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Programma ridotto per Katsuta con Toyota nel WRC

Programma ridotto per Takamoto Katsuta, veloce pilota junior del team Toyota Gazoo Racing, che disputerà quest’anno solo quattro delle restanti cinque gare del WRC 2020. Il pilota giapponese, che in origine doveva disputare otto gare con la Yaris WRC Plus, ha avuto un buon inizio nel 2020, finché si è potuto correre, finendo settimo al Rally di MonteCarlo e nono a quello di Svezia. Ora, Katsuta non vede l’ora di essere al via in Estonia. Ed è più che comprensibile.

Il supervisore del programma Toyota Gazoo Racing Rally Challenge – il quattro volte campione del mondo rally – Tommi Makinen ha detto che non vede l’ora di vedere in azione il suo “pupillo” dagli occhi a mandorla. “Non vediamo l’ora di riprendere la stagione 2020, che purtroppo si è interrotta in Messico, e sono davvero molto felice che avremo di nuovo Takamoto con noi per il Rally di Estonia. È una manifestazione che dovrebbe adattarsi alla sua esperienza di corse, alle sue caratteristiche e ai suoi punti di forza. Allo stesso tempo, sarà il suo primo rally WRC dopo molti mesi di stop forzato, quindi non ci aspettiamo riesca a dare il massimo”.

Katsuta sarà navigato dal britannico Dan Barritt. “Sono contento che il WRC può ripartire da agosto e con lui il mio programma. Correrò in Estonia, nuova gara entrata a far parte da poco nella famiglia dei rally iridati. Sono grato per questa opportunità – ha detto Katsuta -. Durante questo periodo, senza alcun rally, mi sto concentrando sul mio allenamento fisico e sugli e-Sport per assicurarmi di essere nelle migliori condizioni per tornare alle competizioni”. Come parte della sua preparazione per la seconda metà della stagione, Katsuta affronterà anche il Kokkola-ralli in Finlandia l’1 ° agosto.

Takamoto Katsuta pronto per il Mondiale Rally 2020

Il gran capo di Toyota Gazoo Racing, Tommi Makinen, ha confermato che il pilota giapponese ha tutte le carte in regola per disputare un’intera stagione WRC nel 2020, seppure per il momento nessun contratto è stato firmato e nessun accordo è stato sottoscritto.

Tommi Makinen ha elogiato pubblicamente i progressi di Takamoto Katsuta sulla Yaris WRC nello scorso fine settimana al RallyRACC Catalunya e ha dichiarato che il programma giovani del 2020 è ancora tutto da discutere, per cui tutto è ancora possibile.

“Non è confermato”, ha detto Makinen, che inevitabilmente subisce le dovute pressioni dal presidente Akio Toyoda che non ha mai fatto mistero di volere almeno un pilota giapponese nel WRC, se non può convincere Subaru e Mitsubishi a rientrare. “Dopo la fine del Campionato del Mondo Rally 2019 ne discuteremo. Per ora, non esiste una decisione definitiva. Forse disputerà solo gli eventi europei, oltre al Giappone, forse addirittura a tutto il campionato”

Katsuta ha fatto il suo debutto nel WRC con la Yaris all’ADAC Rallye Deutschland ad agosto e il rally spagnolo è stato la sua prima volta su terra. Alla fine della tappa sterrata di venerdì, Katsuta e il copilota britannico Dan Barritt erano nella top ten assoluta.

Sfortunatamente, un problema al cambio li ha esclusi dal nono posto al sabato mattina. Tommi Makinen, in proposito, ha dichiarato: “Si deve essere verificato un problema strano. È stata montata una componente nuova, revisionata ed è esplosa. Ciò ha rovinato la sua giornata. Il pomeriggio è stato difficile, perché Katsuta ha dovuto adattarsi al cambio a rapporto lunghi più adatto alla ghiaia. Sono contento dei suoi progressi. Era chiaramente più veloce che in Germania e ha fatto dei bei tempi”.

“Takamoto Katsuta ha bisogno di migliorare il ritmo delle sue note. Possiamo vedere dai dati che, in alcuni punti, frena due volte, ma fondamentalmente, sta andando davvero bene”. Katsuta torna in azione con la Yaris al Central Rally Aichi del 8-10 novembre, dove affronta l’evento che compone le prove finali del Rally del Giappone 2020.

WRC: Sordo cerca sedile per la Spagna, Katsuta pronto per Germania

Alla vigilia del velocissimo appuntamento sugli asfalti teutonici, il Mondiale Rally è in fermento e si guarda già a al Rally di Spagna e al Rally GB. In estrema sintesi, si può dire che nel WRC Sordo cerca sedile per la Spagna, e Katsuta è pronto per la Germania

Dani Sordo vuole correre in Spagna, o da ufficiale o da privato non importa. L’unica cosa che conta è esserci. Su questo punto, lo stesso Dani Sordo è stato chiarissimo, spiegando in un’intervista ad Autosport che piuttosto noleggia una WRC Plus e corre da privato. Già? Ma quale WRC Plus? “Una Hyundai, ovviamente”.

Nel 2019, Dani Sordo si è rilanciato nel WRC con la seconda vittoria a sorpresa arrivata in Sardegna quasi sei anni dopo la sua prima vittoria WRC. Ma il fatto che condivida l’auto con il vincitore in carica in Spagna – il nove volte campione WRC Sebastien Loeb, che è passato alla Hyundai da Citroen per il 2019 – significa che Sordo ha poche possibilità di essere chiamato da Andrea Adamo, per quanto le scelte dell’ingegnere cuneese risultino spesso di difficile comprensione e digestione.

“Mi piacerebbe davvero correre il Rally di Spagna”, ha detto Sordo, che ha aggiunto: “Se non lo faccio con la Hyundai ufficiale, allora ne noleggerò una. Sarei davvero triste se non disputatasi il Rally di Spagna”. Sordo ha terminato secondo quattro volte nel suo evento casalingo, e ora vorrebbe riuscire a vincerlo.

All’inizio della stagione Hyundai lasciò Andreas Mikkelsen a casa per il Tour della Corse e per il Rally del Portogallo, al fine di schierare Loeb e Sordo al fianco di Thierry Neuville. Ma la forma migliorata di Mikkelsen potrebbe rappresentare un problema per Sordo.

Sordo sostituirà invece Loeb nel Rally di Germania del prossimo fine settimana e nel successivo evento, il Rally di Turchia. Il ritorno di Loeb sta pagando? Si vedrà. Intanto, riemerge Craig Breen, che spera di essere al Rally GB e che ha alcune chance di esserci realmente. Breen ha impressionando la squadra in Finlandia, ma paradossalmente ha complicato la rotazione in casa Hyundai.

Tutto tranquillo in Toyota Gazoo Racing, dove l’unica novità, a parte Jari-Matti Latvala che a annunciato di voler correre ancora due anni, è rappresentata da Katsuta che potrebbe guidare per il team satellite Toyota.

Il responsabile del team Toyota Tommi Makinen afferma che la promozione del pilota junior Takamoto Katsuta nella prima squadra potrebbe esercitare troppa pressione e che potrebbe invece unirsi a un team satellite con una Yaris World Rally Car l’anno prossimo. Sembrano parole gentili che confermano la volontà di rivalutare Kris Meeke alla scadenza del suo ingaggio.

Il ventiseienne pilota giapponese, che fa la sua prima apparizione nel WRC su un’auto regina al Rally di Germania, avvierà un programma esteso a più eventi a bordo della Yaris WRC Plus nel 2020. Ma è ancora troppo presto per dirlo, anche se Makinen ha confermato di aver “discusso parecchio del futuro con Takamoto. Sta andando davvero bene, ma a volte cade”. Insomma, deve fare esperienza.