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Editoriali

Coperture assicurative: Aci Sport chiarisce alcuni punti

Aci Sport

Test personali liberi e non solo, ma le problematiche principali derivano dalla difficoltà di reperire compagnie assicurative disposte a fornire coperture conformi ai requisiti normativi, sia per quanto riguarda i massimali previsti sia per la natura stessa delle competizioni, che comportano rischi differenti rispetto alla normale circolazione stradale.

La Giunta Sportiva, nel prendere atto delle difficoltà riscontrate dagli organizzatori nell’ottenere coperture assicurative conformi all’articolo 124 del decreto legislativo 209/2005, ha ritenuto necessario fornire chiarimenti in merito alle disposizioni applicabili alle competizioni motoristiche. L’articolo in questione stabilisce l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile dei veicoli a motore e disciplina le condizioni per la stipula delle relative polizze. Nel caso specifico delle manifestazioni sportive, l’applicazione della norma ha sollevato incertezze interpretative, rendendo complesso per gli organizzatori individuare soluzioni adeguate alle esigenze regolamentari.

Le problematiche principali derivano dalla difficoltà di reperire compagnie assicurative disposte a fornire coperture conformi ai requisiti normativi, sia per quanto riguarda i massimali previsti sia per la natura stessa delle competizioni, che comportano rischi differenti rispetto alla normale circolazione stradale. In alcuni casi, le assicurazioni disponibili hanno proposto condizioni contrattuali ritenute non adeguate o eccessivamente onerose, creando situazioni di stallo per gli organizzatori e, di conseguenza, per lo svolgimento delle gare.

Il chiarimento fornito dalla Giunta Sportiva si è concentrato sull’interpretazione dell’obbligo assicurativo, con l’obiettivo di individuare soluzioni praticabili che garantiscano il rispetto della normativa senza compromettere l’organizzazione delle competizioni. Tra gli elementi considerati, vi è la distinzione tra gli eventi che si svolgono su strade aperte al traffico e quelli che avvengono in circuiti chiusi, in quanto le condizioni di rischio e di responsabilità variano significativamente in base al contesto.

Un ulteriore aspetto esaminato riguarda le possibili alternative alle polizze tradizionali, tra cui la stipula di convenzioni specifiche con le compagnie assicurative o l’eventuale intervento di fondi di garanzia a supporto degli organizzatori. In alcuni casi, è stata valutata anche la possibilità di modificare i requisiti richiesti per le assicurazioni, in modo da renderli più compatibili con le esigenze delle competizioni senza pregiudicare la tutela dei soggetti coinvolti.

Test e competizioni

La distinzione tra test e competizioni ufficiali è stata un punto centrale nella recente valutazione della Giunta Sportiva, che ha precisato come i test debbano essere considerati una forma di allenamento, distinguendoli dalle gare inserite nel Calendario Sportivo Nazionale. Questa interpretazione permette di separare nettamente le attività svolte in preparazione alle competizioni regolamentate da quelle organizzate autonomamente dai singoli partecipanti o team, senza necessità di una formale autorizzazione federale.

La possibilità di effettuare test in modo indipendente implica che tali attività non rientrino automaticamente sotto l’egida delle coperture assicurative previste per le competizioni ufficiali. Ne consegue che chiunque decida di prendere parte a un test non iscritto a calendario lo fa assumendosi la piena responsabilità di eventuali danni, siano essi lesioni personali o danni arrecati a terzi, sia tra i soggetti coinvolti direttamente nell’attività che nei confronti del pubblico o di beni materiali. L’assenza di una copertura assicurativa standard per questi eventi solleva quindi un tema di tutela per gli atleti e per tutti coloro che potrebbero essere coinvolti in eventuali incidenti.

Dal punto di vista regolamentare, questa impostazione offre agli organizzatori e ai piloti maggiore flessibilità nella programmazione delle attività di allenamento, ma pone anche l’esigenza di valutare attentamente le implicazioni legali e di sicurezza. Alcuni team e piloti, per cautelarsi, potrebbero ricorrere a polizze assicurative private o ad accordi specifici con compagnie assicurative che prevedano la copertura per test non ufficiali. Tuttavia, la stipula di tali polizze è lasciata all’iniziativa dei singoli e non è regolamentata dalla Federazione, che non interviene nella gestione dei test non inseriti a calendario.

L’indicazione della Giunta Sportiva solleva anche un interrogativo più ampio sulla necessità di regolamentare con maggiore precisione il confine tra le attività ufficiali e quelle svolte in autonomia, soprattutto in termini di responsabilità. Se da un lato il chiarimento fornito permette di distinguere tra gare e test, dall’altro impone una riflessione sugli strumenti da adottare per garantire la sicurezza dei partecipanti e di eventuali spettatori, considerando che gli allenamenti rappresentano comunque un momento di preparazione in cui i rischi legati all’attività sportiva rimangono elevati.

Parate e raduni

La distinzione tra manifestazioni agonistiche e non agonistiche è stata nuovamente ribadita dalla Giunta Sportiva, sottolineando che eventi di carattere ludico-amatoriale, come parate, raduni o iniziative quali “Ruote nella Storia”, non rientrano tra le competizioni soggette agli obblighi assicurativi previsti dall’articolo 124 del decreto legislativo 209/2005. Questa classificazione consente agli organizzatori di svolgere tali eventi in piena autonomia, senza la necessità di iscriverli nel Calendario Sportivo Nazionale e senza dover seguire le procedure amministrative imposte per le competizioni agonistiche.

Tuttavia, nel caso in cui l’organizzatore scelga volontariamente di inserire una manifestazione non agonistica nel calendario federale, sarà tenuto a rispettare gli adempimenti previsti dalla normativa federale. Ciò implica il pagamento del diritto base, il completamento della procedura di rilascio del permesso di organizzazione e la convalida della copertura assicurativa da parte della Federazione. Quest’ultima operazione deve seguire le modalità indicate nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito federale il 9 gennaio, che definisce i criteri per la verifica della polizza assicurativa stipulata dall’organizzatore. La scelta di inserire un evento non agonistico nel calendario, sebbene non obbligatoria, può offrire vantaggi organizzativi e di visibilità, oltre a garantire una supervisione regolamentare da parte della Federazione.

Una specificità riguarda le parate e i raduni organizzati in concomitanza con competizioni sportive. In questi casi, pur trattandosi formalmente di eventi non competitivi, si applicano le disposizioni amministrative delle manifestazioni agonistiche. Di conseguenza, tali eventi devono essere inseriti nel Registro Programma Gare (RPG) della competizione principale, rispettando la relativa normativa e gli adempimenti richiesti. Questa regolamentazione si basa sulla necessità di garantire un quadro normativo omogeneo per eventi che, pur non avendo carattere competitivo, sono collegati direttamente a una gara e si svolgono nello stesso contesto.

La differenziazione tra manifestazioni agonistiche e non agonistiche assume particolare rilievo per gli organizzatori, che devono valutare attentamente le implicazioni derivanti dall’iscrizione di un evento nel Calendario Sportivo Nazionale. Se da un lato la registrazione offre un riconoscimento ufficiale e una copertura assicurativa conforme ai criteri federali, dall’altro comporta oneri amministrativi e obblighi procedurali che potrebbero non essere necessari per eventi a carattere ludico o turistico. Questa flessibilità consente di adattare la gestione degli eventi alle esigenze specifiche, garantendo al contempo un chiaro quadro regolamentare per tutte le tipologie di manifestazioni.

Per quanto riguarda il Progetto Ruote nella Storia si precisa che:

  • I Ruote nella Storia, in quanto manifestazioni non agonistiche ludico -ricreative, che si svolgono su strade aperte al traffico e con macchine assicurate, non rientrano nella disciplina delle assicurazioni (art. 124 d.lgs. 209/2005, Codice delle assicurazioni private)
  • I Ruote nella Storia – Classic Experience sono manifestazioni a basso contenuto agonistico e pertanto è necessario presentare un RPG e sottoscrivere una polizza assicurativa ai sensi dell’art. 124 d.lgs. 209/2005, Codice delle assicurazioni private.
12 Febbraio 2025/da Marco Cariati
Tags: aci sport
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