Pinzano-Zegna, RallyLana 2022

CIRA, RallyLana: il riscatto di Pinzano-Zegna

Doveva riscattare la delusione della passata edizione, voleva ribadire il proprio status nel Campionato Italiano Asfalto e voleva, soprattutto il successo davanti al pubblico amico, sulle strade di casa.

E’ questo, il mix che ha fatto da molla al successo odierno di Corrado Pinzano, affiancato da Marco Zegna, al 35. RallyLana, quarto atto del Campionato Italiano Rally Asfalto e quarto anche della Coppa di 1^ zona.

Pinzano, di nuovo sulla VolksWagen Polo GTi R5, durante la prima e lunga prova di ieri sera, la “Città di Biella” di oltre venti chilometri, corsa con l’oscurità, ha sferrato un immediato attacco spiazzando la agguerrita concorrenza, passando al comando con decisione. Il primo vantaggio, il pilota di Biella lo ha poi incentivato riuscendo a controllare il ritorno dei diversi competitor durante la giornata odierna, andando di nuovo comunque all’attacco quando serviva per poi arrivare a cogliere un risultato di certo significativo sotto l’aspetto affettivo ma anche utile per l’economia del Campionato Italiano Asfalto, dove adesso è salito al secondo posto provvisorio.

Ricco di significati, l’alloro di Pinzano e Zegna. Aggiudicandosi il primato della PS 1 hanno fatto loro il trofeo intitolato ad Adriano Parlamento, apprezzato e indimenticato pilota e preparatore biellese poi, come vincitori della gara, hanno incamerato pure gli altri due trofei “del cuore”: quello che porta il nome dell’indimenticato Meme Gubernati (il grande organizzatore e trascinatore negli anni dell’affermazione della specialità, e che ha dato alla gara di Biella una dimensione internazionale) quali vincitori della competizione e pure quello riservato al primo equipaggio Biellese in onore di “Speedy” Perazio, pilota d’eccellenza vincitore nel 1973 della prima edizione del Rally Lana, anno in cui vince anche il Gr.3 al Rally di Montecarlo con la Lancia Fulvia HF.

Pinzano si è lasciato alle spalle un’accesa e spettacolare bagarre e sotto la bandiera a scacchi posta in Piazza Martiri della Libertà a Biella ha preceduto il comasco Corrado Fontana, con una più potente Hyundai i20 WRC, affiancato da Nicola Arena. Un avvio sofferto, per il lariano, che aveva segnalato difficoltà ai freni, un problema che lo aveva relegato fuori dal podio, poi ovviato potendo così tornare all’attacco soprattutto del trevigiano Marco Signor, azione che dalla penultima prova ha premiato potendo passare al posto d’onore.

Terza moneta per Marco Signor, in coppia con Bonato su una Skoda Fabia Rally2, anche lui non esente da problemi, visto che per tutto il primo giro di prove ha lamentato problemi al cambio, mentre dalla scena è uscito abbastanza repentinamente l’attesissimo Simone Campedelli. Il romagnolo, in coppia con Gianfranco Rappa dopo aver firmato la terza miglior prestazione cronometrica nella prova inaugurale di ieri sera, alla ripresa delle ostilità stamane, sulla seconda prova ha dovuto alzare bandiera bianca per una “toccata” all’anteriore destro con la quale ha danneggiato un braccetto alla sua Skoda Fabia.

Marco Signor, dunque, con la terza piazza riesce a rimanere al comando della classifica di Campionato quando mancano tre gare al termine.

La quarta posizione è stata messa in cassaforte dall’aostano Elwis Chentre, in lotta per la Coppa di 1^ zona, e proprio con questo risultato il driver di Roisan incrementa la sua leadership in classifica provvisoria su Jacopo Araldo, mai entrato stavolta nel vivo della lotta dovendo trovare il miglior feeling con la per lui nuova Hyundai i20Rally2.

Quinta moneta finale andata nelle mani di Davide Caffoni e Massimo Minazzi, con la Skoda Fabia Rally2, i vincitori della passata edizione. Per loro una gara che ha guardato molto ad incrementare la classifica della Coppa di zona, comunque mai entrati nella top five assoluta come riscontri cronometrici.

Sesto ha chiuso il ligure Francesco Aragno, affiancato da Segir (Skoda Fabia), al termine di una prestazione estremamente regolare, settima posizione presa poi da Marasso-Pieri (Skoda Fabia), davanti a Peruccio-Capilli (Skoda Fabia), nono ha finito l’esperto Alessandro Bocchio (con Mazzilli alle note, Skoda Fabia), pesantemente attardato da un testacoda durante la prima prova speciale e chiude la top ten la coppia toscana formata da Federico Santini e Marco Barsotti, Skoda Fabia pure per loro, bravi a contenere la progressione dei conterranei Della Maggiora-Farnocchia (Skoda), rientranti dopo tre mesi pausa, quindi inevidente debito di ritmo.

Tra le vetture a due ruote motrici gara di spessore e vittoria di forza per Omar Bergo e Alessandro Mattioda, anche tredicesimi assoluti con la datata, ma sempre affascinante Renault Clio Maxi. Con la “extralarge” transalpina in voga negli anni novanta, hanno avuto ragione di una nutrita schiera di contendenti mai domi, a partire dal siciliano Michele Coriglie, affiancato da Jessica Rosa, con una Peugeot 208 Rally4, finito non troppo lontano.

Un altro premio importante era quello intitolato a Roberto Bologna, riservato al primo “under 25”. E’ andato nelle mani del veneto Mattia Zanin, in gara test, per la prima volta con una Renault Clio Rally4.