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Hyundai al Rally di Spagna: obiettivo Mondiale Costruttori

Ci stiamo avvicinando a quello che si annuncia il gran finale del World Rally Championship 2019, mentre ci dirigiamo verso le superfici miste del Rally di Spagna, il penultimo evento WRC dell’anno. Il secondo posto al Wales Rally GB ha rappresentato l’undicesimo podio della stagione di Hyundai Motorsport e ha permesso di mantenere un vantaggio di 8 punti rispetto ai rivali più diretti, rimanendo due sole prove del Campionato del Mondo Rally. “Punteremo a estendere tale vantaggio in Spagna”, spiegano in Hyundai.

“Abbiamo un obiettivo al Rally di Spagna: estendere la nostra leadership nel Mondiale Costruttori”, conferma il team director Andrea. “Sappiamo che non è semplice con il livello di competitività che abbiamo visto nel WRC in questa stagione, ma daremo tutto ciò che abbiamo. Sono rimasti solo due eventi e non ci possono essere occasioni mancate”.

Tre squadre si contendono una gara a superficie mista, che inizia venerdì 25 ottobre con strade prevalentemente ghiaiose prima di trasformarsi in un evento asfaltato negli ultimi due giorni. Ci sarà un servizio flexi unico di 75 minuti alla fine delle sei prove di venerdì per trasformare l’assetto delle auto per far fronte al cambio di tipologia di terreno.

“Il Rally di Spagna è un evento unico e ha caratteristiche molto specifiche”, dice Thierry Neuville. “È davvero unico nel suo genere. Abbiamo dimostrato che siamo forti su entrambe le superfici quest’anno e continueremo a spingere il più forte possibile per il campionato”. A Thierry e Nicolas si uniscono Dani e Carlos, oltre a Sébastien e Daniel, con tutti e tre gli equipaggi che hanno provato nella regione di Tarragona per prepararsi alla manifestazione.

“Non vedo l’ora di tornare al volante della i20 Coupe WRC in Spagna, il mio rally”, spiega Dani Sordi. “Si tratta di un evento molto speciale visto che gareggiamo sia su ghiaia sia su asfalto nello stesso fine settimana. Gli spettatori vengono sono numerosissimi, ma penso che supportino i piloti spagnoli un po’ più degli altri normalmente”.

Nove volte campioni del mondo, Sébastien e Daniel tornano nel WRC per la prima volta dal Rally del Portogallo. Si dirigono in Spagna come vincitori in carica dell’evento. “Per me, il Rally di Spagna è un rally fantastico”, ha detto Sébastien Loeb. “L’ho vinto molte volte, ma quello che mi piace di più è la posizione: è un bel posto vicino al mare. Siamo fiduciosi di poter essere al passo con i tempi e supportare il team per estendere il vantaggio nella battaglia per il titolo Costruttori”.

CIWRC, l’Alba di Sebastien Loeb e Stephane Sarrazin

Il 13° Rally di Alba ha incoronato Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Hyundai I20 Wrc Plus vincitori assoluti di questa edizione della gara organizzata da Cinzano Rally Team. Come da pronostici la netta superiorità della vettura ufficiale coreana, macchina che conduce il Mondiale Rally Costruttori, si è dimostrata anche sulle strade delle Langhe. Ma la differenza l’ha fatta soprattutto la grande classe del nove campione del mondo che, trasparente ai fini del campionato italiano, put impegnato in test in vista del mondiale, non ha mollato nemmeno una prova agli avversari.

Alle spalle del nove volte campione WRC si è piazzato il francese Stephane Sarrazin navigato da Jacques-Julien Renucci con la Hyundai I20 R5 con un distacco di 2’05.0. L’esperto driver transalpino, anche lui qualche anno fa protagonista di rilievo del mondiale rally, ha fatto valere la sua determinazione sin dal via del rally.

Sarrazin ha maturato un vantaggio consistente nella prima frazione di gara, poi capitalizzato nella fase conclusiva. La cosa gli ha permesso di affermarsi in testa alla classifica valida per il CIWRC. Terzi assoluti si sono classificati Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 Wrc a 2’34.2 dal primo equipaggio. Il bresciano, autore di ottimi tempi in gara, guadagna punti importanti in chiave Campionato acquisendo il secondo punteggio. Grazie a questo risultato Pedersoli si ritrova ad un solo punto di distacco da Marco Signor, in terza posizione del tricolore.

Stephane Sarrazin al Rally di Alba
Stephane Sarrazin al Rally di Alba

Sulle difficili e selettive strade piemontesi infatti si è ritirato a metà giornata l’equipaggio veneto Signor-Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ha scelto di farsi indietro dopo aver riscontrato un gap incolmabile rispetto ai suo diretti avversari. Sulle prime due prove di oggi aveva perso ben 30’’ e 1’10’’ a causa dei vetri appannati della Ford Fiesta Wrc.

Ora Signor punterà tutto sull’ultima gara della stagione, a coefficiente maggiorato, attesa a San Martino di Castrozza e Primiero di metà settembre. Dietro a Pedersoli, al quarto posto, Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc. Con questo piazzamento, Miele si mantiene al comando della classifica generale del Campionato a quota 69,50 punti, con un risultato ancora da escludere. Tra gli altri protagonisti sfortunati compaiono Corrado Fontana e Nicola Arena, usciti di scena già all’inizio della giornata con la loro Hyundai I20 Wrc. Il pilota lariano è scivolato sul bagnato all’inizio della lunga prova di Igliano, con un dritto che l’ha costretto al ritiro.

Tra le vetture R5, dietro all’outsider Sarrazin, c’è stata la sfida tra i piloti italiani. Il migliore è stato Umberto Scandola con Guido D’amore alla sua destra. Il pilota del CIR Terra ha saputo sfruttare i chilometri macinati sulla vettura coreana nel recente Rally di Roma Capitale. A seguire è andata in scena il duello tra le R5 del tricolore. A spuntarla è stato Corrado Pinzano insieme a Roberta Passone, ancora in testa alla classe in Campionato.

Il biellese con la Skoda Fabia si aggiudica così la Coppa ACI Sport R5. Dietro di lui ad Alba, settimo assoluto, Andrea Carella ed Enrico Bracchi altra vettura boema. Completano la top ten assoluta ottavo il vincitore delle ultime due edizione ad Alba Alessandro Gino (Fiesta Wrc) rallentato da una foratura, nono il pilota norvegese del WRC 2, supportato per l’occasione da Hyundai Motorsport, Ole Christian Veiby (i20 R5) e decimo il giovane talento francese Anthony Fotia (i20 R5).

Per quanto riguarda le S2000, il successo è andato ai leader di coppa Rudy Andriolo e Manuel Menegon seguiti dalla coppia Stefano Liburdi-Andrea Colapietro, entrambi su Peugeot 207. La tredicesima edizione della gara piemontese ha incoronato anticipatamente Roberto Vescovi insieme a Giancarla Guzzi nella Coppa ACI Sport S1600 con la loro Renault Clio. Il pilota emiliano arriva al risultato, dopo tre successi consecutivi, grazie al terzo posto di classe in questo Rally di Alba.

Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally di Alba
Luca Pedersoli con la Citroen DS3 WRC al Rally di Alba

Per la Suzuki Rally Cup la sfida principale ha riguardato principalmente Simone Goldoni, lo svizzero Ivan Cominelli, Nicola Schileo, Alessandro Ferro, ma anche il trentino Roberto Pellè, arrivato ad Alba da leader del trofeo e il giovanissimo Andrea Scalzotto, vincitore della P.S. 5 valida come Power Stage.

Classifica Rally di Alba finale: 1.Loeb- Elena (Hyundai I20 Wrc Plus) in 56’20.7; 2.Sarrazin – Renucci (Hyundai I20 R5) a 2’05.0; 3.Pedersoli – Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 2’34.2; 4.Miele – Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 2’43.7; 5.Scandola – D’Amore (Hyundai I20 R5) a 3’10.7; 6.Pinzano – Passone (Skoda Fabia R5) a 3’50.6; 7.Carella – Bracchi (Skoda Fabia R5) a 4’00.8; 8.Gino – Ceschino (Ford Fiesta RS Wrc) a 4’37.6; 9.Veiby – Andersson (Hyundai I20 R5) a 4’38.2; 10. Fotia – Sirugue (Hyundai I20 R5) a 4’45.1

Classifica Campionato Italiano Wrc: Miele 69,5; Signor 58; Pedersoli 57; Pinzano 40; Carella 26; Fontana 22,5.

Così nel Trofeo Suzuki Rally Cup

Bello e difficile il Rally di Alba, in particolare per i concorrenti con i numeri di partenza più alti. La Suzuki Rally Cup, serie monomarca dei modelli sportivi SWIFT 1.0 Boosterjet e 1.6 Sport, ha disputato il quinto e penultimo round del Girone WRC sulle strade delle Langhe, in un contesto ambientale e paesaggistico dall’impareggiabile bellezza, ma incredibilmente importunato dalle condizioni meteo. Il violento temporale che si è abbattuto sulla zona nelle battute iniziali della manifestazione, ha trasformato le strade asfaltate ricche di insidie per la presenza di fango, tanto che delle otto frazioni cronometrate in programma i trofeisti ne hanno disputate regolarmente solo cinque.

Nonostante ciò, gli equipaggi della Suzuki si sono dimostrati in grado di superare qualsiasi difficoltà, affrontandola con il giusto spirito; tra questi è emerso Simone Goldoni, che è stato in grado di riscattare i non felici risultati conseguiti nelle precedenti prove del monomarca Suzuki. L’aostano, in coppia con Flavio Garella, si è presentato alla prova albese in perfetta forma, tornando in simbiosi con la 1.0 Boosterjet.

Concentrato e veloce, il valligiano è andato al comando della classifica provvisoria aggiudicandosi le prime due prove speciali, impostando un ritmo veloce che gli ha dato l’importante vantaggio di 26 secondi sul più immediato inseguitore. Attento a non commettere errori, l’aostano ha mantenuto il vantaggio aggiudicandosi la piesse sei, la ripetizione della prova spettacolo di Alba, per poi controllare i tentativi di rimonta degli svizzeri Cominelli e Fieni che, nonostante lamentassero noie alla frizione, erano costanti nelle prestazioni al punto da chiudere la gara al secondo posto.

Le altalenanti ma vincenti prestazioni hanno, invece, impedito a Schileo di lottare per il vertice assoluto della classifica. Asciugatisi gli asfalti, il trentino si è aggiudicato la penultima frazione cronometrata di Santo Stefano Belbo, centrando la terza piazza al traguardo di Piazza Michele Ferrero.

Gara attenta per un Pellè che si è limitato a difendere la leadership di campionato piazzandosi al quarto posto. Partito in sordina, Scalzotto ha dato la “graffiata” vincente nella quinta piesse, la designata Power Stage, chiudendo poi la gara al quinto posto, precedendo di pochissimi decimi di vantaggio su Longo, sesto sul palco d’arrivo, dove è settimo Cocino e ottavo lo svizzero Pollarolo.

Il ritorno alla vittoria scaccia crisi permette, quindi, a Goldoni di tornare al secondo posto della classifica generale di campionato, ad un solo punto dal leader Pellè e frapponendo sedici lunghezze da Scalzotto, ora terzo. Longo è quarto della generale e quinto Schileo. Suzuki Rally Cup affronterà la prossima tappa al Rally San Martino di Castrozza, a metà settembre, ultimo round del Girone WRC, prima della finalissima che designerà il vincitore della Suzuki Rally Cup al Rally ACI Como, al quale ai piloti del “WRC” si aggiungeranno i classificati nel Girone “CIR”.

Sebastien Loeb e Daniel Elena non mollano la leadership ad Alba

La breve prova speciale “Alba” (1,35 km) conferma gli equilibri della classifica assoluta del Rally di Alba. Il “Cannibale”, affiancato da Daniel Elena, non molla neanche il secondo passaggio sulla corta prova spettacolo già affrontata ieri sera. Così Sebastien Loeb prosegue il suo percorso netto sulla Hyundai i20 WRC Plus ufficiale con cinque vittorie su cinque prove disputate.

Alle sue spalle prova a recuperare terreno nella lotta per il secondo posto assoluto il bresciano del CIWRC Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC), che chiude la prova a +1.3’’. Dietro di lui Simone Miele (Citroen DS3 WRC) terzo a tre decimi in prova dal rivale di campionato. Quarto sulla “Alba” l’altro driver francese Stephane Sarrazin (i20 R5) che mantiene il secondo posto assoluto in gara in virtù di un vantaggio complessivo di 28.6’’ su Pedersoli in vista della volata finale.

Sesto su questo tratto cronometrato Kevin Gilardoni (i20 WRC) che sta provando a recuperare terreno per rientrare nella top ten assoluta della gara. Settimo tempo per Andrea Carella che insiste nel tentativo di rimonta nel duello tra Fabia R5 del CIWRC con Corrado Pinzano.

Il piacentino affiancato dal team Munaretto riesce a limare 1.6’’ in questo crono al biellese. Pinzano supportato da PA Racing, decimo in prova, rimane comunque terzo di classe R5 con un vantaggio di 25.1’’ proprio su Carella. Settimo crono per Gino (Fiesta WRC) davanti a Veiby (i20 R5). Chiude in nona posizione Umberto Scandola su altra vettura coreana a +3.5’’ che si conferma in seconda posizione di classe R5 alle spalle di Sarrazin.