WRC – Sei vetture per Toyota nel 2027
La Casa giapponese prepara la nuova era delle WRC27 con l’obiettivo di difendere il dominio nel Mondiale e conquistare ancora terreno nel mercato clienti.
Toyota guarda già al 2027 e lo fa con ambizioni enormi. La nuova era regolamentare, quella che porterà al debutto delle WRC27, potrebbe vedere il costruttore giapponese presentarsi al via con ben sei vetture, trasformando il prossimo Mondiale in una vera e propria dichiarazione di forza. A confermare il progetto è stato il direttore tecnico Tom Fowler, che ha indicato proprio in sei il numero delle Toyota attese in gara, anche se la composizione definitiva del programma sarà ufficializzata soltanto dopo il Rally del Paraguay.
Il progetto Toyota non sembra però limitarsi alla semplice partecipazione al campionato. L’obiettivo è continuare a essere il riferimento del WRC, ma allo stesso tempo sfruttare il cambio regolamentare per compiere un ulteriore passo avanti nel settore delle vetture clienti. Negli ultimi anni la casa giapponese ha fatto importanti progressi proprio grazie alla Yaris Rally2, riuscendo a conquistare una posizione sempre più importante in un mercato nel quale Škoda rimane da anni il punto di riferimento.
Con l’arrivo del nuovo regolamento, Toyota potrebbe quindi giocare su due fronti. Da una parte le nuove WRC27, destinate al programma principale, dall’altra il progetto Rally2 WRC Kit, sul quale gli uomini di Jyväskylä stanno lavorando da quando è stato ufficializzato il regolamento. Non è ancora chiaro se entrambe le strutture utilizzeranno le nuove WRC27 oppure se Toyota deciderà di dividere il proprio impegno tra i due progetti, ma l’idea di avere sei vetture permette al costruttore di valutare diverse soluzioni.
Il numero delle vetture, però, non è l’unico elemento destinato a far discutere. Anche la line-up dei piloti rappresenta un enorme punto interrogativo, soprattutto per la possibile presenza di Ott Tänak. L’estone, dopo aver scelto di prendersi una pausa dal WRC al termine della scorsa stagione, ha mantenuto un rapporto sempre più stretto con Toyota. In questi mesi ha effettuato test con le vetture del costruttore giapponese e ha anche svolto il ruolo di apripista al Rally di Roma, sempre al volante di una Toyota. Un’attività che non è passata inosservata e che ha alimentato le ipotesi su un suo possibile ritorno nel Mondiale proprio nel 2027.
Lo stesso Fowler ha ammesso che Tänak ha svolto più attività rispetto agli altri piloti Toyota in vista del futuro, semplicemente perché dispone di più tempo a disposizione. Il direttore tecnico ha però frenato sulla possibilità di un suo ritorno ufficiale, sottolineando come sia ancora troppo presto per stabilire quale sarà il suo ruolo. E qui entra in gioco un’altra possibilità tutt’altro che secondaria. Le WRC27 saranno infatti vetture vendibili ai clienti, aprendo la porta anche a un eventuale programma privato di Tänak. L’estone dirige RedGrey e potrebbe quindi decidere di acquistare una Toyota e affrontare il Mondiale con la propria struttura, ritrovandosi magari a competere direttamente contro la squadra ufficiale.
“Non credo che possiamo dire se il prossimo anno correrà per il team oppure no”, ha spiegato Fowler, lasciando aperte entrambe le strade. Intanto Toyota continua a lavorare sul futuro senza perdere di vista il presente. I cinque piloti attualmente coinvolti nel programma ufficiale sono ancora matematicamente in corsa per il titolo mondiale e la priorità rimane quella di conquistare il campionato in questa stagione. Ma, con il Rallye Monte-Carlo 2027 sempre più vicino, anche lo sviluppo delle nuove vetture e la definizione dei programmi stanno entrando nella fase decisiva.
La prima certezza è dunque arrivata: Toyota vuole sei vetture nel WRC 2027. Ora restano da scoprire il modello scelto per la WRC27, la distribuzione delle vetture tra programma ufficiale e clienti e, soprattutto, il futuro di Tänak. Dopo il Rally del Paraguay arriveranno le prime risposte. E se Toyota confermerà davvero un programma da sei vetture, il messaggio al resto del WRC sarà difficile da fraintendere: con l’arrivo delle WRC27, i giapponesi vogliono essere ancora una volta davanti a tutti.








