Edoardo Bresolin

Intervista Edoardo Bresolin: ”Adriatico positivo, adesso guardiamo al RIS”

Classe 1990, Edoardo Bresolin è uno dei piloti più interessanti del panorama nazionale per quel che riguarda le gare su fondo sterrato, come testimonia l’ottimo risultato ottenuto al recente Rally Adriatico dello scorso aprile. Il pilota di Marostica in carriera può vantare tredici gettoni nel WRC (tra WRC2 e Drive Dmack Cup), con miglior risultato un 13° assoluto in Finlandia nel 2013. Abbiamo raggiunto Edoardo alla vigilia del Rally Italia Sardegna di Campionato Italiano Rally Terra, gara valida come seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra.

Un ritorno in grande stile il tuo all’Adriatico dopo quasi un’anno e di stop. Seconda piazza conquistata alla tua prima con la Fabia Rally2. Ci racconti un po’ la tua gara?

“La gara per noi è cominciata bene e non è stato difficile prendere il ritmo e stare al passo coi più veloci dopo così tanto tempo fuori dalle gare. Il Rally Adriatico è una gara atipica e difficile per via della differenza nel fondo delle diverse prove. La giusta scelta degli pneumatici è stata fondamentale per la prestazione. Ho trovato fin da subito il feeling con la nuova Skoda e il primo giro di prove ci ha già visto battagliare per le posizioni di vertice. Eravamo tutti in pochi decimi e dal secondo giro siamo riusciti a mantenere un buon ritmo senza commettere errori, questo ci ha permesso di mantenere salda la seconda posizione. La tensione è diventata subito gioia appena passata la fotocellula dell’ultima prova speciale per aver ottenuto un secondo posto fondamentale, anche in ottica campionato, che nessuno si aspettava alla vigilia della gara”.

Prima volta al volante della Fabia Rally2, cosa ti ha impressionato di più di questa vettura e quali differenze hai trovato rispetto alla “vecchia” Skoda e alla 208 T16?

“La nuova Skoda Fabia è una macchina molto performante, ma allo stesso tempo professionale nelle regolazioni. I consigli del team MS Munaretto ci hanno aiutato molto a trovare il giusto feeling già dai test per-gara. Sono rimasto stupito dalla versione Evo della Fabia soprattutto dalla erogazione della coppia e dalle sospensioni. Sono riusciti a aggiungere qualche “dettaglio” in più ad una vettura già estremamente competitiva. Rispetto alla Peugeot 208 T16 R5 la Fabia Evo l’ho trovata più “facile” da guidare su fondo sterrato e meno aggressiva sia nel motore ed anche nel telaio”.

Corri da 10 anni con Rudy Pollet alle note, quanto è importante averlo al tuo fianco in questa avventura nel CIRT e quanto ti può dare in termini di esperienza?

“Il curriculum di Rudy parla da sé. Ha corso al fianco dei migliori piloti Italiani. Grazie al suo “metodo” professionale e alla sua esperienza mi ha aiutato tanto a migliorare le prestazioni in gara. Condividiamo da anni l’abitacolo dell’auto, dalle gare del Campionato del Mondo a quelle ora del CIRT. Abbiamo trovato un bel feeling e assieme abbiamo trovato un metodo molto efficace di scrivere le note. Oltre a tutto ciò ovviamente è un grande amico con cui condivido la passione per il rally”.

Ti vedremo in tutti gli appuntamenti del CIRT? E che giudizio dai alla serie tricolore terra, che sta vivendo in queste ultime annate una seconda giovinezza?

“Siamo riusciti a prendere il via di questa stagione ed il prossimo obbiettivo è quello di prendere parte a tutte le gare. Il secondo posto del Rally Adriatico ci infonde sicuramente fiducia per il prossimo bellissimo e difficile Rally Italia Sardegna, una gara sicuramente insidiosa e con un ritmo molto alto. Negli ultimi anni il Campionato Italiano Rally Terra ha preso un consenso incredibile, molti come me stanno riscoprendo i meravigliosi sterrati Italiani e gli elenchi iscritti ne sono una prova. Possiamo contare sui migliori piloti d’Italia questo a testimoniare il livello e il seguito che ha raggiunto la serie. Ci vediamo in Sardegna!”