Sébastien Ogier

WRC: Ogier, Ingrassia e Toyota da sogno

Difficilmente dimenticheremo questo Croatia Rally. Difficilmente lo dimenticheranno le Hyundai che hanno sognato, desiderato, accarezzato e poi perso il sogno della gloria. “Tutto può ancora succedere”, aveva detto il team manager di Hyundai. E infatti, è successo di tutto al termine della gara balcanica, che si affacciava per la prima volta al gran ballo del WRC (fatto nel miglior modo). E soprattutto, hanno vinto i migliori: Ogier, Ingrassia e la Toyota.

I colpi di scena e le emozioni sono proseguite anche nella power stage, dove con una prova capolavoro tutta “full-attack”: Sébastien Ogier si portava a casa una vittoria incredibile, per com’è maturata. Il francese è stato vittima di un’incidente stradale, avvenuto nel trasferimento che portava verso la PS17 (prima di giornata), nel corso del quale ha danneggiato la sua Yaris WRC.

Al momento su questo incidente non sono stati presi provvedimenti, ma non è da escludere che nelle prossime ore qualcosa possa essere deciso. “Quanto fatto sull’ultima prova potrebbe essere non sufficiente a portare a casa la vittoria – afferma Ogier – E’ stato un fine settimana ricco di eventi per me, soprattutto da questa mattina ad adesso. Adesso è tempo di guardare avanti e di pensare al Portogallo”.

Seconda piazza per Elfyn Evans, che paga a carissimo prezzo alcune sbavature sull’ultimo crono, perdendo la gara per soli sei decimi di secondo. Ai microfoni WRC All Live, il gallese è apparso deluso: “Sulla penultima curva ho sbagliato andando largo e di conseguenza ho sbagliato completamente l’ingresso all’ultima curva. E’ un vero peccato, è stata una bellissima battaglia per tutto il fine settimana, tanto di cappello a Séb e Julien per l’ultima prova”.

Completa il podio il belga Thierry Neuville, vittima anche lui di un’errore sulla power stage, che gli ha tolto la possibilità di giocarsi la vittoria del rally. Quarta piazza per un deludente Ott Tanak, seguito in quinta piazza dalla rivelazione della gara, il francese Adrien Fourmaux che finalmente porta nella top five il team M-Sport. Sesta posizione per Takamoto Katsuta, seguito da Gus Greensmith e da Craig Breen. Completano la top ten Mads Ostberg in nona posizione e Teemu Suninen in decima.