CIR: Basso si presenta da leader ad Alba e fa paura
Comanda il Campionato Italiano Rally, dopo la prima prova, Giandomenico Basso, vincitore al Ciocco con la Skoda Fabia RS insieme a Lorenzo Granai.
Con il 48° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si è ufficialmente alzato il sipario sulla stagione 2025 del Campionato Italiano Rally. Un esordio ad alta tensione, ricco di duelli, colpi di scena e soprattutto indicazioni importanti su chi potrà ambire ai titoli nelle varie categorie del tricolore. Il primo round ha subito alzato l’asticella con una gara tiratissima che ha delineato una classifica generale molto compatta, specialmente ai vertici.
Basso comanda il CIR, ma Crugnola è lì
In testa al Campionato Italiano Rally, dopo la prima prova, c’è Giandomenico Basso, vincitore al Ciocco con la Skoda Fabia RS insieme a Lorenzo Granai. Il veneto riparte nel migliore dei modi, conquistando 15 punti che lo proiettano in vetta alla graduatoria. È un segnale forte, soprattutto per chi lo dava in secondo piano rispetto ai favoriti della vigilia. Il suo passo gara e la gestione impeccabile della pressione hanno fatto la differenza su una gara che ha richiesto precisione e lucidità.
Ma il margine è minimo. Alle sue spalle, con 12 punti, c’è il campione uscente Andrea Crugnola, secondo in gara con la Citroën C3 Rally2. Nonostante abbia sfiorato la vittoria per soli sei decimi, Crugnola dimostra una volta di più di essere l’uomo da battere: competitivo su ogni fondo, velocissimo e costante. La sensazione è che la stagione possa trasformarsi in un lungo testa a testa tra questi due fuoriclasse.
Avbelj sorprende e guida il CIR Promozione
La terza posizione nella classifica assoluta del CIR è occupata dal sorprendente Bostjan Avbelj, pilota sloveno già perfettamente a suo agio con la Fabia RS. Con 11,5 punti raccolti al Ciocco, Avbelj si piazza subito tra i protagonisti, ma è nel CIR Promozione che mette davvero la firma: 16,5 punti e primo posto solido nella graduatoria riservata ai piloti non prioritari.
Avbelj ha mostrato grande freddezza e maturità per un esordiente nel contesto italiano. È probabile che, gara dopo gara, possa non solo ambire al titolo Promozione, ma anche inserirsi stabilmente nella lotta per il podio assoluto.
Andolfi, Signor e Daprà: ottime basi per costruire
Al quarto posto della classifica generale del CIR troviamo Fabio Andolfi, autore di una gara regolare e senza sbavature sulla Hyundai i20N, che gli è valsa 8 punti. La sua è stata una partenza solida, utile per rimanere agganciato al treno di testa in attesa di tappe più favorevoli. Lo seguono Marco Signor (6 punti) e Roberto Daprà (5 punti), due nomi ben piazzati anche nella Promozione.
Signor è secondo in questa speciale classifica con 12 punti, seguito proprio da Daprà con 11. Anche Ivan Ferrarotti, settimo nella generale con 4 punti, è quarto in Promozione con 8 punti. Chiude la top 5 della Promozione Korhola (6 punti), altra presenza internazionale che ha ben impressionato al debutto italiano.
Una classifica cortissima e ancora apertissima
Alle spalle dei primissimi troviamo una classifica assoluta molto compatta. Korhola, Re e Campedelli hanno raccolto 2 punti, con quest’ultimo leggermente più attardato del previsto, ma con tutto il tempo per rientrare nella lotta grazie all’esperienza e al potenziale tecnico.
Va ricordato che il sistema di punteggio del CIR prevede anche l’assegnazione di punti extra nella Power Stage, elemento che potrebbe rivelarsi cruciale per gli equilibri futuri.
CIR 2 Ruote Motrici: Pesavento parte fortissimo
Nella classifica del CIR 2RM, il primo leader stagionale è Pesavento, autore di una prestazione di livello che gli ha permesso di conquistare il bottino pieno con 16,5 punti. Alle sue spalle, a pari merito con 12 punti, Ferrari e Pisani, che hanno dato vita a un duello molto interessante. Subito dietro, Gobbin (8,5 punti) e Di Giovanni (8 punti) completano una top 5 che promette grande battaglia per tutta la stagione.
Uno scenario equilibrato e incerto
Dopo solo una gara è presto per tracciare un vero bilancio, ma alcuni temi iniziano a emergere con chiarezza. Il primo è il ritorno al vertice di Basso, che pare intenzionato a giocarsi il titolo fino in fondo. Il secondo è la conferma dell’altissimo livello di Crugnola, sempre costante, veloce e metodico. Il terzo riguarda l’irruzione di nuovi protagonisti come Avbelj e Korhola, che stanno già alzando il livello della competizione e mettendo pressione ai big italiani.
L’equilibrio tra i team ufficiali, le nuove vetture e le variabili del calendario promettono una stagione avvincente, dove ogni gara potrebbe rimescolare le carte. Il prossimo appuntamento, con il Rally Regione Piemonte, sarà già un primo vero banco di prova su fondo diverso, con chilometraggi più impegnativi e una concorrenza agguerrita.
Il CIR 2025 è appena cominciato, ma ha già tutte le caratteristiche per diventare una delle stagioni più incerte e spettacolari degli ultimi anni.









