CIRT – Diretta del Rally Città di Foligno
Cronaca, approfondimenti e notizie dalla prima tappa stagionale del Campionato Italiano Terra con tutti gli aggiornamenti della redazione di RS.
Le fasi di gara e i verdetti finali – sabato 7 marzo 2026
Il Campionato Italiano Rally Terra 2026 è partito con un avvio di altissimo livello al 5° Rally Città di Foligno, gara che ha regalato spettacolo, duelli serrati e un vincitore straniero per il secondo anno consecutivo. Benjamin Korhola, navigato da Kristian Temonen sulla Skoda Fabia RS gommata Pirelli del team MS Munaretto, ha dominato la scena conquistando la vittoria assoluta con 6 scratch su 9 prove speciali e un vantaggio netto sugli inseguitori. Il “flying finn” ha confermato l’ottimo stato di forma mostrato nel finale della stagione 2025, imponendosi già nella Qualifying Stage di venerdì pomeriggio sul tratto di oltre 2 km in località San Lorenzo con il tempo di 1’10.755.
Il podio è stato interamente occupato da piloti stranieri: secondo posto per il pilota ufficiale Lancia Corse Nikolay Gryazin, affiancato da Konstantin Aleksandrov sulla Ypsilon HF Rally2 Integrale gommata Hankook. Gryazin ha vinto la prima prova speciale e ha duellato a lungo con Korhola, scambiandosi la leadership nelle prime fasi, ma ha ceduto terreno nella PS5 (dove il finlandese ha guadagnato 6”6 in un colpo solo) e non è riuscito a ricucire. Terzo gradino per il boliviano Marco Bulacia con Josè Murado su un’altra Skoda Fabia RS Rally2: Bulacia, campione CIRT Terra 2020 e al rientro in Italia dopo sei anni, ha compiuto una progressione costante dalla ottava posizione iniziale, chiudendo con il bronzo e vincendo anche i 3 punti extra della Power Stage finale.
La gara, concentrata tutta nella giornata di sabato 7 marzo su un percorso di 245 km totali (91 cronometrati) con 9 prove speciali (tre tratti ripetuti tre volte), ha visto un livello mondiale sin dalla partenza cerimoniale di venerdì sera da Piazza della Repubblica. Korhola ha preso il comando dalla seconda prova speciale e non l’ha più mollato, gestendo con naturalezza una Skoda “decisamente perfetta” e un ritmo molto alto, come dichiarato all’arrivo: “È andato tutto assai bene, non abbiamo mai preso rischi, tutto è venuto molto naturale”.
Alle spalle dei primi tre, quarto posto assoluto per Alberto Battistolli con Simone Scattolin su Skoda Fabia RS Rally2: prestazione altisonante per il vicecampione 2025, sempre gravitato al vertice e in duello serrato con Bulacia per buona parte della gara. Quinto il giovane Matteo Fontana con Alessandro Arnaboldi, al debutto sulla Toyota GR Yaris Rally2: i campioni del mondo WRC3 in carica hanno disputato una gara solida, sempre nelle posizioni di testa senza uscire dalle righe e chiudendo nella medesima quinta posizione di partenza. Sesto Yohan Rossel con Dunand sull’altra Lancia ufficiale, settimo il debuttante francese Louis Constant con Maxime Martini su Skoda, ottavo Christian Tiramani con Farnocchia su Skoda, nono Mattia Scandola con Gonella (Skoda) e decimi Squarcialupi-Squarcialupi (Skoda).
Tra i protagonisti italiani diversi ritiri e amarezze: Paolo Andreucci con Rudy Briani è uscito nella PS2 perdendo oltre 16’ per un “lungo” che li ha relegati in retrovia nonostante partissero con il terzo scratch; Fabio Farina si è intraversato nella sesta prova senza ripartire; Grossi ha sofferto anche una rottura del tubo di scarico con esalazioni in abitacolo, oltre a una foratura nel finale. La gara ha detto male pure a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni. Partito con un’indisposizione fisica, il pilota di Firenze non è mai riuscito a ribadire il proprio valore sempre fuori dal quintetto di testa, per poi alzare malamente bandiera bianca con l’ultimo giro di prove complice una doppia foratura.
Nel CIRT Due Ruote Motrici vittoria per Davide Pesavento con Alessandro Michelet su Lancia Ypsilon HF Rally4, con un margine su Nicola Cazzaro e Andrea Budoia (stessa vettura, vincitori per 2 decimi su Marco Zanin-De Guio e Giorgio Cogni-Brachi, arrivati a pari merito). Nel CIRT Rally3 successo netto per Alex Lorenzato con Guadagnin su Ford Fiesta Rally3, sempre al comando senza vacillare. Nel CIRT Rally5 primo sigillo per Stella-Refondini, con soli 5 decimi su Montagna-Spagnolo.
Pirelli si è aggiudicata il primo atto del Tyre Suppliers grazie al successo di Korhola. Una gara di altissimo livello tecnico, con fondo vario e selettivo, che ha confermato Foligno come vetrina d’eccezione per il ritorno storico delle Lancia ufficiali e per l’avvio stellare del Tricolore terra 2026.

Qualifying Stage – 6 marzo 2026
La giornata di venerdì 6 marzo 2026 ha acceso ufficialmente i motori del 5° Rally Città di Foligno, prima prova del Campionato Italiano Rally Terra, con la Qualifying Stage che ha regalato spettacolo e tensioni immediate. Sul tratto di oltre 2 km in località San Lorenzo (Tenuta San Lorenzo), utilizzato anche per prove libere e shakedown, i piloti della classe Rally2 si sono sfidati sul filo dei decimi per conquistare la migliore posizione di partenza per la gara di domani. A spuntarla è stato il finlandese Benjamin Korhola (navigato da Kristian Temonen su Skoda Fabia RS di MS Munaretto), autore del tempo di riferimento in 1’10.755: un crono che conferma il suo ottimo stato di forma dopo il finale di stagione 2025.
Alle sue spalle, a soli 8 decimi, il pilota ufficiale Lancia Corse Nikolay Gryazin (con Aleksandrov su Ypsilon HF Rally2 Integrale), seguito dal primo degli italiani Alberto Battistolli (con Scattolin su Skoda Fabia RS Rally2) a 1.169 e da Paolo Andreucci (con Briani su Skoda) a 1.185. Debutto eccellente per il giovane campione del mondo WRC3 Matteo Fontana (con Arnaboldi su Toyota GR Yaris Rally2), quinto assoluto al suo primo Qualifying nella categoria regina. Completano la top ten i francesi Yohan Rossel (Lancia ufficiale, sesto) e Louis Constant (settimo), Tommaso Ciuffi (ottavo con Cigni), il boliviano Marco Bulacia (nono al rientro in Italia dopo 6 anni) e Angelo “Pucci” Grossi (decimo con Cardinali).
Al termine della qualifica, gli equipaggi hanno definito l’ordine di partenza per sabato 7 marzo: l’attenzione si è poi spostata nel cuore di Foligno con la cerimonia di partenza da Piazza della Repubblica, momento simbolico per salutare l’avvio della stagione su terra e coinvolgere appassionati e pubblico cittadino.

I protagonisti al via
Tra i protagonisti al via spiccano nomi di caratura assoluta e internazionale, a partire dalle due Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 ufficiali del team Lancia Corse, affidate a Nikolay Gryazin (con Aleksandrov) e Yohan Rossel (con Dunand): un ritorno storico del marchio dopo oltre 30 anni in una gara italiana, con i due piloti WRC2 che useranno Foligno per testare la vettura su sterrato puntando comunque a un risultato di prestigio. Tra gli italiani, aprirà le partenze il vicecampione 2025 Alberto Battistolli (Skoda Fabia RS Rally2 con Scattolin), seguito dal rivale e ultimo vincitore a Foligno Tommaso Ciuffi (Skoda con Cigni).
Occhi puntati sull’eterno Paolo Andreucci (Skoda con Briani), sul giovane campione del mondo WRC3 Matteo Fontana (debutto in Rally2 con Toyota GR Yaris e Arnaboldi), sul boliviano Marco Bulacia (Skoda con Murando Gonzales, ex campione CIRT 2020), sul finlandese Benjamin Korhola (Skoda, quarto nel 2025) e su italiani come Fabio Farina (Skoda), Christian Tiramani (Skoda con Farnocchia), Angelo “Pucci” Grossi, Mattia Scandola (entrambi Skoda), Luca Hoelbling, Max Tonso (Monegasco), i Ceccato padre-figlio, i fratelli Squarcialupi e il francese Louis Constant.
Tra le due ruote motrici sfida pirotecnica tra Marco Zanin, Davide Bartolini, Giacomo Marchioro, Leonardo Pierulivo, Giorgio Cogni, Davide Pesavento (tutti su Ypsilon Rally4 o Peugeot 208) e nota locale con l’equipaggio famigliare Galli (Peugeot 208 Rally2). Con 57 iscritti da 13 nazioni, la gara umbra si preannuncia avvincente e di alto livello per inaugurare al meglio il Tricolore terra.
Il programma della gara
Il 5° Rally Città di Foligno, in programma venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026, aprirà ufficialmente il Campionato Italiano Rally Terra con un format compatto e interamente sviluppato all’interno del Comune di Foligno. Verifiche tecniche e sportive, parco assistenza, prove libere, qualifying stage e shakedown sono previsti per venerdì 6 marzo nella zona industriale della Paciana; l’intera gara agonistica si svolgerà sabato 7 marzo su un percorso totale di circa 245 km, di cui 91 cronometrati (in netto aumento rispetto ai 76 km del 2025), divisi in 9 prove speciali (tre tratti da ripetere tre volte). Il tracciato, rinnovato e disegnato da PRS Group, include due prove completamente inedite (“Cupacci” e “Monte di Pale”) e mantiene solo “Scopoli” dal passato, su un fondo particolarmente apprezzabile e vario che promette alto livello tecnico e selettività.
Ecco le caratteristiche principali delle prove speciali:
- PS 1/4/7 “Cupacci” (3,730 km): parte subito dopo la Tenuta San Lorenzo con un falsopiano a curve medio raggio, poi si velocizza prima di diventare più tortuoso fino al bivio per Cupacci. Da qui inizia un percorso nuovo medio-veloce che rallenta vicino al fine prova, prima del Borgo di Cupacci. Fondo molto bello e vario: anche se corta, non va presa con leggerezza.
- PS 2/5/8 “Monte di Pale” (14,500 km): totalmente inedita, parte vicino a Colle Capodacqua con un tratto guidato, poi inversione e salita verso Monte di Pale. Qui si velocizza alternando tratti veloci a rallentamenti con tornanti o curve corte; nella parte alta due chicane di rallentamento. Dalla vetta inizia la discesa verso il Borgo di Sostino: primo tratto veloce, poi carreggiata stretta con curve medio-corte. Da Sostino prosegue stretto e poi medio-veloce fino al fine prova a Pian di Ricciano. È la PS più lunga e impegnativa: alternanza di tratti larghi veloci e stretti lenti richiede ritmo perfetto e sarà determinante per la classifica.
- PS 3/6/9 “Scopoli” (12,140 km): invariata rispetto agli anni scorsi, parte alle porte di Scopoli con salita iniziale alternando tornanti e tratti medio-veloci su buon fondo e carreggiata larga. In cima, vicino a “Cancelli”, entra nel bosco con fondo più duro e lento; nella parte finale del boschetto una “Virtual Chicane”. Da Acqua Santo Stefano inizia la discesa verso il fine prova vicino a Casenove, simile alla prima parte con tratti medio-veloci spezzati da stretti tornanti. Prova importante per la classifica, con molte variazioni di tipologia e necessità di attenzione massima in discesa.









