Rally del Portogallo 2019

Toyota Gazoo Racing teme l’attacco di Hyundai Motorsport

Nonostante abbia più che raddoppiato il proprio vantaggio nella classifica del Mondiale Costruttori su Hyundai Motorsport, con le strepitose prestazioni al recente Rally di Croazia, Toyota Gazoo Racing teme la risposta che l’avversario coreano tenterà di dare al prossimo Rally del Portogallo. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler, appare nervoso, sull’onda dell’adagio che dice: “Non si può sempre vincere”. Lui lo sa. Anche Andrea Adamo e Malcolm Wilson lo sanno.

Come in una snervante partita a scacchi appena iniziata, adesso i giapponesi temono la controffensiva dell’ingegnere italiano al comando di Hyundai. Vero anche che la Casa di Alzenau sembra nuotare in acque agitate. Il Campionato è lungo, ma qualcosa sembra non andare. L’unico che non pare preoccupato delle i20 è Sébastien Ogier, intenzionato a fare accrescere il divario in classifica con i rivali, sia per sé sia per la Casa.

Ma cos’è che rende nervoso il team Toyota? Le Yaris WRC sembrano volare rispetto alle vetture degli avversari. Ogier sembra avere tre marce in più degli altri, capace di annichilire qualunque reazione. Il problema è che da adesso in poi la squadra dovrà dividersi nei test di sviluppo della Rally Hybrid 2022, la nuova vettura che animerà il Campionato dal prossimo anno e che porterà al nuovo corso del WRC nel 2025, quando l’ibrido, l’idrogeno e i biocarburanti la faranno da padroni.

Lo sviluppo della nuova vettura, che dovrà essere competitiva in brevissimo tempo e sulla quale viene trasferito il know-how attuale, potrebbe richiedere più energie del previsto. Il tutto mentre Hyundai non inizierà i test, secondo fonti ben informate, prima del mese di giugno. Tutto dipenderà dai lavori che la nuova Rally1 Hybrid richiederà. Tom Fowler lo sa bene, trovare il punto di equilibrio è davvero difficile.

Toyota è attualmente divisa tra due fuochi, il WRC e i test di sviluppo della nuova vettura, e quindi Hyundai potrebbe approfittare di questo tallone d’Achille, di questo momento di stanchezza generale, e approfittarne per avvicinarsi nella graduatoria generale, colmando l’attuale cratere. È vero Hyundai “potrebbe”. Infatti, non è certo, si resta nel campo delle ipotesi.

Come accennato, sembra evidente che anche Hyundai abbia avuto qualche problemino nelle ultime due gare. L’unico ad aver sempre brillato, tra alti e bassi della squadra, è stato Thierry Neuville. Siamo certi che i problemi siano stati risolti? Siamo certi che Hyundai non sia, anch’essa a sua volta, fagocitata dalla corsa alla realizzazione della Rally1 Hybrid Made in Corea? L’Acropoli sarà un crocevia. Una gara nuova per tutte le vetture, Toyota, Ford e Hyundai. Lì, come in Croazia, vincerà l’equipaggio.