Al Monza Rally Circuit 2020 si annunciano "vecchie" piacevoli sfide

Il WRC fa rotta su Bergamo: Selvino, Gerosa e Valle Imagna

Il Rally di Monza valido quale ultima prova del WRC incrocia le dita e procede spedito verso la costruzione di un progetto che, come avevamo anticipato, coinvolge la Bergamasca e che si articola su tre prove: Selvino, Gerosa e Costa Valle Imagna. Il condizionale è d’obbligo perché tutto è legato al numero di contagi da Sars-Cov2 in Lombardia nei primi giorni di dicembre, alla luce della suddivisione dell’Italia in tre zone di rischio: rossa, arancione e verde.

Il Rally di Monza dovrebbe chiudere il WRC 2020 tra il 4 al 6 dicembre. La prima giornata è articolata su sei prove speciali realizzate in autodromo, che dovrebbero sfiorare i 70 chilometri. Nella giornata successiva, quella di sabato 5 dicembre, il circus iridato dovrebbe spostarsi nella Bergamasca, per affrontare quelle che saranno le uniche vere prove speciali di questo rally.

In sequenza, stando agli attuali orientamenti, si dovrebbe iniziare con la Selvino, di oltre 25 chilometri, usata in tutta la sua estensione dal mitico Rally Città di Bergamo. La prova speciale successiva, su cui si spera di vedere lottare Tanak, Ogier, Neuville, Evans…, è la Gerosa, poco più di dieci chilometri usata dal Città di Bergamo. Poi si la scia la Val Brembilla.

Il WRC fa rotta su Bergamo: Selvino, Gerosa e Valle Imagna

Segue, nella zona di Sant’Omobono, la PS Valle Imagna, altro tratto cronometrato impegnativo che supera i venti chilometri. Tre tratti cronometrati da ripetere, per un totale di sei prove speciali inframezzate da un parco assistenza a Monza, in autodromo. Infine, sempre nella seconda giornata, è prevista la disputa di circa dieci chilometri della PS Gran Prix. L’ultima parte della gara sarà blindata all’interno di quel nastro d’asfalto protetto dal Parco di Monza.