CIWRC – Simone Miele spiega cosa lo ha rallentato al Rally della Marca
Simone Miele centra il quarto podio consecutivo al Rally della Marca: leadership del CIR WRC sempre più incerta. Nonostante la foratura sulla PS7 abbia impedito un assalto alla seconda piazza, il pilota varesino e il navigatore Mometti hanno saputo consolidare il vantaggio in classifica.
Il Campionato Italiano WRC di rally 2019 continua a regalare emozioni e conferme di alto livello, con protagonisti consolidati e nuovi interpreti pronti a contendersi il titolo tricolore. Nel fine settimana appena trascorso, il Rally della Marca, disputato sulle strade della provincia di Treviso con partenza e arrivo a Montebelluna, ha fornito una fotografia chiara dello stato di forma di uno dei principali candidati al successo finale: Simone Miele, pilota di Olgiate Olona e portacolori della DreamOne Racing, ha centrato il quarto podio consecutivo nelle prime quattro gare della stagione, confermandosi leader del challenge tricolore con un margine minimo di 1,5 punti su Marco Signor, secondo in classifica generale.
Un weekend di alti e bassi per Miele
Simone Miele, navigato dal luinese Roberto Mometti e al volante della sua Citroën DS3 WRC, ha iniziato il Rally della Marca con grande determinazione, imponendosi fin da subito nella prova spettacolo inaugurale, che ha aperto ufficialmente le ostilità tra gli equipaggi del CIR WRC. La vittoria nella PS di apertura ha rappresentato un segnale chiaro della competitività del pilota varesino, confermando il buon lavoro svolto dal team nella preparazione della vettura e nella gestione delle note.
Per l’intero arco della gara, Miele ha mantenuto una posizione costantemente nelle zone alte della classifica, dimostrando ritmo e precisione. Tuttavia, un imprevisto tecnico ha influito sul risultato finale: durante il passaggio della Prova Speciale 7, Monte Tomba, l’equipaggio ha subito una foratura, un episodio che ha causato un ritardo di circa otto secondi. La dinamica dell’incidente, come spiegato dallo stesso Miele, è stata determinata da una gomma leggermente danneggiata che non era stata notata precedentemente: “Abbiamo ‘pizzicato’ una gomma ma non ce ne siamo accorti – ha dichiarato al termine della gara – e così in una successiva staccata abbiamo stallonato la ruota, con conseguente testacoda nel tornante successivo. Abbiamo perso circa otto secondi e poi abbiamo dovuto procedere lentamente fino al traguardo. Peccato perché potevamo fare ancora meglio, ma alla fine va bene così: restiamo primi in campionato, anche se per pochissimo”.
Nonostante questo contrattempo, il risultato complessivo è stato positivo, con Miele che ha chiuso la gara in terza posizione assoluta, confermando la continuità che finora ha caratterizzato la sua stagione. La costanza dei piazzamenti, combinata con la competitività della vettura e l’abilità del navigatore, ha permesso al duo varesino di consolidare il primato in classifica generale del CIR WRC, anche se il margine ridotto evidenzia quanto sia serrata la lotta per il titolo.
La sfida dei big: Pedersoli e Signor davanti a Miele
Il Rally della Marca ha visto imporsi la consueta bagarre tra i protagonisti principali del campionato. La vittoria assoluta è andata a Luca Pedersoli, anch’egli al volante di una Citroën DS3 WRC e navigato da Anna Tomasi, che ha gestito al meglio ritmo e condizioni di gara. Il secondo gradino del podio è stato occupato da Marco Signor, padrone di casa e portacolori della Ford Fiesta WRC con Patrik Bernardi alle note, distanziato di soli 5,8 secondi dal vincitore.
Il ritardo finale di Simone Miele, 19,4 secondi dal vincitore, ha impedito di scalare ulteriormente la classifica, ma il pilota di Olgiate Olona ha saputo limitare i danni e preservare punti preziosi per la classifica generale. La prestazione complessiva dei primi tre equipaggi conferma il dominio della categoria WRC all’interno del CIR, con i tre principali contendenti che si alternano al vertice in base alle condizioni delle prove e agli episodi di gara.
Il ritorno difficile per Corrado Fontana
Il Rally della Marca ha rappresentato una tappa complessa anche per Corrado Fontana, pilota di esperienza e rivale storico dei leader di classifica. Per il comasco si è trattato del terzo ritiro stagionale, compromettendo le possibilità di contesa al titolo. Fontana, protagonista in molte delle gare precedenti, ha così perso terreno in classifica, lasciando il campo ai tre equipaggi ora stabilmente ai vertici del campionato. La situazione mette in evidenza l’importanza della regolarità e della gestione degli imprevisti, elementi determinanti in un campionato dove i punti si accumulano costantemente.
La prova di Mauro Miele
Il Rally della Marca ha visto al via anche Mauro Miele, padre di Simone, al volante di una Škoda Fabia R5 con Luca Beltrame come navigatore. Purtroppo, l’esperienza del padre si è interrotta molto presto: già nella Prova Speciale 3, primo passaggio sull’Arfanta, l’equipaggio ha subito un incidente che ha compromesso la gara. L’uscita di strada ha comportato un ritiro immediato, con conseguente zero punti in classifica e la perdita di possibilità di contendere posizioni di vertice. L’episodio conferma come le gare del CIR WRC richiedano sempre la massima concentrazione e gestione tecnica, anche nelle prove iniziali apparentemente semplici.
Implicazioni per la classifica del CIR WRC
Con il Rally della Marca archiviato, la classifica generale del Campionato Italiano WRC resta aperta e incerta, con Simone Miele saldamente al comando ma solo di 1,5 punti su Marco Signor, seguito a breve distanza da Luca Pedersoli. Questa situazione mette in evidenza quanto sia cruciale il rendimento nelle ultime gare stagionali: ogni errore o problema tecnico può compromettere la corsa al titolo, e la competizione tra i tre principali protagonisti appare destinata a rimanere serrata fino all’ultima tappa.
Il prossimo appuntamento con il CIR WRC sarà il Rally di Alba, penultimo round della stagione. Qui i leader dovranno confermare costanza e precisione, gestendo al meglio vetture, pneumatici e strategie di gara. Chi riuscirà a vincere in Piemonte compirà un passo decisivo verso la conquista del titolo tricolore, mentre eventuali errori potrebbero ribaltare la classifica generale in maniera repentina.
Analisi tecnica della gara
Dal punto di vista tecnico, il Rally della Marca ha presentato una combinazione di prove su asfalto con pendenze variabili e tratti stretti e tortuosi tipici della provincia di Treviso. La Citroën DS3 WRC di Simone Miele ha dimostrato ottime capacità di trazione e stabilità, con un setup dell’assetto calibrato per garantire aderenza ottimale anche in presenza di curve a gomito e cambi di pendenza repentini.
La foratura sulla PS7 Monte Tomba evidenzia però come la gestione degli pneumatici e il monitoraggio della pressione siano fattori determinanti. In questo contesto, il navigatore Mometti ha avuto un ruolo fondamentale nel gestire i tempi e mantenere l’equipaggio tra i top durante le prove successive, limitando i danni derivanti dall’incidente.
Anche le strategie di gomme hanno influito sulla gara: la scelta di pneumatici idonei per l’asfalto trevigiano, con tratti bagnati e sezione abrasiva, ha inciso sulle performance complessive. La DS3 WRC ha saputo esprimere il massimo potenziale grazie a un bilanciamento perfetto tra motore, sospensioni e freni, garantendo continuità su tutte le speciali.









