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WRC, Portogallo: cambio Mikkelsen-Loeb, ecco perché

La Fia, Federazione Internazionale dell’Auto, ha autorizzato il cambio piloti richiesto dalla Hyundai Motorsport per il Rally Portogallo. Dunque, non ci sarà Andreas Mikkelsen nella rosa del reparto sportivo di Alzenau, ma ci sarà Sebastien Loeb. Nelle settimane scorse, infatti, Andrea Adamo aveva richiesto di poter effettuare un cambio nella formazione per il Rally Portogallo 2019, sostituendo il pilota norvegese con il nove volte campione del mondo rally. La Fia ha accolto la richiesta della Casa di Alzenau per sostituire Mikkelsen-Loeb. A breve i commenti dei piloti.

Poche ore dopo la nostra anticipazione, la notizia viene confermata da WRC.com e successivamente, dall’ufficio stampa di Hyundai Motorsport: ‘Loeb disputerà sette gare e non sei della stagione WRC del 2019, si aggiunge il Rally Portogallo’. Dopo una prestazione davvero bellissima al Rally Cile, Sebastien Loeb e Daniel Elena sostituiranno Mikkelsen e parteciperanno alla gara iridata portoghese insieme a Thierry, Nicolas, Dani e Carlos.

‘Questa decisione non è stata presa alla leggera’, ha detto il direttore del team Andrea, che ha aggiunto: ‘Abbiamo bisogno di andare avanti come una squadra e fare l’uso più efficace del nostro versatile equipaggio. Sébastien e Daniel hanno dimostrato al Rally del Cile di essere davvero competitivi e hanno trovato un buon feeling con la macchina sulla terra. Abbiamo ritenuto che il loro contributo ci avrebbe permesso di aumentare il nostro potenziale in Portogallo’.

‘Sébastien ha conquistato il terzo posto assoluto in Cile, centrando anche il suo primo podio stagionale per la nostra squadra e finendo come miglior pilota Hyundai. Il risultato ha contribuito a farci mantenere il nostro vantaggio nel Mondiale Rally Costruttori con un vantaggio di 29 punti, con l’avvicinarsi della stagione a metà.

‘Ho avuto un ottimo feeling con la Hyundai i20 Coupe WRC in Cile’, ha confermato Sebastien. ‘Sono lieto di avere la possibilità di partecipare al Rally de Portugal. Questa è una decisione inaspettata, ma mi sento in uno stato d’animo positivo e determinato a ottenere un altro risultato importante per la squadra’. Andreas e Anders torneranno alla i20 Coupé WRC per il Rally Italia Sardegna a giugno’.

Andrea Adamo conclude: ‘Stiamo cercando di trovare un modo per riavere la fiducia di Andreas e siamo sicuri che approccerà al RIS nello stesso modo con cui è stato in grado di farlo in Argentina. Quando hai un line-up come la nostra, che guarda ai risultati del Cile, è necessario reagire rapidamente’.

WRC, Rally Cile 2019: Ott Tanak sul tetto del mondo

Nello shakedown, Pinares di 6,45 chilometri, del Rally Cile, novità del WRC 2019, Andreas Mikkelsen fa segnare il miglior tempo assoluto, seguito da due Toyota. Comincia così un’altra ‘diretta web maratona’. Il norvegese di Hyundai Motorsport porta avanti il momento di grazia della scuderia di Alzenau e personale, dopo il successo al precedente Rally Argentina, dove ha centrato il secondo posto dietro al compagno di squadra Thierry Neuville. Qui, nella zona di Concepciòn, fulcro del rally cileno, durante lo shakedown, con un tempo di 4’46”4 ottenuto al terzo giro, sbaraglia la concorrenza e conquista il miglior riscontro cronometrico.

A 1″ dal pilota a bordo della Hyundai i20 WRC si piazza Ott Tanak, che riparte secondo nello shakedown. Dopo il disastroso Rally Argentina, in cui due su tre equipaggi Toyota Gazoo Racing erano usciti con le ossa rotte, gli equipaggi del team di Tommi Makinen provano ad aggredire, visto che dietro Tanak si posiziona il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, 0″2 dall’estone. Il terzo pilota Toyota, Kris Meeke, si piazza sesto, ma nelle prime fasi ha anche ottenuto dei tempi interessanti, in vetta allo shakedown.

Anche Thierry Neuville aveva cominciato con il piede giusto, ottenendo dei riscontri cronometrici interessanti, ma alla fine il vincitore degli ultimi due appuntamenti del WRC disputati quest’anno si deve accontentare del quarto posto. Il suo ritardo dal compagno di squadra Mikkelsen è di 2″6. Quinto posto per Elfyn Evans sulla Ford Fiesta WRC di M-Sport, rimessa a nuovo dopo l’incidente in Argentina. Stessa sorte della Citroen C3 WRC di Esapekka Lappi. il team di Pierre Budar ha ricostruito quasi ex-novo. Per la cronaca, Lappi chiude la top ten dello shakedown, al decimo posto.

Sébastien Ogier, altro pilota partito con il piede giusto e progressivamente in carenza di velocità: 4″ lo dividono da Mikkelsen. Da un francese all’altro: dietro Ogier si piazza Sébastien Loeb, ottavo con un miglior tempo ottenuto solo al quinto giro. Loeb era reduce brutto incidente delle ricognizioni: un camion in retromarcia ha urtato la Bmw utilizzata dalla coppia di rallysti per il recce. Per fortuna, a parte i danni alla vettura l’equipaggio è uscito indenne dalla disavventura. Al nono posto troviamo l’altro alfiere di M-Sport, Teemu Suninen. Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, sulla Ford Fiesta WRC, sono ventesimi.

Shakedown del Rally Cile 2019

1. Andreas MikkelsenHyundai i204’46”4
2. Ott TänakToyota Yaris1”0
3. Jari-Matti LatvalaToyota Yaris1”2
4. Thierry NeuvilleHyundai i202”6
5. Elfyn EvansFord Fiesta3”7
6. Kris MeekeToyota Yaris3”9
7. Sébastien OgierCitroën C34”0
8. Sébastien LoebHyundai i204”5
9. Teemu SuninenFord Fiesta5”4
10. Esapekka LappiCitroën C35”5
Andreas Mikkelsen Rally Cile
Andreas Mikkelsen Rally Cile

Si apre nel segno di Latvala e Meeke

La PS1 El Pinar, di 17,11 chilometri, in Cile è stretta e si trova nella foresta. La prova inizia con le viste bellissime del Golfo de Arauco sullo sfondo. Si arrampica per quasi tutta la sua estensione, prima di scendere ripidissimamente fino al fine PS. È una salita tortuosa, ma si raddrizza verso la fine e man mano aumentano le velocità. Ci sono alcune brevi sezioni sabbiose con alcune aree di acqua stagnante. Latvala e Meeke sono in gran forma e sfiorano l’ex-aequo. Entrambi hanno avuto un passaggio tutt’altro che facile nella foresta bagnate e fangosa ​dopo la recente pioggia.

“Non è una facile quando si rientra nella nebbia. Alcuni posti non erano corretti nelle mie note”, ha detto Latvala, con un tempo leggermente più veloce di quello di Meeke. “Si scivola troppo, ad essere onesti. La strada è rotta e c’è fango. È difficile concentrarsi sulle nuove note quando le condizioni sono così “, ha spiegato Meeke. Evans ha ammesso che non ha avuto corso al massimo delle sue potenzialità. Ed è a 0″5 da Sébastien Ogier e un ulteriore 0″3 davanti a Ott Tanak. “Ho avuto un piccolo stallo e ho anche faticato con il sottosterzo. Il feeling con la macchina non è male, ma le condizioni sono difficili”, ha detto Ogier.

Tänak è stato il più veloce in apertura, ma l’estone ha commesso un errore, il motore della Yaris si è spento e ha impiegato diversi secondi prima di ripartire. Il leader del campionato e apripista Thierry Neuville ha completato i primi sei con la Hyundai i20 WRC. Il belga ha avuto poca fiducia sul ritmo delle sue note. Andreas Mikkelsen è uscito di strada dopo toccato uno una roccia, mentre Esapekka Lappi, alla guida della nuova Citroën C3 dopo l’incidente in Argentina, è stato il più lento dei favoriti: ha perso quasi 20″.

I tempi della PS1 del Rally Cile

1.10J. LATVALA11:35.9
2.5K. MEEKE11:35.9
3.33E. EVANS11:38.0+2.1+2.1
4.1S. OGIER11:38.5+0.5+2.6
5.8O. TÄNAK11:38.8+0.3+2.9
6.11T. NEUVILLE11:39.5+0.7+3.6
7.89A. MIKKELSEN11:43.8+4.3+7.9
8.19S. LOEB11:46.5+2.7+10.6
9.3T. SUNINEN11:47.9+1.4+12.0
10.4E. LAPPI11:57.2+9.3+21.3

I 30,20 chilometri della PS2 El Puma vedono lo scatto in avanti di Ott Tanak. Che vince di 3″2 su Ogier. Terzo tempo per Neuville a 6″6 dal vertice con alle spalle Meeke a 8″7. Quinto tempo per Latvala a 1″0 da Meeke e a 16″3 da Tanak. Dopo la PS2 comanda Tanak per 2″9 su Ogier e 4″4 su Neuville.

I tempi dopo la PS2 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK32:49.2
2.1S. OGIER32:52.1+2.9+2.9
3.11T. NEUVILLE32:56.5+4.4+7.3
4.5K. MEEKE33:01.6+5.1+12.4
5.10J. LATVALA33:02.6+1.0+13.4
6.33E. EVANS33:05.1+2.5+15.9
7.19S. LOEB33:16.8+11.7+27.6
8.89A. MIKKELSEN33:34.0+17.2+44.8
9.3T. SUNINEN33:34.3+0.3+45.1
10.4E. LAPPI33:51.0+16.7+1:01.8

Va a Neuville, che si impone per 0″2 su Latvala e per 0″7 su Tanak, la PS3 Espidago, di 22,26 chilometri, quarto tempo di Ogier, lontano 3″9 da Tanak e 3″9 da Ogier, che è più veloce di Loeb di 7″3. Sesto miglior tempo di Evans, che riesce ad avere la meglio su Meeke, Mikkelsen, Suninen e Lappi. Resta leader Tanak per 6″1 su Ogier, 6″6 su Neuville e per 12″9 sul compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che al Rally Argentina 2019 ha festeggiato il traguardo dei duecento rally iridati in carriera.

I tempi dopo la PS3 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK47:13.6
2.1S. OGIER47:19.7+6.1+6.1
3.11T. NEUVILLE47:20.2+0.5+6.6
4.10J. LATVALA47:26.5+6.3+12.9
5.5K. MEEKE47:41.4+14.9+27.8
6.33E. EVANS47:43.2+1.8+29.6
7.19S. LOEB47:51.7+8.5+38.1
8.89A. MIKKELSEN48:25.5+33.8+1:11.9
9.3T. SUNINEN48:27.7+2.2+1:14.1
10.4E. LAPPI48:53.8+26.1+1:40.2

Sulla PS4 El Puma, la ripetizione di quanto già visto, Tanak è sempre più in fuga: 20’46″0 il suo tempo. Il migliore. Alle spalle c’è Loeb a 9″8, poi Latvala a 10″7, Ogier a 11″2. Quinto tempo per Evans a 11″4, con Meeke incollato a 0″1 di distanza. Neuville, Lappi e Mikkelsen chiudono la top ten. Tanak resta leader anche dopo la quarta speciale e aumenta il suo distacco dal secondo, portandosi a 17″3 da Ogier e a 23″6 da Latvala, che intanto guadagna la terza posizione della classifica generale. Appena fuori dal podio a 0″6 da Latvala c’è Neuville, pronto a sferrare l’attacco.

Tanak si ripete pure sulla PS5 Espigado, anche questa una ripetizione. Loeb è di nuovo secondo, questa volta a 3″7, e con Ogier e Latvala che si fanno vedere negli specchietti retrovisori, ex-aequo, a soli 2″1. In prova Meeke è subito quarto con Neuville a 0″5. A 7″ secondi netti da Neuville si ferma Lappi, con dietro Evans Suninen e Mikkelsen. Tanak porta il suo vantaggio su Ogier a 23″1 e su Latvala a 29″4. Alle spalle del finlandese della Toyota c’è Neuville, staccato di appena 2″4, con Meeke lontano 15″6 a chiudere la top five assoluta. Lorenzo Bertelli è quattordicesimo.

I tempi dopo la PS5 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK1:22:03.0
2.1S. OGIER1:22:26.1+23.1+23.1
3.10J. LATVALA1:22:32.4+6.3+29.4
4.11T. NEUVILLE1:22:34.8+2.4+31.8
5.5K. MEEKE1:22:50.4+15.6+47.4
6.19S. LOEB1:22:54.6+4.2+51.6
7.33E. EVANS1:23:04.3+9.7+1:01.3
8.3T. SUNINEN1:24:09.7+1:05.4+2:06.7
9.89A. MIKKELSEN1:24:10.9+1.2+2:07.9
10.4E. LAPPI1:24:20.6+9.7+2:17.6

I 2,2 chilometri della PS6 Concepcion vedono imporsi Loeb, che per 0″6 fa meglio di Neuville. Meeke è terzo a 2″, con Ogier ad appena 0″2.

Incidente di Thierry Neuville in Cile
Il terribile incidente di Thierry Neuville al Rally Cile

WRC live, il day 2 nel segno di Ott Tanak

Il test di apertura del sabato, la PS7 Rio Lia, segue il percorso del fiume Lia dall’inizio alla fine. All’inizio è veloce su una strada scorrevole e fluida, ma dopo due chilometri diventa incredibilmente tortuoso per il resto del percorso, senza tregua per piloti e copiloti, costretti a trovare un buon ritmo. Verso la fine il palco si apre e la superficie diventa più difficile. Qui, il belga, alla guida di una Hyundai i20, ferma gli orologi a quattro decimi prima del leader notturno Ott Tanak e retrocede Jari-Matti Latvala al quarto posto. Evans è terzo a 3″2.

Latvala è stato rallentato dal compagno di squadra Kris Meeke. Il britannico ha perso quasi 5 minuti e 30 secondi, sprofondando tra i primi 10 e con un sacco di lavoro da fare per riparare la sua vettura malconcia. “Ho capottato in una curva lenta. Ho accelerato oltre l’angolo e sono andato largo. Ci deve essere stato un ceppo di albero all’esterno”, ha spiegato Meeke, che ha permesso a Latvala di passare e poi si è fermato per permettere anche a Sébastien Ogier di superarlo senza ostacolare in nessun modo i suoi progressi. “Non si rendeva conto che eravamo dietro. Dovremmo riavere indietro il tempo”, ha detto.

Tanak era più veloce di oltre 5″ della Citroën C3 di Ogier e ha aumentato il suo vantaggio fino a 27″7. Ogier era tutt’altro che felice al traguardo. “Non sono molto fiducioso. Sul retro non ho grip nelle sezioni veloci e ho sottosterzo nelle parti più lente”, ha detto. Elfyn Evans è salito al sesto posto dopo il tiro di Meeke, ma il gallese ha avuto la fortuna di uscire incolume da una compressione che ha gettato via la sua Ford Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato un altro di quelli che ha fatto visita ad un fosso con la sua i20.

Si va avanti. La PS8 Maria Las Cruces è lunga 23,09, corre da sud a nord lungo la catena montuosa Nahuelbuta in uno dei punti più alti dell’area Arauco. La strada è larga per la maggior parte, piena di curve e salti veloci, prima che diventi dritta vicino alla fine. È in salita dall’inizio alla fine. Invece, la PS9 Pelún, di 16,59 chilometri, è la classica prova forestale. Inizia con una sezione veloce su un’ampia strada prima di scendere per 9 chilometri attraverso tornanti stretti per finire al fiume Biobió, la seconda via d’acqua più grande del Paese. Ci sono viste mozzafiato sul fiume in viaggio verso il traguardo. Probabilmente è una delle PS più veloci del rally.

Dopo aver fatto registrare il secondo miglior tempo nel test di velocità di Rio Lia, l’estone è arrivato terzo a Maria Las Cruces prima di vincere la tappa finale di Pelún con la Toyota Yaris. Tanak Torna a Concepción con un vantaggio di 34″6 su Sébastien Ogier. Un rilassato Tanak, grato che le condizioni nei tre test incastrati tra l’Oceano Pacifico e il fiume Biobió fossero più semplici del previsto e soprattutto del giorno prima, è stato l’unico al vertice a scegliere due ruote di scorta. “Era la scelta giusta. Non abbiamo mai fatto queste PS prima e non sapevamo cosa sarebbe successo. Oggi dobbiamo gestire. Siamo stati abbastanza fluidi, e siamo felici di aver superato il primo giro di prove”, ha detto.

Ogier ha avuto una mattinata senza problemi, ma stava cercando un ritmo maggiore con la sua Citroën C3. “Non sono contento della velocità. Non avevamo sul ritmo che volevamo essere. È importante essere coerenti, ma non abbiamo la velocità per vincere il rally e non va bene”, ha detto. La battaglia per il posto finale sul podio si è conclusa bene, con Sébastien Loeb che ha ottenuto il massimo. Ha vinto Maria Las Cruces nella sua Hyundai i20 e si è piazzato secondo a Pelún, solo due decimi più lento di Tänak, a circa 1″1 dalla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Thierry Neuville è salito in terza posizione dopo aver vinto il Rio Lia, ma il belga è stato vittima di un violentissimo incidente nel test successivo: la sua i20 è andata distrutta ribaltandosi diverse volte. Lui e il copilota Nicolas Gilsoul sono stati portati in ospedale, ma i controlli hanno confermato che si tratta solo di lividi. A quel punto la preoccupazione e gli allarmismi scatenati dai professionisti del clickbait sono scomparse.

I compagni di squadra della M-Sport Ford, Elfyn Evans e Teemu Suninen, hanno completato i primi sei posti assoluti con le Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha sottratto Andreas Mikkelsen la settima piazza. Troppo cauto Mikkelsen, focalizzato sui punti per Hyundai Motorsport, dopo il ritiro di Neuville. Il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, e Mads Ostberg completano la classifica. Kris Meeke ha continuato a ritmo sostenuto. Ha completato le due prove senza parabrezza della Yaris, ma ha gestito abbastanza bene la vettura. Era undicesimo. Nei guai anche Lorenzo Bertelli, che ha perso più di 30″ a Pelún.

Sulla PS10 Rio Lia, la ripetizione, il più veloce è Ogier, seguito da Loeb a 0″4 e da Meeke a 4″2. Quarto tempo per Tanak, che mantiene la leadership per 30″1 su Ogier e 40″5 su Latvala. Quinto tempo di Evans, staccato di 5″1 da Ogier e di 0″6 da Tanak. L’estone torna al successo sulla PS11 Maria Las Cruces, anche questa una ripetizione. Qui stacca di 1″3 Loeb e di 3″1 Ogier, mentre a Meeke rifila 4″4 e a Latvala 4″9. Questo piazzamento gli permette di rosicchiare altri secondi utili per la fuga finale. Ora tanak è primo con 33″2 di vantaggio su Ogier e 45″4 su Latvala.

Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019
Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019

I tempi dopo la PS11 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:30:51.0
2.1S. OGIER2:31:24.2+33.2+33.2
3.10J. LATVALA2:31:36.4+12.2+45.4
4.19S. LOEB2:31:40.3+3.9+49.3
5.33E. EVANS2:32:10.5+30.2+1:19.5
6.3T. SUNINEN2:33:52.9+1:42.4+3:01.9
7.4E. LAPPI2:34:13.5+20.6+3:22.5
8.89A. MIKKELSEN2:34:35.6+22.1+3:44.6
9.22K. ROVANPERÄ2:37:06.2+2:30.6+6:15.2
10.23M. OSTBERG2:37:38.1+31.9+6:47.1

E’ un superbo Loeb quello che si impone sui 16,59 chilometri della Pelun 2 per 0″7 su Evans e 4″0 su Lappi. Fuori dai giochi Neuville e pieno di problemi Ogier, Tanak alza il piede e si concede un settimo piazzamento in questa prova del rally WRC, a 13″9 dal nove volte campione del mondo rally. Quarto ad 11″0 netti c’è Ogier, lontano 6″3 da Lappi e davanti ad un Mikkelsen sempre più conservativo per appena 1″7. Tanak resta leader per 30″3 su Ogier e per 35″4 su Loeb.

I tempi dopo la PS12 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:41:05.5
2.1S. OGIER2:41:35.8+30.3+30.3
3.19S. LOEB2:41:40.9+5.1+35.4
4.33E. EVANS2:42:11.8+30.9+1:06.3
5.3T. SUNINEN2:44:08.5+1:56.7+3:03.0
6.4E. LAPPI2:44:18.8+10.3+3:13.3
7.89A. MIKKELSEN2:44:48.9+30.1+3:43.4
8.22K. ROVANPERÄ2:47:38.7+2:49.8+6:33.2
9.23M. OSTBERG2:48:14.8+36.1+7:09.3
10.5K. MEEKE2:48:27.4+12.6+7:21.9

Rally live, day 3: la battaglia finale del Rally Cile

Domenica si comincia con i 12,52 chilometri della PS13 Bio Bio. La prova attraversa la catena montuosa del Nahuelbuta, a partire dal fiume Biobió e finisce vicino alla costa dell’Oceano Pacifico, con vista sul Golfo di Arauco. La strada è stretta e tortuosa mentre sale sotto gli alberi per i 6 chilometri iniziali, prima di diventare più larga e più veloce. Poi si tuffa in discesa attraverso un paio di tornanti fino al traguardo.

Terzo assoluto, Loeb è 4″ più veloce del compagno francese Ogier sulla speciale Bio Bió bagnata, scivolosa e nebbiosa. Il divario tra la coppia è stato tagliato a soli 1″1 con altre tre PS rimanenti. È stata un’apertura impegnativa per tutti e Loeb, alla guida della Hyundai i20 WRC su strade sterrate e per la prima volta in Cile, ha detto che non è stato decisamente un buon inizio di giornata. “Non è un palcoscenico perfetto per me. Il grip cambiava continuamente ed era difficile trovare un ritmo ed essere sicuro al 100%. Ho fatto degli errori. È stato difficile in queste condizioni “, ha detto Loeb.

Ogier, quarto, sembrava impotente nei confronti di Loeb. “Non posso fare di più. Ho fatto del mio meglio. Dò tutto quello che ho, vedremo cosa accadrà “, ha detto il driver Citroën C3. Il leader del rally iridato, Ott Tanak, ha ottenuto il sesto miglior tempo con la Toyota Yaris, mentre il vantaggio è scivolato di nuovo sotto il mezzo minuto a 29″8 secondi. “Non è stato facile, c’era molto fango ed era piuttosto scivoloso e nebbioso all’inizio. È una mattinata difficile e spero che vada meglio dopo”, ha detto l’estone, inseguendo la sua seconda vittoria stagionale.

Kris Meeke, il più veloce nella PS13, ha anticipato il compagno di squadra Toyota Gazoo, Jari-Matti Latvala, secondo a 0″4. Questo ha permesso al britannico di chiudere a 3″8 da Mads Ostberg, in nona posizione nel tentativo di scalare la graduatoria dopo la mattina di sabato.

Sulla PS14 Lircay, di 18,06 chilometri, Ogier rifila un ceffone con gli interessi: vince per 4″2 su Loeb. Tanak è terzo a 5″2 da Ogier e la sua leadership si assottiglia a 24″6 sul sei volte campione del mondo rally e a 29″9 su Loeb che, nonostante dica il contrario, sembra aver trovato decisamente un ritmo da alta classifica. Quarto sempo in prova per Suninen, che è 0″1 più veloce di Lappi e 5″0 più veloce di Meeke, che intanto risale alla nona posizione assoluta. Lorenzo Bertelli si avvicina alla top ten: tredicesimo tempo a 48″6 da Ogier (undicesimo nella generale).

I 15,28 chilometri della PS15 San Nicolas va a Loeb, che rifila 0″7 ad Ogier in una lotta da pluricampioni del mondo rally. Tanak, impotenete, è terzo a 3″5 e vede assottigliarsi il suo vantaggio a 21″8 nei confronti di un Ogier cosciente del fatto che può vincere solo se perde Tanak, che resterebbe di fatto il vincitore morale della corsa. Il podio sembra definito, ad una prova dal termine con Loeb ora a 26″4 ed Evans quarto a +1’04″9 dal nove volte campione del mondo rally e a 1’31″3 da Tanak.

Parte l’ultima prova speciale, la PS16 Bio Bio 2. I primi due a passare sono Gus Greensmith e Lorenzo Bertelli, che è più veloce di 0″2. Poi Rovanpera e Ostberg, che fa meglio del giovanissimo finlandese di 4″2. Poi, arriva lui, quello che la gara ce l’ha in mano da ieri sera e che piuttosto si è fatto rosicchiare secondi, gustandosi la battaglia tra i due francesi. Tanak signa un bel 7’57″3 e vince la prova e la gara. Ogier è secondo a 1″3, nella generale 23″1 dal primo. Latvala è terzo con alle spalle Loeb a 0″6, mentre nella generale Loeb sale sul podio, sul terzo gradino, a 7″1 da Ogier. Proprio in questa gara in cui non c’era Neuville all’arrivo. Ma non è che nelle gare precedenti voleva davvero aiutarlo? All’arrivo anche Bertelli, tredicesimo assoluto.

Classifica finale del Rally Cile 2019

1.8O. TÄNAK3:15:53.8
2.1S. OGIER3:16:16.9+23.1+23.1
3.19S. LOEB3:16:24.0+7.1+30.2
4.33E. EVANS3:17:30.5+1:06.5+1:36.7
5.3T. SUNINEN3:19:09.4+1:38.9+3:15.6
6.4E. LAPPI3:19:39.2+29.8+3:45.4
7.89A. MIKKELSEN3:20:32.8+53.6+4:39.0
8.5K. MEEKE3:23:27.2+2:54.4+7:33.4
9.22K. ROVANPERÄ3:23:46.3+19.1+7:52.5
10.23M. OSTBERG3:24:09.9+23.6+8:16.1

Rally Estonia 2019: Mikkelsen sfida Lappi

Hyundai Motorsport è il secondo team ufficiale WRC ad annunciare la propria partecipazione al Rally Estonia. Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger con Hyundai i20 Coupe WRC saranno all’evento promozionale ufficiale WRC che si tiene dal 12 al 14 luglio. Mikkelsen e Jaeger hanno appena conquistato il loro primo podio nel 2019 al Rally Argentina, dove sono arrivati ​​secondi per Hyundai Motorsport. Per Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger, attualmente sesti nel WRC, è la prima volta al Rally Estonia.

“Non vedo l’ora di gareggiare al Rally Estonia a luglio. Rally speciale e simile al Finlandia, veloce e su strade larghe. Sarà fantastico entrare nel ritmo in condizioni molto simili a quelle finlandesi. Potrebbe essere un po’ più sabbioso in alcuni punti, ma sono sicuro che questo aiuterà davvero la nostra avventura. Ho corso una gara in Estonia nel 2006 e non ci torno da molto tempo. Non vedo l’ora. Da quello che abbiamo visto, i fans estoni sono tantissimi e ci seguono in tutto il mondo, sono sicuro che la loro passione darà il benvenuto a tutti noi”, ha spiegato Andreas Mikkelsen. Ci sta bene un altro team WRC accanto all’equipaggio Citroen composto da Esapekka Lappi e Jean Ferme.

WRC, Messico: Tanak attacca, Ogier resiste e vince

Il Rally Mexico si conferma una gara ostica, con PS difficili e colpi di scena continui, a cominciare dal taglio e dalla successiva sospensione della prova speciale di apertura della gara, per motivi di sicurezza legati al danneggiamento della struttura artificiale con cui era stato creato il salto. Esapekka Lappi e la Citroën C3 sono stati i più veloci nella PS di 1,14 chilometri, ma la PS è stata abbreviata prima che partissero Ott Tänak, Thierry Neuville e Sébastien Ogier. Chi non è riuscito a iniziare ha ottenuto un tempo forfetario basato su quello di Kris Meeke, l’ultimo a completare il test prima che fosse fermato.

Il salto appositamente costruito si trovava a soli 100 metri dall’arrivo e diversi piloti, in particolare Lappi e Andreas Mikkelsen, hanno effettuato atterraggi decisamente pesanti dopo averlo affrontato in velocità. L’interruzione è arrivata dopo che Meeke ha fatto segnare il terzo miglior tempo con la Toyota Yaris, a 0”6 secondi da Lappi e a 0”5 secondi dalla Hyundai i20 di Mikkelsen. A Tänak, Neuville e Ogier è stato assegnato il tempo imposto di Elfyn Evans, che ha completato la PS in sicurezza. Il salto danneggiato non ha potuto essere riparato e un’ispezione effettuata nel tempo a disposizione ne ha escluso definitivamente la possibilità di continuare ad utilizzarlo. Quindi gli organizzatori hanno deciso di annullare il tutto.

Adesso gli equipaggi sono attesi dalle PS vicino a Guanajuato, portando il rally a 2700 metri sul livello del mare. Un breve tratto di strada asfaltata ai margini del parco di León divide le due PS. Le otto prove coprono 114,19 chilometri. Uno dei momenti più salienti della stagione WRC 2019. Subito dopo la colorata cerimonia di inizio all’Alhóndiga de Granaditas, i concorrenti guidano il palco di apertura attraverso le affollate strade di Guanajuato. Poi si va sottoterra attraverso gallerie risalenti a quando la città era il centro minerario d’argento del mondo. Da evitare i forti ‘cordoli’ lungo le strade.

Brutto incidente per Teemu Suninen e per il suo navigatore, ma per fortuna senza conseguenze fisiche. Proprio nelle fasi iniziali della PS2 El Chocolate del Rally Mexico 2019, dopo aver percorso poco più di una decina di chilometri a tutto gas, Teemu Suninen non controlla più la sua Ford Fiesta WRC Plus M-Sport numero 3 e la schianta di malomodo. Risultato disastroso: la vettura non va più. Ci sono gravi danni alla sospensione anteriore destra. ma non solo. Anche la carrozzeria è messa male. C’è bisogno dell’intervento in prova speciale del carro attrezzi. Inevitabile il ritiro.

L’incidente, che poi è un’uscita di strada, per la precisione è occorso al chilometro 13,5 della PS2 El Chocolate, in assoluto una delle più dure, polverose e difficili della prima giornata della gara iridata messicana. La giornata di Suninen, che era cominciata con un ottavo piazzamento assoluto sulla “catastrofica” prova d’apertura della terza prova del WRC 2019, è finita praticamente subito. Peccato. Sicuramente, i meccanici della M-Sport sapranno fare del loro meglio per consentirgli di rientrare sabato. In fondo hanno risanato quella stessa vettura in condizioni decisamente peggiori.

Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019
Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019

Andreas il biondo chiude al comando questa frazione di gara della prima tappa del Rally Mexico 2019. Sulle PS2, 3 e 4, il veloce pilota norvegese se l’è suonate a suon di temponi con il sei volte campione del mondo rally, Seb Ogier. E così, se sulla seconda prova vince il pilota Hyundai, sulla terza il campione Citroen si riprende il maltolto, restituendo la cortesia. Dani Sordo, che adora questa gara, è sempre lì a rosicchiare decimi, cercando di garantirsi un posto sul podio. La quarta prova, la stretta e corta Leon, di appena 1″1, va a Mikkelsen che risponde duro.

Sulla PS2 El Chocolate è Andreas Mikkelsen a vincere tra polvere e caldo. Il norvegese chiude la PS con il miglior tempo assoluto di 23’50”6. Alle spalle del velocissimo pilota della Hyundai si piazza Sebastien Ogier, che gli sta alle calcagna ad appena 2”4. Sono, invece, 2”6 i secondi che separano Dani Sordo dal compagno di squadra in testa alla speciale. Kris Meeke riesce a confermare un’ottima quarta posizione assoluta con alle spalle a 0”3 un combattivo Elfyn Evans. Sesta posizione assoluta per Jari-Matti Latvala, che si lascia alle spalle nell’ordine Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia. La classifica del dopo prova, come posizioni, non si discosta da quella della prova. Cambiano, ovviamente, i tempi.

Mentre si sta concludendo la seconda prova speciale, parte la terza, quella di Ortega. Qui è il francese di Citroen a fare la differenza, anche se Mikkelsen mantiene la testa della classifica assoluta del Rally Mexico 2019. Secondo è Dani Sordo, sempre più veloce ed efficace con la sua Hyundai i20 WRC. Vola anche Latvala, che porta la Yaris WRC in terza piazza. Evans è quarto davanti ad Andreas Mikkelsen. Seguono racchiusi in appena due decimi Lappi e Meeke, che se le suonano di santa ragione. Solo ottavo Neuville a 6”4 dal vertice e in lotta con Tanak a 7”1 da Ogier. In decima posizione questa volta chiude Guerra, che stacca di 3”5 Bulacia.

In pratica, dopo tre prove, Mikkelsen è sempre leader, ma con soli 0”7 di vantaggio su un pericolosissimo Ogier. Sordo rimane con i piedi sul podio ad appena 2”3 dal compagno di squadra e a 1”6 da Ogier. A ridosso del podio c’è Evans che accusa un ritardo complessivo di 8”5 e pericolosamente insediato da Meeke che è ad appena 1”2. Seguono Latvala a 17”8, Lappi a 20”3, Tanak a 26”8. Continua a sprofondare anche Neuville a 48”8. Guerra guadagna la decima posizione assoluta, staccato di 1’28”8 dal belga e di 2’15”6 da Mikkelsen.

Si va sulla quarta prova speciale, la stretta e corta Leon. Vince di nuovo il norvegese della Hyundai, questa volta seguito da Sordo, ad appena 0”4. Latvala chiude terzo a 0”9 e a pari tempo con Ogier. Quinto è Neuville, con alle spalle Evans, Tanak, Meeke e Lappi. Dopo la quarta speciale, ci si ferma per alcune ore. Le ostilità riprendono alle 22.17 (orario italiano) con le ultime due prove della giornata. Intanto, Mikkelsen è il leader momentaneo della gara e Ogier è secondo a 1″6. Sordo mantiene la terza posizione a 2″7 da Mikkelsen. Quarto e leggermente più staccato è Evans, inseguito da Meeke (a soli 1″5). Latvala, Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia completano la prima decina.

Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico
Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico

Alle 22.17 italiane prende il via la PS4, la ripetizione della El Chocolate, 31,57 chilometri infernali. Strade inizialmente larghe, che si restringono man mano, mentre il percorso si inerpica ripidamente in una sequenza di tornanti con una superficie irregolare. La PS si stringe ancora mentre abbraccia la montagna prima di un’altra serie di tornanti in salita dopo sedici chilometri, quelli che sono stati fatali a Teemu Suninen. La strada si tuffa di nuovo in discesa per poi tornare ad arrampicarsi di nuovo fino a un punto più alto di 2660 metri. Ci sono grandi tagli per i più coraggiosi, curve attraenti e pericolose.

La El Chocolate vede vincere Sebastien Ogier, che riesce a far segnare un miglior tempo assoluto di 23’35”0, mentre Mikkelsen perde prima 90” e poi si ferma. Peccato. Fin a quel momento ha regalato spettacolo con una guida veloce e generosa. “Penso che il grip sia migliore rispetto a stamattina e la sensazione in macchina ora è perfetta”, dice Ogier al fine prova. Alle spalle del campione del mondo rally in carica c’è Dani Sordo. Lo spagnolo è vicinissimo, ad appena 0”8. Peccato per Mikkelsen che non ce la fa a terminare la prova: centra un enorme pietrone. Torna sul podio anche Evans, staccato di appena 2”3, seguito da Lappi (6”2) e Meeke (7”9) a completare la top five assoluta.

Di nuovo in difficoltà Neuville, che conclude sesto a 9”7. Il finlandese della Toyota, Latvala, non va oltre il settimo posto assoluto con un distacco di 10”8 dal vertice. Il compagno di squadra Tanak si ferma all’ottavo posto, ma ad appena 0”2 da Latvala. Nona e decima piazza sono per Bulacia e Guerra, a conferma di un rally difficile, che nonostante sia più corto sta mettendo a dura prova macchine e uomini. La classifica assoluta dopo la PS5 vede Ogier in testa, anche grazie all’incidente capitato a Mikkelsen al sesto chilometro della prova speciale. Poi, nell’ordine: Sordo (1”9) ed Evans (10”4) sul podio, Meeke (17”5), Lappi (26”7), Latvala (27”9), Tanak (37”6), Neuville (58”0), Bulacia (3’42”1) e Guerra (3’51”5).

I 17,28 chilometri della PS6 Ortega, anche questa la ripetizione della prova speciale disputata al mattino, con Mikkelsen momentaneamente fuori dai giochi, vedono Ogier aggiudicarsi il primato con 2”9 su Sordo e 4”4 su Meeke che cerca di rosicchiare secondi ad Evans, che però rimane terzo assoluto. Tra i due ci sono appena 0”3 di distacco. In quinta posizione si ferma Latvala, seguito da Tanak e Neuville. L’estone e il belga impattano nello stesso tempo, a conferma della competitività che c’è anche nelle retrovie. Lappi è ottavo, con dietro Bulacia e Guerra. La prima tappa termina con Ogier, Sordo ed Evans che lottano per la vittoria della gara, Meeke Latvala, Lappi e Tanak che puntano alle posizioni di rincalzo, ma sognano la vittoria.

Alle 15.23 italiane riparte il circus iridato, atteso dalla PS10 Guanajuatito. Tanti sono i problemi di sicurezza che si stanno manifestando nelle prove speciali, in particolare legati al pubblico indisciplinato che si lascia sfiorare dalle WRC. A nulla servono i ripetuti appelli degli organizzatori. Questo pone il Rally Mexico a rischio riconferma per il 2020. La gara del cento america, infatti, potrebbe cedere il posto al Rally Estonia.

Intanto, il campione del mondo ha anticipato Elfyn Evans di 14”8 secondi dopo una dura giornata su strade sterrate in mezzo alle montagne vicino a León. Le due prove di velocità del mattino hanno regalato a Mikkelsen un vantaggio di 1”6 su Ogier. Gli sforzi del norvegese si sono rivelati inutili quando si è ritirato vicino all’arrivo della PS El Chocolate del pomeriggio: rottura della sospensione, dopo aver colpito una pietra.

La sua scomparsa lascia Sordo a meno di 2” dalla Citroën C3 di Ogier. Lo spagnolo, al suo primo rally iridato della stagione, ha attaccato ma è apparso quasi impotente rispetto ad Ogier. Peccato si sia dovuto fermare dopo la speciale successiva con un sospetto problema elettrico. Le temperature che superano i 31 gradi centigradi e le altitudini superiori ai 2750 metri hanno assicurato una giornata impegnativa per equipaggi, motori e trasmissioni, ma i problemi di Ogier si sono limitati ad una foratura.

“È stata una giornata quasi perfetta ma non è stato facile. Iniziare terzo sulla strada non era l’ideale e la presa era molto bassa nel primo passaggio. Possiamo beneficiare della migliore posizione di partenza sabato, ma dovremo anche stare fuori dai guai”, ha detto. La Ford Fiesta di Evans si è surriscaldata per tutto il giorno, ma ha avuto la meglio in una battaglia con il connazionale Kris Meeke, con un margine di vantaggio di 6”3 secondi.

Meeke è stato ostacolato dalla polvere che entrava all’interno della Toyota Yaris, ma ha superato il leader del campionato Ott Tänak di 16”0. L’estone ha riacciuffato Esapekka Lappi nell’ultimo paio di PS del circuito automobilistico di León, per reclamare il quarto posto, una posizione che a stento poteva sognare. Tänak ha spazzato via la ghiaia libera dalla superficie, lasciando più aderenza e una linea più veloce per chi partiva dietro. Ha perso tempo praticamente in ogni prova, ma due vittorie di tappa e l’alto tasso di logoramento lo hanno comunque aiutato.

Lappi è rimasto deluso dal suo ritmo e ha perso tempo perché si è girato. Poi, però, Latvala si è ritirato per guasto dell’alternatore… Un Thierry Neuville malato è sesto tra le i20 superstiti. Ha perso quasi 45” per una foratura e partire secondo non gli ha offerto condizioni migliori di Tänak. L’altro importante ritiro della prima giornata è stato quello di Teemu Suninen, che ha strappato l’angolo anteriore destro dalla sua Fiesta.

Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico
Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico

Il leader della WRC 2, Marco Bulacia è settimo e in lotta con Benito Guerra e Alberto Heller. Il pilota locale Ricardo Trivino ha completato la top ten assoluta. La tappa di sabato è la più lunga dell’evento. Due anelli identici di terra dura nelle montagne a nord est di León sono seguiti da ripetizioni del circuito automobilistico e prove su strade cittadine. Le nove tappe coprono 138,37 chilometrico.

La PS10 Guanajuatito del Rally Mexico è stata neutralizzata dopo che Esapekka Lappi è scivolato fuori strada, vicino al traguardo, lasciando la sua Citroen C3bloccata sul tracciato. Il finlandese scivola lungo sull’angolo sinistro a 800 metri dalla fine della speciale. La parte posteriore della Citroën C3 cade in un fosso, mentre la parte anteriore si ferma sulla strada e non può essere spostata. Kris Meeke ed Elfyn Evans sono riusciti a finire prima che gli organizzatori decidessero di rallentare tutte le vetture fino all’arrivo.

La decisione di interrompere la PS si rivela una benedizione per il leader Sébastien Ogier. Il francese aveva forato l’anteriore destra della C3. “La foratura è avvenuta un po’ prima, ma avevamo una bandiera rossa e quindi ci siamo dovuti fermare. Abbiamo guidato su alcune rocce trainate sulla PS dalle macchine davanti, non ho potuto evitarle in traiettoria”, ha spiegato Ogier. Kris Meeke è stato il più veloce. Il britannico era 12”1 più veloce di Evans.

Ott Tänak è stato il terzo più veloce con la Yaris, ma tutti i tempi e le posizioni sono rimaste congelate. Jari-Matti Latvala è ripartito dopo il ritiro della notte precedente a causa di problemi con l’alternatore. Ha deliberatamente iniziato il palco con 10 minuti di ritardo, incorrendo in una penalità di 1 minuto e 40 secondi, che però gli hanno dato il vantaggio di condizioni stradali più pulite e veloci nel tentativo di risalire la classifica.

Sulla PS11 Otates, Latvala riesce a fare finalmente la voce grossa e, con un tempo totale di 24’42”6 anticipa Ogier di 1”2. Terzo è il veloce Tanak, sempre più in rimonta, che stacca Sordo di 6”8. Il quinto miglior tempo lo fa segnare Evans, che a sua volta si ritrova ad 1” da Sordo. Neuville continua a dare il meglio, ma le sue condizioni fisiche non aiutano. Per lui un sesto posto a 14”5 dalla vetta e a 2”3 da Evans. Si rivede Mikkelsen, fa meglio di Guerra, primo del WRC 2, Meeke e Bulacia.

Dopo questa prova, Ogier resta al vertice della gara, ma con un vantaggio di appena 15”5 su Evans, che si fa sempre più insidioso. In terza posizione c’è l’estone volante, a soli 21”5, con quarto Neuville, a 39”. Quinta piazza per Meeke, a 19”3. Ottima gara per Guerra, Bulacia, Heller e Trivino, che nell’assoluta si trovano davanti a Latvala, fin qui decimo, ma con buone possibilità di risalita. Sordo è dodicesimo, dietro Cordero.

Il dodicesimo tratto cronometrato della gara iridata messicana vede impattare in un meraviglioso ex-aequo il finalndese di Toyota e il francese di Citroen: 4’40”0 il loro tempo. A 3”5 spunta Neuville, qui decisamente ringalluzzito. A ridosso del podio si ferma Evans, che è distante appena 3”7 da Ogier e Latvala, che tiene a bada Tanak, Mikkelsen e Sordo. Più distanti Guerra, Heller e Bulacia, che completano la top ten del tratto cronometrato e mantengono anche l’ottima posizione nella classifica generale (sesto Guerra, settimo Bulacia, ottavo Heller, nono Trivino). Resta in testa Ogier, sempre inseguito da Evans, ma ora a 19”2, e Tanak a 21”8.

Quasi come un copione già scritto, è di nuovo il francese campione del mondo in carica ad aggiudicarsi questo giro di prove speciali, la PS13 e la PS14, cioè la Guanajuatito e la ripetizione della Otates . Ogier vince, infatti, la PS13 Guanajuatito sempre davanti ad Evans, che questa volta lo tallona a 3”7, ma che a sua volta ha Tanak che gli fa sentire il fiato sul collo: appena 0”6 separano il britannico dall’estone, che in prova si ferma a 4”3 da Ogier.

Per il trio di testa posizioni cristallizzate anche nella classifica generale del Rally Mexico 2019. Latvala in prova è quarto a 1”2 dal compagno di squadra e a 5”5 dal sei volte campione del mondo rally. Questa prestazione gli consente di risalire fino alla settima posizione assoluta, decisamente più consona al suo blasone. Quinto miglior tempo per Meeke e sesto per Neuville. Il pilota Toyota è quinto nella generale, mentre Neuville mantiene salda la quarta posizione a 44”6 dal leader Ogier.

Sordo ferma i cronometri a 6” netti da Neuville. Un altro tempone sulle strade amiche, porta Guerra a siglare l’ottavo tempo. Mikkelsen e Pieniazek chiudono la prima decina. Curioso inconveniente per Mikkelsen, primo a partire, che si è trovato in prova speciale un cancello chiuso, dimenticanza di un commissario di percorso. Il pilota norvegese ha twittato l’inconveniente scrivendo: “Come equipaggio di apertura abbiamo anche dovuto aprire il cancello”.

Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13
Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13

Sulla PS14 Otates, Ott Tanak trova il feeling giusto e vince. Alle sue spalle si piazza distante 1”5 Jari-Matti Latvala. Bene anche Neuville, che è terzo davanti a Meeke e ad Ogier. Sesto tempo assoluto per Evans che fa meglio di Sordo. Solo ottavo Mikkelsen. Dopo la PS14, nonostante il quinto tempo in prova, Ogier chiude al comando della gara. Il suo vantaggio cresce a 30”4 su Evans e 36”2 su Tanak. Fuori dal podio, lontano quasi un minuto e mezzo dalla testa della gara, c’è Neuville, seguito da Meeke che si tiene stretto il quinto posto nella generale. Seguono Guerra, Bulacia, Latvala, Trivino, Sordo e Mikkelsen.

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Nella gara del WRC 2, Benito Guerra evita il guaio che colpisce i suoi rivali del WRC 2 per finire il penultimo giorno del Rally Guanajuato Mexico con un vantaggio di 3’33”6 con la Skoda Fabia R5. Inizia la giornata con 13”6 secondi in svantaggio su Marco Bulacia, poi cinque vittorie di PS lo proiettano in corsa per la vittoria della categoria davanti ad un bagno di folla. La sua rimonta è stata aiutata dai problemi di Bulacia nella ripetizione della Guanajuatito. Il pilota della Fabia ha perso più di 3’ cambiando la gomma forata per scivolare dal secondo al terzo posto.

Tuttavia, il boliviano ha combattuto: sue tre vittorie di PS. Quando Alberto Heller si è ritirato con la Fiesta su PS14 Otate 2 con lo sterzo rotto, è tornato in seconda posizione. Inoltre, il fratello di Alberto, Pedro si è ritirato per un problema meccanico sulla PS16. Tra le WRC 2 Pro, Lukasz Pieniazek ha avuto una gara senza problemi sulle nove PS di sabato ed è rimasto in corsa per prendere il massimo dei punti WRC 2 Pro. Il polacco ha ammesso che ha dovuto riprendere fiducia dopo l’incidente di venerdì.

Alla fine, il Rally Mexico è finito in mano a Sebastien Ogier. La strategia del francese e i tanti problemi patiti da tutti gli altri equipaggi del Mondiale Rally hanno dato ottimi frutti. Gara perfetta e anche fortunata. Il sei volte campione del mondo rally festeggia con le mani al cielo quest’altro successo, difficile, combattuto, messo a rischio nel finale da Ott Tanak e insediato durante tutta la gara da Elfyn Evans. Ma vediamo cosa racconta la cronaca delle ultime tre prove speciali prima della terza prova del WRC 2019.

Ott Tanak e la sua Toyota Yaris vanno a segno sulla PS19 Alfaro di 21,10 chilometri: l’estone è 4”2 più veloce della Ford Fiesta del Welshman, 3”7 più veloce di Neuville e 0”9 più veloce di Ogier. Con questa prestazione trasforma un deficit di 2”2 in un vantaggio di 2”. Eccezionale. Tänak ha rischiato con la scelta delle gomme per le ultime tre tappe della domencia. In contrasto con l’opzione di gomma a mescola media Michelin di Evans, l’estone ha optato per un mix di pneumatici duri e medi. “Abbiamo giocato un po’ con gli pneumatici”, ha confermato Tanak.

Evans è rimasto combattivo, ma nell’umore. “Possiamo continuare a provare, questa PS non era male per essere onesti. La sensazione era buona dobbiamo spingere sul prossimo tratto”, ha spiegato il pilota della Ford Fiesta. Come detto, il leader Sebastien Ogier ha terminato la tappa a 0”9 secondi da Tänak per mantenere il vantaggio ai quasi mezzo minuto. “Ho bisogno di mantenere alta la velocità perché stanno spingendo molto dietro”, ha detto Ogier.

Kris Meeke ha preso 1’ ma dice di non aver né problemi né preoccupazioni. Con oltre 7’ di vantaggio su Benito Guerra, Meeke sta preservando le sue gomme prima di una spinta per punti bonus nella power stage. Le speranze di Jari-Matti Latvala di scalare ulteriormente la classifica si assottigliano sempre più. Ha sofferto la penalizzazione di 1’ per aver violato il regolamento, lavorando sulla sua Yaris nella in zona illuminata nelle adiacenze del circuito di León.

Sulla PS20 Mesa Cuata di 25,07 chilometri Ogier vede la vittoria, portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24”4. In realtà, a vincere la prova speciale è un Tanak che non vorrebbe accontentarsi in nessun modo del secondo posto. Ma il sei volte campione del mondo è secondo e riduce il distacco in prova ad appena 3”9. Dietro c’è Evans, a soli 5”2. Più staccato Neuville a 11”8, con dietro Mikkelsen a 2”4 e Latvala a 0”1 da Mikkelsen. Settimo miglior tempo per Sordo, che è lontano dalla testa 21”2. Lappi è ottavo a 2”3 dallo spagnolo e a 23”5 da Ogier. Seguono Meeke e Bulacia che completano la top ten assoluta.

Alle 19.13 italiane parte la PS21 Las Minas, che è la power stage. Il miglior tempo è un ex-aequo tra Ogier e Meeke. Quanto basta per dare al pilota francese un vantaggio di 30”2 sul suo più diretto inseguitore, l’estone che è emerso solo a fine rally. A 49”9 si ferma Evans, che conferma ulteriormente le sue doti e le sue capacità e sale su un podio letteralmente agognato. Poi, il vuoto. Gli echi. Ed ecco che a 1’27”0 c’è il quarto classificato Neuville, lontano 37”1 da Evans nell’assoluta, ma terzo in prova speciale. Sordo segna il quarto migliore scratch e salva la nona piazza assoluta. Quinto tempo per Lappi, che si ferma in quattordicesima posizione.

Tanak nella power stage non riesce ad andare oltre il sesto tempo. Il pilota Toyota anticipa Mikkelsen ed Evans. Latavala è solo nono. Con la decima migliore prestazione, Guerra vince tra le WRC 2 e si piazza sesto assoluto nella classifica finale del WRC, davanti a Bulacia, Latvala, Sordo e Trivino. Pieniazek è il più veloce nella graduatoria del WRC 2 Pro.

Andreas Mikkelsen escluso dalla formazione Hyundai al Tour de Corse

Hyundai Motorsport ha annunciato che Thierry Neuville, Dani Sordo e Sébastien Loeb guideranno le tre Hyundai i20 Coupe WRC Plus al Tour de Corse, quarta prova del World Rally Championship 2019. Un cambio di programma, rispetto ai piani di inizio stagione, motivato dal fatto che la squadra di Alzenau ha bisogno degli asfaltisti nel tentativo di aumentare le chance di vittoria in rally stretto, tortuoso e tecnico.

Hyundai Motorsport, seconda nella classifica del Campionato del Mondo Rally Costruttori, dopo i primi due rally della stagione, ha ribadito l’obiettivo di lottare per il titolo nel 2019. La decisione di modificare la formazione dei piloti ha lo scopo di aiutare la squadra a respingere costantemente ad ogni prova gli attacchi di Toyota e di ottenere risultati sul podio. Gli equipaggi per il Rally México, la prossima prova del WRC a calendario, rimarranno invariati: Neuville, Mikkelsen e Sordo che sono i piloti Hyundai Shell Mobis World Rally Team per le gare su terra.