Verifiche ''infuocate'' in N2 e N3 al Rally Città di Torino

Verifiche ”infuocate” in N2 e N3 al Rally Città di Torino

A Torino si è scelto, ma non discutiamo i motivi che hanno indotto gli uomini di Aci Sport a procedere, di mandare in verifica tutta la N2 e tutta la N3. Inevitabilmente si è creato un ingorgo che ha allungato tutti i tempi di circa quattro ore. Alle 19 viene presa la decisione di mandare in verifica post-gara tutta la N2 e la N3 e la via crucis si conclude alle 23.20 circa per i più. La motivazione della verifica è il controllo della regolarità degli specchietti e l’adozione da parte di qualcuno delle doppie ventole di raffreddamento del motore.

La storia degli specchietti al Rally Città di Torino 2020 è apparsa pretestuosa, anche perché realmente non si guadagna tempo e non si alleggerisce la vettura. Diverso il discorso della doppia ventola. Il regolamento prevede sospensione della licenza da 12 a 56 mesi, mentre sono state applicate solo delle ammende da 300 euro.

Tra i tanti, Mattia Didero è uno dei piloti che ha lamentato la lungaggine delle operazioni: “Alle 23 e 20 viene decisa la sentenza su specchietti non di serie e doppie ventole: 4 ore e mezza per una decisione. A me va bene tutto ma stare 4 ore e mezza dietro a una vetrata ad aspettare certe decisioni mentre vedi addetti di AciSport svaccati comodi-comodi davanti al PC mi fa parecchio incazzare!”, ha scritto il pilota sul proprio profilo. E apriti cielo… Gli fanno eco decine e decine di persone, tra cui anche Fabio Breglia: “L’unica cosa a mio avviso che è imbarazzante è che chi aveva le doppie ventole non è stato mandato a casa”.