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Sébastien Loeb ”Elena? Scelta difficile, ma necessaria”

Ad una settimana dall’annuncio che ha sconvolto tutti, ovvero la separazione tra Sébastien Loeb e Daniel Elena e il relativo strascico polemico tra il monegasco e i vertici Prodrive, dice finalmente la sua Sébastien Loeb, che era stato tirato in ballo da David Richards.

Il pilota alsaziano ha spiegato questa scelta nel corso di una lunga intervista rilasciata al microfono di DNA. L’alsaziano ha specificato che questa scelta, seppur molto difficile e sofferta è stata dettata dalla voglia di provare qualcosa di nuovo e di avere al suo fianco nella Dakar 2022 un navigatore professionista nei rally-raid.

“Prodrive – dice Loeb – ha analizzato nel dettaglio tutta la fase tecnica, meccanica, logistica e le varie comunicazioni interne compresa la gestione dell’assistenza. Inoltre hanno analizzato attentamente anche il pilotaggio e la navigazione ed è proprio in quest’ultima che sono emersi dei punti deboli. Abbiamo commesso molti errori, che ci sono costati tempo prezioso, abbiamo dovuto capire e interrogarci perché il metodo di navigazione con gli i-Pad fosse così complicato per noi”.

“Abbiamo avuto molti malintesi nel corso delle varie speciali, perché il nuovo metodo di navigazione è completamente diverso dai tradizionali road-book. Questa nuova regola impone un’analisi immediata di quel che sta accadendo sotto le tue ruote e devi farlo velocemente, magari in tratti a cui stai andando a 180 km/h. In passato Daniel preparava il road-book delle note il giorno prima, lavorandoci ore su ore e questo lì ha permesso di raggiungere un livello altissimo di navigazione”.

“Ma adesso è tutto cambiato, il nuovo sistema favorisce i professionisti delle disciplina è questo fa la differenza in termini cronometrici. Penso che puntare alla vittoria serva un professionista in questa disciplina, perché il metodo di navigazione al momento é molto complicato e estremamente sofisticato. Alla fine siamo giunti ad una scelta difficilissima, ma necessaria. Ero convinto di farlo, ma annunciarlo e farlo non é stato per niente facile”.

Detto dei rally-raid, il nove volte campione del mondo rally specifica che nei rally il posto al suo fianco per Daniel Elena ci sarà sempre. “Il giorno in cui vorremmo divertirci in Francia in una gara con una Peugeot 306 lo faremmo. Il giorno in cui avrei una proposta per tornare a correre una gara one-shoot nel WRC lo farei molto probabilmente con Daniel al mio fianco. La separazione riguarda solamente la disciplina dei rally-raid”.

La stagione di Loeb proseguire nell’Extreme E e nei rally-raid, ma se l’emergenza Covid-19 lo dovesse permettere, l’alsaziano tornerà nei rally francesi per regalare spettacolo al pubblico. “Se la situazione relativa ai contagi Covid-19 dovesse migliorare, analizzerò attentamente i calendari del Campionato Francese per poi essere al via di qualche evento. E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho corso un rally e spero di poter essere al via di uno o due eventi in stagione”.

Daniel Elena: ”Gettato via come una m… Séb ti aspetto”

Non si placa il botta e risposta tra David Richards e Daniel Elena. Il titolare della Prodrive ha rivelato ieri di aver agito in accordo con Sébastien Loeb e “l’inesperto” copilota con nove titoli iridati sulle spalle ha risposto vuotando il sacco. Ospite del Super Moscato Show in onda su RMC questo mercoledì, il nove volte campione del mondo di rally è stato molto chiaro sul rapporto tra lui e Sébastien Loeb.

“Ha avuto difficoltà a chiamarmi per dirmelo. Aveva ancora la voce tremante, perché è una decisione e un annuncio difficile da fare. Nel frattempo abbiamo avuto un altro giorno. Un’ora dopo aver diffuso la notizia sui social, ci siamo chiamati su Facetime e abbiamo bevuto insieme. Come ho detto, l’amicizia Loeb-Elena non è morta, anzi. Sarà sempre lì. È solo che mi fa incazzare il fatto che io debba essere gettato via come una merda, mentre lui deve raccogliere forse l’ultima sfida della sua carriera”.

Di fronte alle critiche di Prodrive, Daniel Elena si è difeso. “Lui (Seb) si sente una merda indirettamente. Seb mi conosce, conosce le mie motivazioni. Loro (Prodrive) dicevano che non ero motivato e che non me ne fregava un cazzo. Che c’è ! Quando abbiamo avuto problemi sulla tappa della Dakar e quando mi sono alzato 2 ore prima di lui (Seb) per riparare il servosterzo con la sveglia al telefono per sapere la posizione del camion che poteva portarci i pezzi… Sono demotivato? Considero di aver fatto il mio lavoro e di essere stato gettato come una schifezza”.

Alla domanda sui motivi per cui Sébastien Loeb avrebbe accettato la richiesta di Prodrive di separarsi da lui, Daniel Elena ha spiegato: “Ho detto al team Prodrive di non contare su di me, di non tornare sulla loro decisione, perché sono io quello che non tornerà. Quindi ora, se Seb ha le palle e può sentirmi, accettiamo la sfida. Torniamo indietro e affronteremo nuove sfide con un’altra squadra. E mostreremo loro che sappiamo come vincere e che non abbiamo bisogno di loro. Sono aperto a Seb, ma non con questa squadra”.

David Richards: ”Séb Loeb era d’accordo con noi”

Il presidente del team Prodrive, David Richards, ha risposto alle pesanti accuse lanciate nella serata di ieri da Daniel Elena, dopo la notizia della sua separazione da Sébastien Loeb sul progetto Dakar 2022. In un duro sfogo sui suoi canali social Elena etichettava la BRX Hunter come “una cipolla” e ricordava che il team Prodrive non vince nulla in campo internazionale dal lontano 2003, anno in cui vinse nel WRC con Petter Solberg. La risposta di Richards non si è fatta attendere, specificando che Séb Loeb era d’accordo con il team e che è stata una decisione non facile da prendere.

“Ci siamo consultati con Sébastien sull’intera vicenda, perché queste non sono decisioni da prendere alla leggera. A volte bisogna guardare le cose in maniera obiettiva e molte volte bisogna prendere decisioni difficili, sicuramente non saremmo mai andati a fondo se eravamo consapevoli che anche Sébastien non era in accordo con le nostre conclusioni. Da quando la Dakar è approdata in Arabia Saudita è cambiata notevolmente, rispetto a quando si correva in Sud America e perfino in Africa”.

“Le prove del deserto saudita richiedono molta esperienza in termini di navigazione. Abbiamo fatto una valutazione molto approfondita delle nostre prestazioni durante l’evento. In questi due mesi abbiamo svolto vari debriefing e ci son state molte riunioni in cui abbiamo esaminato nei minimi particolari la nostra prestazione per vedere su dove intervenire per migliorare la vettura in vista del 2022. Qualsiasi cambiamento in un Team deve essere ponderato e non fatto alla leggera, ma in pieno accordo con tutti. Eravamo e siamo consapevoli del rapporto che c’è tra Sebastien e Daniel, non avremmo mai suggerito questo cambiamento senza la piena volontà anche di Sébastien”.

Sul possibile sostituto Richard fa spallucce, ma conferma che si sta cercando una figura di esperienza da affiancare al nove volte campione del mondo. “Al momento stiamo facendo ricerche e esaminando vari profili. Non è un compito facile trovare un navigatore esperto per questo tipo di eventi. I requisiti richiesti per un co-equiper sono cambiati negli ultimi anni. Sébastien da parte sua è molto determinato vuole vincere la Dakar e il Campionato del Mondo Cross Country. Inizieremo i test a metà anno, per provare delle nuove componentistiche per la vettura, studiate in base hai nuovi regolamenti. Successivamente l’idea è quella di partecipare ad alcuni eventi di preparazione, come ad esempio un raid in Marocco”.

Sulle critiche alla vettura invece Richards risponde per le rime al monegasco. “Per quel che riguarda l’auto, voglio ricordare a tutti che abbiamo ottenuto il miglior risultato tra i rookie alla scorsa Dakar. Nani Roma ha perso appena due minuti e mezzo per un guaio meccanico in tutta la Dakar. Suggerisco a tutti di chiedere informazioni sulla bontà del mezzo a Nani oppure a Sèb, piuttosto che chiederlo a Daniel…”.

Loeb ed Elena si separano: Prodrive dice stop

Martedì 16 marzo 2021, Sébastien Loeb e Daniel Elena hanno parlato velocemente al telefono: il pilota alsaziano ha annunciato la sua volontà di cambiare copilota per la prossima Dakar su richiesta del team Prodrive. Durante questa prima collaborazione con Prodrive, i nove volte campioni del mondo rally avevano incontrato grandi difficoltà, accumulando forature, ma anche problemi meccanici, senza riuscire a firmare neanche buone prestazioni.

Sorpreso da questa decisione, Daniel Elena ha voluto reagire nella sua solita rubrica “L’oeil de Danos”, dove il monegasco non ha usato mezzi termini, in uno stile che ancora gli si addice. In questa rubrica, il copilota nove volte campione del mondo rally ha parlato in particolare del suo rapporto con il team Prodrive.

“Loeb-Elena alla Dakar quest’anno con BRX-Prodrive, è stata una schifezza. Oggi ho ricevuto una telefonata da Séb che mi diceva che non sarebbe partito con me alla prossima Dakar, perché il team Prodrive ha deciso che non ero adatto e che non ero abbastanza motivato e che non avevo abbastanza esperienza, ma anche che quest’anno ho fatto troppi errori di navigazione”.

Successivamente, il copilota monegasco ha voluto rispondere alle critiche di Prodrive elencando le sue vittorie alla Dakar, pur ricordando che il duo Loeb-Elena aveva fallito a soli cinque minuti dalla vittoria nell’edizione 2017 per la sola seconda partecipazione a questo evento. Infine, il nove volte iridato non ha esitato nel continuare a criticare il team Prodrive.

“Prima di dire che Elena fa perdere tempo a Loeb, ascolta Elena. Hai fatto una cipolla e non una vettura. La tua macchina non è fatta per vincere. Sei una squadra non strutturata. Non mi hai ascoltato. Ho passato ore con il mio ingegnere JP, mi dispiace perché sei davvero adorabile, ma abbiamo passato ore in video a dirti cosa fare e cosa non fare per provare a vincere una Dakar e fare una macchina solida. All’arrivo non hai ascoltato il mio consiglio, sostenuto da Nani Roma e da Seb. Hai fatto quello che volevi. È normale, è la tua filosofia. Prodrive, miglior squadra del mondo, abbiamo vinto tutto… L’ultima cosa che hai vinto è stato nel 2003 con Solberg”.

“Dakar, ho fatto la mia parte. Ho fatto alcuni errori di navigazione quest’anno, ma tutti lo hanno fatto. Ora sei riuscito a mettere a rischio ventitré anni di complicità e a farci separare. Ti dico bravo. Séb, non ho niente contro di te, sarò sempre dietro di te, saremo sempre amici”.

Da parte sua, la comunicazione di Sébastien Loeb è stata molto più classica con alcuni messaggi sui social: “Dopo cinque Dakar trascorse insieme e dopo aver discusso con la squadra, siamo giunti alla conclusione che potrebbe essere bello provare qualcos’altro. Non è senza una fitta di cuore che, con Daniel non inizieremo nel 2022 come compagni di squadra”.

Hyundai al Rally di Spagna: obiettivo Mondiale Costruttori

Ci stiamo avvicinando a quello che si annuncia il gran finale del World Rally Championship 2019, mentre ci dirigiamo verso le superfici miste del Rally di Spagna, il penultimo evento WRC dell’anno. Il secondo posto al Wales Rally GB ha rappresentato l’undicesimo podio della stagione di Hyundai Motorsport e ha permesso di mantenere un vantaggio di 8 punti rispetto ai rivali più diretti, rimanendo due sole prove del Campionato del Mondo Rally. “Punteremo a estendere tale vantaggio in Spagna”, spiegano in Hyundai.

“Abbiamo un obiettivo al Rally di Spagna: estendere la nostra leadership nel Mondiale Costruttori”, conferma il team director Andrea. “Sappiamo che non è semplice con il livello di competitività che abbiamo visto nel WRC in questa stagione, ma daremo tutto ciò che abbiamo. Sono rimasti solo due eventi e non ci possono essere occasioni mancate”.

Tre squadre si contendono una gara a superficie mista, che inizia venerdì 25 ottobre con strade prevalentemente ghiaiose prima di trasformarsi in un evento asfaltato negli ultimi due giorni. Ci sarà un servizio flexi unico di 75 minuti alla fine delle sei prove di venerdì per trasformare l’assetto delle auto per far fronte al cambio di tipologia di terreno.

“Il Rally di Spagna è un evento unico e ha caratteristiche molto specifiche”, dice Thierry Neuville. “È davvero unico nel suo genere. Abbiamo dimostrato che siamo forti su entrambe le superfici quest’anno e continueremo a spingere il più forte possibile per il campionato”. A Thierry e Nicolas si uniscono Dani e Carlos, oltre a Sébastien e Daniel, con tutti e tre gli equipaggi che hanno provato nella regione di Tarragona per prepararsi alla manifestazione.

“Non vedo l’ora di tornare al volante della i20 Coupe WRC in Spagna, il mio rally”, spiega Dani Sordi. “Si tratta di un evento molto speciale visto che gareggiamo sia su ghiaia sia su asfalto nello stesso fine settimana. Gli spettatori vengono sono numerosissimi, ma penso che supportino i piloti spagnoli un po’ più degli altri normalmente”.

Nove volte campioni del mondo, Sébastien e Daniel tornano nel WRC per la prima volta dal Rally del Portogallo. Si dirigono in Spagna come vincitori in carica dell’evento. “Per me, il Rally di Spagna è un rally fantastico”, ha detto Sébastien Loeb. “L’ho vinto molte volte, ma quello che mi piace di più è la posizione: è un bel posto vicino al mare. Siamo fiduciosi di poter essere al passo con i tempi e supportare il team per estendere il vantaggio nella battaglia per il titolo Costruttori”.

CIWRC, l’Alba di Sebastien Loeb e Stephane Sarrazin

Il 13° Rally di Alba ha incoronato Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Hyundai I20 Wrc Plus vincitori assoluti di questa edizione della gara organizzata da Cinzano Rally Team. Come da pronostici la netta superiorità della vettura ufficiale coreana, macchina che conduce il Mondiale Rally Costruttori, si è dimostrata anche sulle strade delle Langhe. Ma la differenza l’ha fatta soprattutto la grande classe del nove campione del mondo che, trasparente ai fini del campionato italiano, put impegnato in test in vista del mondiale, non ha mollato nemmeno una prova agli avversari.

Alle spalle del nove volte campione WRC si è piazzato il francese Stephane Sarrazin navigato da Jacques-Julien Renucci con la Hyundai I20 R5 con un distacco di 2’05.0. L’esperto driver transalpino, anche lui qualche anno fa protagonista di rilievo del mondiale rally, ha fatto valere la sua determinazione sin dal via del rally.

Sarrazin ha maturato un vantaggio consistente nella prima frazione di gara, poi capitalizzato nella fase conclusiva. La cosa gli ha permesso di affermarsi in testa alla classifica valida per il CIWRC. Terzi assoluti si sono classificati Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 Wrc a 2’34.2 dal primo equipaggio. Il bresciano, autore di ottimi tempi in gara, guadagna punti importanti in chiave Campionato acquisendo il secondo punteggio. Grazie a questo risultato Pedersoli si ritrova ad un solo punto di distacco da Marco Signor, in terza posizione del tricolore.

Stephane Sarrazin al Rally di Alba
Stephane Sarrazin al Rally di Alba

Sulle difficili e selettive strade piemontesi infatti si è ritirato a metà giornata l’equipaggio veneto Signor-Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ha scelto di farsi indietro dopo aver riscontrato un gap incolmabile rispetto ai suo diretti avversari. Sulle prime due prove di oggi aveva perso ben 30’’ e 1’10’’ a causa dei vetri appannati della Ford Fiesta Wrc.

Ora Signor punterà tutto sull’ultima gara della stagione, a coefficiente maggiorato, attesa a San Martino di Castrozza e Primiero di metà settembre. Dietro a Pedersoli, al quarto posto, Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc. Con questo piazzamento, Miele si mantiene al comando della classifica generale del Campionato a quota 69,50 punti, con un risultato ancora da escludere. Tra gli altri protagonisti sfortunati compaiono Corrado Fontana e Nicola Arena, usciti di scena già all’inizio della giornata con la loro Hyundai I20 Wrc. Il pilota lariano è scivolato sul bagnato all’inizio della lunga prova di Igliano, con un dritto che l’ha costretto al ritiro.

Tra le vetture R5, dietro all’outsider Sarrazin, c’è stata la sfida tra i piloti italiani. Il migliore è stato Umberto Scandola con Guido D’amore alla sua destra. Il pilota del CIR Terra ha saputo sfruttare i chilometri macinati sulla vettura coreana nel recente Rally di Roma Capitale. A seguire è andata in scena il duello tra le R5 del tricolore. A spuntarla è stato Corrado Pinzano insieme a Roberta Passone, ancora in testa alla classe in Campionato.

Il biellese con la Skoda Fabia si aggiudica così la Coppa ACI Sport R5. Dietro di lui ad Alba, settimo assoluto, Andrea Carella ed Enrico Bracchi altra vettura boema. Completano la top ten assoluta ottavo il vincitore delle ultime due edizione ad Alba Alessandro Gino (Fiesta Wrc) rallentato da una foratura, nono il pilota norvegese del WRC 2, supportato per l’occasione da Hyundai Motorsport, Ole Christian Veiby (i20 R5) e decimo il giovane talento francese Anthony Fotia (i20 R5).

Per quanto riguarda le S2000, il successo è andato ai leader di coppa Rudy Andriolo e Manuel Menegon seguiti dalla coppia Stefano Liburdi-Andrea Colapietro, entrambi su Peugeot 207. La tredicesima edizione della gara piemontese ha incoronato anticipatamente Roberto Vescovi insieme a Giancarla Guzzi nella Coppa ACI Sport S1600 con la loro Renault Clio. Il pilota emiliano arriva al risultato, dopo tre successi consecutivi, grazie al terzo posto di classe in questo Rally di Alba.

Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally di Alba
Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally di Alba

Per la Suzuki Rally Cup la sfida principale ha riguardato principalmente Simone Goldoni, lo svizzero Ivan Cominelli, Nicola Schileo, Alessandro Ferro, ma anche il trentino Roberto Pellè, arrivato ad Alba da leader del trofeo e il giovanissimo Andrea Scalzotto, vincitore della P.S. 5 valida come Power Stage.

Classifica Rally di Alba finale: 1.Loeb- Elena (Hyundai I20 Wrc Plus) in 56’20.7; 2.Sarrazin – Renucci (Hyundai I20 R5) a 2’05.0; 3.Pedersoli – Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 2’34.2; 4.Miele – Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 2’43.7; 5.Scandola – D’Amore (Hyundai I20 R5) a 3’10.7; 6.Pinzano – Passone (Skoda Fabia R5) a 3’50.6; 7.Carella – Bracchi (Skoda Fabia R5) a 4’00.8; 8.Gino – Ceschino (Ford Fiesta RS Wrc) a 4’37.6; 9.Veiby – Andersson (Hyundai I20 R5) a 4’38.2; 10. Fotia – Sirugue (Hyundai I20 R5) a 4’45.1

Classifica Campionato Italiano Wrc: Miele 69,5; Signor 58; Pedersoli 57; Pinzano 40; Carella 26; Fontana 22,5.

Così nel Trofeo Suzuki Rally Cup

Bello e difficile il Rally di Alba, in particolare per i concorrenti con i numeri di partenza più alti. La Suzuki Rally Cup, serie monomarca dei modelli sportivi SWIFT 1.0 Boosterjet e 1.6 Sport, ha disputato il quinto e penultimo round del Girone WRC sulle strade delle Langhe, in un contesto ambientale e paesaggistico dall’impareggiabile bellezza, ma incredibilmente importunato dalle condizioni meteo. Il violento temporale che si è abbattuto sulla zona nelle battute iniziali della manifestazione, ha trasformato le strade asfaltate ricche di insidie per la presenza di fango, tanto che delle otto frazioni cronometrate in programma i trofeisti ne hanno disputate regolarmente solo cinque.

Nonostante ciò, gli equipaggi della Suzuki si sono dimostrati in grado di superare qualsiasi difficoltà, affrontandola con il giusto spirito; tra questi è emerso Simone Goldoni, che è stato in grado di riscattare i non felici risultati conseguiti nelle precedenti prove del monomarca Suzuki. L’aostano, in coppia con Flavio Garella, si è presentato alla prova albese in perfetta forma, tornando in simbiosi con la 1.0 Boosterjet.

Concentrato e veloce, il valligiano è andato al comando della classifica provvisoria aggiudicandosi le prime due prove speciali, impostando un ritmo veloce che gli ha dato l’importante vantaggio di 26 secondi sul più immediato inseguitore. Attento a non commettere errori, l’aostano ha mantenuto il vantaggio aggiudicandosi la piesse sei, la ripetizione della prova spettacolo di Alba, per poi controllare i tentativi di rimonta degli svizzeri Cominelli e Fieni che, nonostante lamentassero noie alla frizione, erano costanti nelle prestazioni al punto da chiudere la gara al secondo posto.

Le altalenanti ma vincenti prestazioni hanno, invece, impedito a Schileo di lottare per il vertice assoluto della classifica. Asciugatisi gli asfalti, il trentino si è aggiudicato la penultima frazione cronometrata di Santo Stefano Belbo, centrando la terza piazza al traguardo di Piazza Michele Ferrero.

Gara attenta per un Pellè che si è limitato a difendere la leadership di campionato piazzandosi al quarto posto. Partito in sordina, Scalzotto ha dato la “graffiata” vincente nella quinta piesse, la designata Power Stage, chiudendo poi la gara al quinto posto, precedendo di pochissimi decimi di vantaggio su Longo, sesto sul palco d’arrivo, dove è settimo Cocino e ottavo lo svizzero Pollarolo.

Il ritorno alla vittoria scaccia crisi permette, quindi, a Goldoni di tornare al secondo posto della classifica generale di campionato, ad un solo punto dal leader Pellè e frapponendo sedici lunghezze da Scalzotto, ora terzo. Longo è quarto della generale e quinto Schileo. Suzuki Rally Cup affronterà la prossima tappa al Rally San Martino di Castrozza, a metà settembre, ultimo round del Girone WRC, prima della finalissima che designerà il vincitore della Suzuki Rally Cup al Rally ACI Como, al quale ai piloti del “WRC” si aggiungeranno i classificati nel Girone “CIR”.

Sebastien Loeb e Daniel Elena non mollano la leadership ad Alba

La breve prova speciale “Alba” (1,35 km) conferma gli equilibri della classifica assoluta del Rally di Alba. Il “Cannibale”, affiancato da Daniel Elena, non molla neanche il secondo passaggio sulla corta prova spettacolo già affrontata ieri sera. Così Sebastien Loeb prosegue il suo percorso netto sulla Hyundai i20 WRC Plus ufficiale con cinque vittorie su cinque prove disputate.

Alle sue spalle prova a recuperare terreno nella lotta per il secondo posto assoluto il bresciano del CIWRC Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC), che chiude la prova a +1.3’’. Dietro di lui Simone Miele (Citroen DS3 WRC) terzo a tre decimi in prova dal rivale di campionato. Quarto sulla “Alba” l’altro driver francese Stephane Sarrazin (i20 R5) che mantiene il secondo posto assoluto in gara in virtù di un vantaggio complessivo di 28.6’’ su Pedersoli in vista della volata finale.

Sesto su questo tratto cronometrato Kevin Gilardoni (i20 WRC) che sta provando a recuperare terreno per rientrare nella top ten assoluta della gara. Settimo tempo per Andrea Carella che insiste nel tentativo di rimonta nel duello tra Fabia R5 del CIWRC con Corrado Pinzano.

Il piacentino affiancato dal team Munaretto riesce a limare 1.6’’ in questo crono al biellese. Pinzano supportato da PA Racing, decimo in prova, rimane comunque terzo di classe R5 con un vantaggio di 25.1’’ proprio su Carella. Settimo crono per Gino (Fiesta WRC) davanti a Veiby (i20 R5). Chiude in nona posizione Umberto Scandola su altra vettura coreana a +3.5’’ che si conferma in seconda posizione di classe R5 alle spalle di Sarrazin.

CIWRC, al Rally di Alba Loeb vince e Sarrazin vola

L’intensa giornata di gara della domenica al Rally di Alba si apre sotto la pioggia battente. Condizioni meteo che non sono variate di molto rispetto al pomeriggio del sabato, con cielo che ha offerto una tregua in occasione della partenza della gara, permettendo al pubblico di accogliere i 179 equipaggi al via prima della Prova Spettacolo “#RA Show”.

Il quinto round del Campionato Italiano WRC si era aperto nel segno del “Cannibale” Sebastien Loeb, che non ha voluto lasciare nulla al caso già dalla prova spettacolo di ieri. Loeb insieme a Daniel Elena aveva piazzato la sua Hyundai i20 WRC Plus, vettura ufficiale di Hyundai Motorsport, in cima alla classifica di gara. Sono comunque rimasti attaccati i big del CIWRC, su tutti il lariano Corrado Fontana insieme a Nicola Arena a +0.6’’ con la i20 NG WRC.

Il Rally è ripartito questa mattina come si era chiuso ieri, con Loeb-Elena a trainare la flotta di vetture in corsa. Il pilota alsaziano è il più veloce anche al primo passaggio sulla “Roddino” (14,39 km) in 9’16.8. Dietro di lui l’altro driver transalpino, l’esperto outsider Stephane Sarrazin che fa bella figura davanti a tutte le WRC italiane con la sua i20 R5 e si piazza al comando della classifica di gara valida per il Campionato.

Sarrazin chiude secondo in prova, a +16.5’’ dal vertice ma con un vantaggio di ben 8.4’’ sul primo dei piloti del tricolore Simone Miele. Il leader attuale dell’Italiano su Citroen DS3 WRC è terzo su questo tratto cronometrato a +24.9’’, quindi terzo assoluto con un vantaggio complessivo di 1.9’’ dal primo dei rivali Corrado Fontana. Il lariano su i20 NG WRC realizza il quarto tempo sulla “Roddino”, seguito a 9 decimi da Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC), quindi sesto Marco Signor (Fiesta WRC) a +30.7’’.

Settimo tempo per Corrado Pinzano su Skoda Fabia R5 a +35.8’’, secondo di classe dietro a Sarrazin. Completano la top ten di questa prova speciale Gino su Fiesta WRC, seguito a 1 decimo di distanza dal veronese del CIR Terra Umberto Scandola (i20 R5), quindi il piacentino del tricolore WRC Andrea Carella (Fabia R5).

PS2 Roddino (14,39 km): 1. Loeb-Elena (Hyundai I20 WRC PLUS) in 9’16.8; 2. Sarrazin-Renucci ( Hyundai I20 R5) a 16.5; 3. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 24.9; 4. Fontana-Arena (Hyundai I20 WRC) a 27.1; 5. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 28.0; 6. Signor-Bernardi (Ford Fiesta WRC) a 30.7; 7. Pinzano-Passone (Skoda Fabia R5) a 35.8; 8.Gino-Ceschino (Ford Fiesta RS WRC) a 40.2; 9. Scandola-D’Amore (Hyundai I20 R5) a 40.3; 10. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 52.2;

Stephane Sarrazin vola al Rally di Alba
Stephane Sarrazin vola al Rally di Alba

Sebastien Loeb vince anche la PS3, Sarrazin secondo

Partita alle 8.13, “Igliano” (21,5) la prova del Rally di Alba, dove si prosegue nel segno del “Cannibale” Sebastien Loeb che segna il tempo di 13’43.3 con la sua Hyundai I20 Wrc Plus. 

La “Igliano” di 21, 5 km si conferma la prova più lunga e la più impegnativa della gara e sintetizza tutti gli aspetti delle strade di Langa. Alle spalle dell’alsaziano chiude ancora il francese Stephane Sarrazin anche lui su vettura coreana R5 a 13”2. Terzo crono per il “terraiolo” Umberto Scandola con la vettura coreana di Hyundai Italia Rally Team a 27’’2 da Loeb. A seguire la Citroen Ds3 Wrc di Luca Pedersoli, primo a figurare in questa prova tra i piloti del Campionato.

Il bresciano chiude questa prova a 37” da Loeb e adesso figura terzo assoluto davanti a Scandola. Quinto crono per il biellese Corrado Pinzano con la Skoda Fabia R5 che fa meglio di Simone Miele, l’altra Citroen DS3 Wrc che si piazza a oltre 50” dal primo equipaggio, ora quinto assoluto. Settimo il giovane novarese Mattia Pizio con una Skoda Fabia R5, seguito dal trasalpino Anthony Fotia, Hyundai i20 R5. Nono assoluto compare il piacentino Andrea Carella, alla sua prima volta su fondo bagnato con la vettura boema.

Tra gli iscritti del Ciwrc, Corrado Fontana-Nicola Arena sbattono contro un muretto riportando danni alla loro Hyundai I20 Wrc. Nessun problema per l’equipaggio ma sono costretti a ritirarsi. Segnalato fermo il francese Jean Baptiste Franceschi che ha sbattuto su una chicane, mentre Alessandro Gino ha aperto una ruota della sua Ford Fiesta Wrc.Tra i ritiri in questa prova anche quello di Alberto Mussa con la Hyundai I20 R5. Sia Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc) che Jordan Brocchi (Skoda Fabia R5) hanno toccato in una chicane e sono stati costretti a fermarsi.

Questa la classifica della prova speciale numero 3: 1. Loeb-Elena (Hyundai I20 WRC PLUS) in 13’43.3; 2. Sarrazin-Renucci (Hyundai I20 R5) a 13.9; 3. Scandola-D’Amore (Hyundai I20 R5) a 27.2; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 37.1; 5. Pinzano-Passone (Skoda Fabia R5) a 47.2; 6. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 51.5; 7. Pizio-Rubinelli (Skoda Fabia R5) a 1’01.4; 8. Fotia-Sirugue (Hyundai I20 R5) a 1’04.3; 9. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 1’05.1; 10. Gagliasso-Beltramo (Skoda Fabia R5) a 1’05.6.

Riepilogo delle prime tre PS del Rally di Alba

“La nostra Fiat Punto è in versione Racing Start, che più di serie non si può, è l’auto che ci permette di correre il Rally di Alba assieme a tanti amici e i più grandi campioni dei rally. Emozionante poi far traversi davanti a tanto pubblico.” Sono stati Roberto Greco e Gian Marco Romano, equipaggio di Castelrocchero, ad aprire le danze sui 2600 metri del tracciato della prima prova speciale del Rally di Alba, disputata ieri. Un circuito “indoor” appositamente allestito dagli appassionati rallisti albesi della Cinzano Rally Team, per una volta all’anno organizzatori dell’evento motoristico sportivo d’eccellenza del Piemonte.

Circa 2000 persone hanno seguito le spettacolari evoluzioni ed applaudito i 179 partenti al Rally di Alba e tante altre erano al Parco Assistenza di Piazza Medford. Loeb ed Elena sono stati i più veloci sulla piesse d’apertura, affrontata con la Hyundai i20 Wrc Plus ed aggiudicandosi la prima prova spettacolo. Corrado Fontana, in coppia con Nicola Arena Hyundai i20 Wrc di 6 decimi e il bresciano Luca Pedersoli, navigato da Anna Tomasi, che ha chiuso a 7 decimi dal campionissimo transalpino.

Luca Cantamessa e Lisa Bollito, è il primo equipaggio piemontese classificato. A bordo della Skoda Fabia Peletto Racing, gli astigiani sono undicesimi assoluti, precedendo di due decimi di secondo il cuneese Alessandro Gino, occasionalmente in coppia con il navigatore alessandrino Fabio Ceschino che ha sostituito il codriver Marco Ravera infortunato nell’immediato vigilia della gara.

Nella prova d’apertura del rally di Alba, è partita anche la sfida tra i protagonisti del Suzuki Rally Cup dove il più veloce è stato l’aostano Simone Goldoni in coppia con Flavio Garella davanti alle Swift di Nicola Schileo e di Andrea Scalzotto.

Oggi, domenica 28, è un’intensa giornata di gara con le sette prove speciali con il doppio passaggio in mattinata sulla prova di “Roddino” di 14,39 km [P.S.2 ore 7:24, P.S.4 ore 10:55] e “Igliano” di 21,50 km [P.S.3 ore 8:08; P.S.5 ore 11:39] e nel pomeriggio un nuovo transito nella corta speciale “Alba” di 1,35 km [P.S.6 ore 14:20] nella Zona Industriale e il doppio passaggio sulla “Santo Stefano-Cossano Belbo” di 14,75 km) [P.S.7 ore 15:06; P.S.8 ore 17:06]. Tre i riordini-parchi assistenza in Piazza Medford ad Alba. Il Rally di Alba è valido per il CIWRC, la Coppa Rally Zona 1, la Michelin Rally Cup, Clio R3 TOP e del Corri con Clio N3 OPEN e Suzuki Rally Cup.

Nel corso delle tre frazioni cronometrate della mattina non piove, ma i concorrenti le affrontano con attenzione. Loeb, si conferma “cannibale” e fa sue piesse 2, Roddino, e la successiva Igliano. Nessuno s’aspetta il contrario, anche se si tratta pur sempre di una gara “test”. Il francese che tutti acclamano con la Hyundai I20 Wrc Plus segna il tempo di 13’43.3. Dopo la piesse più lunga, Loeb conduce con 33″2 sull’altro pilota d’Oltralpe Sarrazin lo segue al volante di una vettura coreana di classe R5, mentre il bresciano Luca Pedersoli è terzo con la Citroen Ds3 Wrc, davanti a Scandola, Miele ed al biellese Corrado Pinzano, in sesta posizione in recupero con la Skoda Fabia R5. In questa piesse di Igliano, il novarese Mattia Pizio si segnala col settimo crono ed alla fine del primo giro di prove si conferma all’undicesimo posto assoluto, preceduto da Cantamessa, decimo.

Tra gli iscritti del Ciwrc, Corrado Fontana-Nicola Arena impattano contro un muretto sono costretti a ritirarsi. riportando danni alla loro Hyundai I20 Wrc. Fermo il francese Jean Baptiste, mentre Alessandro Gino ha aperto una ruota della sua Ford Fiesta Wrc. Tra i ritiri in questa prova anche quello di Alberto Mussa con la Hyundai I20 R5. Sia Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc) che Jordan Brocchi (Skoda Fabia R5) hanno toccato in una chicane e sono stati costretti a fermarsi.

Classifica dopo PS 3 Igliano: 1. Loeb – Elena (Hyundai I20 WRCP) in 25’24″4; 2. Sarrazin – Renucci (Hyundai I20 R5) a 33″2; 3. Pedersoli – Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 1’05″8; 4. Scandola – D’Amore (Hyundai I20 R5) a 1’10″2; 5. Miele – Mometti (Citroen DS3 WRC) a 1’17″3; 6. Pinzano – Passone (Skoda Fabia R5) a 1’28″5; 7. Signor – Bernardi (Ford Fiesta WRC) a 1’46″7; 8. Carella – Bracchi (Skoda Fabia R5) a 2’01″6; 9. Fotia – Sirugue (Hyundai I20 R5) a 2’31″6; 10. Cantamessa – Bollito (Skoda Fabia R5) a 2’35″2.

La ripetizione della “Roddino”, primo tratto cronometrato del secondo giro di giornata, viene effettuata in trasferimento per tutti i concorrenti a causa dell’eccessiva presenza di pubblico lungo la prova speciale. 

Kevin Gilardoni al Rally di Alba con la WRC New Generation

Kevin Gilardoni sarà al via del Rally di Alba (che ha preferito al più titolato Rally Roma Capitale) con la WRC New Generation. La pausa estiva ha portato un ottimo consiglio al pilota Gilardoni, che ha preso una bella decisione: saltare il Rally di Roma Capitale per dedicarsi al tanto atteso e certamente unico Rally di Alba, che quest’anno vedrà al via anche le WRC Plus ed il nove volte campione del mondo Sebastien Loeb, Umberto Scandola, Ole Christian Veiby e tutta la ‘famiglia’ Hyundai.

Nella corsa piemontese, Gilardoni si presenterà ai nastri di partenza con una Hyundai i20 WRC NG dell’HMI, l’evoluzione dell’auto con la quale Gilardoni ha vinto la scorsa edizione del Rally del Ticino; insieme a lui ci sarà come sempre il navigatore ligure Corrado Bonato.

“L’assegnazione dei punteggi relativa alla gara di Roma in concomitanza con l’Europeo, già ad inizio anno non mi convinceva e mi ha portato ad optare il Rally di Alba che ho già avuto il piacere di affrontare nel 2015: l’alto livello organizzativo ed il fascino di quelle strade, oltre alle tanto attese partecipazioni di big internazionali, mi hanno stimolato nell’essere al via con una vettura al top che utilizzerò ancora altre volte nel corso della stagione” spiega Gilardoni.

Largo dunque alla Wrc New Generation della casa coreana per Gilardoni e Bonato che nel fine settimana tra sabato 27 e domenica 28 affronteranno otto prove speciali ed un totale di 105 chilometri cronometrati contro avversari di livello; va ricordato infatti che oltre ai concorrenti del mondiale (Loeb e Veiby su tutti) ci saranno anche i protagonisti del CIWRC visto che la sfida è valevole per il tricolore asfaltato.

L’Alba del Hyundai Family Rally Day sarà piemontese

Chi vuol assistere al Rally di Alba e gustarsi il piacere della città cuneese in festa deve affrettarsi, perché dal 27 al 28 luglio Alba diventa il cuore del Hyundai Family Rally Day. Sebastien Loeb, Daniel Elena, Umberto Scandola, Guido d’Amore e adesso anche Ole Christan Veiby con Jonas Andersson, da inizio anno suo copilota e precedentemente navigatore di Pontus Tidemand, e questo renderà il comprensorio Albese ancor più capitale dei rally di quanto già non lo sia.

Quando è stata annunciata la partecipazione del Cannibale – al secolo Sebastien Loeb – al Rally di Alba, che già prima del via a livello mediatico si conferma essere la gara del CIWRC più interessante della stagione 2019, si sono scatenate sane fantasie (incontrare Loeb, perché no?) e in tanti sono passati immediatamente ai fatti prenotando il week-end di fine luglio ad Alba. L’interesse è cresciuto quando è stata annunciata la partecipazione di Umberto Scandola con il neonato Hyunday Rally Team Italia (Hyundai Family Rally Day). E così, ad oggi sono davvero pochi i posti rimasti disponibili nella bella cittadina piemontese.

Il rischio è che nelle prossime ora finiscano anche i posti letto disponibili nelle vicinanze della capitale del tartufo, perché al codice di avviamento postale 12051 oggi è arrivata nientepopodimenoche l’iscrizione di Ole Christian Veiby, protagonista nel WRC 2 e sfortunato per essere stato una delle vittime degli incendi delle Volkswagen Polo GTI R5. Classe 1996, Ole è una promessa dei rally, figlio del boss di EEN VEEGY, che ha iniziato nel mondo del karting all’età di 14 anni, diventando campione norvegese crosskart della classe 125 alla stagione d’esordio.

CIWRC: Sebastien Loeb e Daniel Elena al Rally di Alba

Dopo il podio conseguito il 12 maggio al Rally del Cile, Sébastien Loeb e Daniel Elena, nove volte vincitori del World Rally Championship, correranno con la Hyundai i20 Coupe WRC, solitamente usata nel Mondiale Rally, al Rally di Alba, valido per il CIWRC 2019, che si correrà il 27 e 28 luglio 2019. La notizia, già anticipata da RS e oltre in edicola nel mese di aprile, è stata ufficializzata dagli organizzatori della manifestazione piemontese.

‘Siamo grati per l’ospitalità che il Cinzano Rally Team ci offre e cogliamo l’occasione per permettere a Loeb di prendere maggiore confidenza con la nostra vettura in previsione di una partecipazione ai futuri rally su asfalto. Grazie alle splendide strade che andremo a trovare al Rally di Alba porteremo a casa un’esperienza molto positiva’, dichiara Andrea Adamo, Team director di Hyundai Motorsport.

‘Per il Cinzano Rally Team avere i nove volte iridati alla loro gara è un grande motivo d’orgoglio che corona l’intenso lavoro organizzativo e sprona tutto lo staff a realizzare un’edizione 2019 ad altissimo livello’, promettono gli organizzatori del Rally di Alba.

Quando e dove vedere Loeb al Rally di Alba

27 luglio 2019

Verifiche sportive e tecniche dei piloti e delle vetture dalle 8:30 alle 12:30 a Alba e Cherasco.

Shakedown con vetture da gara: 09:00 – 10:30 riservato Prioritari, iscritti al campionato e WRC; 10:30 – 13:00 (tutti) e 14:00 – 16:00 (tutti)

Esibizioni motoristiche sulla pista Ra Show nella zona industriale di Corso Asti, ad Alba dalle 16:00

Partenza dalla pedana allestita in Piazza Michele Ferrero dalle 20:00

PS Spettacolo (km 2,60) nella zona industriale di Corso Asti, ad Alba dalle 20.30

28 luglio 2019

Partenza dal riordino notturno – ore 7:00
PS 2 – 14,3 km – ore 7:51
PS 3 – 21,6 km – ore 8:35
PS 4 – 14,3 km – ore 11:19
PS 5 – 21,6 km – ore 12:03
PS 6 – 1,3 km – ore 14:41
PS 7 – 14,7 km – ore 15:27
PS 8 – 14,7 km – ore 17:26
Premiazione in Piazza Michele Ferrero ad Alba – ore 18:20

Seb Loeb da applausi alla Dakar: Nasser Al-Attiyah è dietro

Sebastien Loeb si aggiudica l’ottava tappa della Dakar 2019 e strappa applausi dopo una prova magnifica da San Juan de Marcona a Pisco. L’alsaziano rifila ben 7’27” a Nasser Al-Attiyah, sempre più leader della classifica generale, crollano invece Stephane Peterhansel e Carlos Sainz (quest’ultimo staccato di oltre un’ora e mezza). Sebastien Loeb eroico: questo l’unico giudizio possibile nei confronti dell’alsaziano, naufragato solo un giorno fa e capace nell’ottava tappa di rifilare una sonora lezione a tutti i suoi colleghi e rivali. A bordo della sua Peugeot privata del team PH-Sport, il fuoriclasse francese ha mostrato sin dalle primissime fasi di gara di essere a caccia di rivincite e di non aver intenzione di guardare in faccia a nessuno.

Partito ben lontano dai big dopo i guai di ieri, Loeb ha infatti martellato senza tregua scalando posizioni chilometro dopo chilometro: dall’undicesima all’ottava, dalla sesta alla terza, prima di superare dopo circa 300 km anche il formidabile Nasser Al-Attiyah su Toyota, ormai leader incontrastato della classifica generale che difficilmente potrà sfuggirgli di mano nelle ultime due tappe. Eppure il qatariota è giunto al traguardo con un distacco importante da Loeb: 7’27”. Niente di paragonabile tuttavia al vantaggio che ha conservato in classifica generale rispetto ai più immediati inseguitori, che sono ora Nani Roma (Mini) a 46’29” e proprio Loeb a 46’45”.

Chi è definitivamente crollato è invece Stephane Peterhansel, costantemente a disagio sulle dune della tappa odierna a dispetto della sua esperienza e della sua fama da ‘Mister Dakar’. Solo un giorno dopo aver ottenuto una fantastica vittoria, il francese ha perso 31’41” dopo essere andato in crisi nel quarto e nel sesto settore. Staccato di 53’30” in classifica generale da Al-Attiyah, ormai le speranze di vittoria finale per lui sono finite.

Crisi profonda per Carlos Sainz: il vincitore della Dakar 2018, che pure si era portato in testa nelle primissime fasi della tappa, è arrivato al traguardo con un distacco di oltre un’ora e mezza da Loeb, dopo essersi bloccato con la sua Mini in una difficile sezione di dune. Lo stesso punto del percorso, peraltro, ha causato pesanti ritardi ad altri due big come Cyril Despres e Bernhard Ten Brinke. Dimostrazione di quante insidie possa nascondere la Maratona nel Deserto, anche per i piloti più esperti.

Roadbook sbagliati alla Dakar 2019: Daniel Elena annuncia il ritiro

Scoppia la polemica alla Dakar 2019, dopo la vittoria della quinta tappa da parte di Sebastien Loeb e prima della giornata di riposo che spezza la competizione sudamericana. Come abbiamo anticipato, l’equipaggio francese si è riscattato dopo una giornata in cui avevano sofferto molto a causa di tre forature, che hanno causato oltre dodici minuti di ritardo dal leader della classifica generale Nasser Al-Attiyah. Alla fine della giornata, il navigatore Daniel Elena ha pubblicamente e duramente criticato l’organizzazione della Dakar 2019 per i molti errori commessi nel roadbook. Elena ha anche detto che lui e Sebastien continuano a correre solo per rispetto degli sponsor.

“Siamo contenti di come stiamo viaggiando, ma per nulla del roadbook. La nostra velocità e il lavoro fatto con Seb sono perfetti. Abbiamo anche vinto oggi, ieri il nostro passo era molto simile, ma abbiamo forato tre volte e abbiamo chiuso la tappa sul cerchione facendo così venti chilometri. Il momento peggiore per noi è stata la terza tappa: il roadbook dell’organizzazione era disastroso e, infatti, in tanti ci siamo persi”, ha detto Elena. Il navigatore di Loeb ha aggiunto che: “Sarà probabilmente l’ultima edizione della Dakar a cui prenderò parte”. Non è più convinto di voler continuare. Non ritratta neppure dopo aver vinto la tappa. E Loeb? Seb capisce la sua rabbia…