Coppa Valtellina: Guerra approfitta di un errore di Rossetti
Il 63° Rally Coppa Valtellina si conferma così una delle prove più complete e significative del calendario, capace di premiare talento, gestione e affidabilità, in un contesto dove nulla è scontato fino all’ultimo chilometro.
Il 63° Rally Coppa Valtellina ha confermato ancora una volta la propria reputazione di gara tecnica, selettiva e ricca di colpi di scena, capace di rimescolare valori e gerarchie fino alle ultime battute. L’edizione appena andata in archivio ha premiato Fabrizio Guerra e Ruggero Salinetti, vincitori al volante della Škoda Fabia R5 di DP Autosport, al termine di una competizione combattuta, condizionata da errori, ritiri eccellenti e da una pressione costante ai vertici della classifica.
Il successo dell’equipaggio romano-marchigiano è maturato già nelle fasi iniziali della gara, in particolare grazie a quanto accaduto in prova speciale 2. Luca Rossetti, indicato alla vigilia come il principale favorito, è infatti incappato in un errore che ha compromesso in modo irreversibile le sue ambizioni di vittoria. Il pilota friulano, affiancato da Mirko “Zizzo” Franzi sulla Citroën C3 R5 ufficiale, ha poi reagito da campione, imponendosi su tutte le restanti prove speciali, ma il ritardo accumulato nella prima parte di gara si è rivelato troppo pesante per consentirgli una rimonta completa.
Guerra, dal canto suo, ha interpretato il rally con grande intelligenza tattica. Dopo aver capitalizzato l’episodio che ha estromesso Rossetti dalla lotta per il successo assoluto, ha saputo amministrare il margine con lucidità, mantenendo un ritmo elevato ma senza mai forzare oltre il necessario. Una gestione resa ancora più complessa dalla pressione esercitata da Marco Gianesini e Sabrina Fay, protagonisti di una gara solida e concreta con la Volkswagen Polo R5. L’equipaggio valtellinese è rimasto stabilmente in scia ai leader fino allo stage conclusivo, quando un urto li ha costretti al ritiro, privando la gara di uno dei suoi duelli più interessanti e consegnando definitivamente la vittoria a Guerra e Salinetti.
Alle loro spalle, il podio è stato completato da Loris Ghelfi e Gianluca Marchioni, su Škoda Fabia R5 della Metior, autori di una prestazione regolare e priva di sbavature. Un risultato costruito prova dopo prova, sfruttando al meglio le difficoltà altrui e dimostrando grande solidità su un percorso che non perdonava errori. Terzo posto che assume un valore significativo anche in chiave stagionale, in una gara che ha messo a dura prova uomini e mezzi.
Sul terzo gradino del podio sono saliti anche Edoardo “Dodo” Spagnolatti ed Erika Zoanni, protagonisti di un esordio estremamente convincente nella classe R5 con la Peugeot 208 T16. La loro gara è stata un crescendo costante, caratterizzato da tempi sempre competitivi e da un approccio prudente ma efficace, qualità fondamentali in una prima esperienza su una vettura di questa categoria. Un risultato che proietta l’equipaggio tra le realtà più interessanti del panorama nazionale.
Il quarto posto assoluto ha un peso specifico rilevante soprattutto in ottica Coppa Italia. Riccardo Pederzani, con Gabriele Zanni sulla Peugeot 207 S2000 di MS Munaretto, ha conquistato la vittoria di classe e, soprattutto, il successo di Zona, risultato che lo proietta verso la finale di Coppa Italia in programma a Como. Una gara concreta e determinata, impreziosita da una prestazione di grande sostanza che ha permesso a Pederzani di emergere in un contesto altamente competitivo.
Non è stato altrettanto fortunato Claudio Conforto Galli, conosciuto come “Galet”, anch’egli su Škoda Fabia ma in versione S2000. Quando si trovava in piena lotta per le posizioni di vertice, un problema elettrico nelle battute finali lo ha costretto ad alzare bandiera bianca, spegnendo le speranze di un risultato di rilievo che appariva ampiamente alla portata.
La classe due ruote motrici ha visto il successo di Nicholas Cianfanelli, autore di una prestazione di assoluto spessore insieme a Morgan Polonioli sulla Clio S1600. Il loro quinto posto assoluto rappresenta uno dei risultati più significativi dell’intero rally, ottenuto grazie a una guida aggressiva ma sempre precisa. Alle loro spalle si sono classificati Scanzi-Scanzi sulla Škoda Fabia R5, seguiti da Giacomo “Cianfa” Gini su Clio 2000 cc e da Michel Della Maddalena.
Da sottolineare con forza la decima posizione assoluta e la vittoria di classe di Corrado Gianatti e Nicola Maxenti, protagonisti di una gara esemplare con la piccola Peugeot 106. Un risultato costruito con determinazione, capacità di lettura delle prove e grande spirito competitivo, che ha permesso all’equipaggio di inserirsi tra vetture ben più potenti.
Numerosi anche i premi speciali assegnati nel corso della manifestazione. Nicholas Cianfanelli e Morgan Polonioli hanno conquistato il Trofeo Costiera dei Cech, grazie al miglior tempo tra le due ruote motrici nei due passaggi della prova di Mello. Riccardo Pederzani si è aggiudicato il Memorial Massimo Donati come miglior Under 25, mentre il premio in ricordo di Fabrizio Dordi è stato assegnato a Fabrizio Guerra e Ruggero Salinetti. Il 4° Memorial Marina Bombardieri è andato a Sara Micheletti, ventesima assoluta e migliore tra le concorrenti femminili. La 19enne Jessica Andreoli, navigatrice più giovane all’arrivo, ha ricevuto il premio Ufficio Service, consistente in un buono da 100 euro presso Lario Kart. Il 3° Trofeo Orazio Tridella è stato vinto da Simone Patt ed Ettore Filippini, primi in classe N2, mentre Luca Rossetti e Mirko Franzi, vincitori dei passaggi sulla prova speciale Monastero, si sono aggiudicati il Trofeo intitolato a Renato Marchionni.
Colpi di scena anche nella gara riservata alle storiche. Quando Fratti e Verna, in testa con la loro Porsche, sono stati costretti al ritiro per un guasto tecnico, la vittoria è passata a Ermanno Sordi e Claudio Biglieri, primi assoluti su Porsche 911 SCR Pentacar. Alle loro spalle si sono classificati Pastrone e Miretti su Opel Kadett GT/E, seguiti da Salviotti e Vasta su A112 Abarth. Sordi e Biglieri hanno inoltre alzato la coppa del Memorial Giulio Oberti, chiudendo nel migliore dei modi una gara intensa e combattuta.
Top Ten assoluta: 1. Guerra-Salinetti (Skoda Fabia R5) in 51’22”2; 2. Ghelfi-Marchioni (Skoda Fabia R5) a 56”8; 3. Spagnolatti-Zoanni (Peugeot 208 T16 R5) a 2’11”1; 4. Pederzani-Zanni (Peugeot 207 S2000) a 2’45”2; 5. Cianfanelli-Polonioli (Renault Clio S1600) a 3’31”9; 6. Scanzi-Scanzi (Skoda Fabia R5) a 3’34”5; 7. Gini-Scherini (Renault Clio R3C) a 4’10”3; 8. Della Maddalena – Milivinti (Renault Clio R3C) a 4’42”2; 9.Lauro-Bombardieri (Hyundai i20 R5) a 4’52”9; 10. Gianatti-Maxenti (Peugeot 106 A6) a 5’49”9.







