M-Sport Puma Rally1, Rally Portugal 2022

Scarichi a 1000 °C: pericolo a bordo delle Rally1 nel WRC

Il direttore tecnico di Toyota Gazoo Racing, Tom Fowler, ha definito pericoloso il calore che si raggiunge all’interno delle Rally1 di Hyundai e Ford in questa stagione nel Campionato del Mondo Rally. E non si è limitato a questo. Attraverso il sito DirtFish ha pure specificato che tali decisioni i team le “hanno prese da soli”. Una frase che ha messo in imbarazzo plateale chi ha lavorato a questi progetti in Hyundai e in Ford nel 2021.

Le temperature all’interno degli abitacoli sono aumentate enormemente, questo è un dato di fatto indiscutibile, ed è tutta colpa dello scarico delle vetture Rally1. Sebbene fosse centralizzato sulle WRC della generazione precedente, lo scarico ora corre sul lato destro dell’auto e quindi sotto il copilota e scalda fino ad oltre 1.000 gradi centigradi. Il problema era stato notato durante i test pre-stagionali, ma si è fatto pericoloso dal Rally del Portogallo del mese scorso: a Paul Nagle si sono sciolte le scarpe.

Nelle due settimane tra Portogallo e Sardegna sono state implementate alcune soluzioni con l’aggiunta di prese d’aria aggiuntive, materiale termoriflettente come l’oro e l’argento utilizzati rispettivamente sui tetti delle Hyundai e M-Sport Ford e un diverso tipo di pellicola utilizzata sui finestrini laterali. Ma in realtà il problema non è stato risolto. E adesso, l’appuntamento col Safari fa paura. Qualcuno ha proposto l’aria condizionata, ma i team temono per le prestazioni.

Ma di chi p la colpa? “La mia risposta è identica a quello che ho detto alla FIA e a quello che ho detto ai piloti”, ha spiegato Fowler a DirtFish. “Il problema è derivato da decisioni che abbiamo preso noi stessi. E per me è più facile dirlo perché in Toyota non abbiamo un problema terribile come questo. Penso che in Portogallo la macchina fosse abbastanza calda all’interno, ma di certo non era pericolosa”.

“È difficile commentare i progetti di altri esperti, ma noi di Toyota abbiamo sicuramente tenuto conto che questo sarebbe stato un problema. Ne abbiamo tenuto conto perché ci era capitato con la vettura del 2017. Uno scarico che riscalda fino a 1000 gradi è pericoloso. Ma bisognava pensarci prima. Non è che lo mettiamo dove capita e poi scopriamo che fa davvero caldo. Sappiamo già che fa caldo quando lo mettiamo lì”.

“Non penso che le decisioni prese siano sbagliate. Quello che appare ovvio è che è stato decisamente sottovalutato il problema, è stato un errore commesso nel tentativo di recuperare parte delle prestazioni aerodinamiche che avevamo perso col nuovo regolamento. Vedi la precedente bocchetta del tetto e quella usata per la Sardegna, è più piccola, è più slanciata, è più bassa, è più stretta, è perfetta”.