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Giorgio Berutti: l’amico testardo come un mulo

Giorgio Berutti è venuto a mancare nella mattina di lunedì 13 settembre. E’ morto nella terapia intensiva dell’ospedale di Saluzzo. Era entrato in ospedale per un ictus polmonare, pare che lì dentro abbia contratto il Covid-19 che ha aggravato il quadro clinico. Dal 7 di settembre aveva il casco, per poter respirare. Non era un “no vax” per partito preso, come invece è stato definito. Si era sempre vaccinato prima di espletare le sue missioni. Semplicemente non voleva avere a che fare con questo vaccino sperimentale contro questo nuovo virus creato in Cina.

“Aveva 79 anni, vissuti al di sopra delle righe. Nella vita aveva fatto di tutto, molti dicevano che era un agente segreto; altri che era solo un millantatore. Sicuramente aveva girato il mondo in lungo e in largo ed era stato testimone di guerre e di eccidi. Aveva descritto tutta la sua vita in un manoscritto che avrebbe voluto pubblicare e che – dopo averlo letto – gli avevo consigliato un titolo, credo adatto: Il mercenario di Dio”. Sono le parole prive di ogni retorica con cui il giornalista saviglianese Fiorenzo Panero ricorda Giorgio Berutti, uno degli uomini d’oro dell’epopea dei rally nel monregalese e nel saviglianese.

“Giorgio era un no vax, un no green pass, un seguace dei complottisti – sostiene ancora Panero -. L’ultima volta che ci siamo visti, non più di un mese fa, a casa mia, lungo la riviera del Maira, mi ero preso per l’ennesima volta del coglione perché mi ero vaccinato e in tasca avevo il green pass. E a nulla era valsa la mia supplica: “Vaccinati Giorgio, hai mille patologie in corso, vaccinati”. Testardo come un mulo ci rideva sopra: “Il Covid non esiste”. Invece esiste e lo ha portato via in un battibaleno, senza la possibilità di tornare indietro a riflettere”.

“Ma Giorgio comunque ci lascia una eredità di tutto rispetto. Se non era stato un agente segreto, sicuramente aveva fatto il contractor per qualche Agenzia. In Africa, in Medio Oriente, nella ex Jugoslavia, forse in Cecenia. Pare fosse un cecchino infallibile, ma – giuro – non l’ho mai visto sparare un solo colpo. Poi aveva fatto il camionista, anche se continuava a ripetermi che era solo per “copertura”. Se fosse stato un vero 007, non avrebbe tribolato ad arrivare a fine mese, lo Stato lo avrebbe ricoperto in parte di prebende e non lo avrebbe lasciato solo a se stesso con una pensione da fame, in un piccolo alloggio delle case popolari”.

“Ma per noi di Savigliano Giorgio era una autentica istituzione. Parlavi di Giorgio e sentivi che era stato un calciatore e poi un discreto rallista che cercava di combattere ad armi pare con i piloti ufficiali delle grandi Case automobilistiche. Un moderno don Chisciotte della Mancia contro i mulini a vento. Un giorno mi disse: “Quello è arrivato nel Van dell’assistenza Lancia con la Stratos a pezzi ed è uscito con una Stratos nuova fiammante”. E tu con la sua 124 Abarth? Abbiamo legato i pezzi rotti con il fil di ferro”.

“Sposato, separato e divorziato, negli ultimi anni aveva ancora voluto dare se stesso al mondo del pallone, con l’Fc Savigliano e poi, di recente, al variegato mondo dei motori con una grande festa amarcord del tempo passato. Centinaia di persone e di auto storiche al ristorante Con.Te di Santa Rosalia, tra musiche, piatti tipici e ricordi. Aveva anche cercato la strada della politica amministrativa, presentandosi alle ultime Comunali, nelle file dei 5 Stelle, ma con scarso successo”.

“Era fatto così quel testone di Giorgio – ricorda Panero – sempre pronto ad adocchiare una bella pupa, ma soprattutto sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà e aveva bisogno di sostegno. Non si è mai tirato indietro, mai. Adesso, con gli anni che avanzavano lesti, era tornato al suo grande primo amore, la natura. Andava a funghi, a famigliole, a noci, ma non disdegnava un salto nella sua amata Maira a pescare (spesso di frodo, da autentico bracconiere) trote e bote che poi cucinava nel ciabot di Toni ‘d Pipi, dividendo il desco con tutti gli amici”.

“Mi mancherà quel testone irriverente che, a tutte le ore del giorno e della notte, mi telefonava da qualche alta montagna con Jack Para per dirmi che avevano concluso una difficile spedizione e conquistato qualche strana alta cima montana. Credo, e ne sono convinto, che avrebbe voluto lasciarci in un altro modo, sicuramente più spettacolare”.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Aci Sport abilita il green pass nei rally: le nuove regole

La federazione nazionale di automobilismo, Aci Sport, ha reso operativo l’impiego/utilizzo del green pass nei rally italiani. E non solo nei rally. Il documento che attesta la vaccinazione anti Covid-19, prima o seconda dose, entra ufficialmente a far parte della vita dei rallysti e degli sportivi in genere. In pratica, con decorrenza dal 6 agosto 2021 è consentito l’accesso alle aree protette mostrando presso il centro accrediti di ogni rally il green pass e il codice QR che accompagna l’attestato.

La certificazione verde Covid-19 può essere mostrata in modalità elettronica/cartacea o consegnando l’autodichiarazione cartacea. Si faccia però attenzione che molti organizzatori con gare nel prossimo weekend si stanno già lamentando del green pass elettronico, perché l’app è nuova e spesso fa cilecca nella lettura e costringe a lunghe attese. Come fu per Immuni, che si rivelò un flop di adesioni, deve essere ancora sviluppata.

Per verificare la validità e l’autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea gli organizzatori hanno scaricato l’App VerificaC19 rilasciata dal Ministero della
salute, che può essere utilizzata solo dai soggetti “verificatori” ovvero da coloro che sono deputati al controllo delle certificazioni verdi Covid-19 durante la gara.

“A seguito delle modifiche intervenute con l’emanazione del Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 – spiegano da Aci Sport – la Federazione ha provveduto ad aggiornare le misure per il contenimento del Covid-19 nel Motorsport contenute nel “Protocollo generale per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus covid-19 nel Motorsport”, emanato il 18 giugno 2020”.

“Il Protocollo così aggiornato ha recepito le modifiche riguardanti la presenza di pubblico e l’ingresso al sito sportivo – conclude la comunicazione federale – previa verifica della certificazione verde (Green Pass) in formato elettronico/cartaceo. Il documento rappresenta parte integrante del Regolamento di Settore per ciascuna delle discipline sotto l’egida di Aci Sport”.

Cosa dice il nuovo regolamento Aci Sport sul Green Pass

1) Riduzione del numero di addetti per ciascun team/service presente nell’evento in modo da consentire il più ampio distanziamento sociale.

2) Implementazione di iniziative per evitare le possibili attività causa di assembramenti da parte degli operatori sportivi (verifiche, allestimenti, parco chiuso, briefing, premiazioni, etc.); molte di queste attività, utilizzando le attuali possibilità digitali, sono state riviste, altre sono state parzialmente ridimensionate.

3) A decorrere dal 1° giugno 2021 (dal 1° luglio anche per gli eventi che si svolgono al chiuso) ed esclusivamente nella cosiddetta Zona Gialla (e in Zona Bianca) le competizioni e gli eventi federali possono essere aperti al pubblico e dal 6 agosto 2021 con accesso consentito esclusivamente alle persone munite di certificazione verde (di seguito Green Pass) ed esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita è la seguente: in zona bianca, non superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso; in zona gialla, non superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. In base all’andamento epidemiologico e per eventi di preminente interesse nazionale e internazionale, tale capienza può essere modificata dal Sottosegretario con delega in materia di Sport, sentito il Ministero della Salute.

4) Nelle gare che si svolgono su strada l’Organizzatore farà azione di sensibilizzazione per il mantenimento del distanziamento sociale e dal rispetto della normativa sanitaria vigente. Su tali presupposti sono stati definiti alcuni punti fondamentali per garantire ulteriormente lo svolgimento della gara sia in circuito che su strada. Con decorrenza 6 agosto 2021 è consentito l’accesso alle aree protette mostrando presso il Centro Accrediti (di cui al paragrafo successivo) il Green Pass (certificazione verde COVID-19) in modalità elettronica/cartacea o consegnando l’autodichiarazione cartacea. Per verificare la validità e l’autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea gli Organizzatori devono necessariamente scaricare l’App VerificaC19 rilasciata dal Ministero della salute, che può essere utilizzata solo dai soggetti “verificatori” ovvero da coloro che sono deputati al controllo delle certificazioni verdi COVID-19 durante la gara.

a) L’Organizzatore dovrà prevedere un Centro Accrediti prima dell’ingresso all’Area Protetta. Al Centro Accrediti potrà accedere solo il referente di ogni partecipante (Concorrente/Service). Al fine di ridurre possibili assembramenti, nel Centro Accrediti dovranno essere previsti: un accesso dedicato ai possessori del Green Pass elettronico/cartaceo nonché al referente del team in possesso dei QR code cartaceo dei partecipanti; un accesso dedicato ai possessori di autocertificazione cartacea nonché al referente del team in possesso di autocertificazione cartacea dei partecipanti.

L’Organizzatore provvederà a controllare che l’accesso venga regolamentato per mantenere il distanziamento sociale e posizionerà appositi dispenser di soluzione idroalcolica per la disinfezione delle mani. Coloro che accederanno nel centro accrediti dovranno disinfettarsi le mani ed indossare la mascherina.

Nel centro accrediti gli addetti dell’Organizzatore provvederanno a:

(i) identificazione del referente dei partecipanti (Concorrente/Service);

(ii) verifica della validità e autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea

attraverso l’utilizzo della App VerificaC19 oppure ritiro delle autodichiarazioni dei

partecipanti in originale ed aggiornate;

(iii) consegna dei pass (utilizzare braccialetti);

(iv) consegna del materiale da utilizzare per la gara;

(v) misurazione della temperatura corporea;

Il 5 agosto in edicola: attualità, storia e storie

Copertina RS e oltre agosto 2021

Tommi Makinen, storia di un campione: pilota e team manager

Team manager di successo alla guida di Toyota Gazoo Racing nel WRC, Tommi Makinen è anche nel Terzo Millennio una colonna portante del rallysmo internazionale. Affabile, simpatico, veloce, il finlandese ha confermato di non essere solo un gran piede, quattro volte campione del mondo rally, ma anche un gran cervello. Chi si è fidato di lui gli ha permesso di di creare campioni e vincere altri titoli iridati.

Tommi Antero Mäkinen nasce ad Jyväskylän Maalaiskunta nel villaggio di Puuppola esattamente il 26 giugno 1964. La sua indubbia abilità di pilota lo ha fatto appartenere ai cosiddetti “Flying Finns”, i Finlandesi Volanti, termine coniato già per i suoi connazionali degli anni passati come per esempio Juha Kankkunen. Mäkinen ha iniziato a praticare il rally nel 1985, alla guida di una Ford Escort RS 2000 al Nokia Rally, diventando campione nazionale finlandese nel 1988 e del mondo per ben 4 volte dal 1996 al 1999 al volante di una competitiva Mitsubishi.

La prima vittoria di Tommi Makinen in un rally mondiale è datata 1994, quando vinse il Rally di Finlandia a bordo di una Ford Escort, mentre la sua ultima vittoria la conquistò nel 2002 al Rally di Monte Carlo. In carriera ha corso con diverse macchine, tra cui Nissan Sunny, Lancia Delta, Mitsubishi Lancer Evo III, IV, V e VI. Dal 2002 al 2003 (anno del suo ritiro dalle corse) ha gareggiato per la Subaru, senza però ripetere i fasti della prima parte della sua carriera. In totale ha vinto 24 gare.

Tommi Makinen vinse il suo primo rally mondiale nel 1994, quando trionfò al Rally dei 1000 laghi (oggi è il Rally di Finlandia) con una Ford Escort RS Cosworth. Makinen arrivò tardi rispetto agli standard nel circo del rally, sedendosi per la prima volta in una vettura del Gruppo A stabilmente per tutta la stagione solo nel 1995, quando venne ingaggiato dalla Mitsubishi Motorsport a fianco del veterano svedese Kenneth Eriksson vincitore del campionato rally Gruppo A nel 1986.

Il Safari Rally vinto l’anno dopo fu la base di un’annata trionfale, che culminò nella conquista del titolo nel rally d’Australia staccando irrimediabilmente il rivale Colin McRae su Subaru Impreza. Tommi Makinen proseguì nei suoi successi per i 4 anni consecutivi, consegnando alla Mitsubishi altrettanti titoli mondiali piloti e uno Costruttori nel 1998, grazie alla collaborazione di un giovane Richard Burns. Nel Rally di Corsica 1997 è protagonista di un incidente piuttosto violento: dopo aver affrontato una zona molto veloce di una speciale, Tommi Makinen urta in piena velocità una mucca finita in mezzo alla strada, precipitando in un burrone facendo un volo di circa 40 metri d’altezza: nonostante l’auto distrutta, il finlandese e il suo copilota Seppo Harjanne escono illesi.

Tommi Makinen: 'Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC'
Tommi Makinen: ‘Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC’

Nel 1998, Tommi vince il suo terzo titolo in maniera piuttosto fortunosa: nel Rally di Gran Bretagna, ultima prova del mondiale, Tommi si trova con pochi punti di vantaggio su Carlos Sainz (Toyota Corolla). Nel primo giorno di gara Tommi scivola su una chiazza d’olio lasciata poco prima da un partecipante ad una gara di auto storiche, la vettura colpisce un blocco di cemento causando la rottura della ruota posteriore destra. La botta costringe Tommi al ritiro, e a questo punto se Sainz arrivasse almeno quarto, sarebbe lui a vincere il terzo titolo personale (aveva già vinto il campionato mondiale nel 1990 e nel 1992). Nell’ultima speciale, a soli 500 metri dal traguardo, l’auto di Sainz rompe una biella, giocando uno scherzo crudele al pilota madrileno, e “restituendo” il titolo a Makinen. Tommi ricevette la notizia della sua vittoria dal fratello, proprio mentre stava per imbarcarsi sull’aereo che lo avrebbe riportato in Finlandia.

Nel 2000, nonostante la vittoria nel rally di Monte Carlo, dovette lasciare lo scettro di campione al connazionale Marcus Grönholm. Nonostante non avesse vinto il titolo, la Mitsubishi creò una edizione speciale della sua Evolution da strada, denominata proprio Tommi Makinen Edition (TME), per commemorare le vittorie negli anni precedenti. La TME era basata sulla Evolution VI ed era caratterizzata da una colorazione rossa con bande orizzontali bianche e nere, esattamente come la vettura che Makinen usava nel WRC.

Makinen rimase in Mitsubishi fino al 2001, anno in cui terminò terzo il campionato dietro a Burns e McRae, rispettivamente su Impreza e Focus RS. In quello stesso anno è protagonista, al Rally di Corsica, di un incidente che poteva avere conseguenze ben peggiori. In una zona molto impervia, nell’attraversamento di un passaggio stretto, Makinen strinse troppo una curva urtando la parete di roccia alla sua sinistra. La macchina si capovolse e finì a ruote all’aria in bilico sull’orlo del precipizio che si trovava sulla destra. I soccorsi impiegarono non poco tempo a trarre d’impaccio Makinen ed il navigatore Mannisenmaki.

Nel 2002 a causa di un altro incidente che lo vede coinvolto al Rally di Argentina nel quale la sua Subaru è protagonista di un ribaltamento multiplo a forte velocità, e ciò unito a una serie di prestazioni negative, fanno si che Mäkinen decide di ritirarsi dalle competizioni agonistiche, con un palmares composto da quattro mondiali vinti, rendendolo uno dei piloti più titolati nei rally. Nel 2004 fonda la Tommi Mäkinen Racing[2], distributrice e fornitrice delle vetture da rally Subaru da gruppo N e R4.

Fino al 2020 è stato team manager per la Toyota nel team Toyota Gazoo Racing al suo rientro, con la Yaris WRC, nel campionato mondiale, avvenuto al Rally di Montecarlo 2017 per la sua 85esima edizione. Durante il 2016, ha occasionalmente testato personalmente la nuova Yaris quando ancora la vettura era in fase di test e soddisfaceva i requisiti antecedenti al 2017. Successivamente verrà portata allo stadio di WRC Plus (la nuova classe regina, con alcune nuove regole sulla potenza dei motori, sulle dimensioni delle auto e sull’aerodinamicità delle vetture), con un nuovo profilo aerodinamico e un vistoso alettone posteriore.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Ha inoltre contribuito a designare gli attuali piloti della nuova Yaris WRC Plus (curiosamente tutti suoi connazionali), puntando sull’ex pilota Volkswagen Jari-Matti Latvala, sull’ex campione IRC 2010 Juho Hanninen e sul promettente Esapekka Lappi, vincitore del titolo europeo nel 2014 e del titolo WRC2 nel 2016. Alla fine della stagione d’esordio, Latvala e Lappi conseguiranno una vittoria a testa, rispettivamente in Svezia e in Finlandia, dimostrando che la vettura ha sì ancora qualche problema su certe superfici, ma è competitiva.

Per la stagione 2018 il team manager finlandese sostituisce Juho Hanninen, prelevando dal team M-Sport l’estone Ott Tanak, vincitore, a bordo della Fiesta WRC del team anglo-americano, del rally d’Italia in Sardegna e del rally di Germania nel 2017. Tanak si dimostra competitivo con una Yaris migliorata, al punto di arrivare vicinissimo alla vittoria nel rally di Montecarlo (un errore e una guida perfetta di Ogier glielo impediscono) e arrivando secondo in Corsica, dopo una rimonta dal quarto posto. Nel 2018 la Toyota conquista dopo 19 anni il titolo costruttori, mentre nel 2019 arriva quello piloti con Tanak. Sposato e padre di due bambini, dal 1999 vive tra Monaco e Jyväskylä insieme alla sua famiglia.

Titoli vinti nel WRC

4 Volte Campione del Mondo nel

  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999

Gare vinte da Tommi Makinen

  • 4 volte il Rally di Finlandia: 1994, 1996, 1997, 1998
  • 4 volte il Rally di Monte Carlo: 1999, 2000, 2001, 2002
  • 3 volte il Rally d’Argentina: 1996, 1997, 1998
  • 3 volte il Rally di Svezia: 1996, 1998, 1999
  • 2 volte il Safari Rally: 1996, 2001
  • 2 volte il Rally d’Australia: 1996, 1998
  • 2 volte il Rally del Portogallo: 1997, 2001
  • 2 volte il Rally di Sanremo: 1998, 1999
  • 1 volta il Rally di Catalogna: 1997
  • 1 volta il Rally di Nuova Zelanda: 1999

WRC, OC Veiby: ”Ho agito in buona fede”

La decisione di sospendere per sei mesi OC Veiby da tutte le gare del WRC è arrivata come un fulmine a ciel sereno al termine della power stage. Il pilota norvegese dice di essere rimasto scioccato dalla decisione della FIA è ha voluto dire la sua con un post sui propri profili social.

“Sono sotto shock per quanto deciso dai Commissari in Portogallo in riferimento al mio test Covid-19, risultato poi positivo in Portogallo. Capisco perfettamente che quanto accaduto sia grave, ma ho agito in base alle informazioni che mi sono state fornite e in piena buona fede. Sono risultato negativo per ben tre volte in un periodo di cinque giorni prima di risultare positivo”. 

“Non penso di aver nascosto il fatto di aver passato del tempo con una persona (parla di Andreas Mikkelsen, ndr) durante il Rally Targa Florio e dopo che è risultata positiva. Quando mi è stata comunicata la positività mi sono immediatamente isolato in hotel. Una volta tornati in hotel, abbiamo ricevuto una telefonata da un rappresentante degli organizzatori, che ci spiegava che avremmo potuto proseguire l’isolamento in un nostro appartamento, a patto di raggiungere questo luogo in auto. Ecco perché sono partito da solo per la nostra casa di famiglia in Spagna, proprio per evitare ogni possibile contatto con altre persone. Posso solo scusarmi per la situazione e sono molto dispiaciuto per la squadra. Spero sinceramente di non aver esposto nessun altro al virus”.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

Nuovo Decreto Legge: pubblico ammesso in PS nelle zone gialle

Il Governo Draghi preme sull’acceleratore e riapre tutto in modo anticipato rispetto al programma di previsione con un nuovo Decreto Legge. Sono tantissime le buone notizie in arrivo, soprattutto per chi rispetta le regole. Il Consiglio dei Ministri si è riunito lunedì 17 maggio 2021, alle ore 19.10 a Palazzo Chigi e, per quanto ci riguarda, ha deciso di riammettere il pubblico nelle manifestazioni sportive (nelle zone gialle). La misura scatterà dal 1° giugno 2021 e da quella data, se Aci Sport non avrà nulla in contrario, ma abbiamo motivo di ritenere che non avrà nulla in contrario (alla federazione interessa promuovere lo sport sul territorio), gli organizzatori di rally, slalom, cronoscalate… potranno tornare a prevedere spazi pensati per il pubblico.

Infatti, il problema attuale che crea il cosiddetto “equivoco del rally a porte chiuse” è legato al fatto che gli organizzatori – che prima indicavano aree vietate al pubblico per ragioni di sicurezza e aree permesse agli spettatori – fino al 1° giugno non possono indicare spazi per il pubblico e devono impegnarsi con le autorità a portare avanti una campagna di dissuasione con gli appassionati, invitandoli a non presenziare alla gara. Nelle zone gialle non sarà più così.

Vediamo le novità che sono state approvate e introdotte con il Decreto Legge appena varato. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato nuove “misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19. In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche”.

“Dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale)”. E’ una notizia importante, anche perché gli organizzatori avranno minori pressione da parte delle autorità nel rilascio dei permessi di gara. Basterà mantenere il distanziamento e la mascherina.

Tutte le decisioni che interessano le zone gialle

  • Dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • Dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • Dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • Dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • Dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • Dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • Dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • Parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • Tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • Dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • Dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Southern Ohio Forest Rally: apre gratis agli spettatori

Per la prima volta in questa stagione, i fan americani potranno assistere ad una gara organizzata dalla American Rally Association, la federazione locale. Succederà al Southern Ohio Forest Rally del mese prossimo. Il rally svolge, per la precisione, dall’11 al 12 giugno, e sarà la quarta prova del 2021, alla quale prenderanno parte i piloti Subaru Motorsports USA Travis Pastrana, Brandon Semenuk e Ken Block di Hoonigan.

Il rally è stato inserito al calendario nazionale dell’ARA nel 2020 ed è stato il primo a corrersi dopo il primo lockdown globale a causa di coronavirus. In una dichiarazione sui social media, gli organizzatori dell’evento hanno rivelato che gli spettatori potranno partecipare alla manifestazione di quest’anno, in modo completamente gratuito.

Rally San Marino e Rallylegend verso il ”porte aperte”

Nella Repubblica di San Marino è stato abolito il coprifuoco. Il prossimo passo sono le discoteche. Un passo fondamentale che consentirà anche di poter godere sia del rally CIRT sia del Rallylegend (ufficialmente) a porte aperte per gli appassionati locali (si spera in un allentamento delle restrizioni anche in Italia per poter riempire le prove speciali). Intanto, i nuovi protocolli per la gestione degli assembramenti sono in preparazione: si parla di gruppi da 25 persone.

Bar e ristoranti, nella Repubblica del Titano, non hanno più limiti di orario e non c’è nessuna restrizione per gli spostamenti all’interno del territorio statale sammarinese. Unico divieto rimasto è quello agli assembramenti, che dovrebbe decadere con la riapertura delle discoteche, e la mascherina, che resterà anche successivamente.

La Repubblica del Titano pare sia riuscita, con una campagna a tappeto di vaccinazioni, usando il ritrovato russo Sputnik e il siero Pfizer, a ridurre drasticamente i numeri: il 27 aprile non si sono registrati nuovi positivi e decessi, il 28 i contagi sono stati 3. L’Istituto di sicurezza sociale sammarinese comunica che gli attualmente positivi sono scesi a 88. All’ospedale di Stato sono ricoverate dieci persone con le terapie intensive occupate al 33%. Ovviamente, il Rally di San Marino sarà aperto a chi ha il tesserino vaccinale (rilasciato a chi è stato vaccinato o a chi ha già avuto il Covid).

San Marino guarda all’estate con ottimismo forte dei risultati vaccinali e il Governo in questi giorni sta preparando nuovi protocolli per permettere alle attività estive, compresi appunto i locali, le serate danzanti. Si sta insomma valutando come poter riaprire in tutti i sensi, all’aperto.

Folle burocrazia: Enrico Oldrati è negativo e in quarantena

La burocrazia in Italia, si sa, è un cancro difficilissimo da eradicare. Spesso e volentieri, l’eccesso di regole, scoordinate fra loro, sono il maggiore ostacolo verso aziende e cittadini, alle prese con oltre 136 mila norme, che costano all’Italia che lavora (secondo una ricerca Tecnè) 60 miliardi di euro l’anno, come somma di risorse finanziarie, personale dedicato e tempo sottratto alla produzione.

La burocrazia, insomma, è il freno del sistema. Sempre e ovunque. E nella storia che vi raccontiamo nega ad Enrico Oldrati la partecipazione al primo round del Campionato Italiano Rally Terra, che si svolgerà questo fine settimana a Cingoli, base del Rally Adriatico. E’ lo stesso pilota a spiegare i motivi della sua assenza.

Purtroppo non potrò partecipare questo weekend al 28° Rally Adriatico, prima gara di Campionato Italiano Rally Terra per questioni legate ad una falla nel nostro sistema sanitario! Ecco la mia storia: lunedì per precauzione personale e come prassi io e la mia famiglia, prima di una gara facciamo sempre il tampone molecolare, purtroppo per me l’esito è stato “debolmente positivo”, mentre per i miei genitori e la mia ragazza gli esiti sono stati tutti negativi….”.

“Successivamente sono andato a ripetere il test in quanto mi sembrava alquanto strano che fossi l’unico con questo risultato. L’esito del secondo tampone è stato negativo, così ho voluto anche eseguire un test sierologico con prelievo del sangue per vedere se per caso avessi traccia nel sangue del Covid-19, ma niente anche questo con esito negativo… Riassumendo tra lunedì ed oggi ho fatto 4 tamponi molecolari (1 tampone “debolmente positivo”, e 3 tamponi negativi e 1 test sierologico negativo) per l’ATS io sono in quarantena e sono positivo senza considerare gli altri tamponi… Non vogliono saperne di ammettere che c’è stata un anomalia (falso positivo) con il primo tampone. Ergo mi faccio 15 giorni rinchiuso in casa come se fossi realmente ammalato… Mi spiace per tutto il team Munaretto MS Munaretto“.

Covid-19: la terza ondata ”congela” il Safari Rally

La decisione è stata presa, ma si attende ad ufficializzarla per non essere accusati di eccesso di zelo. Il Safari Rally è destinato ad essere messo nel “congelatore” anche nel 2021. Le motivazioni sono identiche a quelle dello scorso anno: la crisi pandemica. In Kenya, come in tutto il continente africano (con appena 7 milioni di dosi somministrate), la terza ondata sta colpendo in modo violento la popolazione. E il governo ha dovuto reintrodurre pesanti restrizioni, tra cui il blocco delle manifestazioni (tra cui il Safari Rally) e la chiusura delle frontiere.

Gli organizzatori della gara sanno perfettamente che, con la situazione attuale, si andrà ben oltre la data del 24-27 giugno per tornare ad una situazione di normalità. Ma inutili, fino ad ora, sono state le pressioni esercitate sul governo kenyota, che in questi mesi è stato un esempio nella gestione della pandemia. Per cui, da ieri, il Kenya ha reimpostato le restrizioni Covid-19 dopo che il tasso di positività del paese questa settimana è balzato al 22%, con un aumento del 20% da gennaio e del 50% rispetto all’anno scorso.

C’è preoccupazione in Africa per l’andamento della curva pandemica di coronavirus in forte aumento in almeno altri undici Paesi, oltre al Kenya. Secondo l’ufficio regionale dell’OMS, la crescita dei contagi minaccia i già fragili sistemi sanitari, con le situazioni più critiche che stanno emergendo negli ospedali in Camerun, Etiopia, Kenya e Guinea. Secondo The Guardian, negli ultimi tre mesi in tutto il continente i contagi sono aumentati del 50%, mentre procede a rilento (per mancanza di dosi) la campagna di vaccinazione.

Rivolgendosi alla nazione, il presidente keniota Uhuru Kenyatta ha detto di aver bloccato la capitale, Nairobi, e le contee circostanti a tempo indeterminato. “Il settanta per cento dei casi segnalati in Kenya di Covid-19 sono stati registrati nelle contee di Nairobi, Kajiado, Machakos, Kiambu e Nakuru”, ha detto. “Queste contee sono individualmente e collettivamente dichiarate un’area infetta da malattia. Ci sarà una cessazione di tutti i movimenti su strada, ferrovia”. Insomma, si ferma tutto.

Nairobi è in testa nei casi di coronavirus, con sei persone su dieci risultate positive. “Se testassi cento kenioti per Covid, venti sarebbero positivi, questo rispetto a gennaio di quest’anno, quando solo due sarebbero stati positivi e questo ci dice che il nostro tasso di infezione è aumentato di dieci volte tra gennaio e marzo del 2021”, ha aggiunto il presidente, che alla fine ha dichiarato il lockdown.

Il Kenya ha anche vietato le riunioni pubbliche, ridotto l’orario di coprifuoco e ordinato la chiusura dei bar. L’Equator Rally del 24-25 aprile avrebbe dovuto offrire l’opportunità di assaporare un antipasto al rally, ma nonostante l’impegno del promoter, anche questa gara viene momentaneamente sospesa. Il Kenya ha registrato 125.000 casi di coronavirus e 2.100 morti. Le autorità dicono che le ultime misure rimarranno in vigore fino a nuovo avviso.

Peter Thul di WRC Promoter: 12 gare in questa stagione

Quasi un anno fa, il WRC si è fermato in Messico a causa della pandemia. Una pausa di quasi cinque mesi per ritrovarci con un calendario di quattro gare, di cui solo il Rally di Turchia e il Rally Italia Sardegna erano previsti nel calendario originale. “Per noi la sfida fin dal primo giorno è stata quella di essere l’unico sport all’aperto che non si svolge a porte chiuse”, afferma Peter Thul, Direttore di WRC Promoter GmbH.

“Abbiamo gare all’aria aperta e non ci troviamo nelle condizioni della Formula 1. Le gare in F1 si svolgono all’interno di un paddock e di un circuito protetto da recinzioni e cancelli. Quindi dobbiamo garantire di non creare problemi al Paese che stiamo visitando”. Questo è il motivo per cui la pausa è durata più a lungo nel World Rally Championship rispetto alla Formula 1 o alla MotoGP.

“I colloqui con la FIA e i team riguardavano la comprensione delle esigenze degli organizzatori. Abbiamo poi capovolto il calendario e abbiamo esaminato dove potevamo guidare e in quali condizioni”. La conclusione è che il WRC ha avuto sette rally nel 2020, il che ovviamente era anche dovuto al fatto che tre rally si erano già tenuti prima dell’inizio della pandemia. 

Il prosieguo della stagione, tuttavia, è stato associato ad alcuni sacrifici e nulla cambierà questo nel 2021 per il momento. “Se qualcuno mi avesse detto un anno fa che il Rally di Monte-Carlo sarebbe stato chiuso agli spettatori e che tutti sarebbero dovuti rimanere a casa, non lo avrei pensato possibile . Ciò invece è successo. Questo ci rende orgogliosi della collaborazione tra la FIA, gli organizzatori e i tifosi”.

Nel 2021, il Rally di Monte-Carlo e il Rally Arctic in Finlandia sono state le prime due gare senza spettatori. Secondo Thul, i prossimi rally non sono a rischio. “Il Rally di Croazia è ad aprile e ci sono due possibilità: puoi farlo senza spettatori o con gli spettatori. La tensione comunque rimane molto alta. “Il Safari Rally Kenya al momento non sembra in pericolo. Ma nessuno ha una sfera di cristallo e può dire cosa accadrà a luglio. Siamo determinati a riportare in vita questo leggendario rally e lo faremo quando sarà sicuro farlo”. Fondamentalmente, Thul è convinto che nella stagione 2021 si potranno tenere almeno dodici eventi. 

Zone rosse e corse su strada: ecco cosa aspettarsi

Zone rosse e corse su strada: cosa succederà da lunedì 15 marzo con l’entrata in vigore del DPCM e del Decreto Legge firmati dal presidente del Consiglio, Mario Draghi? Più che altro quali riflessi avrà questo DPCM sullo sport tutto e in particolare sulle corse automobilistiche che si svolgono sulle strade pubbliche e che oggettivamente risultano difficili da svolgere a porte chiuse?

Cominciamo dall’inizio per fare una breve sintesi delle nuove regole del Decreto Legge 12 marzo 2021, che in parte inaspriscono e in parte completano il “disegno” del DPCM 2 marzo 2021. Almeno fino al 6 aprile, queste regole avranno un peso specifico sulle nostre vite e sui nostri hobby. Con un indice RT superiore a 1 tutti si è zona a rischio “alto”. A questo si abbina un’incidenza settimanale di positività ogni 100.000 abitanti di 250 casi, lo 0,25% e si diventa “rossi”. Sostanzialmente un lockdown, però non hanno il coraggio di chiamarlo così, altrimenti bisognerebbe ammettere che Conte stava gestendo al meglio la situazione.

Lunedì 15 marzo 2021 finiscono in zona rossa Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e la Provincia autonoma di Trento, aggiungendosi così a Campania e Molise. Il DPCM durerà fino a dopo il periodo della Santa Pasqua. Il coprifuoco tra le 22 e le 5 del giorno seguente resta valido. In questa fascia oraria ci si può spostare solo per motivi di lavoro, necessità e salute. In zona rossa il regime è quasi identico anche durante la fascia oraria diurna tra le 5 e le 22, ma con la differenza specificata che di giorno è concesso lo svolgimento di attività motoria e sportiva individuale (entro certi limiti), mentre scattate le ore 22 non più.

Le regole della zona rossa sugli spostamenti sono piuttosto semplici. Fino al 6 aprile vale l’articolo 40: “È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza“.

Decreto legge Draghi e rally: cosa è previsto

In questo caso vale la pena ricordare cosa si può fare e cosa no, anche per capire quanto sarebbe a rischio la presenza di pubblico in prova speciale, o comunque a bordo strada, in quella che è una manifestazione da svolgere a porte chiuse. Piuttosto che correre dietro ai “per sentito dire su Facebook”, è meglio leggere cosa è scritto per quanto riguarda la mobilità individuale.

In zona rossa “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Viene poi aggiunto che “è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

Qual è l’ambito territoriale per l’attività sportiva individuale in zona rossa? La risposta manca ufficialmente, anche se le precedenti FAQ del sito del Governo avevano determinato l’ambito comunale. Il governo deve però ancora aggiornare le FAQ relative al DPCM 2 marzo 2021, un ritardo peraltro tutt’altro che scusabile oramai essendo anche stato introdotto pure il nuovo Decreto Legge. Viene confermata, comunque, l’impostazione per cui l’attività sportiva individuale è ammessa dentro il proprio Comune se una Regione è definita zona rossa.

In zona rossa, inoltre, secondo quanto dispone il DPCM “tutte le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese”. Questo significa, come segnalato dal Dipartimento per lo Sport, che “negli scenari a elevata gravità (zone rosse) sono sospese le attività sportive di base e le attività motorie in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso“. In aggiunta, il DPCM 2 marzo 2021 chiariva: “sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva“.

Decreto legge Draghi e rally: cosa è previsto
Decreto legge Draghi e rally: cosa è previsto

Enti di promozione sportiva, non federazioni. Non quindi le gare organizzate sotto egida di Aci Sport e convalidate dal CONI presso il Ministero dello Sport. Quindi va tutto bene? Non sembrerebbe. Intanto, la prima vittima è stata il Rally Vigneti Monferrini. Certo, il DL Draghi centra poco con il rinvio a data da destinarsi, la decisione è stata assunta dal sindaco di Canelli, in provincia di Asti, ma la vicenda ricade in quell’eterno conflitto legato alle decisioni dei competenti organi istituzionali territoriali a cui i DPCM si prestano a fare da sponda per evitare l’assunzione di ulteriori responsabilità: Amministrazioni Comunali e Prefetture.

Il primo cittadino di Canelli ha negato le autorizzazioni, anzi le ha sostanzialmente ritirate, perché ha ritenuto di aver appreso dalle meglio non definite cronache che nelle prove speciali dei rally c’erano spettatori, nonostante la manifestazione fosse chiusa al pubblico. Pur dovendo ribadire un concetto ormai noto: nessuno (tranne un magistrato autorizzato) può impedire a nessun altro di muoversi liberamente nel rispetto delle norme anti Covid-19. Ma in molti casi, in gare di “organizzatori inventati” si è esagerato. E ora si rischia di pagarne le conseguenze con uno spiacevole precedente.

Articoli 10 e 11: manifestazioni pubbliche e assembramenti

L’articolo 10 del DPCM 2 marzo recita. “Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’art. 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”. Il successivo articolo 11 “Misure concernenti luoghi ove possono crearsi assembramenti” chiarisce ulteriormente: “Puo’ essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private”.

Cosa dice l’articolo 18 sulle competizioni

  1. Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni
    sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico
    . Le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui al presente comma e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui al presente comma.
  2. La partecipazione alle competizioni sportive per le persone che hanno soggiornato o transitato all’estero nei 14 giorni precedenti e’ consentita nel rispetto di quanto previsto agli articoli 49, 50 e 51.

Il futuro è adesso: la FIA rivoluziona WRC ed ERC

Oggi a Ginevra si è riunito per la prima volta in questo 2021 il World Motor Sport Council. L’incontro è stato presieduto dal presidente della FIA Jean Todt e dal vicepresidente Graham Stoker. I membri del WMSC si sono uniti in videoconferenza da tutto il mondo. Nel corso della riunione sono stati approvati i principi della nuova “piramide delle categorie rallystiche”, da implementare per WRC ed ERC.

L’ambizione di questa nuova struttura è quella di allineare i nomi dei Campionati con i nomi delle categorie di auto (ad esempio, le vetture Rally2 competono in WRC2 e le vetture Rally3 si sfidano nel WRC3), identificare un tema comune delle categorie Open e Junior tra le serie e rafforzare il posizionamento dell’Europeo come trampolino di lancio per il WRC che come obiettivo a sé.

Il WRC2, aperta alla categoria Rally2, sarà costituito da un Campionato Open e un Campionato Junior per i piloti under 30. Il WRC3, che sarà dedicato alle sole Rally3, comprenderà la serie Open e Junior per i rallysti al di sotto dei 29 anni.

Il titolo ERC2 non verrà assegnato dal 2022. Le vetture del Gruppo N e le Rally2 Kit saranno incluse nella classifica generale dell’ERC. In particolare, le auto R-GT saranno incluse in una categoria a sé stante dedicata alle R-GT.

Allo stesso modo, la classifica ERC3, aperta alla categoria Rally3, presenterà un Campionato Open e un Campionato Junior per i piloti Under 28, mentre la classifica ERC4, valevole per le classi Rally4 e Rally5, sarà divisa in Open e in Junior per i piloti di età inferiore ai 27 anni. Chi vince nelle serie Junior non potrà in futuro correre nella medesima serie.

Nel WRC e nell’ERC saranno attribuiti anche altri tipi di premi. Questi verranno assegnati prima dell’inizio della stagione, e Masters, per i piloti di età superiore ai 40 anni non inclusi. In conclusione, il consiglio ha approvato il regolamento tecnico finale delle nuove Rally1 Hybrid. Sono stati emanati ulteriori dettagli e novità tecniche sul motore 1.6 turbo, ma al momento non vengono pubblicati.

Ai Campionati Regionali Rally FIA sono state approvate le modifiche ai seguenti calendari 2021 a causa della pandemia da Covid-19.

FIA European Rally Championship

06-08 maggio (inizialmente 25-27 marzo)PortogalloRallye delle Azzorre
18-20 giugnoPolonia78 Rally Polonia 1
01-03 luglioLettoniaRally Liepaja 1
23-25 ​​luglioItaliaRally di Roma Capitale 1
27-29 agostoRepubblica Ceca.Barum Czech Rally Zlin 1
24-26 settembre (inizialmente 12-14 marzo)PortogalloRallye Fafe
22-24 ottobreUngheriaRally Ungheria 1
18-20 novembre (inizialmente 06-08 maggio)SpagnaRally Islas Canarias 1

1  Round del FIA ERC Junior Championships

FIA European Rally Trophy – Benelux Rally Trophy

09-10 luglioLussemburgoRallye Lëtzebuerg
28-29 agostoBelgioRally di Aarova
05-07 novembreBelgioRallye du Condroz

FIA European Rally Trophy – Celtic Rally Trophy

18-20 giugnoIrlandaRally internazionale di Donegal
25-26 settembreIrlandaRally internazionale di Cork 20
19-20 novembre (inizialmente 20-21 agosto)Gran BretagnaRally internazionale dell’Ulster

 FIA Asia-Pacific Rally Championship – Asia Cup

23-25 ​​aprile (inizialmente 26-28 marzo)IndiaRally dell’India meridionale
10-12 settembreGiapponeRally Hokkaido
22-24 ottobreCinaRally Longyou

Campionato FIA Asia-Pacifico Rally – Pacific Cup

15-17 ottobreAustraliaRally delle colline di Adelaide
27-28 novembre (inizialmente 20-21 novembre)AustraliaCoffs Harbour Rally

Campionato FIA Asia-Pacifico Rally – Finale

27-28 novembre (inizialmente 20-21 novembre)AustraliaCoffs Harbour Rally

FIA Middle East Rally Championship

28-30 gennaioQatarManateq Qatar International Rally
20-22 maggioGiordaniaJordan Rally
03-05 settembreLibanoRally del Libano
24-26 settembreCiproRally di Cipro
04-06 novembreKuwaitRally del Kuwait
TBA (inizialmente 18-20 febbraio)OmanRally di Oman

FIA African Rally Championship

23-25 ​​aprileKenyaRally dell’Equatore Kenya
25-26 luglioTanzaniaRally di Tanzania
20-22 agostoUgandaRally Perla d’Africa in Uganda
24-26 settembreZambiaRally Internazionale dello Zambia
05-06 novembreSud AfricaRally del Sud Africa
TBA (inizialmente 19-21 marzo)RuandaRwanda Rally di gorilla di montagna

Campionato FIA NACAM Rally

19-20 marzo (inizialmente 12-13 marzo)MessicoRally Colima
02-04 luglioCanadaRallye Int. Baie des Chaleurs
13-14 agostoMessicoRally Guanajuato
03-04 settembre (inizialmente 26-28 agosto)MessicoRally Sierra Juarez
25-26 settembre (inizialmente 28-30 maggio)BarbadosRally Barbados
27-28 novembreMessicoRally Montanas

Coppa FIA RGT

21-24 gennaioMonacoRallye Monte-Carlo
07-09 maggioFranciaRallye Ain Jura
23-25 ​​luglioItaliaRally di Roma Capitale
13-15 agosto (inizialmente 25-26 giugno)BelgioRally di Ypres
14-17 ottobreSpagnaRallyRACC Catalunya

Rinviato a data da destinarsi il Rally le Touquet

La gara che si sarebbe dovuta svolgere nel Dipartimento del Pas de Calais, in programma dal 18 al 20 marzo, avrebbe dovuto aprire la stagione del Campionato Francese Asfalto, ma purtroppo non sarà così. Gli organizzatori hanno alzato bandiera bianca di fronte alla decisione delle autorità dipartimentali di mettere in vigore una sorta di lockdown per i prossimi tre fine settimana.

La notizia dell’annullamento dell’edizione numero 61 del Rally le Touquet è giunta nella serata del 2 marzo attraverso un breve messaggio da parte dello staff organizzativo: “Siamo molto delusi perché a causa delle voci che circolano questa sera, e che dovrebbero essere confermate nelle prossime ore, il Rallye le Touquet Pas-De-Calais purtroppo non potrà svolgersi nella data stabilita”.

Un duro colpo per tutto il movimento del motorsport francese, anche se gli organizzatori del Rally le Touquet sperano di trovare un’altra data in calendario per riproporre l’evento. “Vista la nostra grande determinazione abbiamo deciso di collaborare con la FFSA, gli organi statali e la città di Le Touquet per trovare una nuova data per la nostra edizione 2021 e che annunceremo entro giovedì!”.

Sicuramente la pandemia sta creando non pochi problemi, visto che anche il secondo appuntamento stagionale, il Rally Lyon-Charbonnières, si trova in una posizione abbastanza delicata a causa delle restrizioni attualmente in vigore sul territorio francese.

Il Rally Valle d’Aosta rinviato: rischio annullamento

Dopo l’ultima edizione svoltasi nel 2012, è tornato nel calendario nazionale il Rally Valle d’Aosta, appuntamento molto apprezzato da tifosi ed equipaggi del nord Italia, ma con una lunga storia e tradizione nelle massime serie Tricolore. I problemi per il Valle, nonostante la buona volontà degli organizzatori, c’erano stati già all’atto del trovare una data utile durante la composizione dei calendari gare 2021.

Dopo un balletto di date e nonostante le perplessità espresse dagli organizzatori era passata la data del 27 e 28 marzo, adesso scartata. Infatti, il presidente dell’Automobile Club Valle d’Aosta, Ettore Viérin, ha chiesto ufficialmente lo spostamento dell’evento in autunno. Viérin ha spiegato che i tempi per organizzare l’evento a marzo sono troppo stretti. Ma come prevedibile al momento non ci sono disponibilità di date nel calendario.

Gli organizzatori dell’evento, anche per la questione Covid-19, devono ancora approfondire diversi temi con la Regione, il Comune e la Questura. Il rischio è che, se non si dovessero liberare date, la gara valdostana verrebbe annullata. E sarebbe un vero peccato. La 42° edizione, come scritto in precedenza, fu svolta nel 2012 ed era valida per il Trofeo Rally Asfalto, per la Coppa Rally di Zona 2 e per la Suzuki Cup. La vittoria assoluta andò meritatamente a Felice Re e Mara Bariano con la Citroën C4 WRC gestita dalla Scuderia Etruria.

Aaron Johnston ha il Covid: Seb Marshal con Oliver Solberg

Il Covid-19 continua a colpire l’Arctic Rally Finland. Dopo la notizia di ieri, data dall’emittente locale YLE TV, che ha rivelato la presenza di tre positivi e di quattordici persone in isolamento, causa SarsCov2, oggi arriva la notizia della positività di un copilota. Si tratta di Aaron Johnston, navigatore di Oliver Solberg.

A darne notizia è lo stesso pilota scandinavo tramite i suoi canali social. In un post pubblicato sia su Twitter sia su Facebook, Oliver Solberg annuncia il cambio in corsa del navigatore, ufficializzando la presenza dell’esperto Seb Marshall al suo fianco in Finlandia.

“E’ la settimana dell’Arctic Rally Finland, gara che vedrà il mio debutto su una WRC del team Hyundai Motorsport. Sto facendo il conto alla rovescia dei secondi che mancano alla gara. Sfortunatamente devo darvi una brutta notizia, Aaron è risultato positivo al Covid-19, quindi non potrà essere al mio fianco in questa gara. Mi spiace tantissimo, gli auguro di rimettersi presto. Assieme a me ci sarà Seb Marshall, che ringrazio per la disponibilità data a poche ore dalla gara”.

Marshall (classe 1988) in carriera può vantare 60 presenze nel WRC. Nel corso degli anni ha dettato le note a Elfyn Evans, Molly Taylor, Kevin Abbring, Hayden Paddon con cui ha anche conquistato quattro podi e Kris Meeke.

Anche il Covid-19 corre all’Arctic Rally Finland

Secondo quanto si apprende da fonti finlandesi, YLE TV, tre persone del circus del WRC sono state trovate positive al Covide-19. Appartengono a tre diverse squadre straniere e sono stati immediatamente isolati e messi in quarantena dalle autorità locali. Ma oltre ai tre positivi, anche un totale di quattordici persone sono state isolate per essere state a contatto diretto con gli infetti di SarsCov2.

E così, una parte di WRC è finito in quarantena prima del via. C’era da aspettarselo. Al di là del tampone che si fa prima di partire per arrivare in Finlandia, gli ulteriori controlli fatti all’arrivo dei team all’Arctic Rally Finland hanno fatto scattare l’allarme, già alto, e di conseguenza è stato attivato il locale protocollo anti-contagio previsto in Finlandia, non tanto diverso dal nostro.

Markku Broaks, responsabile dei controlli anti Covid-19, che in Italia verrebbe chiamato “Covid manager”, ha dichiarato che “queste persone sono arrivate nel Paese con test negativi e ora si aggiungono al totale di 51 contagiati registrati in Lapponia nella settimana, in un’area scarsamente popolata”.

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Ti tasso

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Scatta la tassa di quasi 200 euro di extra-costi per chi guarisce dal Covid e vuole tornare all’attività agonistica. E in Piemonte scatta subito la polemica. Decine di associazioni e di enti di promozione sportiva lanciano l’allarme dopo un anno di chiusure e limitazioni: non imporre alle famiglie ulteriori costi per consentire ai ragazzi di tornare a fare attività fisica.

“Il documento elaborato dalla Federazione Medico-Sportiva Italiana prevede che per gli atleti che siano andati incontro ad infezione da Sars-Cov2, o che abbiano sviluppato sintomi simili, sia necessario integrare la consueta visita medica e i consueti accertamenti previsti per l’idoneità agonistica con ulteriori indagini per escludere conseguenze organiche dell’infezione”, si legge nel documento diramato da tantissime associazioni sportive e indirizzato alla porta del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca, e ai consiglieri regionali.

Secondo i firmatari di questo documento “il costo di questi esami ricadrebbe completamente sulle famiglie con una stima che può arrivare fino 190 euro ad atleta”. Il timore, concludono, “è che i tempi necessari per effettuare gli esami aggiuntivi e il costo cui le famiglie andrebbero incontro possano compromettere la partecipazione alle competizioni o addirittura motivo di abbandono della pratica sportiva per l’anno in corso”.

La richiesta è che la Regione si faccia carico dei costi aggiuntivi ed estendere l’esenzione dal pagamento delle visite tradizionali per ottenere l’idoneità sportiva agonistica anche alle visite aggiuntive previste per chi è stato contagiato dal Covid-19. E’ incomprensibile che queste visite non siano gratuite. Lo sport è fondamentale oggi più che mai.

Rally 2021: tra incertezze e tante parole di fiducia

Rinviato a data da destinarsi. Un vero incubo e non tanto per gli equipaggi, che potrebbero dover fare a meno della gara scelta, ma che potranno comunque sceglierne un’altra o aspettare nella speranza che il rally rinviato a DDD possa essere recuperato, bensì per gli organizzatori, senza i quali non ci sarebbero i rally e non ci sarebbe la federazione.

Per organizzare un rally c’è bisogno di un capitale consistente. Rally da 150 chilometri hanno costi organizzativi che si aggirano, mediamente, tra i 120.000 e i 150.000 euro. Una gara di Coppa Italia di degna lunghezza (da 80 e più chilometri può arrivare anche a 90.000 euro, seppure in genere si attesta intorno agli 80.000). Queste cifre sono quelle degli organizzatori seri e non quelle di chi dopo anni ancora deve pagare il lavoro svolto dagli ufficiali di gara.

Il punto qual è? Fino all’era pre-coronavirus l’organizzatore di un rally si esponeva al rischio di saltare gambe all’aria se non aveva un certo numero di iscritti, adesso invece si espone al rischio della bancarotta ed è nelle mani di sindaci e prefetti. E visto che la stagione sta per ripartire, anzi sarebbe già iniziata se non ci fosse stato l’annullamento del Val Merula e il rinvio del Prealpi Master Show, vale la pena fare chiarezza (in questa sede) sulla realtà dei fatti e non su quella che intrinsecamente ed estrinsecamente ci viene sventolata a colpi di comunicati stampa federali. E non perché questi ultimi non rispecchino la verità, bensì perché propongono solo una verità di parte, che può riservare pessime sorprese.

Perché lo scriviamo? Perché non possiamo venire meno ad un rapporto di trasparenza con i nostri lettori. E perché è stata appena chiusa un’inchiesta giornalistica che sarà pubblicata sul prossimo numero in edicola il 5 febbraio 2021 su RS e oltre. In questa inchiesta abbiamo prima raccolto le paure (giuste e motivate) degli organizzatori, che si rifanno a quello che hanno vissuto lo scorso anno e che nel 2021 dovranno anche vedersela con i colori che questo Governo periodicamente proporrà nelle varie regioni.

Dopo aver parlato con diversi organizzatori (nelle nostre inchieste, condotte nella massima autonomia giornalistica, non pubblichiamo tutte le “chiacchierate” che facciamo con i diretti interessati, bensì solo le più concrete) abbiamo contatto la federazione nella persona del suo presidente della Commissione Rally, Daniele Settimo, che in questo caso è il massimo rappresentate politico dei rally italiani. Colui che si prende oneri ed onori.

L’inchiesta, come detto uscirà tra pochi giorni in edicola, ma una frase del presidente Daniele Settimo, dopo 24 ore dalla nostra intervista, l’abbiamo ritrovata su un comunicato stampa Aci Sport. Dunque, a prova di smentita. Il comunicato Aci Sport è molto lungo e scritto come al solito con in punta di burocratichese, ma una frase in particolare ci è balzata agli occhi perché si distacca da quanto contenuto dalla nota in questione (che potete leggere integralmente qui) e traccia in modo inequivocabile e preoccupante la stagione sportiva che ci aspetta. Non a tutti, ovviamente.

Al di là dei giusti proclami di “potere” che Aci (non Aci Sport) reclama e puntualizza quasi sempre – come ad esempio: “ACI è la Federazione Sportiva Nazionale, titolare sul territorio nazionale del potere sportivo automobilistico che gli proviene dalla FIA, è riconosciuta dal CONI per lo Sport automobilistico ai sensi dell’art. 2, comma 5 del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 15 e svolge l’attività di Federazione Sportiva secondo la disciplina prevista dal proprio ordinamento (d.p.r. 8 settembre 1950, n. 881 e successive modificazioni)” – quello che fa davvero testo è la seguente frase:

”È possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle Autorità Locali”.

Avete capito benissimo, come sempre, le gare dovranno ottenere i preventivi permessi e, quindi, la preventiva autorizzazione a svolgersi in un dato territorio. Chi concede queste autorizzazioni allo svolgimento? Le autorità locali: Comuni, Province e Prefetture. Il nocciolo della questione è qui. Il sindaco di un qualunque centro abitato o il prefetto di un determinato capoluogo di provincia possono negare i permessi, o possono ritirarli dopo averli concessi. È da sempre così. Ma in un momento in cui le paure dilagano a macchia d’olio, molti sindaci e altrettanti prefetti hanno dimostrato di mettere in atto una regola di potere assoluto.

Qual è questa regola di potere assoluto? È presto spiegato: Aci sarà anche la federazione sportiva e detterà pure le leggi in gara da quando la competizione parte a quando la stessa termina, ma in questo caso Comuni, Province e Prefetture hanno un potere decisamente superiore (che glielo conferisce la Carta Costituzionale), quello esecutivo e legislativo sul territorio di pertinenza.

Quindi, potranno bloccare l’evento in qualunque momento e in totale autonomia, senza rispondere dei danni che arrecheranno ad un organizzatore, perché c’è il rischio Covid-19. Una triste realtà, ma anche una comoda scusa per chi non vuole assumersi responsabilità.

Le stesse cose, ma senza il problema aggiuntivo dei colori, le avevamo scritte l’anno scorso ed eravamo stati travolti da una sterile polemica finalizzata a farci rimettere il “coperchio sulla pentola” appena scoperchiata: il fallimento politico di non avere peso sull’attuale Governo che, adottando uno studio del Politecnico di Torino, ha inserito i rally tra gli sport di contatto. Le contestazioni ce le avevano mosse in tanti, tra cui anche Moreno Voltan, Simona D’Angelo, Mauro Rotunno e tanti altri, che però al di là delle “polemiche social” si sono visti non concedere i permessi e hanno dovuto annullare le loro gare.

Combinazione, poco prima che iniziasse lo stillicidio di rally e ronde che non fanno parte di “campionati di vertice” (così è scritto nel DPCM e così è stato successivamente chiarito dal presidente Conte), era stato emanato un comunicato Aci Sport dello stesso tenore di quello redatto il 22 gennaio scorso.

Speriamo solo che nel 2021 porti maggiore fortuna rispetto al 2020. Quali sono i Campionati di vertice? I Campionati Italiani fino alla Coppa Rally di Zona. Ce lo hanno confermato due avvocati che lavorano con le pubbliche amministrazioni e l’esperienza vissuta. E il tutto nonostante i rally non siano uno sport di contatto.

Aci Sport scrive che “Il 22 gennaio scorso, mentre DPCM 3 dicembre 2020, contenente le nuove misure per il contenimento dell’epidemia di COVID-19, riporta all’art. 1 comma 10 lettera e): “Sono consentiti gli eventi e le competizioni – riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali”. Con il DPCM 14 gennaio 2021 è stata prorogata l’efficacia delle norme al 30 aprile 2021”.

Tenete bene in mente questa frase: “Con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico”. Prima i rally venivano autocertificati dalla federazione sportiva al Ministero competente, mentre invece ora devono essere avallate da un provvedimento del CONI. Cosa significa? Che devono essere certificate dal CONI. Ed è così da dicembre 2020. Da quando sono stati annullati gli eventi in programma. da quando sono nate le zone color pastello in Italia.

La verità è semplicemente questa. Per dirla con parole burocratiche: “La Federazione Aci gestisce l’attività sportiva automobilistica attraverso la formazione di un Calendario Nazionale annuale in cui vengono inserite tutte le gare che si svolgono sotto l’egida federale. La Federazione ACI ha inviato al CONI l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 1° Gennaio al 30 Aprile 2021. Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale (comprese quelle fino ad ora annullate e rinviate a DDD, ndr) così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale (non professionista, ndr); lo stesso vale per gli Ufficiali di Gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”.

Però, se un sindaco vuole, la gara in questione non si farà. E basta. A meno che Aci Sport non voglia spostare la location delle gare in un circuito, magari sul tetto di via Marsala a Roma. Perché, in effetti, se è vero che ognuno comanda a casa propria, è vero che il potere Aci non fuoriesce dalle stanze federali. Non in questo caso. Non per i rally (si pensi al Codice della Strada che da decenni ormai viene toccato solo per aumentare le sanzioni da comminare per le infrazioni, anche se Aci ha un proprio rappresentate all’interno del Ministero dei Trasporti). Se così non fosse, perché i rally sono ancora, dopo mesi, considerati sport di contatto pur non prevedendo il contatto fisico?

Guida alla sopravvivenza in un Rally MonteCarlo blindato

Alla fine, e per fortuna, per il Rally MonteCarlo si prospetta la tacita conferma della conferma già data la settimana scorsa. I team sono al lavoro, testano e non sono soggetti a disagi maggiori di quelli che da oltre un anno a questa parte siamo tutti (più o meno) abituati a vivere.

Il percorso sarà confermato nel formato ridotto, con le prove che dovranno terminare il prima possibile, visto che il Governo francese ha ribadito, per dirla con le parole del ministro della Salute, “chiusure per almeno quindici giorni, perché la situazione resta fragile. La didattica resta in presenza, ma viene rafforzato il protocollo sanitario”. E infine, per l’accesso in Francia servirà l’esito negativo del test.

Tradotto: il Rally di MonteCarlo per ora non viene messo in discussione, formalmente, e non sono previsti annunci né in un senso né nell’altro. In fondo, le autorizzazioni in mano già le hanno. Ma gli organizzatori, che sono stati già costretti ad annullare l’evento dedicato alle auto storiche (qui l’articolo), sanno che stanno camminando su di un campo minato.

Una situazione è fragile quando può precipitare da un momento all’altro. Un rally nel rally. Ma la passione, per fortuna, è più forte anche di un terremoto. Il rally sarà a porte chiuse, con una prova in meno (trovate qui il nuovo programma), ma offrirà grandi spunti sportivi. Per chi è in Francia e per chi deve recarsi, quali sono gli aspetti principali da conoscere?

Coprifuoco in Francia dalle 18. Le autorità transalpine hanno imposto un coprifuoco a partire dalle 18 ”per almeno 15 giorni’‘ nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus, come annunciato dal primo ministro Jean Castex nel corso di una conferenza stampa nella tarda serata del 14 gennaio, precisando che il coprifuoco entrerà in vigore sabato 16 gennaio su tutto il territorio nazionale, compreso il Principato di Monaco.

“Con le eccezioni relative al servizio pubblico, tutti i luoghi, le attività commerciali o i servizi aperti al pubblico saranno chiusi alle 18″, ha detto Castex. ”La situazione è sotto controllo, ma resta fragile”, ha proseguito Castex, precisando che “la situazione, rispetto ad altri Paesi europei, è più che accettabile”. E questo consente di non ritirare i permessi concessi alla manifestazione monegasca.

Chi deve partire, anche per motivi di lavoro, lo faccia subito. Infatti, da lunedì 18 gennaio, la Francia “inasprirà notevolmente” le condizioni poste per l’ingresso nel Paese e chiederà un test negativo per Covid-19 a tutti i viaggiatori che provengono da un Paese extra Ue. Castex ha spiegato che chiunque voglia recarsi in Francia ”dovrà presentare un test negativo al Covid per salire a bordo di un aereo o di una nave”.

“Stiamo per inasprire in modo significativo le condizioni di ingresso nel territorio nazionale e rafforziamo i controlli alle frontiere” per “impedire” al ceppo variante del coronavirus “di diffondersi rapidamente” sul territorio. Chi arriva in Francia dovrà poi ”isolarsi per sette giorni”. La gendarmeria è allertata e ha ordine di respingere senza troppi complimenti. Ce lo avevano detto e lo abbiamo scritto sul numero di RS e oltre in edicola in questi giorni, adesso è stato solo confermato. Appassionati, fotografi e compagni sono avvisati.

L’AC Monaco annulla il Rally di MonteCarlo Historique

L’AC Monaco ha deciso di annullare il Rally di MonteCarlo Historique, previsto per dal 30 gennaio al 3 febbraio 2021. La scelta dell’annullamento è legata, per forza di cose, alla situazione sanitaria e alle restrizioni che la Francia sta adottando per contrastare questa nuova ondata di contagi.

Un vero peccato dover rinunciare a questa “classica” di fine stagione che in tanti aspettavano. Molti, infatti, erano anche gli equipaggi italiani che avrebbero voluto partecipare alla manifestazione, tra cui la rinata Scuderia del Grifone. La notizia è emersa in giornata e si attende ad ore il comunicato stampa dell’organizzatore.

Adesso il braccio di ferro si sposta sul fronte della gara moderna: il WRC 2021 partirà dal Rally di MonteCarlo o l’emergenza Covid-19 riuscirà a piegare anche un gigante come la manifestazione monegasca?

Il Covid-19 si prende Hubert Auriol nei giorni della Dakar

Nei giorni in cui si corre la Dakar arriva la triste notizia della morte di Hubert Auriol. Il francese (era però nato ad Addis Abeba ed era soprannominato l’Africano), aveva 68 anni anni ed è stato il primo pilota capace di vincere la maratona africana sia nelle moto (1981 e 1983) che nelle auto (1992) – impresa poi eguagliata da Stephane Peterhansel e Nani Roma – e poi è stato organizzatore della gara stessa.

Malato da tempo, Auriol era ricoverato da giorni in terapia intensiva dopo essere risultato positivo al Covid. La prima passione di Auriol furono le moto. In sella alla BMW conquistò per due volte la Parigi-Dakar e sfiorò la vittoria due anni dopo su Cagiva. Proprio in sella alla moto italiana, nel 1987 fu costretto al ritiro all’ultima tappa mentre era al comando per la frattura di entrambe le caviglie, riuscendo comunque a terminare la tappa nonostante i dolori lancinanti per l’incidente. Un episodio che è rimasto scolpito nella storia della gara. Passò alle auto e nel 1992 vinse con la Mitsubishi. Dal 1995 al 2004 è stato scelto come direttore di gara dall’organizzatore ASO.

WRC, Rally MonteCarlo: due ore e mezzo indietro tutto (forse)

Il Bullettin 2 del Rally di MonteCarlo, che dovrebbe essere la gara di apertura del Mondiale 2021 (si decide il 13 gennaio), ci racconta una gara strattonata e tirata da tutte le parti per esigenze legate alla crisi sanitaria, costretta di nuovo a cambiare il suo programma perennemente a rischio. E cambia di nuovo la gara del Principato.

Già le modifiche che erano state apportate al percorso lo rendevano il Rally di MonteCarlo più corto della storia. Poi le prime anticipazioni sugli iscritti regalavano un po’ di ottimismo. La decisione di renderlo a porte chiuse porte chiuse non basta più. La gara dell’Ac Monaco è una nave in balia delle onde. E punta dritta verso uno scoglio, l’annullamento a causa dell’impennata dei contagi in Francia e nello stesso piccolo Principato.

Il 13 gennaio è attesa la decisione definitiva sulla sorte del primo atto del WRC, che è nelle mani delle autorità di Gap, previsto per il 21-24 gennaio. I team, intanto, proseguono i test pre-gara. Per evitare il rischio cancellazione, Automobile Club Monaco ha nuovamente revisionato l’appuntamento del WRC, rendendo del tutto superate e inutili eventuali guide alla gara diffuse nelle edicole.

Adesso gli orari vengono compressi per evitare la mannaia del coprifuoco, imposto alle 18: tutto due ore e mezza indietro per giovedì, venerdì e sabato, in modo che gli equipaggi possano fare rientro al parco assistenza serale prima dell’inizio dell’ora fatidica in cui scatta il coprifuoco.

Per far ciò è stata cancellata una prova speciale, la PS8 di Montauban-sur-L’ouveze-Villebois-les-Pins, che va ulteriormente a mutilare e a sfregiare l’edizione 2021, che sarebbe appunto la più breve nella storia del MonteCarlo, al punto che lo stesso Thierry Neuville si è appellato per chiedere di spostare la gara a dicembre 2021.

Anticipate anche le ricognizioni di lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20 gennaio: dalle 7:30 alle 16:30 (lunedì e martedì) e fino alle 13:30 mercoledì. Invariato il programma dell’ultima giornata di gara. Tutto ciò solo nella disperata speranza che il Governo regionale di Gap e il Dipartimento delle Alte Alpi diano il via libera definitivo alla gara entro la settimana.

Le modifiche al percorso del Rally Monte Carlo 2021

Giovedì 21 Gennaio

14:08 – SS1 Saint-Disdier / Corps 20,58 km
15:06 – SS2 Saint-Maurice / Saint-Bonnet 20,84 km
16:59 – Service (Gap)

Venerdì 22 Gennaio

06:10 – SS3 Aspremont / La Bâtie des Fonts 19,61 km
07:28 – SS4 Chalancon / Gumiane 21,61 km
09:01 – SS5 Montauban-sur-l’Ouveze / Villebois les Pins 22,11 km
Service (Gap)
12:17 – SS6 Aspremont / La Bâtie des Fonts 19,61 km
13:38 – SS7 Chalancon / Gumiane 21,61 km
Service (Gap)

Sabato 23 Gennaio

06:30 – SS8 Saint-Clement / Freissinieres 18,31 km
08:18 – SS9 Saint-Clement / Freissinieres 18,31 km
Service (Gap)
12:18 – SS10 La Bréole / Selonnet 18,31 km

Domenica 24 Gennaio

08:30 – SS11 Puget-Théniers – La Penne, 12,93 km
10:08 – SS12 Briançonnet – Entrevaux, 14,31 km
10:45 – SS13 Puget-Théniers – La Penne, 12,93 km
12:18 – SS14 Briançonnet – Entrevaux, 14,31 km

L’appello di Thierry Neuville: ”Monte” a fine anno

La decisione del Governo è fissata al 13 gennaio 2021. Il Campionato del Mondo Rally partirà come previsto a fine mese o se ne riparlerà tra la fine di febbraio e il mese di marzo? Diversi contatti nel Principato ci parlano di una situazione tenuta a fatica sotto controllo. Quindi, oggettivamente il rischio di un rinvio del Rally di MonteCarlo esiste. Ma un Mondiale senza il “Monte” è un Mondiale diverso. Per gli appassionati, ma anche per gli sportivi.

Se l’escalation della pandemia di Covid-19 in Francia non dovesse accennare a diminuire l’attuale data del 21-24 gennaio si rivelerebbe impossibile da mantenere. Un’alternativa viene suggerita dal vincitore di MonteCarlo 2020, il simpatico Thierry Neuville.

Parlando degli ultimi sviluppi, il pilota di Hyundai Motorsport solleva la questione e suggerisce di spostare il Monte dall’inizio alla fine della stagione. Un’idea che trova fondamento con un Rally di Monza a agosto e il MonteCarlo a dicembre. Thierry Neuville preferirebbe vedere cambiare data al rally piuttosto che apprendere della sua cancellazione del tutto per il 2021.

Il Rally di MonteCarlo è un’istituzione storica e se crolla un gigante fa più paura. Neuville ha dichiarato: “Se riuscissero a mettere MonteCarlo alla fine dell’anno sarebbe bello e sarebbe davvero bello. Sarei deluso se non andassimo al Monte quest’anno, ma se c’è una soluzione, invece di annullare, allora secondo me va perseguita l’altra strada. L’obiettivo principale sarebbe quello di tenere viva la manifestazione”.

“Ho ricevuto un messaggio da mia madre – ha detto -. Mi chiedeva se era vero che MonteCarlo era stato cancellato. Ho risposto: “Non credo, dovrei avere la notizia prima di te…”. Non sarebbe la prima volta che si discute di uno spostamento dalla tradizionale data di gennaio del Monte. Quando il WRC valutava di passare a un format estivo piuttosto che al tradizionale calendario gennaio-novembre, MonteCarlo era stato inserito a novembre o a dicembre.

WRC: il Rally di MonteCarlo rischia di saltare

Aumentano i casi di coronavirus nel Principato di Monaco, che al momento vive tra semi lockdown e coprifuoco e che deve decidere se è possibile fare ripartire le attività sportive o continuare a tenere bloccate anche quelle. Nella giornata del 8 gennaio sono stati registrati altri ventitré casi di positività al coronavirus con il bilanco che sale a 1.041 persone colpite dal Covid dall’inizio della crisi sanitaria.

Sono 26 i pazienti ricoverati all’ospedale Principessa Grace, di cui 8 in terapia intensiva. Si registra anche un morto, un uomo di 82 anni ma anche 21 guarigioni, che portano il totale di persone guarite a 814. Sono infine 145 le persone seguite dal Centro di Monitoraggio Domestico. Questa situazione crea allarme in una comunità piccola come quella monegasca che dovrebbe aprirsi al mondo per alcuni giorni.

Per quanto riguarda la tappa di apertura del WRC 2021, il Rally di Montecarlo previsto per il weekend del 21-24 gennaio, la situazione è critica. La giunta regionale di Gap ha dato il nulla osta alla manifestazione. Tuttavia il governo francese avrà la possibilità di confermare o meno la decisione.

Il prossimo 13 gennaio si riunirà il Consiglio per la Difesa e la Salute, che metterà al vaglio, al netto della situazione sanitaria, se riaprire alle attività sportive (e quindi anche al rally) o meno. Un Mondiale Rally che sicuramente non parte con i migliori auspici, ma speriamo si sappia riprendere nell’arco della stagione.

La Sport Infinity annulla la Ronde Val Merula

Siamo all’inizio del 2021. Tre giorni dopo il passaggio all’anno nuovo, il primo colpo di scena. Salta la Ronde Val Merula. Gli organizzatori dicono di essere stati costretti ad annullare “nonostante l’appoggio e l’incoraggiamento dell’Amministrazione Comunale”. Perché? “Dopo un’attenta valutazione, alla luce della situazione generale legata all’emergenza Covid-19”. La gara doveva svolgersi il 6 e 7 febbraio ad Andora e nel suo entroterra. Il problema a noi risulta essere legato anche agli impegni di uomini, donne e mezzi che la campagna vaccini in Italia dovrebbe richiedere. Anche ma non solo.

Come confermano gli organizzatori della Ronde Val Merula 2021, gli uomini della Sport Infinity, “allo stato attuale è impossibile avanzare realistiche previsioni sull’evoluzione della situazione sanitaria, locale e nazionale, poiché regna ancora uno stato di incertezza assoluta su quali provvedimenti potranno essere adottati nelle prossime settimane per contrastare l’avanzare dell’epidemia”. Nonostante tutta la disponibilità richiesta e i disagi causati allo sport, molti dei quali certamente evitabili.

“Questo comporta anche alcune criticità locali che l’organizzazione ha analizzato in questi ultimi giorni, come la mancanza di ricettività alberghiera, in quanto le numerose attività saranno chiuse, e le difficoltà nei servizi di ristorazione. Non da meno sarebbero stati comunque i problemi per rispettare le norme imposte dagli attuali protocolli anti virus – rendono noto dalla Sport Infinity -. L’evento, oltre al suo aspetto strettamente sportivo durante le prove speciali, ha da sempre un grande fascino anche nella sua parte ospitata nel centro delle città, dalle cerimonie di partenza e arrivo alla presenza delle vetture nel parco assistenza”.

“Organizzare questi momenti “a porte chiuse” con l’esclusione totale del pubblico, andrebbe contro lo spirito che caratterizza il mondo del rally che prevede la presenza importante di tifosi e appassionati a fare da cornice alla gara. La nostra ronde ha sempre attirato tantissime persone per la spettacolarità dei suoi passaggi, per la presenza di piloti importanti anche stranieri e per la partecipazione di un numero sempre considerevole di vetture”. Vero, sempre usata come test pre-MonteCarlo e di inizio stagione.

Come riparte nel 2021 il Campionato Europeo Rally Storici

È stato deciso che se durante 2021 Il Campionato Europeo Rally Storici venisse influenzato di nuovo dalla pandemia di Covid-19, causata dal SarsCov2, basterà disputare il numero minimo di quattro gare per convalidare l’assegnazione dei titoli FIA, su un totale di nove gare, tra cui due “super classiche” italiane, il Sanremo e l’Elba.

Calendario 2021 Campionato Europeo Rally Storici

11-13 marzoSpagna69 Rally Costa Brava
09-11 aprileItalia36 ° Rally Sanremo Storico
06-08 maggioRepubblica Ceca30. Rally storico della Moldava
27-29 maggioSpagnaRally Asturias Historico
24-26 giugnoUngheria54° Mecsek Rallye
15-17 luglioAustriaRally Weiz
13-14 agostoFinlandiaRally storico di Lahti
23-25 ​​settembreItalia33. Rally Elba Storico
21-23 ottobreSvizzeraRallye International du Valais

Ecco come cambia il regolamento del WRC 2021

Sono state apportate alcune modifiche al regolamento sportivo del WRC 2021. Tra queste l’assegnazione di punti power stage aggiuntivi ai Costruttori, che saranno marcati dai due migliori piloti che arrivano tra i primi cinque della PS finale e che devono essere preventivamente nominati da un team.

L’obiettivo è quello di aggiungere “pepe” alla lotta delle Case automobilistiche. A seguito dell’arrivo di Pirelli come nuovo fornitore unico 2021, sono stati assegnati nove giorni di test aggiuntivi a ciascun Costruttore iscritto nel WRC per adattarsi alle nuove gomme da utilizzare durante la stagione.

Sono state anche adottate numerose modifiche per chiarire i requisiti per la classe del WRC2. Le squadre partecipanti alla categoria ora devono registrarsi entro e non oltre la data di chiusura del quinto appuntamento stagionale, quindi prima del raggiungimento teorico del 50% delle gare del Mondiale. Per poter andare a punti, una squadra deve iscrivere due vetture in un massimo di sette rally, incluso un minimo di gare fuori dall’Europa.

I piloti e le squadre WRC2 dovranno candidarsi per segnare punti quando partecipano ad un rally e, di conseguenza, i piloti registrati potranno partecipare a rally aggiuntivi con Priorità 2 senza marcare punti. Per quanto riguarda il punteggio, conterà il numero più alto di punti da sei dei sette rally nominati.

Grazie al successo dei punti power stage per il WRC, lo stesso formato sarà esteso alle categorie WRC2 e WRC3. In quest’ultima, con l’obiettivo di ripristinare i regolamenti precedenti alla pandemia di Covid-19, il numero di rally validi per il Campionato è stato ripristinato da cinque a sette, con le migliori cinque gare a dare i punti in classifica.

Sono stati aggiunti anche requisiti specifici per limitare l’ingresso alla massima classe agli aspiranti. Per garantire valore al titolo del WRC, per l’assegnazione dei Campionati dovranno svolgersi almeno la metà dei rally in programma nel calendario FIA. Nelle serie di supporto, la FIA avrà la possibilità di regolare il numero minimo di partecipazioni e il numero di eventi presi in considerazione, qualora il numero di rally fosse inferiore a quello programmato inizialmente. Il numero di prove valide per il Junior WRC è stato riportato a cinque dai quattro stabiliti nei regolamenti 2020.

WRC 2021: Lapponia Ypres e Monza e il Monte senza la notte

Le spiacevoli notizie sul fronte 2021 si susseguono velocemente anche per il WRC, ma ci sono pure degli spiragli di luce. Il programma annunciato è stato profondamente rivisto prima ancora che la serie iridata prenda il via. Il Rally di MonteCarlo, in programma a fine gennaio, si disputerà, ma la gara potrebbe addirittura essere spostata di data per consentire l’inizio delle vaccinazioni di massa.

Ovviamente, il percorso sarà “smart”, sulla falsariga di ciò che abbiamo visto nel 2020, senza speciali in notturna (per rispettare il coprifuoco). Ma soprattutto niente pubblico né in montagna né al parco assistenza. Rally che non sembrano più rally. Lontani dallo spirito di convivialità di questo mitico evento.

La neve manca in Svezia dove, oggi ne abbiamo ricevuto la conferma, gli organizzatori hanno deciso di gettare la spugna in segno di resa. Per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione di inizio anno con una gara interrotta a metà del proprio percorso per mancanza di fiocchi di neve e ghiaccio, ma anche perché il protocollo sanitario istituito nel Paese è molto più restrittivo anche dell’Italia e non sarebbe possibile avere il sostegno finanziario del pubblico. Il Rally di Svezia sarà sostituito, probabilmente, da una gara in Lapponia, organizzata dagli stessi organizzatori dell’Artic Rally.

Nel nuovo calendario 2021 ci sarà il Rally GB, l’alternativa dell’Irlanda non ha ricevuto le dovute autorizzazioni dal Governo, ma soprattutto mancherà il Kenya. Già rinviato nel 2021, il ritorno del rally africano nel WRC non è possibile vista l’attuale grave situazione sanitaria in cui versa il Paese.

Non a caso, il Promoter e la FIA avevano già fiutato il problema e lo avevano programmato a fine giugno, nella tradizionale data di Ypres che quindi a questo punto, Covid-19 permettendo, andrebbe a sostituire la corsa africana. Secondo il quotidiano belga DHNET, presto, la FIA pubblicherà un calendario aggiornato con la Lapponia, Ypres e Monza come finale, per sostituire la Gran Bretagna.

WRC 2021: la Contea di Värmland annulla il Rally di Svezia

La seconda prova del WRC 2021, il Rally di Svezia previsto per febbraio, è stato annullato a causa dell’elevatissimo numero di contagi e vittime che la pandemia di Covid-19 sta causando, ma soprattutto per l’impossibilità di trovare sostegno economico, trattandosi di una gara a porte chiuse (che però è sempre vissuta sul concetto di prove speciali a pagamento).

E’ la terza volta nella storia che viene annullata la gara. Il rally, infatti, era stato cancellato soltanto due volte: nel 1974 a causa della crisi petrolifera del 1973 e nel 1990 a causa dell’assenza di innevamento sulle strade. Il meteo continua ad essere un problema, a causa dell’innalzamento globale delle temperature che riducono la probabilità di avere condizioni opportune di neve ogni anno.

Il Rally di Svezia 2021 avrebbe dovuto partire da Värmland dall’11 al 14 febbraio, ma viste le problematiche attuali e prevedendo di non riuscire a frenare la pandemia, il Consiglio della Contea di Värmland a Karlstad ha deciso di non concedere i permessi per lo svolgimento dell’evento iridato. Non c’era altra alternativa: annullare la competizione per motivi di sicurezza sanitaria e per carenza di budget.

L’organizzatore della gara, Glenn Olsson, ha spiegato che l’aumento dei contagi di coronavirus nel Paese ha portato finalmente a restrizioni severe e, secondo gli attuali protocolli sanitari, il rally non può essere disputato. “Noi, la FIA e il Promoter del WRC sappiamo bene che la salute della popolazione è di fondamentale importanza – ha spiegato -. Siamo tutti impegnati in un dovere morale: proteggere la nostra comunità e la famiglia del WRC. La situazione del Covid-19 è in continua evoluzione e crescita nella regione. Siamo dispiaciuti”.

Rally Trofeo Aci Como comunica caso positivo al Covid-19

Il covid manager del Rally Trofeo Aci Como, Roberto Conforti, ha diramato una mail venerdì 13 novembre 2020 alle 18.35 con cui ha avvisato gli equipaggi, i team e tutti coloro che erano registrati e accreditati alla manifestazione lariana, Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona e della Supercoppa WRC, che tra i partecipanti alla gara è stato registrato un caso di Covid-19.

“In riferimento alla partecipazione al 39° Rally Trofeo ACI Como nelle date del 6-7 novembre 2020 – si legge nella mail diramata da Aci Como – con la presente si informa di aver ricevuto comunicazione da un componente di un equipaggio, che in data 12/11/2020 è risultato positivo al Sars-Cov2. A tal proposito si evidenzia che, in base a quanto stabilito dalle misure emergenziali, le Autorità sanitarie competenti informeranno i “contatti stretti” del caso confermato, al fine di attivare le previste misure di profilassi”.

Non c’è motivo di allarmarsi eccessivamente: su così tanti partecipanti, che hanno coinvolto un gran numero di uomini a livello di team e di organizzazione, era sostanzialmente inevitabile che almeno un caso di Covid-19 potesse essere registrato. A Como le misure anti contagio da SarsCov2 erano imponenti e sono state rispettate. Ne è conferma la mail tempestiva inviata dal covid manager della gara. Si auspicano comportamenti di buon senso.

L’Autodromo di Monza check-point Covid-19, Mondiale a rischio?

L’Autodromo di Monza si trasforma in un check point, una sorta di triage utile a decongestionare la pressione sugli ospedali a Monza e in Brianza, così come a Milano, che cresce sempre più per gestire la situazione di emergenza legata all’epidemia di Covid. Tanti gli appelli lanciati dal direttore generale Mario Alparone per chiedere agli ospedali lombardi di tendere una mano a Monza divenuta ora la “nuova Codogno”. Intanto, per fronteggiare l’emergenza anche la città di Teodolina trasforma i propri spazi in Autodromo: nell’area del centro medico del Tempio della Velocità, ora si corre una gara diversa: quella contro il virus. Che purtroppo viaggia ancora veloce, troppo.

L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (Areu) lunedì 9 novembre ha allestito un’area Check Point a Monza, negli spazi dell’Autodromo. Proprio come accade a Milano in via Novara, verrà effettuato il triage per i pazienti meno gravi a bordo della ambulanze che convergeranno nel Parco. In caso di necessità o di sospetto positivo al Covid verrà effettuato un tampone di controllo e se previsto si procederà con il trasporto verso i presidi ospedalieri lombardi che potranno accogliere i pazienti, sgravando così i presidi brianzoli. Solo nella giornata di lunedì – primo giorno di attività del check point monzese – sono state una ventina le ambulanze arrivate in autodromo.

In Autodromo (come a Milano, in base alla distanza rispetto all’area di intervento) arrivano i pazienti che hanno contattato il 118 per una probabile infezione respiratoria da Covid e a seguito della preliminare valutazione telefonica sono stati classificati come casi meno gravi e quindi codici verdi. I pazienti vengono sottoposti a una visita medica in loco e a un tampone antigenico. Nei venti-venticinque minuti necessari per avere il risultato del test rapido per verificare l’eventuale presenza di infezione da Covid vengono effettuati tutti gli accertamenti diagnostici. Nel caso in cui un paziente risulti più grave del previsto si attiva immediatamente il trasferimento in ospedale. Per coloro che invece richiedono assistenza ospedaliera le cui condizioni sono meno gravi viene proposto il trasferimento in uno degli ospedali al di fuori della cintura dell’area metropolitana tra Bergamo, Varese, Cremona e la altre province. Nei casi giudicati meno gravi invece i pazienti vengono riaccompagnati in ambulanza al proprio domicilio.

“Come Aci e Sias abbiamo aderito immediatamente alla richiesta di aiuto che ci è giunta e ci siamo messi al servizio della stessa comunità di cui l’Autodromo fa parte. Abbiamo pertanto predisposto in tempi celeri un protocollo di intesa con AREU per una collaborazione reciproca. Anche nei momenti di grave necessità come quelli che stiamo affrontando, il nostro impianto è a disposizione dei Monzesi e cerchiamo allo stesso tempo di mantenere i nostri impegni come circuito, nella garanzia di un’assoluta sicurezza sanitaria. Confermando la nostra disponibilità, esprimiamo a nome dell’Autodromo e dei suoi lavoratori la più sentita vicinanza a quanti stanno vivendo il dramma della malattia” ha commentato Alessandra Zinno, Direttore Generale di Autodromo Nazionale Monza.

La situazione ha destato preoccupazione al livello internazionale. Il Promoter del WRC e la FIA vogliono rassicurazioni. Vogliono sapere se la prevista finale del Campionato del Mondo Rally è a rischio, se è possibile disputare una gara di WRC con le ambulanze in autodromo, alla luce di previsti peggioramenti per quella data. Tanti altri chiedono l’annullamento della gara, ritenendo che con la situazione che peggiora ci sia poco da festeggiare. RS e oltre ha contattato l’ufficio stampa dell’autodromo. Davide Casati ci ha spiegato che “la gara di Mondiale Rally non è a rischio di effettuazione. Non certamente per questo motivo. L’autodromo è grande e un piccola parte viene usata come “parcheggio” momentaneo delle ambulanze. Non è escluso si tratti di una soluzione temporanea, in ogni caso la convivenza tra le due situazioni è possibile”.

Annullata la Grande Corsa a causa delle restrizioni per Covid-19

A causa della criticità sanitaria e del conseguente inasprimento delle restrizioni che coinvolgono l’intera Italia, ma in particolar modo il Piemonte con il blocco della circolazione extracomunale, chiusura dei locali pubblici, eccetera, anche la Grande Corsa alza bandiera bianca e finisce nella sempre più lunga lista di gare annullate dopo l’ultimo DPCM.

“Sono giunte alla nostra attenzione da vari enti ed associazioni interessati, rinunce a fornire servizi essenziali ed obbligatori per la sicurezza, nonché la revoca del nulla osta da parte di Amministrazioni comunali sull’utilizzo di alcuni territori del percorso di gara. Pertanto, nostro malgrado, abbiamo dovuto decidere di annullare la manifestazione denominata “7° La Grande Corsa” del 27-28 novembre 2020. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Automobile Club Italia e tutte le Autorità, Enti interessati, Associazioni e Sponsor che in questi mesi si sono prodigati al nostro fianco per la realizzazione dell’evento”.

Ecco l’autocertificazione per piloti, copiloti, meccanici…

Dopo che con un comunicato stampa, Aci Sport ha reso noto di aver “inviato al CONI con nota (Protocollo 0002592/2020 del 5 novembre) l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 5 Novembre al 31 Dicembre 2020” (questo perché, come spiegato in questo articolo, adesso non sarà più la federazione ad autocertificare, bensì il CONI o il CIP), adesso arriva anche la autocertificazione in soccorso degli sportivi delle quattro ruote a motore.

E’ una questione burocratica. In Italia, si sa, la burocrazia piace. In ogni caso, la sostanza non cambia. “Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale; lo stesso vale per gli ufficiali di gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”, recita la nota della federazione.

“Tutte le gare iscritte nel calendario si svolgono nel totale rispetto del “Protocollo Generale ACISport per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel Motorsport del 19 giugno 2020” che è stato condiviso con il CONI ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport. Pertanto è possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle autorità locali”.

Inoltre, Aci Sport ha reso disponibile un modulo di autocertificazione (che si può scaricare al fondo di questo articolo), che sarà necessario soprattutto quando le piloti, copiloti, meccanici… che hanno partecipato al Rally di Como dovranno fare ritorno a casa. Questa autocertificazione è da stampare e da portare con sé, in modo tale che anche dinanzi ad un rappresentate della legge particolarmente ligio, possiate risolverla senza complicazioni. Importante avere con sé anche l’attestazione che gli organizzatori del rally AC Como hanno inviato negli scorsi giorni a chi si è accreditato.

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New Turbomark rinvia a data da destinarsi il Rally Valli Ossolane

“Da sempre il Rally delle Valli Ossolane significa divertimento, festa, aggregazione. Ogni immagine della gara è contornata da decine e decine di spettatori. Organizzare il rally senza che la popolazione ossolana possa godere di uno degli eventi più affascinanti e di maggior richiamo sarebbe quantomeno inutile”. Giuseppe Zagami, della scuderia New Turbomark, comunica la scelta di rinviare a data da destinarsi il 56° Rally Valli Ossolane. Uno spiraglio resta, dunque, per vedere la disputa dell’edizione 2020 entro la fine dell’anno. “Ovvio che tutto dipenderà da come si evolverà la situazione del territorio e in generale del paese”.

Peccato. Perché il 3 novembre 2020, Sport24News.it attribuiva all’organizzatore Zagami la decisione di correre (si può leggere qui): “Il 56mo Rally delle Valli Ossolane si correrà regolarmente il 14 e 15 novembre. Tutto questo se, nuove disposizioni legate alla pandemia, non rendessero impossibile lo svolgimento della gara motoristica. A confermarlo è l’organizzatore, Giuseppe Zagami, reduce da un rally del Rubinetto che, nonostante tutto, s’è rivelato un successo. La mancanza del pubblico ha infatti dimezzato la festa, ed anche per il Valli Ossolane c’è da dimenticarsi, almeno per quest’anno, le ali di folla lungo il tracciato e all’arrivo delle prove. Ma l’importante è correre”. Il 4 novembre, sul profilo Facebook di Zagami compariva il post: “Si corre”. Cosa avrà causato questo repentino cambio di idea?

“Non ce la sentiamo di richiedere l’impegno di figure sanitarie, di mezzi come ambulanze ecc. quando queste sono impegnate in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria; inoltre sarebbe stato “inutile” organizzare un evento per il quale il territorio, da sempre molto ricettivo e sensibile, non avrebbe potuto giovare giacché bar, alberghi e ristoranti dovranno rimanere chiusi né il pubblico avrebbe potuto venire ad assistere. E’ un peccato ma ci sembra corretto nei confronti degli ossolani tutti”.

In ultimo, Zagami tiene a sottolineare la totale sintonia di lavoro con gli enti del territorio: “è doveroso ringraziare tutti gli amministratori che ci hanno appoggiato e che erano pronti a farlo anche a queste condizioni; speriamo di poter essere pronti a gareggiare quanto prima perché senza Valli Ossolane è difficile restare!”.

Piemonte orfano del Valli Cuneesi anche nel 2021

Rally delle Valli Cuneesi: se ne riparla nel 2022. L’organizzatore Piero Capello dello Sport Rally Team ha deciso di saltare un anno, e quindi di non mettere a calendario la gara nel 2021. Il team inizierà a concentrarsi sulla preparazione di una edizione super gagliarda per il 2022, sperabilmente ormai nel post pandemia.

A malincuore, ma in coscienza e con buon senso, ha preferito evitare di inserire la manifestazione nei calendari 2021, le cui titolazioni sono state appena divulgate. La comunicazione della data avrebbe dovuto avvenire entro lo scorso 18 ottobre. Invece, con decisione nello stesso tempo coraggiosa e giudiziosa l’organizzazione ha stabilito di non mettere a rischio il lavoro di molti, con una data che avrebbe dovuto essere all’inizio della stagione agonistica, in aprile. Invece si comincerà a progettare per il 2022 sempre sulle strade delle valli occitane.

Il 26° Valli Cuneesi avrebbe dovuto svolgersi a Dronero e dintorni il 2 e 3 maggio 2020, contestualmente al 13° Rally Storico. Purtroppo, per l’avanzare dell’emergenza coronavirus, alla vigilia dell’apertura iscrizioni la gara era saltata, slittando alla seconda parte dell’anno. Poi, nella riformulazione dei calendari, per una serie di concomitanze, non aveva trovato una collocazione soddisfacente. E così, niente Valli Cuneesi quest’anno.

E a questo punto neanche nel 2021. Proprio mentre è in corso la definizione dei calendari, che culminerà con la finale riunione federale a Roma il 29 novembre, lo Sport Rally Team si chiama fuori dai giochi. Con dispiacere. “Torneremo a concentrarci con il massimo impegno che abbiamo sempre dedicato – dice il patron Piero Capello – quando il quadro sarà auspicabilmente meno incerto e più sicuro, più stimolante, di nuovo con la possibilità di un pubblico di migliaia di appassionati in grado di assembrarsi in quella gioiosa festa di popolo e di sport che tutti ricordiamo”.

Rally e zone rosse: Conte chiarisce le zone d’ombra del DPCM

Dopo aver annunciato misure drammatiche in alcune aree d’Italia, che per come scritto e firmato il 3 novembre mettevano a rischio anche l’attività sportiva, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, fa chiarezza anche sul futuro delle attività sportive dilettantistiche e professionistiche di vertice. Lo fa nella conferenza stampa del 4 novembre 2020, che spiega l’imbarazzante rinvio di un giorno per l’entrata in vigore del nuovo DPCM che dipinge un Italia tricolore a macchia di leopardo e neppure rossa, bianca e verde.

L’articolo 3 del nuovo DPCM vieta le attività sportive e le limita all’attività motoria nei pressi della propria abitazione nelle aree rosse, ma l’articolo 1 dello stesso DPCM le ammette in tutta Italia. Con una situazione del genere vale tutto e il contrario di tutto. Va dove ti porta il cuore, avrebbe detto Susanna Tamaro. Ma qui non siamo in un romanzo. Siamo nel bel pieno di una crisi dai risvolti sociali ed economici tragici. Un errore significa giocare con la pelle della gente.

Dopo una giornata convulsa nel cercare di comprendere cosa si può fare e cosa no, adesso per area, Conte si è presentato in TV e ha spiegato che lo sport di ferma, ma non quello dilettantistico e professionistico di vertice. Come nel gioco dell’oca si torna all’articolo 1. Evviva: Como si correrà senza timori (timori che gli sono stati messi addosso dalla torbidità del DPCM appena partorito), Valli Ossolane, Città di Schio pure e così via fino al Rally di Monza valido per il WRC, che tra l’altro toccherà le zone della Bergamasca, quindi area rossa, sperando poter arrivare serenamente all’ultima gara dell’anno al Ciocchetto.

Lo sport si ferma, sì, “fatte salve le competizioni dilettantistiche e professionistiche di vertice e riconosciute dal Coni”. Parole di Giuseppe Conte. Possiamo fidarci dopo il bluff del DPCM firmato e annunciato in vigore per il 5 novembre, con attività che hanno già chiuso, e poi rinviato al 6? Non sembra esserci altra scelta. Intanto, questo weekend centinaia di rallysti si affronteranno nella Finale della Coppa Rally di Zona. Giuseppe Conte non lo sa, ma loro ci regaleranno quel sorriso che i nostri rappresentanti al governo stavano per toglierci.

Il CONI e l’interesse nazionale di vertice

Nessun cambiamento per professionismo e per l’attività dilettantistica di vertice, dice il premier Conte. Ma qualche cambiamento burocratico c’è: nelle competizioni sarà necessaria la valutazione dell’attività di interesse nazionale, l’unica permessa, affidata al Coni e al Cip e non più solo “autocertificata” da federazioni ed enti di promozione. Un semplice passaggio burocratico in più? In teoria sì.

Nelle zone rosse saranno vietati anche gli allenamenti (a livello regionale e provinciale) per le quali sono già sospese le gare. Sempre nelle zone rosse, sospese tutte le attività, anche di interesse nazionale, ma degli Enti di promozione. Non cambia nulla per quanto riguarda il professionismo e l’attività dilettantistica di vertice, vero ma si tenderà ad una interpretazione meno estensiva di questa attività, che spetterà a Coni o Cip.

Sarà consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Ma nelle zone rosse si fermerà anche l’attività all’aperto dei centri sportivi. Infine restano le stesse norme per quanto riguarda la chiusura degli impianti sciistici: via libera solo all’attività nazionale, mentre quella amatoriale sarà possibile solo con l’adozione di specifici protocolli delle Regioni validati dal Comitato Tecnico-Scientifico.

Provincia e Prefettura confermano il rally a Como

Anche questo DPCM ha seminato tanta confusione. Tante le mail e i messaggi che riceviamo sulla disputa del Trofeo Aci Como, di cui avevamo già detto che l’organizzazione procede per l’effettuazione della gara. Zone rosse, zone arancioni e zone verdi, minacce di lockdown, limitazioni di spostamenti e di libertà individuali da un lato, comunicazioni rassicuranti che fondano le proprie motivazioni sull’Articolo 1, punto 9, lettera E (non Articolo 9 come erroneamente riportato in alcune comunicazioni ufficiali). La buona notizia è che, al momento, non esiste alcun rischio annullamento sul rally lariano. Per averne certezza abbiamo contatto l’Assessorato allo Sport della Provincia di Como, che ci ha confermato la disputa della corsa. E abbiamo contattato anche la Prefettura, che ha confermato la fattibilità.

“I permessi al Rally di Como erano stati concessi diverso tempo fa, gli organizzatori del rally hanno messo in atto tutta una serie di misure anti-contagio molto importanti e in più hanno sensibilizzato la popolazione a non andare sulle prove speciali, per quanto bisogna anche comprendere che è un evento a porte aperte e, quindi, quello che avviene nelle gare di ciclismo, può avvenire anche in un rally – dicono dall’ufficio della Provincia di Como -. La gara è di valenza nazionale ed è la finale di un campionato (come avevamo supposto qui, ndr), quindi rispecchia i requisiti dell’Articolo 1 del nuovo DPCM”.

Con l’effettuazione della Finale di Como, ormai nessuno si aspetta “brutti scherzi”, vengono premiati gli sforzi organizzati dell’AC Como di Enrico Gelpi, che sono andati ben oltre i protocolli federali. E vengono premiati, soprattutto, gli sforzi di centinaia di piloti e copiloti (duecento gli equipaggi previsti a Como) che insieme ai loro team e ai loro meccanici hanno animato una stagione difficile sotto tutti i punti di vista nella Coppa Rally di Zona, serie nazionale sotto egida Aci Sport.

La confusione su un ipotetico annullamento del Rally di Como è stata generata dallo stesso DPCM che, all’articolo 3 (Ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto), prevede il fermo di qualunque attività sportiva (zona rossa) nei territori in cui i contagi sono sostanzialmente fuori controllo e consente solo l’attività motoria individuale nelle immediate vicinanze della propria abitazione.

Nelle zone ad alto rischio, infatti, la più volte citata lettera E prevede: “E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

Molti praticanti si chiedono e ci chiedono in queste ore come sia possibile che se tutto è chiuso (bar, ristoranti, pub, centri commerciali…), si riesca comunque a correre. Sembra non esistere una risposta univoca. E non è questione di dilettantismo o professionismo (differenza che viene chiarita dal Coni qui).

Aci Sport, il 4 novembre ha sostenuto la genuinità dell’articolo 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), punto 9, lettera E dell’attuale e dei precedenti due DPCM: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”.

Aci Sport chiarisce in una nota: “Nel completo e più stretto rispetto delle norme stabilite dal Protocollo Medico Sportivo, si potranno regolarmente svolgere le gare in calendario Automobile Club d’Italia – ACI Sport”. E poi precisa: “Naturalmente tutto questo è sottoposto a eventuali provvedimenti di carattere particolare emanati dalle Autorità Locali”. Come è accaduto in Liguria e Piemonte in diverse gare, annullate nonostante questo DPCM non fosse stato ancora pensato.

Finale CRZ: Il Trofeo Aci Como si prepara non senza timori

Si contano le ore della partenza dell’edizione numero 39 del Rally Trofeo Aci Como edizione 2020. Ore di attesa frenetiche per quanto potrebbe succedere. Da una parte la speranza di tutti che l’evento si possa regolarmente svolgere, ma sulla testa di piloti e organizzatori pende la spada di Damocle del DPCM che il governo ha firmato stanotte e che è in pubblicazione nella giornata odierna sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore a partire dal 5 novembre fino al 3 dicembre, per contenere la situazione pandemica da Covid-19. DPCM che, come anticipato, porta nuove restrizioni e nuovi lockdown localizzati, che potrebbero anche portare alla sospensione del rally. Ma anche no, visto che quella di Como è una finale nazionale dei Campionati di Zona.

Ipotesi, quella dell’annullamento, che l’Automobile Club Como spera vivamente non si verifichi, avendo adottato tutte le misure di sua competenza per garantire la stretta osservanza dei protocolli di sicurezza stabiliti da Aci Sport. Anzi, l’ente di viale Masia sta andando oltre i suoi compiti, puntando sulla sensibilizzazione della popolazione sportiva all’osservanza dei divieti di andare sulle prove speciali, che a non possono essere chiuse trovandosi su strade pubbliche.

“Abbiamo anche fatto stampare e distribuire – precisano i vertici dell’ente – a bar e attività commerciali dei Comuni nei cui territori si trovano le prove speciali, avvisi da esporre per avvertire la popolazione di osservare i divieti di accesso a tali aree”. Ma quali sono nel dettaglio tutte le misure intraprese nei punti nevralgici dell’evento per osservare i distanziamenti ed adottare tutte le precauzioni necessarie?

Praticamente, il programma prevede le vere e proprie zone rosse. A queste aree si potrà accedere solo con guanti e mascherine, ciascuno sarà sottoposto alla misurazione della temperatura corporea e dovrà compilare un’autocertificazione, ricevendo un braccialetto di colore diverso a seconda si tratti di pilota, meccanico, commissario di gara o giornalista.

Il Driver aprirà le porte già mercoledì e giovedì per la distribuzione del radar, dove si potrà accedere con il braccialetto al braccio e dopo aver compilato i moduli richiesti. Con le stesse modalità di tracciamento, venerdì e sabato sarà aperta la direzione gara, segreteria e sala stampa. Sempre al Driver si terrà il momento finale, l’arrivo con premiazione (sabato, dalle ore 18.10), garantendo il distanziamento sociale ed evitando assembramenti.

Stessi controlli verranno adottati venerdì mattina, dalle 9 alle 14.30 in via XXVII Maggio agli equipaggi per lo shakedown. Il rally comasco è valido quale Finale della Coppa Rally di Zona, ma anche per i trofei Michelin, Renault e Suzuki. Al via sono annunciati oltre duecento equipaggi, con la partecipazione anche di alcuni piloti che vorrebbero partecipare anche al Mondiale Rally a Monza nei primi giorni di dicembre. Non rimane che attendere l’evolversi della situazione e le decisioni del Governo in merito a quali saranno le zone rosse.

Solo 50 milioni per tutte le ASD e le Società Dilettantistiche

Con il Decreto legge 28 ottobre 2020 (clicca qui per leggere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), il Governo ha approvato il sostegno alle società e alle associazioni che operano nel mondo dello sport. “Al fine di far fronte alla crisi economica delle associazioni e società sportive dilettantistiche determinatasi in ragione delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche”, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce limite di spesa, le cui risorse, sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per essere assegnate al Dipartimento per lo Sport”, è scritto nell’articolo 3 del Decreto legge.

Perdonateci l’arroganza, ma la cifra di 50 milioni è una goccia in un oceano di sangue per le tante società dilettantistiche che esistono in Italia e che operano tra mille sacrifici nel mondo dello sport non professionistico. Sembra un contentino, che tra l’altro è precedente all’approvazione dell’ultimo catastrofico DPCM e che quindi andrebbe rivisto e rivalutato alla luce dei problemi che si creeranno.

Si legge ancora: “Il Fondo di cui al comma 1 è destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive. I criteri di ripartizione delle risorse così stanziate sono stabiliti con provvedimento del Capo del Dipartimento per lo Sport che dispone la loro erogazione”.

DPCM: sport in lockdown nelle zone rosse e arancioni d’Italia?

La montagna ha partorito il topolino. Al termine di un lungo e feroce braccio di ferro tra Governo e Regioni, il nuovo DPCM firmato da Giuseppe Conte un minuto dopo l’1 del mattino del 4 novembre 2020 prevede in tutta Italia un lockdown annacquato. Il Paese – come annunciato mesi fa con i più volte minacciati “lockdown localizzati” – viene diviso a zone (rosse, arancione e gialle) a seconda della gravità dei contagi e in funzione di essa sono previste misure ulteriormente restrittive affidando al ministro della Salute, Roberto Speranza, la responsabilità di stabilire “ulteriori misure di contenimento del contagio” nelle aree dove il contagio è più alto e le strutture sanitarie sono in maggiore sofferenza.

Nelle zone rosse, quelle cioè caratterizzate “da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”, il nuovo DPCM prevede indistintamente la sospensione delle attività sportive di contatto e non, anche se svolte all’aperto, salvo campionati professionistici o dilettantistici di vertice. Sarà solo consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si potrà, inoltre, svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”, si legge nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

“Il decreto conferma l’effettuazione delle manifestazioni iscritte a calendario Aci Sport – spiega la federazione con una nota -. Seguendo rigidamente le indicazioni del Protocollo Medico Sportivo si potranno quindi svolgere regolarmente le gare previste. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra queste all’articolo 1, punto 9, lettera E si legge: sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Nel completo e più stretto rispetto delle norme stabilite dal Protocollo Medico Sportivo, si potranno regolarmente svolgere le gare in calendario di Automobile Club d’Italia – Aci Sport. Naturalmente tutto questo è sottoposto a eventuali provvedimenti di carattere particolare emanati dalle Autorità Locali”. L’ultima precisazione lascia intendere che sindaci e prefetti sono comunque liberi di ricavare differenti interpretazioni.

In ogni caso, la comunicazione di Aci Sport e l’attestazione che gli iscritti stanno ricevendo dagli organizzatori del Trofeo Aci Como in queste ore dovrebbero consentire di bypassare i limiti posti alla mobilità fra regioni, comuni e province rosse, il veto agli spostamenti interni nelle zone rosse, i limiti alla circolazione delle persone dalle 22 alle 5…

Quali ostacoli può creare il DPCM ai rally?

Se il tentativo è quello di non paralizzare il Paese, il rischio è quello di bloccare lo sport tranne che nelle poche zone verdi, compreso quello delle quattro ruote a motore. Dicono che non sarà un lockdown rigido, che sarà più simile al modello tedesco, ma i rally e le corse su strada, per quel che ci riguarda come giornale, rischiano di pagare un prezzo troppo alto. Perché? Vediamo.

La novità principale del nuovo DPCM è che l’Italia viene divisa per “zone colorate” e tutto torna ad essere affidato all’interpretazione di prefetti e sindaci. L’immagine che bisogna avere in mente è quella di un semaforo: il rosso segna lo “stop”, l’arancione il “rischio elevato” e il verde “il via libera” sempre nel rispetto delle regole nazionali. Non è escluso che una zona verde possa diventare arancione e una arancione rossa. L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, infatti, avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute. Il provvedimento avoca al ministro della Salute Speranza la responsabilità di intervenire, scavalcando i governatori.

Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di “elevata gravità” e quelle nelle quali ci sono situazioni di “massima gravità” – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque non solo a livello comunale e provinciale, ma anche locale.

In particolare, nelle regioni con “scenario 3: è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori”, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. “Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Con queste regole, come si fa a correre? Dove mangiano gli uomini dei team e quelli dell’organizzazione delle gare (fatti salvi i ristoranti degli alberghi in cui si alloggia)? In quali bar? In quali pub? Quali sono i servizi a disposizione dei partecipanti e dell’intero entourage?

Come funziona l’Italia a zone

Regioni rosse: lockdown soft

Nella zona rossa viene applicato un lockdown soft: resteranno aperte solamente le industrie e le scuole fino alla prima media. Il resto seguirà le lezioni da casa. Chiusi quasi tutti gli esercizi commerciali, tranne parrucchieri ed estetisti. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso. Confermata la misura restrittiva della limitazione degli spostamenti da e per le regioni ad alto rischio, in area rossa, ma anche in quelle che rientrano nella cosiddetta zona arancione.

Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede la bozza del DPCM all’articolo 1 TER. “Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari”. Il provvedimento ferma anche le attività sportive. Resta consentita l’attività motoria “in prossimità della propria abitazione” e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. In questo contesto, resta da capire cosa riusciranno a fare gli organizzatori del Rally di Como e del Valli Ossolane per riuscire a fare disputare comunque le proprie gare. Si spera nel miracolo.

Regioni arancioni: attenzione

La seconda area è quella arancione: i ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Oltre alla serrata dei locali, restano in vigore le regole generali. Qui la Dad sarà solo per le superiori, gli studenti potranno frequentare in presenza fino alla terza media. Si fermano gli spostamenti tra Comuni anche nelle zone che ricadono in regioni arancioni, ovvero dove il rischio Covid-19 è intermedio.

Per le aree ad alto rischio, limitato anche “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. E ovviamente, fermate anche le attività sportive tutte. Inoltre, “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Territori che possono essere intere “Regioni o parti di esse”.

Regioni gialle: coprifuoco alle 22

E infine, l’ultima zona è quella verde, con regole meno rigide, ma comunque più restrittive rispetto al decreto dello scorso 24 ottobre. Qui rientra il resto di Italia. Si farà meno shopping perché i centri commerciali saranno chiusi nel weekend, il trasporto pubblico è dimezzato. Dopo la chiusura di cinema e teatri, un altro colpo alla cultura: anche i musei restano chiusi. Alle 22, poi, finisce la giornata: tutti dentro casa quando scatterà il coprifuoco nazionale, salvo ovviamente motivi di salute o lavoro. E sempre per quanto riguarda gli spostamenti, ci si potrà muovere solo tra regioni verdi. In questo caso, le corse saranno consentite, perché resta valido il vecchio concetto del “fatto salvo l’interesse nazionale della competizione” citato nei precedenti DPCM al comma E dell’Articolo 1 e ripetuto anche in questo provvedimento governativo. Ma, appunto, solo per le zone verdi.

Torna l’autocertificazione

Solo le regioni rosse entreranno, quindi, in una sorta di lockdown che per molti aspetti ricorda quello della primavera scorsa. E su questi territori si discute sull’utilizzo dell’autocertificazione, in versione modificata, fortemente voluta dal ministro Speranza. Di certo, andrà compilata ed esibita quando si dovrà uscire dopo le 22, ossia quando scatterà il coprifuoco nazionale.

WRC alla deriva: annullato il Rally di Ypres per Covid-19

Con il cuore in mano, il Club Superstage ha annullato il Rally di Ypres 2020, penultima prova del FIA 2020 World Rally Championship. Dal 20 al 22 novembre si sarebbe dovuta tenere in Belgio, per la prima volta nella storia, una gara valida per il Mondiale WRC, ma le attuali problematiche legate alla diffusione del Covid-19, come avevamo anticipato, hanno deciso diversamente.

Gli organizzatori hanno lavorato molto duramente negli ultimi mesi per la preparazione del Rally di Ypres, non immaginando che sarebbe stato annullato, ma il coronavirus è nuovamente esploso e le cifre dell’infezione sono aumentate rapidamente. Il comitato di consultazione ha imposto misure rigorose per contenere la diffusione del virus, ma nel frattempo la pressione sugli ospedali e sul settore assistenziale è diventata molto forte e tutti sono stati esortati a interrompere la vita sociale.

“Abbiamo sempre sostenuto il Rally di Ypres 2020 in Belgio, non abbiamo mai pensato che sarebbe stato annullato, ma questa volta non possiamo lasciare che il rally vada avanti”, afferma Emmily Talpe, sindaco della città di Ypres. Detto fatto. Con un’ordinanza ha cancellato il rally iridato, senza badare tanto alla federazione e agli organizzatori, che comunque ne erano consapevoli da circa un mese.

“In stretta consultazione con l’organizzatore della gara, le autorità amministrative e l’ufficio del ministro dell’Interno, hanno seguito l’evoluzione della pandemia nella nostra regione. Si è deciso che nelle attuali circostanze fosse irresponsabile consentire il Campionato del Mondo Rally a Ypres. Verrà redatta una decisione del governatore in linea con la nuova evoluzione”, ha confermato il governatore Carl Decaluwé.

Il Club Superstage ha continuato a credere nel successo del primo rally belga del Mondiale WRC fino all’ultimo giorno. “Con il Rally di Monteberg e il Rally di Aarova, abbiamo organizzato due rally a prova di Covid nelle ultime settimane, ma non siamo in grado di far fronte all’attuale epidemia di virus. Al momento, la salute della popolazione è affidata al personale del settore sanitario, la salute dei nostri dipendenti, dei partecipanti alla gara e di tutti gli appassionati di rally in primis”, ha detto Jan Huyghe del Club Superstage.

“Abbiamo seguito la crisi sanitaria in stretta consultazione con le autorità locali. Purtroppo, i numeri hanno continuato a crescere a dismisura. Il Rally di Ypres 2020 è da anni leader nella sicurezza in Europa. Questa volta si aggiunge anche la salute. Comprendiamo la decisione”, conclude l’organizzatore del Rally di Ypres 2020.

“Questa è ovviamente una grande delusione per tutti i nostri ragazzi che hanno dimostrato di essere in grado di organizzare una gara WRC in poco tempo”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “Speriamo che i nostri sforzi e investimenti non siano stati vani. Abbiamo dimostrato alla FIA e al Promotore WRC che possiamo cambiare rapidamente e che possiamo organizzare il Rally di Ypres Mondiale. Questa cancellazione era inevitabile, ma continuiamo ad ambire il WRC. Speriamo sia solo un rinvio”.

Le restrizioni costringono ad annullamenti e rinvii

L’aumento dei contagi da coronavirus e le sempre nuove restrizioni del Governo stanno continuando a causare annullamenti e rinvii a cascata. Nelle ore in cui l’emergenza torna a farsi sentire forte e la Lombardia valuta un nuovo lockdown regionale o ristretto alla provincia di Milano, la situazione tende a sfuggire anche in altre zone. Dopo il Monti Savonesi, in Liguria è stata anche annullata la Ronde delle Valli Imperiesi.

In Piemonte, invece, per adesso non sono segnalati annullamenti e rinvii alle gare: i rally previsti si corrono non senza problemi, mentre AutoMotoRetrò fa un passo avanti. Nel senso che la manifestazione piemontese tanto apprezzata in tutta Italia si vede costretta a spostare la data dell’attesa edizione 2021 a primavera, proprio per andare incontro alle nuove disposizioni per il contenimento della pandemia di coronavirus.

Nell’annullamento del Monzino, il Covid-19 centra comunque indirettamente. In un anno “normale” sicuramente non avrebbe avuto problemi di data e tantomeno di effettuazione. Ricordiamo che prima della Special Rally Circuit by Vedovati era stato annullata per Covid la Ronde Città dei Mille.

Le restrizioni costringono ad annullamenti e rinvii
Le restrizioni costringono ad annullamenti e rinvii

Annullato il Rally Day di Castiglione

Anche il 4° Rally Day di Castiglione in programma nel week-end fra il 21 e 22 Novembre alza bandiera bianca. L’andamento preoccupante del numero di contagi da Corona Virus ha indotto la Mat Racing ad una seria riflessione che ha portato alla decisione di rinviare al 2021 l’evento automobilistico organizzato nella cittadina pre collinare.

“E’ una decisione davvero molto sofferta” afferma Mario Trolese presidente del comitato organizzatore. “Ma purtroppo sono molti i fattori che ci inducono a fermarci. In questo momento serve un comportamento responsabile che tenga conto di tutti i fattori tralasciando anche se con grande rammarico quello sportivo. Le limitazioni imposte dai nuovi decreti non ci permettono di svolgere con le giuste sinergie un evento come il Rally.

A tutto questo occorre aggiungere che in nessun modo possiamo pesare sulla macchina sanitaria già pesantemente sollecitata.” Una decisione assunta in concerto con le amministrazioni locali. “Assolutamente si. Con i sindaci dei comuni interessati al passaggio della gara, c’è stato un continuo confronto e la decisione presa, anche se con rammarico, è stata pienamente condivisa”. E proprio dalle amministrazioni locali arriva la conferma alle parole di Trolese.

“Abbiamo esaminato con molta attenzione l’evolversi dell’emergenza” afferma Mario Fadda Assessore allo Sport del comune di Castiglione. “Purtroppo la situazione, almeno in tempi brevi, non garantisce margini sufficienti per poter svolgere un evento come il Rally. Ci spiace molto perchè l’evento organizzato dalla Mat Racing oltre all’importante scenario sportivo avrebbe contribuito a dare una boccata d’ossigeno al nostro territorio” Conclude Trolese. “Questa decisione mi rammarica soprattutto nei confronti di chi a vario titolo ha lavorato per questo evento e che ringrazio. In modo particolare le amministrazioni comunali e tutto il mio gruppo che da sempre mi segue con grande passione. Ma vi prometto che ci rivedremo nel 2021!”   

Arrivo spostato al Rally del Rubinetto

“Visto l’ultimo DCPM in pieno accordo con tutta l’amministrazione di Borgosesia è stato deciso di annullare l’arrivo nella bellissima cittadina vercellese. L’ arrivo sarà per comodità all’interno del parco assistenza di San Maurizio d’Opaglio. Così da permettere agli equipaggi e team un sereno rientro. Ringraziamo vivamente tutta Borgosesia, un arrivederci al 2021. La gara è confermata e le prove speciali sono confermate”, spiega un comunicato degli organizzatori.

AutoMotoRetro slitta a primavera

AMR, la festa dei motori che riunisce in un unico grande evento le due rassegne AutoMotoRetrò e AutoMotoRacing – giunte rispettivamente alla 39a e alla 12a edizione -, slitta alla primavera 2021. A seguito delle nuove disposizioni governative per arginare l’emergenza Covid-19, si è scelto di rimandare il doppio appuntamento dedicato alle vetture d’epoca, al mondo delle corse e delle alte prestazioni che storicamente apre il nuovo anno automobilistico, in programma dal 28 al 31 gennaio al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino.

“La nostra macchina organizzativa era ripartita per accogliere in massima sicurezza il grande pubblico di appassionati, addetti ai lavori e piloti, ma con lo stop forzato che coinvolge il mondo fieristico abbiamo deciso di posticipare AMR per tutelare la salute di tutti – annunciano gli organizzatori Beppe e Alberto Gianoglio -. Ringraziamo gli espositori che, quest’anno ancora più numerosi, avevano già formalizzato la propria partecipazione, ma anche i partner, gli sponsor e tutti coloro i quali, come noi, attendevano la più longeva fiera di auto e moto in Italia. Guardiamo a questo cambio di date come un’opportunità: stiamo già lavorando per tornare in pista nel 2021 con un nuovo format che unisce le consuete esposizioni dei più prestigiosi gioielli del passato di ogni potenza e tipologia, bolidi da gara e performanti supercar con un rinnovato spettacolo che esalta la passione per i motori a 360° anche nell’area esterna, sfruttando le più miti temperature primaverili”.

Il DPCM colpisce il Valli Imperiesi

In seguito alle ultime disposizioni anti Covid-19, in base all’andamento della situazione generale anche in Liguria e su consiglio del Comune di Imperia, la Scuderia Imperia Corse è stata costretta a comunicare l’annullamento della decima edizione della Ronde Valli Imperiesi che si sarebbe dovuta disputare il 21 e 22 novembre prossimi.

“L’appuntamento – ha detto il Presidente Marco Armelio – è quindi rinviato al prossimo anno. Desideriamo ringraziare tutti gli Enti, gli sponsor, gli equipaggi ed i tantissimi appassionati di rally che in questi mesi ci sono stati sempre vicini, aiutandoci ed incoraggiandoci per la rinascita della “Ronde Valli Imperiesi”. Purtroppo ci troviamo in una situazione di emergenza, che speriamo venga presto sorpassata. Noi iniziamo subito a pensare al 2021″.

“E’ stata una decisione dolorosa e sofferta – ha proseguito il massimo dirigente del sodalizio imperiese – perché c’erano tutte le premesse per poter organizzare un bel rally. In una settimana, infatti, avevamo ricevuto una sessantina di adesioni ed un sacco di contatti da parte di piloti, in special modo della provincia di Cuneo, desiderosi di partecipare alla nostra gara. A tutti diamo appuntamento a presto!”.

L’ultima edizione della “Ronde Valli Imperiesi” si è disputata nel 2011 ed ha visto il successo di “Ino” Corona e Marco Gagliardi su Peugeot 207 Super 2000. Info sul portale www.scuderiaimperiacorse.it e sui social Facebook ed Instagram della scuderia Imperia Corse.

Annullamenti e rinvii anche a San Marino

“A poco meno di tre giorni dall’inizio, con grande amarezza la Scuderia San Marino è costretta ad annunciare che il 1° Halloween Ronde è annullato”. Ne dà notizia in una nota la Scuderia di San Marino, aggiungendo: “Nonostante il duro e complesso lavoro svolto dagli organizzatori del direttivo della Scuderia San Marino, che avevano preparato una gara da corrersi in totale sicurezza, seguendo tutte le linee guida in ottica contenimento Covid-19, il governo della Repubblica di San Marino ha deciso per la sospensione della manifestazione. Grazie a tutti per la comprensione”.

Monzino salta ma (si dice) non per Covid-19

Per una volta non è il coronavirus a mettere il bastone tra le ruote di una gara italiana targata 2020. Lo Special Rally Circuit by Vedovati in programma i prossimi 21 e 22 novembre 2020 non si correrà e dovrà salutare i concorrenti dando loro l’arrivederci al prossimo anno. I motivi del forfait sono da individuare nell’intricato calendario che si è infittito da maggio in avanti: dopo aver concesso l’iniziale data (14-15 novembre) alle finali del DTM, gli organizzatori della Vedovati Corse hanno atteso la conferma della data del 21 novembre che però non è giunta.

All’atto del rifiuto di Aci Sport (la data era già occupata dal Tuscan Rewind), il promoter bergamasco ha provato in tutti i modi a ricollocare nell’ultimo mese disponibile la corsa ma trovando sempre la strada sbarrata: dall’inserimento del Monza Wrc fino alla disponibilità dello
stesso autodromo, tutte le opzioni sono state via via scartate.

Maela Vedovati: “Ci dispiace dover rinunciare ad una gara dopo venticinque anni (nata come Formula Challenge è poi divenuta Ronde ed infine Special Rally ndr) soprattutto per motivi che non dipendono dalla nostra volontà o da problemi che non siano legati a cause di forza maggiore”. Nel corso dell’ultimo mese però, le mail e le telefonate al comitato organizzatore si sono susseguite.

“Abbiamo percorso tutte le ipotesi possibili – chiosa Maela Vedovati- includendo anche l’idea di disputarla nei giorni precedenti il Natale ma non c’è stato modo di concretizzare nessuna idea. Peccato: ringraziamo però tutti i concorrenti che ci avevano già “chiesto” un posto per essere al via.”

Coppa regolarità Sport ProEnergy

“Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi il 31 ottobre e 1 novembre prossimi, questo per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”. 

Con queste frasi del comunicato stampa della Sport Infinity, comitato organizzatore della Regolarità Sport Infinity, la Coppa Regolarità Sport Pro Energy Motorsport è costretta a saltare la penultima tappa, prevista in terra ligure per il weekend del 31 ottobre e 1 novembre, in attesa della competizione finale, il Revival Valpantena. La scuderia Pro Energy Motorsport ringrazia tutti gli equipaggi che si erano già iscritti alla competizione ligure e la Sport Infinity per gli sforzi finalizzati a cercare di fare svolgere regolarmente la manifestazione.

Rally salvi grazie ”all’interesse nazionale”, ma senza pubblico

Rispetto alla bozza definita la sera precedente, che avrebbe voluto imporre forti restrizioni a tutti gli “sport di contatto”, limitandone la pratica e le attività extra allenamento solo ai professionisti (intesti come tali dal Diritto del lavoro vigente in Italia, che prevede contratto, stipendio e contributi versati), il braccio di ferro notturno tra presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i presidenti di Regioni, ha prodotto una versione modificata e alleggerita di alcune restrizioni. I rally sfuggono al fermo nazionale grazie all’iscrizione ad un calendario nazionale da parte della federazione sportiva riconosciuta dal Coni, come era stato per il precedente DPCM.

Nel DPCM del 24 ottobre 2020 (valido dal 26 ottobre al 24 novembre prossimo) si legge, alla Lettera E: “Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”.

La dicitura che salva le corse e diverse attività sportive segue al diktat della prima riga del Decreto, che di per sé, senza la successiva specifica, cancellerebbe con un colpo di spugna la precisazione di Aci Sport del 16 ottobre che corregge il Governo Conte sulla presunta amatorialità dei rally: “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato“. Questa frase, da sola, rappresenta l’anticamera di un nuovo potenziale lockdown non solo sportivo. Col nuovo DPCM viene cancellata anche l’interesse regionale che era presente nel precedente. Per fortuna, però, non esiste un calendario regionale di rally.

Rispetto al DPCM del 18 ottobre scorso, però, è necessario sottolineare l’obbligo della totale assenza di pubblico anche nelle manifestazioni all’aperto: “…Ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico…”. Dunque, importante più che mai rispettare l’imposizione, seppure discutibile e discussa anche in passato, per il bene delle diverse competizioni che si svolgeranno grazie a delicati equilibri creati dagli organizzatori con le autorità territoriali. Rischiare di causare l’annullamento o di creare difficoltà solo per una incontenibile voglia di disobbedire potrebbe costare conseguenze care, anche perché i DPCM si stanno evolvendo in forma sempre più restrittiva a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

Infatti, l’articolo 11 del DPCM prevede: “Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure di cui al presente decreto, nonché monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle Forze di polizia, con il possibile concorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della Regione e della Provincia autonoma interessata”.

Quello che lascia perplessi di questo nuovo DPCM è la Lettera G: “Fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”. Lecito pensare che, se i numeri dei contagi dovessero continuare a correre, i primi ad essere fermati saranno gli sport di contatto, senza più badare alla amatorialità o all’agonismo. E i rally fanno parte, per un errore normativo, della lunga lista nera che include gli sport i contatto. Equivoco grazie ad una relazione – discutibile – elaborata dal Politecnico di Torino.

Per quanto riguarda i rally internazionali, quale potrebbe essere il Rally di Monza valido per il WRC, nel DPCM firmato dal premier Conte sono indicati i seguenti obblighi: “Al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 7. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento”.

Quindi, tutto bene? In realtà il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto, perché con l’aumento dei contagi diventa più complicato riuscire ad ottenere ambulanze e medici. E se in gara dovesse verificarsi un incidente, in questa fase diventa complicato gestire la piccola emergenza visto che tutti gli ospedali stanno cercando di sopperire alla seconda ondata di Covid-19.

Annullato il Giro dei Monti Savonesi su richiesta del Comune

In ottica di prevenzione e contenimento dei contagi di Covid-19, anche in Liguria si tende a regolarsi in maniera piuttosto restrittiva (nel senso che si vanno ad inasprire le norme contenute del DPCM). A pagarne immediate conseguenze è il Giro dei Monti Savonesi. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali ulteriori restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi dal 31 ottobre all’1 novembre 2020”.

Nella nota diffusa in cui viene spiegato il perché dell’annullamento si legge: “Per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”. Ennesima, spiacevole, conferma di quanto già segnalato. Al di là del DPCM, i sindaci, i prefetti, i questori, i presidenti di regioni sono autonomi nelle decisioni che prendono.

L’appuntamento con la seconda edizione del Giro dei Monti Savonesi Storico è quindi rimandato al 2021. Il vicesindaco Alberto Passino afferma: “Il Giro dei Monti Savonesi Storico è un evento su cui il Comune di Albenga ha voluto investire già nel 2019. Sarebbe un peccato che una manifestazione di così grande richiamo si dovesse svolgere, per forza di cose, senza la visibilità che merita. Proprio per non penalizzare un evento di tale rilevanza e con una grande ricaduta per la promozione del territorio, sebbene le norme indicate dalla federazione ci avrebbero consentito di mantenerlo, si è scelto di rinviarlo al prossimo anno”.

Nuovo DPCM in ”aiuto” delle corse: ora si parla di interesse nazionale

Il nuovo DPCM del Governo Conte fa chiarezza sull’ambito sportivo delle competizioni, e anche dei rally, agevolandone l’organizzazione e l’effettuazione rispetto al precedente Decreto. Purtroppo, non cambia il fatto che per un (secondo noi) clamoroso errore del legislatore sono stati inseriti nella lunga lista degli sport di contatto (a differenza della regolarità) non praticabili “a livello amatoriale” (i rally amatoriali non esistono) ma a causa di ciò bloccabili anche a livello agonistico dalle singole Regioni.

Nel nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio vengono chiariti una serie di aspetti che prima restavano punti oscuri affidati all’interpretazione individuale. Infatti, certamente non per merito nostro, ma sicuramente grazie all’intervento delle varie federazioni nazionali sportive e del Coni, la Lettera E dell’Articolo 1 del DPCM è stata riscritta ex-novo.

Nel documento si legge chiaramente “all’articolo 1, comma 6, la Lettera E è sostituita dalla seguente: “E) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali”.

Importante sottolineare come il legislatore, oltre ad aver ribadito il ruolo del Coni e delle federazioni sportive nazionali, come Aci Sport, ha introdotto l’interesse regionale e nazionale della manifestazione. Bene, i rally hanno come minimo un carattere nazionale e sono iscritti ad un calendario nazionale. E questo è un ulteriore elemento di aiuto. Le critiche per il precedente DPCM si erano sollevate ovunque in Italia e tutte le federazioni hanno iniziato a segnalare a cascata problematiche di varia natura.

Aci Sport, ad esempio, essendosi parlato di amatorialità dei rally (questa era una delle cose meno chiare del vecchio DPCM) ha emesso una nota di chiarimento in cui ha precisato che i rally sono uno sport agonistico e non sono da intendersi in nessun modo come sport amatoriale. Ma ciò nonostante, il giorno successivo, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha fermati anche i rally nella sua regione facendo riferimento alla lista pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Ma non solo. Evidenti lacune del legislatore erano contenute anche alla Lettera G dell’Articolo 1, che viene sostituita da: “G) lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport, è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e). L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale; 3) alla lettera l), dopo le parole “sono consentite” sono aggiunte le seguenti “dalle ore 8,00 alle ore 21,00”.

Si può notare come anche il carattere “amatoriale” sia diventato “ludico-amatoriale” e come sia stato necessario riscrivere due interi commi, gli unici due che riguardavo lo sport, proprio perché da come era nato, il vecchio DPCM necessitava di troppe interpretazioni. E si sa, quando c’è da interpretare spesso non ci si trova d’accordo.

Yves Matton ottimista per Ypres, ma cosciente del periodo

Yves Matton dice di essere “ottimista” sul fatto che il Rally di Ypres dovrebbe disputarsi, come previsto, il mese prossimo. Il capo del WRC ha sottolineato che, nonostante ci sia un picco di contagi nel Paese, non sembrano esserci problemi con le autorità belghe. “L’evento è supportato e, per il momento, non c’è motivo di pensare ad un eventuale annullamento”, ha spiegato Matton. “Sono ottimista e fiducioso. Con l’Aarova Rally Oudenaarde, in Belgio, hanno organizzato la prima gara dalla fine di agosto”.

Il Rally di Ypres si svolgerà dal 19 al 22 novembre e gli organizzatori lavoreranno secondo il consueto calendario per mettere insieme un raduno: l’attuale pandemia Covid-19 è una preoccupazione costante, come vi abbiamo anticipato sta facendo tribolare molto gli organizzatori, ma non dovrebbe essere vittima del virus.

Il condizionale è d’obbligo in questi casi. Lo stesso Matton conferma che: “Non esiste una scadenza del virus, per cui sappiamo anche che, in questa situazione, purtroppo la cancellazione di una gara può avvenire pochi giorni prima del vie. Può accadere anche poche ore prima del via. Tutto quello che posso dire è che stiamo provando, con gli organizzatori e con le diverse parti interessate, a cercare di evitare che il Governo prenda una decisione pochi giorni prima dell’evento”.

La stragrande maggioranza delle persone che operano nel parco assistenza WRC, in viaggio in Estonia il mese scorso, avrebbe dovuto essere isolata per quattordici giorni all’arrivo nel Paese, ma un accordo mediato con Ratas ha assicurato che sia autorizzato il test Covid-19 all’aeroporto, con isolamento fino all’arrivo del risultato, quindi gara, a condizione che sia stato prodotto un risultato negativo.

Matton ha aggiunto: “La cosa più importante è avere il sostegno del governo. Secondo le normali regole in vigore, in Estonia non sarebbe stato possibile organizzare un evento di quella portata, ed è solo grazie al governo che ci siamo riusciti. Ad ogni Governo mostriamo l’Appendice S del regolamento FIA, relativo allo svolgimento di sport motoristici internazionali sotto restrizioni Covid-19. E tutto quello che stiamo facendo viene in genere apprezzato”.

“Corriamo in modo sicuro con regole sanitarie sicure che ci permettono di andare in alcuni Paesi in cui, normalmente, non saremmo autorizzati ad andare. Questa è la realtà. Se abbiamo il sostegno dei Governi, riteniamo che gli eventi non verranno cancellati all’ultimo momento. Ma la situazione cambia ogni giorno, per cui a volte gli stessi Governi non possono prendere impegni precisi. Spero che non sarà il caso del Belgio”.

Però, sta di fatto, che il Rally du Condroz è stato cancellato a causa dell’aumento esponenziale dei contagi di nuovo coronavirus. Speriamo solo che questo non sia un campanello d’allarme e che Ypres abbia i suoi “Santi in Paradiso”, così come si spera che le capacità professionali degli organizzatori della gara valida per il Mondiale Rally possa essere uno dei parametri di valutazione. Tutto è sicuro, nulla è certo.

Annullati Scopel Day e Memorial Vardanega: vittime del nuovo DPCM

Un’autentica mazzata ha colpito, nella giornata di ieri, lo staff organizzativo della seconda edizione di Scopel Day, evento a sfondo benefico in programma per la serata di sabato 17 e l’intera giornata di domenica 18 ottobre. Il nuovo DPCM, varato dal Governo il 13 ottobre, ha imposto prescrizioni più restrittive per quanto riguarda gli eventi pubblici, costringendo la chiusura del sipario in quel di Possagno.

Tanta l’amarezza provata da tutti, in primis dall’ideatore Roberto Scopel, per dover rinunciare alla propria creatura, a qualche giorno dalla messa in scena, con il tutto già pronto a partire. Così anche il secondo Memorial Lino Vardanega ha dovuto, gioco forza, passare la mano.

“Quando è uscito il nuovo DPCM – racconta Scopel – ci siamo resi conto che non saremmo mai stati in grado di mettere in piedi un evento come desideravamo e come era nei piani della vigilia. Le restrizioni imposte ci hanno costretto a rinunciare e questo mi fa oltremodo soffrire perchè lo scopo era totalmente benefico. Vedersi obbligati a chiudere quando il nostro obiettivo era soltanto quello di aiutare quelle persone che soffrono, in situazioni difficili, è stato un boccone duro da digerire. Non nascondo nemmeno di aver pianto quando ho realizzato che dovevamo rinunciare. Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che hanno cercato, in tutti i modi, di trovare una soluzione per portare avanti la nostra manifestazione ma non ci siamo riusciti. Non c’erano più i presupposti. Grazie di cuore a tutti i nostri partners che, nonostante l’annullamento, hanno deciso di confermare il loro sostegno. Lo abbiamo apprezzato tanto”.

Gli fa eco Valerio Favero, Sindaco del Comune di Possagno e promotore di Scopel Day. “Questa è una di quelle cose che vorresti non accadessero mai” – racconta Favero – “dopo mesi di lavoro e di pianificazione certosina, a pochi giorni dalla data fissata, viene annullato l’evento per cause esterne. La mia solidarietà e quella dell’Amministrazione Comunale va a tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione ed in particolare a Roberto Scopel che con forza, fino all’ultimo, ha cercato di trovare una soluzione per poter confermare la manifestazione. Il rammarico è di non poter raccogliere nulla da donare a chi, oggi più che mai, ne ha bisogno. Questo fa capire, a tutti, lo spessore dell’uomo e la generosità che lo spinge ad organizzare Scopel Day. Sono sicuro che, appena usciti da questa seconda ondata di Coronavirus, potremo goderci il nostro evento, in piena serenità e con la partecipazione di tutti.”

Nonostante l’annullamento della seconda edizione di Scopel Day la gli organizzatori hanno deciso di mantenere attiva la raccolta fondi, attraverso la Poste Pay numero 5333 1711 1982 3132, intestata a Fabiana Zamprogno, codice fiscale ZMPFBN87P68F443F. La causale è donazione per ricerca del neuroblastoma ed Associazione Giocaconilcuore. Tutto il ricavato sarà donato all’Associazione Giocaconilcuore odv ed al Centro AIL di Padova, nella speranza di mantenere vivo, seppur digitalmente, lo spirito benefico di Scopel Day.

Raffaele Pelillo: ”I rally non sono sport di contatto, errore clamoroso”

In seguito ai recenti documenti pubblicati (DPCM e Allegato) dalle autorità governative e alla loro entrata in vigore con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale abbiamo chiesto il parere di Angelo Raffaele Pelillo, avvocato cassazionista di lungo trascorso, esperto di diritto amministrativo e presidente della Commissione Energie Alternative Aci Sport, in merito a quello che appare il “nodo” centrale dell’argomento, che è se i rally vadano ritenuti oppure no uno sport di contatto.

Avvocato Pelillo, i rally sono uno sport di contatto, come definiti sull’allegato del nuovo DPCM?

“I rally non sono uno sport di contatto. Si tratta di un clamoroso errore del legislatore. Un brutto equivoco. Il contatto è relazionato all’avversario. Neppure il tennis è uno sport di contatto. Il contatto è, per forza di cose, fisico. Insomma, prevede intimità. Voglio fare una battuta per sdrammatizzare: nei rally ci sarebbe contatto solo se dopo la gara andassimo a letto col nostro o con la nostra copilota. Ripeto, sono ironico, ma anche realista. I rally non sono uno sport di contatto, come non lo è la regolarità che, fatto salvo il fattore velocità, è identica ai rally”.

Ma quindi ritiene che i rally avrebbero risolto i loro problemi se riuscissero ad uscire dalla famigerata lista nera del DPCM?

“I rally non avrebbero mai dovuto entrare nella cosiddetta lista nera. E certamente, se uscissero da quell’elenco non avrebbero più problemi, salvo lockdown”.

Rally a “livello amatoriale”: chiarito il concetto resta l’equivoco

La notizia che la voce “Automobilismo: Rally” sia stata inserita nell’elenco degli sport di contatto vietati dal nuovo DPCM ha generato, come era prevedibile, polemiche e caos. Sui social la preoccupazione si è miscelata alle più svariate interpretazioni. È il caso di un chiarimento e di rimettere in ordine i pezzi di un puzzle scomposto e mischiato a convenienza individuale.

Cosa è successo? Il 14 ottobre 2020 la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il giornale che rende ufficiale qualunque atto dei Governi (dalle leggi ai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri nulla è in vigore se prima non esce sulla Gazzetta Ufficiale), ha pubblicato il DPCM contenente le nuove norme in materia di contrasto al Covid-19.

L’Articolo 1, comma G recita: “Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport è consentito, da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo”.

Poco da interpretare. Secondo quanto riportato gli sport a livello professionistico e agonistico che rientrano sotto l’egida del Coni e delle federazioni sportive ad esso associate possono essere effettuati. “Sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale”. Il concetto di amatoriale è un concetto che si adatta anche ad alcune specialità dell’automobilismo, come i raduni, ma non ai rally. Peccato, però, che nel lungo elenco di cento e trenta sport vietati a livello amatoriale venga inserito al punto 6: “Automobilismo: Rally”. Cioè, i rally sono l’unica specialità dell’automobilismo interessati da questo provvedimento.

È qui che manca chiarezza. Se fossimo negli anni Novanta del secolo scorso, per rally a livello amatoriale si sarebbe inteso i rally o i formula rally che venivano organizzati dagli enti di promozione sportiva. Ma in Italia, da diversi anni, i rally vengono organizzati solo sotto l’egida di Aci Sport. Non più Uisp, Acsi, Csi… Dunque torna il quesito: quali sono i rally di livello amatoriale? Come si distingue l’agonistico dall’amatoriale? Quali sono i parametri? Oppure c’è un clamoroso errore sulla Gazzetta Ufficiale, errore che lasciato così però è alla libera interpretazione di Prefetture e di Questure?

La domanda posta in un primo momento ad Aci Sport (cosa si intende per rally amatoriali in Italia?) è stata soddisfatta con una spiegazione che ha vincolato i rally intesi come professionistici e agonistici ai rally facenti parte di campionati, cioè aventi per finalità il conseguimento di un titolo. E questo indipendentemente che il titolo sia nazionale o regionale. Successivamente, visto che quel tipo di risposta portava ad escludere i rally day e le ronde dall’attività cosiddetta agonistica e soprattutto aveva scatenato le reazioni di diversi organizzatori, è stata richiesta una spiegazione ufficiale e l’ufficio comunicazione di Aci Sport ha chiarito definitivamente: “Essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”.

Se la versione di Aci Sport ha convinto e quietato il mondo degli organizzatori, giustamente in fibrillazione, ha però peggiorato l’interpretazione che potrà essere data al punto 6 (“Automobilismo: Rally”) degli sport vietati dal DPCM da parte degli organi deputati al rilascio dei permessi. Che piaccia o no, al punto 6 dell’elenco degli sport vietati c’è scritto “Automobilismo: Rally” e non “Automobilismo: raduni”, o “Automobilismo: slalom”… E l’elenco è in mano a Prefetti e Questori. I rally non sono uno sport di contatto, come ad esempio la lotta libera o la danza, ma per una serie di fattori e variabili rientrano tra gli sport di contatto. Quindi, l’unico modo che si ha per permettere l’organizzazione degli eventi è quello dell’agonismo. Il precedente che si è creato adesso è che un Decreto li divide tra agonistici e amatoriali e qualcuno (che non siamo noi) sarà chiamato ad interpretare, salvo auspicabili correzioni e rettifiche che devono arrivare dalla federazione Aci Sport…

Cogliamo l’occasione per chiarire un altro aspetto del DPCM. La presenza di pubblico nelle competizioni. All’Articolo 1, comma E del Decreto, dove si parla della presenza di pubblico nelle manifestazioni sportive è scritto testualmente: “per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.

Da ciò si evince che il pubblico è ammesso nelle competizioni, ma nonostante questo sia scritto su un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Aci Sport e gli organizzatori federali continuano a tenere il pubblico lontano dalle speciali e a diramare comunicati stampa in cui parlano esplicitamente di “rally a porte chiuse” e in “camera caritatis” spiegano che ricevono “pressioni/ricatti” dalle Prefetture e dalle Questure per l’ottenimento dei permessi se alla gara vengono ammessi spettatori.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

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|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|101.  |                  |Beach Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|102.  |                  |Snow rugby           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|103.  |Sambo             |Sambo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|104.  |Savate            |Savate assalto       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|105.  |                  |Savate combat        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|106.  |Sepaktakraw       |Sepaktakraw          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|107.  |Shoot Boxe        |Shoot Boxe           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|112.  |                  |Pattinaggio artistico|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|121.  |Squash            |Squash               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
+------+------------------+---------------------+-----------------

Covid-19: Città dei Mille e stop alle competizioni in Lombardia

Il 16 ottobre, tre ore prima che la Regione Lombardia approvasse l’ordinanza di sospensione di tutte le attività agonistiche e di base a livello dilettantistico, alzava bandiera bianca l’organizzatore della Ronde Città dei Mille. Il motivo non è l’ordinanza, ma il Covid-19 e l’emergenza, purtroppo, centrano.

“Il problema Covid-19 ha pesato al 99% – racconta Nicola Colombo -. Noi tocchiamo le zone di Nembro e Selvino e questo virus qui ha avuto degli effetti drammatici. C’è ancora tanta paura. I permessi mi avevano detto che me li davano, ma mi avevano anche avvisato che rischiavo il ritiro in qualunque momento. Non potevo convogliare qui migliaia di persone e rischiare che la gara non sarebbe neppure partita. Col cuore in mano, non ho avuto altra scelta. La nostra gara è una festa e questa festa, quest’anno, non si poteva fare”.

Intanto, tre ore dopo veniva firmata – con entrata in vigore a partire da sabato 17 ottobre 2020 e per le successive tre settimane – una ordinanza della Regione Lombardia per contenere la diffusione del Covid-19 con l’interruzione di tutte le competizioni dilettantistiche per quanto riguarda gli sport di contatto. Nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre 2020 si è tenuta una riunione alla quale ha partecipato il presidente della Regione, Attilio Fontana, in collegamento con il Prefetto di Milano, Renato Saccone, e i capogruppo dei partiti presenti nel Consiglio Regionale.

Al termine dell’incontro è stato deciso di sospendere tutte le competizioni sportive dilettantistiche di carattere regionale che prevedano il contatto fisico. I rally sono stati appena inseriti nell’elenco degli sport di contatto e rientrano nel veto. “Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, svolti a livello regionale o locale ‒ sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche. Si tratta degli sport già individuati con un provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020”, recita testualmente il testo emanato dalla Regione Lombardia.

Le indicazioni inserite dalla Regione Lombardia sono state sottoposte all’approvazione del Comitato Tecnico Scientifico all’interno di un’Ordinanza che è stata formalizzata ed è entrata in vigore a partire da sabato 17 ottobre su tutta la Regione Lombardia. Oltre allo stop delle competizioni dilettantistiche, è stata anche decisa la chiusura delle sale gioco, sale scommesse e sale Bingo, oltre a una nuova rimodulazione degli orari di chiusura per bar e ristoranti.

Quello che preoccupa maggiormente sono le decisioni che potrebbero essere prese, a livello locale e in autonomia, dalle altre Regioni per contenere i contagi. E preoccupa anche un’eventuale proroga di questo decreto in Lombardia. Infatti, con il nuovo DPCM, i rally (considerati sport di contatto), potrebbero diventare vittime, insieme ad altri cento e trenta sport, di un eventuale blocco imposto a tutte le specialità sportive incluse nel lungo elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Gazzetta Ufficiale, la replica di Aci Sport: ”Rally discipline agonistiche”

La Federazione italiana dello sport dell’auto risponde al Governo e precisa che “i rally appartengono alle discipline agonistiche e non amatoriali”. La doverosa nota federale, richiesta anche dalla nostra redazione, arriva in seguito all’inserimento e alla successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della voce “Automobilismo: Rally” nella lunga lista dei cento e trenta sport vietati a livello amatoriale. La possibilità che i rally possano essere suddivisi su base interpretativa tra “amatoriali” e “agonistici” ha creato scompiglio tra gli organizzatori, tanto tra quelli che hanno gare in questo weekend e altrettanto tra coloro che prevedono di organizzare gare nei prossimi mesi, ma anche tra piloti e team.

Scompiglio, rabbia, incredulità e timori. E ben si comprende visto che la tabella in questione (l’originale si può visionare seguendo questo link, al punto 6 della voce Allegato) non è stata pubblicata su un social network o su un giornale tanto per creare allarme, ma è uscita sulla Gazzetta Ufficiale e di conseguenza, essendo allegato unico del Decreto contenente le nuove norme di contrasto alla pandemia da Covid-19, è già finito sul tavolo di prefetti e di questori.

Considerata la portata dell’errore commesso da parte di chi ha redatto la tabella degli sport vietati a livello amatoriale e pressata da tantissimi organizzatori che chiedevano spiegazioni in seguito al nostro articolo, Aci Sport si è vista costretta a rettificare ufficialmente il contenuto. A firma della Direzione centrale per lo Sport Aci, il 16 ottobre 2020, quindi 24 ore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’errore, è stata diramata la seguente comunicazione. “La Federazione precisa che tutte le gare rally appartengono alle discipline agonistiche e non amatoriali. Al momento non ci sono quindi divieti di svolgimento per nessun rally qualsiasi serie esso appartenga. La Federazione continuerà quindi nella stretta applicazione di quanto prescritto dai vari protocolli e dai decreti governativi”.

Questa rettifica da parte della Direzione centrale per lo Sport Aci sarà utile a tutti quegli organizzatori che avranno a che fare con prefetti o con questori riluttanti, o semplicemente dubbiosi nel concedere eventuali permessi per i rally dei prossimi mesi. In attesa che dagli allegati dei prossimi DPCM la voce “Automobilismo: Rally” venga rimossa dalla tabella, queste poche righe saranno l’unica “arma” con cui difendersi da eventuali equivoci normativi e interpretativi.

Rally ”amatoriali” vietati dal nuovo DPCM: la lista completa

Anche i rally “a livello amatoriale” rientrano nell’elenco degli sport vietati dal nuovo DPCM approvato dal Governo guidato da Giuseppe Conte. La mannaia si è abbattuta e ha incluso (citandoli nello specifico come specialità dell’automobilismo) i rally seppure non sarebbero da considerarsi un vero e proprio sport da contatto? Si tratta evidentemente di un errore del legislatore. Un clamoroso equivoco destinato a generare “mostri”. I rally a “livello amatoriale” sono vietati da anni e non dai DPCM anti Covid-19. I rally sono una specialità agonistica. Ma il problema è che essendo finiti nella lista nera del DPCM rischiano di essere fermati anche a livello agonistico.

Ma cosa sono i “rally amatoriali”? La federazione Aci Sport, che sta elaborando un comunicato stampa sul tema, ha precisato che “essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”. Resta il fatto che, sulla Gazzetta Ufficiale sono stati inseriti tra gli sport di contatto vietati a livello amatoriale.

Il Decreto firmato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene la lunghissima lista degli sport da contatto vietati per i praticanti non legati al mondo dello sport professionistico o delle società e club dilettanti regolarmente affiliate al Coni e al Cip, per i quali invece il DPCM, come ricorda anche il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, consente il proseguimento della pratica sportiva.

Il decreto conferma dunque, per gli amatori, il divieto per tutte le forme di calcio e calcetto fra amici, e così pure tutte le partite legate a sport di squadra come basket, pallavolo, pallamano, rugby e hockey, oltre ad alcune discipline sportive come particolari tipi di danza e discipline poco note come il bandy (una specie di hockey su prato), il cheerleading (sport che combina ginnastica, danza e acrobazia), il floorball (versione indoor dell’hockey) e il sepaktakraw (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi). Il no a qualunque pratica amatoriale riguarda anche tutti i tipi di lotta, judo, karate, taekwondo e così via.

Il no riguarda anche qualunque tipo di danza sportiva e non, tango compreso, a meno di non praticarlo in forma individuale (e resta aperta, da verificare, la possibilità di ballare tra congiunti). E così pure per le varie forme di ginnastica artistica e ritmica. Ci sono tuttavia delle deroghe, alcune discipline infatti potranno essere praticate dagli amatori ma solo in forma individuale, e riguardano ad esempio il canottaggio, il bob su pista, il pattinaggio, lo slittino e il rafting.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

=====================================================================
|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|101.  |                  |Beach Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|102.  |                  |Snow rugby           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|103.  |Sambo             |Sambo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|104.  |Savate            |Savate assalto       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|105.  |                  |Savate combat        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|106.  |Sepaktakraw       |Sepaktakraw          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|107.  |Shoot Boxe        |Shoot Boxe           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|112.  |                  |Pattinaggio artistico|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|121.  |Squash            |Squash               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
+------+------------------+---------------------+-----------------

Covid-19: Belgio verso lockdown, in difficoltà il Rally di Ypres

Tribolano gli organizzatori del Rally di Ypres, prossima prova del WRC 2020. In Belgio, i contagi di Covid-19 volano verso i 10.000 al giorno e aumentano anche i decessi. Nel piccolo Paese si potrebbero raggiungere i 10.000 nuovi contagi di coronavirus al giorno tra il 17 e il 19 ottobre 2020. A dirlo è stato il portavoce interfederale Covid-19 Yves Van Laethem durante una conferenza stampa.

Il Belgio ha registrato una media di 4.154 nuove infezioni da coronavirus al giorno (+89%) tra il 2 e l’8 ottobre. “A partire da mercoledì 7 ottobre, sono stati diagnosticati 6.505 casi. Gli esperti del Centro di crisi sono preoccupati per l’andamento della situazione sanitaria in Belgio. “La situazione è preoccupante, non possiamo usare altre parole”, ha insistito Yves Van Laethem.

Fino ad ora in Belgio si contano 173.000 contagi (+3.622) con 10.244 decessi. Se si arrivasse a 10.000 contagi al giorno si parlerebbe di un livello che richiederebbe il ritorno al lockdown. Le ultime misure prese dal governo centrale sono decisamente moderate, mentre Bruxelles ha imposto qualche restrizione in più chiudendo bar e caffè. Ma tanto nella Capitale, quanto nel resto del Paese la situazione peggiora notevolmente di giorno in giorno. Alcuni ospedali cominciano a rinviare le operazioni e le visite non urgenti, mentre diverse terapie intensive registrano tassi di occupazione di pazienti con Covid-19 superiori al 25%.

Il Rally di Ypres dovrebbe svolgersi in queste condizioni fra pochi giorni sugli asfalti di un Paese “bombardato” dal Covid-19. La gara, infatti, è prevista nel fine settimana che va dal 19 al 22 novembre 2020. I team stanno monitorando continuamente la situazione della crescita di contagi da Covid-19 in Belgio e sono molto preoccupati per l’evolversi della situazione.

Anche il Promoter WRC è preoccupato di poter essere costretto a dover rinunciare ad un’altra gara del Campionato del Mondo, seppure si ha la certezza di poter concludere a Monza che, però, visti i contagi in Lombardia e in particolare a Milano e nella Brianza sarà quasi certamente a porte chiuse.

Covid-19: stretta sullo sport, i rally proseguono senza pubblico

Il Covid-19 continua a colpire. Arrivano molte limitazioni anche nei rally – tra nuove restrizioni e divieto di pubblico – con il nuovo DPCM voluto dal Governo Conte, ma per fortuna non si ferma lo sport delle quattro ruote a motore, visto che non rientra tra gli sport di contatto. Nel DPCM con cui il Consiglio dei Ministri spera di arginare l’emergenza da nuovo coronavirus c’è il divieto di giocare a calcio (in tutte le sue varianti) con gli amici, vengono vietate anche le partite di basket, pallavolo, beach volley, i balli di coppia e di gruppo. Sia all’aperto sia al chiuso. Impossibile fare boxe (e discipline affini) e, in generale, tutte le arti marziali.

Per i rally, al momento si tiene la linea della tolleranza. Sì alle gare, ma assolutamente senza pubblico. Come abbiamo spiegato in più occasioni (si può leggere qui) il concetto di porte chiuse in uno sport che si svolge sulle strade pubbliche e che non ha porte è inapplicabile, anche perché è incostituzionale limitare la libertà individuale, tranne che in casi di emergenze sanitarie (come lo scorso inverno) o militari.

Le Prefetture di tutta Italia non sono propense ad assumersi la responsabilità di nuovi focolai di Covid-19, che possono arrivare a generare lockdown localizzati, come previsto dal nuovo DPCM. Ciò comporta che gli uffici che rappresentano il Governo sul territorio dispongano lo svolgimento del rally, o della cronoscalata, oppure dello slalom, in assenza di pubblico, pena l’annullamento della competizione stessa (quindi, il “manuale di sopravvivenza” è sconsigliato per il bene della corsa stessa) per il ritiro dei permessi condizionati. Fortuna vuole che il protocollo anti Covid-19 stilato mesi fa da Aci Sport sia ancora perfettamente attuale e che, quindi, per il momento si può continuare a correre, pur prestando le dovute attenzioni.

Nel DPCM vengono vietati gli sport di contatto svolti a livello amatoriale, quelli praticati tra amici per intenderci. Perciò stop anche al karting tra amici. Su questo fronte c’è stato un lungo scontro tra il CTS e il Ministro della Salute Speranza da una parte e il Ministro dello Sport Spadafora dall’altra. I primi due erano fortemente orientati a estendere i divieti anche ai campionati dilettantistici, mentre Spadafora ha cercato di limitare il danno. In questo modo vengono salvate anche le iniziative degli enti di promozione sportiva. Quindi, non si può escludere che, se la curva dei contagi dovesse continuare a salire, ci potrebbe essere anche un intervento sulle corse automobilistiche.

Già così, però, sorgono dei seri dubbi sulla fattibilità di un Rally di Monza iridato con accesso di pubblico (Aci Sport per rientrare almeno di una parte dei costi organizzativi sperava di vendere circa 20.000 biglietti). Il DPCM consente solo manifestazioni a porte chiuse e, verosimilmente, a solo qualcuno riuscirà ad andare a “raccogliere funghi” lungo la Valcavargna, Sormano o la Valle Intelvi, per dire. Per chi riuscirà, in ogni caso, vale l’obbligo delle mascherine all’aperto, perché adesso la mascherina diventa obbligatoria anche per chi fa attività motoria all’aperto. L’esclusione è rimasta soltanto riguardo a coloro che fanno sport.

Proprio sul concetto di “fare sport”, Bruno Frattasi, Capo di Gabinetto, ha chiarito, come la norma che impone l’uso della mascherina “esenta dall’obbligo di utilizzo solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione”. Se questa curva dovesse continuare a risalire, il premier Giuseppe Conte, in accordo con le regioni, prevede chiusure circoscritte alle realtà locali. Ma se il lockdown dovesse corrispondere con il rally, inevitabilmente salterebbe anche la gara, o quantomeno verrebbe rinviata.

Effetto Covid-19: M-Sport lascia a casa 63 dipendenti

Ecco i primi drammatici effetti della crisi economica generata dall’emergenza sanitaria per la pandemia da nuovo coronavirus. Il team Ford M-Sport, un’istituzione del Mondiale Rally e vincitore di più titoli iridati, è stato costretto licenziare molti dipendenti a causa delle problematiche vissute di riflesso dal WRC a causa del Covid-19.

L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, ha confermato di essere stato costretto a lasciare definitivamente a casa ben sessantatré dipendenti in forza a Dovenby Hall 238, aggiungendo che questo gesto è stato il più difficile della sua carriera. “Il gesto più duro che abbia mai dovuto fare in tutti i miei anni di permanenza nei rally”, ha spiegato Wilson.

“Sono nelle corse automobilistiche da più di quaranta anni e non ho mai vissuto difficoltà economiche come queste. Abbiamo dovuto farlo per salvaguardare il futuro dell’azienda. Le persone sono tutto in questo settore. Io mi preoccupo sempre di avere tanti collaboratori e validi. Investiamo sulla formazione perché ci crediamo. Perdere un così alto numero di dipendenti è terribile”.

Il problema di M-Sport, che è una squadra semi-ufficiale è identico a quello delle squadre ufficiali, ma viene percepito in forma più dolorosa perché le squadre ufficiali vivono di budget che sono stati già stanziati e quindi sono nelle loro disponibilità immediate (quindi dovranno affrontare questo problema a fine 2020 in ottica 2021). Invece, per M-Sport, oltre ad essere venuti meno i rally, è venuto meno anche l’impegno di Bentley che ha ridimensionato (riducendo il tutto a qualche apparizione) le corse GT e la serie I-PACE. Si aggiunga che anche la sfortunata Formula E di Jaguar è ora un problema di M-Sport.

L’auspicio è che l’apertura del nuovo centro di valutazione qualità di M-Sport possa consentire l’assunzione di altre cento persone, magari recuperando chi è rimasto a casa non per colpe sue. La struttura e la pista di prova della ditta Cumbrian di 10.700 metri quadrati dovrebbero aprire in autunno, Covid-19 permettendo.

Il vecchio DPCM resta in vigore fino al 10 agosto: ecco i divieti

Su Facebook più che altrove leggiamo commenti di utenti che millantano di capire di giurisprudenza e di leggi, ma soprattutto di persone che sembrano in grado di prevedere regole e persino i DPCM del futuro in questa disgraziata era Covid-19. Non solo sconsigliamo loro di continuare a raccontare bugie, accusando giornali e giornalisti di non conoscere le verità, ma consigliamo ai nostri lettori di non dargli retta. Di ignorarli serenamente. Da questi personaggi c’è poco da imparare. Perché ne parliamo? Perché le fakenews diffuse su #Facebook sono un male che disinforma e colpisce i più ingenui e sprovveduti.

Da venerdì 31 luglio 2020 avrebbero dovuto entrare in vigore nuove regole per il contrasto del nuovo coronavirus in Italia. A seguito della proroga dello stato d’emergenza fino al 15 ottobre 2020 – che permetterà al governo di promuovere nuovi decreti rapidamente – era atteso un nuovo DPCM per aggiornare anche le misure di contenimento del contagio. Ma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, hanno deciso di rimandare la sua attuazione, come avevamo ventilato in questo editoriale.

In piena estate, e con i confini aperti ai turisti stranieri, è necessario tenere alta la guardia, e stabilire precise linee guida per evitare un’impennata nei casi. Soprattutto alla luce della preoccupante situazione in Germania, Spagna e Francia. I nuovi contagi in Italia, arrivati quasi a +400 in un giorno, non consentono fughe in avanti. Ha prevalso la linea della prudenza: per cui feste e locali sono considerati ancora rischiosi.

Il DPCM del 14 luglio, che scadeva il 31 luglio, viene quindi prorogato per altri 10 giorni, quindi fino al 10 agosto compreso. Vediamo quali sono le regole che vengono riconfermate. Resta il divieto per fiere, sagre, eventi pubblici e discoteche. Stadi chiusi e manifestazioni pubbliche con divieti di assembramenti, pena 500 euro di multa a testa. Si tratta di aperture inizialmente previste dal 14 luglio, poi però il governo aveva deciso di rinviarle per l’alto numero di contagi a metà luglio. E restano vietati anche i viaggi sulle navi da crociera. Anche se per il momento la gestione di aliscafi e traghetti ha confermato che il rispetto delle norme evita una diffusione del virus.

Dovranno però essere messe a punto dai governatori di ogni Regione norme rigorose che garantiscano un elevato livello di sicurezza. A bordo dei natanti si dovrà sempre indossare la mascherina nei luoghi chiusi seguendo osservando le stesse regole che valgono per la terraferma.

L’utilizzo delle mascherine. I dispositivi di protezione sono ancora necessari nei luoghi pubblici al chiuso, dove non è possibile mantenere la distanza di sicurezza, e sui mezzi di trasporto pubblico. Ma anche nei negozi, uffici pubblici e centri commercia, nelle gallerie d’arte, nei musei, nei teatri e nei cinema. Bisognerà poi rispettare il distanziamento sociale di 1 metro e rimane il divieto di assembramento.

Rally Salsomaggiore Terme 2020: grandi numeri al via

Tre indizi fanno una prova. Tre volte sopra i cento iscritti equivalgono ad un successo. Ancora una volta la Media Rally Promotion fa centro portando ben centosettanta equipaggi al Rally di Salsomaggiore Terme 2020. Il numero impressionante è dato dalle 123 vetture del rally moderno, le 27 dello storico e le 20 della gara di regolarità: sono dati di rilievo perché la corsa parmense è solo alla terza edizione e le quote raggiunte dal 2018 ad oggi sono invidiabili anche da gare più longeve e con una forte tradizione.

Sabato 1 e domenica 2 agosto romberanno dunque i motori per un evento suddiviso in tre categorie: dapprima le auto da rally moderne per la competizione valevole per la CRZ con coefficiente 1,5 seguite dalle storiche e successivamente le vetture della regolarità. Dopo i 150 del 2018 ed i 115 della passata edizione ecco dunque un altro numero da capogiro. “Siamo enormemente soddisfatti – dicono gli organizzatori – perché nel periodo post Covid-19 l’incertezza attorno alle competizioni motoristiche è molta. Siamo riusciti a confermare un alto numero di iscritti nonostante la concomitanza con un’altra gara molto frequentata nel vicino Piemonte: questo per noi equivale ad una vittoria!”.

Iscritti al Rally di Salsomaggiore Terme 2020: De Tommaso è il favorito. L’elenco delle moderne è senza dubbio quello che suscita maggiore interesse: al via ci saranno infatti due protagonisti della scena nazionale e non solo. Il varesino Damiano De Tommaso, in coppia con Massimo Bizzocchi (Skoda) ha i galloni del favorito visto il suo palmares altisonante: a soli 24 anni ha già in bacheca un titolo tricolore Junior, un Trofeo Peugeot ed un IRC Cup.

Con il numero 1 sarà al via l’emiliano Antonio Rusce, habitué del CIR e vincitore qui un anno fa: con lui sulla Skoda ci sarà Sauro Farnocchia. Tra gli altri – ben 22 le R5 in gara! – fari puntati sul “contadino volante” Gianluca Tosi, il reggiano Davide Medici, l’esperto Roberto Vellani già a podio nel 2019, il lecchese Antonello Paroli o ancora Fabio Federici. Sarà incandescente la sfida anche per la supremazia in 2 Ruote Motrici dove si cimenteranno in S1600 De Stefani, Giordano, Penserini e Veronesi mentre in A7 ci sarà D’Arcio. Da non sottovalutare le R2 con il “campione” Peugeot Griso che sarà un riferimento per tutti.

Nel novero delle storiche i galloni dei favoriti li hanno di sicuro i pavesi Musti-Fraschetta su Porsche ma guai a trascurare la Bmw M3 di Guarducci-Bazzani o la Toyota Celica St165 di Bergo-Botto. Nella regolarità puntano in alto Falcone-Balboni (Toyota), i varesini Sartoris-Pizzocaro (Peugeot 205) ed il giornalista bresciano Seneci insieme alla Russo su Opel Kadett GT/E.

Rally a porte chiuse: il perdurare dello stato di emergenza Covid-19 ha prolungato di altri mesi l’assenza del pubblico dalle prove speciali. E’ di poche ora fa infatti, la proroga sino al 15 ottobre della decisione di tenere lontani gli spettatori dalle competizioni motoristiche. Il protocollo delle operazioni è comunque ben chiaro agli organizzatori della Media Rally Promotion che hanno già allestito tutte le aree di gara con accessi contingentati e controllati attraverso misure sanitarie: un modo questo, per controllare e monitorare ogni eventuale situazione potenzialmente a rischio.

Covid-19, stato di emergenza fino al 15 ottobre: rally a porte chiuse

I rally e le altre manifestazioni sportive, salvo ritocchi successivi, saranno a porte chiuse fino al 15 ottobre per l’emergenza da Covid-19. Alla vigilia di quella scadenza si saprà se anche lo sport potrà avviarsi verso una Fase 3 di normalizzazione, oppure se proseguirà ancora l’emergenza. Purtroppo, lo sport, gli sportivi e tutti i cittadini italiani in generale pagano il prezzo di comportamenti dissennati di personaggi senza scrupoli (che hanno cercato di profittare ignorando i pericoli) e di nuovi focolai di importazione.

Il Senato ha approvato nella serata del 28 luglio 2020, con 157 voti a favore, la proroga dello stato d’emergenza nazionale per la pandemia di Covid-19 fino al 15 ottobre richiesta dal governo che, con un intervento in aula del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato quali provvedimenti non sarebbero più stati attuabili in caso di stop da parte dei membri della plenaria.

Il premier si era presentato in aula spiegando che da parte del governo non c’è nessuna “volontà di prorogare paure e allarmismi per il Covid-19” e con un prolungamento dello stato d’emergenza non ci sarebbe alcuna “torsione autoritaria“, aveva replicato alle accuse che arrivano da una parte del Senato: “Vi sfido a interrogare i presidenti di Regione e confrontarvi con loro, vediamo se sono disponibili a dismettere queste misure di protezione”, ha detto il premier all’opposizione.

Dunque, anche il Rally di Alba, che si sperava potesse essere la festa del ritorno alla normalità, avrà alcune sezioni “blindate”: parco assistenza, sala stampa, segreteria, divieto di sostare a inizio e fine prova (in questo articolo chiariamo meglio il concetto di rally a porte chiuse). Tanak, Neuville, Adamo e le altre star del circus iridato potranno essere viste in prova speciale con le dovute precauzioni e considerando che gli assembramenti posso costare 500 euro di multa a testa.

Come al solito, in Italia non c’è mai una linea univoca e chiara. Per cui, ogni regione potrebbe decidere di inasprire o alleggerire le misure, tra cui addirittura vietare manifestazioni. Infatti, nella stessa votazione, l’aula ha dato il via libera a una parte della risoluzione del centrodestra con 281 voti a favore, nessun contrario e 3 astenuti in cui si chiedeva di sentire “i presidenti delle regioni interessate nel caso in cui le misure riguardino esclusivamente una regione o alcune specifiche regioni, ovvero il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale”.

Rally Roma Capitale a porte chiuse, ecco cosa significa

Come annunciato lo scorso mercoledì 15 luglio nel corso della conferenza stampa di presentazione, si svolgerà il Rally Roma Capitale a porte chiuse. Il primo appuntamento del FIA European Rally Championship 2020 e del Campionato Italiano Rally 2020, in programma dal 24 al 26 luglio, sarà senza pubblico.

La definizione a porte chiuse significa (al Rally Roma Capitale ma anche altrove) che tutte le aree nevralgiche del rally non ammetteranno presenza del pubblico. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza di Castel Sant’Angelo e quella di arrivo a Fiuggi permetteranno l’accesso solo al personale tecnico, con limitazioni previste anche per gli operatori media.

Sulle prove speciali non saranno allestite zone specifiche per gli spettatori, come avvenuto nelle precedenti edizioni. Proprio per questo motivo sarà reso noto l’importante palinsesto di dirette streaming e collegamenti TV che coinvolgerà i canali social Eurosport ed ACI Sport oltre alle emittenti RAI Sport, Eurosport e MS Motor TV.

“Per noi la gara sarà a porte chiuse nel senso che nessuno spettatore potrà accedere alle zone del rally, il cui accesso sarà regolato da aree di controllo triage per verificare lo stato di salute – ha commentato Max Rendina, ideatore dell’evento -. Non abbiamo previsto aree pubblico sulle prove speciali, e chi si troverà nei pressi delle stesse, come i residenti, dovrà mantenere un comportamento responsabile, indossare mascherine anche se all’aperto, mantenere il distanziamento sociale ed evitare assembramenti”.

“Torno a ripetere – conclude Rendina – che l’impegno televisivo e streaming sarà molto importante, quindi garantiremo la copertura per poter seguire il Rally di Roma Capitale da casa. Certo, sarà un rally diverso da come siamo abituati a ricordarlo, ma se saremo uniti e collaborativi oggi, potremo tornare quanto prima alla normalità anche nell’ambito del motorsport”.

Parole importanti e chiare, come al solito, quelle del patron di Motorsport Italia, uno dei pochi che si è assunto fino ad ora la responsabilità di chiarire apertamente e in pubblico il senso di rally a porte chiuse, una campagna di sensibilizzazione che RS online sta portando avanti già da diverso tempo e a cui si sono anche uniti gli amici di Epic Rally Tribe e altre piccole realtà.

Michelini espunga il rally a Lucca, Pierotti fa paura

Terminate nella serata di sabato le sfide della cinquantacinquesima Rally Coppa Città di Lucca 2020 e della terza edizione della Coppa Ville Lucchesi riservata alle auto storiche, organizzata da Automobile Club Lucca, con la collaborazione di MaremmaCorse 2.0 ed il supporto tecnico di Lucca Corse.

Era un parterre decisamente di lusso, quello dei 108 partenti che aveva fatto pensare, alla vigilia del rally di Lucca ad un confronto sulle strade lucchesi assai acceso e ricco di spunti tecnici ed una volta accesi i motori le aspettative non sono state tradite. Come non ha tradito le attese Rudy Michelini che ha conquistato, in coppia con Michele Perna, la decima vittoria nella gara per lui di casa. Decimo alloro, la classica “prima stella” acquisita al volante della VolksWagen Polo R5 che guidava per la terza volta e per la terza volta l’ha portata al successo. Mentre nella parte “historic” il successo, in maniera sicura, è andato a Giovanni Mori e Giacomo Ciucci, con la BMW M3, per un successo pieno dei colori lucchesi nella competizione “di casa”.

Tirata e spettacolare il rally “moderno” a Lucca. Michelini ha sfruttato le strade amiche della lucchesia per fare allenamento anche in vista dell’imminente avvio del Campionato Italiano a Roma, la settimana prossima e migliori sensazioni non poteva averle. Partito al comando, pur cercando in primis di riprendere le sensazioni alla guida, ha comunque guardato al successo, ovviamente anche lavorando in ottica tricolore. A metà gara aveva già 11”8 su Luca Pierotti ed Emanuela Milli, al loro debutto con una vettura gemella, e sotto la bandiera a scacchi ha tirato la riga con 31” netti sui rivali.

Autore di una gara maiuscola, sempre con Michelini nel mirino, Pierotti si è meritato il posto d’onore, non ha mai allentato infatti la presa, è stato costantemente l’unico a mettere i pensieri al vincitore, andando a iniziare il Trofeo Rally Toscano così come avevano terminato il 2019: Campioni in carica, hanno preso perciò i punti pieni, in quanto per la classifica in questo caso non si tiene conto dei piloti “prioritari”, come infatti lo è Michelini.

Nell’attico della classifica del Rally Coppa Città di Lucca 2020 si è sempre presentato in modo deciso anche lo spezzino Claudio Arzà, anche lui alla prima occasione con la vettura che aveva a disposizione, una Citroen C3 R5. Una bella progressione quella del driver ligure, affiancato da Simona Righetti, che ha fatto suo il “bronzo” con una seconda parte di gara decisa, con la quale è riuscito a controllare diversi “nomi”, tra cui il veronese Umberto Scandola, con la Hyundai i20 R5 partito in sofferenza soprattutto per difficoltà con l’assetto e comunque pensando a testare soluzioni tecniche sulla vettura sud coreana che userà anche lui il prossimo fine settima all’avvio “tricolore”, sempre in coppia con Guido D’Amore.

“Una grande soddisfazione che vogliamo condividere con il team PRT – il commento, entusiasta, di Claudio Arzà alla fine del rally – siamo orgogliosi di aver finalizzato sul podio il debutto di questa struttura e della loro vettura, altamente performante e che ci ha permesso di tener testa ai diretti avversari locali. Riprendere l’attività agonistica con un risultato di spessore come quello conquistato a Lucca credo sia il miglior input per il prosieguo di una stagione che, dopo l’esordio sulla Ford Fiesta WRC in Val Merula, ci ha regalato la possibilità di saggiare le potenzialità di questa vettura. Tengo a ringraziare Michelin per l’efficacia degli pneumatici messi a disposizione in gara, oltre ai miei partner con i quali condivido questo bel risultato, in un momento molto difficile dove, tuttavia, non hanno negato il loro sostegno al nostro progetto sportivo”.

Lo scaligero, per la prima volta al via a del rally a Lucca, ha finito quarto assoluto all’ultimo tuffo, mentre quinto ha chiuso con l’inezia di solo 1”9, un altro lucchese di grande nome e forza, Stefano Gaddini, al debutto con una Skoda Fabia R5. Una gara avviata bene, per lui, poi messa in crisi in parte da una crisi di gomme e sintomaticamente dal dover prendere le misure alla vettura ceka, certamente non demeritando.

Sesta posizione assoluta, anche in questo caso con grande merito, per i pistoiesi Paperini-Fruini, debutto anche per loro decisamente esaltante su una Fabia R5, provenendo dalle meno potenti e performanti vetture a due ruote motrici. Una prestazione solare e senza sbavature e neppure con eccessi, vòlta solo a “capire” il mezzo, da usare in altre future occasioni.

“Il nostro obiettivo qui a Lucca era quello di migliorarci nel rally, prova dopo prova, cercando di ottimizzare il feeling con una vettura che mi è stata messa a disposizione in modo eccellente dal team – il commento, entusiasta, di Thomas Paperini all’arrivo della gara – siamo riusciti nell’intento, consapevoli di aver concretizzato al meglio il debutto su questa vettura. Un risultato che alimenta le nostre aspettative, rivolte al raggiungimento della finale di Como”.

Settimi hanno chiuso Benvenuti-Manfredi, con il pilota alla prima esperienza a Lucca e con l’ennesima Fabia R5, davanti ai i montecatinesi Moricci-Garavaldi, anche loro passati alla Skoda, con tutte le incognite del caso, noni i còrsi Alerini-Boueri (Skoda Fabia R5), mentre la top ten è stata chiusa da Zenoni-Ferrarini (Skoda Fabia R5).

Seppur al debutto sui selettivi asfalti della Lucchesia, teatro della 55ª Coppa Città di Lucca, valida per la Coppa Rally Aci Sport 6^ zona e andata in scena sabato scorso, l’esperto Paul Alerini, portacolori della scuderia Project Team, ha concluso nono assoluto disputando una gara in crescendo. Dopo un avvio prudente, il pilota corso, alla guida della performante Skoda Fabia R5 dell’Erreffe Rally Team – Bardahl e navigato, per l’occasione, da Jonathan Boueri, ha preso maggior confidenza col tracciato a partire dal secondo giro di prove, migliorandosi di passaggio in passaggio fino a guadagnare più posizioni, tanto da inserirsi nella top ten.

“Tutto sommato, mi ritengo più che soddisfatto dell’intero weekend – ha sottolineato Alerini – Confesso di aver faticato un po’ nel corso del primo giro su strade, d’altronde, per me del tutto inedite ma dopo qualche regolazione sulla vettura, rivelatasi più che azzeccata, e una volta scrollatomi di dosso un po’ di ruggine, dovuta a oltre tre mesi di pausa, ho proseguito con maggior scioltezza riuscendo ad abbassare i tempi. Il percorso? Tanto bello quanto ostico. Bene così, in vista degli impegni futuri”.

Archiviata la competizione toscana, Alerini rientrerà solo in occasione della riapertura autunnale del Campionato Francese Rally – Seconda Divisione, con la possibilità di giocarsi il titolo di categoria dopo la vittoria centrata al Rallye National de la Sainte Baume, round inaugurale della serie disputatosi a marzo.

Missione compiuta per l’inossidabile Mauro Lenci, con Celli alle note Skoda Fabia R5), finito undicesimo assoluto, direttamente davanti al giovane vicentino Alberto Battistolli, “figlio d’arte” del grande “Lucky”. Battistolli, era al debutto sull’asfalto con una vettura “moderna” (vanta una buona esperienza nelle “storiche”) e affiancato dal conterraneo Simone Scattolin ha avviato al meglio la sua fase “di studio” in seno al programma di ACI Team Italia, dedicato alla filiera verde dei rallies italiani.

Senza storia la gara “storica” (che approfondiamo in questo articolo), la terza edizione della Coppa Ville Lucchesi, andata nelle mani anche in questo caso di un lucchese, il velocissimo Giovanni Mori, e la sua BMW M3, condivisa per la prima volta con Giacomo Ciucci. Ha vinto con ampio margine (oltre che primeggiare nel quarto raggruppamento) sulla Porsche 911 di Delladio-Mengon (vincitori del secondo raggruppamento) mentre terza ha finito la Golf GTI di Pierucci-Sammicheli (primi del terzo raggruppamento), davanti all’ammiratissima Lancia Rally 037 di Falcone-Barone.

Manuale di sopravvivenza ai rally a porte chiuse

Continua a regnare sovrana la confusione sul concetto di “rally a porte chiuse” e “pubblico in prova sì” o “pubblico in prova no”. L’argomento, inevitabilmente, è destinato a suscitare un vespaio di polemiche perché, purtroppo, come spesso avviene, il concetto di “porte chiuse”, laddove non vi è una porta, è soggetto a interpretazioni personali (che a volte si gonfiano in base al senso di autostima o ignoranza che possiede chi le valuta).

Chi interpreta le direttive al posto di applicarle? Le interpretazioni le fanno alcuni prefetti, alcuni politici, alcuni organizzatori (che in realtà sono gli unici che non temono il pubblico insieme alle squadre), diversi esecutori della federazione. Insomma, tutti coloro i quali decidono di contestare una norma scritta chiaramente solo perché, in realtà, preferirebbero fare in un modo (per eccesso di prudenza) piuttosto che in un altro (per troppo ardire). I riferimenti sono puramente causali, ma servono a far riprendere la strada al lettore confuso.

Abbiamo ricevuto decine di mail in queste settimane. In tanti ci avete posto quesiti giusti e interessanti, a cui abbiamo cercato di dare risposta esaustiva andando a leggere DPCM, protocolli Aci e leggi dello Stato inerenti alla libera circolazione individuale sulle strade italiane. Fornendo risposta a tutte le domande più comuni che avete fatto.

Cosa significa rally a porte chiuse?

Cominciamo a fare chiarezza partendo dall’inizio. Cosa significa rally a porte chiuse? Rally a porte chiuse è, per lo più, uno slogan. Significa che alcune aree delle manifestazioni automobilistiche sportive non saranno accessibili al pubblico. Quali? Ad esempio, il parco assistenza o l’ufficio stampa e la segreteria, che sono di solito il cuore e i polmoni di un rally. Il posto in cui gli appassionati incontrano piloti, amici meccanici e acquisiscono informazioni.

Può essere vietato l’accesso ad una prova speciale? No, chi lo vieta paradossalmente potrebbe essere denunciato per aver limitato la libertà di un individuo. Cosa succede, allora, se vi recate in PS a Roma o a Lucca o in un altro rally? Nulla. Se siete soli, oppure in famiglia, o socialmente distanziati e con mascherina, per legge, non può succedere nulla. Invece, se una comitiva va vedere il rally, in questo caso crea un assembramento, e si rischiano circa 500 euro di verbale, che diventa anche difficile contestare. E questo a prescindere dalla scusa che si voglia inventare: funghi, funghetti, fiori rari, farfalle, eccetera.

Può un organizzatore, un ufficiale di gara o un collaboratore di Aci Sport vietare l’accesso alle prove speciali? No, rischia la denuncia come sopra. Le prove speciali non esistono. Sono un tratto di strada pubblica (solo momentaneamente chiusa al traffico veicolare) sempre regolamentata dal codice della strada e dalla stesso DPCM in vigore, che prevede la libera circolazione individuale a condizione di non creare situazioni di pericolo per la salute in un momento in cui è in corso un’epidemia. Con un po’ di intelligenza, è facile capire che su una prova di 20 chilometri c’è posto per tutti.

Come comportarsi in un rally ora?

Cosa si può fare? Anzi, si può fare qualcosa? Certo. La soluzione migliore sarebbe che Aci Sport ritoccasse i protocolli chiarendo che, come previsto peraltro dalle leggi statutarie, in prova speciale si può liberamente stare, ben distanziati e senza mai creare assembramenti, e ovviamente con la mascherina, che nelle gare su terra si rivelerà anche comoda, e con il rischio di beccarsi una multa in caso di violazioni, supponendo che ci siano i controlli.

In ogni caso, ci si può avventurare a vedere un rally senza troppi patemi e preoccupazioni, ma con la stessa prudenza che si usa nella vita quotidiana, sapendo che questo nemico chiamato Covid-19 è sempre presente e che tutelare la salute dei nostri cari è prima di tutto un dovere morale. Ma questa è un’altra materia diversa dallo sport: si chiama buon senso. Il resto è terrorismo mediatico.

Tornano i rally in Gran Bretagna grazie ad M-Sport

“M-Sport Return to Rally Stages” è il nome di un evento unico che si terrà nella foresta di Greystoke sabato 22 agosto 2020 e che celebrerà tutto ciò che riguarda M-Sport, l’ingresso sarà limitato a qualsiasi prodotto M‑Sport, Focus o Fiesta, con la speranza che nel Regno Unito possano tornare a corrersi i rally come da consuetudine. Ma è anche l’evento che riporta i rally in Gran Bretagna e il pubblico in PS.

A marzo, la M-Sport di Malcolm Wilson ha organizzato a Greystoke l’ultimo evento sugli asfalti del Regno Unito prima che il Covid-19 portasse l’industria dell’auto a un punto morto. Cinque mesi dopo, la foresta di Cumbrian ospiterà il ritorno alle competizioni, mostrando al contempo come i rally possono tornare a corrersi in modo sicuro e responsabile.

Il progetto è nato dopo che M-Sport ha contattato Motorsport nel Regno Unito per capire in che modo collaborare per far ripartire il settore il più rapidamente possibile. Dopo una serie di incontri, una giornata a Greystoke è stata organizzata per realizzare una simulazione dell’evento con una serie di cortometraggi che spiegano le misure di sicurezza necessarie e consigliano agli organizzatori di eventi come combattere al meglio gli effetti del Covid-19.

Il progetto di M-Sport prevede una serie di strumenti, tra cui la gestione elettronica delle informazioni e della documentazione, i controlli dei tempi, il distanziamento sociale e il recupero sicuro di vetture e squadre. Organizzato in collaborazione con West Cumbria ed Eden Valley Motor Clubs, l’evento si svolgerà in sei prove cronometrate su 38 miglia competitive, tutte all’interno dei confini della foresta di Greystoke. Il parco assistenza sarà inoltre situato all’interno del complesso forestale e, sebbene sfortunatamente non sarà accessibile agli spettatori, si lavora per offrire al pubblico il meglio dell’azione.

Per la prima volta nella storia di tutti i rally che sono passati dalla foresta di Greystoke, venerdì sera ci sarà una dimostrazione, che richiamerà le leggendarie Mille Pistes dei primi anni Ottanta.

Tommi Makinen sul 2020: ‘L’autunno cancellerà i brutti ricordi’

La Toyota è in testa ai Mondiali Piloti e Costruttori prima della ripartenza del WRC 2020 dall’Estonia a settembre e Tommi Makinen, che non vede l’ora di tornare in attività dopo lo stop forzato del coronavirus, manda un messaggio di speranza ai suoi fan e a tutti gli appassionati di rally.

“Direi che riusciremo a disputare la stagione autunnale completa come l’abbiamo pianificata – ha detto Tommi Makinen -. Sarà piena-piena. Sono sicuro che vincere il titolo in queste circostanze sarà quest’anno sarà difficile come negli anni precedenti. Nessuno ricorderà più la primavera, che è stata solo una lunga vacanza per noi e per tutti. L’autunno cancellerà i brutti ricordi”.

Dopo il debutto in Estonia, del WRC restano ancora quattro gare: Turchia, Germania, Italia e poi l’evento di casa Toyota in Giappone, nel gran finale di novembre di questa strana annata. Avendo deciso di chiudere con lo sviluppo della GR Yaris WRC (resta il mistero del test in Finalndia) per la prossima stagione, Tommi Makinen ha confermato che ci sarebbero state solo piccole modifiche all’attuale Yaris WRC per la seconda metà del 2020.

“Ci sono solo alcune piccole cose da cambiare, ma niente di veramente importante”, ha detto il quattro volte campione del mondo rally. “Abbiamo fatto alcuni test – ammette il quattro volte campione del mondo rally – ma questi erano solo per alcuni piccoli miglioramenti. Insomma, dettagli”. Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera hanno provato due volte in Finlandia nell’ultimo mese.

Trinacria Messina Racing pronta a riaccendere i motori

Una stagione agonistica ancora al palo tra gli slalom, ma non solo. L’emergenza planetaria dovuta al Covid-19 ed alle conseguenze che ne sono da essa derivate, ha minato molte delle certezze che organizzatori, preparatori ed addetti ai lavori, non ultimi i piloti, rivolgevano alla nuova annata automobilistica 2020. La Scuderia Trinacria Messina Racing non è comunque rimasta con le mani in mano, pur godendosi il clamoroso, ma meritato “triplete” riposto in bacheca al culmine di un fruttuoso 2019, che ha contribuito non poco a rendere ulteriormente celebre su scala nazionale ed a lanciare in orbita il sodalizio con base logistica a Messina Contesse.

Fondata solo 11 anni addietro, nel 2009, la Trinacria Messina Racing, con la presidenza tuttora affidata a Giovanni Vinci (che si avvale oggi come allora del fondamentale supporto del vice presidente Antonio Greco) è stata capace di un’impresa riuscita solo a pochi, nel tempo. Ossia, portare all’ombra dei monti Peloritani ben due titoli italiani Slalom 2019 (quello assoluto tra le Scuderie e quello Under 23, conquistato dal talento catanese Michele Puglisi, su Radical Prosport Suzuki).

A cui va sommato l’alloro nel campionato siciliano Slalom, vinto, come Scuderia, per la seconda volta consecutiva. In aggiunta a questi successi, la Tm Racing si è inoltre fregiata di un altro riconoscimento nazionale, il titolo italiano 2019 Slalom tra Le Bicilindriche (per il gruppo VBC 700), in questo caso ottenuto dal messinese (di Torregrotta) Giovanni Greco, con l’intramontabile Fiat 500.

Un’autentica escalation nel corso degli anni (confermata anche nel 2018 dalla vittoria del titolo italiano Slalom Under 23 a nome dell’altro grande talento locale Emanuele Schillace, campione siciliano Slalom in carica con la Radical SR4 Suzuki gommata Pirelli), che ha portato il numero dei piloti tesserati agli oltre cinquanta attuali. Un’annata, quella conclusa il 31 dicembre scorso, che ha fruttato comunque diversi altri titoli di rilievo alla Tm Racing, tra i quali il Trofeo “Dame” vinto nel Regionale Slalom dalla santateresina Jessica Miuccio, gli altri allori siciliani riposti in bacheca dall’ex campione italiano Ignazio Bonavires (in N1600) e da Nino Di Matteo (nella E2SS 1600), dal milazzese Tony Maiorana (in classe S5) e dal nebroideo Mario Radici (campione siciliano in N2000), quest’ultimo vincitore pure nel Trofeo d’Italia Sud Slalom su Renault Clio Williams.

Dicevamo sopra, la Tm Racing non è rimasta a guardare, constatate le difficoltà di avvio di una stagione agonistica in realtà ancora tutta da riconfigurare e decifrare. Se si dovesse ripartire, come tutti gli addetti ai lavori e sportivi si augurano, il sodalizio messinese punterà a riconfermarsi su tutti i campi di gara possibili.

“Le nostre intenzioni – ribadisce il presidente Giovanni Vinci – sono quelle di schierare un ‘poker’ di punte di diamante nel Campionato Italiano Slalom. Mi riferisco ai campioni Michele Puglisi, Emanuele Schillace ed Ignazio Bonavires. Probabilmente ci sarà anche l’altro forte pilota di Sciacca (AG) Nino Di Matteo, con la Gloria C8F Evo Suzuki. Punteremo al titolo assoluto di scuderia, con la speranza di riaffermare le nostre credenziali anche nel Campionato siciliano Slalom, qualora dovesse essere riorganizzato dalla Delegazione regionale AciSport, o comunque nelle gare eventualmente approntate sul territorio siciliano e calabrese”.

Riparte la Suzuki Rally Cup: sei gare nel 2020

La passione di Suzuki per il motorsport si dimostra più forte di qualsiasi avversità: riparte la Suzuki Rally Cup 2020. Anche in una stagione agonistica ridotta a causa dell’emergenza Covid-19 e del conseguente lockdown, Suzuki è pronta ad animare il mondo delle corse, annunciando la tredicesima edizione del trofeo monomarca.

Quest’anno il celebre trofeo monomarca si articolerà su sei gare concentrate tra i primi di agosto e l’inizio di novembre, nelle quali i piloti saranno chiamati a superare i loro limiti, nel rispetto del regolamento e degli altri concorrenti. Questo impegno e i valori che lo ispirano sono gli stessi che Suzuki porta in qualsiasi competizione e vuole diffondere anche tra le nuove generazioni di appassionati.

Ad armi pari

L’avvincente lotta tra i protagonisti della Suzuki Rally Cup si svolgerà ad armi pari. I concorrenti potranno schierarsi al via con quattro tipologie di auto, affidabili e competitive:

  • Suzuki Swift Sport 1600 Fiche n°0038 allestite con le specifiche del Gruppo R1
  • Suzuki Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1
  • Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start
  • Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) allestite con le specifiche R1 nazionale

Con la loro leggerezza, la loro sensibilità alle regolazioni e un comportamento esaltante su ogni percorso queste vetture assicurano un grande gusto al volante e rappresentano la palestra ideale per sviluppare le capacità di guida.

Un pieno di emozioni

Con questi presupposti è certo che la Suzuki Rally Cup regalerà nel 2020 un grande spettacolo e tante emozioni ad ogni appuntamento. Le sei prove in calendario si svolgeranno in concomitanza con alcuni tra i più blasonati e probanti rally del panorama italiano. I partecipanti al monomarca Suzuki potranno dunque cimentarsi su tracciati di alto livello, preparati con cura e con una grande attenzione al tema sicurezza da organizzazioni molto professionali.

Suzuki Rally Cup 2020

  • 1 e 2 agosto – 14° Rally di Alba
  • 21 e 22 agosto – 43° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
  • 12 e 13 settembre – 104a Targa Florio
  • 3 e 4 ottobre – 67° Rallye Sanremo
  • 23 e 24 ottobre – 38° Rally 2 Valli
  • 6 e 7 novembre – 39° Rally Trofeo ACI Como

Un ricco montepremi

La Suzuki Rally Cup 2020 mette in palio importanti premi in denaro e assegnerà tanti riconoscimenti a tutti coloro che si distingueranno nelle molte categorie previste dal regolamento. In generale, per definire le classifiche finali della Suzuki Rally Cup 2020 i piloti potranno scartare il peggiore risultato ma non quello dell’ultima prova. La tabella che segue mostra i principali premi in Euro previsti per la classifica piloti, che saranno assegnati a coloro che prenderanno parte ad almeno quattro prove:

PosizioneAssolutaRS (Racing Start)R1 Turbo
110.0009.0009.000
26.0006.0006.000
34.0003.0003.000
43.0002.0002.000
52.000  
61.000  


La Suzuki Rally Cup 2020 prevede, inoltre, 3.000 Euro di premio per il primo classificato tra i piloti Under 25 e 1.000 Euro per quello che svetterà invece tra gli Over 50. Sempre 1.000 Euro saranno attribuiti anche al primo tra i navigatori e al concessionario cui si appoggerà il vincitore della graduatoria assoluta per l’acquisto dei ricambi, su cui tra l’altro la Casa riconosce uno sconto del 20% a tutti i partecipanti. I premi riservati ai vincitori delle classifiche R1 Turbo, RS, Under 25 e Over 50 sono cumulabili con quelli della classifica assoluta.

Un trofeo per tutti

La Suzuki Rally Cup è un monomarca coinvolgente, divertente e dai costi accessibili, l’ideale per chi voglia affrontare competizioni di rango senza sostenere spese rilevanti. Per questa edizione la quota d’iscrizione ammonta a 500 Euro + IVA per coloro che avevano già preso parte alle precedenti edizioni e a 1.000 Euro + IVA per i nuovi iscritti.

Nel primo caso il concorrente ha diritto a ricevere un kit di adesivi da applicare all’auto, due giubbotti personalizzati Suzuki, due polo sempre personalizzate, una tuta da meccanico e due cappellini Toyo, che è il fornitore unico delle gomme della Cup. Nel secondo caso al pacchetto si aggiunge una tuta ignifuga HRX con logo Suzuki. L’iscrizione al trofeo è invece gratuita per i navigatori, che possono anche acquistare la citata tuta ignifuga ad un prezzo agevolato. 

Inchieste, appello di piloti e copiloti rally: ‘Fateci correre’

Con questa terza puntata si conclude la nostra “chiacchierata” mensile con la base dei rally, degli slalom e delle cronoscalate. Oltre 350 tra piloti, copiloti e preparatori sono stati coinvolti in un confronto che ha di certo aiutato Aci Sport nelle scelte prese per la ripartenza del motorsport in Italia.

FRIULI VENEZIA GIULIA

FILIPPO EPIS, PILOTA

“Credo di essere pronto, la voglia è sempre tanta, ed è una passione senza la quale è difficile stare. Bisogna però riconoscere che stiamo vivendo una situazione particolare, senza precedenti, e per questo, prima di rimettersi il casco, ritengo sarà importante capire che tipo di gare si andrà ad affrontare. Avrei la possibilità di correre ma non posso nascondere che, sul fattore sponsor, avremo molti problemi a reperire budget. Si potrebbero creare degli incentivi in modo facile, a mio parere. Ad esempio, parlando di licenze, dimezzare il costo del rinnovo per tutti quelli che la staccheranno nel 2020. Si potrebbe pensare di ridurre i costi delle iscrizioni alle gare, vista la diminuzione di chilometri imposta. Ci potrebbero essere mille altri incentivi ma questi li reputo i più semplici da applicare nell’immediato”.

PAOLO PASUTTI, PILOTA

“Sono pronto a ripartire. Sono impaziente di ripartire. Restiamo in attesa di cosa deciderà la FIA per il campionato EHRSC. Qualora questo venisse annullato opteremo per la scelta di alcune gare spot, quelle che maggiormente ci piacciono. Correndo tra le auto storiche il problema della sponsorizzazione è molto meno incisivo, rispetto alle moderne. Tra le storiche sono davvero pochi i piloti che corrono grazie agli sponsor, la maggior parte corre con le proprie risorse. Nell’ambito del moderno vedo grossi problemi. Onestamente non saprei che cosa consigliare per dare una scossa alla ripartenza. Credo che, una volta che gli spostamenti sul territorio nazionale ed internazionale saranno resi liberi, spetterà a noi tutti avere le maggiori attenzioni possibili per permettere lo svolgimento degli eventi nella massima sicurezza”.

TRENTINO ALTO ADIGE

MAURIZIO PIONER, PILOTA

“Siamo prontissimi a partire e, facendo parte dell’organizzazione della Cronoscalata Trento-Bondone, mi auguro possa essere quella la mia prima gara del 2020, seguita magari da Piancavallo e San Martino di Castrozza. Ci piacerebbe organizzare, per inizio 2021, la trasferta allo Janner. Ho la possibilità di correre anche se con gli sponsor dovrò rivedere i budget stabiliti. Ormai metà anno se ne è andato ma sono certo che mi sosterranno comunque. Idee ce ne sarebbero tantissime ma fino a quando ACI Sport non stabilirà i protocolli per tutte le tipologie di gare è inutile parlarne. Il fulcro del problema sarà il rispetto del distanziamento sociale ma è altrettanto vero che se mai ripartiamo mai potremo tornare a sentire i motori rombare.

ROBERTO PELLÈ, PILOTA

“Eravamo pronti a partire con il trofeo Suzuki, con il Ciocco e l’Elba, ma dopo un inverno passato di corsa, a finire la nostra vettura, siamo rimasti a bocca asciutta. Ci auguriamo di poter fare dei test quanto prima possibile, per prendere confidenza con la nuova Swift e per prepararla al meglio, confidando di riuscire a correre sin base a come verrà stilato il nuovo calendario. Al momento abbiamo il budget per iniziare la stagione, per le prime gare tra CIR e CIWRC. Poi dovrò valutare, assieme alla scuderia ed ai partner, cosa fare per il futuro. Un’idea interessante, secondo me, sarebbe quella di unire CIR e CIWRC. Nel nostro caso, quello del trofeo, metà stagione è andata ma unendo le forze si potrebbe dar vita ad un campionato valido. Organizzare, magari, delle gare più corte per contenere i costi e facilitare la gestione del pubblico sulle prove speciali. Così facendo si potrebbero avere gare più ricche di iscritti e, con i commissari a vista, garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza sanitaria”.

MATTEO DAPRÀ, PILOTA

“Che dire, più che pronto mi sento spiazzato da questa situazione, senza dubbio, senza precedenti. Dire che ho voglia di correre è falso perchè se ciò che ti circonda è completamente incerto è altrettanto chiaro che questo ne ha la precedenza. Il primo pensiero, ora, deve andare a tutti quelli che hanno sofferto, soffrono e soffriranno per questa pandemia. Quando ci saranno le condizioni allora tornerà anche la voglia di ricominciare, magari dalla classica gara di casa. Solo il tempo ci darà la possibilità di capire se sarà fattibile. Per quanto riguarda gli sponsor che dire? Il principale è uno soltanto. La ripartenza deve essere ben pianificata e dovrà garantire tutto il necessario, sia agli addetti al lavori che agli spettatori. Nessuno dovrà correre rischi sanitari. Dopo di questo… avanti tutta!”

ROBERTO PARISI, PILOTA

“È scontato che non veda l’ora di sedermi al volante, la voglia di motori è nel DNA da sempre e, come tutti, non aspetto che di ripartire. È evidente che vi sarà un ridimensionamento per quanto riguarda i partner. Le aziende saranno impegnate a ripartire con le proprie attività e con bilanci messi in difficoltà da questa situazione economica. Le istituzioni competenti devono mettersi a fianco di organizzatori, piloti, scuderie e noleggiatori, dando un sostegno concreto e tangibile per il mondo sportivo delle corse. Escludere il pubblico non è una soluzione perchè questo contribuirebbe a rendere ancora meno appetibile le competizioni, amplificando di molto il problema delle sponsorizzazioni che non vedranno più nel motorsport il ritorno di immagine che cercano. Se non ci saranno sponsor non ci saranno concorrenti e quegli organizzatori che avranno resistito si troveranno con poche vetture al via, non riuscendo più a far quadrare i bilanci. È una catena”.

NICOLA ZUCOL, PILOTA

“Essendo di natura molto positivo sono propenso a partire il prima possibile, seguendo tutte le normative che verranno emanate per la sicurezza. Abbiamo bisogno di un segno di positività, un segno di vita. Partire e ritornare consapevoli dei valori della vita, da vivere a pieno e con l’amore di ogni passione che ne è la naturale benzina. Le difficoltà economiche ci sono e non poche ma, facendo sacrifici, ce la si può fare. Tre sponsor hanno riconfermato la fiducia, ugualmente nonostante la situazione critica. La federazione deve fare fronte comune, lavorando soltanto su quelle idee che sono realmente fattibili e sostenibili. La soluzione non è di certo quella di snaturare le varie discipline ma quello di mettersi tutti assieme e lavorare per il bene comune, la nostra passione. Cerchiamo quindi di essere tutti concreti e di lavorare assieme per oltrepassare questo 2020 da dimenticare il prima possibile”.

MAURIZIO CAPUZZO, PILOTA

“Quest’anno avevo pianificato la terza zona della Coppa Italia, sempre sulla Opel Adam, ma, a questo punto, mi auguro di riuscire a fare almeno il San Martino di Castrozza. Tutto è pronto ma, a dire il vero, mi sentirei più tranquillo a correre tra qualche mese. Non possiamo pensare solo a noi stessi, parlo da pilota, ma concentrarci anche sulla sicurezza di tutti quelli che lavorano per noi, per farci correre. Quando loro saranno al sicuro io sarò il primo a partire. In Alto Adige, dove vivo, non avendo gare è già molto difficile reperire sponsor. Ad inizio anno avevo dei contatti aperti ma, con l’arrivo della pandemia, si è bloccato tutto. Non è detto che siano persi ma sarà comunque difficile mettere in piedi un programma. Speriamo di poter correre almeno un paio di gare. Rivedrei i campionati, sia come numero di gare che come costi, in modo da rendere il tutto più accessibile. Bisognerebbe spingere sul fattore della visibilità, aiutando organizzatori e concorrenti a valorizzare i propri sponsor. Azzardo un’ipotesi: nessuna gara di campionato maggiore ma tre per ogni zona e finale unica a Como. In questo modo i locali potrebbero confrontarsi con i big, a costi contenuti, e questo diventerebbe appetibile per gli sponsor”.

ARMANDO BETTA, PILOTA

“Prontissimo a ripartire, speriamo si possa tornare presto a correre. Sponsor? Se fosse per quelli non sarei ancora partito. Di sicuro le sponsorizzazioni aiutavano ma è scontato che, causa crisi economica, tutto sarà ridimensionato. Oggi ho comunque la possibilità di correre, nel bene o nel male, anche senza il sostegno degli sponsor. Devono essere imposte delle regole chiare, non che cambino ogni cinque minuti, e di buon senso. Non sta a noi, piloti intendo, dire cosa sia giusto o sbagliato fare perchè ci sono autorità preposte e gruppi di esperti chiamati a farlo. Il nostro compito è soltanto di rispettare le regole ma dobbiamo farlo tutti altrimenti non ha alcun senso ripartire”.

DANIELE CRISTOFARO, PILOTA

“La voglia di ripartire con le gare è tanta. Correre, per me, è un modo per smaltire lo stress e la stanchezza del lavoro. Non è ben chiaro che gare potrei affrontare ma quel che è certo è che voglio tornare presto al volante. Cercare sponsor ora sarà ancora più complesso di quanto lo fosse già prima. Fortunatamente sono in un team familiare, composto da papà e figlio, e sono abituato ad ottenere il massimo dalle poche risorse che abbiamo a disposizione. Il panorama è molto confuso, almeno per ora. Non si è ancora ben capito quando potremo tornare a correre e in che modo potremo farlo. La federazione dovrebbe essere chiara e precisa con noi piloti ma soprattutto con gli organizzatori delle gare. Da pilota mi auguro che questa situazione diventi una opportunità per snellire le procedure burocratiche ma, ancora di più, mi auguro che si possa mantenere ogni miglioria anche nel futuro”.

VENETO

LUCA SALGARO, PILOTA

Non sono assolutamente pronto a ripartire. Avendo una mia attività da gestire la sola priorità è far ripartire quella. Il mondo del lavoro deve essere l’unico sul quale concentrare gli sforzi oggi. Non ho idea, non avendo fatti i conti, se avrei la possibilità di correre ora. Sono propenso a rimandare tutto al 2021. Qualcosina ho a disposizione ma non ho il coraggio di andare a chiedere aiuto ad altre aziende che sono in difficoltà per la crisi economica. Se si fan avanti loro ben venga ma io, di certo, non busserò alla loro porta per quest’anno. Correre con mascherine, farsi i tamponi, gare a porte chiuse. Tutte soluzioni che ritengo siano inutili. Credo sia molto più intelligente cercare di aspettare la normalità, vivendo il 2021 come anno sabbatico per il motorsport, e concentrarsi su quelle che sono le vere priorità per la nostra vita quotidiana.

GIOVANNI TOFFANO, PILOTA

“Sempre pronto a ripartire, la passione non si è mai arrestata. Cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno. Si sono ipotizzati anche cambi di rotta che potrebbero dare una svolta all’intero movimento. C’è stato tempo per partecipare a dirette web molto interessanti, dando valore aggiunto alla conoscenza del nostro settore che non è mai abbastanza. Fortunatamente abbiamo sempre fatto delle valutazioni corrette e queste, ora, ci permettono di poter ripartire. Con gli sponsor dovrò rivedere alcune situazioni, sicuramente il periodo nel quale vive la nostra economia non è splendido, ma la fiducia non manca. In molti si sono attivati con tanta motivazione per riuscire a ripartire e sono certo che l’obiettivo sarà raggiunto. A circa metà annata non si possono avere molte pretese. Bisognerà sapersi accontentare, credo sarà la chiave, e sfruttare questa emergenza come opportunità per crescere”.

GIMMY MEDÈ, PILOTA

“La passione è tanta, credo che fare un paio di gare sia il sogno di tutti. A livello di budget non ho grossi problemi perchè avevo messo da parte una fetta di quello precedente. Gli sponsor non mancano quindi non ci sarebbero difficoltà per qualche gara nel 2020. Bisognerà capire, prima di tutto, la tipologia di gare sulla quale si orienterà la nostra federazione. Da quel momento si andrà ad analizzare il problema medico sportivo. Un rallysta vive di rally, in pista ci va ma non è la stessa cosa. Guardando al mio caso specifico sono talmente abituato a correre con un navigatore, che mi detta le note, che farei molta fatica ad affrontare gare in solitaria, penso alla velocità in salita o allo slalom. In ogni caso qualsiasi cosa la federazione deciderà di mettere in piedi io cercherò di dare il mio contributo, partecipando”..

MASSIMO FERRONATO, PILOTA

“Pronti a ripartire lo si è sempre se si ama veramente questo sport. Io, fortunatamente, sono tra quelli che la tuta ed il casco, per una volta, li ha indossati. Ho corso all’Adria Rally Show e credo che resterò tra i pochi fortunati che potranno dire di aver corso nel 2020, seppur in un format particolare rispetto a chi, come me, è sempre stato abituato a correre su e giù per le montagne, su strade strette e tortuose come sono le prove speciali tradizionali di un rally. Non ho grosse possibilità di correre ma, onestamente, non me le sto creando come facevo un po’ di anni fa. Adesso vivo i rally alla giornata, prima di tutto viene la famiglia ed il lavoro. Se resta lo spazio per fare qualche gara allora ne approfitto. Vedo poche idee ma ben confuse. Il nostro, secondo me, è uno sport che vive sul coinvolgimento del pubblico. Tutto quello che sognavo da bambino, stare vicino ai miei idoli e scattare una foto sulla loro vettura ad un riordino o ad un parco assistenza, verrebbe a mancare con le restrizioni del caso. Questo è il lato più negativo per i rally. Delle gare di una volta non c’è più nulla, la complicità che si creava tra concorrenti, e soltanto il contatto con il pubblico li rende ancora magici, dal mio punto di vista. Come facciamo noi piloti a raccontare le prime bugie su quanti secondi abbiamo preso in prova se non abbiamo nessuno con cui parlare? Ah si, è vero, ora ci sono i social”.

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Rally Il Ciocco 2020: la gara dei tempi migliori

“Bello, sarà ancora più verde, come viene raccontato quello corso negli anni Ottanta”. Valerio Barsella non nasconde l’entusiasmo di chi – su quella collocazione – aveva riposto mille aspettative. Abituato alle luci della prima ribalta nazionale, con il “suo” Rally del Ciocco 2020 a dare il là alle ostilità tricolori, il ragazzo cresciuto all’ombra della tenuta più esclusiva del Granducato ha badato al sodo facendo di tutto fuorché arrendersi all’indolenza da lockdown.

Non si è mai nascosto, il ragazzo di Organization Sport Events. Tra una diretta Facebook e l’altra, incalzato a più riprese su quello che sarebbe stato dell’evento più atteso dagli appassionati, ha sempre tenuto puntato l’obiettivo su agosto facendo leva su sensazioni ottimistiche: i mesi più caldi saranno presumibilmente quelli che racconteranno la fine dello stato di emergenza. “Non ero solo, però. Affinché si verificasse questo si sarebbero dovute incastrare diverse situazioni, così ho cercato di farmi trovare pronto ad ogni evenienza studiando un piano alternativo. Non è servito e va bene così”.

E allora, tutti pronto a gustarsi un Rally il Ciocco 2020 che – dopo il “Roma Capitale” – avrà il compito di confermare le aspettative di chi ha sorriso nelle due gare di apertura o rendersi occasione di rivalsa di chi non ha potuto far altro che recriminare. Un contesto diverso, rispetto a quello primaverile a cui il pubblico è abituato da anni. Lo sa bene Moreno Maffucci, memoria storica di Mediavalle e Garfagnana ed autore del libro dedicato ai quarant’anni della gara.

Valerio Barsella la sfoglia, fino ad arrivare alle pagine che raccontano l’edizione 1982, la prima su asfalto, in scena dal 1 al 3 luglio. Un contesto che lo stesso Maffucci documenta con cura dei particolari, colmando quel gran vuoto che aveva attanagliato il vispo promoter alla scoperta che molta della documentazione fotografica delle prime edizioni risultava introvabile. Nella inusuale ma non certo improvvisata edizione alle porte, l’ambientazione sarà ancora quella che – poco meno di trent’anni fa – ha testimoniato il passaggio delle vetture del Campionato Europeo.

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La Toyota GR Yaris WRC Plus e il test misterioso

Durante il terzo giorno di test in Finlandia, in vista del Rally di Estonia, c’è stata una apparizione misteriosa: ha fatto la sua comparsa la nuova Yaris WRC Plus, la versione basata sulla GR, che ha girato con Elfyn Evans e Takamoto Katsuta al volante. Nei giorni precedenti avevano testato Rovanpera e poi Ogier, ma con la normale Toyota Yaris WRC Plus, per preparare il prossimo appuntamento del WRC 2020.

Invece, nell’ultima giornata di test è ricomparsa la GR Yaris WRC Plus. Il team ha preferito non commentare, anche se i componenti di TGR si sono ritrovati sotto una raffica di domande, poiché il suo sviluppo per il 2021 è stato ufficialmente interrotto il mese scorso. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, sia sa…

I dubbi che si ingenerano, d’altronde, sono tanti. Due su tutti: Questa nuova sessione di test per la vettura potrebbe corrispondere all’inizio dei test per il 2022? Quindi la vettura ibrida che Toyota intenderebbe schierare nel WRC 2022 potrebbe essere una evoluzione della Yaris?

Ott Tanak sulla Toyota Yaris WRC al Rally Estonia 2018

L’attuale auto da rally Toyota si basa sulla Toyota Yaris XP130 ed è la prima vettura con cui la Toyota ha gareggiato nel WRC da quando si è ritirata dal Campionato del Mondo Rally alla fine della stagione 1999 per concentrarsi sui prototipi di Le Mans e sui programmi fallimentari della Formula 1.

Entrata in fase di test di sviluppo nel marzo 2014, in anticipo rispetto al debutto nella stagione 2017, è stata curata e seguita dal quattro volte campione del mondo di piloti Tommi Makinen e dagli ingegneri di Toyota Gazoo Racing WRT . L’auto ha fatto la sua prima apparizione pubblica a maggio 2016 durante i test a Palokka-Puuppola , con Makinen e Juho Hanninen alla guida.

Toyota Gazoo Racing ha vinto il Campionato del Mondo Rally Costruttori 2018, mentre Tanak e Martin Jarveoja hanno vinto il Campionato del Mondo Rally Piloti e Copiloti 2019. Da tempo si attende l’erede della Yaris, che doveva essere la GR Yaris WRC nel 2021, o la sua evoluzione ibrida per il 2022.

Coppa Città di Lucca: attesi Umberto Scandola e Guido D’Amore

Riprende questo fine settimana la stagione sportiva di Umberto Scandola e Guido D’Amore con la 55° edizione del Rally Città di Lucca – Coppa Ville Lucchesi. Hyundai Rally Team Italia ha deciso di correre questo rally, valevole per la Coppa Rally di Zona, in preparazione dell’imminente esordio stagionale nel Campionato Italiano Rally e del FIA European Rally Championship al Rally di Roma Capitale.

“In comune accordo con il team e con Hyundai Motorsport Customer Racing abbiamo deciso di
correre una gara nazionale in preparazione dei prossimi appuntamenti internazionali. Affrontare un
rally impegnativo come il Città di Lucca avrà il duplice ruolo di test e sarà un valido allenamento per
me e per tutta la squadra, a distanza di sei mesi dall’ultima volta che io e Guido abbiamo messo il
casco al Rally di MonteCarlo”, racconta Umberto Scandola (a sinistra nella foto con Guido D’Amore).

“È un rally che non ho mai disputato ma mi hanno parlato molto bene delle prove speciali e sarà interessante confrontarci con i forti piloti locali che hanno dominato su queste strade negli ultimi anni. Indubbiamente non avremo obiettivi particolari di risultato, bensì di provare alcune soluzioni di assetto e di pneumatici Michelin in previsione del Rally di Roma Capitale della prossima settimana. Non vogliamo lasciare nulla al caso e per questo abbiamo deciso assieme a mio fratello Riccardo di ritornare a respirare l’adrenalina di una corsa vera, sempre con il massimo impegno ma con un pelo di pressione in meno sulle spalle”.

Rally Italia Talent riaccende i motori a Pergusa

Aci Rally Italia Talent, la manifestazione che dal 2014 propone agli appassionati la possibilità di partecipare gratuitamente a un vero rally come piloti o come navigatori, riaccende i motori ed è pronta a completare l’edizione 2020, che era stata sospesa a febbraio a causa della pandemia Covid-19.

Naturalmente con tutte le misure di sicurezza e prevenzione previste dal Protocollo Medico concordato con Aci e Aci Sport in quanto Aci Rally Italia Talent è una iniziativa federale, grazie alla collaborazione del Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, del Direttore per lo Sport in ACI, Marco Ferrari e del Direttore Generale di Aci Sport, Marco Rogano.

Dal 17 al 19 luglio, all’Autodromo di Pergusa, si svolgerà la selezione della Regione Sicilia della 7^ edizione di Aci Rally Italia Talent, edizione record con oltre 10.500 iscritti, mentre nei due weekend successivi si farà tappa in Puglia (Autodromo del Levante) e in Piemonte (Circuito di Busca), prima di dar vita alla Semifinale e alla Finale previste a settembre.

Le ultime fasi della manifestazione avranno come protagonista la nuova Swift Sport Hybrid gommata Toyo, che è ora l’Auto Ufficiale di Aci Rally Italia Talent in sostituzione della versione benzina utilizzata per l’edizione 2019 e le prime 6 Selezioni regionali dell’edizione 2020, perché è il mezzo ideale per far emergere il talento degli aspiranti piloti e perché è un perfetto esempio di come l’autentica sportività possa associarsi al rispetto dell’ambiente.

Swift Sport Hybrid monta un inedito motore turbobenzina 1.4 BoosterJet K14D da 129 cv abbinato al dispositivo ISG, che fa da alternatore, motorino d’avviamento e motore elettrico da 13,6 cv. Con una massa in ordine di marcia di non più di 1.025 kg, Swift Sport Hybrid è la hot hatch più divertente ed efficiente della categoria, con rapporti peso/potenza e peso/coppia straordinari e un’agilità impareggiabile.

Sotto il patrocinio di ACI e della FIA – Action for Road Safety, in collaborazione con Generali Italia e AS31 Sportswear che vestirà lo staff degli Esaminatori, Aci Rally Italia Talent si adopera per sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza su strada e fornisce loro consigli mirati per migliorare il controllo dell’auto in ogni situazione.

Tale attività di formazione si rivolge soprattutto ai più giovani, per i quali il progetto ideato da Renzo Magnani ha un’attenzione particolare sin dal 2014, anno della prima edizione. La manifestazione accetta difatti la candidatura di chiunque abbia compiuto almeno 16 anni, anche di chi non mai avuto una licenza o la patente (per i minorenni occorre giusto una liberatoria dei genitori).

Grazie all’iniziativa Rally Italia Talent Ability, quest’anno la manifestazione ammette poi gratuitamente alle selezioni anche le persone diversamente abili, per permettere loro di affrontare le prove di destrezza e di sfidare gli altri concorrenti ad armi pari grazie all’organizzazione mette a loro disposizione una Swift speciale. L’allestimento, studiato con la collaborazione del Gruppo HAP e dell’azienda Handytech di Moncalvo d’Asti, prevede un cambio robotizzato con comandi speciali, studiati ad hoc.

Test rally a Loazzolo in memoria di Stefano Tamburello

Domenica 19 luglio i motori torneranno a rombare in un test rally a Loazzolo, il comune della Langa Astigiana Val Bormida, che è sempre stato molto legato al mondo delle corse su strada. Una giornata di allenamento per piloti e navigatori che vorranno salire a Loazzolo per essere accolti dai tanti amici di Stefano Tamburello “Tambu” che hanno voluto in questo modo ricordare l’amico scomparso.

Loazzolo e tutti suoi enti hanno aderito con favore all’iniziativa che vuole accomunare le bellezze del territorio, la sua enogastronimia e la passione per i motori sempre molto viva in queste zone. Tre i chilometri a disposizione degli equipaggi per allenarsi e ritornare a respirare l’atmosfera della competizione unita alle tante iniziative previste per la giornata che inizierà dalle sette del mattino con l’arrivo dei mezzi di assistenza in Piazza Torino da dove le vetture scenderanno verso Regione Creviolo.

Un anello che permetterà agli equipaggi iscritti di utilizzare al meglio la giornata per mettere a punto la vettura e rimettere in moto quell’affiatamento molto importante tra i componenti dell’equipaggio. L’interruzione a mezzogiorno per il pranzo e poi di nuovo con tuta e casco fino al calar della sera. Si ricorda che anche per questa giornata è in vigore il Protocollo Governo-Parti Sociali del 24 aprile 2020, delle Linee Guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport del 4 maggio 2020 e del Protocollo ACI Sport per la sicurezza in relazione al rischio Coronavirus.

WRC 2021: Makinen tratta la riconferma di Ogier in Toyota

Sono ufficialmente partite le trattative per il rinnovo dell’ingaggio di Sebastien Ogier in Toyota Gazoo Racing per la disputa del WRC 2021 con la nuovissima Toyota Hybrid Rally1. Nelle settimane scorse, il secondo campione francese di record WRC aveva esternato la voglia di continuare, di non chiudere la sua carriera alla fine dell’anno horribilis dell’umanità. E per la verità anche Tommi Makinen aveva rilasciato dichiarazioni che lasciavano presagire una probabile conferma.

Adesso che il lockdown mondiale ha allentato la presa Sebastien Ogier e Tommi Makinen hanno iniziato a parlare di futuro insieme, dentro Toyota Gazoo Racing World Rally Team per tutta la stagione 2021 del WRC. Anche i siti Rallit.fi (Finlandia) e Delfi.ee (Estonia) confermano che le trattative sono in corso e che lo stesso Makinen non lo nega. “Non posso confermare che la continuazione sia certa al 100%, ma così appare al momento”, ha detto Makinen.

Sebastien Ogier, nato a Gap il 17 dicembre 1983, è stato campione del mondo rally nel 2013, 2014, 2015 e 2016 con la Volkswagen Motorsport, nel 2017 e 2018 in forza alla M-Sport alla guida della Ford Fiesta WRC. Ha inoltre vinto il Junior World Rally Championship nel 2008 e nel 2011 ha corso per il team Citroen ufficiale con una DS3 WRC. Il suo copilota è il connazionale Julien Ingrassia.

Ogier ha vinto il “Volant Peugeot-Rallye Jeunes” nel campionato rally francese con la Peugeot 206 nel 2007 che metteva in palio una stagione da “ufficiale” FFSA e l’anno successivo si trasferì a competere a pieno nel Junior World Rally Championship guidando una Citroen C2 S1600 per l’Équipe de France FFSA. Da lì è decollata la sua carriera.

Rally a porte chiuse: c’est la vie o c’est l’Italie?

Ce lo siamo chiesti il 13 luglio 2020, alla vigilia della scadenza del DPCM che ha regolamentato la Fase 2 e puntualmente è arrivata la conferma: nel nuovo DPCM che scadrà il 31 luglio permane l’obbligo della mascherina, del distanziamento sociale e il divieto assoluto di assembramenti. Che tradotto in parole povere significa: rally a porte chiuse.

Si potrebbe essere portati a pensare che dopo il 31 luglio 2020 cambierà qualcosa, in meglio. In realtà, l’Esecutivo del governo sta prendendo ulteriori due settimane di tempo (da metà luglio a fine luglio) per risolvere polemiche interne alla maggioranza e prorogare le misure di contenimento del Covid-19 fino al 31 ottobre, anche se l’intenzione iniziale era quella di prolungare le suddette misure fino al 31 dicembre.

Per sicurezza, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato nei giorni scorsi un documento che prevede il ritorno alla normalità per la primavera 2021. Quindi, per ora, nessuna buona notizia all’orizzonte. Anzi, la proroga totale del DPCM precedente con l’inserimento delle ultime ordinanze e la conferma di quanto deciso in termini di divieti di ingresso e quarantena.

Ancora rally a porte chiuse, quindi, e amaro in bocca per migliaia di appassionati che, dopo mesi di astinenza, vorrebbero ritrovarsi in prova speciale. E invece sono costretti a scriversi su WhatsApp e su Messenger, passando le ore a leggere i siti e a scandagliare YouTube per un video, per vedere un controsterzo, per sentire il rumore di un motore da corsa.

Rally senza pubblico, ma neppure con la mascherina, che però può essere usata nei centri benessere, nei night club e nei centri massaggi cinesi, dove si è a rischio contagio di malattie sessualmente trasmissibili che mietono vittime altrettanto silenziosamente come il Covid-19 e che si trasmettono al pari di un virus. E non solo, proseguono gli sbarchi di migranti contagiati. C’est ‘la vie o c’est’ l’Italie?

ERC 2020, Rally di Roma: anticipazioni e curiosità

Al Rally di Roma ci sarà Fabian Kreim nell’ERC 1 Junior 2020 con una Volkswagen Polo GTI R5. Il tedesco, campione in patria, era passato all’ERC nel 2018 centrando il podio proprio in Italia e al Rally Islas Canarias, combattendo per il titolo e chiudendo terzo l’anno, per poi tornare a concentrarsi sul campionato nazionale nel 2019, vinto con la Skoda Fabia affiancato da Tobais Braun.

Stavolta Kreim ritrova il co-pilota Frank Christian, passando dalla Skoda alla Volkswagen per il primo round dell’ERC 1 Junior 2020 per il quale punta al podio. “Sono molto contento di correre questa gara così tecnica su asfalto – ha detto il 27enne – Ho provato la VW Polo GTI R5 e mi sono trovato subito benissimo, la macchina ha un gran potenziale, anche se la guidabilità è diversa completamente come set-up rispetto alla Skoda. Sarà una grande battaglia e voglio fare esperienza con questo mezzo, oltre che lottare per la vittoria in ERC 1 Junior”.

Christian ha aggiunto: “E’ stato bellissimo tornare in macchina dopo gli ultimi mesi, era passato tempo dall’ultimo viaggio e dai km percorsi con una macchina da rally. Fabian mi ha chiesto di andare con lui a Roma e non ho esitato ad accettare”.

Ma c’è pure Dennis Radstrom al Rally di Roma, che si presenta come pretendente all’ERC 3 Junior 2020 dopo la vittoria ottenuta al Rally Bohemia. Affiancato da Johan Johansson, il pilota della Orsak Rallysport ha vinto tutte e diciotto le PS con la sua Ford Fiesta Rally4.

“E’ stato molto divertente ed è bello prepararsi così in vista del debutto nell’ERC a Roma – ha detto lo Dennis Radstrom –. Abbiamo trovato il modo di essere veloci, che è quello che volevamo prima dell’Italia. Johan e il team hanno lavorato perfettamente per tutto il weekend, e la nuova Ford Fiesta Rally4 della M-Sport Poland è assolutamente fantastica”. Johansson ha aggiunto: “Nonostante il grande vantaggio finale siamo dovuti rimanere concentrati fino alla fine per vincere. Siamo fiduciosi per Roma”.

Tra l’altro, partita al Rally di Ungheria 2019, nel quale erano stati premiati i primi tre di ERC1 ed ERC2 con dei buoni per le benzine da gara P1 XR5 da utilizzare per gli eventi successivi, l’iniziativa sarà ripetuta anche quest’anno per ridurre i costi degli equipaggi. Il primo di ogni categoria riceverà 150 litri, mentre il secondo 100 e il terzo 50 litri.

Rally 2020 a porte chiuse: fino al 31 ottobre o 31 dicembre?

I rally della stagione 2020, come le cronoscalate, gli slalom e le altre corse automobilistiche, saranno a porte chiuse fino al 31 ottobre 2020 se andrà bene o fino al 31 dicembre se non andrà troppo male. La certezza è che lo stato di emergenza sarà prorogato. I contagi zero sono una chimera, mentre la fluidità e la rapidità di questo virus nell’accendere nuovi focolai sono le due uniche certezze.

“Lo stato di emergenza serve per tenere sotto controllo il virus. Non è stato ancora deciso tutto, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione”, a spiegarlo è il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che ha aggiunto: “Lo scorso 31 gennaio 2020 il governo ha dichiarato, per la durata di 6 mesi, quindi fino al 31 luglio, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (Covid-19)”.

Il decreto legislativo numero 1 del 2 gennaio 2018 (Codice della protezione civile), all’articolo 7 (Tipologia degli eventi emergenziali di protezione civile), lettera c) dispone che gli eventi emergenziali di protezione civile sono emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo.

Lo Stato d’emergenza attribuisce al governo e alla Protezione civile dei ‘poteri straordinarì o ‘specialì. Per l’attuazione degli interventi si provvede in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico. La durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi (articolo 24 comma 3 del Codice della protezione civile). Questo, ovviamente, essendo una regola generale riguarda anche i rally 2020, che a questo punto si avviano ad un lungo periodo a porte chiuse.

Nella prima versione del decreto Rilancio era prevista la proroga dello Stato d’emergenza fino al 31 dicembre del 2020. Ma la norma, contenuta nella bozza circolata prima del via libera del Cdm al decreto, ha suscitato molte polemiche, tanto che è stata stralciata. La versione definitiva del testo prevede la proroga di tutti gli stati d’emergenza in essere “diversi da quello dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020 per il Covid-19”.

Per placare le polemiche, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, intervenendo in Aula della Camera in occasione delle mozioni sulle libertà costituzionali, ha chiarito che il decreto legge Covid-19 “ha limitato la possibilità di intervento entro il termine invalicabile del 31 luglio” e ha anche aggiunto che “un’eventuale proroga dello stato di emergenza non determinerà pertanto un’automatica estensione dei poteri straordinari previsti dal decreto stesso”.

Thomas Paperini atteso al debutto con la Fabia R5

Accende i motori della Skoda Fabia R5, Thomas Paperini. Il pilota pistoiese, atteso al debutto sulla vettura, sarà parte integrante della Coppa Città di Lucca, appuntamento che – nella giornata di sabato – interesserà gli esponenti del panorama rallistico regionale essendo valido per la Coppa Rally di Zona.

Per il driver ventiquattrenne, l’occasione di avviare in modo positivo una programmazione volta al raggiungimento della finale Aci Sport Rally Cup, in programma a Como nel mese di novembre.

Il portacolori della scuderia Maranello Corse potrà contare sul supporto tecnico del team MM Motorsport, struttura tra le più importanti a livello nazionale, affidandosi alle competenze del copilota Simone Fruini, anch’egli pistoiese e compartecipe di una programmazione che vedrà Thomas Paperini partecipare, dopo la Coppa Città di Lucca, anche al Rally Città di Pistoia.

“Una grande soddisfazione, poter competere su queste strade contando sulle potenzialità di una vettura di elevato spessore come la Skoda Fabia R5 – il commento, entusiasta, di Thomas Paperini – le indicazioni pervenute dalla sessione di test effettuata sono soddisfacenti, l’obiettivo è quello di puntare a migliorarsi prova dopo prova giocando le nostre carte a disposizione per raggiungere un risultato in linea con le aspettative, che sono quelle che ci proietterebbero verso un Rally Città di Pistoia da affrontare con la consapevolezza di poter raggiungere la finale di Como”.

Rally Lana 2020: in scena a Biella Andrea Crugnola Show

Come da pronostico. Andrea Crugnola e Pietro Ometto (Citroën C3) firmano il 33º Rally della Lana. La gara si è corsa senza pubblico presente sulle sette prove speciali della manifestazione, secondo quanto previsto dal protocollo per il contenimento del Covid-19 di Aci Sport, e tutto è filato via liscio come si auguravano gli organizzatori. Crugnola, a Biella per testare la vettura con la quale correrà il Campionato italiano, ha vinto sei delle sette prove speciali, dando l’impressione di controllare sempre gli avversari proseguendo negli esperimenti in vista del debutto tricolore con Roma Capitale.

Alle sue spalle l’equipaggio di casa composto da Corrado Pinzano e Marco Zegna (Polo Volkswaghen) che sabato sera hanno forato compromettendo tutto il rally. Al terzo posto, Elwis Chentre e Andrea Canepa (Skoda Fabia), già vincitore lo scorso anno al Lana. Chentre, dopo la nottata negativa, ha trovato il giusto equilibrio della vettura, risalendo fino al gradino più basso del podio. L’unico ad aver battuto Crugnola è stato Ivan Carmellino in coppia con la sorella Marina. Il pilota valsesiano per la prima volta sulla Polo è però uscito di scena al primo dei tre passaggi domenicali sulla Curino per un errore personale, come ha ammesso lo stesso driver.

Le prime quattro PS di sabato hanno evidenziato la grande competitività di Andrea Crugnola e della sua Citroen C3 R5: ha vinto 3 ps su 4 e a fine giornata vanta 25″3 di vantaggio sul più immediato inseguitore, Ivan Carmellino. Impressionante il nuovo tempo record fatto segnare dal varesino sulla “Rosazza” nel passaggio in notturna.

Alle sue spalle si è delineato il duello fra Ivan Carmellino e Corrado Pinzano, i due idoli locali. A questo punto della gara sono 8″ a dividerli, con la chicca dello scratch assoluto sulla prima Tracciolino per Carmellino, la stessa in cui Pinzano ha viceversa perso una ventina di secondi dal rivale per una foratura. Entrambi dispongono di Volkswagen Polo R5, il che ha tolto dal podio le Skoda Fabia R5, dominatrici della scorsa stagione.

Ma a tiro della Top 3 restano comunque quelle di un eccellente Giacomo Scattolon e del vincitore 2019 Elwis Chentre.Al sesto posto l’unica Wrc rimasta in gara, quella di Alessandro Gino: inizialmente terzo, ha dovuto poi fare i conti con gli scatenati rivali. GRande prestazione per Roberto Vescovi, che con la Clio S1600 comanda fra le due ruote motrici con 4″ di vantaggio sull’ottimo Peruccio ed è addirittura nono assoluto.Bellissimo anche il duello fra Tondina e Caffoni per il primato fra le Peugeot 208 R2B.

Inizio a favore di Caffoni ma finale tutto di Tondina. Ma come andrà a finire è tutto da scrivere visti i soli 2″ che li separano.Promettenti i primi passi della Suzuki Swift Sport Hybrid, nettamente al comando fra le R1.Da segnalare che le insidie del percorso hanno portato la ritiro di un quarto dei partenti, mentre tutta da elogiare è la risposta dei biellesi alla situazione post-Covid che ha costretto la manifestazione a privarsi del pubblico. Nessun comportamento da movida irresponsabile.

Tanta gente, ma ben distanziata, non ha rinunciato a salutare le vetture lungo i trasferimenti su strada aperta, ma anche sostanziale rispetto del divieto di accedere alle prove speciali.Segni encomiabili di grande civiltà e coscienza civile, che hanno inevitabilmente acuito il dispiacere di una limitazione francamente astrusa nel giorno di riapertura delle discoteche. L’augurio è che quanto sta accadendo al Rally LANA 2020 possa agevolare l’eliminazione del “senza pubblico” per i prossimi rally della stagione. Se così sarà tutti dovranno dire grazie ai biellesi e agli appassionati della specialità.

Il riordino del Rally della Lana 2020
Il riordino del Rally della Lana 2020

La prima Curino Mette ko Carmellino

La tanto celebre quanto impegnativa prova di Curino ha cominciato subito a influire sul risultato del Rally della Lana 2020, chiudendo sul più bello il duello tutto biellese fra Corrado Pinzano e Ivan Carmellino per il posto d’onore.

Infatti a circa metà del tratto cronometrato Carmellino ha sbattuto e si è dovuto ritirare. Ma per Corrado Pinzano, risalito al posto d’onore, non sarà comunque una passeggiata, visto che come lo scorso anno Elwis Chentre ha aumentato il passo e si è portato alle sue spalle: 15” li dividono, non pochi ma non incolmabili.

La prima Curino ha visto più in difficoltà Scattolon, che per una scelta di gomme non perfetta ha perso una decina di secondi dai rivali scendendo in quinta posizione a 2”2 da Gino.

Intanto Andrea Crugnola ha piazzato un altro miglior tempo, staccando di 3”8 Alessandro Gino, che è a sua volta si è avvicinato a soli 1”5 da Chentre. 

Andrea Crugnola gestisce il Rally Lana 2020

A due prove da termine, Andrea Crugnola sembrava aver deciso a gestire il suo ampio vantaggio, almeno a giudicare dal fatto che – pur vincendola nuovamente – ha peggiorato il suo tempo sulla prima ripetizione della Curino, il cui fondo è sicuramente più sporco.

Anche Corrado Pinzano pare in controllo, mentre Elwis Chentre continua ad attaccare (ha segnato il secondo tempo a 3 decimi di secondo da Crugnola) ma più per difendersi dall’attacco di Alessandro Gino che per puntare al difficile sorpasso sulla Polo di Pinzano.

Molto meglio in questo passaggio Giacomo Scattolon che è comunque pure lui ancora il lizza per il podio: è a 5”8 da Chentre e a 4”2 da Gino.

Saldamente al sesto posto Marco Gianesini, il settimo se lo giocheranno sull’ultima prova speciale Dall’Era e Varisto con le rispettive Skoda Fabia.

Fra le 2 ruote motrici, Vescovi ha portato a 11” il suo vantaggio su Perruccio, mentre sarà da cardiopalmo lo sprint fra Caffoni e Tondina: ora è passato al comando il primo con appena 2 decimi di secondo di vantaggio.

Classifica finale Rally della Lana 2020

1º Crugnola-Ometto (Citroën C3) in 38’52.5; 2º Pinzano-Zegna (Volkswagen Polo Gti) a 48”2; 3º Chentre-Canepa (Skoda Fabia R5) a 57”1; 4º Gino-Michi (Ford Fiesta) a 58”3; 5º Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5) a 1’03”3; 6º Gianesini-Bergonzi (Volkswagen Polo) a 2’01”2; 7º Dall’Era-Fappani (Skoda Fabia R5) a 3’18”0; 8º Varisto-Baruffi (Skoda Fabia R5) a 3’19”0; 9º Vescovi-Guzzi (Renault Clio) a 3’43”3; 10º Riccio-Rocchi (Hyundai I20) a 3’39”9.

Alessandro Grillo ed Enrico Bracchi ci provano nell’Europeo

Il 2020 agonisticamente sarebbe dovuto iniziare diversamente, ovvero debuttando alla prima gara dell’Europeo alla Isole Canarie con l’ equipaggio composto da Alessandro Grillo ed Enrico Bracchi. Ma com’è noto, a causa del Covid-19 tutto è stato congelato. Un congelamento chiamato lockdown a cui non è sfuggito Alessandro Grillo.

Grillo, dopo alcuni anni di stop per impegni di lavoro e maturata l’intenzione di rientrare nei rally si sta riaffacciando con determinazione alle gare (2019 un secondo posto di classe a Salsomaggiore e terzo di classe al Franciacorta Show) e ultimo in termini di risultati un terzo posto di classe al Casentino.

“In Toscana non si è cercato il risultato ma si è lavorato in ottica europea – spiega Alessandro Grillo – visto che lì le PS sono molto più lunghe e il numero di gomme è contingentato, pertanto il Casentino è servito come test sperimentale, infatti le ultime prove speciali sono state affrontate con gomme usate proprio per avere riferimenti e capire le reazioni della vettura in ottica di Europeo Rally”.

“I prossimi impegni saranno Roma, Barum, Ungheria e Canarie a dicembre per completare le quattro tappe su asfalto dell’Europeo. Valuteremo anche altre partecipazioni in Italia. Chiaramente il tutto Covid permettendo”, aggiunge il pilota.

“Siamo supportati dalla Kruse Racing di Bratislava (SVK) a livello logistico e per la vettura, mentre per la gestione tecnica della nostra auto è a cura di Città dei Mille Preparazioni di Bergamo – conclude Alessandro Grillo -. A proposto, un grazie particolare a di Tiziano Bertorelli. Stiamo solo aspettando la prossima gara fortemente motivati e con grande voglia da parte di tutto il team di dare il massimo”.

Kalle Rovanpera lascia a bocca aperta papà Harri (VIDEO)

Sono attivamente ripresi i test su strada. Ad approfittarne sono maggiormente i team ufficiali, che hanno nel portafoglio un budget già stanziato. Kalle Rovanpera ha sostenuto una sessione di test con la Toyota Yaris WRC Plus. Una giornata di test, che ne prevede in tutto tre, uno per ciascun pilota, in vista del Rally di Estonia. A leggergli le note, per la prima volta, c’era il papà Harri.

Piccole e simpatiche coincidenze. Se poche settimane prima, nel corso del Rally di Svezia Lockdown, il giovane Oliver aveva debuttato con la mamma, ex pilota rally, stupendola, poche settimane dopo è toccato a Kalle lasciare a bocca aperta papà Harri. Ecco il video diffuso da Toyota Gazoo Racing.

WRC, calendario 2021: mancano Messico, Argentina e Cile

C’è un pericolo reale che il WRC 2021 non vada Oltreoceano, neppure al Rally del Messico, assodato che sia Argentina sia Cile hanno confermato di avere gravi problemi per le prossime edizioni. Dunque, questa volta a farne le spese potrebbe essere il Rally del Messico. Dispiace ai fan e agli organizzatori, ma le conseguenze del Covid-19 e della crisi che da esso è generata molto probabilmente negheranno il Nord e il Sud America al WRC 2021.

Il Consiglio Mondiale del mese scorso ha confermato i contratti con nove gare, ma Argentina, Messico e Cile non erano nelle ipotesi della prossima stagione. Il direttore della Commissione Rally, Yves Matton, insiste sul fatto che dieci gare sembra il formato più probabile. L’ultima volta che le squadre non hanno volato verso l’America dalle loro basi europee è stato venticinque anni fa.

Dal 2004, Patrick Suberville organizza la gara e ha affermato: “In questo momento, nessuno sa cosa riserva il futuro, né economicamente né in termini di pandemia da Covid-19. In tali circostanze, non è stato possibile confermare la nostra partecipazione con il Promoter WRC. Stiamo parlando con il promotore e la FIA per il prossimo anno. Vedremo cosa succede, ma sarebbe un grosso problema non avere gare da queste parti, oltre l’Atlantico”.

“Sarebbe un problema non avere il Rally del Messico nel WRC 2021 – ha aggiunto Suberville -. Già nel 2009, quando abbiamo avuto l’ultima rotazione, abbiamo dovuto organizzare il Rally delle Nazioni, in sostituzione del Rally Mexico con sede a León per tenere coinvolti sponsor, partner e funzionari. È difficile mantenere gli sponsor quando corri anno dopo anno, cercare di mantenere uno sponsor quando salti un anno è impossibile”.

Programma ridotto per Katsuta con Toyota nel WRC

Programma ridotto per Takamoto Katsuta, veloce pilota junior del team Toyota Gazoo Racing, che disputerà quest’anno solo quattro delle restanti cinque gare del WRC 2020. Il pilota giapponese, che in origine doveva disputare otto gare con la Yaris WRC Plus, ha avuto un buon inizio nel 2020, finché si è potuto correre, finendo settimo al Rally di MonteCarlo e nono a quello di Svezia. Ora, Katsuta non vede l’ora di essere al via in Estonia. Ed è più che comprensibile.

Il supervisore del programma Toyota Gazoo Racing Rally Challenge – il quattro volte campione del mondo rally – Tommi Makinen ha detto che non vede l’ora di vedere in azione il suo “pupillo” dagli occhi a mandorla. “Non vediamo l’ora di riprendere la stagione 2020, che purtroppo si è interrotta in Messico, e sono davvero molto felice che avremo di nuovo Takamoto con noi per il Rally di Estonia. È una manifestazione che dovrebbe adattarsi alla sua esperienza di corse, alle sue caratteristiche e ai suoi punti di forza. Allo stesso tempo, sarà il suo primo rally WRC dopo molti mesi di stop forzato, quindi non ci aspettiamo riesca a dare il massimo”.

Katsuta sarà navigato dal britannico Dan Barritt. “Sono contento che il WRC può ripartire da agosto e con lui il mio programma. Correrò in Estonia, nuova gara entrata a far parte da poco nella famiglia dei rally iridati. Sono grato per questa opportunità – ha detto Katsuta -. Durante questo periodo, senza alcun rally, mi sto concentrando sul mio allenamento fisico e sugli e-Sport per assicurarmi di essere nelle migliori condizioni per tornare alle competizioni”. Come parte della sua preparazione per la seconda metà della stagione, Katsuta affronterà anche il Kokkola-ralli in Finlandia l’1 ° agosto.

Rally Roma Capitale: c’è anche Oliver Solberg

Come annunciato da Eurosport Events in mattinata, Oliver Solberg (SWE) sarà al via del Rally di Roma Capitale valido come round inaugurale del FIA European Rally Championship. Il pilota svedese, nato in Norvegia, affronterà per la prima volta le strade della Capitale per aumentare il suo feeling sull’asfalto.

Oliver Solberg, già entrato negli annali del Campionato Europeo Rally con la vittoria del Rally Liepaja 2019 che lo ha consacrato come più giovane vincitore nella storia della serie continentale, porterà in prova speciale una Volkswagen Polo GTI R5 gommata Pirelli e gestita dalla PA Racing. Aaron Johnston sarà il co-pilota. L’obiettivo sarà quello di fare esperienza, consapevole dell’importante livello tecnico che contraddistinguerà la gara italiana in programma dal 23 al 26 luglio prossimi, con oltre 200 chilometri di prove speciali a sud-est della capitale.

“Ho disputato il Rallye Monte-Carlo a gennaio – ha commentato Oliver Solberg per Eurosport, “ma il Rally di Roma sarà il primo vero rally su asfalto con la Polo. Non conosco le prove speciali, quindi sarà interessante. Avrò la possibilità di fare qualche test prima dell’evento giusto per tornare in abitaclo e prepararmi adeguatamente sull’asfalto”.

“Ho visto alcuni video della sfilata nel centro di Roma – ha commentato Solberg, figlio di Petter Solberg Campione del Mondo Rally 2003, – sembra davvero fantastico attraversare la città con le auto da rally. E’ molto strano da vedere, ma è bello che gli organizzatori riescano a realizzarlo”.

Non solo Solberg, comunque. Saranno tanti i talenti emergenti che si sfideranno al Rally di Roma Capitale nella categoria ERC1 Junior. Sono infatti attesi Erik Cais (CZ), il già menzionato Callum Devine (IRL), Dominik Dinkel (GER), Emil Lindholm (FIN), Efrén Llarena (ESP) e Miko Marczyk (POL)

Trofei Renault: la Casa cala il tris e fa debuttare la Clio V

Finalmente si riparte. Con un calendario rivisto i rally italiani riprendono il via e Renault, come al suo solito, è pronta a fare la sua parte con ben tre diversi trofei: Clio Trophy Italia, Corri con Clio N3 Open e Twingo R1 Open. Eccome saranno i nuovi trofei del Costruttore francese, che vedranno debuttare la nuovissima Clio V Rally (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo)

Clio Trophy Italia – Atteso il debutto della nuova Clio V rally, presentata pochi mesi fa e pronta ad animare il Clio Trophy Italia. Un calendario di 5 gare che prenderanno il via dalla tappa del CIR del 43° Rally del Ciocco e Valle del Serchio (21-22 agosto), per poi proseguire al 40° San Martino di Castrozza (5-6 settembre) in occasione del CIWRC. Il Clio Trophy Italia tornerà poi nel CIR per affrontare il 67° Rallye Sanremo (3-4 ottobre) e il 38° Rally Due Valli (23-24 ottobre). La chiusura invece sarà in occasione del 39° Rally Aci Como (6-7 novembre).

Gli equipaggi potranno scegliere di iscriversi all’intero trofeo o gara per gara, nel qual caso diventeranno trasparenti ai fini della classifica solo dalla quarta gara. In palio ci saranno circa 50.000 euro divisi fra gare e classifica finale. Al termine di ciascuna gara saranno infatti premiati dal primo al quinto oltre al miglior Junior (nato dopo il 31/12/91), mentre al termine della stagione i premi riguarderanno i migliori tre classificati e il vincitore Junior.

Corri con Clio N3 Open – Ancora pochi giorni e con il 33° Rally Lana, in programma questo weekend (11-12 luglio), prenderà il via il Corri con Clio N3, organizzato nell’ambito della Coppa Rally di Zona. Il trofeo non prevederà le prove su terra e per questo motivo nella Zona 5 al posto dei rally Adriatico e San Marino è stato aggiunto il Rally del Ciocco Nazionale. Inoltre alla Zona 9 (Sardegna) sono stati aggiunte le validità di due prove, quelle del Città di Pistoia e di Lucca.

Per iscriversi basteranno appena 100 euro, che consentiranno di concorrere ai premi d’onore previsti a fine stagione per ciascuna Zona, ma soprattutto al montepremi finale, di 15.000 euro complessivi, che premierà i piloti con i 5 punteggi più alti.

Twingo R1 Open – Anche il Twingo R1 Open vedrà il via della stagione dal Rally Lana. In questo caso il calendario comprenderà le prime zone dalla 1 alla 6, con le medesime modifiche alla Zona 5 del Corri con Clio, ossia Rally del Ciocco Nazionale in sostituzione di Adriatico e San Marino. Per gli equipaggi delle Twingo R1 l’iscrizione sarà gratuita. In palio premi d’onore per ciascuna zona e 6.500 di montepremi complessivo per i primi tre equipaggi con i punteggi più alti.

William Creighton al via della prima prova del ERC 2020

William Creighton sarà al via della prima prova del ERC 2020 facendo la sua prima esperienza internazionale dopo aver vinto il titolo Junior in Gran Bretagna. Il 22enne si è iscritto al FIA ERC3 Junior Championship per il Rally di Roma Capitale (24-26 luglio) dopo che la serie inglese è stata cancellata a causa della pandemia di coronavirus.

Dopo aver vinto il primo round di quest’anno nella sua Classe al Cambrian Rally, in Galles, il BRC ha chiuso i battenti, per cui il Rally di Roma Capitale sarà l’occasione migliore per Creighton per fare esperienza con la sua nuova Ford Fiesta R2T dopo aver corso con una Peugeot 208 R2 in passato.

“All’inizio dell’anno il nostro programma era tutto sul Junior BRC – spiega il britannico – Siamo partiti bene, poi però tutto si è fermato a causa del COVID-19, ma dopo la sosta siamo pronti a ricominciare e Roma è una grande occasione. Ci siamo iscritti all’ERC Junior Championship, che è la serie migliore assieme al WRC, ma non so cosa attendermi fino a quando non avrò visto la entry list”.

Creighton, che si è laureato all’università ed è cresciuto coi kart, in realtà ha già debuttato nell’ERC nel 2016 al Circuit of Ireland Rally. Su asfalto ha corso però una sola volta con la Fiesta in occasione del Mayo Stages di marzo in Irlanda, per cui l’opportunità di crescere con il team David Greer Motorsport è succulenta.

“Immaginavo che venendo dall’Irlanda fossi buono per l’asfalto, ma a Roma le cose sono molto diverse e penso che si soffrirà. Ho sempre corso su asfalto con la 208, mentre con la Fiesta ho solo qualche km alle spalle, dunque ci metterò un po’ ad adattarmi. Sarà comunque una bella esperienza”.

Creighton sarà affiancato da Liam Regan e in ERC3 Junior-Pirelli incrocerà le armi con Pep Bassas, Amaury Molle, Nikolai Landa e Dennis Radstrom, in attesa di altri iscritti.

Nel Rally Lana a porte chiuse debutta la Suzuki ibrida

Il RallyLana è stato scelto da Suzuki Italia per un evento veramente speciale per la specialità: la presentazione alla stampa e quindi il debutto in gara della nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1. La vettura rappresenta una novità assoluta per lo sport automobilistico, infatti si tratta della prima vettura dotata di sistema ibrido ad essere ammessa nei rally nell’ambito di una nuova categoria istituita dalla Federazione nel contesto della classe R1 nazionale.

L’evento destinato ai media, incentrato sulla presentazione dell’edizione 2020 dei trofei monomarca Suzuki – tanto apprezzati dai piloti italiani – si terrà in mattinata al Relais Santo Stefano di Sandigliano, mentre la nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1 prenderà poi il via nel pomeriggio nel RallyLana con il numero 84 affidata al vincitore del trofeo Suzuki 2019, Simone Goldoni, in coppia con Erik Macori.

Ufficiale, Luca Pedersoli conferma: ‘Ad Alba con la WRC Plus’

Un post su Facebook, subito rimosso. Ma avevamo avuto il tempo di vederlo e così avevamo anticipato che Luca Pedersoli sarebbe stato al Rally di Alba al volante della Hyundai i20 WRC Plus. Non avevamo né rimosso né modificato la notizia. Avevamo scommesso sul “Pede”, perché sapevamo che non poteva essersi sbagliato. Il suo non poteva essere un errore. Scommessa vinta. I vincitori del Campionato Italiano WRC 2019 risaliranno in macchina e lo faranno in grande stile su una Hyundai i20 WRC Plus, all’edizione numero 14 del Rally Alba, che darà il via al Campionato Italiano WRC 2020.

Per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi si tratta di un debutto importante con Hyundai Motorsport, nella gara che lo scorso anno li ha visti salire sul podio condiviso insieme a Sebastian Loeb e Stephane Sarrazin. I campioni in carica del CIWRC dunque correranno all’interno della gara #RAplus, riservata alle top car del Mondiale Rally, con una classifica separata dalla competizione tricolore, volando sulle PS langarole con la WRC Plus coreana.

“Sono molto felice di poter correre ad Alba con un’autovettura così performante. Si tratta di una grande opportunità, per me e per Anna, che non potevo lasciarmi sfuggire.” ha dichiarato il driver bresciano“Mi rendo conto che cogliendo questa opportunità, perderò di fatto la possibilità di poter difendere il titolo di campione italiano WRC 2019. Ma non mollo, cercherò di rimboccarmi le maniche e tentare di vincere nuovamente il titolo nel 2021. Per ora spero di divertirmi ad Alba”.

Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo
Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo

Ricapitolando, ad Alba Hyundai Motorsport schiererà per il team ufficiale Thierry Neuville e Ott Tanak con la WRC Plus e con il team privato Luca Pedersoli e il giovane francese Pierre Louis Loubet, promessa fortemente supportata dalla federazione francese.

Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi attesi al Lana

L’alba… al tramonto. Un controsenso? Nossignori. Non per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, quanto meno: l’equipaggio della scuderia parmense GR Motorsport, infatti, vedrà l’alba della propria stagione sportiva al tramonto di sabato 11 luglio, quando da Biella avrà inizio il Rally Lana.

Sulle strade piemontesi, il 49enne pilota di Medesano e la coetanea navigatrice cremonese di Spino d’Adda torneranno insomma a correre a distanza di oltre otto mesi dall’ultima apparizione agonistica: allora, i due si congedarono con un successo di classe che li consacrò campioni di S1600 della AciSport Rally Cup (in pratica, la Coppa Italia – la foto PhotoZini si riferisce a quest’occasione). Ora, Vescovi e Guzzi cercheranno di riannodare il filo di una trama che li ha visto vivere l’anno scorso un’ennesima stagione vincente (oltre alla coccarda di classe, i due hanno vinto la Coppa di classe dell’Italiano WRC e nella Coppa Rally di Zona veneta).

Al Lana, però, l’imperativo per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi non sarà il successo: l’equipaggio sfrutterà l’occasione per rodare la Renault Clio messa a disposizione dal team di Marostica PRS2 Sport in vista dell’esordio nel Campionato Italiano WRC, previsto ad agosto ad Alba; tuttavia, è difficile immaginare che il forte pilota parmense non porterà la propria Clio nelle zone alte della classe S1600.

Un buon risultato al Rally Lana, peraltro, sarebbe tonificante non solo in vista della partecipazione al tricolore WRC, ma consentirebbe a Vescovi-Guzzi di mettere importante fieno in cascina nell’ambito della Coppa Rally di Zona piemontese (zona 1), alla quale i due intendono partecipare con il proposito di staccare il passaporto per la finale dell’AciSport Rally Cip 2020, prevista a Como a novembre.

Il Rally Lana si concluderà domenica 12 luglio alle 16.40, dopo che i concorrenti avranno percorso 360 chilometri di gara, 55 dei quali cronometrati, suddivisi nelle sette prove speciali in programma.

Rally Lana con la 208 per Lorenzo Castelli Villa

L’attesa è stata lunga. Estenuante. Ma adesso finalmente si ricomincia e lo fa anche Lorenzo Castelli Villa della Sport Forever. Ovviamente con tutte le precauzioni e le regole del caso. Un rally senza pubblico nega forse la vera essenza del nostro sport. Si è adeguato il calcio, lo faremo anche noi in attesa che la morsa si allenti e si torni a respirare il profumo autentico della passione. Il Piemonte da rally riparte da Biella dove nonostante il periodo l’elenco iscritti promette di regalare, almeno virtualmente, grandi emozioni.

Riparte anche la Sport Forever. Ricomincia da quelle ambizioni espresse in quella Domenica di metà Febbraio durante il pranzo e la premiazione di Cunico quando ancora nessuno immaginava che qualche giorno dopo tutto si sarebbe fermato. Sulle strade biellesi Sport Forever schiera al via Lorenzo Castelli Villa in gara sulla Peugeot 208 insieme ad Ismaele Barra. Insieme a loro a tenere alto l’onore del sodalizio astigiano ci saranno Fabio Beltrame e Marco Vanelli su una Peugeot 106 iscritta in classe N2

Daniele Ceccoli trova subito il feeling con la Hyundai

Prosegue senza sosta il lavoro di avvicinamento ai Campionati Italiani Rally per Hyundai Motorsport Italia. Dopo Umberto Scandola al Ciocco, martedì 7 luglio è stata la volta della coppia composta da Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo che ha avuto modo di conoscere la Hyundai i20 R5 che useranno nel Campionato Italiano Rally Terra.

Per l’occasione la squadra diretta da Riccardo Scandola ha avuto a disposizione una vettura ufficiale di Hyundai Motorsport Customer Racing gommata Michelin, assieme ai tecnici della casa madre coreana.

“È stata una giornata molto interessante, attesa da tante settimane – racconta Daniele Ceccoli -. Non vedevo l’ora di rimettere il casco e di provare la nuova vettura che userò nel Campionato Terra 2020. Fin dai primi affrontati sulle strade che conosco bene, ho trovato una vettura molto professionale con un ottimo assetto e un gran motore. Rispetto alle auto che ho usato in precedenza ha un comportamento abbastanza diverso, ma segue bene le regolazioni che abbiamo iniziato a provare e sono convinto che potremmo essere competitivi fin dal debutto. Grazie all’esperienza del team nel mondiale e al supporto di Hyundai e Michelin avremo a disposizione sempre il meglio dal punto di vista tecnico e starà a me e a Piercarlo dare il 100% per essere ancora tra i protagonisti di un campionato che si preannuncia molto combattuto”.

Ceccoli 44 anni, nato nella Repubblica del Titano, ha all’attivo 130 rally e da alcuni anni è impegnato sugli sterrati nazionali. Vincitore del Campionato Italiano Rally Terra nel 2016 è andato a podio anche nel 2017 e nel 2018 rispettivamente con un secondo e un terzo posto finale.

Il programma 2020 prevede la partecipazione all’intero Campionato Italiano Terra composto da quattro appuntamenti: 8/9 agosto Rally Città di Arezzo, 29/30 agosto San Marino Rally, 26/27 settembre Rally Adriatico e 20/22 novembre Tuscan Rewind, valevole anche per il Campionato Italiano Rally.

CIRA 2020: Casella-Siragusano per CST Sport e MS Munaretto

L’equipaggio messinese su Peugeot 208 R2b rilancia la sfida nel Campionato Italiano Rally e nella Coppa ACI Sport Rally, oltre che nel Trofeo Peugeot Competition Top. Esordio al Rally di Roma Capitale dal 24 al 26 luglio
Rimodulato il programma sportivo 2020 per l’equipaggio CST Sport formato da Alessandro Casella e Rosario Siragusano su Peugeot 208 R2B di preparazione MS Munaretto.

Il giovane pilota di Piraino e l’esperto co-driver di Patti, supportati dalla scuderia di Gioiosa Marea, hanno confermato la partecipazione al Campionato Italiano Rally Asfalto, Coppa ACI Sport Rally e Trofeo Peugeot Competition Top sulla vettura francese con cui il driver in passato ha già centrato ottimi risultati anche sulle scene tricolori. L’avventura di Casella nel TRA per CST Sport arriva dopo aver collezionato ottime esperienze anche in diverse versioni del monomarca della casa francese, ma per il 2020, di comune accordo con i vertici del sodalizio siciliano, ha deciso di capitalizzare l’esperienza acquistata nelle precedenti stagioni, schierandosi al via della massima versione del trofeo della casa del leone che si articola fra le gare del Campionato Italiano.

Il siciliano aveva infatti dimostrato le sue ottime doti velocistiche fra le strade dell’International Rally Cup e del CIR già durante la stagione 2019, piazzando la veloce vettura francese nelle posizioni di rilievo della classe R2B. Degna di nota la prestazione durante la cinquantacinquesima edizione del Rally del Friuli Venezia-Giulia, conclusasi con uno sfortunato ritiro per noie meccaniche sull’ultimo tratto cronometrato, quando occupava la top tre di classe R2B. Casella e Siragusano, hanno già testato il feeling all’interno dell’abitacolo ed entrambi condividono la meticolosità nel preparare le gare nei particolari.

“Iniziamo forse dalla gara più impegnativa – afferma Alessandro Casella – questa è certamente una ulteriore motivazione. Dovremo immediatamente fare appello a tutta l’esperienza maturata nelle nostre precedenti stagioni. Sia Rosario, sia io abbiamo più volte corso in gare della massima serie, lui è un navigatore molto professionale, inoltre avere a fianco il Team Munaretto è certamente una garanzia. Abbiamo pianificato accuratamente i programmi con CST Sport, sodalizio con cui condivido gli impegni sportivi da diverse stagioni, mettere a punto un programma ambizioso come il tricolore è stato più impegnativo del previsto per via del complicato periodo che stiamo tutti attraversando, ma finalmente possiamo prendere il via. Da parte nostra l’impegno sarà completo come sempre”.

La carica della Biella Motor Team al Lana: debutta Bertella

Finalmente riparte anche la Biella Motor Team. Dopo la lunga pausa dovuto all’emergenza Coronavirus, sono riprese le gare su tutto il territorio nazionale. A fungere da “apripista”, lo scorso fine settimana, è stato il Rally del Casentino in Toscana, mentre sabato 11 e domenica 12 luglio sarà il Rally Lana, a Biella, a raccogliere il testimone. La gara, a cui non sarà ammesso il pubblico come previsto dalla norme inserite nel Decreto del Presidente del Consiglio, prenderà le mosse sabato alle 18.16 dal Parco assistenza che si trova in Piazza Silvio Cerruti nell’area di Città Studi.

Nella prima giornata di gara previsti due passaggi – senza, ricordiamolo, la presenza del pubblico – sulle prove di Rosazza e del Tracciolino inframmezzate da un Parco assistenza prima dell’arrivo di giornata alle 23.31. Domenica 12 si riparte alle 8.01 per affrontare i tre passaggi sulla prova di Curino con arrivo finale a Città Studi alle 16.40. Dove, come alla partenza ed ai Parchi assistenza, non sarà permessa la presenza degli appassionati.

Alla gara di casa, 124 iscritti, valida come prima prova della Coppa Rally Zona 1 la scuderia Biella Motor Team si presenta in forze, pronta a dare battaglia. Il primo a partire, con il numero 9 sulle fiancate, sarà il navigatore Luca Pieri. Abbinato a Massimo Marasso su una Skoda Fabia R5 punteranno a raccogliere punti per la classifica di zona. Con il numero 26 la collaudata coppia formata da Ermanno Caporale e Diego Pontarollo che affronteranno le strade amiche con una Ford Escort Cosworth di classe A8.

Una Ford Fiesta di classe R2B è invece la vettura scelta da Gianni Brandalese e Luca Ferraris a cui gli organizzatori hanno assegnato il numero 53. Una Renault Clio di classe N3 è la vettura che hanno scelto due equipaggi: quello formato da Francesco Menaldo e Simone Boscolo che partono con il numero 75 e quello, iscritto con il numero immediatamente successivo, che vede Andrea Bertoli alla guida e l’esordiente Edoardo Bertella, figlio d’arte, alle note.

Nella stessa classe, con un’altra vettura francese, correrà il navigatore Tiziano Pieri affiancato ad Alessio Gandolfi con il numero 79. Con una Peugeot 106 di classe A6, numero di gara 93, si presenta il navigatore Alessandro Rappoldi che detterà le note a Giorgio Costa Salute. Come spesso accaduto in passato Eraldo Botto farà coppia con il pilota Alessandro Corsi su una Peugeot 206 di classe A6, numero 105. Il 130 è stato invece assegnato alla Peugeot 106 di classe N2 su cui il navigatore Damiano Poltronieri siederà al fianco di Andrea Landoni.

Lana, Winners Rally Team: c’è anche il debutto di Davide Porta

È la pattuglia dei giovani a muoversi per prima fra i piloti di Winners Rally Team, con in testa Davide Porta. E lo fa alla prima occasione possibile presentandosi al via del 33° Rally Lana, in programma sabato 11 e domenica 12 a Biella e dintorni. I primi a scendere la pedana (virtuale) di via Silvio Cerutti a Biella saranno Alain Cittadino e Luca Santi, con il numero 77 sulle portiere della loro Clio RS curata da Riccardo Miele con la quale inizieranno la scalata alla Coppa Rally di Zona e alla Michelin Zone Rally Cup. Per il pilota saluzzese, che ha scaldato i muscoli al recente Test Day di Dronero, è la seconda partecipazione alla gara biellese: lo scorso anno chiuse secondo di Classe N3.

Esordio nei rally su strada per il giovanissimo Davide Porta, che dopo aver saggiato le sue doti da rallista nelle prove speciali in pista aveva in programma per questa stagione di disputare il Campionato Italiano Rally R1 Under 25 che sarebbe dovuto scattare al Ciocco. Il pilota di Settimo Torinese aveva programmato una gara test alla Ronde del Canavese di inizio marzo prima di affrontare le prove toscane. Ora riparte con il numero 87 dalla gara biellese, sempre affiancato da Andrea Segir, sulla Fiesta R1 per essere pronto quando scatteranno le prove speciali del tricolore.

Con il numero 131 saranno della partita Daniele Ferron e Francesco Cuaz che con la loro Peugeot 106, saranno uno dei 19 equipaggi protagonisti della Classe N2, la più numerosa della gara che conta in totale 124 iscritti. Anche per Ferron si tratta della seconda partecipazione alla gara biellese, essendosi ritirato nel 2018 alla quarta prova quando era terzo di Classe N2.

Tra rally e slalom, la Sicilia accende i motori

Si correrà il 12 e 13 dicembre e sarà l’ultima tappa della serie siciliana ed il Trofeo Rally Sicilia. L’evento sarà organizzato dall’AC Agrigento e rientra nel calendario nazionale di tutte le specialità automobilistiche. Nella regione, saranno in totale cinque rally, una gara di regolarità, ben nove slalom, due di velocità montagna e otto competizioni karting.

Il 9 agosto torna a Triscina, in provincia di Trapani, per la prova inaugurale, il Campionato Italiano Karting, evento a cura di Karting Sicilia. Dall’11 al 13 settembre sarà la 104^ Targa Florio, a cura dell’AC Palermo, a portare sulle Madonie il 3° round stagionale del Campionato Italiano Rally. Il Campionato Italiano Grandi Eventi sarà di scena dal 16 al 18 ottobre con la Targa Florio Classica, competizione di regolarità dell’Automobile Cub D’Italia, con le sue vetture di inestimabile valore che attraverseranno le provincie di Palermo e Trapani.

Tre gare saranno valide per il Campionato Italiano Slalom: il messinese 25° Slalom Rocca Novara di Sicilia del 6 settembre, con organizzazione Top Competition, come il 25 Slalom Torregrotta – Roccavaldina del 4 ottobre, mentre il 18° Slalom dell’Agro Ericino (TP) del 21 settembre è a cura di Kinisia Karting Club. Dal 16 al 18 ottobre la 63^ Monti Iblei, con l’organizzazione del team Palikè porterà in provincia di Ragusa a Chiaramonte Gulfi il Campionato Italiano Velocità Montagna, che dal 23 al 25 ottobre si sposta alla 62^ Monte Erice, classico appuntamento tricolore dell’Automobile Club Trapani, con validità anche per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche.

La stagione degli Slalom che culminerà con i già citati tre appuntamenti tricolori vede inseriti nel calendario della Coppa di 5^ Zona rimodulato anche: il 4° Autoslalom Altofonte-Rebuttone in programma in provincia di Palermo il 23 agosto a cura della A.S.D Armanno Corse, il 17° Slalom Città Internazionale dei Marmi dei marmi organizzato a Custonaci in provincia di Trapani dalla AS Kinisia e il 4° Slalom di Salice per TOP Competition, nuovamente alle porte di Messina, a chiudere la stagione il 22 novembre.

Tre slalom hanno titolazione nazionale e sono tutti validi per la serie regionale promossa dalla Delgazione ACI Sport Sicilia: 11 ottobre il 14° Autoslalom Città dei Musei a Chiaramonte Gulfi (RG) con regia del Team Palikè, seconda metà di ottobre per il 4° Slalom Monte Bonifato ad Alcamo (TP) per la Kinisia Karting, come il 4° Slalom del Satiro previsto a Mazara del Vallo (TP) il 15 novembre.

Per quanto riguarda i Rally oltre la 104° Targa Florio, 2 appuntamenti faranno parte della Coppa di Zona per la quale è prevista a Novembre a Como la finale nazionale, di cui è stato confermato dal presidente della Commissione Rally Aci Sport Daniele Settimo l’ottimo montepremi. E’ già completamente in fase operativa, ad opera della Top Competition il 17 ° Rally del Tirreno che si disputerà in notturna tra l’8 e il 9 Agosto, secondo le nuove direttive stabilite, nei dintorni di Villafranca Tirrena alle porte di Messina.

A Ottobre, sempre per il CRZ, è in programma l’ 11 e 12, il Rally del Sosio organizzato dal comune di Chiusa Sclafani (PA). A novembre, il 28 e 29, ancora una tappa messinese con il Tindari Rally, gara evento organizzata dalla scuderia CST Sport, poi, come detto, il 12 e 13 dicembre il Rally dei Templi a cura dell’AC Agrigento, completerà la serie siciliana ed il Trofeo Rally Sicilia.

Riparte la Michelin Zone Rally Cup: ecco i dettagli

Sarà la trentatreesima edizione del Rally Lana, in programma a Biella sabato 11 e domenica 12 luglio, a far ripartire i motori delle Coppe Michelin. Il rally biellese è la prima delle ventiquattro gare che formano il calendario della Michelin Zone Rally Cup, il challenge che si rivolge ai piloti che disputano le gare della Coppa Rally di Zona.

Appuntamento a Biella. Alla Michelin Zone Rally Cup nella gara biellese sono per ora iscritti dodici piloti, ma ricordiamo che è possibile formalizzare l’iscrizione alla Coppa della Casa di Clermont Ferrand entro la chiusura delle verifiche tecniche pre-gara. Il raggruppamento riservato alle vetture di Classe R5 vedrà al via le Škoda Fabia di Gianfranco Fallabrino, Massimo Menegaldo e Massimo Marasso, oltre alla Hyundai i 20 di Davide Riccio.

Nel Secondo Raggruppamento duello fra la Clio S1600 di Massimo Fradelizio e la Clio R3 di Gianluca Quaderno; solitaria presenza nel raggruppamento dedicato alla Classe N3 che vedrà al via la Renault Clio di Alain Cittadino. Infine fra le N2 le Peugeot 106 di Paolo Iraldi e Mattia Lapertosa dovranno vedersela con la Citroën Saxo dei fratelli Claudio e Gabriele Dossi.

Il formato della Michelin Zone Rally Cup. Per ognuna delle nove zone in cui è divisa l’Italia, i concorrenti saranno suddivisi in cinque raggruppamenti; inoltre sarà stilata una classifica femminile e una riservata ai concorrenti Under 25. I vincitori di ciascun raggruppamento saranno ammessi alla Super Finale Michelin, in programma al Trofeo ACI Como del 7-8 novembre, che avrà classifica dedicata. Saranno inoltre ammessi al Super Finale Michelin gli iscritti alla Michelin Zone Rally Cup vincitori del proprio raggruppamento nelle gare CIR-WRC.

Come negli anni precedenti l’iscrizione alla Michelin Zone Rally Cup è gratuita e ai concorrenti è fatto unicamente obbligo di montare pneumatici Michelin marcati con il logo “M-RALLY CUP”, acquistati presso Bellotto S.p.A. o Lunigiana Gomme che riserveranno ai concorrenti un extra sconto del 5% sull’acquisto dei pneumatici, e applicare sulla carrozzeria della vettura gli adesivi Michelin.

I prossimi appuntamenti della della serie saranno la 55esima Coppa Città di Lucca (17-18 luglio, Sesta Zona), il Rally Roma Capitale (24-26 luglio, Settima Zona), e nel mese successivo il Rally Alba (1-2 agosto, Prima Zona), 17° Rally Città di Scorze (1-2 agosto, Quarta Zona), il Rally di Salsomaggiore Terme (1-2 agosto, Quinta Zona), il 17° Rally del Tirreno (8-9 agosto, Ottava Zona) e il 48° Rally di San Marino (30 agosto, Quinta Zona).

Marco Belli: ‘Il mio primo rally da guarito di Covid-19’

Lo ricorderà, questo Casentino. Eccome se lo ricorderà. Marco Belli, 55enne di Castelnovo Monti (nella foto d’archivio di Dino Benassi), serberà per sempre nella memoria il rally della Scuderia Etruria che ha aperto non solo le danze dell’IRCup, ma di fatto anche della stagione rallystica 2020: sulle strade aretine, infatti, il reggiano è tornato alle corse dopo aver debellato il Covid, lasciandosi alle spalle un capitolo di paura e dolore che lo ha ovviamente segnato nel profondo.

Il terzo posto di classe R4 conquistato al volante della Mitsubishi Evo X della MFT, per te, vale quanto i tanti titoli di raggruppamento inanellati nelle innumerevoli stagioni vissute nell’IRCup: al Casentino è stata quasi una rinascita.

“Sì, esame superato – sospira sorridendo il veterano che quest’anno batte bandiera Loran -. Avevo un gran voglia di tornare a correre, ma soprattutto di tornare alla normalità dopo questi mesi di paura… Al Casentino era un test, volevo capire se ci fossero le condizioni per continuare a correre. Tutti gli esami erano stati favorevoli, l’abilitazione a correre è arrivata senza patemi. Ma poi c’era da verificare l’impatto con la gara, il caldo, perché comunque qualche strascico il virus me l’ha lasciato… D’accordo con i medici che mi hanno curato e seguito, abbiamo deciso di andare al Casentino per cercare di riprendere subito il ritmo, contando sul fatto che le prove erano più corte del solito e non c’era la Talla a fine corsa. Per fortuna, a parte un momento sul primo passaggio sulla prova lunga (la Crocina, ndr) nel quale ho fatto fatica, poi è andato tutto bene”.

Insomma, sei ancora un pilota: a certificarlo, la bandiera a scacchi finale.

“Infatti l’arrivo è stato il momento più bello. Anche se un po’ distanti da Polisini, è stato emozionante capire che ci sono ancora, posso ancora lottare e, soprattutto, divertirmi correndo. Devo ringraziare il mio navigatore Stefano Costi, che mi ha aiutato tantissimo, e gli altri reggiani presenti: Tosi, Ferrarotti, lo stesso Alen Carbognani (organizzatore dell’Appennino Reggiano, ndr), che mi hanno seguito con premura, amicizia e simpatia durante la gara, dandomi grande supporto anche sul piano morale”.

Oggi possiamo gioire del fatto che abbiamo recuperato il Marco Belli pilota, ma nei mesi scorsi c’era in ballo qualcosa di molto più importante. Raccontaci la tua odissea nel Covid.

“E’ iniziato tutto intorno al dieci marzo con una piccola influenza: il virus l’ho contatto in ambiente lavorativo, probabilmente all’aeroporto. Sta di fatto che poi, involontariamente, ho contagiato mio figlio. Da lì, sono entrato in un mese di dolore e soprattutto di paura: perché quando hai la febbre alta, non ragioni bene ed accendi la televisione sentendo tutto quello che stava accadendo, non potevi non avere paura. E tanta. Poi, settimana dopo settimana, seguendo le indicazioni e le terapie dei medici, ne siamo usciti sia io, sia mio figlio. Ma non senza strascichi: il virus attacca gli organi più deboli in quel momento, nel mio caso stomaco e reni. Ed ora devo fare i conti con un polmone che, causa una cicatrice lasciata in eredità dalla polmonite interstiziale, non lavora ancora al meglio. I medici mi hanno detto che ci dovrebbero volere dai sei ai dodici mesi, ma è anche possibile che non si rimargini e resti così com’è”.

In questo contesto, sei una delle persone più indicate a dire la propria sul protocollo varato da Acisport, su approvazione del governo, che ha permesso la ripartenza dei rally in Italia.

“La federazione ha studiato un protocollo davvero importante e ben fatto – sottolinea Marco Belli -. Tra le varie cose, apprezzo molto il nuovo sistema di verifiche, che spero resti invariato anche quando sarà terminata l’emergenza: ottimizza i tempi, rende tutto più snello. Il rally è stato organizzato al meglio, devo dire che Scuderia Etruria ha fatto un grandissimo lavoro in una situazione difficile, perché erano i primi a dar vita una gara dopo il lockdown. Hanno predisposto tutto al meglio, riordini e parco erano sistemati con attenzione certosina. Direi un ottimo esempio da seguire, anche se presumo ci sarà spazio per migliorare, con il tempo. Ma direi che è andato tutto bene, compresa l’assenza del pubblico…”.

Che ne dici dei rally a porte chiuse?

“Da pilota è difficile correre in queste condizioni: non vedere la gente che ti sostiene a bordo strada sembra un dettaglio, e invece fa la differenza. Il pubblico è una componente naturale dei rally, ma adesso dobbiamo capire tutti che, se si vuole correre, ci vuole pazienza e bisogna aspettare”.

Già, perché il Covid non è solo una semplice influenza…

“Ragazzi, non scherziamoci: serve stare attenti. Può colpire chiunque ed in ogni modo: io e mio figlio siamo stati fortunati e ce la siamo cavata, ma un amico di meno di 60 non è più qui con noi a raccontarla. Questo coronavirus non va sottovalutato”.

Che accoglienza hai trovato, arrivando a Bibbiena, lo scorso week-end?

“Ottima, da parte di tutti: è stato bello tornare nel nostro ambiente. Ma vorrei anche ricordare i tanti amici che, nei giorni più difficili, mi sono stati vicini: oltre ai tanti reggiani, cito persone come Michele Bernini e Felice Re, per esempio. Allora magari non avevo molta voglia di rispondere, ma ho apprezzato molto la loro vicinanza. Sono molto riconoscente a tutti loro, così come a chi si è occupato di me e di mio figlio”.

Ora che hai rotto il ghiaccio, te la senti d’imbastire un programma per il resto della stagione?
“Conto di tornare in azione, ma non so ancora dove e quando. Di certo, c’è che non potrei proprio mancare all’Appennino Reggiano: da quando ho debuttato, nel 1986, non ho mancato una presenza, divenendo il recordman della gara. E – chiude scherzando – non potrei concedere al mio amico Roberto Vellani di avvicinarsi al mio primato…”.

Andrea Crugnola vince tra gli applausi del ‘pubblico’

Solo sulla prova conclusiva, che era il secondo passaggio sui quasi 23 chilometri della PS Crocina, si è risolto l’intricatissimo Rally del Casentino 2020, primo rally in Italia del post lockdown in Italia. Nel passaggio precedente Andrea Crugnola aveva fatto segnare il miglior tempo in 13’43″7. E sulla ripetizione si è aggiudicato la gara mentre Pietro Ometto gli urlava le note, sfogando anche lui mesi di astinenza, silenzi, brutte notizie. Andrea Crugnola, il “privato” più amato da Citroen Italia, ha attaccato dall’inizio della gara e non ha concesso scampo, rosicchiando secondi e bruciando chilometri.

Per fortuna, “Cru” non si è sentito troppo solo. Ha potuto sentire il calore del pubblico presente in PS che ha tifato per lui. Un pubblico ridotto, ma molto appassionato e ordinato. Persone che, pare, fossero in zona a raccogliere funghi e cercare fiori rari, ignari che da quelle parti passasse una prestigiosa competizione internazionale. Poi hanno sentito i rumori dei motori e il profumo di benzina bruciata ha superato quello dei porcini. Olé, via i cesti e in mano smartphone e macchine fotografiche. Qualcuno anche sui tetti. D’altra parte, come si poteva mancare al Rally del Casentino con i suoi 108 partenti tra piloti di vetture moderne e storiche?

Per tutta la gara, a dare filo da torcere a Crugnola è stato, come da pronostico, il bravo e veloce Damiano De Tommaso, navigato da Patrck Bernardi sulla Skoda Fabia R5. La nuova coppia ha conquistato il secondo gradino del podio e dimostrato di avere un ottimo feeling, lasciando ben sperare per il futuro. Damiano De Tommaso ha disputato una gara molto aggressiva e si è aggiudicato in modo spettacolare anche la PS6 in 5’24″2.

Uno scatto di Mattia Bonfanti del Rally del Casentino 2020
Uno scatto di Mattia Bonfanti del Rally del Casentino 2020

Peccato che proprio negli ultimi chilometri sia uscito di strada Gianluca Tosi. In terza posizione finisce Fabio Andolfi con alle note la ex copilota di De Tommaso, Giorgia Ascalone, anche loro sulla Skoda Fabia R5. Finalmente si rivede un Andolfi in forma incisivo. Speriamo riesca a togliere presto un po’ di ruggine e a tornare su una R5 nel Mondiale.

Dopo la PS5, a due prove da termine, in testa c’era già Crugnola, tallonato da De Tommaso e Andolfi. Non lontano Avbelj e Porro. Più staccati Rovatti e Razzini, Signor, Dal Ponte e Cresci. Nella classifica avulsa dell’IrCup, invece, essendo trasparente Andrea Crugnola, in testa c’era De Tommaso.

“Stiamo facendo uno shakedown generale: non è mai semplice con un navigatore nuovo. Abbiamo iniziato a lavorare bene con la squadra: non abbiamo tenuto un passo molto alto, ho fatto fatica a tenere le mie traiettorie”, ha detto De Tommaso.

Dopo un Rally del Casentino 2020 strano per come siamo sempre stati abituati a viverlo (ma menomale che si è riusciti ad organizzarlo), fuori al podio ha trovato posto Avbelj sulla Skoda, che ha staccato Porro e la Fiesta WRC. Sesta posizione per Rovatti con la Skoda, seguito da Razzini e da Signor, entrambi sulle Polo. Poi Dal Ponte (Skoda) e Cresci (Volkswagen).

Nel corso della diretta di Rallylink, Crugnola ha dichiarato: “Siamo contenti: abbiamo scoperto la macchina in gara dopo qualche mese di inattività. Non è stato facile nella prima speciale ma abbiamo cercato di prendere il ritmo facendo anche qualche modifica in vista di Roma”.

Un Marcello Razzini in versione ‘formica’ capitalizza una gara non priva di difficoltà mettendo in carniere i primi, preziosi punti nella classifica della International Rally Cup. Al rally del Casentino, gara che ha di fatto segnato l’inizio della stagione rallystica dopo la lunga sospensione imposta dal lockdown, il veloce e concreto 35enne ducale centra un significativo piazzamento che tornerà sicuramente utile nell’economia di un campionato basato ora su sole tre gare e senza alcuno scarto previsto. Il sesto posto nella classifica dell’IRCup – e settimo nella graduatoria finale assoluta del rally aretino – costituisce un risultato forse appena al di sotto delle aspettative della vigilia, ma permette comunque al portacolori di Collecchio Corse di lasciare Bibbiena con la serenità di chi sa di aver raccolto il massimo e di aver avere davanti a sé buoni margini di progresso.

Soddisfacente è anche il resoconto redatto da MM Motorsport a margine della partecipazione al Rally Internazionale Casentino, appuntamento definito “ripartenza” del movimento rallistico in quanto primo impegno agonistico dopo lo stop imposto dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Una gara che ha sancito l’avvio della collaborazione con Davide Nicelli, pilota pavese chiamato ad una programmazione 2020 incentrata nella partecipazione alle due massime espressioni della specialità: il Campionato Italiano Rally Asfalto, mirando alla classifica dedicata alle “due ruote motrici” ed il Campionato Italiano Rally Terra.

Sull’asfalto della provincia di Arezzo, il portacolori della scuderia Maranello Corse ha impostato una condotta di gara che si è rivelata limitante in fase di avvio e legata ad una soluzione di setup della Peugeot 208 R2B non congeniale alle caratteristiche di guida ma che – grazie alle indicazioni fornite dal driver di Stradella ai tecnici del team – ha permesso al pilota lombardo ed al suo codriver Alessandro Mattioda di affrontare le rimanenti prove speciali facendo registrare riscontri in linea con le aspettative della vigilia.

Ma non solo. Ha pagato, in casa Project Team, la prima uscita stagionale dopo lo stop dovuto all’emergenza epidemiologica. Al Casentino, infatti, il portacolori Christopher Lucchesi ha portato a termine una gara test in vista di un 2020 agonistico che lo vedrà impegnato nel Campionato Italiano Rally, categoria “due ruote motrici”, e nel Trofeo Peugeot. Il giovane talentuoso figlio d’arte, in coppia con l’esperto Marco Pollicino, ha macinato chilometri al volante della Peugeot 208 R2 curata dalla GF Racing, registrando sensazioni più che positive una volta giunto al traguardo.

Missione compiuta anche per Christopher Lucchesi, che ha debuttato in questa stagione in occasione del 40. Rally del Casentino (Bibbiena-Arezzo), prima prova del Campionato IRCup. Il giovane di Bagni di Lucca, figlio d’arte, da due anni impegnato nel Campionato Italiano Rally ha svolto un importante test sulle strade casentinesi in preparazione dell’avvio di Campionato tricolore, che avverrà tra tre settimane sulle strade del Rally di RomaCapitale. Una partecipazione, dunque, che non guardava assolutamente al risultato ma al ritrovare tutti gli equilibri, le sensazioni e le indicazioni giuste al volante della Peugeot 208 R2 di GF Racing, per i colori della Project Team, assecondato come consuetudine da Marco Pollicino.

L’intero arco della competizione, già dallo “shakedown” della vigilia, è servito a Lucchesi e Pollicino per macinare chilometri al volante della millesei transalpina che non guidava dallo scorso dicembre, registrando sensazioni più che positive una volta giunto al traguardo. Soprattutto, senza mai guardare ai riscontri cronometrici nei confronti degli avversari, si è lavorato sui set-up da usare, per capire quale fosse la migliore strada da prendere per arrivare preparati al meglio all’avvio “tricolore” di Roma.

Il CIR Junior 2020 riparte da Ceprano

Inizia la ripartenza del rallysmo tricolore, con la presentazione e i primi test ufficiali del CIR Junior 2020. ACI Sport affiancata da Motorsport Italia e Pirelli ha confermato il progetto targato ACI Team Italia all’interno della massima serie nazionale rally. Una due giorni che si è svolta il 2 e 3 luglio a Ceprano, località in provincia di Frosinone, zona interessata dal prossimo Rally di Roma Capitale, con start venerdì 24 luglio. Gara che assegnerà due risultati per il tricolore e sarà la prima dei 7 round complessivi che comporranno il percorso del CIR Junior 2020.

La presentazione è stata una nuova occasione per la Federazione automobilistica italiana di ribadire, a maggior ragione durante l’emergenza epidemiologica, l’impegno preso ad inizio anno quando annunciò i nomi dei componenti della nazionale ACI Team Italia. “Una serata simbolica – dichiara in apertura di serata il Direttore Generale di ACI Sport Spa Marco Rogano – che quest’anno assume una sfumatura particolare. L’obiettivo è trovare un pilota giovane, anche inesperto, sul quale possiamo puntare per i prossimi anni. Come ogni anno il vincitore del CIR Junior avrà la possibilità di partecipare allo Junior WRC nella stagione successiva. Le difficoltà sono state e saranno molteplici per tutto il motorsport, ma noi abbiamo la coscienza a posto: il lavoro non si è mai fermato, neanche durante il lockdown. Tutto per permettere una ripartenza, in ogni settore, seguendo le precauzioni necessarie.”

Concetto ribadito anche dal Direttore Centrale della Direzione per lo Sport Automobilistico di ACI Marco Ferrari: “finalmente siamo al kick-off. Finalmente viene il bello, ma non abbassiamo la guardia. Come Federazione dobbiamo proseguire a indicare le direttive secondo le norme emanate dal Governo, per farle rispettare sui campi di gara. Il lavoro intenso ed il confronto costante con organizzatori, team, preparatori e piloti è stato fondamentale in questa fase. A tutti loro oggi facciamo il nostro in bocca al lupo.”

Per la stagione sportiva ormai alle porte saranno quindi sei gli equipaggi a caccia del titolo di campione italiano, tutti a bordo delle Ford Fiesta R2 gestite unicamente dalla struttura tecnica romana capitanata da Max Rendina: “fa piacere vedere l’emozione da parte dei ragazzi per questa nuova avventura. Porteremo avanti il progetto di ACI Team Italia – spiega il patron di Motorsport Italia – secondo gli accordi triennali concordati con ACI Sport. Per noi è un orgoglio essere la struttura tecnica di questo CIR Junior, che ogni anno si conferma un campionato di caratura internazionale.”

Gestione tecnica sviluppata con il supporto costante di Pirelli, fornitore unico di pneumatici rappresentato per l’occasione dal’Ing. Alberto Ferloni e da Matteo Romano, responsabile sportivo per l’Italia che commenta così: “Pirelli accompagnerà questi giovani piloti nel loro percorso di crescita. L’affiancamento li aiuterà a comprendere e a sviluppare la loro conoscenza ed esperienza nella gestione degli pneumatici. Per questo abbiamo scelto di affiancare loro un tecnico Pirelli esclusivamente dedicato. Il CIR Junior si attesta ogni anno come una competizione di caratura internazionale. Il format e l’agonismo sono simili ai rispettivi campionati junior del WRC e dell’ERC”.

Poi tutti a bordo delle Ford Fiesta R2 nell’intera giornata di venerdì 3 luglio. Più di 8 ore non stop durante le quali i sei equipaggi under 26 hanno tenuto a battesimo la propria vettura, sorteggiata e abbinata la sera prima con il classico rituale del “sorteggio-chiavi”. Quindi i talenti italiani hanno approfondito il feeling lungo i 3,5 Km di prova nella campagna frusinate.

Gli equipaggi del CIR Junior 2020

  • 133 Michele Bormolini – Daniel Pozzi
  • 135 Giorgio Cogni – Gabriele Zanni
  • 300 Andrea Mazzocchi – Silvia Gallotti
  • 46 Riccardo Pederzani – Edoardo Brovelli
  • 132 Emanuele Rosso – Andrea Ferrari
  • 298 Mattia Vita – Massimiliano Bosi

Il più “giovane” appena 18enne di Livigno Michele Bormolini, proveniente dal rally cross e prossimo debuttante su strada affiancato da Daniel Pozzi. “Il veterano” Andrea Mazzocchi, piacentino classe ’94, vincitore dell’ultima gara nella passata stagione del CIR Junior al Tuscan Rewind e nuovamente in tandem con Silvia Gallotti. Quindi “i trofeisti”, come Giorgio Cogni, classe ’95 della provincia di Lodi, prima vincitore del Suzuki Rally Trophy poi impegnato nel Peugeot Competition sempre con Gabriele Zanni, oltre ad Emanuele Rosso astigiano del 1994 proveniente con Andrea Ferrari da un’ottima annata nella Suzuki Rally Cup. Completano il six-pack “la vecchia conoscenza” come il lucchese del 1996 Mattia Vita, navigato da Massimiliano Bosi, già partecipante all’Europeo e al CIR Junior 2019 e “la new entry dalla Zona” Riccardo Pederzani, ventiduenne varesino navigato da Edoardo Brovelli che riuscirà a partecipare a questa serie tricolore grazie al “pass” d’iscrizione strappato nell’ultima Finale della Coppa Rally di Zona, quando risultò miglior pilota under 25.

Calendario Campionato Italiano Rally Junior

  1. (24 luglio) Rally di Roma Capitale – 1° Tappa
  2. Rally di Roma Capitale – 2° Tappa
  3. (12 settembre) Rally Targa Florio
  4. (29 agosto) Rally di San Marino
  5. (3 ottobre) Rally di Sanremo
  6. (25 ottobre) Rally Due Valli
  7. (20 novembre) Rally Tuscan Rewind (coeff. 1.5)

Simone Miele e la sua grande passione nelle corse

Simone Miele, classe 1988, del 3 luglio per la precisione, è da oltre un decennio sulla breccia. Qualche anno fa era un ragazzo promettente, oggi è un rallysta competente. Peccato corra poco per questioni di lavoro e che stia lontano dal massimo campionato Tricolore della specialità. Sarebbe un’ottima risorsa e darebbe vita ad interessanti sfide. “Se solo nel CIR ci fossero le WRC…”, potrebbe pensare Simone. E su questo avrebbe ragione da vendere.

Ne approfittiamo per parlare di lui, oggi che è il suo compleanno, e ci piace ricordare la sua prima vittoria nel CIWRC. Rally Elba 2019. Una grande gara, quella disputata nel fine settimana sui difficili e selettivi asfalti dell’Isola. Una gara che sembrava destinata a vedere sul gradino più alto del podio Corrado Fontana con la Hyundai I20 WRC, in testa a poco meno di due prove dal traguardo con 11” di vantaggio su Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC.

Invece, negli ultimi chilometri tutto è cambiato. Una toccata alla Hyundai ha costretto l’equipaggio Fontana-Agnese a ritirarsi. Ne hanno subito approfittato i principali avversari prima soprattutto Simone Miele, protagonista di una lotta serrata sul filo dei secondi con Marco Signor.

Lo scratch finale – con 5,5 negli ultimi 18 chilometri di prova – ha consentito a Miele di scavalcare al fotofinish i rivali conquistando il primo successo stagionale e il primo trionfo nel CIWRC. “Quest’anno siamo partiti decisi su come affrontare il campionato.” ha detto Simone Miele: “Quando abbiamo visto fermo Fontana abbiamo capito che potevamo puntare alla vittoria visto che il gap con Signor era risicato”.

Secondo assoluto alla fine è stato Marco Signor, autore di un’ottima gara, ma che non è bastata. “Miele è stato fortissimo, non sappiamo dove abbiamo perso tempo. Abbiamo mantenuto un passo regolare, senza forzare, ma loro sono stati più veloci”.

Con la vittoria all’Elba, Miele è passato al comando della classifica provvisoria del CIWRC, scalzando Luca Pedersoli, terzo con la Citroen DS3 WRC, ma con la soddisfazione di essere stato il più veloce nella più lunga e dura prova del rally elbano, la Volterraio-Cavo.

Il RIS 2020 decisivo per il titolo WRC: soddisfatto Sticchi Damiani

L’Italia continuerà ad ospitare anche quest’anno la sua prova rallystica mondiale, con il RIS 2020 che, come abbiamo avuto modo di anticipare, è stato inserito nel nuovo calendario a fine ottobre. Un risultato davvero importante, ufficializzato questa mattina dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), che ha diramato il calendario del prosieguo della stagione 2020 del Campionato del Mondo Rally, in cui il Rally Italia sarà la penultima manche della stagione nel weekend che va dal 29 ottobre al 1° novembre.

Sono stati così premiati gli sforzi nel voler far svolgere la gara profusi dall’Automobile Club d’Italia, che organizza la manifestazione in partnership con la Regione Sardegna, e che ha accettato ben volentieri la nuova data, visto l’allungamento sino ad inizio novembre della corrente stagione turistica. Per l’ACI un’ennesima prova di massimo supporto a favore della FIA in questo difficile momento post-Covid per l’automobilismo, dopo la conferma annunciata tempo fa della disputa del GP di F.1 a Monza ad inizio settembre.

“Siamo naturalmente felici che sia stata assegnata una nuova data al RIS 2020, Rally Italia Sardegna, dalla FIA e dalla WRC Promoter” – ha commentato il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. “Sulla conferma della gara nel FIA World Rally Championship, data la qualità espressa dal nostro Rally Italia Sardegna, considerato da tutti ormai come una delle migliori gare del mondiale, non c’erano mai stati dubbi, ma il lavoro per trovare una nuova data è stato lungo e non semplice. Un lavoro che comunque continua per la messa a punto degli accordi definitivi”.

“Ora possiamo solamente aggiungere che la Regione Sardegna ci sarà ancora una volta vicina e che la trattativa con il Promoter sta andando avanti per fare in modo che tutti contribuiscano in maniera fattiva a realizzare un’edizione del rally sempre nel segno della massima qualità organizzativa. Come di consueto un ringraziamento particolare va al Presidente della FIA Jean Todt, che ancora una volta si è rilevato decisivo, dimostrando la sua vicinanza al mondo del motorsport disputato in Italia”, conclude Sticchi Damiani.

Il nuovo calendario del WRC 2020 con il RIS

  1. Montecarlo 23 – 26 Gennaio
  2. Svezia 13 – 16 Febbraio
  3. Messico 12 – 15 Marzo
  4. Estonia 4 – 6 Settembre
  5. Turchia 24 – 27 Settembre
  6. Germania 15 – 18 Ottobre
  7. Italia Sardegna 29 Ottobre – 1° Novembre
  8. Giappone 19 – 22 Novembre

Belgium’s Ypres Rally (2 – 4 Ottobre) e Croazia (data da stabilire) sono le gare di riserva.

Giuseppe Battaglia: ‘A fine 2015 volevo ritirarmi’

Come in tutte le famiglie che si rispettino il padre è colui il quale apre la strada nei momenti più difficili e così è stato anche in casa Jteam, con il presidente Giuseppe Battaglia (nella foto Rallyciak) che si è fatto carico dell’onere di aprire questa travagliata stagione 2020, in occasione del recente appuntamento con il Rally In Circuit Championship.

Al kartodromo di Vrtojba il pilota di Bassano del Grappa, affiancato da Ivan Gasparotto alle note, saliva per la prima volta a bordo della Skoda Fabia R5, messa a disposizione dal team MS Munaretto, per un ritorno all’asfalto che lo vedeva latitante da quasi dieci anni.

Una sorta di linea ideale collega il vicentino all’ultima uscita targata 2010, in occasione del rispolverato Rally di Adria dove chiuse secondo di classe N4, alla guida di una Mitsubishi Lancer Evo IX, in un’edizione dove a far la voce grossa ci furono pioggia e vento.

In quell’occasione si correva all’interno dell’Adria International Raceway e, ora come a quel tempo, è stata proprio la pista a riportare Battaglia al volante di una vettura da competizione.

“A fine 2015 mi ero ripromesso di appendere il casco al chiodo – racconta Giuseppe Battaglia (presidente Jteam) – ma, dopo essere stato caldamente motivato dai miei figli sportivi in Jteam, abbiamo deciso, all’ultimo di organizzare questa rimpatriata, votata al solo divertimento. Era dal 2010 che non correvo più su asfalto quindi non avevo idea di cosa potevo aspettarmi, salendo su una vettura a me sconosciuta e correndo all’interno di un kartodromo.”

I dubbi della vigilia andavano presto a dissolversi già durante le prime battute, cinque le prove speciali in programma al Sabato, con il presidente del sodalizio vicentino che, dopo aver preso le misure alla trazione integrale ceca, iniziava a migliorare sensibilmente il proprio ritmo, chiudendo la prima giornata con un inaspettato terzo gradino del podio.

Domenica, in mattinata, ci si dava appuntamento per affrontare i rimanenti quattro crono in programma, con un Battaglia in forma che si sentiva sempre più a suo agio sulla Skoda Fabia R5, autore di un crescendo che lo vedeva ottenere il miglior tempo sull’ultima speciale.

Un secondo assoluto, di gruppo R e classe R5, che lascia l’acquolina in bocca per il futuro.

“Dopo cinque anni di fermo e dieci di distanza dall’asfalto – aggiunge Battaglia – non posso che essere soddisfatto del risultato. Sinceramente credevo fosse più semplice correre in pista ed invece, soprattutto nella prima giornata, mi ha provato molto a livello fisico. Grazie al team MS Munaretto, a Fabio ed a tutto lo staff, per avermi fatto sentire di nuovo un pilota e per avermi messo a disposizione una Skoda Fabia R5 impeccabile, affidabile e potente, con un assetto regolato ad arte per questa pista. Questa vettura si è rivelata vincente, in particolar modo per la notevole semplicità d’uso. Grazie ad Ivan Gasparotto per avermi spinto a tornare al volante ed alla famiglia Jteam. Grazie a tutti i partners che, in un momento di crisi economica, ci sono stati vicini. E per il campionato? Beh, ci vediamo a Rijeka ad Agosto”.

Il Lana dei record e il valzer dei copiloti in Toscana

Si può parlare di Lana dei record e come di valzer dei copiloti in Toscana. Ma andiamo con ordine. Evidentemente i rally virtuali non sono stati sufficienti ad appagare la fame dei piloti, così le prime due gare post Covid stanno raggiungendo livelli da record o quasi. Il Rally Lana del prossimo weekend veleggia verso quota 130 (126) contro i 106 dell’anno passato ed i 97 del 2018, anno del suo ritorno in scena con il nuovo promoter rallyLANA.Alive e l’organizzazione tecnica della New Turbomark.

Il Rally del Casentino annuncia 108 al via: in quantità meglio ha fatto solo nel 2017. Ma il Rally del Casentino si annuncia un vero e proprio tourbillon sui sedili destra. Giorgia Ascalone si accomoda al fianco di Fabio Andolfi lasciando il posto accanto a Damiano De Tommaso a Patrick Bernardi, che a sua volta lascia Marco Signor, mentre quest’ultimo avrà come navigatore Francesco Pezzoli.

Nuova anche la coppia Marcello Razzini – Rudy Pollet mentre Jasmine Manfredi sarà con Michele Rovatti. Di lunghissimo corso rallystico come singoli ma Inediti in coppia ci saranno Maurizio Rossi e Paolo Zanini. Che il periodo della pandemia abbia lasciato il segno anche in abitacolo?

DP Autosport in Toscana con De Tommaso e Pasquali

In grande stile ed in forza, la ripartenza di DP Autosport dopo lo stop dettato dall’emergenza Covid-19. Debutto e doppio impegno con De Tommaso e Pasquali nel primo round sull’asfalto toscano dell’IRCup che si terrà nel prossimo fine settimana. Al rally toscano dell’IrCup, che si svolgerà purtroppo senza la presenza ed il supporto del pubblico, avrà inizio la stagione 2020 del Team bresciano con un doppio appuntamento che vedrà come protagonisti il gentleman driver Romano Pasquali, navigato dalla figlia Francesca, con la prima delle Skoda Fabia R5.

Ad occuparsi invece della nuova Fabia Evo, arrivata solo da poche ore nella factory di Piancogno direttamente da Mlada Boleslav, sarà il varesino Damiano De Tommaso già vincitore nella stagione IRCup 2019. A sostenere De Tommaso, che sarà coadiuvato dall’esperienza e dalle note del Copilota feltrino Patrick Bernardi, sarà la storica scuderia Biella Corse. L’importante impegno di inizio stagione sarà ancor di più ostico per la presenza dai tanti top drivers italiani, alcuni impegnati nella serie IRCup altri a verificare e testare l’inizio stagione. Anche per il 2020, il team principal Alex Pedrocchi ha affidato la Direzione Sportiva DP Autosport all’esperta regia di Aldo Malchiodi.

Scandola rimette in moto le Hyundai: CIR, ERC e WRC 3

Umberto Scandola su tre fronti, tra CIR, ERC e WRC. “Non ci siamo mai fermati e ora siamo pronti per affrontare le prossime sfide nella maniera migliore”, racconta Riccardo Scandola, responsabile di Hyundai Rally Team Italia. Evoluzioni tecniche, sessioni di test, accordi con nuovi equipaggi, eventi sportivi e finalmente il ritorno alle competizioni. In questi mesi non si è corso, ma a Settimo di Pescantina sede della squadra, si è rimasti al passo con l’evolversi della situazione.

La ridefinizione dei calendari di gare ha permesso di identificare i primi obiettivi nei Campionati Italiani (CIR), Europeo (ERC) e Mondiale (WRC 3) con le Hyundai i20 R5. “Abbiamo recentemente riacceso i motori al Ciocco con il Riders Meet Rally, un’occasione unica dove abbiamo riunito nell’abitacolo delle Hyundai i20 WRC Plus e R5, i campioni dei rally con quelli delle due ruote”.

Il programma principale ruota sull’impegno di Umberto Scandola e Guido D’Amore in ben tre serie. Il Rally di Roma Capitale in programma dal 24 al 26 luglio, sarà la prima doppia sfida valevole per il Campionato Italiano Rally (CIR) e del FIA European Rally Championship (ERC), a seguire arriveranno anche gli impegni nel Campionato del Mondo Rally (WRC 3).

“È stato bello ritornare al volante dopo tre mesi trascorsi a curare principalmente la preparazione fisica” racconta Umberto Scandola. “I primi test sull’asfalto toscano mi hanno permesso di togliere la
ruggine, ma anche di provare tanti nuovi dettagli a livello di assetto e regolazioni, assieme a
un’elettronica del motore ancora più efficace, arrivati direttamente dalla fabbrica ad Alzenau (D). Sono
contento di aver trovato un buon compromesso con il mio stile di guida e penso che fin da Roma
riusciremo ad essere molto veloci, anche ripensando alle mie due precedenti vittorie. Poi nei prossimi
mesi abbiamo in serbo altre novità e la stessa Michelin ci darà una grossa mano con un lavoro di
sviluppo per essere sempre più competitivi”
.

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

Luca Rossetti in test con la Hyundai sullo shakedown di Alba

Luca Rossetti in test con la Hyundai i20 R5 sul tracciato dello shakedown del Rally di Alba 2020 (nelle immagini di Elio Magnano), che partirà sabato 1 agosto alle 19.01 da via Vittorio Emanuele II nel centro storico di Cherasco, che rappresenta la grande novità della quattordicesima edizione del rally langarolo, città che ospiterà per tutta la giornata di sabato anche il test in gara con le vetture da corsa.

Il tratto di strada che interessa lo shakedown su cui si sta svolgendo ora il test Hyundai di Luca Rossetti è a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con la frazione San Bartolomeo e ha una lunghezza del tracciato è di 2,750 Km. È lo stesso percorso, quasi totalmente in salita, usato come shakedown in tutte le edizioni del Rally di Alba dal 2015 ad oggi, però non è mai stato usato come prova speciale. Si trova situato molto vicino alla sede del team BRC, che ospita nel suo piazzale il parco assistenza per chi partecipa allo shakedown.

La sede della direzione gara e dei servizi di gestione della gara sarà, come sempre, nel Palazzo mostre e congressi intitolato a Giacomo Morra di Piazza Medford 3 ad Alba. Il parco assistenza sarà posizionato in Piazza Medford e nell’attigua piazza Sarti. I riordini saranno in Piazza Cagnasso, dove verrà posizionata anche la pedana d’arrivo.

Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano
Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano

Questa è una piccola novità dettata dai lavori di rifacimento della pavimentazione previsti in piazza Michele Ferrero dove la gara si concludeva negli scorsi anni e dall’esigenza di raggruppare il più possibile la logistica cittadina per poter meglio gestire il protocollo sanitario previsto. Tutte le altre anticipazioni sul Rally di Alba le trovate in questo articolo, che viene aggiornato in base alle novità.

Test rally 2020 a tutta nel nord ovest di Italia (VIDEO)

Test a manetta nel nord ovest di Italia con le auto da rally in questo nuovo inizio del 2020. Si è iniziato con il test a Bormida, sull’ex provinciale del Melogno, grazie anche al sostegno e all’attenzione di Fulvio Florean, rallysta in prestito alla politica come vicesindaco ed assessore al turismo e allo sport. Nei giorni scorsi, infatti, i piloti liguri hanno provato a riprendere confidenza con il volante lungo i sette chilometri tra Piano Soprano e Passo del Melogno.

Pochi giorni dopo, in questa ripartenza del 2020, sono seguiti i test rally organizzati dalla Sport Rally team di Piero Capello sul bellissimo tratto della prova speciale della Dronero-Montemale. In particolare, quella piemontese è stata una giornata fantastica, che ha consentito a tante persone di godere dell’atmosfera goliardica di un rally.

Una giornata di confronto tecnico, una giornata di promozione per i prodotti e le Coppe Michelin. Ma soprattutto una giornata di ritorno allo sport vivo e praticato. Questo è stato il significato della presenza di Michelin Motorsport, con i suoi mezzi e i suoi tecnici in parco assistenza e sull’asfalto della prova, sabato 27 giugno a Dronero, dove si è svolto il test collettivo organizzato dallo Sport Rally Team che di fatto ha riaperto la stagione rallistica 2020.

“Riprendere il colloquio con piloti e preparatori su basi concrete è stato molto stimolante” ha commentato a fine giornata Fabrizio Cravero, responsabile competizioni di Michelin Motorsport per l’Italia. Lo spazio occupato da uomini e mezzi della Casa di Clermont Ferrand è stato un costante punto di riferimento per tutta la giornata. Il piacere di rivedersi e parlarsi, distanti ma vicini. Di seguito, la galleria foto di Elio Magnano e il video di Top Video Rally.

Terremoto nel WRC tra sponsor in fuga e CEO dimissionari

Nello stesso preciso momento in cui il team manager di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, si diceva certo che lo sviluppo degli pneumatici Pirelli per il 2021 riuscirà a concludersi con ottimi risultati, nonostante i pochi mesi rimasti a disposizione, nel WRC si abbatteva un doppio terremoto, ma questa volta di magnitudo 7 (tra sponsor in fuga e CEO dimissionari) che annuncia di avere pesanti ripercussioni tra la fine dell’anno e la prossima stagione.

Un terremoto doppio e di forte entità, dicevamo, quello registrato oggi nel Mondiale WRC. La Neste e il Rally di Finlandia divorziano. Nonostante si sia scelto di rinviare l’edizione 2020 della gara finlandese, la compagnia finlandese di raffinazione, trasporto e vendita di petrolio e biodiesel con sede a Espoo, che sponsorizza la gara da qualche decennio, ha deciso di ritirare il proprio sostegno alla famosa competizione del Mondiale WRC.

Come se non bastasse, le snervanti trattative tra gli organizzatori del Rally della Nuova Zelanda e il Governo locale, che fino ad ora hanno solo prodotto fumate nere, hanno portato il CEO della competizione oceanica, Michael Goldstein, a dimettersi con effetto immediato. La Clubhouse di Goldstein è un’agenzia di marketing sportivo con sede in Nuova Zelanda specializzata in grandi eventi. Oltre al rally organizza il New Zealand Open (Golf) 2014-2021 e ha gestito in passato il New Zealand Women’s Open LPGA 2017, il NZ PGA Championship 2012-13, l’Asia Pacific Amateur Championship 2017, oltre al Legends of Speed ​​Gala Dinner 2016.

Il Governo neozelandese vuole chiudere i rapporti di ogni genere con gli altri Paesi e va da sé che questa posizione non consente alcun margine di manovra per organizzare un rally iridato e nessuna manifestazione internazionale in quell’isola. Se nessuno può entrare a nessuna condizione, non c’è nulla da continuare a discutere. Ma adesso bisognerà trovare un sostituto e fermarsi prima di fare ulteriori danni, prendendo atto del fatto che in Nuova Zelanda non ci sono le condizioni per correre.

La 2C Competition porta la Hyundai WRC privata in Italia

Il team 2C Competition è uno dei team di rally più prestigiosi in Francia, oltre ad essere la struttura con cui Pierre-Louis Loubet è riuscito a diventare campione del WRC2 2019. Questa struttura ha anche l’onore di essere la prima squadra ad avere un’unità privata della Hyundai i20 Coupe WRC che vedremo in azione il prossimo luglio a Roma e poi subito dopo ad Alba.

Nell’accordo originale, la struttura avrebbe dovuto gestire questa vettura in nove eventi WRC a partire dal Rally del Portogallo con Loubet al volante. Il giovane francese è il capostipite del programma Junior della federazione francese (FFSA). Ma ora il programma è cambiato, per forza di cose. Quindi, la 2C Competition porta la Hyundai WRC privata in Italia.

Fino ad ora, solo M-Sport aveva venduto unità di terza generazione della World Rally Cars a piloti privati come Lorenzo Bertelli, Mads Ostberg o strutture come OT Racing e JanPro Racing. Né Hyundai Motorsport e né Toyota Gazoo Racing lo avevano fatto fino ad ora. E neppure Citroen Racing con la Citroen C3 WRC, che è ricomparsa come muletto da test per gli pneumatici Pirelli del WRC 2021.

Debutto italiano della Fiesta Rally4 firmato RSE

La RSE, cioè la Rally Sport Evolution di Claudio Albini, è pronta alla ripartenza, che per il team bergamasco si annuncia davvero speciale. “Finalmente proviamo a tornare ad un minimo di normalità”, dice Albini, che non vede l’ora di portare finalmente al debutto italiano la Ford Fiesta Rally4, importante investimento fatto ad inizio anno e poi messo nel congelatore a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus che, nella Bergamasca, si è abbattuto con una violenza incredibile.

La Ford Fiesta Rally4 della RSE debutterà sulle prove speciale della gara toscana che inaugura l’IrCup, il Rally del Casentino, e a portarla al’esordio sarà l’equipaggio composto da Michele Griso ed Elia De Guio, che utilizzeranno pneumatici Pirelli.

Christopher Lucchesi ambasciatore della sicurezza

La ripresa dell’attività sportivo-motoristica 2020 si avvicina e Christopher Lucchesi, il giovane di Bagni di Lucca, figlio d’arte, da due anni impegnato nel Campionato Italiano Rally si farà trovare pronto. L’idea della stagione 2020 di Lucchesi junior era il Campionato Italiano nella categoria “due ruote motrici”, e quella è rimasta, pur con l’attività sospesa nei mesi addietro a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il programma sarà rispettato, con una Peugeot 208 R2 della bresciana GF Racing come portacolori della Project Team ed affiancato da Marco Pollicino, la stagione partirà dal rally RomaCapitale del 24-26 luglio ma Lucchesi, in concerto con la squadra, ha deciso di “allenarsi” alla prima gara che verrà organizzata dopo il periodo di confinamento sanitario, vale a dire il 40° Rally del Casentino, a Bibbiena (Arezzo), il 3-4 luglio.

Sarà l’occasione giusta per tornare al volante e riprendere in mano ed a mente tutti gli equilibri necessari per andare poi ad affrontare il primo impegno tricolore capitolino, una sfida anche a livello continentale, in quanto aprirà infatti il Campionato Europeo Rally.

“Finalmente si riparte. Non nascondo che ad un certo punto, nei momenti tristi di chiusura in casa temevo che dovessimo stare fermi tutto l’anno ed invece eccoci che possiamo ripartire. Non sarà certamente tutto come prima, ma voglio dare un pensiero alla Federazione, che a mio avviso ha fatto un grande lavoro per permettere all’automobilismo nazionale di riprendere l’attività”, ha detto Christopher Lucchesi.

“Roma sarà il primo appuntamento stagionale del programma che abbiamo concepito già ad inizio anno, ma abbiamo deciso con la squadra di essere al via del Rally Casentino a titolo di test, sono sicuro che sarà un lavoro importante, dopo sei mesi e passa di stop totale. Abbiamo deciso di non essere al via a Lucca, la gara del mio cuore, in quanto è troppo a ridosso della trasferta a Roma, anche il più piccolo problema potrebbe diventare vincolante per correre con tranquillità all’esordio tricolore ed avviare bene la stagione”.

Christopher Lucchesi, nella sua attività sportiva 2020 sarà “ambasciatore” del Comune di Bagni di Lucca. Porterà con sé, sui campi di gara e nelle altre iniziative a lui legate, il logo, il patrimonio e la cultura di Bagni di Lucca. Un impegno e una responsabilità importante per il giovane che, onorato di questo patrocinio, si adopererà al massimo possibile per la promozione e la valorizzazione del territorio, diventando anche un riferimento per tantissimi giovani appassionati di auto, di competizioni.

Sarà testimonial per la sicurezza stradale, dell’etica sulla strada, per una guida responsabile ed ecosostenibile. Un progetto quello intorno a Lucchesi jr. che, avvalendosi della Academy Road Safety, si farà promotore di iniziative che coinvolgeranno i giovani, dai bambini ai neopatentati ma anche a chi ha già esperienza nella guida, quindi in prima linea, insieme all’Amministrazione Comunale di Bagni di Lucca, su un aspetto molto delicato e purtroppo sempre troppo doloroso per i numerosi incidenti che purtroppo riempiono le cronache nel quotidiano.

Riparte il Memory Fornaca 2020 con quattro gare

È ripartenza anche per il Memory Fornaca 2020. Stoppato lo scorso marzo a poche ore dal via dall’emergenza Covid-19, il trofeo non segna il passo e ha rivisto i punti salienti in linea con altre Serie Ufficiali e Campionati, anche per dare un forte segnale d’incoraggiamento alla ripresa grazie alla volontà degli appassionati organizzatori “Amici di Nino”. Delle sette gare in origine, quattro vengono confermate dando la possibilità di partecipare comunque ad un’edizione che promette una sfida sino all’ultimo chilometro di prova speciale.

A dare il via alla nona edizione del Memory Fornaca, sarà l’attesissimo Rally delle Vallate Aretine, che dopo il rinvio di marzo ha trovato collocazione nel calendario nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 luglio. Poi, ancora la Toscana protagonista con la classica tappa del Rallye Elba Storico prevista dal 17 al 19 settembre, mentre il mese di ottobre – nei giorni 24 e 25 – propone il nuovo entrato Giro dei Monti Savonesi con sede ad Albenga. Gran finale venerdì 27 e sabato 28 novembre a Chieri con la settima edizione de “La Grande Corsa”, gara a coefficiente 2 che assegnerà i titoli 2020, sempre organizzata dal team chierese in collaborazione con il Club della Ruggine.

Oltre al calendario, si annuncia un cambiamento anche per la modalità delle iscrizioni al trofeo dettato dalle normative in vigore, soprattutto quelle volte ad evitare assembramenti di persone; non potendo quindi garantire la presenza dell’ormai tradizionale punto di ospitalità allestito in ogni gara dagli organizzatori, le adesioni si effettueranno col classico metodo dell’invio del modulo scaricabile dal sito ufficiale e saldo della quota tramite bonifico bancario.

Sarà un Memory diverso dalle precedenti, soprattutto per la mancanza di quella situazione conviviale ed amichevole che caratterizzava il pre-gara durante le operazioni di verifica, ma va anche detto che, se le future normative lo permetteranno, il gazebo degli Amici di Nino tornerà ad esser presente con la consueta ospitalità ed allegria, prima di concentrarsi per affrontare al meglio la sfida lungo le prove speciali ed ambire ai prestigiosi premi, quali il prestigioso orologio Baume & Mercier, oltre alle tute ignifughe e sedili da competizione.

Fabrizio Giovanella a caccia del 2RM nell’IrCup

Fabrizio Giovanella sarà uno dei volti nuovi dell’IrCup 2020. Il pilota di Masera ha infatti deciso che affronterà le gare stagionali valevoli per la serie asfaltata provando a fare un salto di qualità dopo le esperienze dello scorso anno. Ex motociclista, Giovanella ha debuttato nei rally solo nel 2018 collezionando, in breve tempo, significative prestazioni con vetture a due ruote motrici di marca Renault.

Proprio da questa certezza partirà Giovanella: sarà infatti la Renault Clio S1600 della MS Munaretto la vettura con cui il driver 1984 portacolori della Twister Italia affronterà la sfida insieme al conterraneo Andrea Dresti. Giovanella nella stagione 2019 ha vinto la categoria 2Ruote Motrici e la classe S1600 nella Coppa Rally di Zona – insieme a Stefano Destro – giungendo poi secondo alle spalle di Vescovi nella finale di Como; non male per un ragazzo che ha debuttato nel giugno 2018 in occasione del Valli Ossolane.

“Sono uno che ha sempre amato le sfide – afferma il trainer piemontese – e anche questa sarà tale; sebbene l’IRC si disputerà su tre appuntamenti, stiamo parlando di gare a me nuove e quindi ricche di incognite per cui bisognerà usare la testa e non solo il piede destro! Io e Andrea però cercheremo di lavorare sodo per puntare come sempre: non vogliamo certo fare le comparse!”

A seguito del Covid-19 che ha “mischiato le carte” per tutte le competizioni sportive, il Casentino, prima gara dell’IRC Cup 2020, risulterà essere anche il primo rally del panorama europeo ad essere disputato portando su di sé le attenzioni mediatiche di tutti gli addetti ai lavori e del pubblico.

Scuola Rally Aci Sport ripartita con un due giorni di test

Due giornate di test rally presso la Pista Azzurra di Jesolo riportano i motori della Scuola Rally Aci Sport a pieno regime. Gli Istruttori federali Paolo Andreucci, Anna Andreussi, Alessandro Bettega, Piero Longhi hanno messo alla prova i partecipanti su Skoda Fabia R5 e Ford Fiesta N5. Due giorni di test, il modo migliore per lanciare a pieni giri la macchina operativa della Scuola Rally Aci Sport che non si è mai fermata: quella della Scuola Federale Aci Sport Michele Alboreto, tornata a correre in questi giorni per il settore rally.

A coordinare sul campo le attività di corsi e test messi a disposizione dall’Accademia Nazionale sono stati quattro istruttori di spicco. Nella L’istruttore Alessandro Bettega ha dato il via con la prima sessione di test abilitazione presso la Pista Azzurra di Jesolo, con tre driver che si sono alternati al volante di Skoda Fabia R5.

Quindi, la seconda giornata di test, stessa pista, con un terzetto d’eccezione composto dagli istruttori Piero Longhi, Anna Andreussi e Paolo Andreucci. In questo secondo test-day per la sessione pratica è stata utilizzata una Ford Fiesta N5. Sono quindi a disposizione tutti i corsi della Scuola Federale, per i rally come nei settori drifting, velocità e karting.

WRC 2020 a sette gare e il RIS salva il calendario?

Non c’è nulla da dire: 5.000.000 di euro sono tanti. I promotori del Rally Liepaja hanno concluso le trattative con il Promoter del WRC. La gara si correrà dal 14 al 16 agosto e sarà vaida solo per l’ERC. Da settimane i promotori del WRC stanno cercando di trovare la quadra per avere un nuovo calendario 2020 con almeno altre 6-7 gare rispetto a quelle già disputate. Si sperava di unire eventi ERC con eventi WRC, ma entrare nell’Olimpo costa il quintuplo di una gara dell’Europeo Rally. Ma volete sapere come potrebbe andare a finire? WRC 2020 a sette gare e il RIS salva il calendario (alla faccia di chi vorrebbe il RIS annullato e il nuovo Rally di Italia a Monza, in autodromo).

Ma le brutte notizie non soffiano solo sul Liepaja 2020. Infatti, il direttore della Commissione Rally della FIA pensa che da agosto a novembre potranno essere svolti solo quattro rally per quanto riguarda questa disgraziata stagione, per un totale di sette. Il problema sono solo i soldi: 5.000.000 di euro sono tanti. Non c’è nulla da dire. Possono portare al fallimento. Chi organizza ci pensa, eccome si ci pensa con la crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19.

Il Promoter del WRC e la FIA sono sostanzialmente “disperati”, l’alternativa è mettere mano al regolamento del WRC per dare un campione entro fine anno. Entrambi, in sinergia, stanno lavorando per preparare la seconda bozza del calendario 2020 del WRC, dopo l’interruzione in causata dalla pandemia di Covid-19.

“La prospettiva più realistica è un calendario a sette rally e siamo vicini a realizzarlo – ha dichiarato Matton -. Sicuramente ci sono molti punti interrogativi, ma ho visto un grande impegno da parte degli organizzatori per fare tutto il possibile per partecipare al WRC. Lo stesso lo abbiamo visto negli altri campionati, come l’ERC, e l’enorme lavoro che hanno fatto, ad esempio, al Rally Roma Capitale riguardo l’applicazione del distanziamento sociale”.

“Discorso a parte è da fare sul Rally Italia Sardegna, che è stato rinviato mi pare di aver capito per motivi economici, ma la Regione Sardegna conta di averlo anche quest’anno, anche se verrà disputato in bassa stagione turistica – conclude Matton -. Realisticamente, restano cinque rally in ballo. Probabilmente, solo quattro di questi saranno disputati, salvo sorprese da parte del Consiglio Mondiale che dovrebbe ratificare il nuovo calendario e renderlo pubblico nel corso della settimana prossima”. Anrà a finire che il WRC 2020 sarà a sette gare e il RIS salverà il calendario.

I Rally a porte chiuse e il ricatto dei Prefetti

Rally a porte chiuse, per favore silenzio. Ormai da giorni impazza sui social un braccio di ferro virtuale sui rally costretti a porte chiuse dall’attuale decreto ministeriale. C’è chi dà la colpa alla federazione Aci Sport, che in questo caso non ha colpe, ma è semplicemente costretta a recepire gli “umori” del Governo altrimenti rischierebbe di non consentire allo sport che rappresenta di ripartire. Poi, in questa polemica che alza i toni ora dopo ora, c’è chi se la prende col Governo, con i sindaci e con le Regioni. Quello che non è chiaro è se ci si sfoga con le persone sbagliate per comodità…

Partiamo dall’inizio per provare a fare chiarezza e a districarci in un campo minato che, a ben vedere, rasenta l’illegalità. Cioè, se non ci fosse l’emergenza sanitaria da epidemia ancora in corso, una decisione del genere non sarebbe neppure ipotizzabile, salvo vedersi presentare un ricorso d’urgenza con un avvocato. Invece siamo in Italia e non solo è pensabile, ma si è studiato (roba maniacale) un metodo coercitivo (perché si tratta di sottomissioni) che attraverso il ricatto costringe un organizzatore, in questo caso il Lana, a mandare in scena un rally a porte chiuse in un momento in cui nulla è a porte chiuse.

In prova speciale valgono le norme del Codice della Strada, le stesse e identiche norme che valgono sul marciapiede di ogni città, grande o piccola che sia. Quindi, se in strada è già consentito stare tra amici e addirittura senza mascherina, riuscite a trovare un perché la stessa cosa può avvenire su un tratto di strada pubblica a condizione che quel tratto di strada non sia per un determinato giorno una famigerata PS con persone amiche tra loro che al posto di sporcare i boschi si godono una gara? Non ce n’è motivo. Ci viene in mente una frase del mitico Ugo Fantozzi, ma non possiamo riportarla perché seppure perfettamente aderente alla realtà e con lo stesso odore, potrebbe risultare offensiva.

I rally a porte chiuse sono una violenza. Violenza psicologica che si esercita sugli appassionati, che sanno perfettamente di avere il sacrosanto diritto di andarsi a gustare una gara in prova speciale, mediante uno sporco ricatto a cui vengono sottoposti gli organizzatori: se c’è qualcuno in prova speciale c’è l’obbligo di annullarla. Ecco il ricatto. Siccome non posso chiedere ai cittadini appassionati di rally di non venire nei boschi, allora costringo l’organizzatore ad annullare la gara, con tutti i problemi anche economici annessi e connessi.

Fino ad ora non abbiamo letto da nessuna parte critiche ad una verità che è sotto gli occhi di tutti. Fino ad ora abbiamo letto che è colpa della federazione (perché?), del governo (più o meno, bisognerà vedere il prossimo decreto), dei sindaci e delle Regioni (nulla di più sbagliato). Il ricatto lo esercitano i prefetti (che in questo caso sono strumenti) che rappresentano il governo sul territorio. A ciò si aggiunga che molti prefetti interpretano, perché in fondo tutti vogliono ripartire ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di eventuali nuovi contagi.

La speranza è nel futuro. Il decreto ministeriale in questione è fortunatamente in scadenza. L’epidemia da nuovo coronavirus sembra diventare sempre più debole. Ci sono oggettivamente speranze che il prossimo decreto sia molto più elastico e in quest’ottica tutte le gare che si svolgeranno dalla seconda metà di luglio potrebbero beneficiare di una nuova situazione.

Diventerebbe davvero difficile far disputare a porte chiuse rally che hanno già riorganizzato gli spazi per il pubblico in prova speciale o che annunciano al via Ott Tanak, Thierry Neuville, Dani Sordo. Cosa fare? Per adesso, forse, è saggio cedere al ricatto per rispetto degli organizzatori, che sono alla base del rallysmo. Provate ad immaginare un rally se non ci fossero loro…

Fabrizia Pons, donna dei record mondiali

“È stata pura gioia lavorare con Fabrizia Pons. Forse avevo bisogno di questa esperienza per apprezzare cosa significasse avere una navigatrice, che chiama le note in toni dolci che hanno un effetto decisamente rilassante per la pace mentale di un pilota!”. A dirlo è Ari Vatanen. Sì, proprio lui.

Fabrizia Pons – torinese doc nata il 26 giugno 1955, è stata sia pilota rally sia copilota, unica, insieme al francese Jean-Claude Lefèbvre, ad avere conquistato punti nel Mondiale WRC in entrambi i ruoli (ed è stata anche pilota di motocross), navigatrice dal 1981, mentre come pilota la Pons si classificò nona al Rally di Sanremo 1978.

Fabrizia Pons, campionessa italiana femminile di rally internazionali per tre anni consecutivi (dal 1976 al 1979), nonché storica navigatrice di Michèle Mouton e pilota Audi, in tempi recenti ha partecipato al Rally Dakar al fianco della tedesca Jutta Kleinschmidt.

Dopo l’ultima esperienza dakariana, nel 2007 a fianco di Ari Vatanen, conclusasi con un ritiro, nel 2008, la Pons ritrova Michèle Mouton. Detiene con lei il primato di aver vinto un rally per la prima volta con un equipaggio tutto femminile, in una storica vittoria a Sanremo nel 1981.

Le due tornano a gareggiare in Nuova Zelanda al Dunlop Classic Otago Rally a bordo di una Ford Escort RS, 22 anni dopo il tragico Tour de Corse del 1986, che costò la vita a Henri Toivonen e Sergio Cresto. Ma la straordinaria carriera di Fabrizia non si limita al ruolo di navigatrice, riassumibile in 224 gare complessive disputate, di cui 88 mondiali.

Nel suo palmarès ci sono infatti anche quattro titoli italiani femminili come pilota; inoltre la passione della torinese si è declinata anche nelle due ruote, essendo stata l’unica donna pilota a correre con continuità nel panorama nazionale Motocross tra il 1971 e il 1975.

Gravi lutti per Marco Rogano e Daniele Settimo

Domenica, mamma di Daniele Settimo, e Alberto, papà di Marco Rogano e già apprezzato presidente della Csai negli anni ’70, se ne sono andati quasi contemporaneamente nelle scorse ore. Due gravissime perdite per due dei massimi dirigenti di Aci Sport: Settimo è presidente della Commissione Rally, Rogano è l’attuale Direttore Generale di Aci Sport.

Alberto Rogano, 99 anni, è stato uno dei più attivi dirigenti federali (venne coinvolto anche nella creazione della Federazione Nazionale Karting nel 1960) e nel 1975 gli era stata attribuita la Stella d’Argento del Coni. A Daniele Settimo e Marco Rogano, ed alle rispettive famiglie, le sentite condoglianze di RS.

Renato Fruzzetti, un pezzo di storia dei rally in Toscana

Se n’è andato Renato Fruzzetti, un pezzo di storia dei rally toscani. Memorabili i suoi traversi nelle corse su strada toscane degli anni Novanta. Indimenticabile nelle curve del Valdinievole, uno dei suoi rally preferiti. Nel 1979, Renato Fruzzetti e un gruppo di giovani appassionati, piloti e navigatori, Luca Ciucci, Edoardo Petrini, Moreno Galliani e Augusto Parenzi, s’inventarono una nuova gara: il Rally dello Zoccolo.

Leo Todisco Grande, giornalista toscano responsabile di diversi uffici stampa nelle gare del Granducato da rally, ha detto: “Si affollano i ricordi alla brutta notizia della scomparsa di Renato Fruzzetti, di sicuro uno dei più veloci rallisti toscani di sempre. Con il quale ho avuto sempre grande feeling. Un amico con lampi di simpatica follia che, dopo un po’ di anni che aveva smesso di correre, si ricordò di me, invitandomi, quando affrontò l’impresa, poi non riuscita, di organizzare un rally internazionale a Cuba”.

Il tentativo di organizzare un rally a Cuba lo ricorda bene anche Max Sghedoni che tramite un post su Facebook conferma: “A Renato Fruzzetti e a quel mese trascorso con lui ai Caraibi per cercare di “inventare”, su invito del governo castrista, il primo rally Internazionale di Cuba… I tre puntini sospensivi dovrebbero suggerirvi e invitarvi ad immaginare di tutto e di più. Fatelo pure… ma con un sorriso. Vi è poesia anche e soprattutto nel ricordo”.

Alessandro Bugelli, altro giornalista toscano, anche lui responsabile di molti uffici stampa nelle gare di “casa”, ricorda: “A lui ero molto legato, come sono molto legato a Massimo Cesaretti, uno dei suoi storici copiloti. Nel 1990, al Rally degli Abeti, quando correvo con Dalio Martinelli con la “cinque” GT Turbo Gruppo N, avemmo un cruento incidente nella PS del Melo. Una botta devastante frontale contro una pianta, che poi mi tenne ingessato per oltre due mesi. Renato e Massimo, tra i nostri rivali più accesi e temibili, partivano dietro a noi, con la stessa vettura. Io ed il mio pilota eravamo svenuti in macchina, intrappolati, e c’era rischio di incendio. Arrivarono sul luogo dell’incidente, si fermarono, lasciarono il loro estintore e si affrettarono a raggiungere il fine prova per dare allarme. Da quel momento quei due uomini con la barba divennero per me due Santi, per il nobile gesto che fecero. Nobile e non certo scontato. Ma c’era un particolare: erano (e sono) dei Signori. Soprattutto nella vita. La mia gratitudine ed anche quella, credo, del mio pilota di allora sono e saranno infinite per il gesto che fecero, io ho sempre detto comunque salvandoci la vita, e per l’insegnamento che hanno dato. Adesso sono a piangere la scomparsa di Renato. E avendone conosciuto il perché ci ha lasciati non è facile farsene una ragione. No. Non ci sto. No”.

Massi Mussella lo ha ricordato definendolo “Amico di tante serate. Lo ho ammirato prima di iniziare a correre, ancora di più guardando i tuoi tempi quando anch’io ho provato a fare il pilota. Protagonista di tanti dei miei video ai tempi della Pro-Bike Videoproduzioni. Ultimamente ci siamo frequentati alle cene che continuo ad organizzare per tenere viva la passione ed i ricordi. Ci mancherai a quelle cene.
Tanta tristezza, ma il piacere dei ricordi resterà con me. Ciao Piedone con te se ne va una parte importante dell’automobilismo lucchese e non solo. Ci troveremo ancora intorno ad un tavolo passato questo assurdo periodo e tu sarai con noi, le tue imprese, i tuoi aneddoti non ci lasceranno mai”.

Andrea Crugnola in test prima del Rally del Casentino

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, ex equipaggio ufficiale Citroen Italia che si è visto cancellare il contratto con la filiale italiana di Citroen a causa del Covid-19, sono degli ossi duri e non mollano, anzi rilanciano con una sessione di test. I due, il 25 giugno 2020 hanno ripreso ufficialmente le attività in vista degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally, come si vede dalle immagini AmicoRally.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che ora sono sostenuti privatamente dalla FPF Sport di Fabrizio Fabbri, che ha scritto la storia italiana dei rally a firma Peugeot e Citroen, hanno effettuato una sessione di test di preparazione in Toscana al Rally del Casentino, prova inaugurale di un IrCup mutilato a tre sole prove (anche in questo caso scelta obbligata dalla crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus).

Al via dal Lana la Michelin Rally Cup 2020

Definiti i calendari dalla Federazione, le Coppe Michelin tornano in prova speciale, con un ricco montepremi in denaro, oltre a pneumatici turismo e Motorsport track Connect. Prima gara della Michelin Zone Rally Cup il Rally Lana a Biella dell’11 luglio, mentre la Michelin Rally Cup prenderà il via con il Rally Alba del primo agosto. Dunque, si riparte.

La Michelin Rally Cup prende in considerazione le quattro gare a calendario 2020 del Campionato Italiano Rally WRC, ovvero Rally Alba (2 agosto), Rally San Martino di Castrozza (6 settembre), Rally Elba (11 ottobre) e Rally Due Valli (25 ottobre). I concorrenti saranno suddivisi in quattro raggruppamenti e verrà stilata anche una classifica femminile e una riservata agli Under 25, oltre a una classifica assoluta.

Pronta a scattare anche la Michelin Zone Rally Cup che si svilupperà nell’ambito delle 24 gare della Coppa Rally di Zona. Per ognuna delle nove zone in cui è divisa l’Italia, i concorrenti saranno suddivisi in cinque raggruppamenti.

Inoltre sarà stilata una classifica femminile e una riservata ai concorrenti Under 25. I vincitori di ciascun raggruppamento saranno ammessi alla Super Finale Michelin, in programma al Trofeo ACI Como del 7-8 novembre, che avrà classifica dedicata. Saranno inoltre ammessi al Super Finale Michelin gli iscritti alla Michelin Zone Rally Cup vincitori del proprio raggruppamento nelle gare CIR-WRC.

Come negli anni precedenti l’iscrizione ad entrambe le coppe è gratuita e ai concorrenti è fatto unicamente obbligo di montare pneumatici Michelin marcati con il logo M Rally Cup”, acquistati presso i distributori Bellotto S.p.A. o Lunigiana Gomme che riserveranno ai concorrenti un extra sconto del 5% sull’acquisto dei pneumatici ed applicare sulla carrozzeria della vettura gli adesivi Michelin.

Trofeo Pirelli Accademia nelle Coppe Rally di Zona

La ripresa dell’attività rallystica in Italia segnerà anche la partenza dell’annunciato nuovo Trofeo Pirelli Accademia che sarà legato alle nove Coppa Rally di Zona ed alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

Grazie all’impegno di ACI Sport, la federazione automobilistica italiana, nella riorganizzazione dei calendari e nella stesura di protocolli di specialità in grado di garantire il doveroso e indispensabile rispetto delle norme anti-contagio, si torna a parlare di rally con la prospettiva di offrire ai praticanti sei mesi di competizioni di buon livello e di rispettare il triplice lo scopo del nuovo Trofeo Pirelli – Accademia:

Favorire l’attività dei piloti privati attraverso un montepremi che Pirelli ha sostanzialmente confermato e in parte integrato, e che va ad aggiungersi a quello – inalterato – messo in palio da Aci Sport per le serie di Zona e che avrà nella finale di Como il suo coronamento.

Supportare tecnicamente gli utilizzatori dei pneumatici Pirelli attraverso la presenza di personale tecnico Pirelli in occasione di selezionate gare di zona per far conoscere meglio le potenzialità e come utilizzare al meglio i pneumatici PZero, Cinturato e Scorpion.

Promuovere i migliori piloti attraverso il montepremi legato alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia, che già prevedeva anche premi destinati a Under 25 e “femminile” e ora via aggiunge quelli perle vetture di classe R2B.

Iscrizione gratuita, punti Aci Sport. Per semplicità e facilità, il Trofeo Pirelli – Accademia ha iscrizione gratuita e il solo obbligo di utilizzare pneumatici Pirelli. Lo stesso calendario e sistema di punteggio corrisponde con quello previsto da ACI Sport. Pertanto il punteggio finale di ogni Zona per ciascun iscritto si ricaverà semplicemente considerando quello indicato da ACI Sport, escludendo dalla graduatoria finale di zona i piloti non iscritti e/o che non hanno rispettato i regolamenti.

Premi per ogni Zona. Il Trofeo Pirelli- Accademia prevede premi per i primi cinque classificati di ogni Zona, differenziati in base al numero di gare di ciascuna di esse. La classifica di Zona considerata sarà quella unica stralcio dei soli iscritti e terrà in considerazione per ogni pilota il punteggio conquistato nella sua classe.

Premi Pirelli cumulabili con altri. Sempre per favorire i piloti, la formula del Trofeo Pirelli – Accademia è stata studiata perché sia loro possibile competere contemporaneamente anche alla conquista di altri premi cumulabili con i suoi specifici legati ad altre serie che prevedono la possibilità o l’obbligo di utilizzare pneumatici Pirelli, ad iniziare da quelli messi in palio da ACI Sport e quelli del Peugeot Competition.

Bartolomeo e Fabio Solitro alla carica della Settima Zona

Con l’avvicinarsi della riapertura della stagione sportiva 2020, dopo lo stop dovuto all’emergenza epidemiologica, fervono i preparativi in casa Project Team. La scuderia presieduta dal siciliano Luigi Bruccoleri, infatti, sarà nuovamente al fianco di Bartolomeo Solitro, prossimo all’impegno nella Coppa Rally Settima Zona (Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria), e al figlio Fabio Solitro.

L’esperto pilota di Vieste, classe 1964 e con circa 300 gare all’attivo, si affiderà nuovamente alla performante Skoda Fabia R5 gommata Pirelli e curata dalla Step Five Motorsport, nonché sempre navigato dal fido Alberto Porzio. “Ad oggi, saranno tre le partecipazioni certe: nell’ordine Pico, dal quale manco dall’edizione 2009, il casalingo Porta del Gargano e il Molise. Inoltre, sempre nell’ambito della Coppa, sarò in lizza, altresì, nei neo istituiti R Italian Trophy e Trofeo Pirelli – ha raccontato Solitro -. Detto questo, se si dovessero creare i giusti presupposti, non nascondo che mi piacerebbe anche essere al via della finalissima di Como. Trasferta fattibile, però, solo se compatibile con futuri impegni professionali, vedremo”.

Un programma che, per filo e per segno (fatta eccezione per la presenza a Pico), dovrebbe essere ricalcato anche dal ventiduenne figlio d’arte Fabio Solitro, reduce da una recente sessione di test presso il Circuito del Sele, in coppia con l’altro giovane pugliese Francesco Sansone. Ancora da d