WRC – Il Rallye Monte-Carlo apre una nuova era
L’Automobile Club de Monaco ha svelato il percorso della 95ª edizione, dal 17 al 24 gennaio 2027: quattro giorni di gara, base a Gap e partenza/arrivo a Port Hercule per il primo appuntamento iridato del nuovo corso tecnico.
La nuova era del Mondiale Rally non poteva cominciare in un luogo più iconico. Il Rallye Monte-Carlo 2027 sarà infatti il primo appuntamento della stagione che inaugurerà la nuova generazione tecnica del WRC, e l’Automobile Club de Monaco ha finalmente tolto i veli al percorso della 95ª edizione, in programma dal 17 al 24 gennaio, con la competizione vera e propria concentrata da giovedì 21 a domenica 24 gennaio. Il cuore operativo della manifestazione resterà Gap, mentre partenza e arrivo saranno ancora una volta nel Principato.
Il menu è quello che gli appassionati aspettavano: 18 prove speciali per 353,57 chilometri cronometrati, distribuiti tra i dipartimenti delle Alpes-Maritimes, delle Alpes-de-Haute-Provence, delle Hautes-Alpes e della Drôme. Una gara che aumenta il chilometraggio rispetto ai 339,15 km della scorsa edizione, e che propone un equilibrio tra tradizione e novità.
Il programma: ricognizioni, shakedown e quattro tappe
Le ricognizioni del percorso si svolgeranno da domenica 17 a martedì 19 gennaio. Mercoledì 20 gennaio, a partire dalle 14:01, gli equipaggi affronteranno lo shakedown di 4,25 chilometri per definire la messa a punto delle vetture, sulle strade de La Garde e di Rabou a Gap, città che ha ospitato la sede della gara dal 2014 al 2021 e successivamente dal 2024.
La partenza della competizione è fissata per giovedì 21 gennaio alle 13:45, dal podio allestito presso Port Hercule a Monaco.
Tappa 1 – giovedì 21 gennaio. La prima giornata comprende tre prove speciali, per un totale di 70,22 chilometri cronometrati tra i dipartimenti delle Alpi Marittime e dell’Haute Provence: la “Col de Bleine-Aiglun” (PS1, 25,47 km) alle 15:35, la “Clumanc-Lambruisse” (PS2, 20,95 km) alle 18:05 e la “Esclangon-Seyne-les-Alpes” (PS3, 23,80 km) alle 20:05.
Tappa 2 – venerdì 22 gennaio. La corsa si sposta a nord di Gap, interessando i dipartimenti delle Hautes-Alpes e dell’Isère per complessivi 100,56 chilometri cronometrati. Il programma prevede un percorso ad anello di tre prove da ripetere due volte: “Agnières en Dévoluy-Pellafol” (PS4/7, 17,20 km) alle 9:25 e alle 14:45, “La Salle en Beaumont-Les Côtes de Corps” (PS5/8, 14,40 km) alle 10:25 e alle 15:45, e “Saint Maurice-Aubessagne” (PS6/9, 18,68 km) alle 11:25 e alle 16:45.
Tappa 3 – sabato 23 gennaio. È la tappa più lunga della gara, con 112,92 chilometri distribuiti tra le Hautes-Alpes e il dipartimento della Drôme. Gli equipaggi affronteranno un doppio passaggio su tre distinti tratti: “Laborel-Montauban sur l’Ouvèze” (PS10/13, 18,58 km) alle 8:05 e alle 15:05, “Saint Nazaire le Désert-La Motte-Chalancon” (PS11/14, 22,00 km) alle 10:05 e alle 17:05, e “La Bâtie des Fonts-Sigottier” (PS12/15, 15,88 km) alle 11:15 e alle 18:25.
Tappa 4 – domenica 24 gennaio. L’ultima giornata collegherà Gap a Monaco attraverso 69,87 chilometri cronometrati suddivisi in tre tratti: “Clumanc-Lambruisse” (PS16, 20,95 km) alle 8:00, “Col de Bleine-Aiglun” (PS17, 25,47 km) alle 9:40 e “La Bollène-Vésubie-Moulinet” (PS18, 23,45 km) alle 13:15, quest’ultima valida come Power Stage. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Port Hercule di Monaco a partire dalle 17:00.
Una prova di maturità per le WRC27
Con l’introduzione della nuova generazione tecnica delle vetture, il Monte-Carlo 2027 assume un significato particolare: sarà il primo vero banco di prova per le WRC27 in condizioni di gara reali, su un tracciato che mescola asfalto, ghiaccio e neve spesso all’interno della stessa prova speciale. Una variabilità di aderenza che da sempre costituisce la cifra distintiva della gara monegasca e che, unita all’aumento di chilometraggio rispetto all’edizione 2026, promette di mettere sotto pressione fin da subito piloti, copiloti e team tecnici alle prese con vetture ancora poco rodate.
Quattro giorni, 18 prove speciali, oltre 350 chilometri contro il cronometro: il Rallye Monte-Carlo si prepara così a scrivere la 95ª pagina della propria storia, aprendo un Mondiale che si annuncia carico di incognite fin dalla prima curva.








