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Curiosità, Rubriche

Come diventare un rallysta? Ecco la guida per chi sogna

Sebastien Loeb

Adrenalina, passione, divertimento, esperienza, brivido: sono queste le cose che fanno appassionare milioni di persone al rally. Sembra di venire catapultati in uno scenario irreale: il rombo dell’auto che arriva a tutta velocità sfrecciando davanti al pubblico che mangia la sua polvere e la vede scomparire. Ma come passare dall’essere amatori e semplici spettatori sul ciglio della strada a protagonisti di un rally? Ecco i suggerimenti su cosa fare per diventare piloti e navigatori.

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, un pilota di rally ha una guida prudente e sicura e la spericolatezza che deriva dalla spettacolarità della corsa è il frutto di anni di esperienza in cui, al centro del lavoro, c’era la prudenza. La guida per molti è una passione e solo con la passione è possibile diventare piloti professionisti che sappiano gestire l’alta velocità e il rischio.

Sono necessari quindi una buona dose di amore per il rischio oltre ad un’adeguata preparazione tecnica. Il resto verrà con l’esperienza ma, soprattutto, sulla base di un totale rispetto delle norme fondamentali di sicurezza e del codice della strada.

Ecco cosa serve per ottenere la licenza di pilota di rally. Si tratta della patente sportiva che abilita alla corsa agonistica e che può essere rilasciata dagli Automobile Club. Chiunque ami la guida e l’alta velocità può avvicinarsi a questo sport e decidere di diventare un pilota professionista perché, a differenza della Formula 1, il rally è aperto a tutti. Quindi le cose da su cui informarsi saranno diverse rispetto a quelle necessarie per sapere come diventare pilota di Formula 1.

Come diventare un pilota di rally

Si comincia con un corso a cui, però, non seguono esami. È necessario recarsi dal proprio medico di base o da un medico sportivo per farsi rilasciare un certificato che attesti l’idoneità all’attività agonistica e una vaccinazione contro il tetano.

La licenza per conduttori in ambito automobilistico viene rilasciata ai maggiorenni che abbiano superato un corso specifico di base teorica presso l’Automobile Club, anche in anni antecedenti a quello della licenza.

Per accedere al corso pratico e ottenere la licenza di pilota di rally, oltre ai certificati medici, è necessario allegare tutta una documentazione ben specifica che comprende: la patente B o superiore, la tessera associativa della federazione l’attestato di superamento del corso teorico e ovviamente la ricevuta relativa al pagamento della quota di iscrizione che si aggira sempre intorno ai 300 euro.

Esistono diverse licenze nazionali: D, C, B e A. Queste indicano il grado di esperienza del pilota e le sue abilità. Le licenze sono analoghe per piloti e navigatori, ad eccezione della recente licenza “Navigatore Rallies H (nazionale o internazionale).

Dopodiché, prima di passare alla gara, servono altri passaggi che hanno più a che fare con il pratico che con la burocrazia. L’età minima per iniziare un corso di rally è 16 anni, ma per chi non avesse raggiunto la maggiore età è necessario una dichiarazione di assenso e una liberatoria firmata da un genitore o da chiunque eserciti la patria potestà. Le legge non si è espressa sul limite di età e, ovviamente, possono frequentare il corso donne e uomini. Possono accedere ad una gara di rally anche i diversamente abili che potranno prendere parte ai corsi utilizzando vetture speciali.

L’ACI ha diverse sedi provinciali. Ciò che è interessante sapere, è che si tratta di corsi gratuiti che, solo successivamente, prevedono versamenti per ottenere la licenza. Superato il corso, al pilota viene consegnato un attestato A che dovrà essere presentato all’ACI, congiuntamente ad una aggiuntiva documentazione che comprenderà un certificato di idoneità fisica alla pratica sportiva agonistica e un elettroencefalogramma. È dunque possibile adesso inoltrare la richiesta per la licenza CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana). Per diventare pilota di rally, la licenza necessaria è quella relativa alla categoria C e che permette di partecipare alle gare con una macchina che abbia oltre i 2000 cc di cilindrata. Se l’ambizione del neo pilota è quella di gareggiare a anche su un circuito internazionale, questi dovrà assicurarsi dieci importanti partecipazioni nell’ambito di altre gare che esulino dalle manifestazioni di regolarità e da quelle non agonistiche e, infine, superare un test previsto dalla Scuola di Pilotaggio Federale.

Dopo aver ottenuto la licenza, per raggiungere altri standard in ambito agonistico, il pilota dovrà cominciare anche a frequentare l’ambiente automobilistico partecipando alle varie gare. La licenza nazionale permette di mettersi al volante di vetture delle classi N1 N2 N3 R2 A5 A6 A7. Le vetture N sono macchine molto simili a quelle di serie; le A sono vetture dotate di cambio sequenziale, assetti regolabili ed altri dispositivi. È necessario, dunque, scegliere la vettura più adatta per ogni pilota.

Al momento del debutto, non è importante la potenza della macchina, ma ogni pilota deve imparare a guidare perfettamente e in totale sicurezza prima di pensare di approcciarsi ad un’auto più potente. Non è necessario acquistare subito un’auto da rally, esistono, infatti, le società di noleggio che forniscono le auto per le sfide agonistiche. Noleggiare un’auto per una gara agonistica ha un costo di circa 1500 euro per le auto di categoria N. Se si sale di categoria, anche il costo cambia e può arrivare fino ai 3000 euro.

Le gare di rally prevedono che in auto, insieme al pilota ci sia il navigatore, un copilota che fornisce tutte le informazioni utili sul tracciato del circuito e lo fa in tempi rapidissimi. Per questo, il rapporto tra pilota e navigatore è importantissimo per la buona riuscita della gara e, soprattutto, per una guida in totale sicurezza. Va da sé che anche il copilota dovrà aver ottenuto la licenza, proprio come il pilota.

Ma vediamo nel dettaglio, per quanto possibile, in cosa consiste il ruolo del navigatore. Dopo aver attentamente studiato il percorso della gara, si occupa anche di verificare che la gara sia svolta in estrema regolarità. Il navigatore riceve tutte le indicazioni attraverso il radar e le trasferisce al pilota. I caschi, che entrambi indossano, sono dotati di un performante interfono attraverso cui il pilota riceve tutte le importanti informazioni che lo aiutano a svolgere la gara nel modo più performante possibile e, soprattutto, in totale sicurezza. Il navigatore guida il pilota anche in caso di visibilità ridotta, cosa che implica, come già anticipato, la necessità imprescindibile di una perfetta sinergia tra pilota e copilota che devono riuscire a raggiungere un elevato grado di affiatamento, elemento importantissimo per la riuscita della gara.

La funzione di Rally Italia Talent

Nel mondo del rally sono ormai cinque anni che si disputa la Rally Italia Talent. Si tratta di un format che prende spunto proprio da quegli spettacoli televisivi in cui cantanti, aspiranti cuochi o ballerini cercano di mettere in mostra il loro talento. È un talent che prevede sei categorie diverse e che è stato ideato da Renzo Magnani, un promoter che ha da sempre lavorato in questo mondo. Determinante è stato il suo incontro con il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani che da tempo andava cercando un modo per riportare in auge il rally. Ed ecco che è nata, dunque, l’idea di un talent anche per i corridori di rally.

Si è subito costituto un Dream Team con piloti con una carriera importante alle spalle e che avevano calcato le scene lasciando un segno nel mondo delle gare. Comincia presto anche la collaborazione con Abarth che fornisce 7 Abarth 595 Competizione da 180 cv. Il numero sempre più elevato degli iscritti e un ottimo lavoro di comunicazione hanno segnato il punto di svolta dell’evento sportivo. Anche l’ACI, attraverso ACI Sport, fa parte ufficialmente dell’organizzazione di Rally Italia Talent.

Ci sono 6 piloti e 6 navigatori professionisti si occupano di tutto. Sono previste 5 gare del Campionato Italiano e una del campionato del mondo. Gli iscritti alle selezioni sono sempre stati numerosi, ma dalla prima edizione ad oggi il numero dei partecipanti che vogliono realizzare un sogno è raddoppiato.

Lo sport automobilistico è un’attività che prevede un esborso di denaro importante per chi lo pratica, quindi il talent fa da trampolino per premiare e avvantaggiare chi ha davvero talento e passione e vuole diventare un campione.

ACI Sport si occupa di motorsport anche attraverso una scuola di karting che organizza il campionato italiano che si disputa nei più importanti kartodromi italiani. Il kart è il modo migliore per avvicinarsi al rally: si può cominciare a 8 anni e la licenza da conseguire è la K.

Le gare con le automobili, che si svolgono su circuiti ufficiali e in totale sicurezza, sono moltissime. Facciamo qualche esempio che vi faccia meglio comprendere come ci si può divertire con le auto sin dalla prima gara sportiva, avendo talento e passione e dopo aver raggiunto il giusto livello di esperienza.

• se si possiede un’auto precedente al 1981 di possono disputare gare in circuito, in salita, rallies e gare di regolarità per auto storiche;
• se si vuole gareggiare con un’auto normale, quella che si usa nella vita di tutti i giorni, si potrà partecipare alla Racing Start e alle gare di turismo di serie;
• per gli amanti del fuoristrada, è possibile partecipare alle gare di Cross Country o alle gare Fuoristrada;
• per i più temerari, esiste l’autocross, proprio come il motocross.

Riassumendo, le competizioni a cui gli appassionati del mondo dei motori possono partecipare avendo acquisito una certa esperienza, per divertirsi e realizzare un sogno sono:
• gare in circuito a cui partecipano i corridori in vetture biposto coperte o con vetture monoposto scoperte;
• i Rallies che sono le più suggestive e spettacolari e si disputano su un percorso particolarmente tortuoso, in terra o asfalto, chiaramente chiuso al traffico in quella occasione;
• le gare in salita che sono gare previste per le strade di montagna in cui ci si misura sulla velocità;
• le gare karting che sono gare di velocità su pista per vetture piccole, sostanzialmente costituite da un telaio in tubi di acciaio, un motore e quattro ruote con pneumatici larghi.

19 Settembre 2021/da Redazione
Tags: aci sport
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