Articoli

CIWRC: in 73 alla sfida sulle strade dell’Elba

Partirà dall’Isola d’Elba il Campionato Italiano WRC (CIWRC). La gara, giunta alla sua cinquantaquattresima edizione, inaugura la stagione del tricolore Aci Sport dedicato alle World Rally Car. Due giornate di gara, in programma venerdì 16 e sabato 17 aprile, che hanno chiamato a raccolta 73 vetture per una sfida valida anche come secondo round della Coppa Rally Aci Sport Zona 6.

Si toccheranno entrambi i versanti dell’isola con alcuni dei passaggi caratteristici dell’Elba. Il percorso infatti è rimasto invariato rispetto ad un anno fa e prevede un totale di 92,60 km divisi su 6 prove speciali. Partenza lanciata da est con la Volterraio-Cavo (27,07km), la più lunga del rally, che si dividerà poi in due prove nella Nisporto-Cavo (14,19km) e Volterraio (5,69km), entrambe da affrontare in notturna. Il mattino seguente si riparte ad ovest con la Due Mari (22,43km), anche questa da ripetere divisa in due frazioni con la Lavacchio-San Piero (13,96km) e il celebre passaggio sulla Perone (9,26km) che deciderà la gara.

Non si sono fatti pregare i veterani del CIWRC, a partire dai campioni in carica Corrado Fontana e Nicola Arena. La loro Hyundai i20 WRC sarà il riferimento per tutti, soprattutto dopo il successo di un anno fa all’Elba che li rilanciò verso la conquista del tricolore. A sfidarli ci saranno di nuovo gli avversari del 2020. Simone Miele e Roberto Mometti ad esempio sono già saliti, nel 2019, sul gradino più alto del podio all’Elba.

Ci riproveranno sempre con la Citroen DS3 WRC. L’altra World Rally Car del Double Chevron che richiama le luci dei riflettori porta i nomi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi. I campioni 2019 rimangono sempre tra i più quotati e vorranno riprendersi lo scettro dopo l’ultima stagione vissuta solo a metà. Completa il gruppo delle WRC papà Luigi Fontana, insieme a Giovanni Agnese, sempre intenzionato a stupire sull’altra i20 WRC di casa.

Sempre affollata di nomi importanti anche la categoria R5 che conta in totale 25 vetture al via. La classe cadetta ha dimostrato già nella passata stagione di aver assottigliato le distanze con le World Rally Car presenti. Proveranno quindi a competere per le posizioni che contano i big che hanno già calcato le strade in calendario. Proprio all’Elba sfuggì l’occasione per Luca Rossetti, che proverà a completare l’opera di nuovo con Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Rinnova la presenza anche Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5, nella nuova coppia con Elia De Guio, che potrà vantare il ruolo di vice-campione e leader di classe R5 del campionato. Gli avversari saranno ancora molti. Alcuni già noti come Corrado Pinzano, con Marco Zegna anche lui su Fabia R5, pronto a rinnovare il duello. Voglia di avvicinarsi ai top driver per Stefano Liburdi, alla sua quinta stagione nel CIWRC, sempre navigato da Andrea Colapietro su R5 boema.

Altra presenza confermata quella di Alessandro Gino, affiancato da Daniele Michi, ancora su Skoda Fabia Evo R5 per fare un passo avanti dopo un primo anno d’esperienza nel tricolore. Torna alle origini “Pedro”, che riappare nella serie italiana dopo la sua esperienza nel Mondiale Rally. Si unirà al gruppo già dall’Elba con una Hyundai i20 R5, sempre navigato da Emanuele Baldaccini. Tra i ritorni di fiamma c’è da sottolineare quello di Giuseppe Testa. Il ragazzo cresciuto nella “cantera” di ACI Team Italia rientra dalla porta principale dopo un periodo di pausa, stavolta con la Skoda Fabia R5 insieme a Giulia Zanchetta.

Molto interessanti anche le new entry di lusso come Ivan Ferrarotti. Il reggiano proveniente dal CIR, fresco vincitore lo scorso weekend sanremese al Rally delle Palme nella CRZ di 2^Zona è pronto al debutto nel CIWRC con la sua Fabia R5 e alle note Fabio Grimaldi. Fa il suo ingresso nel Campionato anche Claudio Arzà, già sul podio per la CRZ al Ciocco, nel primo round di Zona, stavolta con alla destra David Castiglioni, sempre a bordo della Citroen C3 R5. Conosce bene le strade dell’Elba Leopoldo Maestrini, che si presenterà a Portoferraio per lanciarsi nel CIWRC affiancato da una leggenda dei rally come la navigatrice Fabrizia Pons, su Volkswagen Polo R5.

Nomi da tenere d’occhio anche tra gli outsider del CIWRC, che non prenderanno punti ma li potranno togliere agli iscritti al campionato. Ci sarà il recordman della gara storica Totò Riolo, stavolta protagonista nel moderno con Alessandro Floris su Polo R5. Leggende locali come Giovanni Galleni e gli elbani Francesco Bettini e Andrea Volpi, tutti armati di Skoda Fabia R5 e grandi conoscitori dei tornanti dell’isola.

Proverà a mettersi in mostra anche il giovane Riccardo Pederzani, emergente nella CRZ 2020 e di nuovo protagonista nel CIR Junior, stavolta al volante di Fabia R5. Richiama l’attenzione la Toyota Yaris di classe N5 a disposizione di Pietro Porro e Alberto Contini, alla loro prima presenza nella serie. In classe R3 correrà per il campionato Marco Oldani con Pietro D’Agostino su Renault Clio.

Come sempre si annuncia una corsa affollata quella tra le due ruote motrici di classe R2. Tra gli equipaggi del tricolore Alex Lorenzato con Carlo Guadagnin su Peugeot 208, mentre Vincenzo Massa e Daniel D’Alessandro saranno su Ford Fiesta Rally4. Sotto osservazione anche la prima gara nel CIWRC per Sara Micheletti e Giancarla Guzzi, entrambe regine di Coppa Rally di Zona in diverse categorie, che hanno unito le loro strade sulla Peugeot 208 per candidarsi al tricolore. Di nuovo ai nastri di partenza anche Ivan Stival affiancato da Roberto Pais de Libera su Renault in Racing Start

Corsi e ricorsi 2011-2021: Ucci-Ussi campioni d’Italia

Corsi e ricorsi storici: 2021-2011. Un altro CIR. Ma alla fine i tifosi soffrivano “uguale-uguale” a oggi. Già a caccia di informazioni nelle chat di WhatsApp. A proposito, che giorno è oggi? Il calendario dice 17 settembre 2011. Paolo Andreucci ed Anna Andreussi (già Ucci-Ussi) sulla Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto l’edizione numero 31 del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ultima prova del Campionato Italiano Rally.

Per il pilota toscano, la navigatrice friulana e la loro Peugeot, si tratta del settimo successo stagionale su otto gare disputate. Al secondo posto ha chiuso la Abarth Grande Punto dei due friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che sono rimasti in lotta per la vittoria fino all’ultima prova speciale, dovendosi poi arrendere per soli 4”7.

“Abbiamo terminato con una vittoria – diceva a fine gara Paolo Andreucci – un campionato straordinario per me per Anna e per la Peugeot. Il punteggio, il numero dei successi possono trarre in inganno. E’ stata dura dall’inizio alla fine ed i miei avversari sono sempre stati molto bravi”.

Terzo importantissimo posto per il vicentino Franco Cunico, insieme a Rudy Pollet su una Peugeot 207 Super 2000. Con questo risultato, Cunico si aggiudica il Trofeo CSAI Indipendenti, riservato ai piloti privati, e per i migliori piazzamenti anche il terzo posto nella classifica assoluta della serie, nei confronti di Alessandro Perico qui solamente quinto alle spalle anche del ligure Alessio Pisi.

“E’ il mio dodicesimo titolo – spiegava commosso Franco Cunico – ed è quello più sofferto perché ottenuto con tanta grinta ma anche con tanta esperienza. E’ stato un campionato bello e combattuto, molto difficile per noi privati”.

Ma tra i principali motivi di interesse della gara c’era l’assegnazione del Campionato Italiano Rally Junior. Il tricolore è andato al romagnolo Simone Campedelli che con la sua Ds3 dl Citroen Team Italia, ha vinto in gara ed conquistato il prestigioso titolo riservato ai piloti più giovani. Al termine di una stagione straordinaria che ha visto lui, il navigatore Danilo Fappani e la Citroen, conquistare anche la Coppa CSAI 2 Ruote Motrici, il romagnolo ha alla fine prevalso sul siciliano Nucita, Renault, qui ritiratosi per problemi al motore.

Campedelli-Fappani 2011

“E’ un risultato straordinario per me e per il team – raccontava emozionato Simone Campedelli – che premia la grande professionalità di Citroen e la volontà di lottare fino in fondo per un risultato che sembrava ad un certo momento della stagione irraggiungibile. Non va infatti dimenticato che siamo partiti con una gara di ritardo rispetto ai nostri avversari , Devo ringraziare tutti a partire da Citroen che ha creduto in me, per proseguire con la Procar e con Andrea Crugnola, grande professionista e compagno di squadra leale”.. Già, Andrea Crugnola, campione italiano rally 2021, insieme a Pietro Ometto.

“Sono molto felice per questa vittoria di Simone – diceva ai cronisti Jean François Liénéré, responsabile del Reparto Corse Clienti Citroen Racing – e di tutta la squadra corona questo primi anno di competizioni con la Citroen DS3 R3. La vettura si è dimostrata affidabile fin dalle prime gara con prestazioni di alto livello per tutta la stagione. Tutto questo è frutto di un lavoro ottimo degli equipaggi, del team, di Citroen Racing e di Citroen Italia”.

La Mitsubishi Castrol Evo Cup è stato vinto da Antonio Pascale, in coppia con Tiziana Biondi, mentre per quanto riguarda il Trofeo Clio R3 Top, monomarca di casa Renault, successo meritato in gara per Andrea Carella e nella classifica generale per Ivan Ferrarotti, pilota di Castlenuovo Monti in provincia di Reggio Emilia.

La gara dopo le prime 10 prove speciali

Giornata decisiva l’ultima, quella del 17 settembre, per le sorti del CIR e del Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero. Ancora apertissima sia la lotta per la vittoria assoluta, tra Andreucci e Rossetti, sia quella per il Trofeo Indipendenti con Cunico che in tutti modi deve superare Pisi per aggiudicarsi la classifica in gara ed il Trofeo Csai. Il romagnolo Campedelli nel frattempo intravede il tricolore Junior. Tra lui ed il successo rimane solamente l’altro Citroen, Crugnola che al via lo precede ancora.

La seconda tappa del rally inizia con un tris mattutino cominciando dalla “Gobbera” (11,14 km, start alle 8:35) nella Valle del Vanoi, proseguendo con il “Col Perer” (13,44 km, start alle 9:35) e la terza “Val Malene” (26,87 km, start alle 10:20). L’atteso attacco di Rossetti e della sua Abarth inizia fin dal primo mattino. Il friulano vince tutte e tre le prove , anche se rosicchia solo qualche secondo all’avversario.

Il suo distacco scende infatti dai 9”2 di ieri sera fino a 4”4, questo quando al termine del rally e del campionato mancano ancora circa 15 chilometri. Incandescente anche la lotta per il Trofeo Csai Indipendenti con Franco Cunico che si porta sotto a Alessio Pisi . Il vicentino che in caso di sorpasso si aggiudicherebbe il trofeo riservato ai privati è ora a soli 3”1 dall’avversario.

Mentre Alessandro Perico continua a navigare a vista dietro ai primi quattro Simone Campedelli ha superato il compagno di colori Andrea Crugnola, incappato anche in una foratura, ed è ora virtualmente Campione Italiano Rally Junior.

L’orgoglio di Ucci-Ussi

“Sette vittorie ed un secondo posto. Se me lo avessero detto ad inizio anno non avrei creduto che potesse accadere. Ero fiducioso ad inizio stagione perché cosciente della nostra forza ma, indubbiamente, si tratta di un risultato che va al di la delle più rosee aspettative. Oggi cala il sipario su una stagione, che al di là di quello che possono far immaginare i numeri, è stata molto combattuta dove abbiamo incontrato avversari molto tenaci e che non hanno mollato mai… il testa a testa di oggi ne è l’ennesima dimostrazione”, afferma il campione italiano più vincente di sempre.

“Il nostro San Martino? Iniziato sicuramente in salita… Appena entrato nella prima prova di giovedì sera mi sono accorto di avere un inconveniente all’idroguida, appena uscito dal tratto cronometrato avevo lo sterzo durissimo.Siamo stati bravi a limitare i danni ma ancora più bravi sono stati, come sempre, i meccanici della Racing Lions… in soli tredici minuti sono riusciti ad intervenire risolvendo tutto… Se non ci fossero stati loro oggi non sarei sicuramente a festeggiare sul gradino più alto del podio”.

“Da lì in poi ho un po’ sofferto perché partendo con il numero uno ho trovato le strade sporche e ho cercato di guidare il più pulito possibile…direi che abbiamo scelto un ottimo compromesso tra l’assetto e le gomme Pirelli, ancora una volta decisive per la mia vittoria. Questa mattina siamo partiti con l’idea, più che di attaccare, di controllare gli avversari…come ho detto alla vigilia per noi era importante portare la 207 Super 2000 all’arrivo per continuare l’impressionante striscia di risultati utili della vettura”.

Gli fa eco la “sua” Anna, la Andreussi: “Ne avevamo parlato con Peugeot e con il team alla vigilia…se proprio mancava ancora una ciliegina sulla torta di questi fantastici tre anni era proprio la vittoria al Rally San Martino di Castrozza. Io e Paolo, in una carriera lunga come la nostra, non eravamo mai riusciti a conquistare questa gara…proprio per questo la nostra gioia, oggi, è ancora più grande. Ci tenevamo particolarmente anche per un motivo in più, non volevamo perdere l’occasione di fare una dedica speciale a Patrizia Sala per la sua imminente pensione”.

Classifica finale 31° Rally San Martino di Castrozza

1. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) in 1h 11’25” 3 ; 2 Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) a 4”7 ; 3. Cunico – Pollet ( Peugeto 207 Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi – Florean (Peugeto 207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico –Carrara (Peugeot 207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’51”9 ; 7 .Taddei – Gaspari ( Peugeot 207 Super 2000) a 5’47”4; 8. Bresolin – Zortea (Peugeto 207 Super 2000) a 5’49”3 ; 9. Crugnola – Monetti (Citroen Ds3 ) a 2’12”5 ; 9. Carella – Riolfo (Renault Clio R3C) a 5’50”7; 10. Ferrarotti – Fenoli (Renault Clio R3C) a 6’08”9

La Francia guarda al WRC 2023 con Antibes-Côte d’Azur

La Francia torna nel WRC? Presto a dirsi, ma per nulla impossibile. Quel che è certo è che si lavora in quella direzione. A lanciare la notizia è stata la testata locale Nicemattin, che in un’articolo annunciava la possibile candidatura di Antibes, il tutto correlato da diverse interviste a Remi Tosello (Presidente dell’ASA Grasse nonché delegato della FFSA) e Gilbert Giraud che è l’organizzatore del Rally di Antibes.

Il presidente conferma la volontà di portare il Mondiale WRC ad Antibes nel 2023, spiegando che il territorio ha tutte le caratteristiche giuste per ospitare un’evento di tale importanza e portata: “Riportare il WRC in Francia è una nostra volontà. Proveremmo a portare il circus del WRC ad Antibes nel 2023, abbiamo tutto quello che serve per ospitare al meglio la Coppa del Mondo di rally. L’organizzatore della gara (Gilbert Giraud, ndr) ha ora i mezzi, le strutture e soprattutto i tempi necessari per presentare alla FFSA un dossier. Questo dossier naturalmente per essere esecutivo, deve ricevere poi il via libera da parte della Federazione”.

Il progetto è assolutamente reale, tanto che quest’anno saranno presenti degli osservatori FIA, al 56° Rally Antibes-Cote Azur, in programma dal 12 al 15 maggio. Antibes è una delle gare più famose e popolari in Francia e in Europa, basti pensare che nel suo albo d’oro compaiono come vincitori Sébastien Loeb, Renato Travaglia, Luca Rossetti, Didier Auriol, Giandomenico Basso e Philippe Bulgaski.

La gara si sviluppa su alcune prove che hanno scritto la storia del Mondiale WRC con il Monte-Carlo, una su tutte La Bollene – Col de Turini – Piere Cava.

Foto copertina: Jo Lillini

CIWRC 2020: al Rally Elba delle sorprese vince Corrado Fontana

Vittoria sull’isola elbana per Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC davanti alla Citroen DS3 WRC di Miele-Mometti e alla vettura di Rossetti-Fenoli. Live sul sito di ACI Sport e sui canali facebook del Campionato ItalianO WRC e Coppa Rally di Zona

Fontana in testa alla classifica, out Nucita

Prosegue la pioggia di emozioni al Rallye Elba. Due i colpi di scena alla penultima prova della gara livornese che movimentano la classifica in vista del passaggio decisivo sul Monte Perone. Lo scratch sulla PS5 “Lavacchio-San Piero” è di Simone Miele su Citroen DS3 WRC, ma l’acuto più significativo è di Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC) che chiude con appena due decimi in prova dal varesino ma si piazza in testa alla classifica assoluta di gara. Il lariano infatti riesce a scavalcare Luca Rossetti (i20 R5) e aggiungere 6.6” di distacco proprio sul friulano. 

In entrata di questa prova speciale invece si ritira definitivamente Andrea Nucita (i20 R5) che, dopo il gap di 5′ pagato alla prova iniziale per la rottura dell’idroguida, si è fermato a causa di altre noie in trasferimento. La somma di queste due sfortune lascia al siciliano poche possibilità, costringendolo al ritiro. 

Qui i tempi live

Fontana si aggiudica la Due Mari

Subito battaglia all’inizio della seconda e decisiva giornata di gara al Rallye Elba. Si accende in vista del finale lo scontro tra i big del Campionato Italiano WRC, qui presenti per il terzo round stagionale. In vetta alla classifica assoluta c’è ancora Luca Rossetti, che insieme a Manuel Fenoli sta mantenendo il vantaggio guadagnato nelle prove di ieri in notturna. La sua Hyundai i20 R5 è davanti a tutti con il tempo di 45’07.3.

Luca Rossetti: “Tanti cambi di aderenza non avevo capito grip, ho spinto molto. Alle prossime due prove ce la giocheremo alla pari.”

Secondo alle sue spalle Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, che ha segnato il miglior crono sulla “Due Mari” (22,43 km) grazie al quale ha limato ben 6’’ da Rossetti. Ora il distacco tra i due è di 3.8’’ a favore del friulano, un margine che lascia gli scenari aperti in vista del gran finale sulle ultime due prove di questo Elba: prima la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) poi la decisiva “Perone” (9,26 km) sul monte che ancora una volta deciderà il rally sull’Isola livornese.

Corrado Fontana: “Abbiamo trovato ottimo setup. Qui ci siamo presi qualche rischio, abbiamo attaccato e alla fine ha funzionato. Su questo tipo di prove R5 e WRC sono molto vicine in termini di prestazioni, quindi vedremo. C’è tutto per divertirsi.”

Terzo al momento Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC a +11’’ dal vertice seguito da Luca Pedersoli con Anna Tomasi su stessa vettura, appena 1.2’’ dietro. Sarà interessante anche seguire questo duello per il podio assoluto, con i due equipaggi che possono comunque coltivare anche ambizione da vertice.

Simone Miele: “Siamo andati molto forte anche rispetto allo scorso anno e anche stavolta Corrado Fontana ci ha dato lo stesso distacco. Pensavo di avere più grip sul monte, ma ho visto sia i cambi di grip che le tracce di Luca Rossetti davanti quindi ho capito che ci sarebbe stato da remare. Ora vediamo se, sulle stesse strade, possiamo aumentare il passo.”

Luca Pedersoli: “Partiti quarti abbiamo perso molto tempo ieri alla prima speciale. Ora ci stiamo concentrando in ottica di Campionato. Sia Fontana che Rossetti non hanno nulla da perdere e se la giocheranno fino all’ultimo. Bravi loro. Noi stiamo a guardare, tifo Corrado e spero bene per lui. Io guarderò soprattutto a Simone Miele e cercherò di provare ancora a limare il gap.”

Dietro ai top, con un margine di 27.5’’, c’è Andrea Carella il piacentino che con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5 si stanno assicurando il primo posto per la Coppa Rally di Zona (6^Zona).

Andrea Carella: “Sono contento, siamo lì con le WRC e Rossetti quindi una gran soddisfazione. Purtroppo peccato per ieri dove Nucita, per sua sfortuna e ci dispiace per lui, ha perso molto olio e noi abbiamo pagato qualche secondo. Ora sta andando bene ma devo ragionare sia in ottica di Campionato che di Coppa, quindi voglio rimanere concentrato.”

Appaiati alle spalle di Carella in lotta per il podio di CRZ, vanno avanti i due piloti elbani Andrea Volpi e Francesco Bettini, entrambi alla guida di Skoda Fabia R5. I driver di Portoferraio, molto attesi dal pubblico di casa, non si stanno risparmiando, anzi si preparano alla sfida finale. 20’’ i secondi che separano i due in classifica a vantaggio di Volpi, che proverà a resistere agli attacchi del rivale sulle ultime due piesse.

Completano la top ten assoluta il ceccanese Stefano Liburdi ed il giovane Lorenzo Grani, entrambi su Skoda Fabia R5, in crescita in questa seconda parte di rally.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS4: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 45’07.3; 2. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 3.8; 3. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 11.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 12.2; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 27.5; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 1’08.9; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’28.3; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’44.9; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 2’30.8; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 2’36.3;

Si vola verso il rush finale del Rally Elba 2020

Riparte alle 9.36 la 53esima edizione del Rallye Elba con la PS3 “Due Mari” (22,43 km). Dopo la prima giornata di rally andata in scena sul versante orientale dell’Isola, la corsa si è spostata ora sul lato opposto attorno al Monte Perone che, come di consueto, deciderà le sorti dell’appuntamento organizzato da AC Livorno Sport.

Tre le prove speciali in programma fino al traguardo finale, con la lunga di giornata che, dopo un primo passaggio in versione integrale, verrà poi suddivisa in due diverse piesse la “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) start ore 12:36 e appunto la “Perone” (9,26 km) ore 15:36. Questa la situazione attuale della classifica assoluta con Rossetti-Fenoli (Hyundai i20 R5) in testa, mentre Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) comandano la graduatoria per la CRZ.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

La prima giornata si chiude nel segno di Rossetti

La prima giornata del Rallye Elba si chiude come si era aperta, con l’esclamativo di Luca Rossetti. Il driver friulano ha aperto le danze aggiudicandosi la lunga “Volterraio-Cavo”, poi è rimasto in scia di Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC) sulla seconda prova, fino a chiudere la serata con lo scratch sulla “Volterraio”. Il successo su due delle tre prove iniziali della gara organizzata da AC Livorno Sport porta quindi Rossetti affiancato da Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 al comando della classifica assoluta con un vantaggio consistente di 10’’ complessivi su tutti.

Luca Rossetti: “Andata molto bene. Abbiamo fatto tre belle prove, specialmente la prima. Ottimo grip con le gomme nonostante gli asfalti elbani sono notoriamente difficili. Abbiamo voglia di riscattare la prestazione di San Martino. Le strade di domani saranno decisive e sicuramente dobbiamo manterene il ritmo visto che le WRC saranno avvantaggiate a tratti. Tutto sommato meglio andare a dormire con 10’’ di vantaggio piuttosto che con 10’’ da recuperare.”

Simone Miele: “Credevo di soffrire un po’ la notte. Invece poi è andata bene. Purtroppo siamo andati lunghi sul Volterraio, ma comunque abbiamo mantenuto la seconda posizione assoluta.”

Luca Pedersoli: “È iniziata molto male, siamo entrati sulla prima prova con la pressione bassa della posteriore sinistra, con la valvola rotta, dove eravamo a rischio stallonamento. Queste sono gare dove si gioca sul filo dei secondi e speriamo che questo episodio iniziale non ci costi troppo. Fino all’ultimo passaggio sul Perone non ci sarà da mollare nulla.”

Corrado Fontana: “Per il momento tutto ok, rimaniamo positivi visto che siamo li in lotta per il vertice. Domani sarà ancora una bella battaglia.”

Dietro di lui, stesso tempo parziale a +10’’ dalla vetta per Simone Miele con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC e Corrado Fonata con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC. Il varesino leader del Campionato ha pagato la prestazione sull’ultima prova speciale del trittico dove ha segnato il sesto tempo. Difficoltà invece soprattutto con la gestione degli pneumatici per il lariano, che durante la prima speciale ha lasciato subito 7.2’’.

Appena fuori dal podio nella classifica provvisoria di gara c’è proprio Luca Pedersoli con Anna Tomasi. Difficile l’approccio iniziale con il Rallye Elba per il bresciano che ha sofferto la poca pressione alla posteriore sinistra. Fattore che ha pesato ben 12’’ sulla lunga prova a Pedersoli. Quinta posizione assoluta a +25.1, staccato dal gruppo che lotta per il vertice assoluto, c’è Andrea Carella con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Si fa interessante la corsa del piacentino per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona che lo vede invece in prima posizione assoluta. Sesta e settima posizione che equivalgono al podio virtuale della Coppa Rally di Zona per i due equipaggi locali più attesi. La sfida nella sfida vede per Andrea Volpi a +43’ da vertice con la sua Skoda Fabia R5, ma con un vantaggio rassicurante sul rivale Francesco Bettini con stessa vettura, attardato a +1’07.7. Sarà interessante anche osservare questo duello tra piloti di Portoferraio nella seconda giornata.

Andrea Nucita: “Fare 27km senza idroguida con queste macchine è davvero difficile. Il team e i meccanici sono stati fantastici e hanno messo a posto la vettura ed ora vogliamo affrontare al meglio le prove di domani.”

Andrea Carella: “Prima prova non bene. Abbiamo ripreso Nucita in prova, che ringrazio per averci fatti passare subito visto che aveva problemi. Abbiamo preso l’olio perso da lui, quindi abbiamo sofferto il sottosterzo su tutte le curve fino a fine prova.”

Altro toscano di Follonica Leopoldo Maestrini, che ha forato sulla PS1 prima di iniziare la sua rimonta nei passaggi successivi al volante della Volkswagen Polo R5. Completano la top 10 altri due driver protagonisti del Campionato Italiano WRC su Skoda, quali il ceccanese Stefano Liburdi, che non è riuscito subito a trovare il passo giusto sul Volterraio e Lorenzo Grani che prosegue il suo apprendistato positivo al volante della vettura di classe R5.

Prestazioni interessanti anche per il giovane portacolori di ACI Team Italia Riccardo Pederzani, affiancato stavolta da Sofia D’Ambrosio, nel tentativo di guadagnare un pass utile per la Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona al volante di Peugeot 207 S2000. Alle sue spalle è 14esimo assoluto e leader incontrastato di classe Super 1600 il parmense Roberto Vescovi con la sua Renault Clio. Leadership di classe R2 al momento per i fratelli fiorentini Ancillotti, che mettono la loro Peugeot 208 davanti a quella dei rivali Saresera-Fappani con un vantaggio di 16.5’’.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLYE ELBA DOPO PS3: 1. Rossetti-Fenoli (Hyundai I20 Ng R5) in 30’29.7; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC) a 10.0; 3. Fontana-Arena (Hyundai New I20 WRC) a 10.0; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 11.9; 5. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 25.1; 6. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 43.0; 7. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’07.7; 8. Maestrini-Farnocchia (Volkswangen Polo R5) a 1’26.5; 9. Liburdi-Colapietro (Skoda Fabia R5) a 1’39.5; 10. Grani-Lombardi (Skoda Fabia R5) a 1’51.2;

Luca Pedersoli al Rally Elba 2020
Luca Pedersoli al Rally Elba 2020

Pedersoli risponde a Rossetti sulla PS2

Arriva subito la risposta del campione in carica Luca Pedersoli in tandem con Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC. Il bresciano, con il tempo di 9’07.6, si aggiudica la prova “Nisporto-Cavo” (14,19km) con uno spettacolare passaggio in notturna. Alle sue spalle su questo tratto ha chiuso a 5 decimi di distanza Luca Rossetti, che riesce comunque a mantenere il comando della classifica assoluta di gara insieme a Manuel Fenoli sulla Hyundai i20 R5. Decisiva a favore del friulano la prestazione impressionante offerta sulla prova d’apertura, la lunga “Volterraio-Cavo”, sulla quale aveva guadagnato un vantaggio di 6’’ su tutti.

Terzo crono in prova e seconda posizione assoluta per il n°1 del Campionato Italiano WRC Simone Miele, su altra DS3 WRC con Roberto Mometti, che conclude la PS2 con un gap di 8 decimi dal migliore. Rimane in scia anche il lariano Corrado Fontana insieme a Nicola Arena su altra i20 WRC a +1.1 da Pedersoli, quindi in terza posizione assoluta di questo Rallye Elba con un gap di 7.8’’ da Rossetti.

Top five in prova e quinta posizione anche nell’assoluta per il piacentino Andrea Carella, piuttosto staccato dal gruppo di testa nell’assoluta a +22.8 dalla vetta su la Skoda Fabia R5 insieme ad Enrico Bracchi.

Rientrato regolarmente allo start della seconda prova anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe su altra R5 della casa coreana, che aveva patito seri problemi all’idroguida durante la prova iniziale, sulla quale ha combattuto per portarla a termine, conclusa con un distacco di oltre 5’ dai migliori. Un parziale che rischia seriamente di tagliarlo fuori dalla lotta per le posizioni che contano.

Qui i tempi live

Partita la gara vera e propria con prove in notturna

Ha preso il via da Portoferraio la 53esima edizione della gara organizzata da AC Livorno Sport. Il terzo round del Campionato Italiano WRC, valido anche per la chiusura della 6^Zona della Coppa Rally di Zona, prende subito quota con un tris di prove speciali sul versante orientale dell’Isola d’Elba. L’apertura è prevista con la PS1 “Volterraio-Cavo” la prova più del rally con i suoi 27 chilometri abbondanti di asfalto. Quindi lo stesso tratto si dividerà in due per dar vita ad altre due prove speciali sugli stessi tornanti. La giornata di sabato 10 ottobre invece si svilupperà sul versante occidentale dell’Isola, con un altro trittico di prove che decreterà i vincitori di questo doppio round tricolore. Tra i 52 equipaggi iscritti non ci saranno Alessandro Gino e Daniele Michi con la loro Skoda Fabia R5, mentre confermata la presenza di tutti i big del Campionato.

Shakedown Rally Elba 2020: Miele vs Rossetti

Riscaldamento pre gara al Rallye Elba prima della partenza in grande stile nella serata odierna. Proprio in queste ore si sta svolgendo lo shakedown che offre ai protagonisti del Campionato Italiano WRC e della Coppa Rally di Zona un’ultima occasione per regolare il setup e prendere confidenza con l’asfalto dell’Isola. In zona Magazzini sono stati ricavati 2,82 km cronometrati lungo i quali si stanno alternando i 52 equipaggi iscritti al rally. Subito buoni i primi riscontri cronometrici per i driver più attesi, con il leader della classifica assoluta Simone Miele (Citroen DS3 WRC) tra i top, con tempi che si aggirano attorno al muro dei 2’ avvicinato anche da Luca Rossetti (Hyundai i20 R5), Andrea Nucita (i20 R5), Corrado Fontana (i20 WRC), Andrea Carella (Skoda Fabia R5) e Luca Pedersoli (DS3 WRC).

Questi e molti altri i piloti da tenere d’occhio in questa prima giornata di rally, che inizierà ufficialmente a partire dalle ore 17 con lo start ufficiale da Portoferraio. Poi subito il piatto forte con la PS1 “Volterraio-Cavo” (27,07 km). Seguiranno altri due tratti cronometrati, sempre sulla stessa strada, la PS2 “Nisporto-Cavo” (14,19 km) e la PS3 “Volterraio” (5,69 km).

Il Rally Elba si deciderà poi nella giornata di sabato 10 ottobre, con altre tre prove speciali: PS4 “Due Mari” (22,43 km), PS5 “Lavacchio-San Piero” (14,22 km) e la conclusiva PS6 “Perone” (9,26 km). L’arrivo è previsto sempre a Portoferraio dalle ore 16.30. Anche per il day2 ci saranno due collegamenti in diretta streaming, sempre visibili attraverso i canali ufficiali ACI Sport (Assistenza dalle 10.25 – Arrivo Finale dalle 16.25).

I tempi dello shakedown

CIWRC: Luca Rossetti sfida tutti al San Martino di Castrozza

Il numero 1 è pesante da portare, ma Luca Rossetti ha le spalle larghe. Sarà il driver friulano ad aprire le danze del 40° rallye San Martino di Castrozza e Primiero, al volante di una Hyndai i20 R5 Friulmotor con Manuel Fenoli sul sedile di destra. Quando era ancora un pilota in erba con tanti sogni nel cassetto, nella natia Pordenone, tra i frizzi e i lazzi di un arcipelago rallistico che aveva partorito “il capo” Angelo Presotto, Maurizio “Icio” Perissinot e il “frigo” Andrea Zanussi, Luca era “l’enfant prodige” che faceva sorridere con il suo “voglio diventare campione del mondo”.

L’abbia detto o meno (a ingigantir le chiacchiere si sta poco… ), fu di certo Perissinot a guardare lontano e a indirizzarne il talento con i consigli giusti ad inizio carriera. Risultati: un titolo italiano (2008), tre titoli europei (2008, 2010, 2011), un titolo turco (2012), due International Rally Cup Pirelli (2017, 2018). Per tacere delle tante vittorie qua e là, ancora con incursioni forti nel tricolore assoluto sino alla cocente delusione del “taglio” di Citroen al termine della passata stagione.

Ma Super Rox ha di nuovo voltato pagina e quest’anno si candida per lo scudetto del Campionato Italiano Wrc con la Hyundai i20 R5 Friulmotor. Il quarto posto ad Alba, dietro solo agli “ufficiali in allenamento” della corazzata coreana, ha mostrato una volta di più di che pasta è fatto. Ora, forse, è arrivato il momento di mettere la sua firma anche sul Rallye San Martino.

“Ho all’attivo sette partecipazioni e il secondo posto nel 2007 e 2011– riassume in breve – per cui mi piacerebbe un sacco vincere questa gara prestigiosa. In ogni caso l’obiettivo è far bene, abbiamo a disposizione una R5 molto performante, vediamo di riuscire a inserirci nella lotta per il primato”.

Tenere un profilo basso aiuta ad allentare la pressione? “Direi piuttosto che non è il caso di fare proclami, le gare si vincono e si perdono per un sacco di fattori. Alba ci ha fatto capire che siamo competitivi, ma che non dobbiamo sottovalutare alcun avversario. Luca Pedersoli, Corrado Fontana e Simone Miele, così come altri conduttori, hanno ottime carte da giocare”.

Stavolta sarà una sfida particolare, senza crono spettacolo di apertura, con partenza in salita sul Manghen. “Purtroppo il “format Covid” ha imposto gare più corte e non c’è molto da inventarsi. Toccherà fare di necessità virtù su due giri di tre prove, andando forte sempre. Sono curioso di affrontare il Passo per la prima volta con il turbo, finora mi era capitato solo con motore aspirato e si soffriva tanto l’altitudine”.

CIWRC 2020: Luca Rossetti, Manuel Fenoli e la i20

Segnatevi questo binomio: Luca Rossetti e Manuel Fenoli. Che c’entra, dite? Il pilota friulano sarà al via della gara inaugurale del CIWRC 2020, il Rally di Alba (ecco spiegato il motivo del test avvenuto nelle settimane scorse ad Alba), al volante della Hyundai i20 R5 della Friulmotor (foto di Elio Magnano) della famiglia De Cecco e a leggergli le note non ci sarà più la bella e sonora voce di Eleonora Mori, ma quella più marcata del bravo Manuel.

Tripla notizia, dunque, che fa felice i tanti fan di Rox: cambio di copilota, Rally di Alba e vettura affidabile. E basta? Ma neppure a pensarci. Luca Rossetti farà coppia con Manuel Fenoli e con la “errecinque” dei De Cecco per tutta la stagione 2020. Il loro programma, infatti, prevede la disputa dell’intero CIWRC 2020, che ripartirà col nuovo calendario ad inizio agosto proprio con la competizione piemontese.

Luca Rossetti in test con la Hyundai sullo shakedown di Alba

Luca Rossetti in test con la Hyundai i20 R5 sul tracciato dello shakedown del Rally di Alba 2020 (nelle immagini di Elio Magnano), che partirà sabato 1 agosto alle 19.01 da via Vittorio Emanuele II nel centro storico di Cherasco, che rappresenta la grande novità della quattordicesima edizione del rally langarolo, città che ospiterà per tutta la giornata di sabato anche il test in gara con le vetture da corsa.

Il tratto di strada che interessa lo shakedown su cui si sta svolgendo ora il test Hyundai di Luca Rossetti è a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con la frazione San Bartolomeo e ha una lunghezza del tracciato è di 2,750 Km. È lo stesso percorso, quasi totalmente in salita, usato come shakedown in tutte le edizioni del Rally di Alba dal 2015 ad oggi, però non è mai stato usato come prova speciale. Si trova situato molto vicino alla sede del team BRC, che ospita nel suo piazzale il parco assistenza per chi partecipa allo shakedown.

La sede della direzione gara e dei servizi di gestione della gara sarà, come sempre, nel Palazzo mostre e congressi intitolato a Giacomo Morra di Piazza Medford 3 ad Alba. Il parco assistenza sarà posizionato in Piazza Medford e nell’attigua piazza Sarti. I riordini saranno in Piazza Cagnasso, dove verrà posizionata anche la pedana d’arrivo.

Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano
Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano

Questa è una piccola novità dettata dai lavori di rifacimento della pavimentazione previsti in piazza Michele Ferrero dove la gara si concludeva negli scorsi anni e dall’esigenza di raggruppare il più possibile la logistica cittadina per poter meglio gestire il protocollo sanitario previsto. Tutte le altre anticipazioni sul Rally di Alba le trovate in questo articolo, che viene aggiornato in base alle novità.

Citroen C3 R5: una, e per Andrea Crugnola

L’ufficialità deve ancora arrivare, ma i giochi sembrano fatti: Citroen Italia sarà al via del Campionato Italiano Rally 2020 per difendere il titolo costruttori assoluto e per vincere quello piloti, e lo farà con una sola Citroen C3 R5 gommata Pirelli curata da FPF Sport. E a guidarla sarà il trentenne varesino Andrea Crugnola!

Curiosità: il pilota che nel CIR 2019 ha vinto il maggior numero di prove speciali approda al team ufficiale Psa alla stessa età che aveva il suo predecessore al primo tentativo di caccia al titolo con la Peugeot 207 S2000 e che aveva Renato Travaglia quando vinse il suo primo tricolore 2 ruote motrici con la Peugeot 306. Precedenti beneauguranti.

Per Crugnola si tratterebbe in qualche modo di un ritorno, visto che nel 2011 il giovanissimo talento lombardo costituì con Simone Campedelli la coppia di piloti ufficiali che Citroen Italia propose con le “piccole” e sofisticate D3 R3T.

Ad un mese esatto dal via del primo appuntamento della nuova stagione sembra essersi così sistemato il primo tassello di un mosaico per il resto ancora tutto da scrivere ma che sembra promettere rapidi, ricchi e sostanziosi sviluppi. Forse addirittura clamorosi, visto che il passaggio di Crugnola da HK a Citroen potrebbe trasformarsi in uno “scambio”, con possibile movimento al contrario per Luca Rossetti.

Mentre più complesse sembrano per ora (ma il tempo stringe) le possibilità per Giandomenico Basso. Addirittura non è da escludere che Loran e HK uniscano le forze per dar vita sotto l‘egida Michelin ad una formazione anti Citroen-Pirelli a due punte: Rossetti e Basso insieme!

Ma la stessa Pirelli guarda con interesse al pilota veneto come propria seconda punta, vista la posizione per ora defilata di Simone Campedelli. Mentre qualcosa sembra muoversi anche sul fronte Hyundai: Scandola al Ciocco non ci sarà, ma al Millemiglia pare proprio di si.

Luca Rossetti, il CIR, la C3, l’altalena e la carbonara

Gli organi federali di Aci Sport hanno emesso la loro sentenza confermando la vittoria del Campionato Italiano Rally 2019 a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai e consegnando il titolo Costruttori a Citroen Italia per mano di Luca Rossetti ed Eleonora Mori. Tutto ciò a due mesi di distanza dall’ultimo round stagionale, il tanto discusso quanto affascinante Tuscan Rewind.

Così, mentre il WRC ha già piazzato le tende nell’entroterra francese per il MonteCarlo, in Italia si tracciano i primi bilanci di una stagione, quella 2019, che ha vissuto di una bellissima lotta tra Basso, Rossetti, Crugnola e Campedelli. La sentenza di metà gennaio però, che sarà comunque destinata a far nascere altre discussioni, è comunque un boccone dolce-amaro per l’unica Casa ufficiale impegnata, Citroen Italia, che con lo scudetto “Marche” addolcisce una pillola altrimenti assai… bruciante.

Il pacchetto comprendente la nuova C3 R5, le gomme Pirelli ed il plurititolato Luca Rossetti pareva sufficientemente elevato qualitativamente per portare il tricolore agli stessi uomini che avevano gioito con quelli bianco blu di Peugeot e l’intramontabile Paolo Andreucci. Così non è stato ed il “Rox” non si nasconde certo analizzando luci ed ombre del suo 2019.

“È stata una stagione vissuta … in altalena, fatta di alti e bassi – esordisce il driver pordenonese ormai trapiantato in Valtellina –nella quale abbiamo alternato ottime prestazioni ad altre decisamente meno buone. Personalmente mancavo dal CIR dal lontano 2011 ed ero al debutto con la nuova Citroen C3 – e lei con me- in un contesto in cui non sempre le cose sono andate per il verso giusto. Ancora non mi spiego i tempi non competitivi del 2Valli o la prestazione non all’altezza del Sanremo…”.

Quindi come giudicheresti la stagione tua e di Eleonora Mori, la tua navigatrice?

“Il titolo Costruttori è importante per Citroen Italia perché dà prestigio al Marchio. A livello personale non posso dire di essere contento giacché non ho vinto ma è pur vero che al via dell’ultima prova ero io in testa al campionato quindi non si può nemmeno dire che sia andata proprio male. Quando io ed Eleonora siamo partiti per lo stage finale abbiamo capito dopo un pio di chilometri che il titolo piloti era perso: “Giando” aveva percorso circa tre quarti di speciale asciutta mentre noi ci siamo imbattuti in una pioggia costante fina dai primi metri. All’intermedio eravamo sotto di 2” ed eravamo consapevoli che non saremmo mai riusciti a colmare il distacco in quelle condizioni ma semmai ad incrementarlo. Però, sebbene spiaccia, il clima fa parte delle variabili di una corsa”.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento

Clamoroso: Aci Sport per ora non premia Citroen

La Corte Federale ha deciso di rimandare ogni decisione per una lacuna nelle audizioni: andrà sentito ufficialmente Luca Rossetti. Peccato non ci fosse Roberto Benigni alla premiazione dei campioni dei rally di Aci Sport, in programma per il 7 febbraio a Monza.

A questo colpo di scena, quello del non consegnare il titolo a Citroen, dopo aver ufficializzato in “ogni-dove” che la filiale italiana della Casa d’Oltralpe si era aggiudicata il titolo tricolore nei rally perché il suo equipaggio era stato vittima di un clamoroso boicottaggio, il comico toscano avrebbe saputo rispondere con una delle sue esilaranti battute e magari avrebbe messo tutti d’accordo.

Purtroppo, Benigni non c’era e l’umore di chi lasciava i saloni dell’autodromo era variabile e andava dall’interdetto all’arrabbiato, dal meravigliato al disperato. Anche chi avrebbe avuto motivo di sorridere, giustamente, per solidarietà, ha evitato. Ma come al solito, formalmente nessuna tensione. In fondo, è normale arrivare al 7 febbraio 2020 e scoprire che, dopo poco meno di quattro mesi e alla vigilia del CIRcus, per la federazione sarebbe meglio rinviare ancora nel prendere una decisione.

Nei mesi scorsi, abbiamo avuto modo di fare chiarezza a più riprese su questo paradossale caso che sta colorando il CIR come un clown del circo Togni: abbiamo avuto modo di parlare della vicenda Tuscan, ci siamo appellati direttamente alla federazione perché facesse chiarezza con un’indagine, abbiamo seguito l’evolversi delle fasi di questa indagine, abbiamo dato notizia del ricorso presentato dai legali di Orange 1 e Simone Campedelli, oltre a varie altre notizie sulla vicenda.

Pur non essendo l’1 aprile, la comunicazione è che bisogna aspettare altri quindici giorni (così saranno trascorsi quattro mesi e qualche giorno dal Tuscan Rewind). Perché? Perché Luca Rossetti è stato sentito ma non è stato sentito. In che senso? Nel senso che i magistrati dello sport con Rox hanno parlato, ma mai ufficialmente. Ma quindi ci hanno parlato? Sì, ma no. Come si dice, nì.

Ma non si può fare tesoro di ciò che Rossetti ha detto e dato ai “cacciatori di prove”? Anche in questo caso: sì e no. Il buon senso e il fatto che formalmente il Rox abbia parlato con qualcuno (con chi?) indurrebbe a dire di sì, ma se si vuol fare vincere la burocrazia allora la risposta è no.

Ma non era stata una lunga e attenta indagine? Così dicevano. E ora che si fa? Lasciamo ancora il CIR senza un campione Costruttori, che in realtà si sarebbe dovuto assegnare già quattro mesi fa dopo il Tuscan o, al massimo, prima di Natale. In fondo, dal 23 novembre al 23 dicembre c’è la distanza di 30 giorni, che appare un tempo più che sufficiente per capire se trattasi di chiodi di mano ignota oppure no.

Qualcuno dice che bisogna aspettare quindici giorni. Ma non hanno anche cambiato la classifica del Tuscan Rewind, nel frattempo? E che vuoi che sia… Forse aspetteremo altri quindici giorni. O forse scopriremo che il titolo va sia a Ford sia a Citroen. Anzi, a Skoda che è stato il Costruttore che ha vinto di più.

CIR 2020, Citroen Italia: due, uno oppure zero?

Si avvicina a grandi passi l’inizio del CIR 2020, a cui mancano meno di 15 giorni all’apertura delle iscrizioni alla prima gara. Cosa faranno i quattro principali protagonisti del 2019? Innanzitutto, cosa farà Citroen, unico team di filiale automobilistica italiana lo scorso anno, e quindi pietra angolare della costruzione delle squadre per la prossima stagione?

Dalla sede italiana di Psa tergiversano, ma sembra evidente che la definitiva parole fine della querelle sul Tuscan Rewind possa condizionarne la scelta di essere al via nel 2020. Con la pronuncia della Giunta Sportiva, Citroen è Campione d’Italia Costruttori 2019 e venerdì prossimo, alla premiazione rally ACI Sport di Monza, dovrebbe ricevere il premio relativo.

Ma c’è ancora da esaminare il reclamo di Orange 1 che chiede per il romagnolo gara e titolo piloti: un primo esame dello stesso dovrebbe essere fatto in settimana, ma sarà conclusivo?

Nell’ipotesi che ci sia ancora il team di Citroen Italia, come sarà strutturato? Una o due vetture? In fondo il raddoppio delle vetture in scena non implicherebbe il raddoppio del budget. Che le C3 gommate Pirelli siano una o due i nomi principali in gioco sono quelli di Luca Rossetti e Andrea Crugnola, entrambi piloti Pirelli, con Giandomenico Basso come terza alternativa più che Simone Campedelli.

E se si arrivasse ad un nome solo per Citroen? Fosse Rossetti poco cambierebbe, dunque con Crugnola ancora in Hk. Se invece toccasse al varesino, diventerebbe viceversa Rossetti l’uomo per la Polo del team comasco? Non sicuro ma possibile, soprattutto se si intromettesse la Michelin – che con il team Hk certamente lavorerà nell’ambito del Trofeo Renault Clio Rally5 – e se l’abbinata Basso-Loran non confermerà a sua volta presto di essere di nuovo della partita per difendere lo scudetto piloti.

Insomma i prossimi 15 giorni saranno caldissimi, anche perché all’orizzonte restano sempre le scelte di Orange 1 per Simone Campedelli (con la possibilità di un ampliamento del legame con GB Motors, ma non necessariamente nelle gare italiane) e del team Hyundai per Umberto Scandola (WRC3, ma forse non solo).

CIR 2019, Tuscan: tempo imposto e titolo a Citroen

La Procura ha riscontrato che c’è stato un atto di vandalismo e sabotaggio nei confronti di Luca Rossetti e di conseguenza è stato deciso di assegnare un tempo imposto al pilota friulano, pertanto la classifica finale del Tuscan Rewind, ultima prova del CIR 2019, cambia in particolare nella posizione di Rossetti.

La nuova classifica di gara frutto del tempo imposto non influisce sul risultato del titolo Piloti del CIR 2019, che come la gara è appannaggio di Giandomenico Basso, ma modifica in modo importante la classifica finale del Campionato Italiano Rally Costruttori, che a questo punto viene assegnato a Citroen Italia.

Di seguito pubblichiamo, il comunicato ufficiale della federazione Aci Sport.

La Giunta Sportiva, ha adottato, visti gli articoli 219 RSN e 21.15 della Norma Generale Rally 2019 (applicabile in analogia al caso di specie), la decisione di attribuire al conduttore Rossetti Luca-Mori Eleonora, nella P.S.8, il tempo imposto di 17.13.5”, calcolato quale media dei n. 2 precedenti passaggi del medesimo per detta prova, e altresì stabilito di non omologare i risultati della classifica della P.S.8 e di quella finale, come risultanti dall’incartamento di chiusura, e di sostituire dette classifiche della P.S.8 e quella finale con altre classifiche che tengano conto di quanto sopra stabilito.

E’ stato ritenuto accertato, come prospettato dalla Procura Federale, che ignoti hanno posto in essere, durante la P.S.8, della 10 edizione della manifestazione sportiva, Tuscan Rewind, valida per il C.I.R. e per il C.I.R.T 2019, azioni idonee ad alterare il risultato sportivo, ponendo sul percorso di gara, in coincidenza con il passaggio della vettura, Citroen C3 R5 n.4, corpi estranei che ragionevolmente hanno determinato la foratura dello pneumatico anteriore sinistro della vettura del pilota friulano.

La Decisione è stata presa considerando che la violazione di rilevanza sportiva si consuma in tutti quei casi nei quali la condotta consenta una valutazione in termini di probabilità secondo il criterio del “più probabile che non” (Collegio di Garanzia dello Sport-Sezioni Unite, decisione n.6-2016). Elementi a sostegno di tale valutazione, sono stati la relazione dei Commissari Tecnici presenti sul campo di gara, le fotografie estratte dai camera car della P.S.8 dei piloti Basso, Campedelli, Crugnola, Rossetti, Andreucci e quelle relative al sopralluogo effettuato sul posto da incaricato della Procura Federale.

La Giunta, inoltre, non ha ritenuto portatore di un interesse attuale e diretto, rispetto alla modifica della classifica, il concorrente Orange 1 M – Sport Rally Team spa (conduttore Campedelli Simone-Canton Tania) non avendo condotto, al termine della gara, la vettura al parco chiuso (art.147 RSN).

La Procura conferma il dolo: a Citroen il titolo Costruttori 2019

La Procura Federale ha completato l’indagine sui fatti del Tuscan Rewind – che ha contemplato non solo l’esame più dettagliato di diversi filmati anche amatoriali, ma pure un sopralluogo sulla prova speciale di Torrenieri – ed è assodato che abbia riscontrato l’origine dolosa – anche se i delinquenti restano ignoti – della foratura di Luca Rossetti.

Esiti che la Procura ha già sottoposto all’esame della Giunta Sportiva della scorsa settimana. Inoltre risulta che Simone Campedelli – la cui posizione era comunque diversa non essendo arrivato al traguardo – abbia ritirato il proprio esposto.

A questo punto resta solo da attendere (verosimilmente non a lungo) l’ufficializzazione dei provvedimenti conseguenti, che è però ovvio immaginare: al solo Rossetti verrà assegnato un tempo imposto sulla ps9, diverso da quello anomalo ottenuto sul campo.

Quale? Un tempo analogo a quello che il friulano ha fatto segnare nei passaggi precedenti sulla stessa prova speciale (17’23”9 nel primo passaggio, 17’03”1 nel secondo) anziché il 20’46”0 del suo passaggio conclusivo, in cui si era subito fermato a cambiare la ruota per preservarne l’integrità a titolo di prova, precipitando però così dal secondo al dodicesimo posto della generale.

Togliendo circa 3’30” al suo tempo totale, Rossetti salirà al 3° posto in classifica davanti a Paolo Andreucci e dietro a Basso – che resta vincitore di gara e titolo italiano piloti – e Crugnola.

Indiretta ma sostanziale conseguenza del balzo in classifica sarà invece la conquista del titolo italiano Costruttori da parte di Citroen, visto che Rossetti sarebbe comunque più in alto del sesto posto finale che avrebbe comunque garantito il titolo al marchio francese.

CIRT: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del CIRT Campionato Italiano Rally Terra 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO       

CIR 2020: Crugnola piace a tutti, Citroen è delusa

Andrea Crugnola è il pilota del momento. Piace un po’ a tutti, sponsor e Costruttori. Grinta ne ha da vendere, è preciso, è tecnico, è versatile ed è anche uno dei volti in assoluto più giovani e cristallini di un CIR brizzolato. Il driver lombardo piace ai suoi sponsor e a Citroen che, però, sta meditando se vale la pena continuare ad investire in un Campionato Italiano Rally così ridotto. Nonostante la linea del Gruppo PSA è che le filiali nazionali vadano avanti con il motorsport, Citroen Italia è delusa da questa stagione.

Il titolo di campioni italiani rally Costruttori 2019, attualmente non assegnato a Ford, proprio perché l’indagine della procura federale Aci Sport va avanti, convincerebbe Carlo Leoni e Paolo Fabrizio Fabbri a ripensarci. Ma dovesse avvenire il contrario si potrebbe rischiare di perdere l’unico Costruttore che c’è nel CIR. Fattore che, probabilmente, non gioverebbe neppure alla tasche di Aci Sport. Ma che magari farebbe bene alla serie tricolore perché finalmente aprirebbe il Campionato a tutti i Marchi (se quest’anno non ci fosse stata l’iscrizione obbligatoria al campionato, avrebbe vinto la Skoda).

Ovviamente, in questa fase, è obbligatorio usare i dovuti se. Ma cavalcando i rumors del momento Andrea Crugnola piace a Citroen Italia perché consentirebbe di creare un dream team con Tommaso Ciuffi. Altrettanto vero è che gli sponsor di Crugnola avrebbero piacere se Andrea scegliesse palcoscenici internazionali con maggiore visibilità. E proprio in quest’ottica gli chiedono di valutare il Campionato Europeo Rally, una serie combattuta, mediaticamente ben seguita e decisamente alla sua portata.

Cosa succederà? Crugnola cosa deciderà? Rossetti cosa farà? Troppo presto per sapere cosa succederà, per sapere se Citroen ci sarà al via del CIR 2020 e con quali piloti o con quale pilota, al di la della ragionevole sensazione che il rapporto con Luca Rossetti potrebbe non proseguire oltre. Il tutto mentre rimbombano le parole di Valentino Giorgi di Ford Italia Racing che dal prossimo anno potrebbe non iscrivere più le sue vetture al CIR come Ford, perché la filiale italiana del Costruttore americano non ha per nulla gradito le polemiche che hanno colpito questa stagione.