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Amarcord: Luca Rossetti attacca al Rally del Friuli 2011

Sono Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, friulani di Pordenone, alla guida di una Abarth Grande Punto, i vincitori del 47° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, settimo degli otto appuntamenti del Campionato Italiano Rally. Con questo successo il pilota ufficiale Abarth interrompe la serie di vittorie del toscano Paolo Andreucci, primo in tutte e sei gli altri appuntamenti del tricolore e già laureatosi Campione Italiano, terminato oggi secondo in coppia con la Friulana Anna Andreussi su Peugeot 207 Super 2000 della filiale italiana della casa francese. Al terzo posto ha chiuso al termine di una gara veloce e senza errori il bergamasco Alessandro Perico , anche lui alla guida di una Peugeot 207 Super 2000.

Ma la gara friulana era chiamata a sciogliere gli ultimi dubbi per altre importanti classifiche come quelle del Campionato Italiani Produzione , quella del Campionato Rally Junior e quella della Coppa Csai 2 Ruote Motrici. Dubbi che sono stati completamente sciolti per quanto riguarda il Campionato Italiano Produzione, andato aritmeticamente al napoletano Fabio Gianfico alla guida di una Mitsubishi Lancer EvoIX, e per quanto riguarda la Coppa Csai 2 Ruote Motrici, andata a Simone Campedelli ed alla sua Citroen Ds3.

Il pilota romagnolo ha qui chiuso quarto assoluto confermando le sue qualità e quelle della vetture francese. Ancora incerta invece la situazione del Campionato Italiano Rally Junior con il favoritissimo il siciliano Andrea Nucita, Renault Clio R3C, che ha sofferto molto per problemi di elettronica e per una foratura che dovrà duellare per il titolo tricolore, nell’ultimo round della stagione, ancore con Simone Campedelli potenzialmente in corsa per un solo punto.

Per quanto riguarda la classifica di gara alla spalle di Rossetti, Andreucci , Perico e Campedelli si sono piazzati. a chiudere le prime dieci posizioni, ben 5 Renault Clio R3C, quelle affidate a Ferrarotti, Signor, Bosca, Nucita e Asnaghi e la Mini Jcw di Andrea Perego. Il Valtellinese mei primissimi nella prima fasi della gara, ha pagato moltissimo un errore con conseguente toccata, che lo ha ricacciato nelle retrovie. La prima delle finali del Trofeo Peugeot 207 Top Competition è andato al piacentino Gabriele Cogni, che si conferma dopo una stagione ricca di importanti soddisfazioni.

Come era andata la tappa precedente

I friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, Abarth Grande Punto, hanno chiuso al comando la prima tappa del 47. Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, gara organizzata dalla Scuderia Friuli in collaborazione con l’Automobile Club di Udine valida come settima delle otto prove del Campionato Italiano Rally. Il pilota ufficiale Abarth, velocissimo sin dal via, ha preso il comando della corsa a metà della prima odierna tappa, approfittandosi del ritiro del veneto Umberto Scandola rimasto al comando della corsa fino alla quarta prova speciale con la sua Ford Fiesta Super 2000.

Rossetti, passato al comando, ha poi resistito agli attacchi di Paolo Andreucci, Peugeot 207 Super 2000. Il toscano, già laureatosi campione italiano, ha chiuso comunque a soli 7”7 dal leader. I due sono i maggiori indiziati per la vittoria mentre il terzo posto è al momento assolutamente nelle mani di Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000, staccato dalla vetta di 48”5.

Ma la corsa è ancora molto lunga e ricca di insidie. La seconda tappa scatterà alle ore 09,15 di domani, sabato 03 settembre, da Cividale, avrà come maggiore novità il percorso della speciale di “Canebola”. Le altre due prove saranno le classiche “Trivio” e Tribil” . Queste saranno percorse due volte mentre solamente una volta quella di “Città di Cividale del Friuli”, di 1,300 Km, in diretta TV su Rai sport 2 a partire dalle 14.30.

L’arrivo finale sarà ad Udine alle 15,30 per le vetture storiche ed alle 18,00 per le “moderne”, nello storico ed affascinante contesto di Piazza Libertà, dove l’Inno di Mameli verrà suonato dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia. In programma quindi, ancora sette prove speciali pari a 87.20 chilometri cronometrati.

Ancora apertissimo il duello per il Campionato Italiano Rally Junior con il l’attuale leader della classifica, il siciliano Andrea Nucita alla guida di una Renault Clio R3C costretto ad inseguire per problemi di elettronica e con il suo più accreditato avversario, il romagnolo Simone Campedelli alla guida di una Citroen DS3 R3T che ha oggi dominato. Il romagnolo ha chiuso al sua prima fantastica tappa in quarta posizione assoluta.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano le cose sembrano pendere decisamente a favore di Fabio Gianfico che è in testa seguito da Vallario . Il napoletano leader del Campionato ha avuto via libera dopo li sfortunato ritiro del salernitano Maurizio Angrisani ritiratosi dopo aver staccato una ruota della sua Mitsubishi Lancer Evo X.

Classifica finale Rally del Friuli 2011

1. Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) in 1h 39’39”9 : 2. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) a 28”7; 3. Perico – Carrara Peugeot 207 Super 2000) a 2’36”9 ; 4. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’34”2 ; 5. Ferrarotti – Fenili ( Renault Clio R3C) a 5’3424; 6. Signor – Bernardi( Renault Clio R3C) a 5’40”1; 7. Bosca – Aresca ( Renault Clio R3C) a 5’54”4; 8. Nucita – Princiotto (Renault Clio R3C) a 7’08”9; 9.Asnaghi – Casteli (Renault Clio R3C) a 7’09”.8; 10. Perego – Pizzuti (Mini Jcw S2000) a 7’14”6

CIWRC: la sfida tra Fontana e Rox va al friulano

Gara complicata quella di Alba. Dura. Faticosa. Calda. E da quelle strade infuocate, su cui si è corso domenica 13 giugno con 39 gradi nell’aria e oltre 50-60 gradi negli abitacoli, esce il leader indiscusso della gara: Luca Rossetti con la Hyundai i20 R5 vince con un esiguo vantaggio di 4″6. Esattamente così, il Campionato Italiano WRC che di World Rally Car ne ha appena due, viene vinto da una R5. Bravo Rox, non c’è dubbio, ma i dubbi a questo punto assalgono l’utilità (o l’inutilità) di questa serie.

Per fortuna Alba vive del suo e sarebbe una grande attrazione anche fuori da questa serie, con l’augurio dei tifosi che ormai da oltre due anni già la sognano nel CIR. Pedersoli, con la DS3 WRC ha vinto le PS1 e PS3. Si diceva che dava spettacolo. Fatto sta che si è ritirato prima di che partisse la PS7. Rossetti ha vinto la PS2 e la PS4. Da lì in poi, Fontana ha ingranato la quinta e ha vinto la PS5, la PS6 e la PS7.

A due prove dal termine, erano solo 3″6. Rox attacca e vince per 1″9. Il vantaggio nella generale del driver friulano diventa ad una speciale dalla fine della gara di 5″5. Fontana vede sfuggire un successo accarezzato e di cui certamente aveva bisogno per la fiducia e per l’umore. Se il secondo giro di prove era risultato sporco per via degli eccessivi tagli, come ben sanno gli equipaggi ufficiali Hyundai, le due WRC Plus hanno forato entrambe, il terzo giro era ancora peggio. Ma Rox probabilmente lo immaginava e per questo ha costruito il suo vantaggio sin dall’inizio.

Terzo è il nuovo pupillo dell’ingegnere di Cuneo, Josh McErlean, davanti a Andrea Carella e a Elwis Chentre. Se l’Irlandese è stato bravo, altrettanto lo è stato il pilota emiliano e anche quello valdostano. Sesto è Giuseppe Testa. Per quanto riguarda il Clio Trophy Italia, con una condotta di gara pulita e regolare Davide Nicelli, navigato da Tiziano Pieri con la Clio preparata dalla HK Racing, è riuscito a centrare una vittoria che lo lancia al comando del trofeo Renault.

Infine, al Rally Alba arriva la prima vittoria nella Suzuki Rally Cup per Igor Iani e Nicola Puliani. Il quarto round del monomarca organizzato da Suzuki Italia e riservato alle Suzuki Swift è andato, con merito, tra le mani del giovanissimo ossolano, uno dei piloti emergenti del trofeo. È sua la migliore R1 giapponese, nella versione Hybrid, tra le 16 partenti nell’evento affiancato stavolta al Campionato Italiano WRC. Iani infatti si è fatto trovare pronto già dalle prime prove speciali, quando il secondo crono della gara si è rivelato subito decisivo.

Video di William Niati

RS e oltre di giugno 2021:condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

CIWRC, Elba: Rossetti vola e Fontana si ritira

Continuano i colpi di scena al Rally Elba con la prova Due Mari di 22.43 km, tratto di apertura della seconda giornata di gara che è stata fatale ad un altro degli attesi protagonisti della gara e del campionato. Corrado Fontana e Nicola Arena, Hyundai i20 New Wrc, si sono infatti ritirati a seguito di una toccata.

Per un big che si ferma, un altro che sta invece attaccando a fondo. Luca Rossetti, in coppia con Mamuel Fenoli su una Hyundai i20 R5, ha infatti realizzato il miglior tempo in prova portandosi a soli 2 decimi dai leader che rimangono ancora Luca Pedersoli e Anna Tomasi, con la loro Citroen DS 3 WRC, qui solamente terzi in prova.

Il secondo tempo in prova lo ha realizzato invece Andrea Carella insieme ad Elia del Guio, Skoda Fabia EVO R5, ora terzi nell’assoluta a 28”9 dalla vetta.

CIWRC: in 73 alla sfida sulle strade dell’Elba

Partirà dall’Isola d’Elba il Campionato Italiano WRC (CIWRC). La gara, giunta alla sua cinquantaquattresima edizione, inaugura la stagione del tricolore Aci Sport dedicato alle World Rally Car. Due giornate di gara, in programma venerdì 16 e sabato 17 aprile, che hanno chiamato a raccolta 73 vetture per una sfida valida anche come secondo round della Coppa Rally Aci Sport Zona 6.

Si toccheranno entrambi i versanti dell’isola con alcuni dei passaggi caratteristici dell’Elba. Il percorso infatti è rimasto invariato rispetto ad un anno fa e prevede un totale di 92,60 km divisi su 6 prove speciali. Partenza lanciata da est con la Volterraio-Cavo (27,07km), la più lunga del rally, che si dividerà poi in due prove nella Nisporto-Cavo (14,19km) e Volterraio (5,69km), entrambe da affrontare in notturna. Il mattino seguente si riparte ad ovest con la Due Mari (22,43km), anche questa da ripetere divisa in due frazioni con la Lavacchio-San Piero (13,96km) e il celebre passaggio sulla Perone (9,26km) che deciderà la gara.

Non si sono fatti pregare i veterani del CIWRC, a partire dai campioni in carica Corrado Fontana e Nicola Arena. La loro Hyundai i20 WRC sarà il riferimento per tutti, soprattutto dopo il successo di un anno fa all’Elba che li rilanciò verso la conquista del tricolore. A sfidarli ci saranno di nuovo gli avversari del 2020. Simone Miele e Roberto Mometti ad esempio sono già saliti, nel 2019, sul gradino più alto del podio all’Elba.

Ci riproveranno sempre con la Citroen DS3 WRC. L’altra World Rally Car del Double Chevron che richiama le luci dei riflettori porta i nomi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi. I campioni 2019 rimangono sempre tra i più quotati e vorranno riprendersi lo scettro dopo l’ultima stagione vissuta solo a metà. Completa il gruppo delle WRC papà Luigi Fontana, insieme a Giovanni Agnese, sempre intenzionato a stupire sull’altra i20 WRC di casa.

Sempre affollata di nomi importanti anche la categoria R5 che conta in totale 25 vetture al via. La classe cadetta ha dimostrato già nella passata stagione di aver assottigliato le distanze con le World Rally Car presenti. Proveranno quindi a competere per le posizioni che contano i big che hanno già calcato le strade in calendario. Proprio all’Elba sfuggì l’occasione per Luca Rossetti, che proverà a completare l’opera di nuovo con Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Rinnova la presenza anche Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5, nella nuova coppia con Elia De Guio, che potrà vantare il ruolo di vice-campione e leader di classe R5 del campionato. Gli avversari saranno ancora molti. Alcuni già noti come Corrado Pinzano, con Marco Zegna anche lui su Fabia R5, pronto a rinnovare il duello. Voglia di avvicinarsi ai top driver per Stefano Liburdi, alla sua quinta stagione nel CIWRC, sempre navigato da Andrea Colapietro su R5 boema.

Altra presenza confermata quella di Alessandro Gino, affiancato da Daniele Michi, ancora su Skoda Fabia Evo R5 per fare un passo avanti dopo un primo anno d’esperienza nel tricolore. Torna alle origini “Pedro”, che riappare nella serie italiana dopo la sua esperienza nel Mondiale Rally. Si unirà al gruppo già dall’Elba con una Hyundai i20 R5, sempre navigato da Emanuele Baldaccini. Tra i ritorni di fiamma c’è da sottolineare quello di Giuseppe Testa. Il ragazzo cresciuto nella “cantera” di ACI Team Italia rientra dalla porta principale dopo un periodo di pausa, stavolta con la Skoda Fabia R5 insieme a Giulia Zanchetta.

Molto interessanti anche le new entry di lusso come Ivan Ferrarotti. Il reggiano proveniente dal CIR, fresco vincitore lo scorso weekend sanremese al Rally delle Palme nella CRZ di 2^Zona è pronto al debutto nel CIWRC con la sua Fabia R5 e alle note Fabio Grimaldi. Fa il suo ingresso nel Campionato anche Claudio Arzà, già sul podio per la CRZ al Ciocco, nel primo round di Zona, stavolta con alla destra David Castiglioni, sempre a bordo della Citroen C3 R5. Conosce bene le strade dell’Elba Leopoldo Maestrini, che si presenterà a Portoferraio per lanciarsi nel CIWRC affiancato da una leggenda dei rally come la navigatrice Fabrizia Pons, su Volkswagen Polo R5.

Nomi da tenere d’occhio anche tra gli outsider del CIWRC, che non prenderanno punti ma li potranno togliere agli iscritti al campionato. Ci sarà il recordman della gara storica Totò Riolo, stavolta protagonista nel moderno con Alessandro Floris su Polo R5. Leggende locali come Giovanni Galleni e gli elbani Francesco Bettini e Andrea Volpi, tutti armati di Skoda Fabia R5 e grandi conoscitori dei tornanti dell’isola.

Proverà a mettersi in mostra anche il giovane Riccardo Pederzani, emergente nella CRZ 2020 e di nuovo protagonista nel CIR Junior, stavolta al volante di Fabia R5. Richiama l’attenzione la Toyota Yaris di classe N5 a disposizione di Pietro Porro e Alberto Contini, alla loro prima presenza nella serie. In classe R3 correrà per il campionato Marco Oldani con Pietro D’Agostino su Renault Clio.

Come sempre si annuncia una corsa affollata quella tra le due ruote motrici di classe R2. Tra gli equipaggi del tricolore Alex Lorenzato con Carlo Guadagnin su Peugeot 208, mentre Vincenzo Massa e Daniel D’Alessandro saranno su Ford Fiesta Rally4. Sotto osservazione anche la prima gara nel CIWRC per Sara Micheletti e Giancarla Guzzi, entrambe regine di Coppa Rally di Zona in diverse categorie, che hanno unito le loro strade sulla Peugeot 208 per candidarsi al tricolore. Di nuovo ai nastri di partenza anche Ivan Stival affiancato da Roberto Pais de Libera su Renault in Racing Start

Corsi e ricorsi 2011-2021: Ucci-Ussi campioni d’Italia

Corsi e ricorsi storici: 2021-2011. Un altro CIR. Ma alla fine i tifosi soffrivano “uguale-uguale” a oggi. Già a caccia di informazioni nelle chat di WhatsApp. A proposito, che giorno è oggi? Il calendario dice 17 settembre 2011. Paolo Andreucci ed Anna Andreussi (già Ucci-Ussi) sulla Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto l’edizione numero 31 del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ultima prova del Campionato Italiano Rally.

Per il pilota toscano, la navigatrice friulana e la loro Peugeot, si tratta del settimo successo stagionale su otto gare disputate. Al secondo posto ha chiuso la Abarth Grande Punto dei due friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che sono rimasti in lotta per la vittoria fino all’ultima prova speciale, dovendosi poi arrendere per soli 4”7.

“Abbiamo terminato con una vittoria – diceva a fine gara Paolo Andreucci – un campionato straordinario per me per Anna e per la Peugeot. Il punteggio, il numero dei successi possono trarre in inganno. E’ stata dura dall’inizio alla fine ed i miei avversari sono sempre stati molto bravi”.

Terzo importantissimo posto per il vicentino Franco Cunico, insieme a Rudy Pollet su una Peugeot 207 Super 2000. Con questo risultato, Cunico si aggiudica il Trofeo CSAI Indipendenti, riservato ai piloti privati, e per i migliori piazzamenti anche il terzo posto nella classifica assoluta della serie, nei confronti di Alessandro Perico qui solamente quinto alle spalle anche del ligure Alessio Pisi.

“E’ il mio dodicesimo titolo – spiegava commosso Franco Cunico – ed è quello più sofferto perché ottenuto con tanta grinta ma anche con tanta esperienza. E’ stato un campionato bello e combattuto, molto difficile per noi privati”.

Ma tra i principali motivi di interesse della gara c’era l’assegnazione del Campionato Italiano Rally Junior. Il tricolore è andato al romagnolo Simone Campedelli che con la sua Ds3 dl Citroen Team Italia, ha vinto in gara ed conquistato il prestigioso titolo riservato ai piloti più giovani. Al termine di una stagione straordinaria che ha visto lui, il navigatore Danilo Fappani e la Citroen, conquistare anche la Coppa CSAI 2 Ruote Motrici, il romagnolo ha alla fine prevalso sul siciliano Nucita, Renault, qui ritiratosi per problemi al motore.

Campedelli-Fappani 2011

“E’ un risultato straordinario per me e per il team – raccontava emozionato Simone Campedelli – che premia la grande professionalità di Citroen e la volontà di lottare fino in fondo per un risultato che sembrava ad un certo momento della stagione irraggiungibile. Non va infatti dimenticato che siamo partiti con una gara di ritardo rispetto ai nostri avversari , Devo ringraziare tutti a partire da Citroen che ha creduto in me, per proseguire con la Procar e con Andrea Crugnola, grande professionista e compagno di squadra leale”.. Già, Andrea Crugnola, campione italiano rally 2021, insieme a Pietro Ometto.

“Sono molto felice per questa vittoria di Simone – diceva ai cronisti Jean François Liénéré, responsabile del Reparto Corse Clienti Citroen Racing – e di tutta la squadra corona questo primi anno di competizioni con la Citroen DS3 R3. La vettura si è dimostrata affidabile fin dalle prime gara con prestazioni di alto livello per tutta la stagione. Tutto questo è frutto di un lavoro ottimo degli equipaggi, del team, di Citroen Racing e di Citroen Italia”.

La Mitsubishi Castrol Evo Cup è stato vinto da Antonio Pascale, in coppia con Tiziana Biondi, mentre per quanto riguarda il Trofeo Clio R3 Top, monomarca di casa Renault, successo meritato in gara per Andrea Carella e nella classifica generale per Ivan Ferrarotti, pilota di Castlenuovo Monti in provincia di Reggio Emilia.

La gara dopo le prime 10 prove speciali

Giornata decisiva l’ultima, quella del 17 settembre, per le sorti del CIR e del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero. Ancora apertissima sia la lotta per la vittoria assoluta, tra Andreucci e Rossetti, sia quella per il Trofeo Indipendenti con Cunico che in tutti modi deve superare Pisi per aggiudicarsi la classifica in gara ed il Trofeo Csai. Il romagnolo Campedelli nel frattempo intravede il tricolore Junior. Tra lui ed il successo rimane solamente l’altro Citroen, Crugnola che al via lo precede ancora.

La seconda tappa del rally inizia con un tris mattutino cominciando dalla “Gobbera” (11,14 km, start alle 8:35) nella Valle del Vanoi, proseguendo con il “Col Perer” (13,44 km, start alle 9:35) e la terza “Val Malene” (26,87 km, start alle 10:20). L’atteso attacco di Rossetti e della sua Abarth inizia fin dal primo mattino. Il friulano vince tutte e tre le prove , anche se rosicchia solo qualche secondo all’avversario.

Il suo distacco scende infatti dai 9”2 di ieri sera fino a 4”4, questo quando al termine del rally e del campionato mancano ancora circa 15 chilometri. Incandescente anche la lotta per il Trofeo Csai Indipendenti con Franco Cunico che si porta sotto a Alessio Pisi . Il vicentino che in caso di sorpasso si aggiudicherebbe il trofeo riservato ai privati è ora a soli 3”1 dall’avversario.

Mentre Alessandro Perico continua a navigare a vista dietro ai primi quattro Simone Campedelli ha superato il compagno di colori Andrea Crugnola, incappato anche in una foratura, ed è ora virtualmente Campione Italiano Rally Junior.

L’orgoglio di Ucci-Ussi

“Sette vittorie ed un secondo posto. Se me lo avessero detto ad inizio anno non avrei creduto che potesse accadere. Ero fiducioso ad inizio stagione perché cosciente della nostra forza ma, indubbiamente, si tratta di un risultato che va al di la delle più rosee aspettative. Oggi cala il sipario su una stagione, che al di là di quello che possono far immaginare i numeri, è stata molto combattuta dove abbiamo incontrato avversari molto tenaci e che non hanno mollato mai… il testa a testa di oggi ne è l’ennesima dimostrazione”, afferma il campione italiano più vincente di sempre.

“Il nostro San Martino? Iniziato sicuramente in salita… Appena entrato nella prima prova di giovedì sera mi sono accorto di avere un inconveniente all’idroguida, appena uscito dal tratto cronometrato avevo lo sterzo durissimo.Siamo stati bravi a limitare i danni ma ancora più bravi sono stati, come sempre, i meccanici della Racing Lions… in soli tredici minuti sono riusciti ad intervenire risolvendo tutto… Se non ci fossero stati loro oggi non sarei sicuramente a festeggiare sul gradino più alto del podio”.

“Da lì in poi ho un po’ sofferto perché partendo con il numero uno ho trovato le strade sporche e ho cercato di guidare il più pulito possibile…direi che abbiamo scelto un ottimo compromesso tra l’assetto e le gomme Pirelli, ancora una volta decisive per la mia vittoria. Questa mattina siamo partiti con l’idea, più che di attaccare, di controllare gli avversari…come ho detto alla vigilia per noi era importante portare la 207 Super 2000 all’arrivo per continuare l’impressionante striscia di risultati utili della vettura”.

Gli fa eco la “sua” Anna, la Andreussi: “Ne avevamo parlato con Peugeot e con il team alla vigilia…se proprio mancava ancora una ciliegina sulla torta di questi fantastici tre anni era proprio la vittoria al Rally San Martino di Castrozza. Io e Paolo, in una carriera lunga come la nostra, non eravamo mai riusciti a conquistare questa gara…proprio per questo la nostra gioia, oggi, è ancora più grande. Ci tenevamo particolarmente anche per un motivo in più, non volevamo perdere l’occasione di fare una dedica speciale a Patrizia Sala per la sua imminente pensione”.

Classifica finale 31° Rally San Martino di Castrozza

1. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) in 1h 11’25” 3 ; 2 Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) a 4”7 ; 3. Cunico – Pollet ( Peugeto 207 Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi – Florean (Peugeto 207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico –Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’51”9 ; 7 .Taddei – Gaspari ( Peugeot 207 Super 2000) a 5’47”4; 8. Bresolin – Zortea (Peugeto 207 Super 2000) a 5’49”3 ; 9. Crugnola – Monetti (Citroen Ds3 ) a 2’12”5 ; 9. Carella – Riolfo (Renault Clio R3C) a 5’50”7; 10. Ferrarotti – Fenoli (Renault Clio R3C) a 6’08”9

La Francia guarda al WRC 2023 con Antibes-Côte d’Azur

La Francia torna nel WRC? Presto a dirsi, ma per nulla impossibile. Quel che è certo è che si lavora in quella direzione. A lanciare la notizia è stata la testata locale Nicemattin, che in un’articolo annunciava la possibile candidatura di Antibes, il tutto correlato da diverse interviste a Remi Tosello (Presidente dell’ASA Grasse nonché delegato della FFSA) e Gilbert Giraud che è l’organizzatore del Rally di Antibes.

Il presidente conferma la volontà di portare il Mondiale WRC ad Antibes nel 2023, spiegando che il territorio ha tutte le caratteristiche giuste per ospitare un’evento di tale importanza e portata: “Riportare il WRC in Francia è una nostra volontà. Proveremmo a portare il circus del WRC ad Antibes nel 2023, abbiamo tutto quello che serve per ospitare al meglio la Coppa del Mondo di rally. L’organizzatore della gara (Gilbert Giraud, ndr) ha ora i mezzi, le strutture e soprattutto i tempi necessari per presentare alla FFSA un dossier. Questo dossier naturalmente per essere esecutivo, deve ricevere poi il via libera da parte della Federazione”.

Il progetto è assolutamente reale, tanto che quest’anno saranno presenti degli osservatori FIA, al 56° Rally Antibes-Cote Azur, in programma dal 12 al 15 maggio. Antibes è una delle gare più famose e popolari in Francia e in Europa, basti pensare che nel suo albo d’oro compaiono come vincitori Sébastien Loeb, Renato Travaglia, Luca Rossetti, Didier Auriol, Giandomenico Basso e Philippe Bulgaski.

La gara si sviluppa su alcune prove che hanno scritto la storia del Mondiale WRC con il Monte-Carlo, una su tutte La Bollene – Col de Turini – Piere Cava.

Foto copertina: Jo Lillini

CIWRC 2020: al Rally Elba delle sorprese vince Corrado Fontana

Vittoria sull’isola elbana per Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC davanti alla Citroen DS3 WRC di Miele-Mometti e alla vettura di Rossetti-Fenoli. Live sul sito di ACI Sport e sui canali facebook del Campionato ItalianO WRC e Coppa Rally di Zona

Fontana in testa alla classifica, out Nucita

Prosegue la pioggia di emozioni al Rallye Elba. Due i colpi di scena alla penultima prova della gara livornese che movimentano la classifica in vista del passaggio decisivo sul Monte Perone. Lo scratch sulla PS5 “Lavacchio-San Piero” è di Simone Miele su Citroen DS3 WRC, ma l’acuto più significativo è di Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC) che chiude con appena due decimi in prova dal varesino ma si piazza in testa alla classifica assoluta di gara. Il lariano infatti riesce a scavalcare Luca Rossetti (i20 R5) e aggiungere 6.6” di distacco proprio sul friulano. 

In entrata di questa prova speciale invece si ritira definitivamente Andrea Nucita (i20 R5) che, dopo il gap di 5′ pagato alla prova iniziale per la rottura dell’idroguida, si è fermato a causa di altre noie in trasferimento. La somma di queste due sfortune lascia al siciliano poche possibilità, costringendolo al ritiro. 

Qui i tempi live

Fontana si aggiudica la Due Mari

Subito battaglia all’inizio della seconda e decisiva giornata di gara al Rallye Elba. Si accende in vista del finale lo scontro tra i big del Campionato Italiano WRC, qui presenti per il terzo round stagionale. In vetta alla classifica assoluta c’è ancora Luca Rossetti, che insieme a Manuel Fenoli sta mantenendo il vantaggio guadagnato nelle prove di ieri in notturna. La sua Hyundai i20 R5 è davanti a tutti con il tempo di 45’07.3.

Luca Rossetti: “Tanti cambi di aderenza non avevo capito grip, ho spinto molto. Alle prossime due prove ce la giocheremo alla pari.”

Secondo alle sue spalle Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, che ha segnato il miglior crono sulla “Due Mari” (22,43 km) grazie al quale ha limato ben 6’’ da Rossetti. Ora il distacco tra i due è di 3.8’’ a favore del friulano, un margine che lascia gli scenari aperti in vista del gran finale sulle ultime due prove di questo Elba: prima la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) poi la decisiva “Perone” (9,26 km) sul monte che ancora una volta deciderà il rally sull’Isola livornese.

Corrado Fontana: “Abbiamo trovato ottimo setup. Qui ci siamo presi qualche rischio, abbiamo attaccato e alla fine ha funzionato. Su questo tipo di prove R5 e WRC sono molto vicine in termini di prestazioni, quindi vedremo. C’è tutto per divertirsi.”

Terzo al momento Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC a +11’’ dal vertice seguito da Luca Pedersoli con Anna Tomasi su stessa vettura, appena 1.2’’ dietro. Sarà interessante anche seguire questo duello per il podio assoluto, con i due equipaggi che possono comunque coltivare anche ambizione da vertice.

Simone Miele: “Siamo andati molto forte anche rispetto allo scorso anno e anche stavolta Corrado Fontana ci ha dato lo stesso distacco. Pensavo di avere più grip sul monte, ma ho visto sia i cambi di grip che le tracce di Luca Rossetti davanti quindi ho capito che ci sarebbe stato da remare. Ora vediamo se, sulle stesse strade, possiamo aumentare il passo.”

Luca Pedersoli: “Partiti quarti abbiamo perso molto tempo ieri alla prima speciale. Ora ci stiamo concentrando in ottica di Campionato. Sia Fontana che Rossetti non hanno nulla da perdere e se la giocheranno fino all’ultimo. Bravi loro. Noi stiamo a guardare, tifo Corrado e spero bene per lui. Io guarderò soprattutto a Simone Miele e cercherò di provare ancora a limare il gap.”

Dietro ai top, con un margine di 27.5’’, c’è Andrea Carella il piacentino che con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5 si stanno assicurando il primo posto per la Coppa Rally di Zona (6^Zona).

Andrea Carella: “Sono contento, siamo lì con le WRC e Rossetti quindi una gran soddisfazione. Purtroppo peccato per ieri dove Nucita, per sua sfortuna e ci dispiace per lui, ha perso molto olio e noi abbiamo pagato qualche secondo. Ora sta andando bene ma devo ragionare sia in ottica di Campionato che di Coppa, quindi voglio rimanere concentrato.”

Appaiati alle spalle di Carella in lotta per il podio di CRZ, vanno avanti i due piloti elbani Andrea Volpi e Francesco Bettini, entrambi alla guida di Skoda Fabia R5. I driver di Portoferraio, molto attesi dal pubblico di casa, non si stanno risparmiando, anzi si preparano alla sfida finale. 20’’ i secondi che separano i due in classifica a vantaggio di Volpi, che proverà a resistere agli attacchi del rivale sulle ultime due piesse.

Completano la top ten assoluta il ceccanese Stefano Liburdi ed il giovane Lorenzo Grani, entrambi su Skoda Fabia R5, in crescita in questa seconda parte di rally.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS4: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 45’07.3; 2. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 3.8; 3. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 11.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 12.2; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 27.5; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 1’08.9; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’28.3; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’44.9; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 2’30.8; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 2’36.3;

Si vola verso il rush finale del Rally Elba 2020

Riparte alle 9.36 la 53esima edizione del Rallye Elba con la PS3 “Due Mari” (22,43 km). Dopo la prima giornata di rally andata in scena sul versante orientale dell’Isola, la corsa si è spostata ora sul lato opposto attorno al Monte Perone che, come di consueto, deciderà le sorti dell’appuntamento organizzato da AC Livorno Sport.

Tre le prove speciali in programma fino al traguardo finale, con la lunga di giornata che, dopo un primo passaggio in versione integrale, verrà poi suddivisa in due diverse piesse la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) start ore 12:36 e appunto la “Perone” (9,26 km) ore 15:36. Questa la situazione attuale della classifica assoluta con Rossetti-Fenoli (Hyundai i20 R5) in testa, mentre Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) comandano la graduatoria per la CRZ.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

La prima giornata si chiude nel segno di Rossetti

La prima giornata del Rallye Elba si chiude come si era aperta, con l’esclamativo di Luca Rossetti. Il driver friulano ha aperto le danze aggiudicandosi la lunga “Volterraio-Cavo”, poi è rimasto in scia di Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC) sulla seconda prova, fino a chiudere la serata con lo scratch sulla “Volterraio”. Il successo su due delle tre prove iniziali della gara organizzata da AC Livorno Sport porta quindi Rossetti affiancato da Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 al comando della classifica assoluta con un vantaggio consistente di 10’’ complessivi su tutti.

Luca Rossetti: “Andata molto bene. Abbiamo fatto tre belle prove, specialmente la prima. Ottimo grip con le gomme nonostante gli asfalti elbani sono notoriamente difficili. Abbiamo voglia di riscattare la prestazione di San Martino. Le strade di domani saranno decisive e sicuramente dobbiamo manterene il ritmo visto che le WRC saranno avvantaggiate a tratti. Tutto sommato meglio andare a dormire con 10’’ di vantaggio piuttosto che con 10’’ da recuperare.”

Simone Miele: “Credevo di soffrire un po’ la notte. Invece poi è andata bene. Purtroppo siamo andati lunghi sul Volterraio, ma comunque abbiamo mantenuto la seconda posizione assoluta.”

Luca Pedersoli: “È iniziata molto male, siamo entrati sulla prima prova con la pressione bassa della posteriore sinistra, con la valvola rotta, dove eravamo a rischio stallonamento. Queste sono gare dove si gioca sul filo dei secondi e speriamo che questo episodio iniziale non ci costi troppo. Fino all’ultimo passaggio sul Perone non ci sarà da mollare nulla.”

Corrado Fontana: “Per il momento tutto ok, rimaniamo positivi visto che siamo li in lotta per il vertice. Domani sarà ancora una bella battaglia.”

Dietro di lui, stesso tempo parziale a +10’’ dalla vetta per Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC e Corrado Fonata con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC. Il varesino leader del Campionato ha pagato la prestazione sull’ultima prova speciale del trittico dove ha segnato il sesto tempo. Difficoltà invece soprattutto con la gestione degli pneumatici per il lariano, che durante la prima speciale ha lasciato subito 7.2’’.

Appena fuori dal podio nella classifica provvisoria di gara c’è proprio Luca Pedersoli con Anna Tomasi. Difficile l’approccio iniziale con il Rallye Elba per il bresciano che ha sofferto la poca pressione alla posteriore sinistra. Fattore che ha pesato ben 12’’ sulla lunga prova a Pedersoli. Quinta posizione assoluta a +25.1, staccato dal gruppo che lotta per il vertice assoluto, c’è Andrea Carella con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Si fa interessante la corsa del piacentino per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona che lo vede invece in prima posizione assoluta. Sesta e settima posizione che equivalgono al podio virtuale della Coppa Rally di Zona per i due equipaggi locali più attesi. La sfida nella sfida vede per Andrea Volpi a +43’ da vertice con la sua Skoda Fabia R5, ma con un vantaggio rassicurante sul rivale Francesco Bettini con stessa vettura, attardato a +1’07.7. Sarà interessante anche osservare questo duello tra piloti di Portoferraio nella seconda giornata.

Andrea Nucita: “Fare 27km senza idroguida con queste macchine è davvero difficile. Il team e i meccanici sono stati fantastici e hanno messo a posto la vettura ed ora vogliamo affrontare al meglio le prove di domani.”

Andrea Carella: “Prima prova non bene. Abbiamo ripreso Nucita in prova, che ringrazio per averci fatti passare subito visto che aveva problemi. Abbiamo preso l’olio perso da lui, quindi abbiamo sofferto il sottosterzo su tutte le curve fino a fine prova.”

Altro toscano di Follonica Leopoldo Maestrini, che ha forato sulla PS1 prima di iniziare la sua rimonta nei passaggi successivi al volante della Volkswagen Polo R5. Completano la top 10 altri due driver protagonisti del Campionato Italiano WRC su Skoda, quali il ceccanese Stefano Liburdi, che non è riuscito subito a trovare il passo giusto sul Volterraio e Lorenzo Grani che prosegue il suo apprendistato positivo al volante della vettura di classe R5.

Prestazioni interessanti anche per il giovane portacolori di ACI Team Italia Riccardo Pederzani, affiancato stavolta da Sofia D’Ambrosio, nel tentativo di guadagnare un pass utile per la Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona al volante di Peugeot 207 S2000. Alle sue spalle è 14esimo assoluto e leader incontrastato di classe Super 1600 il parmense Roberto Vescovi con la sua Renault Clio. Leadership di classe R2 al momento per i fratelli fiorentini Ancillotti, che mettono la loro Peugeot 208 davanti a quella dei rivali Saresera-Fappani con un vantaggio di 16.5’’.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

Luca Pedersoli al Rally Elba 2020
Luca Pedersoli al Rally Elba 2020

Pedersoli risponde a Rossetti sulla PS2

Arriva subito la risposta del campione in carica Luca Pedersoli in tandem con Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC. Il bresciano, con il tempo di 9’07.6, si aggiudica la prova “Nisporto-Cavo” (14,19km) con uno spettacolare passaggio in notturna. Alle sue spalle su questo tratto ha chiuso a 5 decimi di distanza Luca Rossetti, che riesce comunque a mantenere il comando della classifica assoluta di gara insieme a Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Decisiva a favore del friulano la prestazione impressionante offerta sulla prova d’apertura, la lunga “Volterraio-Cavo”, sulla quale aveva guadagnato un vantaggio di 6’’ su tutti.

Terzo crono in prova e seconda posizione assoluta per il n°1 del Campionato Italiano WRC Simone Miele, su altra DS3 WRC con Roberto Mometti, che conclude la PS2 con un gap di 8 decimi dal migliore. Rimane in scia anche il lariano Corrado Fontana insieme a Nicola Arena su altra i20 WRC a +1.1 da Pedersoli, quindi in terza posizione assoluta di questo Rallye Elba con un gap di 7.8’’ da Rossetti.

Top five in prova e quinta posizione anche nell’assoluta per il piacentino Andrea Carella, piuttosto staccato dal gruppo di testa nell’assoluta a +22.8 dalla vetta su la Skoda Fabia R5 insieme ad Enrico Bracchi.

Rientrato regolarmente allo start della seconda prova anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe su altra R5 della casa coreana, che aveva patito seri problemi all’idroguida durante la prova iniziale, sulla quale ha combattuto per portarla a termine, conclusa con un distacco di oltre 5’ dai migliori. Un parziale che rischia seriamente di tagliarlo fuori dalla lotta per le posizioni che contano.

Qui i tempi live

Partita la gara vera e propria con prove in notturna

Ha preso il via da Portoferraio la 53esima edizione della gara organizzata da AC Livorno Sport. Il terzo round del Campionato Italiano WRC, valido anche per la chiusura della 6^Zona della Coppa Rally di Zona, prende subito quota con un tris di prove speciali sul versante orientale dell’Isola d’Elba. L’apertura è prevista con la PS1 “Volterraio-Cavo” la prova più del rally con i suoi 27 chilometri abbondanti di asfalto. Quindi lo stesso tratto si dividerà in due per dar vita ad altre due prove speciali sugli stessi tornanti. La giornata di sabato 10 ottobre invece si svilupperà sul versante occidentale dell’Isola, con un altro trittico di prove che decreterà i vincitori di questo doppio round tricolore. Tra i 52 equipaggi iscritti non ci saranno Alessandro Gino e Daniele Michi con la loro Skoda Fabia R5, mentre confermata la presenza di tutti i big del Campionato.

Shakedown Rally Elba 2020: Miele vs Rossetti

Riscaldamento pre gara al Rallye Elba prima della partenza in grande stile nella serata odierna. Proprio in queste ore si sta svolgendo lo shakedown che offre ai protagonisti del Campionato Italiano WRC e della Coppa Rally di Zona un’ultima occasione per regolare il setup e prendere confidenza con l’asfalto dell’Isola. In zona Magazzini sono stati ricavati 2,82 km cronometrati lungo i quali si stanno alternando i 52 equipaggi iscritti al rally. Subito buoni i primi riscontri cronometrici per i driver più attesi, con il leader della classifica assoluta Simone Miele (Citroen DS3 WRC) tra i top, con tempi che si aggirano attorno al muro dei 2’ avvicinato anche da Luca Rossetti (Hyundai i20 R5), Andrea Nucita (i20 R5), Corrado Fontana (i20 WRC), Andrea Carella (Skoda Fabia R5) e Luca Pedersoli (DS3 WRC).

Questi e molti altri i piloti da tenere d’occhio in questa prima giornata di rally, che inizierà ufficialmente a partire dalle ore 17 con lo start ufficiale da Portoferraio. Poi subito il piatto forte con la PS1 “Volterraio-Cavo” (27,07 km). Seguiranno altri due tratti cronometrati, sempre sulla stessa strada, la PS2 “Nisporto-Cavo” (14,19 km) e la PS3 “Volterraio” (5,69 km).

Il Rally Elba si deciderà poi nella giornata di sabato 10 ottobre, con altre tre prove speciali: PS4 “Due Mari” (22,43 km), PS5 “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e la conclusiva PS6 “Perone” (9,26 km). L’arrivo è previsto sempre a Portoferraio dalle ore 16.30. Anche per il day2 ci saranno due collegamenti in diretta streaming, sempre visibili attraverso i canali ufficiali ACI Sport (Assistenza dalle 10.25 – Arrivo Finale dalle 16.25).

I tempi dello shakedown

CIWRC: Luca Rossetti sfida tutti al San Martino di Castrozza

Il numero 1 è pesante da portare, ma Luca Rossetti ha le spalle larghe. Sarà il driver friulano ad aprire le danze del 40° rallye San Martino di Castrozza e Primiero, al volante di una Hyndai i20 R5 Friulmotor con Manuel Fenoli sul sedile di destra. Quando era ancora un pilota in erba con tanti sogni nel cassetto, nella natia Pordenone, tra i frizzi e i lazzi di un arcipelago rallistico che aveva partorito “il capo” Angelo Presotto, Maurizio “Icio” Perissinot e il “frigo” Andrea Zanussi, Luca era “l’enfant prodige” che faceva sorridere con il suo “voglio diventare campione del mondo”.

L’abbia detto o meno (a ingigantir le chiacchiere si sta poco… ), fu di certo Perissinot a guardare lontano e a indirizzarne il talento con i consigli giusti ad inizio carriera. Risultati: un titolo italiano (2008), tre titoli europei (2008, 2010, 2011), un titolo turco (2012), due International Rally Cup Pirelli (2017, 2018). Per tacere delle tante vittorie qua e là, ancora con incursioni forti nel tricolore assoluto sino alla cocente delusione del “taglio” di Citroen al termine della passata stagione.

Ma Super Rox ha di nuovo voltato pagina e quest’anno si candida per lo scudetto del Campionato Italiano Wrc con la Hyundai i20 R5 Friulmotor. Il quarto posto ad Alba, dietro solo agli “ufficiali in allenamento” della corazzata coreana, ha mostrato una volta di più di che pasta è fatto. Ora, forse, è arrivato il momento di mettere la sua firma anche sul Rallye San Martino.

“Ho all’attivo sette partecipazioni e il secondo posto nel 2007 e 2011– riassume in breve – per cui mi piacerebbe un sacco vincere questa gara prestigiosa. In ogni caso l’obiettivo è far bene, abbiamo a disposizione una R5 molto performante, vediamo di riuscire a inserirci nella lotta per il primato”.

Tenere un profilo basso aiuta ad allentare la pressione? “Direi piuttosto che non è il caso di fare proclami, le gare si vincono e si perdono per un sacco di fattori. Alba ci ha fatto capire che siamo competitivi, ma che non dobbiamo sottovalutare alcun avversario. Luca Pedersoli, Corrado Fontana e Simone Miele, così come altri conduttori, hanno ottime carte da giocare”.

Stavolta sarà una sfida particolare, senza crono spettacolo di apertura, con partenza in salita sul Manghen. “Purtroppo il “format Covid” ha imposto gare più corte e non c’è molto da inventarsi. Toccherà fare di necessità virtù su due giri di tre prove, andando forte sempre. Sono curioso di affrontare il Passo per la prima volta con il turbo, finora mi era capitato solo con motore aspirato e si soffriva tanto l’altitudine”.

CIWRC 2020: Luca Rossetti, Manuel Fenoli e la i20

Segnatevi questo binomio: Luca Rossetti e Manuel Fenoli. Che c’entra, dite? Il pilota friulano sarà al via della gara inaugurale del CIWRC 2020, il Rally di Alba (ecco spiegato il motivo del test avvenuto nelle settimane scorse ad Alba), al volante della Hyundai i20 R5 della Friulmotor (foto di Elio Magnano) della famiglia De Cecco e a leggergli le note non ci sarà più la bella e sonora voce di Eleonora Mori, ma quella più marcata del bravo Manuel.

Tripla notizia, dunque, che fa felice i tanti fan di Rox: cambio di copilota, Rally di Alba e vettura affidabile. E basta? Ma neppure a pensarci. Luca Rossetti farà coppia con Manuel Fenoli e con la “errecinque” dei De Cecco per tutta la stagione 2020. Il loro programma, infatti, prevede la disputa dell’intero CIWRC 2020, che ripartirà col nuovo calendario ad inizio agosto proprio con la competizione piemontese.

Luca Rossetti in test con la Hyundai sullo shakedown di Alba

Luca Rossetti in test con la Hyundai i20 R5 sul tracciato dello shakedown del Rally di Alba 2020 (nelle immagini di Elio Magnano), che partirà sabato 1 agosto alle 19.01 da via Vittorio Emanuele II nel centro storico di Cherasco, che rappresenta la grande novità della quattordicesima edizione del rally langarolo, città che ospiterà per tutta la giornata di sabato anche il test in gara con le vetture da corsa.

Il tratto di strada che interessa lo shakedown su cui si sta svolgendo ora il test Hyundai di Luca Rossetti è a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con la frazione San Bartolomeo e ha una lunghezza del tracciato è di 2,750 Km. È lo stesso percorso, quasi totalmente in salita, usato come shakedown in tutte le edizioni del Rally di Alba dal 2015 ad oggi, però non è mai stato usato come prova speciale. Si trova situato molto vicino alla sede del team BRC, che ospita nel suo piazzale il parco assistenza per chi partecipa allo shakedown.

La sede della direzione gara e dei servizi di gestione della gara sarà, come sempre, nel Palazzo mostre e congressi intitolato a Giacomo Morra di Piazza Medford 3 ad Alba. Il parco assistenza sarà posizionato in Piazza Medford e nell’attigua piazza Sarti. I riordini saranno in Piazza Cagnasso, dove verrà posizionata anche la pedana d’arrivo.

Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano
Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano

Questa è una piccola novità dettata dai lavori di rifacimento della pavimentazione previsti in piazza Michele Ferrero dove la gara si concludeva negli scorsi anni e dall’esigenza di raggruppare il più possibile la logistica cittadina per poter meglio gestire il protocollo sanitario previsto. Tutte le altre anticipazioni sul Rally di Alba le trovate in questo articolo, che viene aggiornato in base alle novità.

Citroen C3 R5: una, e per Andrea Crugnola

L’ufficialità deve ancora arrivare, ma i giochi sembrano fatti: Citroen Italia sarà al via del Campionato Italiano Rally 2020 per difendere il titolo costruttori assoluto e per vincere quello piloti, e lo farà con una sola Citroen C3 R5 gommata Pirelli curata da FPF Sport. E a guidarla sarà il trentenne varesino Andrea Crugnola!

Curiosità: il pilota che nel CIR 2019 ha vinto il maggior numero di prove speciali approda al team ufficiale Psa alla stessa età che aveva il suo predecessore al primo tentativo di caccia al titolo con la Peugeot 207 S2000 e che aveva Renato Travaglia quando vinse il suo primo tricolore 2 ruote motrici con la Peugeot 306. Precedenti beneauguranti.

Per Crugnola si tratterebbe in qualche modo di un ritorno, visto che nel 2011 il giovanissimo talento lombardo costituì con Simone Campedelli la coppia di piloti ufficiali che Citroen Italia propose con le “piccole” e sofisticate D3 R3T.

Ad un mese esatto dal via del primo appuntamento della nuova stagione sembra essersi così sistemato il primo tassello di un mosaico per il resto ancora tutto da scrivere ma che sembra promettere rapidi, ricchi e sostanziosi sviluppi. Forse addirittura clamorosi, visto che il passaggio di Crugnola da HK a Citroen potrebbe trasformarsi in uno “scambio”, con possibile movimento al contrario per Luca Rossetti.

Mentre più complesse sembrano per ora (ma il tempo stringe) le possibilità per Giandomenico Basso. Addirittura non è da escludere che Loran e HK uniscano le forze per dar vita sotto l‘egida Michelin ad una formazione anti Citroen-Pirelli a due punte: Rossetti e Basso insieme!

Ma la stessa Pirelli guarda con interesse al pilota veneto come propria seconda punta, vista la posizione per ora defilata di Simone Campedelli. Mentre qualcosa sembra muoversi anche sul fronte Hyundai: Scandola al Ciocco non ci sarà, ma al Millemiglia pare proprio di si.

Luca Rossetti, il CIR, la C3, l’altalena e la carbonara

Gli organi federali di Aci Sport hanno emesso la loro sentenza confermando la vittoria del Campionato Italiano Rally 2019 a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai e consegnando il titolo Costruttori a Citroen Italia per mano di Luca Rossetti ed Eleonora Mori. Tutto ciò a due mesi di distanza dall’ultimo round stagionale, il tanto discusso quanto affascinante Tuscan Rewind.

Così, mentre il WRC ha già piazzato le tende nell’entroterra francese per il MonteCarlo, in Italia si tracciano i primi bilanci di una stagione, quella 2019, che ha vissuto di una bellissima lotta tra Basso, Rossetti, Crugnola e Campedelli. La sentenza di metà gennaio però, che sarà comunque destinata a far nascere altre discussioni, è comunque un boccone dolce-amaro per l’unica Casa ufficiale impegnata, Citroen Italia, che con lo scudetto “Marche” addolcisce una pillola altrimenti assai… bruciante.

Il pacchetto comprendente la nuova C3 R5, le gomme Pirelli ed il plurititolato Luca Rossetti pareva sufficientemente elevato qualitativamente per portare il tricolore agli stessi uomini che avevano gioito con quelli bianco blu di Peugeot e l’intramontabile Paolo Andreucci. Così non è stato ed il “Rox” non si nasconde certo analizzando luci ed ombre del suo 2019.

“È stata una stagione vissuta … in altalena, fatta di alti e bassi – esordisce il driver pordenonese ormai trapiantato in Valtellina –nella quale abbiamo alternato ottime prestazioni ad altre decisamente meno buone. Personalmente mancavo dal CIR dal lontano 2011 ed ero al debutto con la nuova Citroen C3 – e lei con me- in un contesto in cui non sempre le cose sono andate per il verso giusto. Ancora non mi spiego i tempi non competitivi del 2Valli o la prestazione non all’altezza del Sanremo…”.

Quindi come giudicheresti la stagione tua e di Eleonora Mori, la tua navigatrice?

“Il titolo Costruttori è importante per Citroen Italia perché dà prestigio al Marchio. A livello personale non posso dire di essere contento giacché non ho vinto ma è pur vero che al via dell’ultima prova ero io in testa al campionato quindi non si può nemmeno dire che sia andata proprio male. Quando io ed Eleonora siamo partiti per lo stage finale abbiamo capito dopo un pio di chilometri che il titolo piloti era perso: “Giando” aveva percorso circa tre quarti di speciale asciutta mentre noi ci siamo imbattuti in una pioggia costante fina dai primi metri. All’intermedio eravamo sotto di 2” ed eravamo consapevoli che non saremmo mai riusciti a colmare il distacco in quelle condizioni ma semmai ad incrementarlo. Però, sebbene spiaccia, il clima fa parte delle variabili di una corsa”.

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Clamoroso: Aci Sport per ora non premia Citroen

La Corte Federale ha deciso di rimandare ogni decisione per una lacuna nelle audizioni: andrà sentito ufficialmente Luca Rossetti. Peccato non ci fosse Roberto Benigni alla premiazione dei campioni dei rally di Aci Sport, in programma per il 7 febbraio a Monza.

A questo colpo di scena, quello del non consegnare il titolo a Citroen, dopo aver ufficializzato in “ogni-dove” che la filiale italiana della Casa d’Oltralpe si era aggiudicata il titolo tricolore nei rally perché il suo equipaggio era stato vittima di un clamoroso boicottaggio, il comico toscano avrebbe saputo rispondere con una delle sue esilaranti battute e magari avrebbe messo tutti d’accordo.

Purtroppo, Benigni non c’era e l’umore di chi lasciava i saloni dell’autodromo era variabile e andava dall’interdetto all’arrabbiato, dal meravigliato al disperato. Anche chi avrebbe avuto motivo di sorridere, giustamente, per solidarietà, ha evitato. Ma come al solito, formalmente nessuna tensione. In fondo, è normale arrivare al 7 febbraio 2020 e scoprire che, dopo poco meno di quattro mesi e alla vigilia del CIRcus, per la federazione sarebbe meglio rinviare ancora nel prendere una decisione.

Nei mesi scorsi, abbiamo avuto modo di fare chiarezza a più riprese su questo paradossale caso che sta colorando il CIR come un clown del circo Togni: abbiamo avuto modo di parlare della vicenda Tuscan, ci siamo appellati direttamente alla federazione perché facesse chiarezza con un’indagine, abbiamo seguito l’evolversi delle fasi di questa indagine, abbiamo dato notizia del ricorso presentato dai legali di Orange 1 e Simone Campedelli, oltre a varie altre notizie sulla vicenda.

Pur non essendo l’1 aprile, la comunicazione è che bisogna aspettare altri quindici giorni (così saranno trascorsi quattro mesi e qualche giorno dal Tuscan Rewind). Perché? Perché Luca Rossetti è stato sentito ma non è stato sentito. In che senso? Nel senso che i magistrati dello sport con Rox hanno parlato, ma mai ufficialmente. Ma quindi ci hanno parlato? Sì, ma no. Come si dice, nì.

Ma non si può fare tesoro di ciò che Rossetti ha detto e dato ai “cacciatori di prove”? Anche in questo caso: sì e no. Il buon senso e il fatto che formalmente il Rox abbia parlato con qualcuno (con chi?) indurrebbe a dire di sì, ma se si vuol fare vincere la burocrazia allora la risposta è no.

Ma non era stata una lunga e attenta indagine? Così dicevano. E ora che si fa? Lasciamo ancora il CIR senza un campione Costruttori, che in realtà si sarebbe dovuto assegnare già quattro mesi fa dopo il Tuscan o, al massimo, prima di Natale. In fondo, dal 23 novembre al 23 dicembre c’è la distanza di 30 giorni, che appare un tempo più che sufficiente per capire se trattasi di chiodi di mano ignota oppure no.

Qualcuno dice che bisogna aspettare quindici giorni. Ma non hanno anche cambiato la classifica del Tuscan Rewind, nel frattempo? E che vuoi che sia… Forse aspetteremo altri quindici giorni. O forse scopriremo che il titolo va sia a Ford sia a Citroen. Anzi, a Skoda che è stato il Costruttore che ha vinto di più.

CIR 2020, Citroen Italia: due, uno oppure zero?

Si avvicina a grandi passi l’inizio del CIR 2020, a cui mancano meno di 15 giorni all’apertura delle iscrizioni alla prima gara. Cosa faranno i quattro principali protagonisti del 2019? Innanzitutto, cosa farà Citroen, unico team di filiale automobilistica italiana lo scorso anno, e quindi pietra angolare della costruzione delle squadre per la prossima stagione?

Dalla sede italiana di Psa tergiversano, ma sembra evidente che la definitiva parole fine della querelle sul Tuscan Rewind possa condizionarne la scelta di essere al via nel 2020. Con la pronuncia della Giunta Sportiva, Citroen è Campione d’Italia Costruttori 2019 e venerdì prossimo, alla premiazione rally ACI Sport di Monza, dovrebbe ricevere il premio relativo.

Ma c’è ancora da esaminare il reclamo di Orange 1 che chiede per il romagnolo gara e titolo piloti: un primo esame dello stesso dovrebbe essere fatto in settimana, ma sarà conclusivo?

Nell’ipotesi che ci sia ancora il team di Citroen Italia, come sarà strutturato? Una o due vetture? In fondo il raddoppio delle vetture in scena non implicherebbe il raddoppio del budget. Che le C3 gommate Pirelli siano una o due i nomi principali in gioco sono quelli di Luca Rossetti e Andrea Crugnola, entrambi piloti Pirelli, con Giandomenico Basso come terza alternativa più che Simone Campedelli.

E se si arrivasse ad un nome solo per Citroen? Fosse Rossetti poco cambierebbe, dunque con Crugnola ancora in Hk. Se invece toccasse al varesino, diventerebbe viceversa Rossetti l’uomo per la Polo del team comasco? Non sicuro ma possibile, soprattutto se si intromettesse la Michelin – che con il team Hk certamente lavorerà nell’ambito del Trofeo Renault Clio Rally5 – e se l’abbinata Basso-Loran non confermerà a sua volta presto di essere di nuovo della partita per difendere lo scudetto piloti.

Insomma i prossimi 15 giorni saranno caldissimi, anche perché all’orizzonte restano sempre le scelte di Orange 1 per Simone Campedelli (con la possibilità di un ampliamento del legame con GB Motors, ma non necessariamente nelle gare italiane) e del team Hyundai per Umberto Scandola (WRC3, ma forse non solo).

CIR 2019, Tuscan: tempo imposto e titolo a Citroen

La Procura ha riscontrato che c’è stato un atto di vandalismo e sabotaggio nei confronti di Luca Rossetti e di conseguenza è stato deciso di assegnare un tempo imposto al pilota friulano, pertanto la classifica finale del Tuscan Rewind, ultima prova del CIR 2019, cambia in particolare nella posizione di Rossetti.

La nuova classifica di gara frutto del tempo imposto non influisce sul risultato del titolo Piloti del CIR 2019, che come la gara è appannaggio di Giandomenico Basso, ma modifica in modo importante la classifica finale del Campionato Italiano Rally Costruttori, che a questo punto viene assegnato a Citroen Italia.

Di seguito pubblichiamo, il comunicato ufficiale della federazione Aci Sport.

La Giunta Sportiva, ha adottato, visti gli articoli 219 RSN e 21.15 della Norma Generale Rally 2019 (applicabile in analogia al caso di specie), la decisione di attribuire al conduttore Rossetti Luca-Mori Eleonora, nella P.S.8, il tempo imposto di 17.13.5”, calcolato quale media dei n. 2 precedenti passaggi del medesimo per detta prova, e altresì stabilito di non omologare i risultati della classifica della P.S.8 e di quella finale, come risultanti dall’incartamento di chiusura, e di sostituire dette classifiche della P.S.8 e quella finale con altre classifiche che tengano conto di quanto sopra stabilito.

E’ stato ritenuto accertato, come prospettato dalla Procura Federale, che ignoti hanno posto in essere, durante la P.S.8, della 10 edizione della manifestazione sportiva, Tuscan Rewind, valida per il C.I.R. e per il C.I.R.T 2019, azioni idonee ad alterare il risultato sportivo, ponendo sul percorso di gara, in coincidenza con il passaggio della vettura, Citroen C3 R5 n.4, corpi estranei che ragionevolmente hanno determinato la foratura dello pneumatico anteriore sinistro della vettura del pilota friulano.

La Decisione è stata presa considerando che la violazione di rilevanza sportiva si consuma in tutti quei casi nei quali la condotta consenta una valutazione in termini di probabilità secondo il criterio del “più probabile che non” (Collegio di Garanzia dello Sport-Sezioni Unite, decisione n.6-2016). Elementi a sostegno di tale valutazione, sono stati la relazione dei Commissari Tecnici presenti sul campo di gara, le fotografie estratte dai camera car della P.S.8 dei piloti Basso, Campedelli, Crugnola, Rossetti, Andreucci e quelle relative al sopralluogo effettuato sul posto da incaricato della Procura Federale.

La Giunta, inoltre, non ha ritenuto portatore di un interesse attuale e diretto, rispetto alla modifica della classifica, il concorrente Orange 1 M – Sport Rally Team spa (conduttore Campedelli Simone-Canton Tania) non avendo condotto, al termine della gara, la vettura al parco chiuso (art.147 RSN).

La Procura conferma il dolo: a Citroen il titolo Costruttori 2019

La Procura Federale ha completato l’indagine sui fatti del Tuscan Rewind – che ha contemplato non solo l’esame più dettagliato di diversi filmati anche amatoriali, ma pure un sopralluogo sulla prova speciale di Torrenieri – ed è assodato che abbia riscontrato l’origine dolosa – anche se i delinquenti restano ignoti – della foratura di Luca Rossetti.

Esiti che la Procura ha già sottoposto all’esame della Giunta Sportiva della scorsa settimana. Inoltre risulta che Simone Campedelli – la cui posizione era comunque diversa non essendo arrivato al traguardo – abbia ritirato il proprio esposto.

A questo punto resta solo da attendere (verosimilmente non a lungo) l’ufficializzazione dei provvedimenti conseguenti, che è però ovvio immaginare: al solo Rossetti verrà assegnato un tempo imposto sulla ps9, diverso da quello anomalo ottenuto sul campo.

Quale? Un tempo analogo a quello che il friulano ha fatto segnare nei passaggi precedenti sulla stessa prova speciale (17’23”9 nel primo passaggio, 17’03”1 nel secondo) anziché il 20’46”0 del suo passaggio conclusivo, in cui si era subito fermato a cambiare la ruota per preservarne l’integrità a titolo di prova, precipitando però così dal secondo al dodicesimo posto della generale.

Togliendo circa 3’30” al suo tempo totale, Rossetti salirà al 3° posto in classifica davanti a Paolo Andreucci e dietro a Basso – che resta vincitore di gara e titolo italiano piloti – e Crugnola.

Indiretta ma sostanziale conseguenza del balzo in classifica sarà invece la conquista del titolo italiano Costruttori da parte di Citroen, visto che Rossetti sarebbe comunque più in alto del sesto posto finale che avrebbe comunque garantito il titolo al marchio francese.

CIRT: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del CIRT Campionato Italiano Rally Terra 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO       

CIR 2020: Crugnola piace a tutti, Citroen è delusa

Andrea Crugnola è il pilota del momento. Piace un po’ a tutti, sponsor e Costruttori. Grinta ne ha da vendere, è preciso, è tecnico, è versatile ed è anche uno dei volti in assoluto più giovani e cristallini di un CIR brizzolato. Il driver lombardo piace ai suoi sponsor e a Citroen che, però, sta meditando se vale la pena continuare ad investire in un Campionato Italiano Rally così ridotto. Nonostante la linea del Gruppo PSA è che le filiali nazionali vadano avanti con il motorsport, Citroen Italia è delusa da questa stagione.

Il titolo di campioni italiani rally Costruttori 2019, attualmente non assegnato a Ford, proprio perché l’indagine della procura federale Aci Sport va avanti, convincerebbe Carlo Leoni e Paolo Fabrizio Fabbri a ripensarci. Ma dovesse avvenire il contrario si potrebbe rischiare di perdere l’unico Costruttore che c’è nel CIR. Fattore che, probabilmente, non gioverebbe neppure alla tasche di Aci Sport. Ma che magari farebbe bene alla serie tricolore perché finalmente aprirebbe il Campionato a tutti i Marchi (se quest’anno non ci fosse stata l’iscrizione obbligatoria al campionato, avrebbe vinto la Skoda).

Ovviamente, in questa fase, è obbligatorio usare i dovuti se. Ma cavalcando i rumors del momento Andrea Crugnola piace a Citroen Italia perché consentirebbe di creare un dream team con Tommaso Ciuffi. Altrettanto vero è che gli sponsor di Crugnola avrebbero piacere se Andrea scegliesse palcoscenici internazionali con maggiore visibilità. E proprio in quest’ottica gli chiedono di valutare il Campionato Europeo Rally, una serie combattuta, mediaticamente ben seguita e decisamente alla sua portata.

Cosa succederà? Crugnola cosa deciderà? Rossetti cosa farà? Troppo presto per sapere cosa succederà, per sapere se Citroen ci sarà al via del CIR 2020 e con quali piloti o con quale pilota, al di la della ragionevole sensazione che il rapporto con Luca Rossetti potrebbe non proseguire oltre. Il tutto mentre rimbombano le parole di Valentino Giorgi di Ford Italia Racing che dal prossimo anno potrebbe non iscrivere più le sue vetture al CIR come Ford, perché la filiale italiana del Costruttore americano non ha per nulla gradito le polemiche che hanno colpito questa stagione.

Chiodi, Aci Sport rinvia la decisione per approfondimenti

Tanto tuonò che uscì il sole. Per ieri sera era attesa una decisione da parte della federazione Aci Sport in merito alla vicenda dei “Chiodi di Montalcino“. Decisione che, peraltro, è attesa già da qualche settimana e che avrebbe dovuto chiarire e finalmente mettere a tacere le tante polemiche seguite al Tuscan Rewind, così da poter arrivare alle premiazioni di fine stagione tranquilli e sereni. La buona notizia è che la classifica dell’ultima prova del CIR 2019 è stata confermata e che il 13 novembre si potrà festeggiare.

L’apparato federale deputato ad indagare in questi casi ha deciso sostanzialmente di non decidere, almeno per il momento. Sì, perché l’indagine va avanti, ma non necessariamente come si potrebbe essere portati a pensare. Pare, infatti, che le prove portate da Luca Rossetti e Citroen siano interessanti, ma non sufficienti perché quello che si vede dalla camera car potrebbe essere una piastra chiodata ma anche no. Insomma, la vicenda pare meriti ulteriori approfondimenti. Ma che tipo di approfondimenti?

Allo stato delle cose, non è possibile prendere una decisione. E le prove portate da Simone Campedelli e Orange1? Anche quelle sembrano essere state ritenute insufficienti per dimostrare un’uscita causata da foratura. Martedì 10 novembre la Procura Federale ha ascoltato Luca Rossetti, Giandomenico Basso e Simone Campedelli. Andrea Crugnola era assente. Ma intanto, la magistratura sportiva aveva già avuto modo di valutare il materiale probatorio ritenendolo insufficiente.

“Allo stato dell’inchiesta, ancora in corso – comunica la federazione – non abbiamo elementi né tantomeno ci sono state fornite prove che possano consentire alla Giunta Sportiva di prendere decisioni conseguenti se non confermare la classifica di gara”. Se non ci fossero elementi che creano dubbi, la pratica sarebbe stata già archiviata. Invece, è stata ravvisata la necessità di approfondire ulteriormente. La buona notizia è che, al momento, è stata ufficialmente confermata la classifica del Tuscan Rewind.

Nei giorni scorsi, c’era stata una presa di posizione da parte di Lorella Rinna che ha dichiarato di essersi dovuta rivolgere ad un legale per tutelare l’immagine della sua Loran, tirata in ballo sui social network e in qualche occasione fatta oggetto di accuse anche pesanti (false) e decisamente irriverenti. Prima ancora, cioè subito dopo la gara, c’è stato l’addio di Donazzan e di Orange al mondo dei rally. Ora pare che anche Ford voglia allontanarsi. Certo che anche le polemiche cavalcate nei giorni scorsi hanno ferito ulteriormente la specialità.

Chiodi di Montalcino: per favore silenzio

La notizia dell’esposto presentato da Simone Campedelli prima e da Luca Rossetti poi relativa ai chiodi di Montalcino, con la consegna dei pneumatici incriminati, ha inevitabilmente generato discussioni, anche con interpretazioni fuori luogo. Basso e Granai hanno vinto e lo hanno fatto nel modo più limpido e meritato (hanno fatto più punti e vinto più gare di tutti) e non esistono reclami contro il vincitore o contro il verdetto.

I team di Campedelli e Rossetti hanno scelto di far presente l’accaduto consegnando (era già successo con meno clamore al Due Valli) ai commissari tecnici quanto induce al sospetto di sabotaggio (alias foratura causata da chiodi intenzionalmente posizionati da ignoti).

Demandando così ad ACI Sport ogni valutazione sull’accaduto in sede di omologazione del risultato del Tuscan Rewind, un atto che avviene per tutti i rally per avvallarne la regolarità di svolgimento dopo l’esame dell’incartamento. Il precedente del San Martino di Castrozza 2012 è una rarità, addirittura forse un unicum, ma esiste.

Nessuno ha puntato il dito contro qualcuno in particolare, né esplicitamente né sottotraccia. Ma resta il dato oggettivo che questa storia dei sabotaggi ed in particolare dei chiodi (ma ci sono anche i tubi freno tagliati a Guglielmini) sta diventando una sorta di ossessionante ritornello che fa solo danni a tutto e a tutti, in primis alla stessa specialità.

Questo è il problema, non la fantastica vittoria di Basso in una stagione dove ha dovuto battere non solo gli avversari ma anche le difficoltà che gli si sono via via e di cui il cambio del team in corsa è stato solo un esempio.

Aci Sport se ci sei batti un chiodo e (questa volta) apri gli occhi

I chiodi, sfusi o ben saldati sulle piastre, non hanno pietà di nessuno, ma combinazione colpiscono sempre i vincenti: questo, ormai, lo sappiamo tutti. Lo sa anche Aci Sport che sono anni che i chiodi, buttati in prova speciale da inetti, decidono le sorti del Campionato Italiano Rally. Mano ignota, dicono. Cervello vuoto, vien da pensare.

Quindi, dopo i chiodi del Tuscan Rewind, che si fa? Assuefarsi o indignarsi? Denunciare, diciamo noi di RS e oltre, che siamo felicemente liberi e indipendenti, e che per questo veniamo pressati oltre misura da fabbricatori di sogni e spacciatori di promesse. Ci siamo complimentati con Basso e Granai per il successo conseguito grazie all’impegno di Metior e dei suoi meccanici. E continuiamo a pensare che il driver Veneto sia un campione. Ma c’è un ma che non riguarda Basso.

“È oggettivo che io e Rossetti, avevamo una sfida più grande – è il pensiero di Simone Campedelli -. Il campionato delle forature. Sei io in quattro gare (una a Roma, due a udine più un chiodo che non è affondato nella gomma, due a Montalcino)
tre lui in due gare ( due a Verona, una a Montalcino). Dietro di noi c’è Crugnola con una sola foratura, a Roma. Mi chiedono del CIR 2020: se queste sono le premesse, correteci voi!”, dice Simone Campedelli. E ha ragione.

Bene, noi pretendiamo chiarezza dalla federazione sportiva Aci Sport. Pretendiamo che le testimonianze e i camera car, come le gomme con i chiodi consegnate a chi di dovere, non diventino cimeli di una pessima abitudine che a noi e a tutti i veri sportivi non piace. Vogliamo un CIR pulito da qualunque potenziale dubbio.

Ricordate i famigerati chiodi di Aosta 1986? Mica pensate che sono serviti solo ad assicurare la vittoria a Dario Cerrato, certamente inconsapevole ed estraneo ad un gesto così grave? Fecero rischiare la vita e misero la parola fine alla carriera di Andrea Zanussi e di Popi Amati.

Francamente, ci auguriamo che la Federazione sportiva, che vide e si “dimenticò” dei chiodi di Aosta e come di quelli di tutti gli altri anni a seguire, fino ad arrivare ai chiodi del Due Valli 2018, decida di aprire gli occhi.

In un mondo in cui non puoi fare un bisognino per strada senza essere filmato e diventare protagonista tuo malgrado su YouTube, non poteva essere possibile non produrre prove digitali e reali.

Cara Aci Sport, dacci il nostro campione italiano, ma non lasciare dubbi e soprattutto non esagerare. Non serve annullare o non convalidare la gara. Pensa a tutti i concorrenti e non solo ai primi quattro.

Prendi in considerazione di annullare il risultato della prova speciale in cui si è consumato il gesto che rientra a pieno nel concetto di antisportività. In questo modo, se qualcuno avesse messo i chiodi in prova speciale per fare vincere qualcun altro, avrebbe danneggiato irreversibilmente l’equipaggio che voleva aiutare.

Poi, visto che siamo nel 2019, cara Aci Sport potresti pensare di dotarti di un regolamento chiaro che scoraggi e penalizzi questi gesti. Magari, appunto, In fondo è solo dal 1986 che ci sono equipaggi che rischiano la vita per il sacro fuoco della passione. I rally e i campionati non si boicottano. Si vincono.

Record a tre cifre per il Rally delle Marche: tutto sulla gara

Non poteva avere miglior esito la chiamata a Cingoli, per il 13° Rally delle Marche, in programma per questo fine settimana a Cingoli, gara che con ben 123 iscritti aprirà la sfida del Raceday Rally Terra 2019/2020. Inoltre, vi sarà la validità quale penultimo atto del TTRS, che per la prima volta nella storia dell’evento farà affiancare le auto storiche alle vetture “moderne”.

Le 123 adesioni segnano il record assoluto di iscritti alla gara dalla sua prima edizione nel 2008. Sinora il dato più alto registrato era quello del 2010, con 110 equipaggi. Un dato importante sotto l’aspetto organizzativo, ma soprattutto rilevante come ricaduta economica per l’indotto turistico del territorio, essendo praticamente tutti gli equipaggi provenienti da fuori regione, ai quali andranno ad aggiungersi membri delle squadre e certamente anche tantissimi appassionati che raggiungeranno il “Tetto delle Marche” per seguire la competizione. Si prevede un afflusso di oltre 2000 persone nel week-end.

Il classico appuntamento autunnale di rally su terra ha dunque conosciuto un forte e rinnovato interesse, segno che gli sterrati marchigiani mantengono intatti il loro fascino, la loro valenza tecnica e quindi considerazione presso i piloti, quest’anno più che mai. L’esempio migliore è l’avere al via, oltre agli specialisti ed estimatori degli sterrati, anche due “nomi” del tricolore, Giandomenico Basso, il leader del Campionato Italiano Rally e l’ufficiale Citroen Luca Rossetti, quarto in classifica nella corsa tricolore. Entrambi hanno scelto la gara sul “Tetto delle Marche” per preparare l’ultimo assalto allo scudetto, che si giocheranno tra due settimane sugli sterrati senesi del Tuscan Rewind, a Montalcino.

Un riconoscimento, una sicura “medaglia al valore”, per l’evento organizzato da patron Oriano Agostini che ha visto la sua gara assumere dunque ancora più importanza, oltre a quella data dai già tanti iscritti al Campionato Raceday. E data anche dalla presenza di ben 24 vetture di categoria R5 (1600 cc. Turbo a trazione integrale) ed anche di altri “nomi, che renderanno la sfida appassionante ed anche incerta.

Motivi sportivi del rally nelle Marche

Per la vittoria assoluta, anche se saranno “in ritiro” di allenamento, Basso, affiancato dal fido Granai (Skoda Fabia) e Rossetti, con Eleonora Mori (Citroen C3 R5), gli “osservati speciali” saranno soprattutto loro, ma si pongono in lizza in diversi: dal rientrante pluridecorato tricolore Renato Travaglia (con all’attivo una sola gara quest’anno, in Val d’Orcia a inizio anno, terzo assoluto), in coppia con Gelli (Skoda Fabia R5) al trevigiano Giacomo Costenaro, con Bardini, pure loro su una Fabia R5, per passare poi dal bresciano Luigi Ricci (Hyundai i20 R5) che insieme al suo secondo Biordi, cercherà il bis di successi dopo quello di due anni fa.

Torna poi alle gare Alessandro Bettega (Skoda Fabia), figlio dell’indimenticato Attilio, affiancato dal friulano Cargnelutti, a metter pepe alla sfida ci sarà il padovano Christian Marchioro, con Silvia Dall’Olmo (Skoda Fabia) e sarà interessante vedere all’opera il giovane figlio d’arte vicentino Alberto Battistolli, con una Fabia R5 pure lui (assecondato da Pollet), dopo un trascorso intenso ed interessante con le vetture storiche. Il figlio del celebre “Lucky” (di nuovo Campione Europeo “historic”), sarà alla sua seconda gara con la vettura boema, la quarta in assoluto con una vettura “moderna”.

Poi, il gentleman trentino Luciano Cobbe (Skoda), insieme a Turco proverà a trarre il massimo dall’ispirazione che le “piesse” marchigiane gli hanno sempre dato, e si parla di un nuovo debutto anche con il sanremese Andrea Maselli, che stringerà per la prima volta in mano il volante di una Hyundai i20 R5, assecondato da Milena Danese e con una vettura coreana prenota un posto al sole in classifica anche l’altro specialista Alessandro Taddei, con alle note Gaspari. Ed attenzione anche al vicentino Simone Romagna, vincitore a Cingoli sei anni fa, che sarà della partita con una datata Lancia Delta Integrale 16V.

Frizzante, si annuncia anche il confronto in categoria R4, le vetture oltre 2000 cc. integrali turbocompresse con una preparazione più avanzata delle Gruppo N. In lizza per posizioni anche alte in classifica ci sono il senese Walter Pierangioli e Giancarla Guzzi, opposti al veneto Alessandro Battaglin, con al fianco Sandra Tomassini.

Tante anche le vetture del Gruppo N a trazione integrale (ben 16 le vetture iscritte), le “derivate dalla serie”, tra le quali si pone favorito il sempreverde Bruno Bentivogli, con Andrea Cecchi sulla Subaru Impreza, vettura tra le più datate del lotto. Per loro ci sarà da lottare con i sammarinesi Guerra-Agostinetto (Subaru Impreza), con gli sloveni Peljhan-Car, con Rigo-Angeli e Marrini-Braga, tutti con una Mitsubishi Lancer.

Anche le vetture a due ruote motrici avranno molti motivi di interesse, per un pronostico che non si annuncia facile: il sammarinese Jader Vagnini e la sua Renault Clio R3 prenotano il successo, che non sarà per nulla scontato, dovendo fronteggiare diversi validi competitor. Come Niccolò Marchioro, uno dei giovani più interessanti prodotti dalle gare su strada bianca, qui in un’inedita versione “tuttoavanti” avendo a disposizione una Peugeot 208 R2. E con la stessa vettura (sono addirittura 23, le vetture di categoria R2B iscritte) se la giocheranno Davide Nicelli, anche lui tra i protagonisti del CIR, Marco Dallamano, Jacopo Trevisani, l’altro sammarinese Alex Raschi, l’esperto friulano Fabrizio Martinis, il pistoiese “Barone JR”, Paolo Epis, il fiorentino Lorenzo Ancillotti, mentre Roberto Daprà si presenta con una Ford Fiesta R2 e Roberto Galluzzi avrà invece una Opel Adam.

Particolare interesse anche intorno a Rachele Somaschini, la giovane pilota di Cusano Milanino neo campionessa tricolore femminile. Sarà al via, con la navigatrice toscana Chiara Lombardi, su una Citroen DS3 R3T dell’RS TEAM preparata da Sportec Engineering, come testimonial della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – Onlus. Rachele è affetta da fibrosi cistica dalla nascita, ma questo non le ha impedito di coltivare la sua passione portando nel motorsport nazionale il messaggio dell’iniziativa #CorrerePerUnRespiro, nata da un’idea proprio di lei stessa in collaborazione con la Delegazione di Milano, per sensibilizzare e diffondere la conoscenza sulla fibrosi cistica raccogliendo fondi da destinare alla ricerca sulla malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese.

Per la penultima prova del Trofeo Terra Rally Storici prenota il successo Mauro Sisz con la sua Lancia Rally 037, già vittorioso su questi sterrati la scorsa primavera con il Rally Adriatico. Il gentleman di Cremona cercherà anche l’allungo nel quarto raggruppamento su Corrado Costa e la sua Opel Corsa, nel terzo raggruppamento Corrado Lazzaretto (Ford Escort RS), davanti di otto punti all’accoppiata Andrea Guggiari (Ford Escort) e Marcello Rocchieri (Opel Kadett GTE/E), cercherà lo spunto vincente per prendere il largo in classifica. Infine, il sammarinese Davide Cesarini (Ford Escort) proverà a scavare un fossato ancora più profondo sul grossetano Falchetti, qui assente. Il tutto in attesa di correre poi l’ultima sfida stagionale, anche in questo caso al “Tuscan Rewind”.

Sul piano tecnico-logistico, sono in programma due distinte prove speciali da correre per tre volte in un totale di 156 chilometri dei quali 46 di distanza competitiva, con il quartier generale dell’evento ubicato, come nel recente passato, nella zona degli impianti sportivi di Cingoli.

PROGRAMMA DI GARA

VENERDI’ 8 NOVEMBRE

19,00/21,00 Verifiche Sportive

Fortezza del Cassero, Cingoli (Mc)

SABATO 9 NOVEMBRE 2019

08,00/13,00 Verifiche Sportive e Distribuzione Road-book

Palazzetto dello Sport, Via Cerquatti, Cingoli (Mc)

08,00/13,30 Verifiche Tecniche
Zona Impianti Sportivi, via Cerquatti, Cingoli (Mc)

10,00/15,00 Shakedown

14,00/18,00 Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali sulle Prove Speciali)

19,31 Cerimonia di Partenza – Piazza Vittorio Emanuele II, Cingoli (Mc)

19,41 Ingresso in Riordino Notturno Viale Valentini, Cingoli (Mc)

DOMENICA 10 NOVEMBRE

08,01 Uscita Riordino Notturno

16,00 Arrivo con Premiazione (sub-judice) Piazza Vittorio Emanuele II, Cingoli (Mc)

Raceday parte dalle Marche nel segno di Basso e Rossetti

Sarà un avvio decisamente “tricolore”, quello della serie Raceday 2019/2020, che partirà questo fine settimana dagli sterrati del Rally delle Marche, tredicesima edizione del classico appuntamento autunnale a Cingoli.

Essendo due settimane prima dell’ultima prova del tricolore, il 10° Tuscan Rewind, dove ci si giocherà l’intera stagione, l’impegno sterrato proposto dalla PRS Group di Oriano Agostini cade proprio a pennello per i protagonisti del CIR di svolgere un test in gara ed ecco che hanno aderito alla chiamata il leader della classifica Giandomenico Basso, al via con la Skoda Fabia, e l’ufficiale Citroen Luca Rossetti con la C3, in cerca delle migliori sensazioni per poi provare a dare il senso compiuto alla loro stagione in terra senese il 22 e 23 novembre.

Oltre a loro hanno assicurato essere al via a Cingoli, per un training di sicuro di alto profilo, in diversi altri (116 iscritti e oltre 20 le vetture R5 al via), confermando la le caratteristiche tecniche degli sterrati marchigiani oltre che la bontà della formula del campionato ideato da Alberto Pirelli che si svolge a cavallo tra le due stagioni.

La serie Raceday ha rivisto in alcuni punti il regolamento ed anche il montepremi, per essere ancora più appetibile agli amanti delle strade bianche e già l’aver già prima di partire ben oltre 30 iscritti, cifra destinata ad aumentare, fa pensare ad un’altra edizione di successo. Sarà anche la prima volta delle vetture storiche, con il penultimo atto del Trofeo Terra Rally Storici, che anche in questo caso consumerà l’atto finale a Montalcino.

Il format del 13° Rally delle Marche ricalca quello del recente passato, con due diverse prove speciali da ripetere tre volte, tutte nella giornata di domenica 10 novembre, con il sabato impegnato per lo shakedown e la cerimonia di partenza in centro a Cingoli alle ore 19,31. L’arrivo sarà alla domenica alle ore 16,00. La sfida sarà in 46 chilometri di distanza competitiva a fronte dei 156 totali.

CIR, Luca Rossetti critico sulla prestazione del Rally Due Valli

Fino alla seconda speciale del sabato, la Citroën C3 R5 di Luca Rossetti si trovava in quarta posizione, subito a ridosso dei primi tre concorrenti, a distanze tra loro molto ravvicinate, ma per il pilota friulano la gara si è compromessa nella PS6 “Santissima Trinità 1” a causa di una doppia foratura che lo ha costretto a fermarsi per la sostituzione degli pneumatici, perdendo così quasi 4 minuti.

La classifica Campionato Piloti ora vede Luca Rossetti in quarta posizione mentre nella classifica Costruttori, Citroën è scesa in seconda posizione. Su questo punto, non ha tardato la riflessione di Rox: “Un risultato che non è all’altezza delle aspettative mie e di tutto il team”.

“Conosco bene questi tracciati e sapevo di poter contare sull’affidabilità della mia C3 R5, oltre che sulle prestazioni degli pneumatici Pirelli ma purtroppo non siamo riusciti ad essere così competitivi come ci immaginavamo alla vigilia e poi la gara è stata ulteriormente complicata e compromessa dalle forature. Il Campionato è comunque ancora aperto e manca l’ultimo appuntamento su terra a fine novembre. Voglio concentrarmi ora per prepararmi in modo da affrontarlo al meglio e battermi come ho sempre fatto con grande impegno e determinazione”.

CIR, Crugnola e Ometto ‘reucci’ del Rally Due Valli

La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Verona ha disputato questa mattina lo shakedown ad Illasi, dove si sono subito accese le scintille tra Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) e Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5 MkII), due dei quattro piloti in lizza per lo scettro tricolore e attesi per la vittoria.

Il pilota varesino, tornato al volante della vettura di Wolfsburg dopo un’assenza che perdurava dallo scorso Rally Targa Florio è parso particolarmente in forma e ha segnato il miglior tempo in tre dei cinque passaggi, ma ovviamente i conti dovrà farli anche con Basso-Granai (Skoda Fabia R5) e Rossetti-Mori (Citroen C3 R5), attualmente al primo e secondo posto della graduatoria tricolore.

La pattuglia dei veronesi sarà capitanata da Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5 New Generation) e Zantedeschi-Righetti, questi ultimi al debutto in classe R5 con la Skoda Fabia R5 di Munaretto nella gara di casa. I concorrenti del Campionato Italiano Rally saliranno subito in Lessinia per una doppia ripetizione della prova di “Erbezzo” (22,38km). Prova che ritorna come per il 2018.

Sarà la prova più lunga del Rally Due Valli 2019 e sicuramente una delle più affascinanti. Partenza da Cappella Fasani in salita, con primo tratto stretto, tortuoso e in attraversamento ad alcune tipiche contrade della Lessinia.

Spettacolare doppio bivio ad Erbezzo, il primo nei pressi della “Pizzeria da Nico”, stretto cambiostrada verso destra da strada stretta a larga, il secondo nell’imperdibile tornante sinistro nei pressi dell’abitato di Erbezzo, da strada larga a strada stretta e in zona altamente panoramica. La parte centrale piuttosto veloce fino a Passo Fittanze, dove la prova torna su strada stretta per l’ultima parte in salita e poi la discesa, in un paesaggio lunare, fino all’arrivo di Ebezzo. Prova da non predere.

Andrea Crugnola dà la zampata iniziale

Dopo le prime due prove, i due passaggi sulla lunga prova di Erbezzo, il 37. Rally Due Valli ha già espresso una classifica ben delineata. Al comando della classifica c’è infatti Andrea Crugnola che partito fortissimo, con la sua VW Polo R5 divisa con Pietro Ometto, ha chiuso con un vantaggio già importante, oltre 15″, sui suoi più diretti inseguitori. Ad inseguire Crugnola a 15’’4 è Giandomenico Basso.

Il trevigiano insieme a Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5 è in lotta strettissima con Simone Campedelli, in corsa con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Team che chiude terzo a soli 4 decimi dal secondo posto. Quarto l’altro attore della lotta per il tricolore rally, Luca Rossetti in coppia con Eleonora Mori sulla Citroen C3 R5. Il pordenonese non si è al momento trovato a suo agio con l’assetto deliberato che al momento nono si è rivelato efficace.

Oltre ai quattro equipaggi in lotta per il titolo tricolore a completare la top ten provvisoria compaiono i nomi del pilota di casa Luca Bottarelli, Skoda Fabia, Giacomo Scattolon, Hyundai I20, e di Antonio Rusce, anche lui su Skoda Fabia.  Seguono il pilota di casa Luca Hoelbling, Hyundai I20 e Alessio Profeta, Skoda Fabia. Tra le vetture R2 al momento è decimo assoluto Michele Griso con la Peugeot 208 davanti al toscano Tommaso Ciuffi, in gara con la 208 ufficiale di Peugeot Italia. Tra i trofeisti del Suzuki Rally Cup, al momento comanda saldamente il giovane Andrea Scalzotto, in lotta con le Swift R1 di Poggio e Peloso.

Per chiudere la giornata, davanti ad un pubblico particolarmente folto è andata in scena la prova speciale spettacolo che chiude la prima giornata di questo 37°Rally Due Valli. Di fatto, la speciale numero 3 ha confermato i valori già espressi dai big del tricolore nelle due prove di Erbezzo e, in particolare ha riaffermato con forza la velocità di Crugnola. Tre su tre, le prove vinte oggi dal varesino, con la VW Polo R5 divisa con il veneto Pietro Elia Ometto, compresa la prova speciale spettacolo.

Alle spalle del pilota della Gass Racing si è piazzato questa sera il cesenate Simone Campedelli che con la sua Ford FIesta R5 di Orange 1 Racing ha preceduto Giandomenico Basso e la Skoda Fabia R5. Il trevigiano prima di questa prova era secondo di soli quattro decimi di secondo su Campedelli e domani dovrà attaccare.  

Tra i pretendenti al tricolore, Rossetti e la Citroen C3 R5 restano all quarto posto, a 22’3 dalla vetta. Restano invariate anche le le posizioni che completano la top ten. In aggiunta da sottolineare che tra le Swift R1 restano al comando nel trofeo Suzuki l’equipaggio Scalzotto-Cazzador davanti alla Swift  Boosterjet di Poggio-Briano, mentre nella sfida femminile di questa sera Rachele Somaschini con la Citroen DS3 R3T termina davanti alla Peugeot 208 di Patrizia Perosino.

Classifica dopo PS3

1. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) in 29’37.1 ; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 16.7 ; Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 18.9; 3. ; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 22.3; 5.Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) a 1’04.7 ;6. Scattolon-Nobili (Hyundai I20Ng R5) a 1’07.3; 6 7. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 117.9;  8. Hoelbling-Fiorini (Hyundai I20Ng R5) a 2’05.5; 9. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’59.6; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’49.5

Simone Campedelli al Rally Due Valli
Simone Campedelli al Rally Due Valli

Scattata il day 2 del Rally Due Valli dopo lo show della prima giornata dove a dominare è stato Andrea Crugnola. Ripartiti con la prova di Roncà, qui è Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) realizza il tempo di 6’55.9 davanti ad Andrea Crugnola con la VW POlo GTI R5 ed a Luca Rossetti a 2”8 con la Citroen C3.Quarto crono per Basso su Skoda Fabia a 4”5 da Campedelli.

Sui oltre 21 chilometri della “Cà del Diaolo”, prova difficile e decisiva, è Andrea Crugnola il più veloce con il tempo di 13’29”3 davanti a Campedelli (a 5”7) e Basso (a 5”8). In questa prova, il cesenate di Orange 1 Racing e il trevigiano della Loran sono separati da un solo decimo di secondo. Rossetti attardato a 9”2 dal primo. In questa prova il siciliano Alessio Profeta fora alla sua Skoda Fabia R5 e si deve fermare.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori al Rally Due Valli
Luca Rossetti ed Eleonora Mori al Rally Due Valli

Questi i commenti a caldo dallo stop della PS5

Andrea Crugnola (VW Polo R5): “Sono sorpreso, abbiamo trovato in alcuni punti un pò umido, il ritmo meglio della prima prova di stamattina.”14’29.3

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Roncà ho trovato tanto grip, qua invece più viscido”14’35

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho cercato di guidare il meglio possibile, mi sono tenuto per risparmiare la gomma” 14’35.1

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Tutto ok.”14’38.5

Luca Bottarelli (Skoda Fabia R5): “Buon passo! Bella siamo contenti!” 14’48

Antonio Rusce (Skoda Fabia R5): “Prima prova senza problemi, corsa come si deve. Questa mi è piaciuta molto. C’è ancora tanto da correre” 14’56.8

Giacomo Scattolon (Hyundai I20 NG R5): “Una prova lunga e parecchi tagli. Bisogna stare attenti Non abbiamo risolto sul posteriore. Vediamo di fare qualche modifca e migliorare” 15’03.9

Michele Griso (Peugeot 208 R2B): “Bene. Ieri eravamo a palla oggi un po’ meno”

Tommaso Ciuffi (Peugeot 208 R2B): “Abbiamo fatto una prova precisa senza forzare”

Davide Nicelli (Peugeot 208 R2)B: “Faccio e mi scivola tanto, ma non molliamo”

Giorgio Cogni: (Peugeot 208 R2B): “Abbastanza bene ma c’è ancora da lavorare”

Daniele Campanaro (Ford Fiesta R1): “Freni incandescenti. La prova bene,cerchiamo di mantenere il ritmo”

Andrea Scalzotto (Suzuki Swift R1): “Siamo contenti, non siamo pienamente soddisfatti di questa prova”

Andrea Crugnola al Rally Due Valli
Andrea Crugnola al Rally Due Valli

Il driver di Varese allunga in testa alla classifica

Sulla “Santissima Trinità 1”, prova numero 6, Crugnola ed Ometto con la VW Polo GTI R5 segnano il tempo di 8’01.8 e allungano le distanze dagli altri contendenti al titolo tricolore. Si conferma al secondo posto in prova e nel’assoluta la Ford Fiesta R5 di Campedelli-Canton mentre ancora terzo l’equipaggio Basso-Granai con la Skoda Fabia R5.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori perdono terreno e minuti importanti a causa di una doppia foratura. La Citroen C3 R5 e Rossetti sono adesso in settima posizione assoluta a 4’18.1 da Crugnola.

Bene invece Luca Bottarelli navigato da Walter Pasini che realizza il quarto crono a bordo di una Skoda Fabia, seguito a sua volta dal pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili con la Hyundai I20 NG R5. Una buona gara la sta correndo anche Antonio Rusce navigato da Sauro Farnocchia con una Skoda Fabia R5, ancora sesto assoluto.

Alle sue spalle bravi le 208 capitanate dal pilota locale Michele Griso navigato da Elia De Guio e dal pilota ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi con Nicolò Gonella. Finora ricapitolando sono cinque le prove vinte da Andrea Crugnola e una da Simone Campedelli.

Crugnola prosegue con il proprio passo e vince anche la prova numero 7 di 11, 19 km. Il varesino e la Volkswagen Polo aumentano il distacco nella classifica generale portandolo a 26”9 da Campedelli e a 35”3 da Basso.

I due contendenti al tricolore rally mantengono le proprie posizioni sia in prova sia nella classifica assoluta. Si mantiene quarto assoluto il bresciano Luca Bottarelli seguito da Luca Rossetti che chiude questa prova a 5”5 da Crugnola.

Crugnola, Ometto e la Volkswagen Polo della HK Racing sono velocissimi anche sul secondo passaggio, la PS8 Roncà unica prova dove Campedelli, Canton e la Ford Fiesta R5 si erano imposto questa mattina.

Dunque, secondo tempo per il pilota di Orange 1 Racing, seguito da vicino dal trevigiano Giandomenico Basso con la Skoda Fabia della Loran. Rossetti e la sua C3 R5 realizza il quarto tempo davanti a Bottarelli (Skoda), Rusce (Skoda) e Scattolon (Hyundai). Sono questi i principali nomi che occupano le postazioni della top ten.

Poi, sulla PS9 arriva la prima vittoria in prova per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5 sui 21, 33 km della “Cà del Diaolo 2″. Basso chiude con 14’32.8 davanti a Crugnola (VW Polo R5) di 1”9 e di 2”9 su Campedelli (Ford Fiesta R5). Quarto tempo in prova per Luca Rossetti, con la C3 a cinque secondi netti dal primo.

Dunque riepilogando: sette le prove vinte da Crugnola, una da Campedelli e una da Basso. Giacomo Scattolon fa meglio di Luca Bottarelli di 1”4, seguiti da Rusce e Hoelbling, altra Hyundai.Prosegue anche la lotta tra le vetture R2 dove Griso chiude la prova davanti al toscano Ciuffi rifilandogli sei secondi.

A Verona nel frattempo Corrado Pinzano vince il Rally Due Valli 2019 valido per la Coppa Rally di Zona. Una gara sicuramente impegnativa e particolarmente travagliata, ma il driver biellese la spunta sulla VW Polo GTI R5 davanti a Bianco (Skoda Fabia R5) e Cocco (Skoda Fabia R5).

Disputata anche la penultima prova del Rally Due Valli, la Santissima Trinità 2, dove sono Campedelli e la Ford Fiesta R5 a segnare il miglior tempo di 8’00. Alle spalle del cesenate si piazza Basso con la Skoda Fabia dietro di 3”4. Terzo crono qui per Rossetti con la Citron a 7”4. Crugnola è quarto in questa prova, è evidente che ha deciso di non prendere rischi inutili e amministrare, e resta al comando dell’assoluta con 18”8 di vantaggio su Campedelli.

Un successo che ripaga un grande impegno

Vincono, anzi stravincono, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto con la loro VW Polo R5 dell’HK Racing , in un 37.Rally Due Valli , gara organizzata da AC Verona, che rimescola ancora di più le carte nella corsa alla conquista del tricolore, apertissima, con ancora quattro piloti Crugnola, appunto, e poi Basso, Campedelli e Rossetti in grado di aggiudicarsi il titolo quando al termine manca solamente una gara su terra, il Tuscan Rewind in programma dal 22 al 24 novembre.

Ma la gara veronese ha detto molto di più, ad esempio che il binomio Crugnola, Polo, funziona alla perfezione con il pilota di Varese che è stato al comando fin dall’inizio lasciando agli altri solamente le briciole. Alle sue spalle hanno chiuso Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton sulla Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, mentre a chiudere il podio hanno terminato Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su una Skoda Fabia R5 della Loran.

Sia il romagnolo della Ford che il veneto della Skoda sono stati comunque sempre lontani dai tempi realizzati dal primo, lottando un po’ tra loro per la seconda piazza con Campedelli che alla fine ha avuto la meglio. Sfortuna per Luca Rossetti e per Eleonora Mori, con una doppia foratura patita dalla propria Citroen C3 R5 ufficiale, che ha ricacciato indietro il friulano per più di metà gara in lotta per il podio in settima posizione.

Buone le gare del bresciano Luca Bottarelli in coppia con Walter Pasini, Skoda Fabia R5, terminato quarto, quella del reggiano Antonio Rusce in coppia con Sauro Farnocchia, su Skoda Fabia quinti alla fine, e quella del pilota di Voghera, Giacomo Scattolon, in coppia con Matteo Nobili, Hyundai I20 NG R5. Bella prestazione per il veneto Michele Griso, ottavo assoluto, su la 208 divisa con Elia De Guio, aggiudicandosi l’appuntamento valido per il Peugeot Competition.

Ma il 37°Rally Due Valli ha anche regalato a due equipaggi due titoli tricolori. Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, sulla Peugeot 208 R2 della filiale italiana della casa francese, hanno infatti conquistato il titolo di Campioni Italiani 2RM.

Il pilota fiorentino in coppia con il navigatore piemontese, originario di Santo Stefano Belbo, ha dominato il campionato vincendo tra gli iscritti alla serie tricolore tutti e sei gli appuntamenti in calendario. Un altro toscano, Daniele Campanaro in coppia con Irene Porcu, Ford Fiesta R1, si è invece aggiudicato il Campionato Italiano R1, anche lui al termine di una stagione a lungo dominata. Nel Suzuki Rally Cup Girone GIR, grande gara a Verona, per Andrea Scalzotto davanti alle Swift R1 di Fabio Poggio e gli altri due principali avversari Simone Rivia e Corrado Peloso.

Ivan Ferrarotti in volata tra le Clio

Finale in volata per il Trofeo Clio R3 Top nel 37° Rally Due Valli: a conquistare la vittoria è Ivan Ferrarotti, affiancato da Manuel Fenoli (B.R.T. Best Racing Team), non senza aver dovuto faticare e dando del lavoro extra alla propria squadra.

Una uscita di strada nel corso proprio della prima speciale aveva infatti rischiato di compromettere la trasferta veronese. Con un serrato lavoro notturno la Gima Autosport ha consentito a Ferrarotti di riprendere il via nella seconda giornata di gara, pur avendo saltato due PS. Da parte sua il pilota ha dato il massimo per recuperare prova dopo prova il ritardo accumulato da Luca Fiorenti, affiancato da Nicola Doglio (Leonessa Corse), riuscendo gradualmente a portarsi al comando della classifica del trofeo e chiudendo al secondo posto assoluto fra le R3.

La vittoria conquistata da Ferrarotti, che quest’anno ha puntato sul Clio R3T Trophy France, gli consente di conquistare il secondo posto nella classifica del trofeo alle spalle di Federico Bottoni e della sua navigatrice Daiana Ramacciotti che avevano già messo il sigillo sul trofeo con una gara di anticipo e che nel weekend veronese hanno invece puntato sul Trofeo R3 Open, conquistandone la vittoria.

Classifica assoluta

1. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) in 1:44’27.3; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 11.6; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 26.3; 4. Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) a 2’02.3 ;5. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 3’41.4; 6.Scattolon-Nobili (Hyundai I20Ng R5) a 3’47.4;7. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 4’29.2; 7 8. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 10’40.6; 9. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2B) a 10’44.1; 10. Guglielmini-Giorgio (Peugeot 208 R2B) a 11’25.8

CIR ASSOLUTO: Basso 84,50; Campedelli 68,75; Crugnola 67,25; Rossetti 65,50

CIR DUE RUOTE MOTRICI: Ciuffi 75; Nicelli 56; Perosino 45;  Trevisani 38; Perosino

CIR ASFALTO: Crugnola 75; Rusce 50

CIR COSTRUTTORI: Ford 75.50; Citroen 68.25

Giandomenico Basso darà il massimo: parola di Metior

Il Campionato Italiano Rally si prepara alla fase calda della stagione con le ultime due gare in programma che assegneranno il titolo tricolore. Si inizia questo weekend con il Rally 2 Valli (Verona) e il team Metior Sport con Giandomenico Basso stanno affilando le armi in vista del rush finale.

Il 2 Valli sarà tappa fondamentale per cercare di aumentare il vantaggio in classifica nei confronti di Rossetti e Campedelli. Basso al volante della Skoda Fabia della squadra di Gravedona è pronto alla sfida che scatterà venerdì con la prima prova speciale di Erbezzo. In totale saranno undici prove speciali che si concluderanno sabato 12 ottobre, al termine di una battaglia annunciata tra i pretendenti.

Al momento Giandomenico ha un vantaggio di 13 punti su Rossetti e 17,25 su Campedelli, ma la guardia dovrà essere alta in quanto tutto è ancora in gioco: entrerà il gioco degli scarti a sancire la classifica finale, e molto facilmente sarà l’ultima bandiera a scacchi, al Tuscan, a incoronare il campione 2019.

L’obiettivo è dunque quello di lottare al vertice e dare il massimo senza pensare alla classifica. In più durante la pausa tra il Rally del Friuli e il 2 Valli sulla macchina di Basso e Granai sono state introdotte piccole novità al fine di migliorarne rendimento e prestazioni per dare al pilota un mezzo in grado di poter fronteggiare appieno la concorrenza.

“Sarà un weekend fondamentale – racconta Vittorio Sala team manager di Metior Motorsport- e noi siamo pronti per la sfida. Giandomenico è in forma e le novità introdotte sulla macchina ci rendono fiduciosi. Abbiamo provato la macchina nei test e Giandomenico ha avvertito buone sensazioni alla guida e ciò ci rende fiduciosi”.

“Lui è motivato a regalare un weekend da protagonista come lo è stato a Roma, quando ha vinto, e in Friuli, dove ha chiuso terzo. Dalla nostra avremo anche le coperture Michelin e siamo tutti convinti all’interno del team che abbiamo tutto per fare bene. Saranno undici prove speciali impegnative e l’importante sarà tenere alta la concentrazione per tutto il Rally, poi alla fine della giornata faremo i conti”.

Luca Rossetti di testa e piede al Rally del Friuli

“Una vittoria importante, che fa bene al morale della squadra, arrivata dopo tanto lavoro fatto sulla Citroën C3: una vettura che mi piace sempre di più”. Lucida e ragionata l’analisi di Luca Rossetti all’arrivo del Rally del Friuli dopo una gara vinta forse ancora prima di testa che di piede.

Il friulano è consapevole dell’impegno che lui e il suo team hanno dovuto profondere per giungere a questo risultato, per mettere a punto un’auto dalle grandi potenzialità ma non semplice da portare al limite. A Udine, finalmente, questi sforzi hanno dato i loro frutti e così, dopo le vittorie di Basso, Breen e Campedelli, è arrivato il primo successo anche per il driver pordenonese, affiancato alle note dalla brava Eleonora Mori.

Un risultato che – dopo un avvio di stagione discreto ma non eccellente – rilancia prepotentemente il team Citroën Italia tra i favoriti per la vittoria del Tricolore. L’edizione 2019 del Friuli ha messo in scena un duello di altissimo livello. Protagonista assieme a ‘Rox’ è stato Simone Campedelli, che ambiva a cogliere il primo successo mondiale per la fiammante nuova Fiesta R5. Il venerdì i due si sono divisi gli scratch, con il portacolori Ford spesso più rapido, ma con Rossetti bravo a recuperare sulla lunga Porzus, giungendo quasi appaiati a fine prima giornata.

Nella lunga tappa di sabato, al mattino si è assistito al tentativo di fuga del friulano, riuscito su tutti i rivali, fuorché su Campedelli, bravo a rimanere a soli 5 secondi di distacco. Decisivo si è rivelato così l’ultimo giro di speciali: Simone e Tania Canton sono riusciti a strappare un ottimo tempo sulla Trivio, ma proprio quando sembravano pronti per il rush finale, sono incorsi in una doppia foratura a Drenchia che li ha spediti non solo fuori dalla zona podio, ma anche dalla Top 10 assoluta.

Via libera quindi per Rossetti-Mori, con il portacolori Citroën che, prima di stappare lo champagne, ha voluto riconoscere i meriti dell’avversario: “È stata una battaglia davvero eccitante, sono sicuro che ci saremmo giocati il successo fino all’ultimo chilometro”.

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Il video del camera car di Campedelli-Canton al Rally del Friuli

Rox al via del Rally Coppa Valtellina con la Citroen C3 R5

Al settimo cielo per il successo al Rally del Friuli, che è poi la sua regione di nascita, Luca Rossetti si prepara a tornare in scena al di fuori del CIR sulle strade della zona in cui risiede da quando si è sposato, cioè la Valtellina. Infatti Rox sarà al via del Rally Coppa Valtellina con la Citroen C3 R5, in programma il 14 e 15 settembre con partenza e arrivo a Sondrio.

Otto le prove speciali in programma, quattro da ripetere due volte. Rossetti ha vinto tutte e tre le scorse edizioni della gara, periodo in cui è stata valida per la serie IRC. L’occasione servirà al già tre volte Campione d’Europa anche per affinare ulteriormente la vettura in vista del prossimo appuntamento valido per il Tricolore, il Rally Due Valli di metà ottobre.

Rally del Friuli: Luca Rossetti e quel bel tris casalingo

Rossetti, già trionfatore sulle strade amiche nel 2008 e nel 2011 ha dunque firmato un esaltante tris che lo rilancia peraltro bene in campionato dopo un avvio sofferto per aver dovuto adattarsi alla vettura per lui nuova. E’ stato un duello continuo, acceso e adrenalinico, con il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton alle note sulla nuove versione della Ford Fiesta R5. Già dai primi momenti, la lotta per il vertice è parsa un affare tra loro due, arrivati a chiudere la prima tappa con il romagnolo davanti di soli cinque decimi di scarto.

Stamane la gara ha detto subito bene per Rossetti, che ha cercato subito l’attacco per scrollarsi di dosso Campedelli ed infatti le prime due “chrono” lo hanno sensibilmente messo in fuga, con il romagnolo che invece ha perso l’occasione affondando in classifica ad una prova dal termine, causa una doppia foratura, con la quale ha lasciato per strada circa otto minuti.

Rossetti ha saputo poi tenere la mente lucida per andare poi a trionfare con ampio merito in Piazza Libertà ad Udine rilanciandosi bene per il rush finale di Campionato, che adesso propone una classifica comunque corta, per il podio, lasciando presagire un epilogo di stagione decisamente pieno di scintille.

Con Campedelli fuori causa per le posizioni di vertice (poi finito sesto nella generale) e con Rossetti avviato al successo, l’attenzione si è spostata al duello per il resto del podio. All’ultimo tuffo, con la lunga conclusiva prova di Mersino ed i suo oltre 20 km ce l’ha fatta il varesino Andrea Crugnola, in coppia con Ometto (Skoda Fabia R5), che siglando il miglior tempo ha beffato per poco (otto decimi) l’attuale leader del tricolore Giandomenico Basso, in coppia con Granai sulla Skoda Fabia R5, finito quindi terzo. Una bella progressione, quella di Crugnola, rallentato durante la prima giornata da un errore e mai entrato bene in sintonia con il percorso, ha saputo gestire al meglio una situazione delicata meritandosi gli elogi di tutti.

Tornando a Basso, dopo una sofferta prima tappa, il trevigiano si è rimesso sotto con forza, concludendo comunque bene ed ovviamente rimane ancora al comando del Campionato, mentre la sfortuna ha attanagliato i bresciani Albertini-Fappani. Dopo aver chiuso terzi la prima giornata oggi sono arretrati in classifica anche in questo caso per una foratura durante la settima prova, con circa quattro minuti persi, difficoltà in seguito accentuate pure da successivi problemi al cambio, la causa poi del ritiro.

Quarto ha concluso il reggiano Antonio Rusce, con la Skoda Fabia R5 pure lui, navigato dall’esperto Sauro Farnocchia, posizione ereditata in “zona Cesarini” per l’abbandono di Alessandro Perico. Un avvio decisamente in salita, per lui, con una foratura e due minuti persi nelle prime battute di gara, una situazione difficile poi risollevata da una notevole progressione che lo ha portato ad incamerare punti pesanti per la classifica “asfalto”, per la quale ha subìto una nuova battuta d’arresto il toscano Michelini, fermatosi per incidente durante la settima prova.

La gara di Alessandro Perico, con Turati, si può descrivere una solare prestazione, per lui. Al rientro nel giro “tricolore”, il bergamasco aveva disputato una prima giornata di sfide “di attesa”, soprattutto per assuefarsi al ritmo alto imposto dagli avversari, mentre nella seconda era riuscito a capitalizzare bene l’esperienza portando ad un risultato di vertice la sua Fabia R5 confermando anche il notevole feeling con la gara che nel passato gli ha dato ampie soddisfazioni.

Bella la prova del locale Marco Zannier, da Pordenone, alla guida di una datata Renault Clio Williams. Ha finito con un sensazionale quinto posto assoluto, in coppia con Marika Marcuzzi al suo fianco, meritandosi grandi applausi da pubblico ed addetti ai lavori.

Tra le vetture della corsa tricolore “Due Ruote Motrici” ha primeggiato l’ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi, con la 208 R2. Il fiorentino ha saputo tenersi dietro una accesa bagarre, dalla quale è emerso con ampio merito un altro giovane di alto profilo, Davide Nicelli, con vettura analoga. Nello Junior ha vinto il siciliano Marco Pollara. Già mattatore delle prime prove della stagione ed arrivato in Friuli con in mano la leadership, il palermitano l’ha rafforzata andando a vincere davanti al molisano Giuseppe Testa.

Grande soddisfazione da parte della Scuderia Friuli ACU ed anche da parte di Città Fiera, per aver visto la loro gara crescere assai di interesse rispetto allo scorso anno, il primo insieme. Ne è stata l’immagine più immediata la prova speciale spettacolo che ha chiuso la prima giornata di sfide, seguita sul posto da circa ben 5000 persone e ben diffusa dai canali RAI e social con dirette e differite. Ma vediamo com’è andato prova per prova questo Rally del Friuli.

Simone Campedelli Rally del Friuli
Simone Campedelli Rally del Friuli

Rossetti e Campedelli arrivano ex-equo sulla PS5

Partito puntualmente alle 14:35 il Rally del Friuli, dopo la partenza delle vetture storiche questa mattina dalla Città Fiera di Martignacco. Dopo lo shakedown e lo start si affrontano le cinque le speciali in programma nella prima tappa: Valle di Soffumbergo in corso la PS1 e Malghe di Porzus ripetute, più la prova spettacolo delle 19. Simone Campedelli e Tania Canton segnano il miglior tempo (8’03.4) con la loro Ford Fiesta R5 davanti alla Citroen C3 R5 di Rossetti-Mori a 2”8 e alla Skoda Fabia R5 di Basso-Granai a 3”8.

La prova speciale numero 2 Malghe di Porzus di 14, 32 chilometri, prevista per le 15:32, va in trasferimento a causa di olio presente sul percorso, lasciato dalle macchine storiche, impegnate nella gara di Campionato Italiano Rally Auto Storiche che precede la gara moderna. Per motivi di sicurezza è stato deciso di non far disputare la prova.

Una bella gara che sul secondo passaggio della prova di Valle di Soffumbergo di 10,89 chilometri non lascia spazio: Simone Campedelli chiude davanti con un vantaggio di 1”4 su Luca Rossetti e di 2”2 su Basso. Ma la sfida si fa davvero più avvincente nella prova successiva, la numero quattro, Malghe di Porzus di 14,32 chilometri, dove è Luca Rossetti a chiudere con il miglior crono di 10’25.3 davanti a Campedelli di 4”2.

Con questo risultato nella classifica assoluta i due equipaggi dell’Italiano Rally si presentano alla prova Città Fiera con lo stesso tempo. Alle spalle di Campedelli e Rossetti compare Stefano Albertini che ha scavalcato Giandomenico Basso, seguito a sua volta da Andrea Crugnola ed Alessandro Perico, tutti su Skoda Fabia R5.

Bene la corsa del fiorentino Tommaso Ciuffi, protagonista tra le vetture del CIR DUe Ruote Motrici e decimo assoluto nella classifica generale; mentre il siciliano Marco Pollara comanda nello Junior ma attaccato da Giuseppe Testa.

La classifica assoluta dopo la PS4

1. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) in 26’35.3; 2. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 0.0; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 14.2; 4. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 15.6; 5. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 30.7; 6. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 37.7; 7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 44.7; 8. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 2’27.9; 9. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 2’28.4; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’33.4; 11. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 2’37.9; 12. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 2’39.4; 13. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 2’43.6; 14. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 2’48.4; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 2’51.6; 16. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 2’57.5; 17. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 3’05.3; 18. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 3’09.9; 19. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 3’10.6; 20. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 3’31.6; 21. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 3’32.7; 22. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 3’33.5; 23. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 3’49.2; 24. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 3’59.1; 25. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 4’19.8; 26. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 4’28.5; 27. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 4’51.9; 28. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 4’59.1; 29. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 5’00.1; 30. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 5’04.4.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ad una prova dal termine, le parole dei protagonisti di questo avvicnente Day 1 del 55°Rally del Friuli Venezia Giulia

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho riscontrato dei problemi sull’ultima prova disputata. Non riuscivo a girare bene ho rischiato di girarmi più volte e alla fine proprio in una curva stretta mi si è spento il motore e ho perso tempo”

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Campedelli è andato subito fortissimo, in una prova che sotricamente è insidiosa poi ho preso il ritmo e non ho avuto problemi a recuperare”

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Siamo partiti a foco, come dice la Tania, poi tutto bene. Nell’ultima prova ho preso un po’ di acqua sul fine prova”

Stefano Albertini (Skoda Fabia R5): ” Piuttosto bene fino ad ora. Purtroppo ho fatto qualche errore di troppo in particolare sulla prova di Porzus dove credo di aver perso quasi 5”, ma rimango comunque fiducioso per la seconda parte di gara”

Andrea Crugnola (Skoda Fabia R5): “Posso essere abbastanza soddisfatto. Abbiamo avuto buon isegnali dalla vettura e abbiamo migliorato il set up rispetto a Roma anche se forse abbiamo perso qualcosa sul differenziale. Mi dispiace perche sulla quattro mi sono girato e mi si è spenta la macchina”.

Simone Campedelli in testa dopo il Day 1 in Friuli

Una prima intensa giornata di gara al Rally del Friuli Venezia Giulia, nella sua edizione numero 55, dove c’è stato spettacolo, pubblico e in particolare un grande confronto tra Simone Campedelli e Luca Rossetti arrivati al termine della prova numero 4 con lo stesso tempo complessivo quando mancava ancora una prova.

A confermarsi al vertice, proprio sulla prova spettacolo di Città Fiera, sono stati Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5, partiti subito forte e aggiudicandosi tre prove delle cinque in programma. Alle spalle dell’equipaggio di Orange1 Racing dunque hanno terminato al secondo posto Luca Rossetti ed Eleonora Mori a bordo della Citroen C3 R5 ufficiale, con un distacco minimo di cinque decimi. Terzi assoluti terminano questa prima giornata Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5 a sedici secondi dal primo. Bravi i bresciani, vincitori delle ultime due edizioni a Udine, che nonostante qualche errore sono riusciti a guadagnare il terzo gradino del podio provvisorio con 16’’ di distacco dal primo.

Subito dietro, di un secondo, ci sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, altra Fabia R5 di Metior Sport. Il trevigiano ha riscontrato dei problemi di guida e al motore che gli hanno fatto perdere secondi preziosi dovendosi accontentare del quarto posto di questa prima frazione di gara. In vista di domani il team ha sostituito il differenziale nell’assistenza di fine giornata.

Quinto assoluto il varesino Andrea Crugnola, abbastanza soddisfatto della sua prestazione con la Skoda Fabia R5 di Gass Racing. Attardato sulla prima prova, il bergamasco Alessandro Perico, navigato da Mauro Turati su Skoda Fabia R5, pagando 10’’ per una partenza anticipata è riuscito a chiudere comunque in sesta posizione. Qualche problemi elettrico per il toscano Rudy Michelini con la sua Skoda Fabia R5, settimo assoluto davanti a Marco Zannier, Renault Clio A7, e le Peugeot 208 R2 di Alessandro Casella e Antonio Rusce, con la sua Skoda Fabia R5 che chiudono la top ten provvisoria.

Giornata positiva per il fiorentino Tommaso Ciuffi con la Peugeot 208 R2 ufficiale che comanda gli iscritti nella serie tricolore 2 Ruote Motrici, davanti ad un bravo Davide Nicelli anche lui su 208 R2 e agguerrito tra le vetture del Leone iscritte al Peugeot Competition.

Tra i partecipanti al CIR Junior è Marco Pollara a mantenere la sua leadership nelle prove affrontane, sempre attaccato da Giuseppe Testa che chiude alle sue spalle. Terzo e quarto rispettivamente Andrea Mazzocchi e Mattia Vita.

Tra i protagonisti nel tricolore R1 in evidenza Daniele Campanaro con la Ford Fiesta oltre alle Suzuki Swift in corsa per il trofeo monomarca di Simone Rivia, tallonato da Andrea Scalzotto e da Corrado Peloso.

La fase decisiva del Rally riprende domani, sabato 31 agosto, per il Day 2, vi saranno ancora tre prove, da ripetere due volte che potrebbero rimescolare i destini dei piloti del rally moderno: “Trivio-San Leonardo”(14,15 km), “Drenchia” (14,82 km) e la lunga e selettiva “Mersino”(21, 72 km) per un totale di 101,38 chilometri ancora da disputare. L’arrivo è previsto dalle 18.00 in Piazza Libertà nel cuore di Udine.

Classifica dopo la PS5

1. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) in 28’13.6; 2. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 0.5; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 16.0; 4. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 17.0; 5. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 32.0; 6. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 40.1; 7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 48.7; 8. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 2’36.3; 9. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 2’39.3; 10. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 2’42.4; 11. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’44.4; 12. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 2’47.6; 13. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 2’52.9; 14. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 3’01.3; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 3’02.4; 16. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 3’06.5; 17. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 3’15.4; 18. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 3’15.4; 19. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 3’19.7; 20. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 3’41.4; 21. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 3’42.9; 22. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 3’51.9; 23. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 4’09.8; 24. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 4’10.1; 25. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 4’31.0; 26. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 4’42.6; 27. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 5’04.4; 28. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 5’11.7; 29. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 5’11.8; 30. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 5’21.1; 

Aggiornamento Rally del Friuli Day 2

Sulla PS6, Luca Rossetti (Citroen C3 R5) parte subito forte e segna il tempo di 6’58.6 davanti a Campedelli (Ford Fiesta R5), e questo lo porta a 35’12.7 nella classifica assoluta davanti al romagnolo olo di tre decimi di secondo. Lotta fra i due, considerando che Stefano Albertini è terzo a 18”7.

Il terzo tempo in prova è di Alessandro Perico con la Skoda Fabia R5, outsider di rilievo.Fatica un pò ancora Giandomenico Basso che è dietro ai suoi avversari. Il trevigiano ha perso ulteriore tempo già da questa prima prova posizionandosi dietro alla Fabia di Crugnola.

Primo passaggio sulla PS7 Drenchia, dove Rossetti-Mori sono ancora davanti a Campedelli-Canton di altri 3”9. Ora la Ford di Campedelli nella classifica generale è dietro di 4”2 rispetto ala Citroen di Rossetti. Terzo tempo in prova per il varesino Andrea Crugnola subito davanti a Alessandro Perico, entrambi su Skoda Fabia.

Giandomenico Basso al Rally del Friuli
Giandomenico Basso al Rally del Friuli

Dopo questa prova nella classifica generale terzo assoluto invece compare Giandomenico Basso, quinto tempo nella PS7, che sale ma a 30” dal primo e deve rimanere attento agli attacchi di Crugnola, al momento dietro al trevigiano di soli nove decimi di secondo. Tempo alto di Stefano Albertini rallentato da una sostituzione ad uno pneumatico della sua Skoda Fabia R5. Ritiro amaro invece per Rudy Michelini dopo un’uscita di strada incruente con la Skoda Fabia.

La prova di “Mersino”(21,72 Km) chiude il primo giro di prove dove Basso (Skoda) termina davanti a Crugnola (Skoda) e Rossetti (Citroen). Prova partita in ritardo a causa del tempo per asciugare l’olio perso dalle vetture storiche qualche minuto di ritardo partita alle ore 12.04 quindi con nove minuti di ritardo.

La prova speciale, quella lunga di “Mersino”, vede l’affermazione di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Skoda Fabia seguiti da vicino da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, altra Fabia R5, ad un solo secondo. Terzo crono in questa prova, è di Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 che aumenta le distanze nella classifica generale da Simone Campedelli, quarto in questa prova.

Qualche problema per Stefano Albertini che purtroppo si allontana del tutto dalla zona podio. Nessun problema nella corsa di Tommaso Ciuffi che resta concentrato e al comando tra i partecipanti al CIR 2 Ruote Motrici con la 208 R2 davanti a Davide Nicelli. Mentre nel tricolore Junior, Marco Pollara ristabilisce gli equilibri e si aggiudica la prova davantiad Andrea Mazzocchi a sua volta davanti a Giuseppe Testa che sta soffrendo un pò in termini di guida della sua Ford Fiesta R2.

Classifiche dopo la PS8

1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 1:00’37.3; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 5.3; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 28.4; 4. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 39.1; 5. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 56.0; 6. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 3’58.1; 7. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 5’24.4; 8. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 5’58.7; 9. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 6’00.3; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 6’09.9; 11. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 6’18.6; 12. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 6’30.9; 13. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 6’38.9; 14. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 6’43.4; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 6’43.8; 16. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 7’35.4; 17. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 8’00.7; 18. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 8’10.2; 19. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 8’19.6; 20. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 8’20.3; 21. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 8’27.2; 22. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 8’29.1; 23. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 9’09.8; 24. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 9’13.6; 25. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 10’02.7; 26. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 11’29.9; 27. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 11’30.5; 28. Rivia-Musiari (Suzuki Swift Boosterjet) a 11’51.8; 29. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 11’57.8; 30. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 12’19.2;

Partito in orario il secondo giro di prove al 55° Rally Friuli Venezia Giulia. Tra gli aggiornamenti, purtroppo non sono rientrati Stefano Albertini e Danilo Fappani. L’equipaggio bresciano è stato costretto a ritirarsi per i problemi al cambio della Skoda Fabia R5.

Campedelli si aggiudica questa prova numero nove, davanti a Rossetti. Il romagnolo chiude con un secondo e un decimo di secondo davanti al diretto avversario con la CItroen C3 R5. Il pilota di Orange 1Racing è partito forte non ci sta ad arrivare secondo e al di là dei calcoli in chiave campionato cerca di portare a casa il successo. Terzo tempo in questa prova per Andrea Crugnola con la Skoda Fabia R5. il varesino comanda tra gli sfidanti del tricolore Asfalto.

Quarto crono sulla PS9 per Giandomenico Basso, seguito da Alessandro Perico, entrambi su Skoda Fabia R5. Bene anche la corsa di Antonio Rusce sempre su Skoda Fabia R5. Poi succede che sulla penultima prova del rally una foratura frena la corsa di Simone Campedelli con la sua Ford Fiesta R5.

La prova la vince Rossetti, con la Citroen C3 R5, davanti alle Skoda Fabia R5 di Andrea Crugnole e Giandomenico Basso. La classifica generale adesso vede il pordenonese davanti di oltre 40”, secondo il trevigiano Basso e terzo il varesino Crugnola. Quarto crono in prova lo segna l’outsider Alessandro Perico, seguito da Antonio Rusce entrambi su Skoda Fabia R5 che punta a portare a casa punti importanti nella classifica del Tricolore Asfalto.

CIR, Rally del Friuli: Citroen cerca riscatto post delusione

Il sesto appuntamento del Campionato Italiano rappresenta un crocevia per la stagione dell’equipaggio Citroën composto da Luca Rossetti ed Eleonora Mori. Dopo la delusione al Rally di Roma Capitale, infatti, tutto il team Citroën affronta il Rally del Friuli con grande determinazione e voglia di riscattarsi, soprattutto per premiare l’impegno e l’eccellente lavoro svolto nella prima parte del Campionato.

La vettura si è dimostrata finora tecnicamente affidabile e veloce, così come gli pneumatici Pirelli. Tutte le carte sono dunque in regola per affrontare con fiducia questa nuova sfida.

“Il Rally del Friuli è la gara che posso definire di casa perché io sono nato e vissuto 32 anni in Friuli quindi è stata la prima prova di Campionato Italiano che ho disputato. Quella di quest’anno sarà la mia diciassettesima partecipazione… È un percorso che a me piace molto, anche se negli anni è cambiato. Mi è sempre piaciuto molto guidare sulle strade udinesi”, spiega Luca Rossetti.

“Sicuramente direi che abbiamo voglia tutti di vincere. La macchina si è rivelata veloce. Le gomme Pirelli hanno dimostrato al recente Rally di Roma, sull’asciutto, di possedere un altissimo livello di performance. Quindi direi che a livello tecnico siamo a buon punto. Il Friuli è una gara importante per noi perché è un po’ il crocevia per la nostra corsa al titolo”, aggiunge Rox.

“Praticamente è l’ultima chiamata per rimanere in lizza per il titolo e giocarci tutto all’ultima gara. Qui siamo obbligati a vincere ma non sento particolarmente la pressione perché corriamo per centrare l’obiettivo, anzi questo aiuta la concentrazione e la cattiveria agonistica. Sicuramente i nostri avversari sono preparati e veloci ma a noi non manca nulla per cui siamo concentrati a guidare bene e essere i più veloci possibile sin dal primo chilometro. La variabile meteo sarà un fattore importante da considerare perché questo rally è sempre molto critico da quel punto di vista: si hanno spesso informazioni sui temporali all’ultimo minuto, temporali che non vengono previsti dalle previsioni meteo, per cui anche un po’ di fortuna nell’azzeccare la scelta delle gomme non farà male”, conclude il driver friulano.

“Il Rally del Friuli Venezia Giulia è una gara importante per noi, soprattutto perché abbiamo voglia di riscattarci dopo il Rally di Roma Capitale – ci tiene a fare sapere Eleonora Morì -. Abbiamo preparato la gara al solito, effettuando un test approfondito sull’asfalto asciutto per trovare il migliore set up per la nostra Citroën C3. Siamo molto determinati a fare del nostro meglio”

Luca Rossetti e le aspettative sul Rally del Friuli

Alla sua diciassettesima partecipazione sulle strade di casa Luca Rossetti è pronto per affrontare la sesta gara del CIR 2019 sempre al fianco di Eleonora Mori, a bordo della Citroen C3 R5 ufficiale. Il pilota pordenonese attualmente è terzo assoluto nella classifica di Campionato a 18 punti da Basso, dietro a Campedelli ed inseguito da Crugnola.

Rally del Friuli, quali sono le sensazioni e gli obiettivi?

È una gara che mi è sempre piaciuta, con un percorso molto tecnico, molto guidato. Al Friuli ho vinto nel 2008 con la Peugeot 207 e nel 2011 su Abarth Grande Punto S 2000. Quindi direi sensazioni positive. L’obiettivo principale sarà ovviamente cogliere il risultato che ancora non è arrivato in questa stagione: una vittoria.

Ti senti nella posizione di dover obbligatoriamente vincere questa gara?

La voglia di vincere è ciò che ti muove verso il risultato ed io ho molta voglia. Ma allo stesso tempo rimango sereno e concentrato.

Chi ti impensierisce di più tra i tuoi avversari?

Il livello è molto alto. Senza dubbio i “soliti” tre: Basso, Campedelli e Crugnola. In particolare Campedelli e Crungola sono due avversari alla pari da non sottovalutare. Da tenere in considerazione anche Albertini che ha un buon feeling in questa gara e sicuramente Perico.

Un buon feeling con Eleonora Mori?

L’equipaggio funziona molto bene e cresce chilometro dopo chilometro.

Dopo Udine toccherà al Due Valli e poi al Tuscan Rewind.

Si tratta di due gare amiche, ma conosciamo il livello degli avversari e non lasciamo nulla al caso. Ora però ci concentriamo su Udine. 

Aspettative sul meteo in questa gara: meglio asciutto o bagnato?

Abbiamo provato le gomme Pirelli sul bagnato, mi sento abbastanza pronto in entrambe le circostanze. In termini di vettura, velocità tutto il pacchetto funziona e il livello è di assoluto spessore.

Guida alle prove speciali del Rally del Friuli tricolore

Una gara, due gare. Come tradizione vuole. Il rally del Friuli è uno degli esempi più solari di come le vetture “moderne” e le “storiche” possano convivere per due giorni in un percorso ampio ed articolato, l’una che non copre o disturba l’altra. Le vetture “moderne” avranno il loro cuore pulsante a Città Fiera,

Sarà invece la città di Gemona del Friuli, il fulcro vitale della gara “historic”, dopo le fortunate e convincenti annate passate trascorse insieme al rally anche “moderno”. Gemona è lo stimolo principale del progetto “Sportland”, che punta a valorizzare l’economia e il turismo dell’area Pedemontana e dell’Alto Friuli grazie alle molteplici discipline sportive che è possibile praticare nel territorio e che coinvolgono un numero sempre più crescente di appassionati.

L’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli, in passato, si è fatta promotrice del progetto “Gemona città dello sport e del benstare” grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli, collinare e medio Friuli”, e ha visto l’adesione di 17 Comuni che vanno dalla pedemontana friulana a quelli della conca tolmezzina. Un’iniziativa su cui le Amministrazioni comunali lavorano già da tempo e su cui puntano per un rilancio economico e turistico dell’intero territorio.

Il quartier generale della gara sarà come nella passata edizione a Città Fiera di Torreano di Martignacco, divenuto de facto co-organizzazione dell’evento, dove saranno allestiti il parco assistenza, le varie fasi delle verifiche, la direzione gara, la segreteria, la sala stampa, i riordini e soprattutto la prova spettacolo, molto semplice ma sicuramente spettacolare. La gara “moderna” ruoterà intorno a questa vera e propria città nella città.

PS1-3 VALLE DI SOFFUMBERGO (KM 10,890)

La Prova Speciale ha inizio in località Colloredo, dalla quale parte una salita impegnativa fatta di curve e tornanti. A circa metà prova si raggiunge la frazione di Valle, il balcone del Friuli, poiché da questa posizione si può ammirare un bellissimo paesaggio, in pratica quasi tutta la pianura friulana fino al mare. Da qui inizia la discesa fatta di stretti tornanti percorsi tra fitti boschi di castagni per arrivare in località Canal di Grivò dove è posizionato l’arrivo.

PS2-4 MALGHE DI PORZUS (KM 14,320)

Il comitato organizzatore del Rally, dopo molti anni ha deciso di rivisitare questa prova, uno dei grandi “classici” della gara, invertendone il senso di marcia.
L’inizio prova è fissato poco fuori la località di Gradischiutta da cui parte una ripida salita con curve e contro curve, tornanti e brevi allunghi. Si raggiunge l’abitato di Canebola, in Comune di Faedis, che si attraversa. Si arriva dunque alla celebre “Bocchetta Sant’Antonio”, teatro naturale per gli spettatori, per proseguire in leggera salita, alternata da curve dolci verso la strada panoramica delle Malghe di Porzûs, località tristemente nota per aver vissuto momenti tragici durante la lotta di liberazione dell’ultima guerra. Dopo una stretta inversione parte il tratto più tecnico ed impegnativo della prova, un susseguirsi di tornanti, curve e brevi allunghi per circa 6 chilometri di discesa che portano a raggiungere la periferia di Attimis dove è collocato il fine prova.

PS5 CITTA’ FIERA (KM 2,050)

La Prova Speciale è un vero omaggio al main sponsor della gara, ormai a tutti gli effetti co-organizzatore della manifestazione, che oltre ad offrire gli spazi per il centro logistico, da quest’anno offre anche uno dei suoi ampi piazzali per organizzare la prova spettacolo obbligatoria da format del Campionato Italiano Rally. La prova si svolge in uno dei parcheggi del centro commerciale ed è un susseguirsi di allunghi e tornanti che formano un circuito da ripetere tre volte.

PS6-9 TRIVIO-SAN LEONARDO (KM 14,150)

Quest’anno la Prova del “Trivio” è proposta in una versione diversa, addolcita, che elimina la famosa discesa di Oborza, rimane comunque una delle prove più famose ed impegnative della gara. Partenza da S. Leonardo, tornante sinistro e poi su in salita, verso il Trivio: l’incrocio che dà il nome alla prova. Il percorso misto veloce in salita è interrotto dalle strettoie in corrispondenza degli abitati di Altana e Lainich dove, seppure a velocità ridotta, si devono sfiorare i muri delle abitazioni.
Preceduta da un tratto veloce, arriva la spettacolare inversione del “Trivio” quest’anno molto più stretta dovendo imboccare la seconda strada dalla quale, dopo un breve tratto ancora in salita, si scende in falsopiano sino all’abitato di Tribil Inferiore, che si attraversa; il tratto risulta essere veloce e molto guidato, con un ritmo costante ed incessante.
La strada continua in discesa fino a raggiungere l’inversione di Stregna, poi nell’abitato di Presserie si trova il fine prova.

PS7-10 DRENCHIA (KM 14,820)

Dopo l’impegnativa prova del “Trivio”, “Drenchia” può sembrare una prova semplice: non è così, primo perché nessuna prova speciale dell’Alpi Orientali può definirsi più facile di un’altra, secondo perché molto spesso sono i tratti veloci a fare la differenza.
La partenza é situata subito dopo il confine tra il territorio del Comune di Stregna e quello di Grimacco. Il percorso, in falsopiano, è veloce, molto guidato e impegnativo su una sede stradale abbastanza larga con un fondo molto buono e aderente.
Si percorre la strada panoramica che si snoda per ampi tratti all’interno del bosco fino al Bivio Lombai, dove si prende a destra in leggera salita verso Drenchia.
Da Bivio Lombai la strada si fa più sinuosa, ma rimane sempre veloce fino all’abitato di Drenchia dopo l’attraversamento del quale la prova cambia, ma solo configurazione: da falsopiano a discesa. Una discesa, bella, veloce, a tratti stretta con curve secche con spettacolari passaggi in corrispondenza dei piccoli nuclei abitati.
Andando verso il termine, alcuni tornanti interrompono il ritmo di guida e la discesa vertiginosa verso Clodig dove, prima dell’abitato, è posto il fine prova.

PS8-11 MERSINO (KM 21,720)

Questa Prova è stata fortemente voluta dai Comuni di Pulfero e Savogna. In pratica è la vecchia prova del Matajur con inizio variato e fine aggiunta. Si inizia fuori dell’abitato di Loch/Linder per inerpicarsi su di una ripida salita attraverso piccole frazioni la maggiore delle quali è appunto Mersino.

Si raggiunge una strada forestale alla fine della quale si giunge al paese di Montemaggiore riprendendo la vecchia prova del Matajur. Da questa località si inizia la discesa tortuosa e caratteristica con molti tornanti. Alla fine si trova l’abitato di Ieronizza, una volta fine prova dove ora, dopo uno spettacolare tornante, ci si inerpica verso gli abitati di Dus e di Masseriis dove è fissato il fine Prova. La lunghezza e le variazioni la rendono una prova altamente spettacolare e impegnativa, decisamente da classifica, considerando il fatto che è l’ultima della gara.

Rally Roma Capitale: parlano i protagonisti della gara

Rally Roma Capitale: parlano i protagonisti della gara. Prima di ripartire per la seconda fase del Rally Roma Capitale, ecco brevemente le voci degli equipaggi italiani principali che si sono messi in evidenza dopo aver disputato tre prove speciali. Un giro di interviste dal Rally di Roma 2019.

Andrea Crugnola (Skoda Fabia R5): “Sarà ancora molto lunga, siamo avvantaggiati perché questo è il terzo anno che corriamo a Roma. Comunque siamo soddisfatti”.

Pietro Ometto: “Set Up ancora da adattarsi. La prova di Pico è la piu tosta con tanti cambi di grip. Anche la prima fase della Santopadre-Arpino”.

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Abbiamo iniziato bene con la prima prova dove siamo andati forte. Siamo stati veloci. Nella seconda e nella terza abbiamo perso qualcosa come ritmo. Differenza di grip tra la prima e le altre due prove. Non abbiamo problema”.

Lorenzo Granai: “Mentre il team rimettono a posto la macchina noi ci riprendiamo e siamo pronti per il secondo per Distacchi serrati questo lo dice lunga sul ritmo alto che stiamo tenendo.”

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Prova difficile le condizione del fondo era sporco e disconnesso prove mai fatte e quindi l’abbiamo fatta con una certa cautela, importante acquisire confidenza con il tracciato. Oggi pomeriggio andrà meglio sicuramente. Siamo tra i primi senza aver mai corso qui prima qui di devo stare attento anche per il campionato non è solo una gara one shot. Lo diremo a fine gara se abbiamo fatto bene”.

Eleonora Mori: “Tanti equipaggi femminili è bello perché cresce il mondo femminile. Siamo le uniche due donne del Campionato ci aiutiamo con Tania. La partenza più bella che ho fatto da quando corro. E’ da togliere il fiato. Un complimento all’organizzazione”.

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Sinceramente debuttare con la macchina sapevamo che sarebbe stato un rischio. Abbiamo fatto un test lunedì ma su fondo bagnato che non ci ha aiutato. La macchina ha un enorme potenziale, ma credo che non la stiamo dimostrando La foratura è stato un mio errore questa mattina, ma comunque ci stiamo impegnando al massimo”.

Tania Canton: “Non siamo molto soddisfatti ma cerchiamo di risolvere e ci stiamo provando e capire la macchina.Diciamo che va bene ma dobbiamo ancora entrare”.

Umberto Scandola (Hyundai I20 R5): “Non ho ancora trovato il giusto feeling ma sono contento ed è questione solo di fare chilometri. Problema elettrico nella precedente gara che abbiamo risolto”.

Guido D’Amore: “Dobbiamo studiare la gara prove difficili. Si molto caldo in macchina segnavi”.

Andrea Nucita (124 Abarth): “Primo giro di prove subito interessante per noi. Tempi e feeling che ci soddisfano. Cerchiamo di continuare anche oggi pomeriggio così. Stiamo lavorando bene con il team Bernini”.

Previsioni: Luca Rossetti ed Eleonora Mori sul Rally di Roma

Parlano Luca Rossetti ed Eleonora Mori prima del Rally di Roma 2019. Dopo i massacranti sterrati del Rally Italia Sardegna, i concorrenti del CIR ritrovano l’asfalto capitolino, sesto appuntamento della stagione, gara con cui inizia il “girone di ritorno” del Campionato italiano e, quindi, il rush finale per l’assegnazione dei titoli tricolori. Si tratta di una gara valida anche per il Campionato Europeo (ERC) che qui a Roma disputerà il suo quarto appuntamento (su otto previsti in totale) e che vedrà dunque la partecipazione anche di numerosi equipaggi stranieri.

In seguito all’inaugurale cerimonia ai piedi di Castel Sant’Angelo di venerdì 19, la corsa vivrà due giorni di grande attività tra la provincia di Roma ed il Frusinate, per poi approdare, nel pomeriggio di domenica 21, al centro di Ostia per le due Super Stage e infine concludere al Lido di Ostia con la cerimonia di premiazione. Complessivamente sette prove speciali da percorrere due volte, tre il sabato e quattro la domenica, con l’aggiunta della SPS di Ostia, da percorrere anch’essa due volte, per un totale di 203,40 chilometri cronometrati.

“Manca poco al Rally di Roma Capitale, una gara valida anche per il Campionato Europeo per cui dopo la gara del mondiale in Sardegna, siamo di nuovo di fronte ad uno scenario molto importante. È una gara che non ho mai disputato per cui per me è difficile fare delle valutazioni ed esprimere un giudizio su un percorso che ho visionato solo attraverso filmati. Ho cercato di raccogliere quante più informazioni possibili e mi rendo conto che è un tracciato particolarmente insidioso e molto impegnativo, che scopriremo la settimana prossima, durante le ricognizioni”, dice Luca Rossetti.

“A livello di Campionato, ci troviamo secondi in classifica, a soli 3 punti dalla vetta, che è un bilancio molto positivo. Anche perché con la nostra C3 R5 stiamo crescendo di gara in gara. Il nostro ritmo aumenta visibilmente tanto che siamo rimasti in testa in diverse prove speciali sia al Targa Florio sia in Sardegna… Quindi, la nostra velocità sta crescendo chilometro dopo chilometro dal nostro debutto assoluto al Rally del Ciocco. Ora ci troviamo a metà del Campionato e tutte le possibilità sono ancora aperte. Gli avversari sono molto forti ma noi siamo sicuramente all’altezza dell’impegno, noi tutti intesi come squadra fatta dall’equipaggio, da tutto il team, dalla macchina, dagli pneumatici Pirelli. Faremo del nostro meglio per portare a casa questo titolo”.

“Il Rally di Roma Capitale è una tappa del Campionato Europeo in Italia e per noi del Campionato Italiano Rally sarà una bella sfida, una sfida che Luca ed io affrontiamo per la prima volta, a differenza degli altri equipaggi che hanno già disputato questo Rally negli anni passati – afferma Eleonora Mori -. È previsto un elenco dei partecipanti importante, che vedrà anche i colleghi del Campionato Europeo, qui in Italia a disputare questa bella gara. Le strade non le abbiamo ancora viste, le scopriremo quando effettueremo le ricognizioni, previste mercoledì e giovedì. Per noi sarà quindi tutto nuovo ma sappiamo che possiamo fare affidamento sulla nostra squadra e sulla nostra C3 con cui abbiamo effettuato dei test in settimana che sono andati molto bene. Siamo fiduciosi, pronti e carichi per dare il massimo per cercare di portare a casa la vittoria!”.

L’importanza dei test nei rally

Targa Florio. Pronti, via e Luca Rossetti e Simone Campedelli hanno preso il volo, mentre il resto della compagnia arrancava. Anzi, qualcuno addirittura mancava: come Craig Breen che pur aveva appena vinto a Sanremo. Ma questa è un ‘altra storia, anche se sempre riconducibile ai fondi a disposizione. Musica che almeno parzialmente cambiava nella seconda parte della gara, dove in cattedra saliva soprattutto Andrea Crugnola.

Lettura: Rossetti e Campedelli avevano fatto i test pre-gara ed erano subito pronti al meglio. Gli altri, che possono contare su un budget minore, sostanzialmente no. Ad iniziare da Basso e Crugnola. Chi poi ha trovato il setup giusto – Crugnola – ha rimontato.

Dopo le prime 10 PS – per un totale di 87,66 km) il rally siciliano diceva: Rossetti, Campedelli a 5”9, Basso a 24”9, Crugnola a 27”3, Albertini a 38”8. Con 5 scratch per Rossetti, 4 per Campedelli ed 1, non a caso proprio l’ultimo della decade, per Crugnola.

Alla fine (dopo altri 62,88 km di tratti cronometrati) il verdetto finale è stato: Campedelli, Rossetti a 11”7, Crugnola a 12”7, Basso a 48”, Albertini a 59”9. Con 5 prove vinte da Crugnola ed una ciascuno da Rossetti e Campedelli. Il che significa – Rossetti ed i suoi guai elettrico-termici a parte – che nell’ultima parte di gara Crugnola ha rosicchiato 21”4 a Campedelli, mentre nei confronti del romagnolo Albertini e Basso ne hanno persi rispettivamente 27” e 29”.

Ecco spiegata l’importanza dei test e la loro influenza sui risultati. Una regola che vale sia per i top driver che per i privati, che spesso debuttano in gara salendo per la prima volta sulla vettura allo shakedown. Mentre qualcuno – sia chiaro in modo assolutamente lecito e comprensibile – fa più km di test che di gara.

Per questo sarebbe buona norma – comprensibilmente anche ai fini della sicurezza – che almeno lo shakedown ci fosse sempre e tutti lo facessero.

Per questo sarebbe giusta norma – visti gli obiettivi – che dove si cerca di scovare talenti secondo merito (il riferimento allo Junior federale non è casuale), i test fossero uguali per tutti e non a pagamento.

Così come sarebbe bello, visto che a quanto pare le norme sulla privacy e i limiti di budget (stavolta degli organizzatori e della federazione) legano mani e piedi nei controlli sulle ricognizioni, che i protagonisti magari proponessero volontariamente di portarsi addosso un localizzatore a dimostrazione che nessuno di loro trasgredisce le regole.

Bello ma utopistico, come un campionato in cui i test ed i budget fossero uguali per tutti.

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RIS, Rossetti: ”Su quegli sterrati ho corso il Costa Smeralda”

”Con l’Italia Sardegna siamo praticamente al giro di boa del Cir con il primo appuntamento su terra, che è anche l’appuntamento più impegnativo dell’intero campionato: non a caso è la tappa italiana del Mondiale Rally. È una gara che non ho mai disputato perché sugli sterrati ho corso solo ai tempi del Costa Smeralda quando era un appuntamento del Tricolore e devo dire che in quelle occasioni mi sono sempre difeso bene. Comunque, ciò che presenta il Rally Italia Sardegna è un fondo divertente, su cui mi piace molto guidare”. Tout court. Luca Rossetti la mette giù così alla vigilia del Rally Italia Sardegna.

Il driver friulano di nascita e valtellinese di adozione, pilota ufficiale Citroen, aggiunge: ”In preparazione di questa gara abbiamo effettuato dei test sulla terra ferma ed il comportamento della C3 R5 mi ha subito trasmesso un ottimo feeling che mi dà fiducia per il rally. Per noi sarà una sfida da affrontare con molta intelligenza, innanzitutto perché è una gara di una lunghezza a cui noi del Cir non siamo abituati e, poi, perché prima di noi passeranno le WRC che comprometteranno senz’altro la tenuta del fondo, con tutte le conseguenze del caso. Determinante sarà il comportamento degli pneumatici, ma i Pirelli ci danno la massima sicurezza di tenuta. Secondo me, quindi, sarà una gara di strategia. La nostra sarà quella di essere il più veloci possibile fin da subito”.

La Citroën C3 R5 di Luca Rossetti ed Eleonora Mori è pronta ad affrontare il quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally, il primo su terra, al Rally Italia Sardegna che si disputerà dal 13 al 16 giugno, con 19 Prove Speciali per un totale di 310,52 chilometri cronometrati. Per la C3 R5 di Luca Rossetti ed Eleonora Mori si tratta di una sfida inedita perché per la prima volta si confrontano con questo tipo di fondo, reso ancora più insidioso dalla presenza di pietre e sassi che metteranno a dura prova la resistenza degli pneumatici, l’affidabilità della meccanica, la resistenza fisica e la capacità di concentrazione dei piloti, specie se farà molto caldo come nelle passate edizioni.

”Se Luca può vantare qualche esperienza sugli sterrati sardi, per me questo Rally Italia Sardegna è il primo in assoluto, per cui dire che sono emozionata è dire poco! Poi, respirerò anche l’atmosfera impagabile che si vive stando accanto ai campioni e alle vetture del Mondiale Rally. Per quanto riguarda la nostra gara, credo che sarà quanto mai indispensabile il mio lavoro a fianco di Luca per aiutarlo ad evitare le tante insidie che di sicuro troveremo lungo le Speciali dopo che il fondo sarà stato “arato” dalle WRC. La nostra C3 R5 è a posto, noi siamo preparati, tutta la squadra di Citroën Italia è motivata. Non vedo l’ora che tutto abbia inizio!”, conclude Eleonora Mori.

Al Rally Italia Sardegna arrivano i big del Cir…cus

Il Rally Italia Sardegna 2019, alla sua sedicesima edizione, si prospetta estremamente spettacolare ed incerto anche per il ritorno dei protagonisti del Campionato italiano Rally, quarto appuntamento stagionale reso particolarmente importante dal fatto della assegnazione di due punteggi. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, valida per l’Italiano rally infatti prevede l’assegnazione di un doppio punteggio: uno assegnato al termine della prima tappa, venerdì sera, e uno alla fine della seconda tappa, domenica.

In gara ci saranno quindi tutti i protagonisti di vertice del tricolore, il romagnolo Simone Campedelli, di ritorno dalla vincente trasferta della Targa Florio sulla Ford Fiesta R5, il veneto Giandomenico Basso, con la Skoda Fabia R5, il pilota di Citroen Luca Rossetti, su la sua C3 R5, e Andrea Crugnola su Skoda Fabia R5.  Campedelli, ora leader del Campionato con 39 punti, insieme a Tania Canton sulla Ford Fiesta del team Orange 1 Racing, è pronto per la gara sarda, già da lui disputata nelleedizioni 2013-2014.

Giandomenico Basso, secondo in classifica a tre punti da Campedelli, affiancato dal Lorenzo Granai cercherà di sbalzare dalla vetta il suo avversario, in una gara che conosce molto bene e che lo ha visto vincitore tra i contendenti al tricolore nel 2014. Luca Rossetti, navigato dalla friulana Eleonora Mori è alla sua prima partecipazione internazionale in terra sarda, e dovrà confermare i progressi mostrati chiaramente dalla propria C3 nell’ultimo appuntamento della serie. Andrea Crugnola, al debutto su una Skoda Fabia R5, è invece di fatto entrato di diritto tra i favoriti di questa stagione dopo aver disputato tre gare in crescendo.

I “fantastici 4” del CIR” avranno dalla loro una ulteriore spinta nel fatto di confrontarsi sulle stesse prove con i migliori piloti del mondo, anche tra le R5, iscritti alle varie categorie del Campionato del Mondo Rally. Tra gli italiani al via anche il siciliano Alessio Profeta, iscritto all’Italiano Rally, insieme a Sergio Raccuia su Skoda Fabia R5, in cerca di esperienza e chilometri sulla difficile terra sarda. Tra gli italiani poi non mancherà il fiorentino Tommaso Ciuffi insieme al fidato Nicolò Gonella con la Peugeot 208 R2, capofila del tricolore Due Ruote Motrici.

Ciuffi che si presenta soprattutto per confrontarsi con i migliori al mondo di categoria, ha già partecipato al RIS nelle edizioni del 2016, 2017 e 2018 con i colori di ACI Team Italia e sempre su vettura Peugeot. Tra le corse più attese tutte italiane, sarà l’avventura dei sette alfieri del CIR Junior: in ordine di classifica sono Marco Pollara, Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Giuseppe Testa, Giorgio Bernardi, Luca Bottarelli e Pasquale Pucella.  Tutti i portacolori di ACI Team Italia correranno il terzo appuntamento di stagione della loro serie tricolore, secondo su terra: una sfilata di Ford Fiesta R2 gommate Pirelli e il supporto tecnico di Motorsport Italia. 

Il programma del CIR sarà analogo a quello dei piloti del WRC: un percorso articolato su un totale di 19 prove speciali e 310,52 km cronometrati che ricalca le ultime tre acclamate edizioni della gara sarda. Un primo assaggio a motori accesi sarà nella giornata di giovedì 13 giugno, alle 12.30 per i piloti italiani, con lo “shakedown”. Poi lo start vero e proprio della gara alle 16.00, seguita dalla prova speciale spettacolo “Ittiri Arena Show”, prevista per le ore 17. L’indomani, venerdì 14, giornata intensa per tutti con la disputa di otto speciali, “Tula”, “Castelsardo”, “Tergu-Osilo” e “Monte Baranta”, ognuna da ripetere per due. Sabato sarà la volta delle prove di “Coiluna-Loelle” “Monti di Alà” e l’attesa “Monte Lerno”, da disputare due volte. Domenica 16 giugno, il gran finale dove si correranno due volte le prove di “Cala Flumini” “Sassari-Argentiera”, il cui secondo passaggio sarà la power stage in diretta televisiva in tutto il mondo.

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CIR, il Rally Targa Florio incorona Campedelli

L’attesa per la partenza è scaduta. Diramato l’ordine di partenza riferito alla prima sezione di gara, quella che scatta da Palermo e comprende la prova spettacolo PS1 a Termini Imerese. Hanno verificato tutti i quaranta equipaggi iscritti alla gara Cir, così come i quarantasette iscritti alla gara valida per il Coppa Rally di Zona. Nel rally storico trentasei verificati, anche in questo caso tutti gli iscritti.

La prova speciale spettacolo di Termini Imerese fissata per le ore 17.16 va in differita su Rai Sport alle 19.00 e in diretta live streaming su Acisport.it qualche minuto prima dello start della prova adiacente il arco assistenza. Da non perdere, alle 18.30 in programma il collegamento con il TG Sport di Rai 2. I temi sporti di questa edizione di uno dei rally più belli d’Italia li abbiamo riportati in questo articolo, dove è disponibile anche il programma e gli orari del Rally Targa Florio.

La PS1 Termini Imerese parte puntuale alle 17.16. Appena 2,36 chilometri di percorso. Con la prova spettacolo ricavata nel piazzale sul porto di Termini Imerese, quello adiacente al parco assistenza per intenderci, il Rally Targa Florio perde subito due equipaggi dei suoi 40: Marco Limoncelli e Claudio Gullo, rispettivamente con i numeri 44 e 45 con le DR1 SR, rimangono fermi per rotture meccaniche patite durante lo shakedown e si ritirano definitivamente dal rally.

La prima prova della gara vede vincere Simone Campedelli per 0″2 su Giandomenico Basso e 1″6 su Luca Rossetti. In quarta piazza un velocissimo Marcello Razzini, a soli 2″2 dal vertice, e con alle spalle Kevin Gilardoni ad appena 0″3. Subito fuori dalla top five assoluta troviamo Andrea Crugnola a 3″2, seguito da Rusce a 5″1, Albertini a 5″4, il giovanissimo Profeta a 5″6 e Michelini a 6″5.

Alle 19.16 parte anche la PS2 Cefalù, di 14.70 chilometri. Tra le auto storiche Totò Riolo fa il vuoto alle sue spalle: il suo tempo di 9’34″7 è stratosferico rispetto a Zippo con l’Audi Quattro, secondo in 10’25″0, e Gordon con la Porsche, terzo in 10’28″9. Poi, però, dopo una circolare che anticipava questa Ps alle 19.16, la direzione gara ferma le vetture, emana la circolare numero 3 e ristabilisce il vecchio orario per la partenza della PS2 Cefalù relativamente agli equipaggi al Cir. Il primo ad uscire è Giandomenico Basso alle 19:15, che arriva al via della PS2 alle 19:44, mentre il secondo passaggio, la PS3 è previsto alle 21:13.

Parte, come annunciato alle 19.44 la la seconda sfida cronometrata tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally. Dopo che nella speciale Termini Imerese, una prova di 2,3 chilometri ricavata proprio nell’area portuale, a vincere il breve scontro cronometrato era stato Simone Campedelli con la Ford, adesso è toccata ad un altro dei favoritissimi della vigilia, Luca Rosetti. Il pordenonese in coppia con Eleonora Mori, Citroen C3 R5 ha chiuso davanti al pilota di Orange1 Racing con 3’’5 di vantaggio.

Terzo tempo qui e terzo nella classifica assoluta per Giandomenico Basso insieme a Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5. Una prima fase di gara che vede i tre più attesi tra i più agguerriti. Alle loro spalle in questa prova di 14,70 km bravo Stefano Albertini insieme a Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5, seguito da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, VW Polo R5. Il varesino resta comunque quarto dopo questa prova un po piu staccato a quasi otto secondi dal primo. Tra le Due Ruote Motrici, bene Christopher Lucchesi meglio di soli cinque decimi davanti a Luca Panzani, Fod Fiesta R2 e Tommaso Ciuffi , Peugeot 208 R2 che probabilmente non pienamente soddisfatto di questa prestazione

Classifica dopo la PS2 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3) In 10’53.5; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta) A 1.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia) A 2.9; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo) A 7.9; 5. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) A 9.4; 6. Michelini-Perna (Skoda Fabia) A 15.6; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo) A 21.5; 8. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia) A 25.6; 9. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20) A 27.4; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia) A 39.9

Si è conclusa con Luca Rossetti ed Eleonora Mori, Citroen C3 R5, al comando la prima intensa giornata della 103^ edizione della Targa Florio, gara organizzata dall’Automobile Club Palermo e dall’Automobile Club d’Italia. Una giornata intensa iniziata con lo shake down, prova delle vetture da gara, nel primissimo mattino e poi proseguita con il consueto bagno di folla, al via nel pieno centro di Palermo, e quindi con le prime tre prove, la spettacolo al porto di Termini, e i due passaggi in notturna sulla prova di Cefalù. Proprio su questi due tratti cronometrati Luca Rosetti, rimasto leggermente attardato sulla prova uno, ha sferrato il suo attacco, riuscendo a superare Campedelli, Ford, e Basso, Skoda, che erano all’inizio davanti a lui anche se di pochissimo. Anche se la gara è ancora all’inizio occorre subito dire che evidentemente il bel lavoro fatto dagli uomini della Citroen dopo le prime due non brillantissime prestazioni di esordio del tricolore rally, ha dato i suoi frutti.

I pronostici della vigilia sono stati fino a qui brillantemente rispettati con la corsa che è ancora apertissima a quelli che nei pronostici della vigilia venivano segnalati come i più accreditati per il successo finale. Alle spalle del friulano della Citroen si trovano infatti, questa sera, Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, seguiti a loro volta da Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, Skoda Fabia R5. Il romagnolo della Ford dopo aver vinto la prova spettacolo di apertura non è riuscito nelle due prove notturne a tenere il passo del primo, terminando questa sera a 4”9 dal leader. Stesso discorso anche per Basso che con la sua Skoda si è trovato spesso in difficoltà nei tratti più scivolosi, chiudendo a 8”8 in terza posizione.

La classifica vede quindi altri due attesi protagonisti della serie tricolore Andrea Crugnola, VW Polo R5, quarto a 11”2 dalla vetta e Stefano Albertini, Skoda Fabia R5, quinto ad altri 24”6. Anche se siamo solamente all’inizio della gara, che domani prevede la disputa di ben 14 tratti, per un totale di 119,65 chilometri, i distacchi sono già quindi significativi. Dal quinto al decimo posto seguono poi il lucchese Michelini con Perna su Skoda Fabia R5, il reggiano Rusce con Farnocchia su Volkswagen Polo R5, l’italo svizzero Gilardoni in coppia con Bonato, Hyundai i20, Razzini con Marcomini, Skoda Fabia R5 e il siciliano Profeta con Raccuia, Skoda Fabia. Tra le Due Ruote Motrici, nella lotta tutta tra toscani, Luca Panzani, Ford Fiesta R2, precede di 2’’7 Tommaso Ciuffi, Peugeot 208 R2, e Christopher Lucchesi, su una Renault Clio R3.

Il programma della giornata di sabato 11 maggio è descritto qui.

Classifica dopo la PS3 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 19’51.7; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta St R5) a 4.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 8.8; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 11.2; 5.Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 24.6; 6.Michelini-Perna (Skoda Fabia) a 29.1; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo R5) a 41.8; 8. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 47.7; Razzini-Marcomini (Skoda Fabia R5) A 51.9; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’01.3.

Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport
Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport

Ripartiti l’11 maggio 2019 dal parco chiuso, rispettando lo stesso ordine di transito di ieri, quindi con Giandomenico Basso primo ad impegnare le prove e tutti intervallati da un minuto l’uno dall’altro sono iniziate le sfide cronometrate, una vicina all’altra. Sulla prova speciale numero 4 Tribune di 6,35 chilometri il più veloce è stato l’equipaggio di Citroen Luca Rossetti e Eleonora Mori (Citroen C3 R5), seguito da quello di Andrea Crugnola e Pietro Ometto (VW Polo R5) a 0.8. Terzo crono per Simone Campedelli e Tania Canton (Ford Fiesta R5) a 1.4 da Rossetti. Sulla PS5 il friulano segna il tempo di 7’29.4. Stesso crono per Crugnola e Basso su questa prova a 1”3 da Rossetti.

Anche la Suzuki Rally Cup ha ripreso la corsa nel Rally Targa Florio. All’alba della seconda giornata, dopo le prime 5 prove speciali, al comando della speciale classifica riservata alle Swift R1B c’è il giovane pilota di Asti Emanuele Rosso, alle note Andrea Ferrari. Simone Rivia, si era imposto nelle prime due prove di ieri, accumulando un buon margine dai suoi avversari per mettersi subito in testa alla flotta di vetture giapponesi. Il parmense è ora secondo con Andrea Dresti a +3.8’’. A reagire per primo proprio Emanuele Rosso che durante la PS5 “Targa” riesce a recuperare piazzandosi al comando.

Buona la prova anche del vicentino Andrea Scalzotto, il migliore insieme a Daniele Cazzador sulla PS3 “Cefalù” ultima prova di ieri e sulla PS4 Tribune 1 prima del sabato. Due scratch che valgono a Scalzotto la terza posizione nella classifica del monomarca a +5.4’’. Importante anche il tempo dell’aostano Corrado Peloso, insieme a Massimo Iguera, che vince la Power Stage al primo passaggio sulla “Targa”. Piuttosto attardato il leader della Suzuki Rally Cup il ligure Fabio Poggio, vincitore nei primi due appuntamenti validi per il Girone CIR del trofeo, attualmente al 4° posto con un distacco di 12’’ da Rosso. Ernesto Riolo è fermo in prova per uscita di strada.

Classifica dopo la PS6 del Rally Targa Florio

1. Rossetti 39’20.2, 2. Campedelli +9.8, 3. Crugnola +14.6, 4. Basso +15.9, 5. Albertini +30.4, 6. Michelini +45.9, 7. Rusce +1.17.4 8. Gilardoni 1’28.0, 9. Razzini +1.28.7, 10. Lombardo +2.33.9.

Una bella lotta nelle sette prove disputate tutte vicinissime, tutte velocissime di questa seconda giornata con ottimi tempi da parte di Luca Rossetti, leader della classifica ma anche Simone Campedelli, Stefano Albertini, e Andrea Crugnola si stanno mettendo in mostra tra i piloti iscritti all’italiano Asfalto. Il primo bresciano con Danilo Fappani e la Skoda Fabia segnano il secondo miglior crono sulla prova di Scillato alle spalle di Rossetti, mentre il varesino con Pietro Ometto con un secondo tempo sulla Tribune e due terzi tempi nelle prove a seguire gli permettono di salire di posizione, scavalcando, almeno per poco la Skoda di Giandomenico Basso. Giusto il tempo di una prova infatti che il veneto torna subito terzo assoluto.

Sulla PS7 Geraci miglior crono per Simone Campedelli. Il romagnolo di Orange 1 Racing chiude questa prova seguito Rossetti a 2’’6 e Basso a 5’’. Partita anche la prova speciale 8 di Bergi di 6, 30 chilometri. Su questa speciale si capotta il numero 21 Gianfilippo senza conseguenze per l’equipaggio ma la vettura ostruisce il passaggio e la prova va in trasferimento per i piloti del CIR. Intanto, si accumula il ritardo sul tabellino di marcia della gara: il Rally Targa Florio ha 23 minuti di ritardo sull’orario teorico approvato dalla direzione di gara. L’ottava speciale va a Campedelli, con Rossetti a 1″ e sempre leader della gara. Terzo è Michelini a 3″5, seguito da Basso a 4″2 e da Albertini a 4″7.

La PS9 va a Campedelli, che respinge gli attacchi di Rossetti e Crugnola, giunti nell’ordine. Dopo la PS9, Rossetti è sempre leader. Secondo è Campedelli, staccato di 5″0, terzo Basso a 22″9, seguono Crugnola a 27″4, Albertini a 38″6, Michelini a 57″5, Rusce a 1’34″6, Gilardoni a 1’42″0, Razzini a 1’55″2 e Lombardo a 3’24″2. Concluso il primo giro di prove speciale sulle strade delle Madonie, il secondo giro di prove speciali si annuncia in orario: è stato recuperato il ritardo al riordino di metà giornata.

Sentiti al riordino del Rally Targa Florio

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho perso un po’ di fiducia, non sto guidando come vorrei. Qui ho disputato tre prove nuove. La Scillato-Polizzi è stata la prova più scivolosa. Mi accorgo quello che sta accadendo. non sto guidando come al solito”.

Rudy Michelini (Skoda Fabia R5): “In questo primo giro sono soddisfatto considerando che è la prima gara con le Michelin senza test e ho trovato subito un buon feeling realizzando anche tempi dove sono migliorato. Il prossimo giro lo voglio fare ancora più aggressivo”.

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Un buon passo. Primo giro di prove bene pari tempo con Campedelli che è andato molto forte nelle ultime tre prove, noi siamo andati bene nelle prime tre. Me lo aspettavo che i distacchi fossero a decimi, L’unico rammarico è che ho perso del tempo, tre secondi in due piazzali. Mi devo allenare a fare tondi e inversioni”.

Andrea Crugnola (VW Polo R5): “Metà mattina bene poi abbiamo avuto una vibrazione sul volante durato per delle ultime tre prove. L’anno scorso considerando che avevo perso una ruota sulla stessa prova onestamente sono andato piano e non me la sono sentito di rischiare. Un applauso ai ragazzi del team perche siamo riusciti a fare un bello step in avanti”.

Alessio Profeta (Skoda Fabia R5): “Problema all’idroguida e una oerdita di olio. Ho fatto tre prove sacrificandole adesso vediamo di rimediare all’assistenza”.

Rachele Somaschini (Citroen DS3 R3T): “E’ dura, però bene, la concorrenza è forte.Tracciato difficile. Una curva scivola un altra no. Questa è una gara conservativa per il punteggio”.

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Siamo molto vicini siamo in lotta con Rossetti. Non male”.

Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio
Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio

Si riparte puntuali. Inizia il secondo giro di prove con un ottimo risultato per Andrea Crugnola con la Volkswagen Polo R5 insieme a Pietro Ometto, sui 5,17 chilometri della PS10 Tribune 2. Secondo ad un solo decimo di secondo Luca Rossetti con la Citroen C3 R5. Terzo crono per Stefano Albertini con una Skoda Fabia R5. Quarto tempo per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5.

Ma facciamo un attimo un riepilogo, visto che questo Targa è una palpitante sfida sul filo dei decimi alla 103^ Targa Florio. “Me lo aspettavo”, come ha commentato lo stesso Luca Rossetti, sulla Citroen C3 R5 leader momentaneo della terza prova del Campionato Italiano Rally 2019. Il pilota friulano, navigato dalla vicentina Eleonora Mori, ha preso il comando nelle PS2 e PS3 “Cefalù” venerdì sera e in mattinata è ripartito al meglio sulle spettacolari prove d’apertura della seconda tappa, aggiudicandosi le più classiche “Tribune 1” a Floriopoli e “Targa 1” da Cerda a Caltavuturo, oltre alla successiva PS6 “Scillato – Polizzi 1”.

Alle sue spalle, però, al termine del primo giro di prove staccato di appena 5 secondi, il pilota romagnolo Simone Campedelli, anche lui navigato da una co-driver donna, Tania Canton, sulla Ford Fiesta R5 non ha mollato un centimetro e ha rimontato con “scratch” alla “Geraci 1”, “Bergi 1” e nella iperconcentrata “Collesano 1” di appena 1,55 km. Di poco staccati dai duellanti di testa e a loro volta in dura lotta per il terzo posto ci sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia R5 e Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto sulla Volkswagen Polo R5.

Questi ultimi nella prima parte di giornata avevano agguantato il terzo posto ma hanno poi subìto il ritorno dello stesso Basso. La top-5 è al momento completata da Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Emozionante e caloroso l’affetto che il folto pubblico siciliano sta tributando alla Targa Florio numero 103 e a i suoi protagonisti, affollando, come accaduto anche alla Cerimonia di Partenza nel cuore di Palermo venerdì, le leggendarie strade delle Madonie per un evento che tra l’altro “si fa in quattro”.

Oltre al CIR, la Targa Florio 2019 ospita la prova di Campionato Italiano Rally Auto Storiche, che al momento vede in testa il padrone di casa Totò Riolo navigato da Gianfranco Rappa sulla Subaru Legacy, il Campionato Rally di Zona, comandato da Fabio Angelucci navigato da Giovanni Tindaro Lo Neri su Skoda Fabia R5, e la prova di Campionato Italiano Regolarità Media.

Nel sabato pomeriggio della Targa Florio sono previste ulteriori 8 prove speciali, con secondo giro ripartito alla volta delle stesse sei prove del mattino: “Tribune 2”, “Targa 2”, “Scillato – Polizzi 2”, “Geraci 2”, “Bergi 2” e “Collesano 2”. Nuovo riordino (17.04) e service (17.34) al Targa Florio Village a Termini Imerese con alle 17.28 collegamento in diretta tv su SportItalia e web Acisport.it in vista delle ultime sfide. Tutto si deciderà nel gran finale dopo la ripartenza delle 18.04 sull’ultimo passaggio a Floriopoli e a Cerda, con la “Tribune 3” alle 18.36 e la “Targa 3” alle 19.00. Quindi rientro al Targa Florio Village dalle 20.01 per riordino e assistenza e traguardo conclusivo alle 20.51 al Belvedere di Termini Imerese, che vivrà il palco d’onore per i vincitori sul podio della 103^ Targa Florio.

Ottimo secondo giro per Andrea Crugnola insieme a Pietro Ometto che con la VW Polo R5 realizza il miglior tempo su ben tre prove speciali, la dieci, la undici e la dodici. In questa seconda fase della gara, non mancano i colpi di scena alla Targa Florio con Luca Rossetti, rimasto leader finora, rallentato per problemi elettrici alla sua Citroen C3 R5, in queste ultime due prove disputate. Se ne approfitta Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 il romagnolo di Orange 1 Racing che passa al comando dell’assoluta davanti al friulano di 15”8. Terzo assoluto al momento quindi Andrea Crugnola a 19”7.

Sempre guardando alla classifica generale dietro i primi tre compare Giandomenico Basso con la Skoda seguito a sua volta da Stefano ALbertini con altra fabia R5. Più dietro al bresciano Rudy Michelini su Skoda Fabia. Ma le sfide proseguono anche tra gli altri piloti. Tra le vetture Due Ruote Motrici comanda Ciuffi, davanti a Panzani di 13”6, dopo il ritiro di Christopher Lucchesi per problemi al motore della sua Renault Clio R3.

Classifica dopo la PS12 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 2. Rossetti+15.8 3. Crugnola+19.7 4. Basso+36.9 5. Albertini+46.6 6. Michelini+1.01.3 7. Rusce+2.10.2 8. Gilardoni+2.11.7 9. Razzini+2.23.5 10. Ciuffi+6.56.6

Una bella lotta quella che si sta disputando sulle prove della Targa Florio ormai nella fase pomeridiana del rally. Tutti vicini e tutti agguerriti. Nella PS13 Geraci 2, Crugnola vince la sua quarta prova speciale, affiancato da Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5. Campedelli è secondo a 1″3, Rox terzo a 1″5 e Basso quarto a 4″9. Sulla PS14 Bergi 2 Simone Campedelli fa meglio di Luca Rossetti di cinque decimi di secondo. Crugnola è terzo ad appena 0″8, Michelini quarto a 2″7. Si è scatenata una bagarre per la vittoria pazzesca.

La PS15 Collesano, di appena 1,55 chilometri, va a Crugnola che si impone per appena 0″1 su Campedelli. Il romagnolo, con questa prestazione preserva la leadership della gara. Terzo è Rossetti a 0″9. Quarto e quinto tempo per Albertini e Basso, rispettivamente a 1″1 e 1″2. Cinque piloti in poco più di un secondo.

La Suzuki Rally Cup, insieme ai protagonisti del CIR, proseguono la “cursa” nella Targa Florio Rally. Dopo le 15 prove speciali, al comando della classifica riservata alle Swift R1B c’è il parmense Simone Rivia affiancato da Andrea Dresti. Una lotta tra Rivia, Scalzotto e Rosso, bravi dopo i ritiri di altri due possibili protagonisti: il savonese Fabio Poggio e Corrado Peloso. Il primo a metà giornata è stato costretto a ritirarsi doo aver staccato il filo della bobina della sua Swift R1, mentre l’aostano Peloso ha riscontrato noie al cambio che ne hanno condizionato l’uscita dai giochi prima della fine della gara.

In lotta dunque Simone Rivia, che comanda a due prove dal termine seguito da Andrea Scalzotto insieme a Daniele Cazzador. Il vicentino a sua volta è riuscito a sorpassare il pilota di Asti Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari. Quarto il toscano Stefano Martinelli , autore di una buona gara e migliore sulla prova di Collesano 2.

Classifica dopo la PS15 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:18’52.4, 2. Rossetti +17.3, 3. Crugnola +19.1, 4. Basso +45.6, 5. Albertini +1.01.2, 6. Michelini +1.12.6 7. Gilardoni +2.30.3, 8. Razzini +2.44.0, 9. Rusce +2.44.3, 10. Profeta+7.39.2.

La PS16 Tribune 3 vede imporsi di nuovo Andrea Crugnola, sui 5,17 chilometri il varesino sigla un 2’48.3. Rossetti è secondo a 1″3 e Campedelli terzo a 1″8, pronto a dare la zampata finale a questa gara fantastica. Ed è proprio l’ultima PS ad incoronare Campedelli, atteso al riscatto dopo Ciocco e Sanremo. Sempre lì ad inseguire un successo che sfuggiva. Rossetti è secondo a 11″7. Sul podio finalmente anche Crugnola, ad 1″ da Rossetti.

Vittoria di forza ed assolutamente meritata per Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, che aggiudicandosi la 103^ Targa Florio, gara organizzata da Automobile Club Palermo e da Automobile Club d’Italia, si sono portati anche al comando della classifica del Campionato Italiano Rally. Una gara, quella siciliana, sempre affascinante e seguita da un pubblico strabordante, che ha avuto due parti ben distinte. La prima, che ha visto al comando fino alla undicesima delle diciassette prove speciali in programma, Luca Rossetti ed Eleonora Mori, con la loro Citroen C3 R5, per altro sempre inseguiti da vicino dalla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli.

La seconda, contraddistinta dal forte contrattacco proprio del romagnolo che ha iniziato a recuperare lentamente terreno fino al sorpasso decisivo. Forte e deciso quindi Campedelli, un po’ sfortunato invece, Luca Rossetti con la sua Citroen che ha iniziato, nel momento decisivo, a dare problemi di natura elettronica. Problemi che comunque non gli hanno impedito di cogliere la seconda posizione. Un’altra gara nella gara, conclusa con il terzo posto è stata quella di Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla VW Polo, Gass Racing.

Il pilota di Varese è stato a lungo molto al di sotto delle aspettative, per poi raggiungere evidentemente un buon feeling con la sua vettura, la più nuova del lotto, ed iniziare ad ottenere tempi scratch di assoluto valore, cosa che gli ha consentito di raggiungere il podio finale, primo tra gli iscritti al CIRA, la serie tricolore su asfalto riservata ai piloti privati. Prova opaca, condita anche da un errore per Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai, anche lui su Skoda. Il veneto ha infatti subito perso, fin dai primi chilometri.

La scia dei migliori, toccando poi a metà della seconda giornata con il posteriore e perdendo quella manciata di secondi che lo hanno cacciato ai piedi del podio. Tra le prove da sottolineare quelle di Stefano Albertini, in coppia con Danilo Fappani, sulla Skoda Fabia della Scuderia Mirabella Mille Miglia, quella di Rudy Michelini, con Michele Perna, su Skoda Fabia R5, della Movisport, quella di Kevin Gilardoni in coppia con Corrado Bonato, Hyundai i20, quella di Antonio Rusce e Marco Vozzo, Volkswagen Polo R5, e quella di Marcello Razzini con Gian Maria Marcomini, Skoda Fabia R5.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, terzo successo su tre gare per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, con la Peugeot 208 R2 ufficiale di Peugeot Italia. Il fiorentino sta ripagando nella maniera migliore la fiducia concessagli dalla filiale italiana del costruttore francese. La vittoria di Ciuffi è stata sicuramente la più difficile delle tre ottenute, con il lucchese Luca Panzani, navigato da Francesco Pinelli, che ha lottato a lungo, con la sua Ford Fiesta R2, con la quale è stato anche al comando per un paio di prove, dovendo soccombere poi alla maggior forza del “pacchetto” dell’avversario.

Nel tricolore R1 e nella Suzuki Rally Cup, doppio successo di Emanuele Rosso, in coppia con Andrea Ferrari, che sul finale ha sorpassato Simone Rivia e Andrea Dresti, rimasti in testa per tutta la gara. Terzi tra le Suzuki Swift R1 hanno chiuso Andrea Scalzotto, navigato da Daniele Cazzador.

Classifica finale del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:29’11.7, 2.Rossetti +11.7, 3. Crugnola +12.7, 4. Basso +48.0, 5. Albertini +59.9, 6. Michelini +1.14.1, 7. Gilardoni +2.43.2, 8.Razzini +2.49.3, 9. Rusce +3.04.2, 10. Profeta +7.56.7

Intervista con Tommaso Ciuffi pre Rally Targa Florio

Intervista con Marcello Razzini pre Rally Targa Florio

Targa Florio, Luca Rossetti atteso al riscatto

Citroën Italia affronta con fiducia questa nuova ed impegnativa sfida, contando sulle qualità della sua vettura C3 R5, debuttante nell’Italiano Rally, del suo equipaggio formato dal friulano Luca Rossetti e dalla vicentina Eleonora Mori, oltre naturalmente che sulle prestazioni degli pneumatici Pirelli, quanto mai importanti su un tracciato così impegnativo come quello siciliano, e sull’assistenza dell’équipe tecnica di Fabrizio Fabbri.

”Dopo l’amarezza del Sanremo, dove abbiamo sfiorato il podio, affrontiamo ora un’altra gara simbolo del rallysmo, la Targa Florio, una delle mie gare preferite che si disputa in una terra, la Sicilia, cui sono particolarmente legato. Il percorso di gara è abbastanza atipico rispetto a tutti gli altri del Campionato Italiano Rally, con prove di solito molto veloci dove le posizioni di testa saranno giocate sul filo dei decimi, anche in considerazione dell’alto livello dei concorrenti”, spiega Luca Rossetti.

Rox, poi aggiunge: ”Credo che le PS di Polizzi e di Cefalù faranno la differenza in classifica, mentre sono un gradito ritorno, dopo tanto tempo, le speciali Targa e Tribune. Come al solito, io ed Eleonora ce la metteremo tutta per cogliere un risultato all’altezza delle competitività della nostra ancor giovane Citroen C3 R5, supportati dall’esperienza della nostra équipe tecnica guidata da Fabrizio Fabbri”.

”Puoi avere tanta esperienza, ma è sempre una grande emozione essere al via della più antica gara automobilistica al mondo, in più circondati dall’entusiasmo e dal calore contagiosi degli spettatori siciliani. La Targa è una gara tradizionalmente complicata, non solo perché molto veloce ma anche perché l’aderenza varia moltissimo in base alle condizioni meteo: da qui la necessità di azzeccare la scelta giusta di gomme. Mio compito sarà quello di dare a Luca il massimo supporto per disputare al meglio questa gara e puntare ad un buon risultato finale”, conclude Eleonora Mori.

Cir, Luca Rossetti: ‘Lavorando sulla C3 R5 siamo riusciti a migliorare’

La Citroen C3 R5 e la coppia Rossetti-Mori chiudono in terza posizione il Rally del Ciocco, debutto di Citroën nel Campionato Italiano Rally 2019. Un esordio discreto, in cui l’equipaggio del Double Chevron, ha accumulato chilometri importanti. Quattordici prove molto tirate, in cui Luca Rossetti ha progressivamente migliorato i riscontri cronometrici e aumentato il feeling con la C3 R5.

‘Sicuramente un rally non semplice, lo sapevamo già dalla vigilia – dice Luca Rossetti -. La C3 R5 è una vettura nuova per noi e tutta da scoprire. Dopo i primi test ero globalmente soddisfatto della vettura, ma il vero banco di prova sono le gare, quando c’è il confronto diretto con i tempi degli avversari. Abbiamo cominciato cauti, evitando i tagli e cercando di guidare il più pulito possibile senza assumerci rischi inutili. Già dal secondo giro di prove, lavorando un po’ sulla vettura siamo riusciti a progredire e migliorare, segno che stiamo lavorando nella direzione giusta. E’ un risultato che non mi soddisfa, sono comunque punti che ci sono utili in ottica campionato ed un punto di partenza per la nostra stagione”.

Eleonora Mori: “Un po’ di emozione c’è stata quando è scattato lo start della prima speciale ma è sparita subito. Il contesto del Tricolore 2019 è molto competitivo e gli avversari sono partiti subito con il coltello tra i denti. Noi abbiamo fatto il nostro, la gara è stata come ce la immaginavamo e la nostra strategia era di cercare di essere più aggressivi non appena il feeling con la vettura aumentava. Ci portiamo a casa tanti spunti interessanti su cui dovremo lavorare”

CIR, Rally del Ciocco: la gara delle rivelazioni va a Basso

La giornata comincia poco prima delle 7 in parco assistenza, si parte separati di un minuto. La Coppa Rally di Zona non prende il via nel primo giro di PS. Il Rally del Ciocco si riapre con il primo scratch di Andrea Crungola sulla Massa-Sassorosso 1 (6,90 km). Il pilota di Varese affiancato da Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5 chiude in 4’23.3, con un vantaggio di 1.4’’ su Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5.

Terzo tempo su questa speciale d’apertura per il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton su Ford Fiesta R5, che mantiene comunque il comando nonostante il ritardo di 1.5’’ da Crugnola sulla piesse. Quarto tempo per l’irlandese Craig Breen con un ritardo dal primo di 3.4’’ sulla Fabia R5. Dietro di lui ancora compassato il pordenonese Luca Rossetti (Citroen C3 R5) a 4.4’’, mentre dimostra di avere un buon passo Marcello Razzini che chiude a 4.5’’ piazzandosi anche al quinto posto assoluto su Fabia R5.

Inizia ad entrare in ritmo il lucchese Rudy Michelini, settimo su Fabia R5, quasi 1’’ davanti all’ottavo tempo di Stefano Albertini (Fabia R5). Completano la top ten della Massa-Sassorosso il lariano Kevin Gilardono e il finlandese Emil Lindholm, entrambi al volante di Hyundai i20 R5. La PS3 Careggine1 la vince ancora Andrea Crugnola sulla Polo R5 davanti a Giandomenico Basso con la Skoda e a Stefano Albertini anche lui su Fabia R5.

Sulla PS4 Noi TV 1 di 1,90 chilometri nella tenuta del Ciocco fanno registrare lo stesso tempo gli equipaggi Crugnola-Ometto, su Volkswagen Polo R5, e Basso -Granai, su Skoda Fabia R5. Meglio Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 in questa prova chiudendo alle spalle dei primi due a tre deicmi di secondo. Quarto tempo per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5. Tra i protagonisti del tricolore 2 Ruote Motrici ottimo Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che restano davanti agli avversari sin dalla prova d’apertura di ieri a Forte dei Marmi.

Una lotta all’ultimo decimo quella che si svolge al Ciocco tra Giandomenico Basso e Andrea Crugnola. PS5, la Tereglio, accorciata a 13,96 km, doveva essere di 17,19, vinta da Basso-Granai con la Skoda Fabia R5 accorciando le distanze da Crugnola, separati solo da un secondo. Il varesino con la Volkswagen Polo R5 chiude la prova di Tereglio 1 a tre decimi di secondo dal trevigiano. Terzo crono in questa speciale per il pordenonese Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 a tre secondi e quattro decimi dal primo.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5
Andrea Crugnola e Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5

Quarto e quinto tempo sono realizzati rispettivamente dal pilota di Orange 1 Racing, Campedelli, e dal bresciano della Scuderia Mirabella Mille Miglia, Albertini. Sesto e settimo l’irlandese Craig Breen e il toscano Rudy Michelini entrambi su vetture della casa ceca. Ottima partenza per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, al comando del Campionato Italiano Rally 2RM dopo la PS5 Tereglio 1. Il driver ufficiale Peugeot Sport Italia precede Luca Panzani sulla nuovissima Ford Fiesta R2 2019 curata da Ford Racing Italia di 15.3.

Mentre si sta concludendo la PS5, alla 10.45, parte anche la PS6 Renaio 1 di 14,32 km. Il miglior tempo è di Crugnola-Ometto, seguiti a 0″7 da Basso-Granai, a 3″1 da Rossetti-Mori. Campedelli-Canton fermano il cronometro a 1″ da Rox e dalla C3 R5. Quinti, Breen Nagle, con la Fabia R5. Crugnola resta leader della gara toscana, mentre Basso è ad appena 1″7 nella classifica generale. Campedelli-Canton sono terzi a 16″0. A conferma di quanto sia combattuta la lotta al vertice, con un Crugnola che mostra di aver fatto tesoro dell’esperienza maturata nel 2018. Tra gli altri protagonisti del tricolore rally, segnalato il ritiro di Rachele Somaschini, in corsa per due Ruote Motrici e Femminile per un guasto meccanico alla sua Citroen DS3 durante la PS4.

Alle 11.17 parte anche la PS7 Noi TV 2. Sulla breve speciale alza la voce Rossetti che, con la Mori, va a vincere la prova, con ad appena 0″2 Campedelli-Canton e Basso-Granai, che impattano in un ex-aequo (1’34.2). Quarti a 0″5 si fanno vedere Albertini-Fappani. La lotta per le posizioni di vertice è davvero serrata. Quinti sono Breen-Nagle a 0″8, seguiti da Razzini-Marcomini a 1″7. Seguono Rusce-Farnocchia a 2″3 e Crugnola-Ometto a 2″4 e Gilardoni-Bonato ex-aequo (1’36.4). In pratica, con questa prestazione, Basso balza al comando della classifica generale per soli 0″5 su Crugnola. Terzi sono Campedelli-Canton a 14″3. La PS8 Massa-Sassorosso prende il via alle 13.04.

Si entra nella seconda fase del 42°Rally Il Ciocco e Valle del Serchio con altre otto prove speciali da percorrere. Tra i ritiri di rilievo quello di Giacomo Scattolon con la Skoda Fabia R5, per problemi al motore e quello di Rachele Somaschini per un guasto meccanico. Questa la situazione assoluta dopo otto prove speciali effettuate:

1. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 42’05.6; 2.Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 0.5; 3.Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5)a 14.3; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 15.9; 5.Breen-Nagle (Skoda Fabia R5) a 23.3;6.Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 25.4;7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 57.5 ;8. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 1’16.4; 9.Rusce-Farnocchia (Volkswagen Polo R5) a 1’20.5; 10. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1’22.1.

Giandomenico Basso con la Skoda Fabia R5 al Rally Il Ciocco
Giandomenico Basso con la Skoda Fabia R5 al Rally Il Ciocco

Partita la PS8 Massa-Sassorosso 2 di 6,9 chilometri. Andrea Crugnola si riprende il maltolto: vince la prova speciale e torna in testa alla classifica. Campedelli attacca: è il secondo più veloce in prova e accusa un distacco di 0″7 da Crugnola-Ometto. Terzo tempo per Breen a 1″1 dal vertice e quarto per Luca Rossetti, a 1″6. Dietro ci sono Basso-Granai, Michelini-Perna, Albertini Fappani, Lindholm-Korhonen, Gilardoni-Bonato. Chiudono la top ten Rusce-Farnocchia.

La PS9 è la ripetizione dei 19,90 chilometri della Careggine. I più veloci sono Crugnola-Ometto (12’50.2), Campedelli-Canton a 0″8, Albertini-Fappani a 1″3 (si è sporcata la strada ma si sono divertiti). Quarto è Breen a 2″1 e decisamente sottotono per come appariva nelle gare di Campionato del Mondo Rally. Quinto posto per Rossetti-Mori a 3″3. Crugnola resta in testa, seguito da Basso (a patito un po’ a causa dei freni) a 5″7, Campedelli a 15″3 e Rossetti a 20″3. Segue Breen a 26″.

Sulla corta PS10 Il Ciocco, 2,37 chilometri, il pilota di Varese con la Volkswagen Polo R5 della HK Racing vola e centra un altro successo parziale. In seconda posizione, questa volta, Michelini-Perna con la Fabia R5, che accusano un distacco di 0″7. Terzi Campedelli-Canton a 1″4, che hanno la meglio su Rossetti-Mori e su Basso-Granai che impattano in un bellissimo ex-aequo (2’14.6). Sesta posizione per Breen-Nagle a 2″8, seguiti da Albertini-Fappani a 3″5, Razzini-Marcomini e Lindholm-Korhonen a 4″2 (ex-aequo), oltre a Rusce-Farnocchia a 4″8.

Segnalato fermo Andrea Crugnola sulla PS11 senza problemi per equipaggio con la Polo R5. Miglior tempo qui di Craig Breen davanti Simone Campedelli e Giandomenico Basso. Quarto crono per Stefano Albertini. A causa di un incendio di sterpaglie lungo strada nel tratto Renaio-Val di Vaiana, la direzione di gara di concerto con le forze di pubblica sicurezza, hanno deciso di annullare la prova speciale 12 Renaio 2, per consentire alle postazioni di servizio e al pubblico lungo il percorso di mettersi in sicurezza.

Ecco il video di un nostro lettore che documenta la causa dell’annullamento della PS12 del Rally del Ciocco

Saltata la disputa della PS12, sulla breve PS13 Il Ciocco 2 il miglior tempo lo realizza Rudy Michelini insieme a Michele Perna, con la Skoda Fabia R5, davanti a Luca Rossetti e Eleonora Mori su Citroen C3 R5, divisi da solo mezzo secondo. Terzo crono per Simone Campedelli e Tania Canton con la Fiesta R5 a un secondo netto. Quarto tempo per Craig Breen con la Skoda Fabia R5. A questo punto della gara, Basso passa al comando della gara con 8″3 su Campedelli, 17″3 su Rossetti, 19″4 su Breen, 29″4 su Albertini-Fappani, 1’26″5 su Michelini-Perna, 2’00″2 su Lindholm-Korhonen, 2’02″4 su Rusce Farnocchia, 2’20″9 su Gilardoni-Bonato e 2’59″0 su Tosi-Del Barba.

Il secondo passaggio sulla PS14Massa-Sassorosso è del driver cesenate con la Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing, davanti all’irlandese Breen, Skoda, e a Rossetti, Citroen. Con quasi due secondi di vantaggio Campedelli spinge il pedale chiudendo al comando la penultima prova del rally toscano davanti a Breen e Rossetti. Quarto crono per Giandomenico Basso con un altra vettura della casa ceca ma rimanendo in testa alla classifica assoluta con cinque secondi e sei davanti al driver di Orange1 Racing e di 17”2 a Luca Rossetti. Quinto in questa prova è Abertini.

Quando parte l’ultima speciale, la PS15 Careggine 3, è ormai quasi buio. Basso è ancora in testa, ma tutto può accadere. Il pilota veneto e Campedelli, nell’assoluta, sono separati da 5″6. Ben più distante è Rossetti, a 17″2. Terzo è Breen a 17″2. A vincere la prova è Luca Rossetti, ma Basso con il quarto posto si aggiudica il successo assoluto. Con questa prestazione il friulano si assicura il podio. È sua la terza piazza assoluta. In prova seconda posizione per Breen e terza per Campedelli, che consolida la sua seconda posizione assoluta.

Insomma, è stato un emozionante avvio di stagione al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, con tantissimi protagonisti, dove a vincere sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con la Skoda Fabia R5 della DP Autosport gommata Michelin, al termine di una lunga lotta sul filo dei secondi. La gara sembrava pronta ad incoronare Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5 di HK Racing gommata Pirelli, ma che poi ha avuto un esito diverso. Prestazione di livello quella del varesino rimasto il pilota da battere fino alla prova numero 11, aggiudicandosi sette delle quindici prove speciali, ma costretto a fermarsi per un problema all’idroguida.

Secondi assoluti hanno così chiuso Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing e M-Sport con Pirelli. Il driver cesenate ha faticato in avvio, ma è riuscito a portare così i primi punti a Ford nel titolo tricolore costruttori. Chiude il podio il pordenonese Luca Rossetti insieme ad Eleonora Mori, che guadagna un primo importante risultato nel tricolore per Citroen Italia con la C3 R5 gommata Pirelli. Alle spalle dei primi tre Craig Breen. Il driver irlandese, insieme al connazionale Paul Nagle, si è aggiudicato anche il miglior tempo su una prova con la Skoda Fabia R5 della Metior. A proposito di partecipazioni internazionali, buona prova del finlandese Emil Lindholm con la Hyundai I20 R5.

Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 al Rally del Ciocco 2019
Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 al Rally del Ciocco 2019

Un primo importante esame per tutti piloti, team e vetture; ritmi elevati e prestazioni di alto livello anche per gli altri partecipanti italiani dell’apertura toscana dove si sono distinti il bresciano Stefano Albertini, al debutto con la Fabia R5 e già in testa al Campionato Italiano Rally Asfalto, seguito dal lucchese Rudy Michelini anche lui su Fabia R5, il reggiano Antonio Rusce con la Polo R5 e il lariano Kevin Gilardoni con la i20 R5.

Nel tricolore 2 Ruote Motrici a dominare gran parte del rally è stato Tommaso Ciuffi, insieme a Nicolò Gonella con la Peugeot 208 R2. Impatto importante per l’equipaggio con i colori di Peugeot Italia, che ha tenuto testa agli attacchi di Luca Panzani con la Ford Fiesta R5 e di Davide Nicelli con la Peugeot 208 R2, che si aggiudica comunque il primo round del Peugeot Competition. Nel Suzuki Rally Cup in evidenza il savonese Fabio Poggio,che conquista la prima vittoria all’ultima piesse tra le Swift.  Nella corsa al titolo R1 è stato Daniele Campanaro ad imporsi sempre a bordo di una vettura giappon

Rally Il Ciocco: Campedelli in testa alla PS Spettacolo, Rox è decimo

Con la prova spettacolo disputata nel cuore di Forte dei Marmi ha preso ufficialmente il via il 42. Rally il Ciocco e Valle del Serchio, primo atto del Campionato Italiano Rally 2019. Nella prova d’apertura allestita sullo splendido Lungomare del Forte dei Marmi, il miglior tempo è stato realizzato da Simone Campedelli insieme a Tania Canton con la Ford Fiesta R5, davanti a tutti gli altri concorrenti della gara d’apertura del Cir 2019, con il tempo di 2’04.6.

Alle spalle del driver cesenate hanno chiuso a soli tre decimi di secondo i bresciani Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Terzo crono per la Fabia R5 di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5 a nove decimi di secondo dal primo. Stesso distacco per le posizioni a seguire con il giovane finlandese Emil Lindholm con la Hyundai I20 R5 e il pavese Giacomo Scattolon con la Skoda Fabia R5.

Questo per quanto riguarda le prime cinque posizioni di questa prima sfida cronometrata dove seguono tutte vetture di iscritti al Campionato: Craig Breen (Skoda Fabia R5) Marcello Razzini (Skoda Fabia R5), Andrea Crugnola (Volkswagen Polo R5), Kevin Gilardoni (Hyundai I20 R5) e Luca Rossetti (Citroen C3 R5). Un inizio davvero avvincente per la massima serie tricolore al Ciocco, ma è domani sabato 23 marzo che si inizierà a fare sul serio in un’unica intensa e lunga giornata di gara.

Partenza di mattina molto presto alle ore 6.30 e ben quattordici prove speciali, con tre passaggi sui quasi sette km di “Massa Sassorosso” (ore 7.51, ore 13.04 e ore 18.08), altri tre passaggi sui quasi venti chilometri della “Careggine” (ore 8.25, ore 13.38 e ore 18.42), la prova più lunga del rally, poi due passaggi sui 17,19 km di “Tereglio” (ore 9.51 e ore 15.05) e altri due sui 14,32 km di “Renaio” (ore 10.45 e ore 15.59), inframezzate dalle immancabili, spettacolari e divertenti “corte” NoiTv (ore 9.17 e ore 11.17) e “Il Ciocco” (ore 14.32 e ore 16.33), il cui svolgimento avverrà all’interno della Tenuta Il Ciocco.

Arrivo e cerimonia è previsto per le ore 19.30, sempre di sabato 23 marzo, a Castelnuovo di Garfagnana, la cittadina che sede del Parco Assistenza e i Riordini della gara.

Classifica assoluta PS Spettacolo: 1. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) in 2’04.6; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 0.3; 3.Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 0.9;4. Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5) a 1.1; 5. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1.1; 6. Breen-Nagle (Skoda Fabia R5) a 1.7;7. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia R5) a 1.8; 8. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 1.8; 9. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 2.2; 10. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 2.4.

Cir 2019, Luca Rossetti: ‘Al Rally Il Ciocco sarà la PS Careggine a fare la differenza’

Citroën è pronta per il debutto stagionale della nuova C3 R5 al Rally de Il Ciocco (22-23 marzo). Per la coppia composta da Luca Rossetti ed Eleonora Mori e per il Double Chevron parte la caccia al Campionato Italiano Rally. Un esordio importante per il team italiano, dopo i primi chilometri di test svolti la scorsa settimana, in cui dovrà essere verificata sul campo la messa a punto della C3 R5 ed il suo adattamento ai tracciati italiani.

“Il Ciocco è una gara ben organizzata ma difficile, con strade tortuose e sconnesse. Una gara, quella di quest’anno, che ripercorre le prove storiche di un rally con molte insidie soprattutto sulla “Tereglio” dove il grip cambia spesso molto velocemente – spiega Luca Rossetti, da quest’anno pilota ufficiale Citroen Italia -. In generale ci sono tanti tagli e quindi bisognerà vedere quanto si sporcherà la strada tra un passaggio e l’altro. Scarsa aderenza e fango sono da temere particolarmente. Credo che la speciale che darà più scossoni alla classifica è la Careggine, che è anche la prova più lunga e che percorremmo per tre volte. Dovremo essere bravi a trovare subito il giusto ritmo e a fare le migliori scelte insieme ai tecnici Pirelli”.

“Ci siamo finalmente! Dopo tanto parlare, è giunto il momento di infilarci tuta e casco. Sono stati due mesi intensi, vissuti molto velocemente, dall’ufficializzazione della nostra partecipazione come equipaggio ufficiale di Citroën Italia fino ai primi test con la nostra C3 R5 – spiega Eleonora Mori, copilota di Luca -. Abbiamo sensazioni positive, ma solo venerdì sera saremo in grado di capire la potenzialità dei nostri avversari ed il lavoro di sviluppo delle loro vetture. Sarà un campionato apertissimo e dovremo cercare di partire subito con il piede giusto e ovviamente oltre che alla singola gara dovremo pensare anche in ottica campionato”.

Cir 2019 al via: ecco tutti i temi sportivi del Rally Il Ciocco e Valle Serchio

Sarà un Rally Il Ciocco e Valle del Serchio ricco. Ricco di iscritti, tanti, un record di adesioni che non si registrava da molto tempo, ben centoquattordici, suddivise tra le sessantaquattro al Cir e le cinquanta alla gara “regionale”, ricco in campioni e fuoriclasse di caratura internazionale e nazionale, ricco di tutte le più evolute “errecinque” in circolazione, ben ventitré in totale, e che promette di essere ricco di forti stimoli e motivazioni agonistiche nei due giorni di gara, tra il 22 e 23 marzo prossimi.

Non poteva esserci migliore partenza per un Campionato Italiano Rally che prenderà il via, in grande stile, sulle prove speciali apprezzate, temute sportivamente e mai banali, dell’evento che si dipanerà tra il mare di Forte dei Marmi e le montagne della Media Valle e della Garfagnana, coinvolgendo larga parte della provincia di Lucca, rallysticamente ad alto tasso di passione.

Sono tanti i nomi “di peso” che, al rally Il Ciocco e Valle del Serchio, iniziano la scalata al titolo tricolore assoluto, ma anche a quello del Cira, il Campionato Asfalto, a quello delle Due Ruote Motrici, al Campionato R1, alla nuova Coppa Rally di Zona, agli altri Trofei di valenza nazionale e ai Trofei Promozionali Suzuki, Peugeot e Renault, da sempre fucina di campioni e molto frequentati per gli interessanti premi in palio e le opportunità che offrono ai migliori.

Per il titolo Cir, il pluricampione Europeo e Italiano, ma anche Turco, Luca Rossetti, con Eleonora Mori alle note, che si presenta con la Citroen C3 R5, con i crismi della ufficialità Citroen Italia, il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton a fianco, nella Ford Fiesta R5, proveniente direttamente dalla factory M-Sport, nei colori Orange1 Racing, e Giandomenico Basso, anche lui con un palmares importante in Europa e Italia, con Granai alla sua destra, e la Skoda Fabia R5 DP Autosport, saranno i punti di riferimento, i piloti da battere, per tutti gli altri pretendenti alla corona tricolore.

A rendere più appetitoso il piatto del rally Il Ciocco, che si conferma gara ben considerata anche a livello extra italiano, arrivano due nomi noti del rallismo internazionale: l’irlandese Craig Breen, fino allo scorso pilota ufficiale del team Citroen WRT nel Mondiale Rally, scende in campo con la Skoda Fabia R5, messa a disposizione dal team Metior, e Paul Nagle alle note, e il giovane finlandese Emil Lindholm, con Korhonen a fianco, tra i protagonisti del Mondiale Rally WRC2 (secondo al rally di Svezia, qualche settimana fa), che viene in Garfagnana, come già lo scorso anno, per affinare la sua guida sui fondi asfaltati, al volante della Hyundai i20 R5 HMI.

I temi di Cir e Cirasfalto al Rally Il Ciocco

Tornando al tricolore, altri attesi fuoriclasse, al rally Il Ciocco, saranno il varesino Andrea Crugnola, campione del Cirasfalto 2018, qui con Pietro Ometto alle note, che porta in gara la nuova Volkswagen Polo GTI R5 del team HK Racing, stessa vettura che userà Antonio Rusce, con Sauro Farnocchia a fianco. Da seguire con attenzione l’arrivo nel Cir del veloce bresciano Stefano Albertini, forte dei due titoli consecutivi nel Campionato Italiano WRC, che avrà a disposizione la Skoda Fabia R5 TamAuto.

Tra gli osservati speciali, soprattutto in chiave Cirasfalto, ci saranno il lucchese Rudy Michelini, con Michele Perna alla sua destra, con la Skoda Fabia PA Racing, che sulle strade amiche del “Ciocco” mostra sempre prestazioni di livello assoluto, il pavese Giacomo Scattolon, nel 2018 vincitore della gara Cir all’interno del Rally Roma Capitale, che con Nobili alle note, si getta di nuovo nella mischia, con la Skoda Fabia R5.

E poi ci sono il comasco Kevin Gilardoni, con Bonato, con la Hyundai i20 R5 HMI, il parmense Marcello Razzini, al debutto nel CIR, con Marcomini alle note, e la Skoda Fabia R5 DP Autosport e il siciliano Alessio Profeta, con  Raccuia, su Skoda Fabia R5. Immancabile all’appuntamento con il rally “di famiglia”, dato che fu babbo Guelfo ad “inventarlo” nel 1976, Andrea Marcucci, impegnato al volante della Peugeot 208 T16 R5, con Gonnella alle note.

Altro equipaggio “ufficiale” al via, per i colori Peugeot Italia, quello composto dai giovani Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, a bordo della Peugeot 208 R2B, con obiettivo la conquista del Campionato Italiano Due Ruote Motrici, categoria in cui, al “Ciocco”, troverà tanti giovani agguerriti avversari, alcuni su vetture simili, come Davide Nicelli, con Mattioda, Christopher Lucchesi, con Pollicino, Jacopo Trevisani, con Taufer, mentre Luca Panzani, con Pinelli, sarà al volante di una Ford Fiesta. Al via anche il Campionato Italiano R1, che ha registrato un vero boom di iscritti, ben diciotto, e tanti pretendenti di valore a questo titolo tricolore.

Sarà anche un rally Il Ciocco tinto di rosa, con una partecipazione cospicua, rispetto al solito, di equipaggi femminili. Ben quattro al via della gara CIR, con la campionessa italiana in carica Corinne Federighi, affiancata da Ilaria Rapisarda, a bordo della Renault Clio R3C, Patrizia Perosino, affiancata dalla figlia Veronica, su una Peugeot 208 R2B, Rachele Somaschini, testimonial della Fondazione per la lotta alla fibrosi cistica, in coppia con Chiara Lombardi (Citroen DS3 R3T) e l’esperta Luciana Bandini, con Rita Ferrari, a bordo di una Renault Clio Williams.

Coppa Rally Zona e Trofeo Toscano Rally

Il rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2019 darà il via anche alla rinnovata Coppa Rally AciSport di Zona, rivoluzionata nei calendari e con la novità della Finale Unica al rally Aci Como di fine stagione. Il “Ciocco” avrà massimo coefficiente, il due, e la gara CRZ si articolerà sul percorso ridotto della gara “regionale”. Sono ben sette le vetture di categoria R5 al via, di cui sei Skoda Fabia R5. Che affidate alle capaci mani di Luca Artino, con Gabelloni alle note, di Luca Pierotti, con Manuela Milli, di Pierluigi Della Maggiora, con Titti Ghilardi, di Jacopo Civelli, con Tricoli, di Giuseppe Iacomini, con Demari e di Matteo Ciolli, con Migliorati, promettono uno spettacolo di alto livello.

Lotto di pretendenti a cui si aggiunge Fabio Pinelli, con Celli, unico con una Hyundai i20 R5. Sempre che non arrivino sorprese, per le zone alte della classifica, da una pattuglia di irriducibili Renault Clio S1600, affidate a Gabriele Lucchesi, con Checchi, a Stefano Gaddini, con Innocenti, a Federico Zelko, con Cecchi, a Giorgio Sgadò, con De Angeli, a Gianni Lazzeri, con Cesaretti. E anche il “padrone di casa” Luigi Marcucci, con Vellini, vorrà fare bella figura sulle sue strade, con la Peugeot 207 S2000.

Anche quest’anno l’Associazione Ufficiali di Gara Lucca 1995 promuove il “Memorial Claudio Guazzelli”, in ricordo del loro collega e amico, targa che sarà assegnata nel contesto della gara “regionale” del 42° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. A contenderselo saranno gli equipaggi iscritti appunto alla gara più breve che siano soci dell’Automobile Club Lucca, ad aggiudicarselo sarà l’autore della miglior somma dei tempi sui due passaggi della prova speciale MassaSassorosso.

Indetto dall’attivissimo Luca Rustici, fiduciario AciSport per la Toscana, scatta con il Rally Il Ciocco, che avrà il massimo coefficiente 2, il nuovo Trofeo Rally Toscano, che si articola su undici rally nazionali che si svolgono in Toscana, con iscrizione gratuita alla serie e ammissione di diritto per tutti i piloti che staccano la licenza in un Automobile Club della regione. Interessante il montepremi in palio, che si arricchirà di altre opportunità nel corso della stagione.

Programma di gara Rally Il Ciocco 2019

Fondo: Asfalto

Percorso totale: 488.65 km

Prove speciali cronometrate: 15 per un totale di 153.86  km

Venerdì 22 marzo (1 Super Prova Speciale)

17h30: Partenza – Forte dei Marmi

17h34: SPS1 – Forte dei Marmi

Sabato 23 marzo (14 Prove Speciali)

06h52: Parco assistenza – Castelnuovo di Garfagnana

07h51: PS 2 – Massa-Sassorosso 1

08h25: PS 3 – Careggine 1

09h17: PS 4 – Noi TV 1

09h51: PS 5 – Tereglio 1

10h45: PS 6 – Renaio 1

11h17: PS 7 – Noi TV 2

12h05: Parco assistenza – Castelnuovo di Garfagnana

13h04: PS 8 – Massa – Sassorosso 2

13h38: PS 9 – Careggine 2

14h32: PS 10 – Il Ciocco 1

15h05: PS 11 – Tereglio 2

15h 59: PS 12 – Renaio 2

16h33: PS 13 – Il Ciocco 2

17h09: Parco assistenza – Castelnuovo di Garfagnana

18h08: PS 14 –  Massa – Sassorosso 3

18h42: PS 15 – Careggine 3

19h30: Arrivo del Rally – La Rocca – Castelnuovo Garfagnana

Nel ‘cuore’ della Citroen C3 R5 ufficiale di Luca Rossetti ed Eleonora Mori

La Citroen C3 R5 che Citroën Italia schiererà nel Cir 2019 per Luca Rossetti e Eleonora Mori è stata messa a punto da Citroën Racing come risultato di un progetto nato alla fine del 2016 con l’intento di realizzare una vettura per la competizione clienti che divenisse il riferimento per tutta la categoria R5. Il team dei tecnici ha lavorato soprattutto sul motore (elettronica e sistema anti lag del turbocompressore) per ottenere una gestione ottimale della potenza sviluppata.

Il primo esemplare della C3 R5 è stato presentato il 23 novembre 2017 al Rallye du Var dove ha svolto il ruolo di apripista, mentre il debutto in gara è avvenuto il 6 aprile 2018 al Tour de Corse, concluso con un ottimo secondo posto nella categoria WRC-2 conquistato da Yoann Bonato. Il motore della C3 R5 è un quattro cilindri di 1.6 litri disposto trasversalmente, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, iniezione diretta Magneti Marelli e turbocompressore con flangia in aspirazione di 32 mm.

Il risultato è una potenza di 282 CV a 5000 giri/min, con coppia massima di 420 Nm (a 4000 giri/min). La trazione è integrale permanente con i differenziali anteriore e posteriore autobloccanti, cambio sequenziale Sadev a cinque rapporti con comando manuale a leva e frizione a doppio disco in materiale cerametallico. Le sospensioni sono di tipo McPherson con ammortizzatori regolabili mentre l’impianto frenante è dotato di pinze a quattro pistoncini e dischi autoventilanti da 300 mm di diametro in assetto terra e 355 mm su asfalto, sia all’anteriore che al posteriore.

L’auto monta cerchi da 18″ su asfalto e da 15″ su terra per pneumatici Pirelli. Nella sua partecipazione al CIR la C3 R5 con la livrea di Citroën Italia potrà contare sulla fattiva collaborazione di Pirelli per quanto riguarda gli pneumatici e sulla struttura tecnica di Fabrizio Fabbri (storico partner sportivo di Groupe PSA Italia) per quanto riguarda la preparazione della vettura e l’assistenza in gara.

  • La vettura di Luca Rossetti durante i test nell'Imperiese

Presentata la stagione 2019 di Citroen Italia con Rossetti e la Mori

Con questa partecipazione del Double Chevron, Groupe PSA Italia intende ribadire quella leadership rallistica maturata nell’ultimo decennio nel nostro Paese, mettendo in campo tutto il proprio know-how per una sfida che s’inserisce nella lunga e gloriosa tradizione sportiva di Citroën.

‘Il motorsport è centrale per tutti i nostri brand nelle attività di marketing e di comunicazione – dichiara Carlo Leoni, direttore comunicazione e relazioni esterne Psa Italia – e la partecipazione di Citroën al Campionato Italiano Rally si inserisce all’interno di questa strategia. Progetto che sarà a supporto dei successi commerciali della C3 e che celebrerà il Centenario del Marchio fondato da André Citroën nel 1919′.

‘Esaminando quanto la C3 R5 ha fatto vedere nel WRC 2 della stagione passata e soprattutto i risultati dei test pre-campionato che abbiamo svolto in Liguria – dichiara Luca Rossetti – debbo dire di essere stato piacevolmente sorpreso dalla qualità della trasmissione e del motore, pronto nella risposta e facile da utilizzare. La C3 R5 è sensibile alle regolazioni, indice di un buon telaio. La parte strutturale è ottima’.

‘Rispetto alle altre R5 che ho utilizzato in gara – continua Luca Rossetti –  mi sono trovato subito a mio agio, e questa è una dote importante perché dà al pilota quella tranquillità necessaria per poter spingere a fondo. Unico aspetto su cui dovremo lavorare è l’impianto frenante. Inoltre, dovremo adattarne il set-up alle caratteristiche dei tracciati su cui si disputa il CIR. Si tratta di un lavoro delicato che richiederà all’inizio dei continui aggiustamenti perché, voglio sottolinearlo, la C3 R5 è al debutto assoluto in Italia e perché dovremo confrontarci con avversari che di quei tracciati hanno grande esperienza’.

‘Sono, comunque, molto fiducioso per le tante qualità – conclude Rossetti – che la C3 R5 ha dimostrato e perché posso contare su un team molto valido, con persone estremamente professionali e competenti con cui ho sempre mantenuto un rapporto di grande stima anche quando eravamo avversari’.

Nato a Pordenone nel 1976, Luca Rossetti ha debuttato nel Campionato Italiano Rally e ha fatto le sue prime esperienze internazionali proprio al volante di una vettura Citroën, classificandosi tredicesimo assoluto e terzo di categoria al Rally di Montecarlo del 2004 con Saxo.

Il pilota friulano vanta una notevole esperienza internazionale. Nel suo palmarès ci sono, infatti, quattro successi parziali nell’Intercontinental Rally Challange e sette nell’Europeo, campionato che si è aggiudicato tre volte, stabilendo un vero e proprio record. Nel 2012 ha conquistato il Campionato turco, navigato dal concittadino Matteo Chiarcossi. In campo nazionale Luca Rossetti si è aggiudicato il Campionato Italiano Rally 2008 con una vettura di Groupe PSA, “navigato” sempre da Matteo Chiarcossi.

Sul sedile di destra della C3 R5 ufficiale di Citroën Italia siederà Eleonora Mori. Nata e residente a Schio (Vicenza), Eleonora Mori ha debuttato come navigatrice al Rally dei Mastini del 2011 (diciassettesimo posto assoluto). La sua prima vittoria assoluta è al Rally Piancavallo del 2015 con una vettura di Groupe PSA, quando inizia il fattivo sodalizio con Luca Rossetti. ‘Sono contenta e molto emozionata – confessa la vicentina – perché raccolgo un’eredità pesante dalla navigatrice di Groupe PSA che mi ha preceduto e quindi dovrò cercare di fare del mio meglio. Entriamo in un team che fa parte di un Gruppo che ha scritto la storia del Tricolore dal 2008 a oggi. Dobbiamo entrarci con grande umiltà ma anche consapevoli della nostra forza’.

Luca ed Eleonora si conoscono al Monza Rally Show nel 2014. Si ritrovano casualmente a fare un Test in quel di Brescia quando il pilota Pordenonese è già tre volte Campione Europeo, Turco e Italiano. Da lì, dopo alcuni test e varie prove, si ritrovano a vincere il Rally di Piancavallo nell’agosto 2015 con una Peugeot 208 T16. Dopo questo episodio, inizia per Eleonora il percorso di apprendimento per imparare a stare a fianco del pluricampione. La navigatrice vicentina viene istruita per sostituire il fido navigatore di Luca per 14 anni, Matteo Chiarcossi e dal 2016 lo affianca stabilmente.

Luca Rossetti sulla C3 R5: ‘Dobbiamo lavorare per adattarla alla mia guida’

Dopo il test della Citroen C3 R5, svolto nell’entroterra dell’Imperiese, Luca Rossetti è… Avete presente un bambino che sta morendo di sonno ma non vuole andare a dormire perché il nuovo giocattolo è troppo bello? Roba spaziale, ma per fortuna non proprio un’astronave, visto che a terra c’è saldata. Appunto, è stanco ma una chiacchierata ad RS e oltre non la nega assolutamente. Anzi, è ben contento di esternare la sua opinione sulla nuova arma con cui è chiamato da subito a puntare al titolo tricolore rally 2019.

‘Ci siamo trovati subito bene con la vettura, già dai primi chilometri ho verificato delle qualità interessanti e delle aree dove possiamo intervenire con il nostro team. Nell’assetto dobbiamo lavorare per cercare di adattarlo al mio stile di guida. Sto piano piano imparando a conoscere l’impianto frenante. Speriamo di arrivare pronti con tutte le regolazioni per il Rally del Ciocco ma sono sicuro che potremmo far bene fin da subito’. Con la squadra di Fabrizio Fabbri è praticamente certo che arriveranno al Ciocco con un’auto vincente.

Ai test, di cui abbiamo parlato qui, era presente anche un tecnico della Citroen Racing per spiegare e rispondere alle domande di pilota, naviga e meccanici per cercare di tirar fuori da questo inteso test che è continuato dalla mattina fino a tardo pomeriggio, il massimo possibile. Sono stati cambiati almeno due volte gli assetti e le regolazioni di ammortizzatori proprio per tentare di venir incontro alle esigenze di guida di Luca Rossetti, ridente e gioioso nella sua nuova esperienza.

Come al solito, clima allegro, tipico di chi sa di aver tra le mani un grandissimo pilota e un ottimo mezzo meccanico, ingredienti necessari per puntare al Campionato Italiano Rally. La prova utilizzata racchiudeva un po’ tutte le condizioni che si possono trovare nei primi due appuntamenti del Cir.

Misto stretto, tornanti da leva, e un pezzo molto veloce dove far scorrere la macchina e guidare con i minime correzioni fa venir fuori il tempo; il tutto condito da un sole primaverile in mattinata per poi annuvolarsi con la temperatura scesa in maniera evidente. Anche le gomme Pirelli sono state messe alla prova e i tecnici hanno saputo trarre informazioni importanti dai sali-scendi del campione friulano.

Giornata di test per Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 ad Imperia

Piloti e motori iniziano a scaldarsi in vista del nuovo start del Campionato Italiano Rally. Particolarmente attivo nella giornata di oggi il pordenonese che si prepara al debutto ufficiale nell’Italiano con i colori di Citroën Italia. Luca Rossetti infatti sta svolgendo in queste ore dei test in Liguria, nell’entroterra di Imperia.

Con la sua Citroen C3 R5, insieme alla navigatrice Eleonora Mori e affiancato dal supporto tecnico con la presenza di Fabrizio Fabbri e di Popi Amati, Rossetti ha iniziato a raccogliere informazioni interessanti dalla vettura: ‘Sono contento del feeling già raggiunto con la macchina, le sensazioni che ho avuto oggi sono buone ma sarà soltanto Il Ciocco a dare le prime vere risposte‘.

Rally Ciocco e Valle Serchio: 22 marzo si inaugura il Cir 2019

Aprono mercoledì 20 febbraio le iscrizioni al 42° Rally Ciocco e Valle Serchio, gara di apertura del Campionato Italiano Rally 2019 e prova valida, relativamente alla gara regionale, per la rinnovata Coppa Rally di Zona. La data di chiusura è fissata per venerdì 15 marzo, e pochi giorni dopo, si avrà, nero su bianco, il quadro degli schieramenti che avranno deciso di correre per il titolo di Campione Italiano Rally Piloti o Costruttori, ma anche nelle altre prestigiose categorie tricolori Campionato Italiano Rally Asfalto, Campionato Italiano Due Ruote Motrici Piloti e Costruttori, il Campionato Italiano R1.

Al rally Il Ciocco prenderanno il via anche i competitivi e propedeutici trofei monomarca, dotati di premi sempre interessanti. Peugeot Italia festeggia i quaranta anni di serie promozionali confermando il Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top, che prevede come premio principale per il vincitore, se Under 28, la stagione 2020 da “ufficiale”.

Rinnovato e unificato in una sola serie, con finalissima e un campione unico, il Trofeo Suzuki Rally Cup, aperto alle Swift Sport R1B, alle Swift 1000 Boosterjet e Baleno 1000 Boosterjet. Previsti cospicui premi in denaro per i migliori. Anche Renault Italia conferma la sua tradizionale presenza con il Trofeo Clio R3 Top (aperto alle versioni R3T e R3C) nell’ambito del Campionato Italiano Rally.

Apertura con la prova speciale spettacolo Forte dei Marmi venerdì 22 marzo e a seguire il “tappone” lungo e impegnativo, con ben quattordici prove speciali, di sabato 23 marzo. Si presenta così, ricalcando l’apprezzato e rinnovato format proposto nel 2018, il 42° Rally Ciocco e Valle Serchio, che vede Ose Organization Sport Events sul ponte di comando. Centocinquantaquattro km di prove speciali, suddivisi in quindici prove speciali, incastonati tra Media Valle e Garfagnana, su strade che, da sempre, esaltano le doti dei migliori.

La Forte dei Marmi si presenta quest’anno con alcune piccole modifiche nel percorso, disegnato sullo splendido lungomare della “perla del Tirreno”. Sarà di nuovo una sfida incrociata, un duello simultaneo che vedrà impegnati due equipaggi alla volta. Alla prova spettacolo “Forte dei Marmi” prenderanno il via anche gli equipaggi iscritti al Campionato Regionale e sul percorso, nelle ore precedenti la gara, andranno in scena una serie di eventi collaterali, alcuni dei quali in collaborazione con Aci Lucca, con oggetto anche la sicurezza stradale.

La giornata di sabato 23 marzo sarà intensa e molto lunga. Ben quattordici le prove speciali in programma, con tre passaggi sulla Massa Sassorosso, altri tre passaggi su Careggine, la prova più lunga del rally, poi due passaggi su Tereglio e altri due su Renaio, inframezzate dalle spettacolari e divertenti “corte” NoiTv e Il Ciocco, disegnate  all’interno della Tenuta Il Ciocco. Ridotto il chilometraggio del rally Il Ciocco e Valle del Serchio valido per il Campionato Regionale, che dopo avere disputato, venerdì 22 marzo, la prova spettacolo a Forte dei Marmi, disputerà altre otto prove speciali al sabato, per un totale di quasi settantadue km, partendo dal secondo passaggio su Massa Sassorosso e concludendo il rally insieme al rally “maggiore”.

Cir 2019, Rally Il Ciocco: si riparte ma con Rossetti, Campedelli…

E’ già iniziata, a livello organizzativo, la marcia di avvicinamento al 42° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, gara di lunga e prestigiosa tradizione, cui è demandato il compito di aprire il Campionato Italiano Rally 2019, serie tricolore di maggiore appeal ed importanza, ma anche il Campionato Italiano Rally Asfalto, il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, il Campionato Italiano R1. La gara regionale, con un percorso ridotto rispetto al rally Cir, sarà valida per la rinnovata Coppa Rally di Zona.

Dopo i buoni riscontri tra equipaggi, team e pubblico, relativi alla scorsa edizione, Organization Sport Events ha ritenuto di proporre un identico format anche per il rally Il Ciocco 2019, che andrà in scena il 22 e 23 marzo prossimi. Dunque torna la scenografica e sempre affollata prova spettacolo di Forte dei Marmi, sul lungomare versiliese, divenuta ormai un “must” – concentrata, nervosa, mai banale – che aprirà le ostilità sportive, dopo la cerimonia di Partenza, nel pomeriggio di venerdì 22 marzo.

Attraverso Viareggio e Lucca, dove sono previste due soste alla Cittadella del Carnevale e sulle Mura della città capoluogo della provincia, il rally si porterà quindi a Il Ciocco, da dove poi, nella prima mattinata di sabato 23 marzo, i concorrenti affronteranno le lunghe, impegnative e selettive prove speciali, disegnate tra Media Valle e Garfagnana, due territori dove la “febbre-da-rally” è sempre ad alta temperatura. Castelnuovo Garfagnana, con la sua splendida Porta Ariostesca, accoglierà l’arrivo finale del rally, ancora nella serata di sabato 23 marzo e la stessa cittadina sarà sede dei Parchi Assistenza, durante la gara.

Tante le novità, e in qualche caso vere e proprie rivoluzioni, per quanto riguarda piloti e team. Grandi ritorni e assenze importanti che ridisegnano il quadro degli aspiranti allo scudetto assoluto. Dopo alcune “incursioni” vincenti, torna in pianta stabile Luca Rossetti, pilota friulano, plurititolato in Europa e in Italia, ingaggiato da Citroen Italia come prima guida, per portare alla vittoria, con Eleonora Mori alle note, la Citroen C3 R5. E per Rossetti c’è lo stimolo in più di iscrivere, per la prima volta, il suo nome nell’Albo d’Oro del rally Il Ciocco.

Di questi giorni è la notizia che il team Orange1 Racing si è accordato con il team ufficiale M-Sport per disporre di una Ford Fiesta R5 aggiornatissima, da affidare, a partire dal rally Il Ciocco, al veloce Simone Campedelli, con Tania Canton al suo fianco. E se anche Giandomenico Basso, driver veneto con in bacheca titoli europei e tricolori, nonché tre volte vincitore al rally Il Ciocco, dovesse chiudere il cerchio, nelle prossime settimane, un terzo pretendente “di peso” potrebbe aggiungersi nella sfida tricolore.

Anche il varesino Andrea Crugnola, il più giovane in corsa per il tricolore, dovrebbe confermare il suo impegno con il team HK Racing, con vettura da stabilire. Alcuni “rumors” indicano poi Stefano Albertini, pilota bresciano mattatore nel CiWRC, tra coloro che stanno cercando di allestire un programma nel Cir, magari con quel team Tamauto con cui ha ottenuto grandi soddisfazioni. Non mancheranno, inoltre, già al “Ciocco”, alcuni “privati di lusso”, probabilmente “armati” di Skoda Fabia R5 PA Racing, come il pavese Giacomo Scattolon, vincitore della gara Cir al Rally di Roma Capitale 2018, e il lucchese Rudy Michelini, che al Ciocco mette in mostra, di solito, prestazioni di valore, mentre anche il comasco Kevin Gilardoni (Hyundai i20 R5 HMI) ha già manifestato l’intenzione di essere al via del rally Il Ciocco.

Tra questi nomi, si nota in modo evidente, manca quello di Paolo Andreucci, undici volte campione italiano rally e idolo della Media Valle e della Garfagnana. “Ucci” non sarà della partita per difendere quei titoli conquistati, in serie, nelle ultime stagioni. Scelte diverse e obbligate di Peugeot Italia hanno convinto il campione toscano a strade professionali diverse e nuove, in fase di definizione, alcune delle quali ancora in ambito della casa del Leone Rampante. E anche Umberto Scandola, driver veronese da anni tra i primattori del CIR, non si schiererà al via in questo 2019, a meno di ripensamenti dell’ultimo minuto.

Assenze importanti, senza dubbio, ma il ritorno di campioni di razza e la presenza di nuovi team ufficiali o “satelliti” promette scenari inediti e assai accattivanti. Una presenza con i crismi della ufficialità sarà anche quella del giovane fiorentino Tommaso Ciuffi, che ha dominato nel Trofei Peugeot 2018, conquistando il sedile della Peugeot 208 R2B nei colori Peugeot Italia, che dividerà ancora con Nicolò Gonella. Obiettivo il titolo tra le Due Ruote Motrici, nel quale è quasi certo troverà tra i rivali il corregionale Luca Panzani, lo scorso anno in lizza con una vettura R5, che ha scelto per il 2019 di competere ancora nel CIR, in una diversa categoria.

I piloti Peugeot che spopolano nei sondaggi di Rallylink

I piloti di Peugeot Sport Italia hanno monopolizzato le classifiche dell’annuale sondaggio condotto a fine stagione agonistica da Rallylink.it dell’amico Claudio Carusi, vero punto di riferimento per gli appassionati di rally. Paolo Andreucci è, infatti, eletto Personaggio del Rally 2018. Per l’undici volte campione italiano, ora motorsport ambassador di Peugeot e tutor dei giovani piloti che sceglieranno di gareggiare nei rally nazionali con vetture del Marchio, è la terza affermazione, dopo quelle del 2006 e del 2015.

La sua navigatrice nei rally (e nella vita) Anna Andreussi è, invece, seconda nel Trofeo Loris Roggia 2018, il sondaggio di Rallylink riservato ai copiloti che l’aveva vista prima per ben quattro volte: 2005, 2011, 2012 e 2017. Per i “navigatori” del sito di Carusi, infine, Promessa del Rally 2018 è il ventiduenne Damiano De Tommaso, fresco vincitore del Campionato Italiano Rally Junior e Due Ruote Motrici con i colori di Peugeot Sport Italia. Il suo riconoscimento è anche un’ulteriore conferma della validità formativa del Peugeot Competition, il trofeo promozionale ideato dalla Casa del Leone che, da 40 anni, costituisce l’unico vivaio nazionale che consente la scoperta e la valorizzazione di giovani talenti italiani nei rally.

Vittorie equipaggi Peugeot

Personaggio del Rally Rallylink

nel 2002 con Renato Travaglia (Peugeot 206 WRC) vincitore CIR e ERC

nel 2008 Luca Rossetti (Peugeot 207 Super 2000) vincitore CIR e ERC

nel 2009 Elwis Chentre con la Peugeot 206 WRC

nel 2014 con Alessandro Bosca (Peugeot 207 Super 2000)

nel 2015 e nel 2018 con Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16) vincitore CIR

Promessa del Rally Rallylink

nel 2016 Fabio Andolfi (Peugeot 208 R2)

nel 2017 Marco Pollara (208 R2)

nel 2018 Damiano De Tommaso (208 R2)

Trofeo Loris Roggia Rallylink

nel 2011, 2012 e 2018 Anna Andreussi (Peugeot 207 S2000 e 208 T16)

nel 2013 Silvia Mazzetti (208 R2)

nel 2014 Roberto Aresca (207 S2000)

nel 2015 Simone Scattolin (208 R2)

nel 2018 Luca Beltrame che ha corso con diverse vetture ma ha conquistato il WRC-3 con Brazzoli su 208 R2

Premiazione dei Trofei Renault Rally ad Automotoretrò a Torino

La decima edizione dell’Automotoracing di Torino ha ospitato, come vuole ormai la tradizione, la premiazione dei Trofei Renault Rally 2018. A salire sul palco è stato il vincitore del Clio R3 Top Ivan Ferrarotti, che sotto i colori della Gima Autosport ha aggiunto la propria firma nel palmares di questo importante trofeo dopo Luca Rossetti, Luca Panzani e Kevin Gilardoni. Una calorosa accoglienza è stata rivolta al vicecampione Riccardo Canzian, il quale nel corso della stagione ha dato prova di poter ambire al titolo in più di un’occasione. Presente anche Emanuele Rosso, terzo classificato, quest’anno al volante di una millesei turbo by Gima.

Le celebrazioni sono proseguite con i campioni del Twingo R1 Top: Alberto Paris e Sonia Benellini (La Superba), seguiti da Gabriele Catalini, secondo classificato, e da Riccardo Pederzani, quest’ultimo vincitore della classifica Junior. Non sono mancati i protagonisti del Clio R3 Open con il vincitore Federico Bottoni, che si è aggiudicato questo importante primato grazie ai 147 punti ottenuti nelle sei gare a cui ha preso parte con la navigatrice Daiana Ramacciotti. Applausi, anche se assenti, per Federico Gasperetti e Federico Ferrari (Pistoia Corse), secondi a solo due punti di distacco e per Gianluca Quaderno e Lara Zanolo (Speed Fire Racing) terzi assoluti.

La premiazione dei trofei Open è andata avanti con il raggruppamento dedicato alla Twingo R1, classe in cui a svettare su tutti è stato proprio Catalini. Oltre all’alfiere della scuderia Costa Ovest, a ricevere la medaglia d’argento è stato Giacomo Matteuzzi (Jag Sport ASD), mentre la terza piazza è andata a Lorenzo Lanteri (XRT Scuderia). Tra i 22 equipaggi che hanno gareggiato nel Corri con Clio N3 Open, sono stati premiati i campioni Gianluigi Zilocchi e Maurizio Della Torre (Scuderia Rally Time), che con 145 punti nel carniere hanno preceduto Riccardo Tondina (New Turbomark) ed Alessandro Boschetti (Omega).

Cir 2019: Luca Rossetti ed Eleonora Mori ufficiali Citroen con la C3 R5

Lo avevamo anticipato qualche settimana fa, ma adesso è ufficiale. La conferma arriva direttamente da Citroen Italia e Carlo Leoni, direttore della comunicazione del gruppo Psa Italia. Luca Rossetti ed Eleonora Mori sono il nuovo equipaggio ufficiale Citroen con la C3 R5 e punteranno a vincere il Cir 2019. Dunque, la prima pedina è andata nella sua scacchiera. Ora, per togliere il “tappo” al mercato piloti bisogna attendere che Paolo Andreucci decida con chi correre e dove.

Nato a Pordenone nel 1976, Luca Rossetti ha debuttato nel Campionato Italiano Rally e ha fatto le sue prime esperienze internazionali proprio al volante di una vettura del Double Chevron, classificandosi tredicesimo assoluto e terzo di categoria al Rally di Montecarlo del 2004 con Saxo. Il pilota friulano vanta una notevole esperienza internazionale. Nel suo palmarés ci sono, infatti, quattro successi parziali nell’Intercontinental Rally Challange e sette nell’Europeo, campionato che si è aggiudicato tre volte, stabilendo un vero e proprio record. Nel 2012 ha conquistato il Campionato turco, navigato dal concittadino Matteo Chiarcossi.

In campo nazionale Luca Rossetti si è aggiudicato il Campionato Italiano Rally 2008 con una vettura di Groupe Psa, “navigato” sempre da Matteo Chiarcossi. “Sono particolarmente orgoglioso di essere a fianco di Citroën Italia nel portare C3 R5 al debutto nel Cir. Si tratta di un compito stimolante – dichiara Luca Rossetti – perché ci confronteremo con avversari di grande esperienza. Però, esaminando quanto la C3 R5 ha fatto vedere nel WRC 2 della stagione passata, ci fa ben sperare di essere competitivi fin dalle prime uscite. Personalmente, poi, vestire nuovamente i colori Citroën mi riporta indietro nel tempo, perché proprio con una sua vettura è iniziata la mia esperienza agonistica. Ritrovo un team molto valido, con persone estremamente professionali e competenti con cui ho sempre mantenuto un rapporto di grande stima anche quando eravamo avversari”.

Sul sedile di destra della C3 R5 ufficiale di Citroën Italia siederà Eleonora Mori. Nata e residente a Schio (Vicenza), Eleonora Mori ha debuttato come navigatrice al Rally dei Mastini 2011 (diciassettesimo posto assoluto). La sua prima vittoria assoluta è al Rally Piancavallo del 2015 con una vettura di Groupe Psa, quando inizia il fattivo sodalizio con Luca Rossetti. “Sono contenta e molto emozionata, raccolgo un’eredità pesante dalla navigatrice di Groupe Psa che mi ha preceduto, dovrò cercare di fare del mio meglio. Entriamo in un team vincente che ha scritto la storia del Tricolore dal 2008 a oggi. Dobbiamo entrarci con grande umiltà ma consapevoli della nostra forza. Non vedo l’ora si salire sulla nostra C3 R5”.

Luca ed Eleonora si conoscono al Monza Rally Show nel 2014. Si ritrovano casualmente a fare un test in quel di Brescia quando il pilota Pordenonese è già 3 volte campione Europeo, Turco e Italiano. Da lì, dopo alcuni test e varie prove, si ritrovano a vincere il Rally di Piancavallo nell’agosto 2015 con una Peugeot 208 T16. Dopo questo episodio, inizia per Eleonora il percorso di apprendimento per imparare a stare a fianco del pluricampione. La navigatrice vicentina viene istruita per sostituire il fido navigatore di Luca per 14 anni, Matteo Chiarcossi e dal 2016 lo affianca stabilmente.

La C3 R5 che Citroën Italia schiererà nel Cir 2019 per Luca Rossetti e Eleonora Mori è stata messa a punto dai tecnici di Citroën Racing grazie anche alla partecipazione ad alcune prove del WRC-2 della scorsa stagione. Il motore è un quattro cilindri di 1.6 litri disposto trasversalmente, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, iniezione diretta Magneti Marelli e turbocompressore con flangia in aspirazione di 32 mm. Il risultato è una potenza di 282 CV a 5000 giri/min, con coppia massima di 420 Nm (a 4000 giri/min).

La trazione è integrale permanente con i differenziali anteriore e posteriore autobloccanti, cambio sequenziale Sadev a cinque rapporti con comando manuale a leva e frizione a doppio disco in materiale cerametallico. Le sospensioni sono di tipo McPherson con ammortizzatori regolabili mentre l’impianto frenante è dotato di pinze a quattro pistoncini e dischi autoventilanti da 300 mm di diametro in assetto terra e 355 mm su asfalto, sia all’anteriore che al posteriore. L’auto monta cerchi da 18″ su asfalto e da 15″ su terra per pneumatici Pirelli. La preparazione e l’assistenza in gara della vettura è affidata alla struttura di Fabrizio Fabbri, storico partner nelle vittorie del Groupe PSA Italia nei rally.

Cir 2019: Luca Rossetti è il pilota Citroen Italia per la C3 R5

Citroen Italia ha fatto la sua scelta, che grazie al cosiddetto “gioco degli scarti” ricade su Luca Rossetti. In predicato per il volante della C3 R5, la debuttante che segna il ritorno della filiale italiana del Costruttore francese nei rally, c’erano Giandomenico Basso, Luca Rossetti e Umberto Scandola, che si era offerto anche di rilevare il programma sportivo Citroen dalla FPF Sport di Paolo Fabrizio Fabbri. Scartato il pilota veronese appiedato da Skoda Italia, che adesso ha intenzione di ripiegare sul Campionato Italiano Rally Terra, restavano sulla graticola il talento veneto e il campione di origine friulana e di adozione valtellinese.

C’è stato un momento, verso metà gennaio, in cui Basso era il più quotato per diventare pilota ufficiale Citroen Italia e Rossetti si stava particolarmente avvicinando alla Hyundai, dove vanta la grande amicizia e stima dell’ingegnere Andrea Adamo, da poco a capo del reparto sportivo di Hyundai Motorsport, dove ha sostituito Michel Nandan. Ma poi, evidentemente, Citroen deve aver deciso che, chiusa l’epoca Peugeot-Andreucci, potesse essere giusto aprire quella Citroen-Rossetti. Il team schiererà una Citroen C3 R5 per cercare di vincere subito il titolo tricolore rally. Per fare ciò, la divisione italiana della Casa francese si appoggerà alla struttura di Fabrizio Fabbri, che nelle ultime stagioni ha aiutato Peugeot Sport Italia a vincere i titoli Cir, a più riprese.

Non è tutto, perché Citroen Italia avrà come partner Pirelli: la Casa milanese che ha fornito le gomme a Peugeot Sport Italia ed è stata parte fondamentale nei successi del Leone Rampante nel Campionato Italiano Rally. L’esordio avverrà nel fine settimana che andrà dal 22 al 24 marzo, in cui sarà disputato il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally 2019.

Pordenonese, del 24 marzo 1976, Luca è vincitore del Campionato Italiano Rally nel 2008 e tre volte campione europeo rally, 2008, 2010 e 2011. ‘Rox’ vanta quattro successi parziali nell’Intercontinental Rally Challenge e sette nel Campionato Europeo, dove ha stabilito il record di tre successi. Nel 2009, Rossetti partecipa alla cinquantatreesima edizione del Coppa Valtellina, che vince su Fiat Punto Super 2000 navigato dal valtellinese Mirko Franzi.

Nel Campionato del Mondo Rally, il pilota friulano ha partecipato a sei gare tra il 2004 e il 2005, ottenendo un tredicesimo posto come miglior piazzamento. Nel 2012 ha conquistato il Campionato Turco Rally, navigato come sempre da Matteo Chiarcossi, sulla Skoda Fabia Super 2000. Nel 2017 vince l’International Rally Cup vincendo tutte le prove. Ad ottobre partecipa al Rally Due Valli, ultima prova del Campionato Italiano Rally, vincendo su Skoda Fabia R5. Nel 2018 si ripete vincendo l’International Rally Cup, sempre su Skoda Fabia R5, poi vincendo di nuovo il Rally Due Valli con la Hyundai i20 R5.

Caccia al talento e talenti cacciati

La stagione delle chiacchiere è aperta. Che farà Andreucci dopo l’undicesimo scudetto? E la Peugeot – o meglio il Gruppo PSA che vuol dire anche Citroen, Opel e DS – insisterà sulla 208 T16 o si rivolgerà alla C3 R5, di cui Racing Lions ha già ordinato un esemplare (ma vuol dire poco)? Di certo ci sono solo i trofei con le 208 R2B per celebrare il Quarantennale dei monomarca rally italiani del Leone. Che farà Campedelli ora che la BRC ha venduto la sua Fiesta R5? Cercherà un accordo diretto con M-Sport? E che sarà del sodalizio Skoda-Scandola?

E si è aperta anche la nuova stagione della caccia al talento. In modo doppiamente sorprendente: imitando il mondiale rally con l’introduzione di una serie monomarca Ford Pirelli e togliendo lo Junior dal CIR per poter fare dello sterrato il “centro” della serie in prospettiva iridata per il suo vincitore. A completare l’opera, lo stravolgimento del Supercorso Federale, diventato Shoot-Out propedeutico a questo Junior con una selezione partita da età e disponibilità economica (sigh, è a pagamento!) per un gruppo infarcito di sconosciuti, poi setacciati per età e suddivisione geografica, nella aleatoria speranza che il talento si celi fra chi ancora di altri meriti non ne ha piuttosto che i fra i pochi che qualcosa già hanno mostrato.

In fondo lodevole come tentativo ‘diverso’, visto che con i precedenti sistemi non si è certo centrato il teorico scopo finale: rilanciare un italiano nei Top del mondiale. E siamo a trent’anni dall’ultimo titolo iridato (Biasion), più di venti dall’ultima vittoria (Liatti, Montecarlo ’97), dieci dall’ultima stagione WRC (2008, Galli con la Ford Focus). Eppure i talenti probabilmente li abbiamo anche avuti. Ma sembra nessuno se ne accorga neppure adesso che sono ampiamente negli ‘anta’ e fanno mirabilie, come Luca Rossetti e Giandomenico Basso – peraltro gli ultimi ad aver fatto vincere un marchio italico fuori dai confini. Chissà dove sarebbero arrivati se ci fosse stata la Fiat/Lancia degli anni di Munari e Biasion…

A ‘Giando’ – senza parlare dei titoli italiani e internazionali da ‘ufficiale’ – non è bastato nemmeno lo scudetto 2016 per garantirsi un futuro certo da professionista. E neppure la vittoria nella serie europea Ter sia nel 2017 che nel 2018. Men che meno l’essere stato ampiamente il migliore dei nostri nel Roma Capitale Europeo. Luca – pure lui scudettato e tricampione europeo – ha scontato la scelta illusoria (in chiave prospettive iridate) verso Abarth, perdendo poi un sedile ufficiale ma nulla del suo talento. Nel 2018 ha disputato 8 rally e ne ha vinti sei: 4 con la Skoda Fabia, uno con la Hyundai i20 (il Due Valli CIR) ed uno con la DS3 Wrc.

Negli altri due casi grandissima prestazione in Friuli (con la i20) – 4° assoluto ma vincente in R5 – ed un ritiro, al Casentino. E l’anno scorso non era stato da meno 6 gare in R5 con cinque vittorie (Due Valli CIR compreso) e un ritiro (Friuli da protagonista in Hyundai). Accanto a quattro gare in giro per l’Europa con la Toyota Gt-86 R3, e il solo pilota riuscito a farla sembrare competitiva.

Insomma, talenti cacciati.

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Al Tindari Rally passa lo ‘straniero’ Luca Rossetti

Si è confermato un successo pieno il 4° Tindari Rally, il round conclusivo del Trofeo Rally Sicilia che dopo la partenza, sabato 27 ottobre, ha avuto il suo epilogo ancora sul lungomare di Patti Marina, confermandosi in tutta la sua spettacolarità, difficoltà e selettività. Vittoria per Luca Rossetti ed Eleonora Mori primi su un podio tutto Skoda Fabia R5, dove sono stati seguiti dai palermitani Totò Riolo e Gianfranco Rappa e dal giovanissimo equipaggio di casa formato da Alessandro Casella e David Arlotta. Nel 2° Rally Historic Tindari successo per i palermitani di Cefalù Angelo Lombardo e Giuseppe Livecchi su Porsche 911 di 3° Raggruppamento con cui i portacolri Island Motorsport hanno dominato tutte le prove.

Il duo vincitore del 4° Tindari Rally formato dal friulano e dalla co-driver veneta portacolori Promo Sport Racing sulla vettura curata dalla DP Autosport hanno dominato la gara. Rossetti e Mori hanno infatti preso il comando fin dal crono di apertura e lo hanno mantenuto fino al traguardo vincendo 6 delle 7 prove speciali disputate sulle 8 in programma. Efficaci e precise le regolazioni scelte dal tre volte campione europeo, campione italiano e turco prima della gara, che si sono rivelate esatte anche quando a metà gara la pioggia ha stravolto i piani di molti equipaggi e team. Seconda posizione per il tre volte vincitore del Tindari Rally Totò Riolo, il pilota cerdese che ha condiviso la sua Fabia con l’esperto navigatore palermitano Gianfranco Rappa.

La carica di Totò Riolo su Luca Rossetti

L’equipaggio Cst Sport ha lasciato tempo prezioso in un testacoda sulla prima delle due prove in notturna del sabato, mentre sulle rimanenti il duo palermitano ha risalito la corrente fino a portarsi in scia ai leader. Terza meritatissima piazza in casa per i giovanissimi Alessandro Casella e David Arlotta, vincitori della PS7 per la prima volta sulla Skoda Fabia di classe regina, con cui i portacolori del sodalizio organizzatore hanno saputo condurre una gara attenta ma proficua e in continuo crescendo. L’equipaggio ha preso in fretta la giusta familiarità col mezzo, con cui ha respinto gli attacchi del giovane palermitano Alessio Profeta, reduce dal Campionato Italiano Rally, anche lui su Skoda e navigato da Sergio Raccuia, ma con qualche problema d’assetto per l’intera gara, conclusa in quarta posizione. Con la quinta piazza assoluta il messinese della Sunbeam Motorsport Salvatore Armaleo, navigato sula Renault Clio Super 1600 curata dalla Ferrara Motors dal padrone di casa Ivan Vercelli, si è aggiudicato il successo non solo di categoria ma anche tra le due ruote motrici, chiedendo e ricevendo il possibile dalla energica vettura “tuttoavanti”.

A congratularsi con i migliori protagonisti della gara organizzata da CST Sport c‘erano il dieci volte campione del mondo motocross Tony Cairoli, il presidente della Commissione rally Aci Sport Daniele Settimo, il Delegato Regionale Aci Sport Sicilia Armando Battaglia e i rappresentanti della Amministrazioni comunali di Patti, San Piero Patti e Gioiosa Marea. Cairoli ha dovuto abbandonare la gara anzitempo al volante della Skoda Fabia R5 sulla PS 3, per le conseguenze di una toccata: “Pensiamo già alla prossima edizione del Tindari Rally, quando torneremo più agguerriti e l’esperienza di quest’anno ci servirà per capire meglio – ha detto il re del motocross mondiale -; sono affezionato a questa gara, perché amo i rally e questo si corre sulle strade di casa mia. E’ sempre una grande emozione”.

La parola dei protagonisti del Tindari Rally

“Una bella gara, esaltante e per nulla facile – sono state le parole di Rossetti – per noi è stata una gara perfetta dove tutto è andato secondo le previsioni. Le regolazioni della macchina hanno sempre funzionato al meglio, anche nelle condizioni più impegnative. Sapevamo che i nostri avversari non avrebbero regalato nulla”. “Amo le strade del messinese come sono solito affermare – ha dichiarato Riolo -, avevamo scelto delle regolazioni estreme per attaccare subito, ma poi abbiamo fatto qualche passo indietro per via delle condizioni difficili. Siamo riusciti a rimontare dopo il testacoda iniziale e chiudere una competizione difficile e selettiva come questa dietro a un grande Luca Rossetti è certamente un onore”.

“Al via eravamo molto emozionati e anche un po’ nervosi per l’esordio sulla vettura di classe regina, per giunta davanti al pubblico di casa – ha detto Casella -; via via abbiamo preso sempre più confidenza con il mezzo e cercando di non commettere errori siamo riusciti a conquistare questo podio che ci riempie di gioia”. Sulla PS3 ritiro anche per Alfonso Di Benedetto, l’agrigentino che si era portato fino in seconda posizione al volante della Peugeot 207 Super 2000 nelle battute iniziali. Stop dopo la PS 3 anche per il nisseno Roberto Lombardo, pure lui su Peugeot 207 Super 2000.

Da La Torre a Segreto per chiudere la top ten

Sesta posizione al traguardo per il messinese della riviera jonica Giuseppe La Torre, alfiere del Team Phoenix molto divertito e costante al volante della Peugeot 207 Super 2000 curata dalla BR Sport sula quale a leggere le note è stato il giovane nisseno Michele Castelli. Settima piazza per un ritrovato Antonino Armaleo, il pilota messinese tornato al volante della Peugeot 106 dopo 5 anni di pausa, navigato da Marco Zaccone, passato al comando della difficile classe A6 sotto la pioggia della PS 5 respingendo da lì gli attacchi dei concittadini Domenico Viola – Samuele Di Pino e degli esperti agrigentini Gabriele Morreale e Giuseppe Scolaro, entrambi sulle Peugeot 106.

Grandi sfide tra Renault Clio per il successo nella combattuta classe R3C, dove a metà gara gli agrigentini Calogero Quaranta e Alberto Costanza, chiudendo ottavi assoluti grazie a una azzeccata scelta di gomme hanno preso il comando sull’equipaggio di casa Carmelo Molica e Tino Pintaudi, il duo poi 11esimo al traguardo alle spalle dei messinesi del Team del Mago Andrea Nastasi e Giuseppe Stassi, noni, e della decima piazza assoluta, con superlativa prestazione e successo in gruppo N, per l’equipaggio di casa Antonino Segreto e Christian Bartolini che sulla Renault Clio hanno dominato la numerosa e affollata classe N3 per l’intera gara.

Altro appassionante duello per la classe R2B, deciso sotto la pioggia della PS 5 “Moreri” quando l’equipaggio di casa formato da Rosario Siragusano e Federica Campochiaro, su Renault Twingo, ha sferrato l’attacco decisivo, complice la familiarità col tracciato e ha staccato i palermitani Ernesto Riolo e Giorgio Genovese su Peugeot 208, leader fino a quel momento e sempre convincenti. Infine, bella affermazione in classe K10 per i messinesi Giuseppe Arena e Graziano Leardi su Peugeot 106.

La classifica assoluta del Tindari Rally 2018

1. Rossetti – Mori (Skoda Fabia R5) in 41’30”7; 2. Riolo – Rappa (Skoda Fabia R5) a 43”5; 3. Casella – Arlotta (Skoda Fabia R5) a 1’26”0; 4. Profeta – Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’31”0; 5. Armaleo – Vercelli (Renault Clio S1600) a 4’12”3; 6. La Torre – Castelli (Peugeot 207 Super 2000) a 4’28”4; 7. Armaleo – Zaccone (Peugeot 106 R) a 4’59”4; 8. Quarante – Costanza (Renault Clio R3C) a 4’59”9; 9. Nastasi – Stassi (Renault Clio R3C) a 5’00”2; 10. Segreto – Bartolini (Renault Clio Rs) a 5’09”9.

Cir, Rally Due Valli: A Paolo Andreucci il Cir numero 11

Il Rally Due Valli parte decisamente male per Marco Pollara e Giuseppe Princiotto. Sulla prima prova speciale, quella di Erbezzo l’equipaggio siciliano è uscito di strada nel tratto finale e i soccorsi sono intervenuti in tempi rapidi. Piloti subito soccorsi e coscienti. Rally Due Valli: PS1 bloccata per uscita di strada dei due siciliani, Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, con la loro Peugeot 208 T16 R5. L’intervento delle ambulanze è stato tempestivo e allo stato attuale pilota e navigatore risultano coscienti. Pollara riporta una leggera ferita in volto.

Il Due Valli è più che combattuto del solito. Sulla PS4 Roncà, Luca Rossetti (Hyundai) parte subito all’attacco con il tempo di 6’58.1 davanti a Paolo Andreucci (Peugeot). Terzo tempo in prova per il varesino Andrea Crugnola con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia a sua volta eguito da Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5. Quinto crono per Andre Dalmazzini con la FIesta R5 di X Race Sport. Segnalata una foratura per Umberto Scandola (Skoda). Il driver veronese scivola a 18” da Paolo Andreucci, suo diretto avversario nella sfida per titolo tricolore.

Tra le forature si segnala anche quella della Skoda Fabia R del toscano Rudy Michelini. Uscita di strada per Ivan Ferrarotti con la Renault Clio R3T senza conseguenze per l’equipaggio composto da Ivan Ferrarotti. Tra gli Under 26 ancora davanti Damiano De Tommaso seguito da Andrea Mazzocchi che prosegue la sua corsa in ottiva di Trofeo Peugeot Competition.

Sulla PS5 della gara tricolore Cà del Diaolo è ancora Luca Rossetti il più veloce in prova, ma Andreucci non demorde e attacca dietro al pordenonese chiudendo ad un solo decimo di secondo dal friulano. Terzo crono per l’aostano Elwis Chentre, con la Skoda Fabia R5 con un distacco dal primo di 5”2. Resta alle spalle dei primi tre il veronese Umberto Scandola con la Fabia, a sua volta seguito dalla Ford Fiesta di Crugnola. Dopo la quinta prova speciale, la classifica generale vede Rossetti ancora saldamente al comando del Raly Due Valli, secondo Paolo Andreucci a 12”3 e Crungola a 25”5.Scandola quarto a 38”5.

Nemmeno il tempo di finire la prima prova del Due Valli che decideva il Tricolore Rally. Neppure il tempo di arrivare in fondo ad un crono che – stando agli intertempi – stavano dominando. E’ finita così, con la Ford Fiesta inesorabilmente ammutolita, l’ultima gara della stagione per Simone Campedelli e Tania Canton. Le Pantere Alate di Orange 1 Racing erano pronte, decise a combattere sino in fondo per conquistare quel titolo che era alla loro portata ma, evidentemente, non era destino che andasse così.

Un guasto inaccettabile, sul quale bisognerà fare chiarezza, ha spento ogni speranza. Ed a nulla è valso il super motore che gli uomini di M-Sport, su diretto interessamento di Malcolm Wilson, avevano fornito alle Pantere Alate di Orange1 Racing per consentire loro di difendere al meglio le chance di conquista del Tricolore. Finisce così, con tanta amarezza, una stagione bella e difficile, che ha visto Simone e Tania risultare spesso l’equipaggio più performante fra quelli in corsa per il Campionato Italiano. L’amarezza come detto è grande ma lo è altrettanto la voglia di riprovarci: never give up!

“Nonostate il ritiro sulla prima prova per un problema elettronico voglio ringraziare M-Sport – dice Simone – per avermi fornito un super motore e un ingegnere, Slavek Wneck, bravissimo nel supportarmi in fase di preparazione al rally. Purtroppo non abbiamo potuto effettuare il test pre-gara come avevamo stabilito con la squadra e questo nonostante il propulsore di M-Sport fosse disponibile al team sin dal lunedì precedente la corsa”. Davvero un’occasione sprecata… “Con il senno di poi – analizza Campedelli – il problema che ci ha fermato si sarebbe potuto scoprire, dunque risolvere, durante il test pre-gara e quindi non avremmo compromesso tutte le nostre chance, come invece è accaduto. Ringrazio comunque tutti i nostri tifosi, i partner ed i collaboratori per il continuo supporto che ci hanno fornito nel corso di questa stagione. Tornerò più forte e motivato per lottare per il titolo”.

Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, si sono aggiudicati il titolo di campioni italiani rally 2018 al termine di una stagione altalenante, in il toscano ha in pratica fatto di tutto per vincere, ma anche per rendere assolutamente difficile la sua ennesima caccia al titolo tricolore. Una stagione che a Verona ha portato ben quattro piloti ad avere ancora possibilità di vittoria e che si è conclusa solamente dopo l’ultimo chilometro cronometrato, quando tutto si è finalmente chiarito. Una festa tricolore quella di Verona, che ha perso subito uno dei suoi protagonisti più attesi, Simone Campedelli fermato da problemi meccanici alla sua Ford, ma che è proseguita lungo due giornate con Umberto Scandola, Skoda Fabia R5, e Andrea Crugnola, Ford Fiesta R5, che sono rimasti sempre lì a costringere il toscano a non mollare mai fino in fondo.

Il più accreditato avversario del toscano, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore, sulle strade della sua Verona ci ha provato fino in fondo, ma il suo passo e non certo per sua colpa, un po’ meno veloci le sue Dmack rispetto alle Pirelli dell’avversario e qualche problemino meccanico, è stato leggermente sempre più alto rispetto a quello di Andreucci. Per il varesino Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia invece la soddisfazione è stata comunque grande, perché con questa gara, ha vinto comunque il Campionato Italiano Rally Asfalto, serie dedicata a piloti e squadre assolutamente private. Con questo meritato risultato del driver varesino, il titolo tricolore riservato ai Costruttori viene assegnato alla Ford, davanti alla Skoda e la Peugeot.

Parlato della lotta per il titolo, un capitolo a sé lo merita la prova di Luca Rossetti e Eleonora Mori su Hyundai i20 NG R5, vincitori con pieno merito della gara veronese. Il pilota friulano ha da alcuni anni lasciato il Campionato Italiano Rally, ma ha anche mantenuto una classe del tutto intatta, che si manifesta ogni qualvolta partecipi ad una gara. Nella classifica finale di gara Luca Rossetti ha preceduto il bravo Andrea Crugnola, Paolo Andreucci e un ottimo Elwis Chentre su Skoda Fabia R5. Alle spalle dei primi quattro, chiude dunque Umberto Scandola, seguito a sua volta dal toscano Rudy Michelini, altra Skoda. Ad inserirsi nella top ten finale poi il veronese Luca Hoelbling, Skoda, il reggiano Gianluca Tosi, Ford e, Leopoldo Maestrini, iscritto al CIRA, con la Skoda Fabia e, il pilota di casa Massimo Zaglia su Peugeot 208 R5.

Chiudono in bellezza la stagione 2018, Damiano De Tommaso e Michele Ferrara per i già ottenuti titoli tricolori nel Campionato Junior e nel Due Ruote Motrici piazzandosi a Verona undicesimo assoluti. Per quanto riguarda il Trofeo Peugeot Competition Top 2018, la vittoria in gara è andata a Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che sono semplicemente arrivati in fondo alla gara senza commettere troppi errori, davanti ad Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti, diretti avversari, molto bravi qui tra gli Junior, rimasti alle spalle di De Tommaso per gran parte della gara. Un altro risultato di rilievo a Verona lo ha ottenuto nuovamente con la sua Suzuki Swift R1B, il Campione Italiano R1 e vincitore del Trofeo Suzuki Rally Trophy Giorgio Cogni, davanti al piemontese Simone Goldoni e il toscano Stefano Martinelli. Migliore tra le Twingo R1 il già vincitore del Trofeo dedicato alle piccole Renault, Alberto Paris, autore di ottimi tempi tra le vetture di classe R1.

‘Ce l’abbiamo fatta, ma quanta fatica! Abbiamo affrontato questo ultimo appuntamento di campionato con un handicap di mezzo punto su Scandola e non era la situazione migliore con cui avrei mai voluto arrivare a Verona. Ci siamo concentrati molto su ogni singolo particolare, ma lo confesso, eravamo tesi, bastava un nonnulla per buttare via il lavoro di una intera stagione. Né io né Anna volevamo lasciare nulla sul tavolo, volevamo a tutti i costi la vittoria e grazie all’impegno di tutta la squadra ce l’abbiamo fatta. Una grande soddisfazione che rende merito di un lavoro egregio fatto quest’anno da tutti, un grosso grazie a Pirelli che è stata fondamentale. Grazie a tutti gli altri sponsor che mi hanno sostenuto in questa stagione e che hanno creduto ancora in me. Grazie anche alle migliaia di tifosi che nel corso del campionato mi hanno fatto sentire una vicinanza pazzesca, fatta di tanti gesti e che sono venuti a tifarci con grande passione’.

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Sotto il Segno dei Rally 2: racconti di Beppe Donazzan

La formula è sempre la stessa: un’appassionante serie di storie, fatti e imprese che, lette in sequenza, finiscono per dar vita ad un vero e proprio romanzo su questo mondo che tanta passione ha suscitato negli anni. A cambiare, questa volta, sono i protagonisti che, in questo secondo volume, corrispondono a quelli di alcuni fra i piloti italiani di maggior rilievo che hanno corso dagli anni Ottanta sino ad oggi.

I loro nomi sono, fra gli altri, Vudafieri, Cerrato, Zanussi, Bettega, Tabaton, Tognana, Cunico, Biasion, Liatti e Deila. Basta leggere i primi due o tre racconti per ritrovarsi, improvvisamente, in mezzo ai muri di folla che negli anni Ottanta e Novanta delimitavano i percorsi delle prove speciali lungo la penisola.

E capisci subito che non è necessario arrivare in fondo al volume, per sentirsi in grado di garantire che l’ultima fatica di Donazzan dovrebbe occupare un posto di riguardo nella libreria di ogni appassionato. E ti ritrovi comunque, tutto d’un fiato, in fondo al volume.

Tre i capitoli del libro. Il primo, “Le sfide infinite” parla di Attilio Bettega, Adartico Vudafieri, Vittorio Caneva, Tonino Tognana, Nico Grosoli, Franco Ceccato, Mario Aldo Pasetti, Antonella Mandelli, Franco Corradin, Gabriele Noberasco, Micky Martinelli, Alberto Alberti, Paolo Pasutti, Giorgio Pasetti.

E poi ancora, Paola Alberi, Gianni Del Zoppo, Nick Busseni, Dario Cerrato, Massimo Barbujani, Franco Uzzeni, Michele Cinotto, Franco Leoni, Carlo Cuccirelli, Fratelli Betti, Alberto Carrotta, “Bronson”, Pietro Mirri, Flaviano Polato, Paolo Baggio, Pierangela Riva, Ennio Santinello, Giacomo Bossini.

Nel secondo, “Tutte le latitudini” ci sono Fabrizio Tabaton, Andrea Zanussi, Miki Biasion, Gianfranco Cunico, Alessandro Fiorio, Bruno Bentivogli, Massimo Ercolani, Paola De Martini, Carlo Capone, Chantal Galli, Michele Rayneri, Gilberto Pianezzola, Giovanni Manfrinato, Isabella Bignardi, Fabrizio Fabbri, Paolo Alessandrini, Prisca Taruffi, Alessandro Fassina, Enrica Munaretto, Giammarino Zenere, Pucci Grossi, Michele Grecis, Edi Orioli, Enrico Bertone, Sergio Cresto, “Tabacco”.

Nel terzo, “L’era dell’elettronica” salgono in cattedra Andrea Aghini, Piero Liatti, Paolo Andreucci, Andrea Dallavilla, Pierluigi e Romeo Deila, Piero Longhi, Andrea Navarra, Renato Travaglia, Luca Rossetti, Gigi Galli, Umberto Scandola, Andrea Crugnola, Loris Roggia, Manuel Sossella, Lara Battistolli, Massimo Gasparotto, Alex Bruschetta, Alessandro Battaglin.

Ma anche: Claudio De Cecco, Luca Cantamessa, Giandomenico Basso, Massimo Ceccato, Marco Tempestini, Luca Pedersoli, Valentino Rossi, Franco Ballerini, Felice Re, Luca Campedelli, Matteo Gamba, Mauro Spagolla, Fabrizio Nucita, Fontana, Italia Rally Talent, Sandro Sottile, Angelo Medeghini.

Esiste la possibilità di acquistare Sotto il Segno dei Rally 1 e Sotto il Segno dei Rally 2 in abbinata e contenuti in un elegante cofanetto. Si tratta di una edizione limitata di duecento pezzi, che consiglio vivamente e che trovi dettagliata nella scheda libro. Beppe Donazzan, che è sempre un gentiluomo, mi ha concesso la pubblicazione di alcuni brani. Li trovi su Storie di Rally con una semplice ricerca. Di seguito ne pubblico uno molto divertente.

In Abruzzo il colpo con una Porsche in una torrida estate del 1982

Nel corso della giornata, per lo più all’imbrunire, scattava la domanda da un milione di dollari. Da nord a sud. Classica. In veneto era: “Te piase più i rally o la figa?”… Immancabile, dopo tanti discorsi di motori, ammortizzatori, “meglio i Koni o i Bilstein? No, su quea gara monto i Bilstein, la machina, da drìo, la sta più zò…”. Di solito il quesito veniva sparato dal personaggio più carismatico, quello che correva. Il team principal del gruppo, si direbbe ora.

Partivano le schermaglie di precisazioni: “Un rally con che macchina?, in contrapposizione “con che figa?”. Dalla Stratos o dalla 037, sull’altra sponda andavano a mille Serena Grandi, Edwige Fenech, Carmen Russo, Lilli Carati…protagoniste di film e di immagini senza veli sui giornali tipo Le Ore, Blitz, Men o Caballero che, per qualche minuto, avevano la supremazia su Autosprint.

C’era chi sceglieva i rally, chi – i più – la seconda opzione. Chi invece, ligio al compromesso radicato nella cultura democristiana, diceva: “Mi fasso i rally. La tosa poi me la trovo in machina…”. Le sghignazzate si protraevano a lungo, con toni sempre più coloriti e accesi. Uno dei tanti ritrovi dei giovani di Bassano del Grappa era un negozio di calzature. Titolare Ennio Santinello, un altro personaggio oltre le righe di quel pazzo mondo, con passione smisurata per le auto.

Fuori dal comune. Un pensiero fisso che non aveva fine. Era lui che innescava ogni tanto quella domanda, quando il gruppetto di amici aumentava di numero sul far della sera. C’era chi arrivava dal lavoro e chi aveva chiuso i libri dell’università”.

Ennio lasciava alla compagna il compito di servire i clienti. Entrava in scena solo se le presenze, all’interno del negozio, aumentavano di numero, oppure per l’ingresso di qualche attraente ragazza. Allora scattava dalla poltrona dell’ufficio, pieno di coppe e di cataste di Autosprint e Quattroruote, tirava giù dagli scaffali mezza bottega per mostrare le proposte più belle.

Cosa riuscisse a scorgere, inginocchiato, davanti alle signore, mentre le aiutava ad infilarsi le accattivanti scarpe dai tacchi slanciati o gli stivali, realmente non si sa. Conclusa la vendita rientrava nell’ufficio, rosso paonazzo, agitando le mani anticipando, visivamente, il racconto.

A luci rosse, naturalmente. Qualcuno del gruppo – compreso chi scrive, non lo nega – per provare l’ebbrezza del proibito, si improvvisava, qualche volta, commesso. Ma ne ritornava deluso. Era l’atmosfera che si creava ad alzare la temperatura del momento. Siparietti come nei film di Pierino e nulla più. Certo è che Ennio Santinello in macchina andava forte. Preparava le sue auto con una meticolosità da fuori di testa.

Soprattutto i particolari venivano esaltati. A vederle finite, dalla Fulvia HF 1600, alla Beta Montecarlo, per finire alla Porsche SC 3000, alcune con le quali aveva gareggiato, era un delitto pensare che avrebbero affrontato dei rally su viottoli dal fondo impossibile. Santinello non aveva mai avuto velleità di graduatorie e campionati. Correva quando voleva e se ne aveva voglia.

Così come decise di andare giù a Pescara, per partecipare al secondo rally della Spiga. Bel parco partenti con “Pau”, Leoni e Mirri con le Stratos. Ennio era alla guida di una Porsche SC 3000 Gruppo B, in realtà poco più di serie. Come navigatore Walter Bizzotto, un altro personaggio di Bassano, successivamente numero 1 della Mitropa Cup e dal 2013 anche presidente dell’Automobile Club di Vicenza.

Giù il piede, facendo attenzione a non esagerare e il risultato arrivò. Imprevisto e imprevedibile. Primi assoluti in un delirio di folla nel capoluogo abruzzese, in un giorno caldissimo di inizio estate. In pieno Mundial di Spagna, 112 iscritti, 82 partenti. Accade in Centro Italia, sempre in quel fine settimana del giugno 1982.

la scheda

SOTTO IL SEGNO DEI RALLY 2

Autore: Beppe Donazzan

Volumi: collana editoriale Grandi corse su strada e rallies

Copertina: rigida

Pagine: 416

Immagini: in bianco e nero e colori

Dimensioni: 14 x 22 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 20.50 euro

Peso: 739 grammi

ISBN: 978-8-8791159-9-5

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