Neuville, Croazia 2022

Hyundai Motorsport e la corona di spine per i suoi equipaggi

Ma sì, rideteci pure sopra, voi che potete, voi che ne avete il coraggio, probabilmente dato dal buon senso… Avete sicuramente ragione. Non fate come me. Non prendetevela, qui siamo in mano a pagliacci e pare proprio che lo show delle umiliazioni sportive debba proseguire almeno fino al 2025, anno in cui è stata annunciata una rivoluzione nel Mondiale (ma rivoluzione sarebbe cancellare l’ibrido).

Io da appassionato, quindi privo del buon senso, seppure ho smesso da tempo di tifare Hyundai Motorsport, non ci trovo nulla di divertente. Al contrario, la trovo una storia triste…

Insomma, un primo Mondiale la squadra se lo era più o meno meritato, peccato sia mancato il confronto finale con l’Australia in fiamme, il secondo lo ha certamente strameritato. Però, adesso Hyundai è rimasta intrappolata in una crisi generata dall’interno, proprio nel suo ombellico, che non solo sembra non avere mai fine, ma che sta demolendo a livello psicologico anche i suoi piloti (meccanici e team manager sono ormai logorati a sufficienza)…

Ma vi pare un’immagine degna di un Mondiale Rally quella di Thierry e Martin che spingono l’auto fino all’assistenza per l’ennesimo problema tecnico di queste i20 Rally1, dopo che abbiamo visto nel 2021 le i20 WRC Plus che si strappavano come la carta per la velocità? Va bene, i rally devono mettere alla prova mezzo ed equipaggio, ma qui si sta mettendo alla prova solo la pazienza dell’equipaggio…

Scusate se mi permetto, non amo essere impertinente, ma qualche domanda me la faccio: vi pare dignitoso per il povero Ott Tanak, questa volta mi sento in dovere di spezzare una lancia nei suoi confronti, restare relegato alle retrovie? Tanak ha vinto un Mondiale. Tanak, quando decide di esserci, è imprendibile. Ma se si guardano le classifiche da quando è in Hyundai non si direbbe. Però, Tanak corre con una macchina, la stessa che l’anno scorso e anche quest’anno spesso lo ha boicottato…

L’impressione triste è che di quella Hyundai che voleva mangiarsi il mondo ci sia rimasto molto poco, nonostante siano stati fatti importantissimi investimenti. Lo stesso principio secondo cui i dirigenti devono periodicamente ruotare è sbagliatissimo, perché significa interrompere il buon lavoro fatto fino ad allora, come è stato scellerato il principio di “staccare la spina” ai due principali consulenti esterni per risparmiare. parlo dei due uomini che hanno permesso alle Hyundai di vincere: Nandan e Penasse. Ma tant’è. Hyundai Motorsport è casa loro e fanno ciò che gli pare. Incluso non risolvere i problemi.

E così, anche io che non tifo più Hyundai Motorsport perché ho la nausea delle chiacchiere spavoneggiate, mi trovo a soffrire guardando Neuville e Tanak umiliati nella loro dignità sportiva, disperati nelle proprie aspettative sportive, quasi senza più futuro nel Mondiale (se perdi oggi e perdi domani), se dall’alto dovesse arrivare lo stop alle attività sportive. Come successo a Citroen