Biella celebra le “Ladies Dakar 2026” a Città Studi
La città piemontese ospita l’equipaggio femminile reduce dalla sfida nel deserto dell’Arabia Saudita e i grandi pionieri degli anni Ottanta per un pomeriggio tra motori e ricordi.
Il rombo dei motori, la sabbia dell’Arabia Saudita e il racconto di un’impresa epica. Sabato 21 febbraio, dalle 15 alle 17, l’Auditorium di Città Studi di Biella aprirà le porte a un evento dedicato al motorsport d’avventura: l’incontro con le protagoniste della Dakar Classic 2026 che hanno fatto la storia come primo equipaggio italiano tutto al femminile. L’ingresso è libero e gratuito per tutto il pubblico.
Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano
Al centro dell’evento ci sarà l’equipaggio femminile composto da Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano. Le “Ladies Dakar” condivideranno l’esperienza delle tredici tappe affrontate a bordo del loro Mercedes-Benz Unimog 435, gestito dal team Tecnosport.
Oltre al racconto tecnico della gara, che le ha viste conquistare il 40° posto assoluto nella classifica Classic, l’incontro si focalizzerà sul lato umano della sfida. Dalla navigazione tra le dune e le notti al bivacco alla gestione degli imprevisti e della fatica, passando per lo spirito di squadra necessario per completare uno dei rally più estremi al mondo.
Il progetto nasce da un’idea di Rudy Briani con drivEvent Adventure, in collaborazione con la Carrozzeria Bonino.
Un ponte tra passato e presente: le leggende degli anni ’80
Il pomeriggio biellese non sarà solo una celebrazione del presente, ma un vero tuffo nella storia pionieristica della Parigi-Dakar. Saranno presenti quattro icone italiane della disciplina: Francesco Perlini (il pilota italiano più vincente al mondo nella categoria camion), Giovanni Bonino, Corrado Pattono e Marino Mutti.
Attraverso i loro racconti e una selezione di fotografie storiche inedite, il pubblico potrà rivivere l’epoca in cui la Dakar era pura esplorazione. Tra gli scatti esposti, spicca quello del passaggio di Giovanni Bonino in Piazza del Sociale nel 1990, a testimonianza del legame storico tra Biella e questa competizione.
I giganti del deserto in esposizione
All’esterno dell’Auditorium, gli appassionati potranno ammirare dal vivo i mezzi che hanno solcato le sabbie desertiche: il Mercedes-Benz Unimog 435 delle “Ladies Dakar”, l’OM di Andrea Cadei, reduce anch’egli dalla Dakar Classic 2026, e altri mezzi che hanno fatto la storia della specialità.









