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WRC, annullato il Giappone: il Belgio debutta nel Mondiale

Annullato il Giappone e il Belgio debutta nel Mondiale WRC. In Giappone i team, tranne Toyota, non volevano proprio andare. La crisi economica generata dalla pandemia globale di coronavirus aveva generate già verso la fine del lockdown italiano manifestazioni di opposizione alla gara nipponica (lo avevamo anticipato qui). Hanno vinto loro, che hanno pressato silenziosamente nelle stanze dei bottoni. Il Belgio ospiterà ad Ypres una prova del Mondiale WRC (la prosecuzione della trattativa l’avevamo anticipata qui) per la prima volta nella storia.

L’evento di Ypres, su asfalto, si svolgerà dal 19 al 22 novembre e sostituirà il Rally del Giappone, ottava e ultima prova della stagione. Il ritorno della corsa nipponica nel WRC, dopo una pausa di dieci anni, “è stato purtroppo annullato a causa delle politiche di restrizione all’ingresso alle frontiere imposte dal governo a causa della pandemia Covid-19”, recita un comunicato stampa degli organizzatori del WRC.

Il Belgio diventerà la trentaquattresima nazione ad ospitare una prova del WRC da quando la serie è nata nel 1973. Il Rally di Ypres si è tenuto per la prima volta nel 1965 ed è diventato rapidamente una delle manifestazioni più impegnative d’Europa. I precedenti vincitori della gara comprendono l’attuale pilota Hyundai Motorsport WRC ed eroe di casa Thierry Neuville (2018) e il compagno di squadra Craig Breen (2019).

La gara del 2020 sarà caratterizzata da circa 300 chilometri di prove speciali in tre giorni interi di competizione. L’ultima tappa di domenica sarà incentrata sull’iconico circuito di Spa, con il Wolf Power Stage di chiusura del rally con la famosa prova Eau Rouge / Raidillon in pista. Un parco assistenza nel cuore dello storico Grote Markt di Ypres sarà il fulcro del rally e Simon Larkin, direttore degli eventi senior del WRC Promoter, ha affermato che il rally rappresenterà un test speciale per i concorrenti.

Come cambia il calendario del Mondiale WRC con il Belgio

ProvaRallyData
1Monte-Carlo23 – 26 Gennaio
2Sweden13 – 16 Febbraio
3Mexico12 – 15 Marzo
4Estonia4 – 6 Settembre
5Turkey18 – 20 Settembre
6Germany15 – 18 Ottobre
7Italy29 Ottobre – 1 Novembre
8Belgium19 – 22 Novembre

WRC 2020, salta il Rally GB: nuovo calendario con il RIS

“Senza pubblico non si corre”. Agli organizzatori del Rally GB, valido per il WRC 2020, non vanno giù le restrizioni imposte dal governo nazionale e hanno deciso di dire ufficialmente basta, annullando l’edizione 2020 della gara britannica e annunciando l’arrivederci al 2021. Dopo che la settimana scorsa erano saltati il Rally di Finlandia e il Rally di Nuova Zelanda, ora bisogna prendere atto della cancellazione del Rally GB 2020. L’annullamento della gara valida per il WRC – che era nell’aria – offre alla FIA la possibilità di riscrivere il calendario rally del WRC con un orientamento eurocentrico (di cui abbiamo parlato qui).

Nel Consiglio Mondiale previsto per il 19 giugno 2020 sono attese altre due decisioni molto importanti, anzi tre. La prima: la FIA rivedrà il formato dei rally iridati del WRC 2020, consentendo agli organizzatori che garantiranno l’impegno per allestire una gara iridata di mandare in scena delle versioni “smart” delle loro gare. La seconda decisione: verrà stilato un nuovo calendario dal quale potrebbero venire esclusi il Rally del Giappone e il Rally di Argentina. Per quanto riguarda il Giappone, solo Toyota è d’accordo a disputare la gara. Di diverso avviso Hyundai e Ford. In Argentina, invece, si va verso l’inverno con prove innevate o ghiacciate. E in più si tratterebbe di un’altra trasferta costosa in un momento in cui squadre e Costruttori sono flagellati dalla crisi dell’auto.

La terza decisione riguarda il Rally Italia Sardegna. Fermo restando che l’ultima scelta sulla gara spetta agli organizzatori, che sono proprietari del marchio e responsabili dell’evento, la cancellazione del Rally GB in realtà ha reso più snello e rimodulabile un calendario WRC 2020 troppo stretto e ingolfato e ha creato una situazione perfetta per reintrodurre il Rally Italia Sardegna in autunno, ad ottobre. Certo, che nessuno brinda alla cancellazione di un evento storico come la gara discendente dal RAC, ma certamente in un contesto di pessime notizie, si aspre uno spiraglio di speranza in più per la gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally. Un po’ come un arcobaleno dopo la tempesta.

Il WRC torna nel Sol Levante: in calendario il Japan Rally

Il Rally del Giappone tornerà al calendario del FIA World Rally Championship nel 2020. È stato confermato oggi venerdì 27 settembre. Dieci anni dopo la sua ultima apparizione nella lista degli eventi WRC, il “Rally Japan” si è assicurato il suo posto nei 14 round del prossimo anno, dopo che il calendario è stato approvato dal FIA World Motorsport Council. La conferma segna il ritorno dell’Asia alla WRC per la prima volta da quando il Giappone ha lasciato la serie nel 2010, raggiungendo un importante obiettivo a lungo termine. La manifestazione si terrà dal 19 al 22 novembre, diventando così l’evento di chiusura, con la classifica generale che potrebbe essere decisa proprio nella terra di Sol Levante.


A differenza delle precedenti edizioni, tenutesi sull’isola settentrionale di Hokkaido, il nuovissimo evento su asfalto avrà sede a Nagoya, sull’isola di Honshu. Ciò consentirà prove speciali impegnative nelle regioni montuose di Aichi e Gifu, che vantano una popolazione di circa nove milioni di persone e distano circa tre ore di auto dalla capitale Tokyo. “La conferma di oggi è il culmine di anni di duro lavoro da parte del comitato promotore, della San’s Inc. e della Japan Automobile Federation”, ha dichiarato l’amministratore delegato del WRC Oliver Ciesla.


“Rally Japan è un’aggiunta estremamente popolare e fornirà un finale appropriato alla campagna 2020. La nostra strategia è di globalizzare ulteriormente il campionato incorporando altri eventi al di fuori dell’Europa e la ripresa del Giappone dopo un’assenza di un decennio rafforza la nostra presenza in questo enorme mercato. Più di 50.000 fan si sono riversati all’edizione dell’anno scorso. Con il continuo successo della casa automobilistica giapponese Toyota nella WRC, non ho dubbi sul fatto che la partecipazione del prossimo anno supererà di molto quella del 2018”.


Il Giappone è apparso per la prima volta nel WRC nel 2004. Con sede a Obihiro, è stato vinto da Petter Solberg su Subaru Impreza, cdominando gli insidiosi sterrati. Marcus Grönholm, Sébastien Loeb e Mikko Hirvonen hanno vinto uno ciascuno dei tre eventi successivi, prima che il Rally Japan si trasferisse a Sapporo, la più grande città dell’Hokkaido, nel 2008. Qui, Hirvonen ha ottenuto la sua seconda vittoria consecutiva e, sebbene il rally non facesse parte del campionato nella stagione successiva, è tornato nel 2010 quando Sébastien Ogier ha ottenuto il massimo dei punti.

Un evento di test, chiamato Central Rally Aichi / Gifu 2019, si terrà a novembre per sperimentare le prove speciali previste e per formare organizzatori e commissari. L’evento durerà due giorni, dal 9 al 10 novembre, si svolgerà la settimana prima del Kennards Hire Rally Australia, consentendo ai rappresentanti delle squadre di effettuare ispezioni verso il round di chiusura della WRC.