Aci e Aci Sport: a luglio il nuovo presidente
Angelo Sticchi Damiani, alla guida dell’ACI dal 2011, ha svolto un ruolo cruciale nel prolungamento degli accordi per il Gran Premio di Monza fino al 2031 e nella presenza in calendario di Imola in Formula 1 e del Rally di Sardegna del WRC fino al 2025.
Le elezioni per la presidenza dell’Automobile Club d’Italia (ACI) si terranno il 9 luglio 2025 presso la sede centrale dell’ente a Roma. Questa decisione segue la contestazione da parte del governo Meloni per il quarto mandato di Angelo Sticchi Damiani grazie all’ultima elezione, avvenuta nell’ottobre 2024 con il 90% dei voti dell’assemblea. Il governo ha ritenuto che tale rielezione fosse in contrasto con le normative vigenti, in particolare con il decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, che impone un limite di tre mandati per i presidenti di enti pubblici di natura sportiva.
Il decreto-legge stabilisce che gli enti interessati devono indire nuove elezioni entro 45 giorni dalla sua entrata in vigore, pena la nomina di un commissario straordinario. In ottemperanza a questa disposizione, l’assemblea dell’ACI si è riunita il 12 febbraio 2025, deliberando l’indizione di nuove elezioni per la presidenza dell’ente. Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 14:00 del 31 marzo 2025.
Angelo Sticchi Damiani, alla guida dell’ACI dal 2011, ha svolto un ruolo cruciale nel prolungamento degli accordi per il Gran Premio di Monza fino al 2031 e nella presenza in calendario di Imola in Formula 1 e del Rally di Sardegna del WRC fino al 2025. Nonostante ciò, la sua quarta rielezione è stata oggetto di contestazione da parte del governo, che ha ribadito il limite dei tre mandati per i presidenti di enti pubblici che sono anche federazioni sportive.
La situazione ha generato tensioni all’interno del governo, con diverse posizioni espresse dai vari esponenti politici. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, hanno manifestato riserve sulla rielezione di Sticchi Damiani, ritenendola in contrasto con le normative vigenti.
Da informazioni che abbiamo, al momento (ma tutto può cambiare), sembrerebbe che Fratelli d’Italia sia orientata a sostenere il presidente di Aci Milano e vice presidente Aci, La Russa, anche lui da anni svolge un grande lavoro sia per l’Aci nazionale e sia per l’ente milanese. Al contempo, figure come Matteo Salvini sembrano sostenere la posizione dell’attuale presidente dell’ACI, evidenziando divisioni all’interno della maggioranza.
La convocazione dell’assemblea per l’elezione del nuovo presidente, firmata da Angelo Sticchi Damiani, ha evitato il possibile commissariamento dell’ACI, garantendo la continuità operativa dell’ente. Tuttavia, la situazione rimane complessa, con possibili ripercussioni sulle attività sportive gestite dall’ACI, come il Gran Premio d’Italia a Monza, la gara di Imola e il Rally Italia Sardegna, eventi organizzati dall’ente, che li finanzia anche in parte.
Sperando che elezione ci sia (spetta, infatti, al Governo decidere se si può procedere in questo senso oppure se bisognerà ugualmente inviare un commissario straordinario per sostituire Sticchi Damiani), la comunità automobilistica italiana attende con interesse l’evolversi della situazione, consapevole dell’importanza che la leadership dell’ACI riveste per il futuro del motorsport nel Paese. Detto fuori dai denti, nessuno si augura un presidente non appassionato di sport. Quindi, vinca il migliore nel vero senso della parola…








