Andrea Dallavilla, un Campione raro
Il driver bresciano rappresenta un esempio di carriera lunga, costante e di successo nel panorama rally italiano e internazionale. Con oltre 195 gare disputate, 16 vittorie assolute e 18 di classe, la sua esperienza spazia dalle vetture di piccola cilindrata agli esemplari più moderni, fino alle Super 1600 e alle partecipazioni nel WRC.
Andrea Dallavilla, nato a Brescia il 7 giugno 1969, è uno dei piloti di rally italiani che ha saputo distinguersi per costanza, versatilità e capacità di adattamento a diverse categorie di vetture e regolamenti. La sua carriera, estesa su più di tre decenni, racconta la storia di un atleta che ha saputo evolversi insieme al mondo dei rally, dall’esordio nelle vetture di piccola cilindrata fino alle moderne Super 1600 e alle competizioni WRC.
Dallavilla fa il suo esordio nel 1988 con una Peugeot 205 Rallye, una vettura da 1300 cc economica, adatta ai giovani piloti che intendono muovere i primi passi nelle competizioni senza gravosi investimenti iniziali. L’inizio della carriera lo vede impegnato in gare di Coppa Italia nella Terza Zona, ma ben presto dimostra di avere talento e determinazione. Poco dopo, passa alla Renault 5 GT Turbo, vettura con cui partecipa alle competizioni del Gruppo N, ottenendo risultati già significativi nelle prime stagioni.
Il giovane Andrea Dallavilla, affiancato dal navigatore Danilo Fappani, si distingue per la capacità di gestire vetture di piccola cilindrata e di ricavare il massimo anche in condizioni di equipaggiamento modesto. In queste prime stagioni, le sue prestazioni sono caratterizzate da alti e bassi, con alcuni ritiri per incidente ma anche piazzamenti di rilievo come il terzo posto al Rally di Vadiana del 1989 e il secondo al Rally Valle Camonica dello stesso anno. Questi risultati iniziali anticipano la lunga carriera che lo avrebbe visto protagonista nei rally italiani e internazionali.
La Lancia Delta e la Toyota
Il passaggio decisivo avviene negli anni ’90, quando Andrea Dallavilla inizia a guidare vetture di maggior cilindrata e potenza. Nel 1990 ottiene importanti risultati con la Lancia Delta 16V di Gruppo N, vincendo il Rally delle Valli Bresciane e piazzandosi regolarmente nelle prime posizioni in altre competizioni nazionali. Il 1991 conferma il suo talento: al Rally di Ceccano ottiene il secondo posto assoluto, con la vittoria di classe nel Campionato Italiano Rally Gruppo N, dimostrando una capacità di gestione tecnica e tattica delle prove speciale superiore alla media dei piloti contemporanei.
Il 1992 è un anno di consolidamento: Andrea Dallavilla utilizza la Fiat Uno Turbo e conquista diversi podi importanti, tra cui il secondo posto al Rally Pescara e al Rally Biella, ottenendo anche la vittoria di classe in entrambe le manifestazioni. In queste stagioni emerge un tratto distintivo della sua guida: l’abilità nel mantenere alta la competitività nonostante le difficoltà meccaniche e la variabilità delle condizioni dei tracciati.
Nel 1993 la carriera di Andrea Dallavilla raggiunge nuovi livelli con la Ford Escort RS Cosworth, vettura del Gruppo N, ma gli esiti sono alterni a causa di incidenti e rotture meccaniche. Nonostante ciò, riesce a vincere il Rally Isola d’Elba e a piazzarsi al secondo posto al Rally di Sanremo nella categoria JWRC, confermando la sua abilità su percorsi impegnativi e selettivi.
Il 1994 vede l’inizio di un rapporto più consolidato con Toyota, pilota la Celica ST 185 Gruppo A e ottiene un quinto posto al Rally Ciocco e altre posizioni di rilievo, dimostrando ancora una volta la capacità di adattarsi a vetture di livello mondiale. È l’anno in cui Andrea Dallavilla inizia a emergere come protagonista del panorama rally italiano, grazie anche alla collaborazione con navigatori esperti come Fappani, che contribuisce a massimizzare le prestazioni della vettura.
Prime vittorie e il titolo assoluto
Il biennio 1995-1996 segna la piena maturità sportiva di Dallavilla. Nel 1995 ottiene vittorie importanti, come il Rally della Lana Biella, piazzamenti di rilievo al Rally Messina e al Rally di Sanremo, e conferma la sua competitività nella categoria Gruppo A. Nel 1996 la stagione è memorabile: guida la Toyota 205 GT Four GR.A, conquistando il Rally del Salento, il Rally della Lana e il Rally Messina, e ottenendo un secondo posto al Rally 1000 Miglia.
La capacità di combinare velocità e regolarità lo porta a vincere il titolo assoluto nel 1997 con la Subaru Impreza, in coppia con Danilo Fappani. Questo trionfo rappresenta il culmine della carriera nazionale di Dallavilla fino a quel momento, consolidando la sua fama di pilota esperto e affidabile su diverse tipologie di tracciati, sia asfaltati sia sterrati.
Dopo il titolo italiano, Andrea Dallavilla si concentra anche sulle competizioni internazionali. Nel 2001 e 2002 partecipa al Campionato del mondo rally Junior (JWRC) con vetture Super 1600, piazzandosi secondo in entrambe le stagioni: nel 2001 alle spalle del futuro campione Sébastien Loeb, nel 2002 superato dallo spagnolo Daniel Solà. Questi risultati confermano il talento del pilota bresciano anche a livello internazionale, dimostrando come la sua esperienza nel Campionato italiano fosse facilmente trasferibile su percorsi e regolamenti più complessi.
Le gare JWRC vedono Dallavilla a bordo di Fiat Punto S1600 e Citroën Saxo S1600, con numerosi podi e vittorie di classe. La sua abilità di adattamento alle vetture Super 1600, più leggere e tecnicamente sofisticate rispetto alle precedenti Gruppo A, dimostra la sua capacità di apprendere rapidamente le peculiarità meccaniche e dinamiche di ciascun modello.
Negli anni tra il 2003 e il 2006 Andrea Dallavilla consolida il proprio ruolo di protagonista nel rally italiano. Al volante di Fiat Punto S1600, Renault Clio Super 1600 e Mitsubishi Lancer Evo IX ottiene vittorie, podi e piazzamenti regolari, partecipando a competizioni come il Rally Ciocco, il Rally 1000 Miglia, il Rally del Salento, il Rally Targa Florio e il Rally di Monza. La varietà di vetture e scuderie con cui ha collaborato in questo periodo testimonia la sua adattabilità e il rispetto che gode nel mondo dei rally.
Degno di nota è il 2005, anno in cui guida la Citroën C2 S1600 in una serie di gare, ottenendo tra l’altro la vittoria al Rally del Salento e piazzamenti di rilievo in altre prove dell’Italiano. In parallelo, Dallavilla si cimenta anche con vetture WRC, come la Peugeot 206 al Monza Rally Show, confermando ancora una volta la sua capacità di gestire mezzi potenti in contesti altamente competitivi.
Versatilità e longeva carriera
Dallavilla non si limita al rally nazionale e al JWRC, ma partecipa anche a gare internazionali di rilievo, come il Rally di Finlandia, il Rally di Grecia e il Rally di Monte Carlo, accumulando esperienza su diversi tipi di fondo e condizioni meteo. La sua carriera, contraddistinta da oltre 195 gare disputate, è segnata da ben 16 rally vinti e 18 di classe, un palmarès che testimonia la costanza e l’elevata competitività del pilota bresciano.
Negli anni successivi, Dallavilla continua a correre con vetture moderne e performanti, come la Peugeot 207 S2000, la Renault Clio R3 e la Škoda Fabia Rally2 evo, ottenendo piazzamenti di rilievo fino al 2022, anno in cui partecipa al Rally 1000 Miglia con Valentino Gaspari, portando la Fabia evo al 18° posto. Questo lungo arco temporale, che va dall’esordio nel 1988 fino agli anni 2020, evidenzia una carriera straordinariamente longeva e ricca di successi, sia in termini di vittorie assolute sia di costanza nei risultati.
Andrea Dallavilla si distingue per uno stile di guida preciso e regolare, capace di coniugare velocità e affidabilità. La sua esperienza lo rende particolarmente abile nella gestione delle vetture in condizioni critiche, dai percorsi sterrati ai tratti asfaltati insidiosi, e nella gestione dei pneumatici e dei componenti meccanici durante le lunghe prove speciali. La collaborazione costante con navigatori esperti, come Danilo Fappani e Giovanni Bernacchini, ha contribuito a massimizzare le sue prestazioni e a consolidare il successo nelle competizioni di livello nazionale e internazionale.
Un tratto distintivo della carriera di Dallavilla è la capacità di adattamento alle diverse generazioni di vetture. Dal debutto fino alle Super 1600, passando per le WRC, Dallavilla ha dimostrato una grande versatilità tecnica e un’acuta capacità di comprendere le caratteristiche di ogni mezzo, rendendolo competitivo in tutte le categorie.
Successi memorabili
Tra i traguardi più significativi della carriera di Andrea Dallavilla, oltre al titolo assoluto italiano del 1997, figurano le vittorie al Rally del Salento nel 1996 e 2004, al Rally 1000 Miglia nel 1996 e 1997, al Rally della Lana e al Rally Messina, e i piazzamenti regolari nelle gare internazionali JWRC, dove si è distinto come uno dei migliori piloti italiani della sua generazione.
La partecipazione ai Rally di Sanremo e di Monte Carlo, così come la presenza nelle altre tappe del Mondiale, gli ha permesso di confrontarsi con piloti di fama mondiale come Sébastien Loeb e Daniel Solà, ottenendo risultati di rilievo e consolidando la propria reputazione all’interno della comunità rallystica internazionale.
Oltre ai successi in gara, Andrea Dallavilla ha avuto un ruolo significativo nella valorizzazione delle vetture di piccola cilindrata e delle categorie emergenti. La sua carriera nelle Super 1600, nelle Clio e nelle Punto S1600 ha contribuito a far crescere la popolarità di queste categorie, dimostrando che piloti talentuosi e determinati possono ottenere risultati importanti anche senza disporre di mezzi ufficiali di grandi case automobilistiche.
La sua partecipazione al Campionato JWRC, in particolare, ha permesso a Dallavilla di diventare un punto di riferimento per giovani piloti italiani, offrendo un esempio di come costruire una carriera solida attraverso competenze tecniche, costanza e capacità di adattamento alle diverse vetture e regolamenti.
Andrea Dallavilla rappresenta un esempio di carriera lunga, costante e di successo nel panorama rally italiano e internazionale. Con oltre 195 gare disputate, 16 vittorie assolute e 18 di classe, la sua esperienza spazia dalle vetture di piccola cilindrata agli esemplari più potenti e moderni, fino alle Super 1600 e alle partecipazioni WRC.
La sua abilità tecnica, la regolarità di guida e la capacità di adattamento hanno fatto di lui uno dei piloti italiani più rispettati della sua generazione. La combinazione di risultati nazionali e internazionali, unita alla versatilità nell’affrontare diverse tipologie di vetture e tracciati, rendono Dallavilla un esempio di dedizione e professionalità nel mondo dei rally.
Oggi Andrea Dallavilla resta un riferimento per gli appassionati e per i giovani piloti che aspirano a una carriera di successo nel rally, dimostrando che talento, determinazione e costanza possono portare a una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, indipendentemente dalle difficoltà e dai cambiamenti tecnologici e regolamentari che caratterizzano il mondo delle competizioni motoristiche.
| Andrea Dallavilla nel WRC | Scuderia | Vettura | Risultati | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | Mirabella Racing | Fiat Cinquecento Sporting / Ford Escort RS Cosworth | Rit | 7 | 38º |
| 1996 | H.F. Grifone SRL | Toyota Celica GT-Four (ST205) | Rit | 0 | – |
| 1997 | Procar Rally Team | Subaru Impreza 555 | Rit | 0 | – |
| 1998 | A.R.T. Engineering | Subaru Impreza 555 / Subaru Impreza S5 WRC ’97 | Rit | 0 | – |
| 1999 | Mirabella Mille Miglia | Subaru Impreza S5 WRC ’98 | Rit / Rit | 0 | – |
| 2000 | Procar Rally Team | Subaru Impreza S5 WRC ’99 | Rit / Rit | 0 | – |
| 2001 | Fiat Punto S1600 | Fiat Punto S1600 | 24, 20, 34, 16, 14, Rit | 0 | – |
| 2002 | Citroën Saxo S1600 | Citroën Saxo S1600 | Rit, 20, 20, 15, 15, 28 | 0 | – |
| 2005 | Citroën C2 S1600 | Citroën C2 S1600 | 30 | 0 | – |









