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Baldacci e Bugelli in gara all’Abeti e a Pistoia contro il razzismo

Baldacci-Bugelli

“No Racism” sarà l’esclamazione decisa apporre sulla vettura che l’equipaggio pistoiese porterà in gara nel programma che prevede anche la partecipazione al Rally Città di Pistoia oltre ad avere in mente altri progetti per sensibilizzare il mondo del motorsport sul tema.

Lo sport può essere uno strumento potente per promuovere la coesione sociale e trasmettere importanti valori, quali il fair play, il reciproco rispetto, la tolleranza, l’essere contro il razzismo in qualunque sua forma, religiosa, razziale, sessuale, eccetera. Su questa base, su questo messaggio, i pistoiesi Mirko Baldacci e Antonio Bugelli daranno ispirazione alla loro stagione sportiva di rally in questo 2024 partendo dal prossimo 41° Rally degli Abeti e dell’Abetone (18 e 19 maggio), con sede a San Marcello Pistoiese, che disputeranno a bordo di una Skoda Fabia R5 della Gima Autosport.

“No Racism” sarà l’esclamazione decisa apporre sulla vettura che l’equipaggio pistoiese porterà in gara nel programma che prevede anche la partecipazione al Rally Città di Pistoia oltre ad avere in mente altri progetti per sensibilizzare il mondo del motorsport sul tema. Lo sport rappresenta anche un ambito in cui sono state promosse concretamente azioni di contrasto alle discriminazioni di ogni genere, coinvolgendo tutti gli attori principali di ogni disciplina sportiva, dai dirigenti agli atleti, anche agli appassionati.

In questo, avranno un supporto “speciale”, Baldacci e Bugelli: da grandi tifosi della Juventus hanno trovato due sostenitori d’eccezione, due calciatori della loro squadra del cuore, vale a dire il difensore Gleison Bremer Silva Nascimento, meglio noto come Bremer e Danilo Luiz da Silva, conosciuto come Danilo, difensore anche lui e pure capitano bianconero. Due pilastri della squadra che, interpellati hanno aderito all’iniziativa sostenendola senza porre nessun limite, proprio perché il tema è importante e due sportivi simbolo come loro hanno anche il dovere di fare da cassa di risonanza.

“Il razzismo è insopportabile ovunque, non dovrebbe esistere per nessuna ragione al mondo – afferma Mirko Baldacci, con il suo copilota Bugelli che lo sostiene con fermezza – e chi pratica sport, a tutti i livelli, deve fare da amplificatore del messaggio che si deve combatterlo, deve essere sempre in prima fila nella lotta per contrastarlo. Cercare di vincerlo facendo appunto leva con l’ambiente sportivo che frequenta, certamente anche collaborando con le istituzioni. Facendo “quadrato” si potrà davvero sconfiggere questo vero e proprio male della società che condiziona la vita di milioni di persone. Noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare la nostra parte e siamo lusingati quanto felici ed emozionati che due sportivi professionisti come Bremer e Danilo, “bandiere” della nostra squadra del cuore abbiano aderito al nostro messaggio, ma non avevamo dubbi che lo facessero!”.