Francesco Cozzula lotta contro l'Aci per ottenere la licenza

Giornata delle disabilità, Francesco Cozzula: ”Voglio solo correre”

Il 3 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere del disabile. Il 3 dicembre 2020 è l’ennesimo giorno, da quasi quattro anni, che il nostro Francesco Cozzula, ipovedente di Osilo, bella cittadina del Sassarese, attende con speranza di poter ritornare a fare lo sport che più ama: navigare nei rally.

“Dal 2005 al 2016 ho preso parte a 69 rally nazionali e internazionali come navigatore, con il primato di essere stato l’unico al mondo con disabilità visiva a partecipare a gare ufficiali. Dal 2017 una norma stabilisce che i navigatori debbano essere in possesso della patente di guida. Tale norma è considerata discriminatoria da parte dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Presidenza del
Consiglio dei Ministri Dipartimento delle Pari Opportunità. E purtroppo tale norma mi impedisce di fare lo sport che ho sempre fatto”, afferma Francesco Cozzula.

Ma non finisce qui. Cozzula si sfoga aggiungendo: “Attorno a questa vicenda è calato un silenzio assordante da parte delle istituzioni che invece dovrebbero prendere le difese di un ragazzo disabile che non si arrende dinnanzi a nulla. Silenzio anche da parte di una federazione sportiva automobilistica nazionale che da aprile 2019 avrebbe dovuto portare il mio caso all’attenzione della federazione sportiva automobilistica internazionale”.

Il 3 dicembre si sentiranno tanti messaggi con buoni propositi, ma noi che siamo dei romantici sognatori aspettiamo che le parole si trasformino in fatti e che, nel caso di Francesco Cozzula, possa accadere che un disabile possa fare realmente ciò che ha dimostrato di saper fare e non debba continuare a scontrarsi con ostacoli di natura burocratica.