotta continua con margini più ampi. L’equipaggio di ACI Team Italia, composto da Roberto Daprà e Luca Gugliemetti su Skoda, si distingue in quarta posizione, dominando la classifica del CIR Promozione. In quinta e sesta posizione si assiste invece a un avvincente duello tra Signor-Michi (Toyota Yaris) e Avbelj-Andrejika (Skoda RS), separati da soli 8 secondi.
Dopo questa prima parte della giornata, le vetture sono rientrate a Sanremo per una fase di assistenza in vista del giro finale che deciderà le sorti del campionato. Con le ultime tre prove speciali ancora da affrontare e distacchi molto ridotti, ci si aspetta un finale di gara mozzafiato, in cui ogni secondo potrà fare la differenza. Il ritardo accumulato a causa dell’interruzione della SS6 potrebbe giocare un ruolo determinante nella gestione dei tempi per la parte conclusiva della competizione. La prova 8 partirà con 17 minuti di ritardo
Classifiche dopo la PS7
Al termine della PS7, le classifiche vedono Giandomenico Basso in prima posizione, seguito da Campedelli e Crugnola, con distacchi minimi tra i primi tre:
Classifica Assoluta:
- Giandomenico Basso
- Simone Campedelli +0.5
- Andrea Crugnola +9.7
- Roberto Daprà +41.8
- Marco Signor +1:05.9
- Aleks Humar Avbelj +1:13.9
- Marco Sartor +1:55.2
- Francesco Mabellini +2:02.6
- Pierre Chentre +2:29.6
- Alessandro Porta +2:43.3
Classifica CIAR Assoluto:
- Giandomenico Basso
- Simone Campedelli +0.5
- Andrea Crugnola +9.7
- Roberto Daprà +41.8
- Marco Signor +1:05.9
- Aleks Humar Avbelj +1:13.9
- Marco Sartor +1:55.2
- Francesco Mabellini +2:02.6
Classifica CIRP Assoluto:
- Roberto Daprà
- Marco Signor +24.1
- Marco Sartor +1:13.3
- Pedro
- Somaschini
- Doriguzzi
- Carra
- Re
Classifica CIAR Due Ruote Motrici:
- Di Pietro
- Cogni +34.3
- Pisani +54.9
- Lucchesi +59.0
- Fiore
- Ferrari
- Vigliaturo
- Rendina
Classifica CIRP Due Ruote Motrici:
- Di Pietro
- Cogni +34.3
- Lucchesi +59.0
- Fiore
- Ferrari
- Vigliaturo
- Rendina
Classifica CIAR Femminile:
- Sciascia
- Somaschini
- Doriguzzi
- Carra
- Vidori
Classifica CIAR Junior:
- Dei Ceci
- Ricciu +48.4
- Doretto +1:20.1
- Zanin +1:31.1
- Greco
- Mazzocchi
- Vidori
- Lorallini
GR Yaris Rally Cup:
- Andolfi
- Paperini
- Vita
- Paleari
- Dello Russo
Con il recupero del ritardo e la competizione che si intensifica, l’attenzione è ora rivolta al finale del rally, dove ogni prova speciale potrà cambiare la classifica e determinare il vincitore dell’edizione 2024. I team si preparano a rientrare in azione, e il pubblico è in attesa di un finale emozionante che promette colpi di scena.

Chiarezza sull’incidente di Gangi
Come spesso accade nel mondo dei rally, quando l’informazione scarseggia, la fantasia galoppa. Nelle ultime ore, i social media si sono trasformati in una vera e propria arena dove, oltre ai soliti “Leoni da Tastiera”, sono scese in campo anche le “Aquile da Tastiera”, pronte a lanciarsi in voli pindarici e ipotesi stravaganti su un semplice incidente di gara. L’episodio ha visto coinvolti l’equipaggio di Gangi e quello di Paolo Andreucci, ma ciò che dovrebbe essere considerato come un normale, seppur sfortunato, episodio sportivo è stato rapidamente ingigantito da teorie assurde e speculazioni fuori controllo.
Tra le ipotesi più fantasiose c’è chi ha insinuato che Gangi stesse procedendo contromano durante la prova speciale (PS), una teoria che non ha alcun fondamento. Altri, invece, hanno supposto che l’auto si fosse fermata per problemi tecnici, mentre qualcuno ha persino ipotizzato che qualcuno avesse gettato massi in strada, cercando spiegazioni estreme per l’incidente. Questi scenari, oltre ad essere infondati, sono il frutto di una narrazione che si è alimentata di un silenzio iniziale, tipico nelle fasi in cui le informazioni non sono ancora state confermate dalle autorità.
Il problema è che questo silenzio, piuttosto che essere interpretato come un normale intervallo di verifica, è stato visto da molti come una conferma di complotti o eventi anomali. E come spesso accade sui social, il passo dalle domande legittime alle teorie complottiste è stato molto breve.
Dopo attente verifiche, siamo in grado di fornire un quadro più chiaro su quanto accaduto. Gangi, al fondo di un rettilineo, ha perso il controllo della vettura a causa di sporco presente sulla strada. Questo ha causato un testacoda che ha portato l’auto a urtare il costone della montagna. L’impatto è stato forte, tanto che sia il pilota che la navigatrice non sono riusciti a scendere immediatamente dall’auto.
Successivamente, Paolo Andreucci, sopraggiunto sulla stessa curva, ha avvistato l’auto di Gangi e, nel tentativo di evitare il peggio, ha colpito anch’egli il costone della montagna. Importante sottolineare che le due vetture non si sono mai toccate. Questo dettaglio, che ha eliminato ogni dubbio su eventuali collisioni tra i due equipaggi, è stato confermato dalle testimonianze e dalle ricostruzioni tecniche.
L’ambulanza è stata fatta entrare sul percorso della prova speciale per precauzione, ma fortunatamente nessuno era in pericolo di vita. La navigatrice di Gangi, Pons, ha subito delle incrinature alle costole, ma l’intervento medico è stato tempestivo e sotto controllo.
Il potere distruttivo del silenzio
L’incidente è un esempio lampante di come, in assenza di informazioni ufficiali immediate, il silenzio possa diventare terreno fertile per speculazioni e teorie complottiste. È comprensibile che, nel fervore di un evento sportivo, la curiosità si trasformi in ansia, soprattutto quando si parla di incidenti. Tuttavia, il rischio di alimentare false informazioni è alto, e può portare a fraintendimenti che danneggiano non solo l’immagine dei piloti e dell’evento, ma anche il clima stesso della competizione.
In un mondo sempre più connesso, dove i social media offrono una piattaforma istantanea a tutti, è fondamentale che le informazioni siano diffuse con accuratezza e tempestività, evitando che la mancanza di notizie porti alla nascita di teorie infondate. La vicenda di Gangi e Andreucci dimostra quanto sia facile, in poche ore, trasformare un normale incidente di gara in un vero e proprio caso mediatico, popolato da aquile e leoni da tastiera pronti a far volare e ruggire le loro ipotesi.
Concludendo, è importante ricordare che il rally, come ogni sport motoristico, comporta rischi e imprevisti. Gli incidenti fanno parte del gioco, e il rispetto per i piloti, gli organizzatori e i soccorritori dovrebbe essere sempre al primo posto. Lasciamo che i professionisti facciano il loro lavoro, e attendiamo notizie verificate prima di lanciarsi in speculazioni dannose. L’incidente di Gangi e Andreucci, per quanto spettacolare, è stato gestito nel migliore dei modi, senza gravi conseguenze. La prossima volta che vediamo un vuoto di informazioni, magari possiamo usare quel tempo per informarci meglio, anziché riempirlo con teorie fantasiose.
PS7 Calderara-Testico
Il rally, si sa, è uno sport dove l’imprevisto è parte del gioco, e oggi la PS7 “Calderara – Testico” ha dimostrato come gli imprevisti possano alterare anche le più solide strategie di gara. Un percorso di 10,72 km che si sarebbe dovuto disputare con tempistiche precise, è diventato teatro di incertezze e attese prolungate, con un ritardo di quasi un’ora rispetto al programma originale. Ma ciò che ha catturato l’attenzione non è stato solo il ritardo, bensì la determinazione dei piloti, tra cui Giandomenico Basso, che ha conquistato la leadership al termine della prova, mostrando ancora una volta il suo talento e la sua capacità di adattarsi in condizioni difficili.
Tutto è iniziato con la PS6, interrotta dopo la partenza di soli tre equipaggi. Il rally è uno sport fatto di velocità, ma anche di logistica impeccabile, e quando quest’ultima viene messa in crisi, l’intero sistema entra in stallo. I concorrenti sono stati costretti a deviare attraverso un percorso alternativo per raggiungere la PS7, portando a un sensibile ritardo. Un’attesa estenuante, sia per i piloti che per il pubblico, con la tensione che saliva mentre i minuti scorrevano senza che la gara riprendesse.
Alle 10:11, con un ritardo ormai evidente, l’apripista doppio zero ha finalmente iniziato a percorrere il tracciato, segnale che qualcosa si stava muovendo. Tuttavia, solo un pilota, Federico Santini, era già pronto allo start, avendo completato la PS6, mentre gli altri concorrenti arrivavano uno alla volta dopo aver seguito il percorso alternativo. In quel momento, l’incertezza regnava: il ritardo era di quasi un’ora, e ogni minuto poteva fare la differenza, non solo per il morale, ma anche per la strategia di gara.
Alle 10:23, l’apripista zero ha preso il via, segnale che la prova era ormai vicina alla ripartenza. La PS7 è scattata ufficialmente alle 10:38, con un ritardo di 57 minuti. Federico Santini è stato il primo a lanciarsi lungo il percorso, seguito a due minuti da Andrea Mabellini, mentre gli altri concorrenti sono partiti a intervalli di un minuto.
Quello che è seguito è stato un vero spettacolo di velocità e precisione. Santini ha segnato un tempo di 6:53.1, un risultato onorevole, ma non sufficiente a reggere il confronto con gli altri big in gara. Andrea Mabellini, partito subito dopo, ha abbassato il cronometro a 6:36.8, ma è stato Marco Signor, con la sua Toyota Rally2, a segnare un ulteriore miglioramento, chiudendo in 6:31.3 con una velocità media di quasi 99 km/h.
Ma la vera sorpresa è arrivata quando Giandomenico Basso ha fatto segnare il tempo più veloce di tutti: 6:27.7. Un risultato che non solo gli ha permesso di vincere la PS7, ma anche di prendere il comando della classifica generale, scavalcando Simone Campedelli di soli 0.5 secondi. Un sorpasso importante in una gara dove i margini sono ridottissimi e ogni centesimo può fare la differenza. Non da meno Andrea Crugnola, che ha chiuso con un tempo di 6:28.4, consolidando la sua posizione tra i primi.
Nel frattempo, la direzione gara ha dovuto prendere una decisione cruciale per quanto riguarda la PS6, non disputata dalla maggior parte dei concorrenti. È stato deciso di assegnare a tutti un tempo imposto di 16:02.2, garantendo così che la classifica non venisse influenzata in maniera arbitraria da una prova non conclusa. Una scelta che ha permesso di mantenere una certa equità, anche se inevitabilmente ha cambiato l’approccio mentale dei piloti per le prove successive.
Anche nel mondo delle Due Ruote Motrici, la PS7 ha regalato emozioni. Gabriel Di Pietro, con un tempo di 7:04.6, ha dominato la prova, mantenendo la leadership della categoria. Tuttavia, Giorgio Cogni, che ha chiuso con un tempo di 7:03.8, è riuscito a ridurre il distacco in classifica, portandosi a soli 34.3 secondi dal leader. Più indietro Gianandrea Pisani e Lucchesi Jr, che hanno segnato rispettivamente 7:13.6 e 7:06.1, lottano per le posizioni del podio, ma vedono il primo posto sempre più lontano.
La PS7 si è rivelata cruciale per molti piloti, soprattutto per Giandomenico Basso, che ha saputo approfittare di una prova veloce e tecnica per prendere la testa della gara. Con solo 0.5 secondi di vantaggio su Campedelli, però, il rally rimane apertissimo, e le prossime prove si preannunciano decisive. Ogni curva, ogni frenata sarà fondamentale, e la battaglia per la vittoria finale si fa sempre più accesa.
Tempi di Prova
- Federico Santini segna un tempo di 6:53.1.
- Andrea Mabellini abbassa il cronometro con 6:36.8.
- Marco Signor, con la sua Toyota Rally2, migliora ulteriormente, chiudendo con un tempo di 6:31.3 a una media di 98,63 km/h.
- Giandomenico Basso sigla il miglior tempo della PS7 con 6:27.7, superando Simone Campedelli di 2″6, e prendendo la testa della classifica generale con un vantaggio di soli 0.5 secondi sul pilota romagnolo.
- Andrea Crugnola si piazza secondo nella PS7 con un tempo di 6:28.4, continuando a lottare per il podio.
Classifica Generale dopo la PS7
- Giandomenico Basso
- Simone Campedelli +0.5
- Andrea Crugnola +9.7
- Giorgio Daprà +41.8
- Marco Signor +1:05.9
- Marko Avbelj +1:13.9
- Rudy Sartor +1:55.2
- Andrea Mabellini +2:02.6
Classifica Due Ruote Motrici dopo la PS7
- Gabriel Di Pietro – 7:04.6
- Giorgio Cogni +34.3
- Gianandrea Pisani +54.9
- Lucchesi Jr +59.0
PS6 Carpasio-Rezzo
La PS6 del Rallye Sanremo 2024 ha visto momenti di grande tensione e un incidente che ha coinvolto due equipaggi, portando a ritiri forzati e ritardi significativi. La lunga speciale “Carpasio-Rezzo”, caratterizzata da un fondo umido e cielo velato, è partita regolarmente alle 8:43, ma dopo il transito di Federico Santini, la prova è stata sospesa e la gara è stata deviata su un percorso alternativo.
Durante il primo passaggio, l’equipaggio della vettura n.22, con Gangi alla guida, è uscito di strada, costringendo l’organizzazione a fermare la prova per soccorrere i piloti. Dalle informazioni ricevute, sia Gangi che il suo navigatore sono coscienti e verranno portati in ospedale per accertamenti. Pare abbiano riportato qualche botta, ma nulla di grave.
Purtroppo, nello stesso tratto insidioso della speciale, anche il pluricampione Paolo Andreucci ha toccato mentre cercava di evitare l’auto di Gangi. Il contatto ha danneggiato la vettura di Andreucci, costringendo il veterano a un ritiro immediato. L’equipaggio, fortunatamente, è uscito illeso dall’incidente. La navigatrice di Gangi, Pons, ha lamentato dolore alle costole, ma la situazione non sembra preoccupante.
A causa dell’incidente e dell’intervento dei soccorsi, la gara ha accumulato un ritardo notevole. Gli organizzatori hanno deciso di trasferire la gara su un percorso alternativo, ma con gli inevitabili ritardi nelle partenze e la gestione della sicurezza. L’unico equipaggio ad aver completato la speciale prima della sospensione è stato proprio Federico Santini, che ha concluso con un tempo di 16:02.2, nonostante una foratura all’anteriore destra, arrivando al traguardo con la gomma completamente sul cerchio.
L’incidente di Gangi e il ritiro di Andreucci sono solo gli ultimi episodi di una giornata già caratterizzata da condizioni difficili: il fondo umido e scivoloso ha messo a dura prova tutti i concorrenti, rendendo la gestione delle traiettorie e la scelta delle gomme fondamentali per evitare errori.
Con la gara ora in ritardo e il percorso alterato, la tensione cresce tra i piloti che aspettano di rientrare in azione. In cima alla classifica generale, Simone Campedelli continua a difendere il suo vantaggio su Giandomenico Basso, con un distacco di soli 2.0 secondi, seguito da Andrea Crugnola, che ha fatto registrare il miglior tempo sulla PS6 con 1:27.6, riducendo ulteriormente il gap con la vetta della gara.
Classifica dopo la PS6
- Simone Campedelli
- Giandomenico Basso +2.0
- Andrea Crugnola +11.0
- Paolo Andreucci (ritirato)
- Roberto Daprà +39.0
- Marco Signor +1:04.3
- Bostjan Avbelj +1:07.2
Nel frattempo, nelle categorie Due Ruote Motrici e Junior, le battaglie continuano a regalare spettacolo. Gabriel Di Pietro mantiene il comando nelle 2RM, seguito da Giorgio Cogni e Gianandrea Pisani, mentre nella categoria Junior, Francesco Dei Ceci è ancora al vertice, con un vantaggio di 45.4 secondi su Matteo Ricciu.
Con il ripristino delle condizioni di sicurezza e la ripresa della gara, i piloti dovranno affrontare le ultime prove della giornata in condizioni ancora incerte, con il rischio di pioggia che potrebbe ulteriormente complicare il percorso. Il Rallye Sanremo 2024 si conferma una gara durissima e imprevedibile, in cui ogni secondo può fare la differenza per l’assegnazione dei titoli nelle diverse categorie.
PS5 Montalto-Molini
Il secondo passaggio del Rallye Sanremo 2024 ha visto una sfida avvincente sulle strade ancora umide e insidiose della PS5, con condizioni meteo che non hanno concesso tregua ai piloti. Dopo i passaggi di venerdì mattina, tra prove libere, qualifica e shakedown, i concorrenti sono tornati sulla speciale “Montalto-Molini”, che ieri aveva visto la vittoria di Andrea Crugnola nella Power Stage.
Nonostante la pioggia intermittente e le numerose pozzanghere sul percorso, la competizione è entrata nel vivo. La temperatura dell’aria, intorno ai 12°C, ha reso la prova ancora più difficile per i piloti, che hanno dovuto gestire non solo la scarsa aderenza, ma anche i rivoli d’acqua che continuavano a scorrere lungo il tracciato.
Il primo a scendere in strada è stato Federico Santini, che ha segnato un tempo di 1:31.8, un riferimento iniziale condizionato dalle condizioni del fondo. A seguire, il pluricampione Paolo Andreucci ha fermato il cronometro a 1:30.8, lamentando una guida forse “troppo accorta”, dovuta alla volontà di evitare rischi eccessivi.
Ivan Ferrarotti, sfortunatamente, non è partito questa mattina a causa di un problema tecnico che ha bloccato la sua Skoda Fabia RS subito dopo l’uscita dal riordino notturno.
Dopo una serie di passaggi intermedi, Andrea Mabellini, che aveva perso tempo nella serata di ieri a causa di una foratura, ha segnato il miglior tempo provvisorio con 1:28.8. Tuttavia, non ha mantenuto il primato a lungo: Bostjan Avbelj ha siglato un impressionante 1:27.7, migliorato poi da Giandomenico Basso con lo stesso tempo, mantenendo la sua pressione su Simone Campedelli.
Campedelli, che partiva con l’obiettivo di difendere la leadership, ha chiuso la speciale con un solido 1:28.4, abbastanza per conservare la testa della classifica, anche se Basso si è avvicinato ulteriormente, riducendo il distacco a soli 2.0 secondi.
Il miglior tempo della prova è stato ancora una volta di Andrea Crugnola, che ha fermato il cronometro a 1:27.6, dimostrando ancora una volta la sua abilità su queste strade nonostante le condizioni estreme.
Classifica generale dopo la PS5
- Simone Campedelli
- Giandomenico Basso +2.0
- Andrea Crugnola +11.0
- Paolo Andreucci +27.8
- Roberto Daprà +39.0
- Marco Signor +1:04.3
- Bostjan Avbelj +1:07.2
Nella categoria Due Ruote Motrici, il miglior tempo della PS5 è stato segnato da Giorgio Cogni e Christopher Lucchesi, che hanno cercato di ridurre il distacco da Gabriel Di Pietro. Tuttavia, Di Pietro mantiene saldamente il comando della classifica generale, con Cogni a 35.1 secondi di distanza e Gianandrea Pisani in terza posizione a 45.9 secondi, seguito da Lucchesi, quarto a 57.5 secondi.
Nella categoria Junior, Lorenzo Lorallini ha segnato il miglior tempo sulla PS5, dimostrando di avere un gran passo, ma la classifica generale vede ancora Francesco Dei Ceci al comando, con un vantaggio di 45.4 secondi su Matteo Ricciu. Matteo Doretto, terzo a 1:25.4, dovrà impegnarsi al massimo nelle prossime prove per non perdere il titolo, che potrebbe andare a Dei Ceci se non riuscisse a chiudere almeno in terza posizione.
Classifica Junior dopo la PS5
- Francesco Dei Ceci
- Matteo Ricciu +45.4
- Matteo Doretto +1:25.4
- Davide Zanin +1:27.6
Con la competizione che si fa sempre più serrata, il Rallye Sanremo promette di regalare ancora grandi emozioni nelle prove finali, dove ogni secondo sarà decisivo per definire i campioni delle rispettive categorie.
Chi parte prima sabato
Si prospetta una giornata cruciale nella competizione, con l’ordine di partenza deciso ieri in base al risultato della Powerstage, determinante per stabilire le posizioni di transito sulle prove speciali di oggi. Questo meccanismo, introdotto per rendere la competizione ancora più avvincente e strategica, ha definito un ordine serrato fra i top driver, che partiranno a due minuti di intervallo l’uno dall’altro, lasciando poco margine per errori.
Il primo a partire sarà Federico Santini, seguito da Federico Gangi, entrambi desiderosi di sfruttare la posizione privilegiata per attaccare fin dai primi chilometri. Paolo Andreucci, nome storico del rally italiano, prenderà il via in terza posizione, pronto a mettere in campo tutta la sua esperienza. Dopo di lui sarà il turno di Ivan Ferrarotti e Andrea Mabellini, seguiti rispettivamente da Marco Signor e Roberto Daprà, che puntano a mantenersi competitivi.
L’ottavo a partire sarà lo sloveno Bostjan Avbelj, noto per la sua velocità e precisione, che si troverà ad affrontare un nutrito gruppo di avversari italiani. Giandomenico Basso, veterano del rally, prenderà il via nono, con la sua solita grinta e determinazione. Infine, il decimo a lasciare la pedana di partenza sarà Simone Campedelli, pilota dal talento esplosivo, sempre capace di grandi prestazioni.
Andrea Crugnola, pur fuori dai primi dieci, non sarà molto distante. Infatti, partirà subito dopo Campedelli, a un solo minuto di distanza, pronto a sfruttare ogni occasione per recuperare terreno. Subito dietro di lui, partiranno Sartor, Re, Chentre e gli altri piloti, con partenze scandite ogni minuto in ordine progressivo di numero di gara.
In totale, saranno 104 concorrenti a contendersi la gloria in questa seconda giornata di gara, che vedrà i motori accesi per circa un’ora e 55 minuti di transiti sulle prove speciali. La sfida è aperta: la scelta strategica dell’ordine di partenza si rivelerà decisiva, con condizioni del terreno che potrebbero mutare nel corso della giornata e influenzare l’esito finale.
Dichiarazioni dei protagonisti
- Simone Campedelli-Tania Canton (primi assoluti). “Gara difficilissima, ma finora tutto ha funzionato per il meglio. Nelle due prove lunghe ho dato il meglio partendo all’attacco e sono stato ripagato con la leadership della classifica. Vincere a Sanremo sarebbe un sogno, ma la gara è ancora lunga e rimaniamo con i piedi per terra”.
- Giandomenico Basso-Lorenzo Granai (secondi a 1”7) “La Ghimbegna-San Romolo è stata difficilissima, sembrava di correre sulla neve. Questo Sanremo è molto impegnativo, ma finora va tutto bene”.
- Andrea Crugnola-Pietro Ometto (terzi a 8”7, dopo aver vinto la prova televisiva). “Siamo esattamente dove vogliamo essere e non ci sono stati problemi di sorta. È vero che non ci sono campionati in ballo e quindi si corre solo per puntare a vincere, ma le due prove lunghe erano così insidiose che non vogliamo correre rischi. Non ho assolutamente voglia di restituire la mia C3 tutta stropicciata”.
- Paolo Andreucci-Rudy Briani (quarti a 15”6) “Stiamo lavorando allo sviluppo degli pneumatici sull’asfalto e in questa direzione ci muoviamo. Certo un tempo partivamo al Sanremo per vincere e conquistare i campionati, ma i tempi cambiano”.
- Andrea Mabellini-Virginia Lenzi (quinti a 25”6) “Non ho feeling con la macchina e non capisco. Io sono quello di sempre, ma qualcosa oggi non va”.
- Marco Signor-Daniele Michi (sesti a 26”0) “Ho dato una piccola toccata a Ghimbegna al posteriore destro, la macchina mi è partita e non so perché. Per il resto va tutto bene”.
Classifiche della prima giornata
Il Rallye Sanremo si sta dimostrando una delle gare più emozionanti e decisive del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR), con Simone Campedelli e Tania Canton al comando dopo una giornata di prove speciali intensissime. A bordo della Skoda Fabia RS, Campedelli ha imposto il suo ritmo nonostante le difficili condizioni meteo e si è piazzato in testa con un vantaggio di 2.7 secondi su Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, anch’essi in gran forma sulla Toyota GR Yaris Rally2. Al terzo posto, staccato di 11.8 secondi, c’è il campione in carica Andrea Crugnola con Pietro Ometto su Citroen C3.
Classifica assoluta dopo la prima giornata
- Simone Campedelli
- Giandomenico Basso +2.7
- Andrea Crugnola +11.8
- Paolo Andreucci +25.4
- Roberto Daprà +38.4
- Marco Signor +1:02.6
- Bostjan Avbelj +1:07.9
- Nicola Sartor +1:34.5
- Andrea Mabellini +1:55.1
- Ivan Ferrarotti +1:55.8
Campedelli ha ottenuto tre scratch consecutivi dimostrando di essere in gran forma e sfruttando la conoscenza delle strade liguri. Basso è rimasto l’unico capace di mantenere il passo, rendendo la sfida per il secondo posto del campionato estremamente combattuta. Crugnola, già campione 2024, ha scelto un approccio più conservativo dopo aver vinto la Power Stage, limitando i rischi in condizioni di scarsa visibilità e pioggia.
Proiezioni finali CIAR Assoluto:
- Andrea Crugnola (118,5)
- Simone Campedelli (93,5)
- Giandomenico Basso (83)
Lotta aperta nel Campionato Italiano Rally Promozione (CIRP)
Nel Campionato Italiano Rally Promozione, Roberto Daprà sta conducendo con autorevolezza, ma Marco Signor, distante 24.2 secondi, è ancora in gioco. Anche Nicola Sartor si mantiene competitivo, terzo a 56 secondi dal leader.
Classifica CIRP Assoluto:
- Roberto Daprà
- Marco Signor +24.2
- Nicola Sartor +56.0
- Ivan Ferrarotti +1:17.3
- Alessandro Re +1:23.0
Due Ruote Motrici: Di Pietro inarrestabile
Nel CIAR Due Ruote Motrici, Gabriel Di Pietro, su Peugeot 208, sta dominando la gara. Dopo la vittoria nel Rally Mille Miglia, Di Pietro ha confermato il suo stato di forma imponendosi nettamente, con un vantaggio di 35.3 secondi su Giorgio Cogni e di 44.9 secondi su Gianandrea Pisani.
Classifica CIAR Due Ruote Motrici
- Gabriel Di Pietro
- Giorgio Cogni +35.3
- Gianandrea Pisani +44.9
- Christopher Lucchesi +57.7
Proiezioni finali CIAR Due Ruote Motrici
- Gianandrea Pisani (82,5)
- Giorgio Cogni (76,5)
- Christopher Lucchesi (70)
Giovani promesse nell’Assoluto Rally Junior
Nel Campionato Italiano Rally Junior, Francesco Dei Ceci ha ottenuto una giornata perfetta, vincendo tutte le prove speciali, inclusa la Power Stage, e ha distanziato il rivale Matteo Doretto di 1 minuto e 28 secondi. Dei Ceci si trova ora a un passo dalla vittoria del titolo, mentre Doretto, leader della classifica generale, dovrà recuperare terreno nelle ultime prove.
Classifica CIAR Junior:
- Francesco Dei Ceci
- Matteo Ricciu +45.3
- Matteo Doretto +1:28.0
Power Stage CIAR Assoluto:
- Andrea Crugnola
- Bostjan Avbelj
- Simone Campedelli
Le altre competizioni in scena
Nella Toyota GR Yaris Rally Cup, Fabrizio Andolfi sta dominando le strade di casa, seguito da Thomas Paperini. Mentre nella Suzuki Rally Cup, Sebastian Dallapiccola è in testa, con soli 3.8 secondi di vantaggio su Alessandro Forneris.
Proiezioni finali delle competizioni
Le proiezioni vedono Andrea Crugnola ormai confermato campione del CIAR Assoluto con un margine di sicurezza, mentre Campedelli e Basso si contenderanno il secondo e terzo posto fino all’ultima speciale. Nel CIRP, Marco Signor si avvia verso la vittoria, con Avbelj e Scattolon in lotta per il podio.
Il Rallye Sanremo si conclude domani con le ultime prove speciali, che decreteranno i campioni definitivi di questa avvincente stagione.
Analisi della prima giornata
Il Rallye Sanremo segna l’inizio della fase decisiva del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR), con quattro prove speciali sugli iconici asfalti liguri che stanno offrendo spettacolo e adrenalina. Dalla breve e intensa Power Stage fino alla leggendaria prova notturna “Ghimbegna-Soldano”, di 26 chilometri, i protagonisti si stanno dando battaglia con Simone Campedelli e Tania Canton che emergono come mattatori della prima giornata di gara a bordo della loro Skoda Fabia RS.
Campedelli, grazie a tre scratch consecutivi, ha mostrato grande confidenza nonostante condizioni di gara estreme. Pioggia intermittente, ristagni d’acqua e nebbia non hanno fermato il pilota cesenate, che ha risposto al successo iniziale di Andrea Crugnola e Pietro Ometto, i campioni già incoronati, al volante della Citroen C3. Campedelli è riuscito a chiudere la giornata al comando con un vantaggio di 2.7’’ su Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, in gara con la Toyota GR Yaris Rally2, rivali diretti per il secondo posto in campionato. Crugnola ha scelto un approccio più cauto dopo la Power Stage, concludendo la giornata a 11.8’’ dalla vetta.
Paolo Andreucci, leggenda del rally italiano, ha ritrovato fiducia e ritmo. Al volante della sua Skoda Fabia RS con Rudy Brani, il recordman di vittorie a Sanremo si trova al quarto posto, con un distacco di 25.4’’ dalla testa della gara. Segue in quinta posizione Roberto Daprà, giovane promessa dell’ACI Team Italia, che ha dovuto affrontare problemi ai freni, ma è rimasto competitivo, chiudendo la giornata a 38.4’’, primo nella classifica del Campionato Italiano Rally Promozione.
Dopo la top 5 si apre un divario importante, con i big del tricolore distanziati di oltre un minuto. Marco Signor e Daniele Michi, alla guida della Toyota GR Yaris, hanno subito un rallentamento nella SS2 a causa di un lieve contatto con la posteriore destra, ma sono riusciti a mantenere un margine di 7.3’’ sugli sloveni Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, diretti rivali nella corsa al quarto posto del campionato.
La prova notturna ha messo in difficoltà diversi protagonisti, tra cui Nicola Sartor e Lorenzo Mattucci, che hanno affrontato problemi alla fanaliera, e Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, penalizzati da una foratura che ha fatto perdere loro 1’30’’. Entrambi gli equipaggi sono comunque riusciti a completare la top ten insieme a Ivan Ferrarotti e Massimo Bizzocchi, anch’essi su Skoda Fabia RS.
Gabriel Di Pietro, dopo una stagione sfortunata, sta facendo la differenza nel Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici. A bordo della sua Peugeot 208, il pilota ossolano ha firmato tre scratch nella prima giornata, staccando di oltre mezzo minuto i suoi avversari. Giorgio Cogni, attuale leader del campionato, segue in seconda posizione a 9.6’’ da Gianandrea Pisani, che sta lottando per mantenere il terzo posto necessario per riconfermarsi campione.
Nel Campionato Italiano Assoluto Rally Junior, Francesco Dei Ceci e Niccolò Lazzarini si sono imposti in tutte e quattro le prove del giorno con la loro Renault Clio Rally5, mantenendo vive le speranze di strappare il titolo. Matteo Doretto e Marco Frigo, leader della classifica, hanno faticato a trovare il ritmo, chiudendo la giornata in terza posizione a oltre un minuto di distacco.
Sebastian Dallapiccola, il più giovane nella Suzuki Rally Cup, ha dominato la prima giornata sulle Swift Hybrid, vincendo tutte le prove speciali. Con un vantaggio di soli 3.8’’ su Alessandro Forneris e Mattia Rodighero, la battaglia per la vittoria è ancora apertissima. I leader del trofeo, Fichera-Colombaro, inseguono in terza posizione a 41.6’’.
Nella GR Yaris Rally Cup, è Fabrizio Andolfi a guidare la classifica, mettendo a frutto la sua esperienza sulle strade di casa per prevalere su Thomas Paperini, già vincitore del trofeo. Il Rallye Sanremo prosegue domani con le ultime decisive prove, promettendo una conclusione spettacolare per il campionato.
PS4 Ghimbegna-Soldano
Tutto è pronto per affrontare la prova speciale più lunga del rally, una sfida notturna che unisce i tratti delle PS2 e PS3, prolungati fino a Soldano per un totale di quasi 27 chilometri. Le condizioni del percorso, completamente asciutte nella parte finale, sono state valutate attentamente dai concorrenti durante il trasferimento, e ora tutto è pronto per il via.
Il pubblico, numeroso e appassionato, non si è fatto scoraggiare né dal buio né dal meteo incerto. Conclusa la giornata lavorativa, gli spettatori si sono riversati lungo il tracciato, contribuendo all’atmosfera elettrica di una prova cruciale. Le ultime operazioni di messa in sicurezza della prova sono in fase di completamento, anche se si registra un leggero ritardo. La partenza, inizialmente programmata, è slittata di qualche minuto, con il primo concorrente in prova alle 21:14, undici minuti oltre il tempo previsto.
Andrea Crugnola è stato il primo a lanciarsi sui 27 chilometri della speciale, con un tempo di 17:55.8. Pur non spingendo al massimo, Crugnola si è detto soddisfatto, apprezzando il fascino della prova notturna e mantenendo un approccio prudente vista la complessità del percorso. Simone Campedelli, tuttavia, è stato il più veloce, chiudendo in 17:52.7 e descrivendo la prova come bellissima ma molto impegnativa, soprattutto nella gestione del grip sull’asfalto in condizioni difficili. Solo un secondo lo separa da Giandomenico Basso, che ha pagato caro l’azzardo di montare gomme meno adatte al bagnato, chiudendo in 17:53.7.
Altri protagonisti hanno incontrato difficoltà lungo il percorso. Andrea Mabellini ha forato a 10 chilometri dalla fine, compromettendo la sua prestazione con un tempo di 19:22.2, mentre Francesco Aragno si è fermato subito dopo l’inizio della prova. Anche Federico Gangi ha dovuto fermarsi per cambiare una gomma forata, complicando la sua giornata.
La classifica al termine della giornata vede Simone Campedelli al comando con un vantaggio di soli 2,7 secondi su Basso e 11,8 secondi su Crugnola. Paolo Andreucci, quarto, è staccato di 25,4 secondi, seguito da Roberto Daprà, che chiude la top 5 a 38,4 secondi dal leader.
La competizione resta serrata anche nel CIAR Due Ruote Motrici, dove Gabriel Di Pietro si conferma al vertice con un tempo di 19:13.5, mantenendo 35,3 secondi di vantaggio su Giorgio Cogni. Tra i più giovani del CIAR Junior, è Francesco Dei Ceci a comandare, distanziando di 45,3 secondi Mattia Ricciu.
Nella Toyota GR Yaris Rally Cup, Fabrizio Andolfi si porta in testa, dimostrando di avere il giusto ritmo nonostante le condizioni difficili. Seguono Thomas Paperini e Mattia Vita, con quest’ultimo penalizzato dalla scelta sbagliata delle gomme, che gli ha costato caro.
La prova ha vissuto anche momenti di tensione con alcune uscite di strada, come quella del concorrente numero 56, che ha causato una breve sospensione delle partenze, poi riprese una volta ristabilita la sicurezza.
PS3 San Romolo-Perinaldo
Alle 18:05 di oggi si è disputata la Prova Speciale 3 (PS3) “San Romolo – Perinaldo”, con un percorso di 7,73 km. I concorrenti sono partiti in ordine progressivo di numero, intervallati da un minuto l’uno dall’altro. Il cielo era aperto, ma con il sole al tramonto e il fondo stradale ancora umido, le condizioni si sono rivelate piuttosto difficili per i piloti.
La prova è stata caratterizzata da un fondo stradale scivoloso, reso complicato dalla presenza di umidità, foglie sul tracciato e punti con scarsa aderenza. La visibilità è rimasta buona grazie al tramonto, ma alcuni concorrenti hanno dovuto accendere i fari, segno che la luce stava progressivamente calando durante lo svolgimento della PS3.
- Simone Campedelli ha segnato il miglior tempo con 4:54.2, dimostrando di gestire bene le difficili condizioni: “Tutto ok. Vediamo, condizioni belle e difficili.”
- Giandomenico Basso, con fari accesi, ha fermato il cronometro a 4:55.7, leggermente più lento di Campedelli, forse a causa di un piccolo problema tecnico: “Forse un po’ meno aggressivo della prova precedente. Ho un piccolo problema da sistemare.”
- Andrea Crugnola, terzo tempo con 4:57.0, si è detto soddisfatto del suo risultato e della gestione della gara finora: “Siamo molto contenti, per il momento la gara sta andando come l’abbiamo impostata per queste condizioni. Siamo sereni.”
- Paolo Andreucci ha chiuso la PS3 con un tempo di 4:58.4, segnalando che le condizioni erano migliori di quanto si aspettasse: “C’è meno acqua di quello che mi aspettavo. Bene ma non benissimo.”
Molti piloti hanno faticato a trovare il giusto ritmo in questa prova, con condizioni che hanno messo alla prova anche i più esperti:
- Marco Signor ha dichiarato di essersi ripreso dopo un piccolo errore nella PS2 chiudendo con un tempo di 5:02.3.
- Bostjan Avbelj ha completato la PS3 in 5:08.4, segnalando che ci sono stati problemi di guida e note.
- Andrea Mabellini ha descritto la prova come “terribile”, con difficoltà nel capire dove c’era grip: il suo tempo è stato di 5:05.3.
Molti altri concorrenti hanno condiviso le loro impressioni sulle condizioni della PS3:
- Roberto Daprà (5:05.1) ha menzionato il ritorno dei problemi ai freni riscontrati nella PS2.
- Nicola Sartor (5:10.5) ha faticato ad adattarsi alle condizioni difficili.
- Rachele Somaschini (5:47.6) ha avuto difficoltà con le note scritte con la nebbia.
- Sara Carra (6:09.1) ha descritto la prova come davvero tanto difficile.
- Federico Gangi ha ammesso di avere paura di sbagliare in prove così difficili.
Altri partecipanti hanno avuto esperienze contrastanti nella PS3:
- Elwis Chentre ha migliorato rispetto alla PS2.
- Harry Hunt ha trovato la prova scivolosa, ma comunque divertente.
- Carlo Fontanone ha concluso la prova soddisfatto, nonostante le difficoltà.
Durante lo svolgimento della PS3, si è verificato un ritardo nel calcolo di alcuni tempi, ma la gara è proseguita senza interruzioni, con tutti i piloti che hanno completato la prova regolarmente.
Con i tempi della PS3 e delle prove precedenti, la classifica generale provvisoria rimane ancora serrata, con Campedelli e Basso che continuano a contendersi la prima posizione. Tuttavia, l’equilibrio in cima alla classifica rende ogni prova decisiva per determinare il vincitore del rally.

PS2 Ghimbegna-San Romolo
Nel tardo pomeriggio di oggi, alle 17:46, si è svolta la Prova Speciale 2 (PS2) “Ghimbegna – San Romolo”, lunga 10,51 km, con condizioni meteo che hanno influenzato lo svolgimento della gara. Alle 17:20, poco prima della partenza, il cielo si presentava sereno ma con una nebbia intermittente che riduceva la visibilità a soli 200-300 metri in alcuni tratti, rendendo la guida particolarmente insidiosa per i concorrenti.
La nebbia che veniva e andava durante la PS2 ha creato difficoltà ai piloti, che hanno dovuto adattarsi rapidamente ai cambiamenti di visibilità. Ci sono stati momenti in cui la nebbia si è diradata, migliorando le condizioni di guida, ma nel complesso, i piloti hanno dovuto mantenere alta la concentrazione su tutto il percorso.
L’apripista “zero” ha aperto la strada per la prova, seguito dai concorrenti che hanno affrontato il percorso in ordine progressivo di numero di gara, con un intervallo di un minuto tra l’uno e l’altro.
Alle 17:46, Andrea Crugnola è stato il primo dei top driver a prendere il via. Tuttavia, nonostante un buon passo, Crugnola ha registrato un tempo di 7:30.5, perdendo otto secondi dai suoi principali avversari. Un errore o forse le difficili condizioni meteo hanno rallentato il campione in carica.
Ecco i principali tempi registrati durante la PS2:
- Simone Campedelli: 7:22.1
- Giandomenico Basso: 7:22.2
- Marco Signor: 7:39.7
- Bostjan Avbelj: 7:35.8
- Andrea Mabellini: 7:36.4
- Roberto Daprà: 7:39.4
- Paolo Andreucci: 7:31.0
Al termine della PS2, la classifica provvisoria vede Simone Campedelli in testa, seguito da Giandomenico Basso a soli 0.2 secondi di distanza. Crugnola, nonostante il ritardo nella PS2, è terzo a +5.9 secondi da Campedelli. Paolo Andreucci segue in quarta posizione con un distacco di +11.4 secondi, mentre Bostjan Avbelj è quinto a +12.6 secondi.
Durante la PS2 si sono verificati alcuni imprevisti:
- Il concorrente numero 34, Annovi, si è dovuto fermare per un cambio di pneumatico.
- L’auto numero 33 è uscita di strada, ma fortunatamente l’equipaggio è risultato illeso.
La Prova Speciale 3 (PS3), iniziata poco dopo la conclusione della PS2, ha visto un leggero miglioramento delle condizioni meteo, con la nebbia che si è diradata ulteriormente in alcuni tratti. I piloti stanno già affrontando questo nuovo tratto, che potrebbe riservare ulteriori sorprese e cambiamenti in classifica.

PS1 Montalto-Molini
Alle 15:00 è ufficialmente scattato il 71° Rallye Sanremo, un evento sempre attesissimo del panorama rallystico italiano. Tra i partecipanti, con il numero 108, c’è anche Davide Bertini, a bordo della sua Suzuki, che ha affrontato le prime prove speciali in condizioni meteorologiche incerte. Il tempo, infatti, è caratterizzato da piogge intermittenti che rendono il fondo stradale estremamente scivoloso, con tratti bagnati e umidi che complicano il controllo delle vetture. Anche per il resto della giornata e fino a tarda serata, è prevista una pioggia a macchia di leopardo, seppur meno intensa rispetto ai giorni precedenti.
La mattinata è stata dedicata alle prove libere, alla prova di qualifica e allo shakedown, utili per i piloti per prendere confidenza con le condizioni del percorso e con il meteo imprevedibile. Il fondo stradale si è presentato già visibilmente bagnato, condizione che ha creato una sfida in più per i concorrenti.
La situazione in serata si preannuncia particolarmente difficile, soprattutto su tratti come quello dei tornanti di Perinaldo, dove la strada è invasa da rivoli d’acqua. A San Romolo, inoltre, la nebbia ha già iniziato a calare, riducendo ulteriormente la visibilità e complicando la guida dei piloti.
Nonostante il cielo variabilmente nuvoloso, al momento della partenza della prima prova speciale, PS1, non pioveva. Tuttavia, il fondo stradale è rimasto umido e disseminato di chiazze d’acqua, costringendo i piloti a fare molta attenzione durante i loro passaggi. Alle 15:43 è sceso in pista Davide Bertini, primo tra le piccole Suzuki, Toyota e Junior, categorie che hanno inaugurato le partenze.
La PS1 ha visto Davide Bertini concludere la prova con un tempo di 1:52.801, a una media di 82,98 km/h. Il suo compagno di squadra, Alessandro Forneris, ha fermato il cronometro su 1:56.849. Il più veloce tra i primi a scendere in pista è stato Matteo Doretto, con un tempo di 1:43.568 (media 90,35 km/h), risultato decisivo per la conquista della Power Stage, fondamentale per il campionato.
Nella categoria Junior, il miglior tempo è stato registrato da La Notte con 1:41.773, mentre tra le donne del CIAR, Sara Carra ha fatto segnare il miglior passaggio con un 1:41.246, seguita da Arianna Doriguzzi (1:42.372) e Rachele Somaschini (1:43.720).
Nel frattempo, la pioggia è ricominciata, complicando ulteriormente le condizioni della strada. Tra i piloti di punta, Alessandro Re ha segnato un tempo di 1:33.133 (media di 100,54 km/h), ma Ivan Ferrarotti lo ha presto superato con 1:32.231 (media di 101,52 km/h). Successivamente, Francesco Aragno ha ulteriormente migliorato il tempo fermando il cronometro a 1:30.526 (103,43 km/h).
Paolo Andreucci ha chiuso con un 1:32.487, mentre Andrea Mabellini ha registrato un ottimo 1:30.220 (103,77 km/h), ma il miglior tempo fino a quel momento è stato quello di Bostjan Avbelj, con 1:28.919 (105,29 km/h). Marco Signor ha ottenuto un 1:30.372, nonostante un errore in una curva che gli ha costato del tempo prezioso.
La classifica si è dunque riorganizzata con Avbelj in testa, seguito da Simone Campedelli (1:29.976) e Giandomenico Basso (1:30.085). Infine, il miglior tempo assoluto è stato conquistato da Andrea Crugnola con un impressionante 1:27.541, alla media di 106,97 km/h.
Per quanto riguarda il CIAR Assoluto, la classifica dopo la prima prova speciale vede Andrea Crugnola al comando, seguito da Avbelj e Campedelli. Nel CIRP, il leader è Marco Signor, con Aragno e Daprà subito dietro di lui. Nel Due Ruote Motrici, non valido per la Power Stage, è Michael Rendina a guidare la classifica con un vantaggio di appena 0,9 secondi su Gabriel Di Pietro, seguito da Lucchesi a 1,0 secondo di distanza.

Chi parte prima venerdì
La prova speciale 1 (PS1) di oggi al Rallye Sanremo non sarà solo l’inizio della gara, ma anche una Power Stage, come da tradizione. Questa prova sarà cruciale per la raccolta di punti aggiuntivi, destinati ai primi classificati, oltre a essere un momento chiave per lo spettacolo e la copertura televisiva.
Per soddisfare le esigenze televisive e creare uno spettacolo più avvincente, l’ordine di partenza è stato organizzato in modo particolare. A partire per prime saranno due Suzuki con gli equipaggi di Bertini e Forneris, seguiti da due concorrenti della classe Junior, Doretto e Ricciu. A seguire scenderanno in pista le due Toyota GR Yaris Rally Cup di Dello Russo e La Notte.
Successivamente, i concorrenti dal numero 18 in su, inizieranno a prendere il via in ordine inverso: dal numero 18 (Sara Carra) fino al numero 1 (Andrea Crugnola), creando una dinamica interessante per chi seguirà la gara. Dopo questa fase, saranno gli equipaggi iscritti al Due Ruote Motrici e quelli del CIAR Junior a scendere in pista. Infine, tutti gli altri concorrenti, dal numero 19 al 124, seguiranno in ordine progressivo di numero di gara.
Per quanto riguarda gli intervalli di partenza, i primi concorrenti, inclusi quelli del CIAR Junior, partiranno con due minuti di intervallo, mentre tutti gli altri seguiranno con un minuto di distacco l’uno dall’altro. Questo sistema garantisce una partenza più fluida e ordinata, riducendo il rischio di interferenze tra gli equipaggi.
Qualifyng stage
La prova di qualifica del 71° Rallye Sanremo ha confermato la voglia di lottare di Bostjan Avbelj, che ha dimostrato di essere ancora in grande forma dopo aver certificato il suo secondo posto nel CIR Promozione, anche in assenza di Giuseppe Scattolon. Il campione in carica ha avuto un inizio di stagione piuttosto difficile, ma negli ultimi appuntamenti ha notevolmente alzato il livello delle sue prestazioni. In coppia con Damijan Andrejka a bordo di una Skoda Fabia RS, Avbelj ha firmato il miglior tempo nella qualifying stage con un crono di 1’30.782 sui 2,6 km del tratto di Montalto.
Lo sloveno ha battuto di un solo decimo Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che però sono stati retrocessi all’undicesimo posto a causa di una partenza anticipata. Questo permetterà a Crugnola di partire solo in undicesima posizione domani, nonostante il suo crono fosse stato il più veloce in assoluto. Le condizioni climatiche hanno aggiunto ulteriore difficoltà alla prova: la pioggia, scesa abbondante durante la notte e ancora minacciosa al mattino, ha reso il fondo scivoloso, aumentando le insidie per tutti i partecipanti.
Dietro ad Avbelj, si è messo in evidenza Francesco Aragno, affiancato da Giancarla Guzzi su Skoda Fabia, con un distacco di soli 0,1″. Aragno, esperto nelle prove corte, ha confermato di essere un avversario temibile per molti. Al terzo posto si è piazzato il veterano Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai su Toyota GR Yaris, con un tempo di appena 0,4 secondi di distacco da Avbelj. Basso dovrà dare il massimo in questa gara, essendo ancora in lotta per il secondo posto nel campionato contro Simone Campedelli.
Anche il giovane Roberto Daprà ha fatto una grande impressione: al suo debutto su una Skoda Fabia Rally2 sulle strade del Sanremo, insieme a Luca Guglielmetti, ha ottenuto un ottimo quarto tempo. Da segnalare anche la performance di Marco Signor, al suo esordio nel CIAR Sparco con una Toyota GR Yaris, che si è piazzato in quinta posizione, dimostrando di essere pronto a ripetere il successo ottenuto recentemente al Rally di Bassano.
Il tratto cronometrato della qualifica diventerà nel pomeriggio lo scenario della Power Stage “Montalto Live TV”, dove le condizioni meteorologiche continueranno a essere un fattore chiave, influenzando le strategie dei piloti. Le prestazioni viste oggi sono più che indicative di quanto sarà decisiva la Power Stage per assegnare punti importanti nella corsa finale
La qualifica ha permesso ai primi dieci classificati di guadagnare il diritto di scegliere la propria posizione di partenza, da 1 a 10, nell’ordine di partenza della giornata di sabato. Tuttavia, il miglior tempo della prova, realizzato da Andrea Crugnola, è stato penalizzato per una partenza anticipata, che lo ha relegato all’undicesima posizione.
Classifica definitiva della qualifica
- Avbelj
- Aragno
- Basso
- Daprà
- Signor
- Mabellini
- Ferrarotti
- Andreucci
- Gangi
- Santini
Con questa disposizione, Crugnola partirà dall’undicesima posizione, mentre Simone Campedelli prenderà il via in dodicesima. Ora i riflettori si spostano sulla Power Stage di questo pomeriggio, che sarà decisiva non solo per i punti in palio, ma anche per le strategie di gara in vista del sabato, quando il rally entrerà nel vivo con le prove più impegnative del weekend.
Le dichiarazioni pre-gara
Roberto Daprà, DP Autosport – ”Cercheremo di fare il meglio possibile in questa ultima gara stagionale, anche in prospettiva 2025. Ho già corso due volte a Sanremo, ma per me è quasi come se fosse una gara del tutto nuovo: la prima volta la corsa è stata annullata per il maltempo, la seconda ho avuto problemi meccanici e un incidente in trasferimento che non mi ha lasciato bei ricordi. Cercheremo di fare una gara in crescendo anche se non potremo fare test: allo shakedown riprenderemo in mano la macchina, non vedo l’ora! Voglio ringraziare tutti gli sponsor e le persone che mi aiutano a correre questo Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco”.
Sara Carra, Meteco Corse – “Finalmente è arrivato il momento – ha dichiarato Marotta – di tornare a gareggiare non solo in pista. Dopo aver fatto tante gare di Formula Challenge, domenica porterò la mia vettura, di cui vado molto fiero sul tracciato dello Slalom di Fasano e in questo contesto potremmo valutare i passi avanti anche in salita, fatti,dopo la messa a punto dello scorso finale di stagione ad opera della Ferrara Motors. Da parte mia cercherò di essere al massimo competitivo, puntando a ben figurare anche nella graduatoria assoluta”.
Davide Nicelli – “È una gara che conosco abbastanza bene – dice Nicelli Jr – dove abbiamo sempre offerte buone prestazioni mai premiate, però, dai risultati. Speriamo che questa sia la volta buona. È una gara tosta, molto impegnativa. Penso che le prove della gara ligure siano tra le più difficili del Campionato italiano, non a caso su quelle strade passava il Campionato del Mondo. Non dimentichiamoci che spesso il Sanremo nasconde delle insidie e le condizioni meteo possono cambiare in continuazione, non è strano trovare anche la nebbia. Al 1000 Miglia mi sono trovato bene nonostante fosse l’esordio con la Yaris ed arrivo a Sanremo avendo accumulato chilometri. Spero di essere competitivo anche se non sarà facile perché ho potuto constatare che il livello di questo trofeo è veramente altissimo, vanno tutti molto forte. In diverse prove speciali capita che 4-5 macchine siano raggruppate in un secondo o due. Sarà necessario fare le scelte giuste, soprattutto parlando di gomme. Il secondo posto di Brescia non deve essere un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: ho ancora tanto da imparare con la macchina, i margini di miglioramenti sono ampi”.

Il programma e gli eventi del Rallye Sanremo
Sanremo, la Città dei Fiori, si trasforma per qualche giorno nella capitale italiana ed europea delle gare su strada. Sono infatti giunti in città equipaggi, auto, meccanici e appassionati, pronti a vivere l’emozione del 71° Rallye Sanremo, una delle competizioni più iconiche del motorsport, valida per il Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco, lo European Rally Trophy, la Coppa Rally Zona-2 e diversi trofei di marca.
Le verifiche sportive sono iniziate già martedì 15 ottobre per gli equipaggi in gara. Oggi, giovedì 17 ottobre, è il momento delle verifiche tecniche che si svolgeranno in via Adolfo Rava dalle 17.00 alle 22.00. La vera azione però inizierà domani, venerdì 18 ottobre, con le prove libere previste tra Montalto e Molini, un tratto di 2600 metri che vedrà le vetture affrontarsi per testare il percorso dalle 7.30 alle 9.30. Seguirà la prova di qualificazione che definirà l’ordine di partenza per le vetture della categoria R2.
Nel corso della giornata, lo Shake Down, previsto dalle 11.00 alle 13.30, permetterà agli altri concorrenti di testare le loro vetture prima delle prime vere sfide. Nel pomeriggio, dalle 15.43, si correranno le prime tre prove speciali con il ritorno a Sanremo per il riordino alle 19.00. La giornata culminerà con la spettacolare prova notturna San Romolo-Soldano, lunga 26,72 km, alle 21.03.
Sabato 19 ottobre sarà la giornata cruciale del rally, con un doppio passaggio su tre prove speciali. La gara ripartirà alle 7.00 con la Montalto-Molini (2,60 km), seguita dalla Carpasio-Rezzo (21,02 km) e dalla Calderara-Testico (10,72 km). Dopo un riordino alle 11.47, si ripeteranno le stesse prove nel pomeriggio, con la conclusione a Sanremo alle 16.40 sotto il Casinò di Corso Imperatrice. Il percorso complessivo del rally sarà di 496,24 km, con 10 prove speciali per un totale di 116,24 km cronometrati.
Tra i 112 equipaggi al via, spicca il nome del campione italiano in carica, Andrea Crugnola, affiancato da Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3. Crugnola cercherà di vincere per la prima volta a Sanremo, sfidando avversari agguerriti come Simone Campedelli (Škoda Fabia RS) e Giandomenico Basso (Toyota GR Yaris), vincitore dell’edizione 2023. Il giovane talento Roberto Daprà, su Škoda Fabia RS, sarà da tenere d’occhio, così come il veterano Paolo Andreucci, alla sua 26esima partecipazione con sei vittorie all’attivo.

Più interessante che mai il confronto tra le ragazze del CIAR Sparco, tre coppie giovani e molto competitive che si sfideranno sugli asfalti sanremesi per portarsi a casa la Coppa ACI Sport Femminile. Partirà in testa la milanese Rachele Somaschini, per l’occasione in coppia con Giulia Zanchetta sulla Citroen C3, che potrebbe accontentarsi anche di un secondo posto. Saranno invece costretta a vincere le avversarie, entrambe su Skoda Evo, con Arianna Doriguzzi ed Elena Sica che si affacciano al Sanremo da seconde in classifica, ma con un risultato ancora da escludere come Somaschini, mentre la salentina Sara Carra e Federica Mauri, terze, possono fare affidamento su quattro risultati effettivi.
Correrà in casa il savonese Francesco Aragno, affiancato da Giancarla Guzzi su Skoda Evo di MS Munaretto, che gareggerà anche in preparazione della prossima Finale di Coppa Italia alla quale è già qualificato e si svolgerà sempre in Liguria, attorno a Genova, nel Rally Lanterna il 9 e 10 novembre. La Zona della Liguria e del Piemonte deve invece offrire ancora i nomi dei qualificati, tra i quali sperano di piazzarsi piloti esperti come Elwis Chentre, Jacopo Araldo e il giovane Federico Gangi, tutti sulle Skoda, raccolti in 10 punti.
Attesissimo a Sanremo il verdetto finale sul Campionato Italiano Assoluto Rally Junior, uno dei titoli ancora in bilico, che mette in palio un montepremi consistente istituito da ACI Sport e l’opportunità di partecipare ad una serie internazionale nel 2025 come portacolori della Nazionale. Il tricolore giovanile, fiore all’occhiello del Progetto Giovani di ACI Team Italia, per l’ultimo round schiererà 8 equipaggi che arriveranno preparati al meglio dopo le due giornate di test e studio sostenute in settimana nell’appuntamento della Junior Academy, affiancati dalla Scuola Federale, Motorsport Italia e Pirelli. In cima alla classifica nel gruppo delle Renault Clio Rally c’è sempre Matteo Doretto (81 punti), con Marco Frigo leader sin dall’inizio dell’anno. Al pilota pordenonese potrebbe bastare il terzo gradino del podio per laurearsi Campione. Il principale avversario nella corsa al titolo sarà il casertano Francesco Dei Ceci (63,5pt), secondo in classifica con Nicolò Lazzarini, che avrà la vittoria come unico obiettivo. Uno margine di speranza, seppur esiguo, può coltivarlo anche il trevigiano Marco Zanin (51,5pt) con Fabio Pizzol, terzi in graduatoria ai quali serve una vittoria ed una serie di combinazioni favorevoli per prendersi il titolo. Da non sottovalutare però il possibile inserimento degli altri Junior, come i sardi Mattia Ricciu e Marco Corda vincitori sulla terra sammarinese, il bolognese Lorenzo Lorallini e Veronica Modolo che hanno lottato per il podio prima del ritiro a Brescia; quindi gli esordienti, la giovane pilota di Tortona Asia Vidori con Jasmine Manfredi, il piacentino Alessandro Mazzocchi con Silvia Gallotti e Matteo Greco, di Alba, al rientro dopo il ritiro sofferto a Roma, sempre con Edoardo Brovelli alle note.
Situazione simile a quella del CIAR Junior anche per quanto riguarda la caccia al titolo Due Ruote Motrici, che propone tre equipaggi in lizza, tutti sulle Peugeot 208 Rally4, raccolti in 9,5 punti nella classifica. Per valutare le varie ipotesi finali c’è da considerare il regolamento, che prevede la somma dei migliori 5 risultati nelle 6 partecipazioni totalizzate. Anche in questo caso al versiliese Gianandrea Pisani basterà un podio per confermarsi Campione, attualmente secondo in coppia con Massimo Moriconi a 67,5 punti ma con un risultato già “scartato” nel ritiro a Roma. Devono invece pensare solo a vincere i due rivali. Al comando della classifica con appena 3 punti di vantaggio ci sono il piacentino Giorgio Cogni e Simone Brachi che, nel migliore dei casi, saranno però costretti ad escludere un risultato già acquisito (12 punti). Meno pesante (3pt) il potenziale difetto da considerare per il lucchese Christopher Lucchesi, terzo con 61 punti, ancora a caccia della prima vittoria stagionale con Enrico Bracchi. Presenti sulle Rally4 francesi anche il veronese Denis Vigliaturo con Ermanno Corradini, l’ossolano Gabriel Di Pietro con Andrea Dresti vincitori del 1000 Miglia, Emanuele Fiore atteso nella gara di casa con Andrea Casalini ed il reggiano Alex Ferrari con Matteo Nobili, che si riaffaccia nel CIAR Sparco dopo l’ultima presenza al Due Valli. Completa il gruppo il romano Michael Rendina con Martina Musiari, eccezione sulla Renault Clio Rally4.
La Città dei fiori offrirà il gran finale anche per la GR Yaris Rally Cup, trofeo monomarca promosso da Toyota Italia con Toyota Gazoo Racing Italy che schiera sette equipaggi al via. A guidare la flotta delle vetture di classe R1T4x4 ci sarà il pistoiese Thomas Paperini, che insieme ad Andrea Gabelloni si è già assicurato la coppa ma onorerà la serie anche in quest’ultimo round. A sfidarlo gli avversari di sempre come il versiliese Mattia Vita, leader nella categoria Promotion del trofeo, oltre a Tommaso Paleari e al pilota di casa Fabrizio Andolfi.
Più indirizzata invece la questione “scudetto” nel Campionato Italiano R1. In testa alla classifica con un margine consistente (19,5 pt) sugli inseguitori c’è il giovane trentino Sebastian Dallapiccola, navigato da Fabio Andrian, al quale bastano 4 punti per far suo il titolo. Tutt’altro scenario invece nella Suzuki Rally Cup, il trofeo monomarca firmato Suzuki Italia che porterà 9 equipaggi al via del Sanremo dove verrà decretato il vincitore. I primi tre equipaggi, tutti sulle Swift Hybrid, sono raccolti in 16 punti ma in questo caso davanti a tutti c’è il siciliano Giorgio Fichera, mentre Dallapiccola si trova secondo a parità di punti con l’altro trentino, più esperto, Roberto Pellé. In virtù del coefficiente maggiorato in questa ultima tappa, può sperare ancora nel successo anche l’altro giovane del trofeo giapponese Alessandro Forneris, più staccato dal trio di testa.
Rallye Sanremo in TV e in radio
Il Rallye Sanremo sarà ricca di appuntamenti trasmessi in diretta su diverse piattaforme per seguire da vicino le emozioni della gara. ACI Sport TV e i suoi canali social copriranno diversi momenti chiave del rally, garantendo agli appassionati un accesso esclusivo agli eventi principali. Anche RAI Sport HD ha in programma una copertura speciale. Questi appuntamenti televisivi permetteranno agli appassionati di rally di non perdere nemmeno un minuto delle azioni spettacolari che caratterizzano il Rallye Sanremo, uno degli eventi più attesi del calendario del CIAR.








