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European Rally Championship, Rally

ERC – Con Lancia tocca a Davide Pesavento

pesavento michelet, actualfoto

Una volta formalizzato il rifiuto di Pisani, entra in gioco il regolamento del Trofeo Lancia. Le regole sono chiare: in caso di rinuncia del vincitore, il premio viene assegnato al secondo classificato. È un meccanismo automatico, che non lascia spazio a interpretazioni o trattative.

Il cuore dell’intera vicenda è nella posizione, ribadita più volte, di Eugenio Franzetti. Il direttore di Lancia Corse ha confermato a RS e a TuttoRally di aver fatto “tutto il possibile” per portare Gianandrea Pisani nell’ERC con la Lancia Ypsilon HF Rally4 ufficiale, dopo la vittoria nel Trofeo Lancia. La linea di Franzetti è stata chiara fin dall’inizio: Pisani aveva vinto “sul campo” e per questo, dal punto di vista sportivo e umano, meritava di essere il pilota di riferimento nel programma Europeo.

La delusione che emerge dalle sue parole non sembra di facciata, piuttosto di rammarico di chi aveva individuato in Pisani un profilo adatto a rappresentare Lancia fuori dai confini italiani. Non solo per i risultati, ma per la credibilità costruita sulle strade del CIAR. Franzetti insiste su questo punto: “Pisani non era un semplice vincitore di una serie monomarca, ma un pilota in grado di reggere il confronto anche a livello continentale, se messo nelle condizioni di farlo”.

La questione budget e spese di trasferta

La prima rottura si è consumata tutta sul piano economico. Pisani ha comunicato a Lancia di non avere il budget necessario per sostenere le spese di trasferta, vitto, alloggio e iscrizione alle gare e al campionato ERC, nonostante fossero previsti spazi per gli sponsor personali sulla vettura. Franzetti non nega il problema e racconta di aver cercato una soluzione concreta: una prima riduzione dei costi a carico di Pisani, con una sorta di “dimezzamento” delle spese di trasferta. Anche questa proposta, però, è stata rifiutata. Lancia ha tentato di adattare l’offerta alle difficoltà economiche del pilota, senza però riuscire a trovare un punto di incontro. È su questo nodo che si è consumato lo strappo definitivo.

L’ultima offerta: 5 gare pagate da Lancia

Dopo il secondo rifiuto, Franzetti non si è fermato. Si è fatto autorizzare dalla Francia per formulare un’ulteriore proposta, che rappresentava un ulteriore passo in avanti da parte di Lancia. L’idea era semplice ma significativa: 5 gare invece di 6, ma completamente spesate dalla Casa. Trasferte, vitto, alloggio e partecipazione al campionato sarebbero stati coperti da Lancia. In più, Franzetti aveva aggiunto una clausola chiara: se Pisani fosse arrivato a fine campionato con possibilità di vittoria, “Lancia avrebbe pagato anche la sesta gara”. Dal punto di vista di Franzetti, questa era la dimostrazione più evidente della fiducia riposta nel pilota. Anche questa proposta, però, è stata rifiutata, con Pisani che ha scelto di proseguire con il proprio team di riferimento.

Il rammarico di Franzetti per Pisani

Le parole di Franzetti sono esplicite e cariche di un dispiacere che va oltre la semplice gestione di un programma sportivo. “Sono ancora molto molto dispiaciuto per il diniego di Gianandrea Pisani”, dice, sottolineando che lo considera “un ottimo pilota e un’ottima persona”. Questo passaggio è fondamentale perché chiarisce che la vicenda non si è chiusa con una frattura personale. Al contrario, emerge una stima reciproca che non è stata sufficiente a superare l’ostacolo economico. Franzetti ribadisce anche la propria convinzione tecnica: Pisani, secondo lui, avrebbe potuto “farsi valere anche nell’ERC”, così come si è fatto valere nel CIAR. In questo senso, la rinuncia non viene letta come una fuga da una sfida troppo grande, ma come il risultato di un equilibrio che il pilota non ha ritenuto sostenibile.

Il passaggio al secondo classificato

Una volta formalizzato il rifiuto di Pisani, entra in gioco il regolamento del Trofeo Lancia. Le regole sono chiare: in caso di rinuncia del vincitore, il premio viene assegnato al secondo classificato. È un meccanismo automatico, che non lascia spazio a interpretazioni o trattative. E così sarà. Franzetti lo conferma senza giri di parole: “Chiameremo Davide e a lui offriremo il premio dell’Europeo. C’è una macchina che lo aspetta”. In questo passaggio emerge il volto istituzionale di Lancia Corse: al di là delle preferenze personali e dei rammarichi, il programma deve andare avanti, rispettando le regole della serie. La rinuncia di Pisani non blocca il progetto Europeo della Ypsilon HF Rally4, ma ne cambia semplicemente il protagonista. È qui che entra in scena Davide Pesavento, secondo nel Master, pronto a raccogliere un’opportunità che fino a pochi giorni prima sembrava destinata a un altro.

Pesavento nuovo riferimento per l’ERC

Franzetti parla di Davide Pesavento con toni positivi e fiduciosi. “È un pilota veloce e spettacolare, poi è giovanissimo e un’esperienza internazionale può fargli solo bene”. In queste parole c’è la visione di Lancia: l’ERC è una palestra formativa per un talento emergente. Pesavento diventa così il naturale sostituto di Pisani, non per una scelta discrezionale, ma per il risultato ottenuto in campionato. La struttura tecnica è già pronta: la Ypsilon HF Rally4 ufficiale gestita da FPF, partner tecnico esclusivo insieme ad Aci Sport, è lì che aspetta il suo pilota. Non si tratta di un progetto improvvisato, ma di un programma già definito che ora ha semplicemente cambiato nome sul casco. La mail che Lancia sta preparando rappresenta il passaggio formale di questa staffetta sportiva.

Le altre vetture e i programmi ufficiali

Nel dialogo con RS emerge anche il contesto più ampio dei programmi Lancia. Franzetti conferma che l’altra Ypsilon HF Rally4 è destinata a Francesco Dei Ceci, che corre per i colori di Aci Team Italia. Questo dettaglio completa il mosaico della presenza Lancia nelle varie categorie, compresa la HF Integrale Rally2 con Mabellini-Lenzi. Però, quando si parla della HF Integrale Rally2, invece, Franzetti mette un punto fermo: “Dei Ceci sì, della HF Integrale Rally2 è una cosa che pensi tu”.

Una vicenda che lascia aperte più letture

La storia del mancato approdo di Pisani nell’ERC e del subentro di Pesavento non è solo una questione di nomi, ma un esempio di come, nel rally moderno, il talento debba sempre fare i conti con la sostenibilità economica. Franzetti ha messo sul tavolo tre diverse proposte, sempre più favorevoli al pilota, arrivando fino a cinque gare completamente spesate. Dall’altra parte, Pisani ha scelto di restare con il proprio team di riferimento, rinunciando a un’opportunità che, sul piano sportivo, Lancia riteneva di alto valore. Il regolamento ha poi fatto il suo corso, aprendo la porta a Pesavento. La mail che sta per partire da Torino verso il giovane pilota veneto è l’atto finale di una vicenda che, nelle parole di Franzetti, resta segnata da un grande rammarico per ciò che avrebbe potuto essere. Ma, allo stesso tempo, è l’inizio di una nuova storia sportiva con la Ypsilon HF Rally4 nell’Europeo Rally.

31 Gennaio 2026/da Marco Cariati
Tags: campionato europeo rally, davide pesavento, lancia
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