CRZ1 – 90 equipaggi per il Rally Città di Torino
Il quinto round della Coppa Rally di Zona 1 avrà come nuovo quartier generale Ciriè, rappresentando la tappa decisiva verso la Finale nazionale di Coppa Italia in programma a novembre a Lucca. Sfida aperta tra Araldo, Carmellino, Chentre e Santini per staccare i pass finali.
Il Rally Città di Torino si prepara a scendere in scena per la 41ª volta, con oltre novanta vetture iscritte alla manifestazione organizzata da RT Motorevent. L’appuntamento arriva in un momento chiave della stagione: è il quinto dei sei round della Coppa Rally di Zona 1, quelli che stabiliranno chi guadagnerà l’accesso alla Finale nazionale di Lucca, in calendario a novembre.
L’edizione 2026 porta con sé diverse novità, a partire dal cambio di location per partenza, arrivo e direzione gara. Il testimone passa infatti a Ciriè, che succede a Venaria nell’alternanza ormai consueta della manifestazione. Il Comune, che lo scorso anno aveva già ospitato riordino e parco assistenza, si è detto entusiasta di questo nuovo ruolo da protagonista, forte anche di un precedente: nel 2008 era già stata sede di partenza e arrivo della Ronde della Malvasia e del Canavese.
Come si articola il weekend
Terminate le iscrizioni, il programma entra nel vivo venerdì 4 settembre con la seconda sessione di ricognizioni e, dalle 18 alle 20.30, le verifiche tecniche e sportive per chi parteciperà allo shakedown. Le operazioni si svolgeranno presso la Bimotor Fpt, nella zona industriale ciriacese che farà anche da base per riordino e assistenza.
Sabato mattina si completeranno le verifiche per il resto del gruppo, mentre alle 9.30 scatterà la prima sessione di shakedown su un tratto della prova di Monastero, ripetuta poi nel pomeriggio dalle 14 alle 16.30. Il momento clou della giornata arriva alle 17.31, orario in cui la prima vettura lascerà la rampa di partenza allestita in Corso Martiri della Libertà, nel cuore di Ciriè, per affrontare la prima prova cronometrata: anche questo un elemento inedito dell’edizione.
Il tracciato si sviluppa fra la Valle di Lanzo e il Canavese. Ad aprire le danze sarà la speciale Santa Elisabetta (partenza alle 18.14), fortemente richiesta dalle amministrazioni di Colleretto Castelnuovo di Borgiallo e Chiesanuova. Dopo il riordino nel piazzale del santuario, i concorrenti saranno attesi da un apericena organizzato dal ristorante “Minichin”.
Si riprende domenica, con l’uscita dal riordino notturno di Ciriè e il secondo passaggio sulla speciale di Monastero (partenza alle 9.09), classica di 14 chilometri che sale da Lanzo verso Chiaves. Seguono, dopo una sosta a Ciriè, i tratti di Pratiglione (11.40) e Borgiallo (12.18). Il secondo giro completo prende il via ancora da Monastero (15.06), passa per Pratiglione (16.14) e si chiude con Borgiallo (16.52), prima del rientro a Ciriè per la cerimonia conclusiva, in programma poco prima delle 18.
Nomi di peso nell’elenco iscritti
La griglia di partenza conferma l’appeal della gara torinese. Spicca il nome di Jacopo Araldo, in coppia con Lorena Boero, capaci di imporsi già sei volte in questa competizione: il portacolori Meteco Corse, secondo nella Zona 2, gareggerà su Skoda Fabia. Presente anche Ivan Carmellino, al comando della generale di Zona 1, che con il navigatore Massimo Minazzi cercherà di tenere testa, sempre su Skoda, a Elwis Chentre, valdostano terzo in classifica e reduce dal forfait per motivi fisici al Rally Regione Piemonte.
A dividere in graduatoria i due contendenti c’è il toscano Thomas Paperini, vincitore a Castiglione e ad Alba, ma assente in questa occasione. Sarà invece della partita Federico Santini, ancora in corsa per un posto tra i primi tre validi per la finale: il pilota, toscano d’origine ma piemontese d’adozione, si presenterà su una Toyota Yaris GR con Nicolò Ronchi, rompendo il monopolio delle Skoda in classe Rally2.
Tra gli altri equipaggi su Skoda Fabia da tenere d’occhio: Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, Angelo Morino e Mara Miretti, Cristiano Fenoglio e Marco Rosso, Mauro Beltramo e Enrico Ghietti. Dalla Valle d’Aosta arrivano Claudio Vona e Simone D’Agostino, mentre dall’Inghilterra sbarcano Andrew Pawley e Timothy Sturla.
Numerosa la rappresentanza locale, guidata da Andrea Sala, vincitore nel 2010 e nel 2014: l’assessore ciriacese sarà al via su Skoda Fabia insieme alla figlia Vittoria. Al via anche Francesco Diaco e Simone Sparvieri, Filippo Serena e Simone Bottega, oltre ai canavesani Giovanni Bausano e Andrea Scali, Gianluca Tavelli e Nicolò Cottellero. Sfida in famiglia per i Grosso: Elwis correrà con la figlia Jenny, mentre il figlio Fabio sarà al via con Thomas Trombetta su Lancia Ypsilon. Da segnalare inoltre la Skoda di Giorgio e Giulia Costa Salute e la Peugeot 208 di Stefano Blessent con Stefano Bossuto.
Tra gli iscritti del Canavese va segnalato anche il ritorno alle corse di Federico Orso, che affiancherà Denis Baravalle su una Renault Clio Super 1600. Nella classifica femminile in gara Giorgia Chiabolo e Wilma Grosso su Renault Clio, e Flora Ramella con Veronica Gaioni su una Fiat 600.
In palio la qualificazione per Lucca
L’appuntamento è cruciale anche per le categorie minori. Tra le Rally5, Cave e Fabio Treccani su Renault Clio hanno la possibilità di mettere in cassaforte il pass per la finale. Stesso obiettivo per Michele Griffa e Paolo Ciscato (N3, Renault Clio), Ennio Bini e Denise Bolletta (Rally3, Renault Clio) e per Riccardo Gandolfi e Serena Vacchieri (Rally4/R2). Tra le Rally4 si giocano l’ultima chance Patrick Durand e Pietro Catroppa, insieme ai biellesi Massimo Lombardi ed Erika Bologna, entrambi su Peugeot 208.








