Al Rally Città di Torino Araldo-Boero e Meteco Corse fanno razzia

Al Rally Città di Torino Araldo-Boero e Meteco Corse fanno razzia

E’ Jacopo Araldo il vincitore del Rally Città di Torino, gara valida per la Coppa Rally Zona 1, finita tra le polemiche per le lunghissime verifiche che hanno interessato tutta la N2 e tutta la N3 (per specchietti e per doppie ventole) e che sono finite con delle semplici “multe” anche in casi in cui il regolamento prevedeva sospensione delle licenze (già prima della gara non poche le discussioni nel parco assistenza per la difficoltà di 5-6 team nel trovare collocazione). Il pilota astigiano di Meteco Corse su Skoda Fabia R5 di Balbosca, dopo il test positivo del Rally della Lanterna terminato al secondo posto, si è aggiudicato la gara ormai molto lontana dalla Mole con Lorena Boero, precedendo la Volkswagen Polo R5 di Gagliasso–Ghietti e l’altra Skoda Fabia R5 di Chentre-Florean.

In particolare, Chentre ha dominato nelle prime battute di gara, dando l’impressione di poter prendere il largo. L’apprezzato valdostano ha vinto tutte le prove speciali tranne una, quella in cui ha patito una foratura che gli ha fatto perdere quasi un minuto e tutte le speranze di salire sul gradino più alto del podio. Dunque, le premesse della vigilia hanno puntualmente confermato una trentacinquesima edizione del Rally Città di Torino frizzante e per nulla avara di colpi di scena.

I portacolori della Meteco Corse hanno preso il comando delle operazioni proprio nel corso della terza prova speciale, appunto una foratura ha attardato il valdostano Elwis Chentre in gara con Fulvio Florean sulla Skoda del Team D’Ambra (i due avevano vinto le prime due prove). Il poderoso quanto prevedibile attacco del valdostano nella seconda parte di gara ha fruttato al pilota di Roissan la terza posizione assoluta finale. Alle spalle di Araldo che ha già vinto questa gara nel 2016 e 2018, hanno concluso Patrick Gagliasso e Enrico Ghietti a bordo di una delle due Wolkswagen Polo curate dalla Roger Tuning rimasti costantemente sulle tracce del capofila.

Dietro a Chentre quarta posizione finale per i torinesi Mario Trolese e Emilio Martinotti. Senza dubbio ottima la prima volta sulla Polo della Roger Tuning per il Pilota-istruttore e organizzatore che proprio al fotofinish superano “Il Valli” e Stefano Cirillo sulla Polo della PA Racing. Sesta l’unica Hyundai I20 presente, quella di Stefano Giorgioni e Federico Boglietti ritornati a correre insieme da recente Rally di Alba . Una pietra entrata nel radiatore nelle fasi finali ha rallentato il toscano naturalizzato piemontese Federico Santini in gara con Gabriele Romei sulla Skoda della Eurospeed fermi prima dell’ultima prova. Ottimo il rientro alle gare dopo undici anni di atop per Federico Pelassa e Alberto Eriglio sulla Skoda della Gima con la quale sono settimi.

Alle loro spalle Stefano Serini e Mauro Grossi sulla Ford Fiesta mentre la sfida nella classe Super 1.6 si conclude con un pari merito che premia i genovesi Francesco Aragno e Bruno Bonaudi al via sulla Renault Clio con la quale oltre a conquistare la classe delle “maggiorate” concludono noni assoluti. Nella classifica assoluta c’è un pari con i sempre veloci Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi anche loro sulla vettura francese decisa solo dalla discriminante. Nelle storiche dominio per i pavesi Matteo e Claudia Musti sulla Porsche 911 davanti alle “Carrera” di Marco Bertinotti e Andrea Rondi e Maurizio Pagella e Antonello Moncada. La regolarità sport va a Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino su una Fiat 850 sport.