Piemonte a due velocità: Valli Ossolane sì, Monferrato no

Piemonte a due velocità: Valli Ossolane sì, Monferrato no

Il Rally Valli Ossolane, rinviato nelle scorse settimane, trova una data libera, quella del 12 e del 13 dicembre 2020. In quel weekend gli appassionati dovranno scegliere tra la gara piemontese e il Prealpi Master Show, valevole per il Raceday Rally Terra. Nella comunicazione con cui l’organizzatore, Peppe Zagami, aveva dovuto annunciare il rinvio del rally ossolano veniva spiegato che si procedeva al rinvio in considerazione della situazione sanitaria. Un gesto solidale.

“Erano molti i motivi ed uno di quelli erano le ambulanze, che comunque avevamo – dice Peppe Zagami -. Siccome andiamo verso la zona arancione sono fiducioso. Gli amministratori sono con me”. Una lieta notizia che dà speranza, in un contesto, quello piemontese, in cui invece nello stesso giorno in cui il Valli Ossolane trova una nuova data viene annullata la Ronde Colli del Monferrato.

“Tutto era in perfetta regola, ogni ente ci aveva dato il parere positivo e lo svolgimento della gara sembrava ormai una formalità – sono le parole di Moreno Voltan, organizzatore monferrino. Ieri, all’improvviso, il sindaco di Camino, uno dei comuni interessati dal transito della prova speciale, all’ultimo momento e due giorni prima del collaudo del percorso ci ha negato l’autorizzazione al transito e non possiamo fare altro che rinunciare. La motivazione sarebbe quella di non creare disagio alla popolazione in vista di una possibile apertura post lockdown, quindi nessun motivo legato all’attuale emergenza sanitaria o alla zona rossa piemontese”.

Dunque, la situazione sanitaria causata dall’epidemia di Covid-19, indirettamente, agisce in maniera differente in base alle esigenze e alle interpretazioni delle autorità locali. Prova ne è che a nord del Piemonte si ragiona in un modo e a sud in un altro. “Se la comunicazione fosse arrivata giorni prima avremmo potuto variare il percorso, ma oggi è troppo tardi e purtroppo non c’è modo di rimediare. I miei ragazzi si sono mossi subito (Marcello Coppi e Paolo Caretti, ndr), senza però trovare una valida alternativa percorribile in tempi brevi”.