Diretta ERC – Rali Ceredigion 2026
Il sesto round dell’European Rally Championship 2026, il Rali Ceredigion, promette battaglie sul filo dei secondi in Galles. Una gara che la redazione di RS seguirà in diretta tappa per tappa con notizie e curiosità.
La classifica definitiva
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Meeke Kris – O’Sullivan Noel jnr. | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 1:29:45.3 | — |
| 2 | Suninen Teemu – Haapala Antti | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:30:23.9 | +38.6 |
| 3 | Marczyk Mikołaj – Gospodarczyk Szymon | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:30:48.7 | +1:03.4 |
| 4 | McRae Max – Fair Cameron | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:31:29.1 | +1:43.8 |
| 5 | Evans Meirion – Furniss Dale | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 1:31:36.5 | +1:51.2 |
| 6 | Mabellini Andrea – Lenzi Virginia | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 1:32:05.4 | +2:20.1 |
| 7 | Cais Erik – Bacigál Igor | Hyundai i20 N Rally2 | RC2 | 1:32:30.1 | +2:44.8 |
| 8 | Tempestini Simone – Maior F. | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:33:21.5 | +3:36.2 |
| 9 | Vatanen Ville – Ojala Joonas | Ford Fiesta Rally3 | RC3 | 1:37:05.0 | +7:19.7 |
| 10 | Coleman Casey Jay – McArdle Killian | Ford Fiesta Rally3 | RC3 | 1:37:06.6 | +7:21.3 |
Suninen nuovo Campione europeo
Spetta a Kris Meeke e Noel O’Sullivan jnr. la firma sul trionfo finale al Rali Ceredigion, ma la scena principale dell’ultimo atto stagionale è tutta per Teemu Suninen, incoronato Campione d’Europa FIA ERC 2026 con una prova d’anticipo. L’esperto pilota britannico, al volante della Toyota GR Yaris Rally2 equipaggiata con pneumatici Michelin, ha legittimato il proprio successo conquistando due delle quattro speciali in programma nella domenica conclusiva. A festeggiare l’impresa storica è però il portacolori della squadra The Racing Factory: portando la sua Škoda Fabia RS Rally2 al secondo posto staccato di 38.6 secondi dal vincitore e aggiudicandosi i punti extra della Power Stage finale insieme ad Antti Haapala, Suninen riporta la corona continentale in Finlandia a dodici anni dall’ultimo alloro firmato da Esapekka Lappi nel 2014. Un traguardo raggiunto al termine di un fine settimana intenso e non esente da brividi, segnato da un “lungo” nella frazione del sabato e da un ulteriore dritto la domenica mattina, rivelatisi fortunatamente ininfluenti ai fini della graduatoria.
Nel parco chiuso di fine gara, Teemu Suninen non ha nascosto le proprie emozioni rilasciando parole piene di sollievo e orgoglio: “Incredibile. Mercoledì non potevo credere che avremmo potuto mantenere questo passo, ero piuttosto malato, ma alla fine siamo riusciti a fare un buon lavoro e abbiamo imparato molto. In generale è stata una buona stagione per noi e abbiamo fatto un ottimo lavoro sull’asfalto”. Parallelamente, Kris Meeke ha rimarcato l’eccellente intesa trovata con il proprio pacchetto tecnico affermando: “Che weekend, onestamente. Grazie a tutti coloro che mi hanno portato qui, che lavoro incredibile. È così divertente quando il pacchetto è quello giusto. Provare quelle sensazioni e ritrovare quel ritmo con gli pneumatici Michelin sulla vettura mi fa sentire di nuovo a casa. Mi piace guidare, come tutti sanno. Quando il pacchetto è giusto, so guidare”.
La tappa decisiva ha offerto parecchi momenti di tensione e bruschi stravolgimenti ai vertici della classifica. In avvio di giornata, Jakub Matulka, saldamente insediato in quarta posizione, è stato protagonista di un cappottamento al chilometro 4.6 della PS13; l’incidente ha ostruito la sede stradale costringendo la direzione di gara a sospendere la prova e ad assegnare i tempi imposti alla maggioranza dei concorrenti. Lungo lo stesso tratto, Osian Pryce era riuscito a scavalcare Max McRae salendo provvisoriamente al quarto posto, prima di essere costretto alla resa nella successiva PS14 per un guasto al cambio. Dietro al podio completato dal campione uscente Mikołaj Marczyk, la quarta piazza è così andata a Max McRae, autore del miglior risultato della propria carriera nel campionato europeo e primo tra gli iscritti alla serie britannica, seguito al quinto posto da Meirion Evans, primo dei piloti locali. Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, principali antagonisti di Suninen nella corsa iridata, hanno condotto la Lancia Ypsilon al sesto posto finale davanti ad Erik Cais e Simone Tempestini.
I festeggiamenti hanno interessato anche le categorie minori, a partire dall’ERC3 dove Ville Vatanen ha festeggiato la vittoria di classe e il nono posto nella generale, sigillando matematicamente la conquista del titolo europeo. Nello Junior ERC e nell’ERC4 si registra invece la pesante doppietta siglata da Timo Schulz e Maresa Lade su Opel Corsa Rally4, capaci di chiudere in 1:38:29.4 e di balzare in vetta alla serie in vista del gran finale in Portogallo, complice anche l’uscita di scena del compagno di squadra e rivale Tom Heindrichs, ko nella seconda speciale mattutina. Nella specifica classifica della classe RC4, il podio è stato completato dalla Peugeot 208 Rally4 di Kyle McBride e Liam Callaghan, terzi a 59.9 secondi. Si sono messi in bella evidenza anche gli equipaggi italiani al volante delle Lancia Ypsilon Rally4 HF, con Sebastian Dallapiccola e Samuele Pellegrino capaci di cogliere un’ottima quarta posizione, seguiti a breve distanza dalla vettura gemella di Francesco Dei Ceci e Daiana Darderi, con Valentino Ledda e Stefano Pudda a completare il quadro in nona piazza a bordo della loro Opel Corsa.
Day2, la classifica provvisoria
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Meeke Kris – O’Sullivan Noel jnr. | Toyota GR Yaris Rally2 | 56:10.0 | — |
| 2 | Suninen Teemu – Haapala Antti | Škoda Fabia RS Rally2 | 56:30.5 | +20.5 |
| 3 | Marczyk Mikołaj – Gospodarczyk Szymon | Škoda Fabia RS Rally2 | 56:51.5 | +41.5 |
| 4 | Matulka Jakub – Syty Damian | Škoda Fabia RS Rally2 | 57:19.2 | +1:09.2 |
| 5 | McRae Max – Fair Cameron | Škoda Fabia RS Rally2 | 57:27.2 | +1:17.2 |
| 6 | Pryce Osian – Morgan James | Toyota GR Yaris Rally2 | 57:31.6 | +1:21.6 |
| 7 | Mabellini Andrea – Lenzi Virginia | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 57:39.0 | +1:29.0 |
| 8 | Evans Meirion – Furniss Dale | Toyota GR Yaris Rally2 | 57:49.5 | +1:39.5 |
| 9 | Cais Erik – Bacigál Igor | Hyundai i20 N Rally2 | 58:02.3 | +1:52.3 |
| 10 | Tempestini Simone – Maior F. | Škoda Fabia RS Rally2 | 58:49.1 | +2:39.1 |






Day2, domina Meeke
Il sabato del Rallye Ceredigion ha consacrato il dominio di Kris Meeke e Noel O’Sullivan, protagonisti di una seconda tappa da fuoriclasse a bordo della Toyota GR Yaris Rally2. L’equipaggio britannico si è presentato al termine della giornata saldamente al comando della classifica generale, potendo vantare un vantaggio di venti secondi esatti nei confronti di Teemu Suninen ed Antti Haapala e di quarantuno secondi su Mikołaj Marczyk e Szymon Gospodarczyk.
La frazione si era aperta nel segno dell’ex pilota ufficiale di Citroën e Toyota, subito autore del miglior tempo nell’inaugurale PS5 ad Aberffrwd. Non si è fatta attendere la risposta di Teemu Suninen, capace di firmare uno scratch perentorio nella PS7 per cercare di mettere pressione al battistrada; tuttavia, nel corso delle prove pomeridiane, Meeke ha piazzato l’allungo decisivo per le sorti della gara. Il britannico ha ripreso decisamente in mano l’iniziativa imponendosi prima nella PS8 e poi lungo i venti chilometri della PS9 di Soar Y Mynydd, un tratto cronometrato particolarmente selettivo che ha ridisegnato i distacchi.
L’azione è proseguita senza sosta anche nella successiva PS10 di Cwm Elan, dove Meeke ha guadagnato ulteriori tre secondi su Suninen. Proprio al termine della prova, il pilota finlandese ha raccontato le insidie incontrate lungo il percorso spiegando di aver dovuto rallentare all’improvviso a causa dell’attraversamento di tre pecore. Il gran finale di tappa si è spostato sulle insidiose super-speciali cittadine di Aberystwyth: nella PS11 Mikołaj Marczyk ha colto il successo parziale precedendo Andrea Mabellini, mentre nella PS12 conclusiva Kris Meeke ha chiuso definitivamente i conti firmando l’ultimo scratch di giornata.
Oltre al duello per il vertice, la seconda frazione ha regalato verdetti cruciali in tutte le categorie. In quinta posizione nella graduatoria generale figura la Škoda Fabia RS Rally2 di Max McRae e Cameron Fair, primi tra gli equipaggi del campionato britannico con quattro secondi di margine su Osian Pryce e James Morgan, riuscendo a mantenere un risicato vantaggio nei confronti della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Andrea Mabellini e Virginia Lenzi. Nel raggruppamento ERC3, il finlandese Ville Vatanen ha ulteriormente allungato il passo per ipotecare la conquista del titolo europeo.
La classe RC4 e al Junior ERC sono teatro di una sfida epica ed entusiasmante in casa Opel. A spuntarla al vertice della graduatoria sono stati Timo Schulz e Maresa Lade su Opel Corsa Rally4, ma la loro leadership rimane appesa a un filo sottilissimo: soltanto otto decimi di secondo li separano infatti dai compagni di marca Tom Heindrichs e Jonas Schmitz, gravati da una penalità di dieci secondi senza la quale si troverebbero al comando con margine. Il podio provvisorio interamente targato Opel vede al terzo posto Ioan Lloyd e Sion Williams (+28.5), bravi a contenere il ritorno del primo equipaggio su vettura non tedesca, la Peugeot 208 Rally4 di Kyle McBride e Liam Callaghan, quarti a 55.2 secondi.
Tra gli italiani si distingue il quinto posto di Sebastian Dallapiccola e Samuele Pellegrino sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF, autori di una prestazione solida chiusa a 1:43.4 dai leader, seguiti a ruota dalla vettura gemella di Francesco Dei Ceci e Daiana Darderi, sesti a 2:17.5. Undicesima piazza per Valentino Ledda e Stefano Pudda su Opel Corsa Rally4 (+3:03.1), mentre si registra purtroppo il ritiro per incidente dell’equipaggio formato da Matteo Pesavento e Alessio Angeli, anch’essi al via su Ypsilon.
Day1, la classifica di fine tappa
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Suninen Teemu – Haapala Antti | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 11:09.0 | — |
| 2 | Meeke Kris – O’Sullivan Noel jnr. | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 11:09.9 | +0.9 |
| 3 | Marczyk Mikołaj – Gospodarczyk Szymon | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 11:16.5 | +7.5 |
| 4 | Matulka Jakub – Syty Damian | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 11:18.6 | +9.6 |
| 5 | Mabellini Andrea – Lenzi Virginia | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 11:23.0 | +14.0 |
| 6 | McRae Max – Fair Cameron | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 11:30.8 | +21.8 |
| 7 | Tempestini Simone – Maior F. | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 11:32.3 | +23.3 |
| 8 | Pryce Osian – Morgan James | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 11:32.8 | +23.8 |
| 9 | Evans Meirion – Furniss Dale | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 11:33.3 | +24.3 |
| 10 | Cais Erik – Bacigál Igor | Hyundai i20 N Rally2 | RC2 | 11:40.6 | +31.6 |
Day1, Suninen chiude al comando
Un inizio a tutta velocità e all’insegna dei distacchi risicati ha caratterizzato la serata d’apertura del Rali Ceredigion 2026, penultimo atto del Campionato Europeo Rally ERC. Sull’asfalto insidioso del Galles, le prime quattro prove speciali del venerdì hanno subito acceso la sfida per la vittoria, condensando il vertice della classifica generale in meno di un secondo.
La gara si è stappata lungo i brevi e ritmici 1,23 chilometri della super-speciale cittadina di Aberystwyth, dove il pubblico ha assistito a un avvio spettacolare segnato da una parità perfetta al millesimo. Nella PS1 Kris Meeke e Noel O’Sullivan su Toyota GR Yaris hanno fermato il cronometro sull’1’09″2, condividendo al centesimo il miglior tempo con l’equipaggio italiano formato da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi su Lancia Ypsilon HF. Alle loro spalle, conduttori come Jakub Matulka su Skoda Fabia RS ed Erik Cais su Hyundai i20 N si sono accodati con ritardi minimi. Nel secondo passaggio sul medesimo tracciato (PS2), Meeke ha alzato il ritmo siglando un 1’07″9 che gli ha permesso di prendere la testa della corsa, staccando di due decimi la Skoda di Miko Marczyk e di tre decimi Mabellini.
Il cambio di gerarchia si è perfezionato sul terreno più probante delle prove speciali extraurbane, affrontate in condizioni di oscurità. Sui 6,28 chilometri della PS3 “Elerch”, il finlandese Teemu Suninen, affiancato da Antti Haapala su Skoda Fabia RS, ha sferrato l’attacco decisivo fermando le lancette a 3’30″8, staccando Meeke di 2″5 e balzando al comando della generale con un vantaggio di sette decimi. La conferma dello stato di forma di Suninen è arrivata nella successiva PS4 “Blaenmelindwr” di 9,28 chilometri: con un tempo di 5’19″3, il finlandese ha firmato il secondo scratch consecutivo piegando la resistenza di Meeke per soli due decimi di secondo.
A conclusione della tappa del venerdì, Suninen svetta così al vertice con nove decimi di margine su Meeke. Dietro le due vetture di testa, capaci di scavare un solco significativo sul resto del gruppo, si posiziona il duo polacco composto da Miko Marczyk, terzo a 7″5 dalla cima, e Jakub Matulka, quarto a 9″6. Mantiene la quinta piazza assoluta Andrea Mabellini su Lancia Ypsilon HF, staccato di 14 secondi netti dalla leadership. Più arretrato il resto dei primi dieci, guidato da Max McRae su Skoda Fabia RS a 21″8, provvisoriamente primo tra i concorrenti del campionato britannico davanti ad Osian Pryce (ottavo a 23″8); tra i due si inserisce Simone Tempestini, settimo a 23″3, mentre chiudono la top ten Meirion Evans, nono su Toyota GR Yaris a 24″3, ed Erik Cais, decimo a 31″6.
Parallelamente, la classe RC4 offre una battaglia serrata dominata dalle vetture Rally4. Al comando della categoria si attesta la coppia formata da Timo Schulz e Maresa Lade su Opel Corsa Rally4 con il tempo totale di 12’16″5, inseguita a soli 4,3 secondi dai compagni di marca Ioan Lloyd e Sion Williams. Completa il podio provvisorio l’altra Opel Corsa di Tom Heindrichs e Jonas Schmitz, terzi a 13″1 dalla vetta scontando anche 10 secondi di penalità. In quarta posizione figura la prima delle Lancia Ypsilon Rally4 HF, guidata da Sebastian Dallapiccola e Samuele Pellegrino con un ritardo di 27″6, precedendo la Opel Corsa di Claire Schönborn-Kranz e Michael Wenzel (+37″8) e quella di Valentino Ledda con Stefano Pudda, sesti a 54″3. Tra i concorrenti a traguardo nella classe si registrano anche l’ottavo posto di Francesco Dei Ceci e Daiana Darderi su Lancia Ypsilon Rally4 HF a 5’42″2 e la decima piazza di Davide Pesavento ed Alessio Angeli, sempre su Ypsilon Rally4 HF, staccati di 10’05″2.
L’azione del Rali Ceredigion riprenderà sabato mattina con l’insidiosa PS5 “Aberffrwd” da 12,02 chilometri, pronti per un’altra intensa giornata di gara sui selettivi nastri d’asfalto britannici.
La mattinata gallese (by Fabio Villa)










Qualifying stage – venerdì 4 settembre 2026
Non conosceva le strade del JDS Machinery Rali Ceredigion, ma questo non ha impedito a Teemu Suninen di far segnare il miglior tempo nella Qualifying Stage che ha aperto il sesto appuntamento stagionale del FIA European Rally Championship. Il finlandese, in coppia con Antti Haapala su una Škoda Fabia RS Rally2 calzata Pirelli, ha percorso i 6,41 km della prova di Pendam in 3’52.9, un crono che ha messo tutti in fila fin dal primo confronto ufficiale.
Alle sue spalle si è piazzato il campione europeo in carica Miko Marczyk, su gomme Michelin, staccato di un secondo e mezzo circa con il tempo di 3:54.420. Terza posizione per un redivivo Kris Meeke, tornato nell’ERC in veste di pilota a punti per la prima volta in vent’anni: al volante della sua Toyota GR Yaris Rally2 ha chiuso in 3:55.049. Buona prova anche per Simone Tempestini, sostenuto da MRF, e per Andrea Mabellini, al via con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, che completano una top five conquistata su un asfalto reso insidioso dalla pioggia caduta poco prima.
A dare un assaggio dei valori in campo erano state già le prove libere, disputate prima della Qualifying Stage: qui il più rapido era stato proprio Marczyk, capace di fermare il cronometro sul 3:57.270, davanti a Meeke (4:01.045) e a un Suninen che aveva chiuso terzo in 4:01.669, salvo poi ribaltare tutto quando è iniziata la gara vera e propria. Dietro ai primi cinque, il gruppo si è fatto comunque compatto, con Jakub Matulka sesto, Meirion Evans settimo ed Erik Cais ottavo su Hyundai i20 N Rally2, mentre più indietro hanno chiuso Sam Touzel, Pierre Ragues, Max McRae, Martin Vlček e Osian Pryce.
| Pos. | N. | Pilota | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | Suninen | Škoda Fabia RS Rally2 | 3’52.980 |
| 2 | 2 | Marczyk | Škoda Fabia RS Rally2 | 3’54.420 |
| 3 | 10 | Meeke | Toyota GR Yaris Rally2 | 3’55.049 |
| 4 | 5 | Tempestini | Škoda Fabia RS Rally2 | 3’56.264 |
| 5 | 3 | Mabellini | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 3’57.697 |
| 6 | 4 | Matulka | Škoda Fabia RS Rally2 | 3’58.551 |
| 7 | 14 | Evans | Toyota GR Yaris Rally2 | 3’59.709 |
| 8 | 6 | Cais | Hyundai i20 N Rally2 | 4’03.386 |
| 9 | 15 | Touzel | Škoda Fabia RS Rally2 | 4’08.383 |
| 10 | 8 | Ragues | Škoda Fabia RS Rally2 | 4’10.855 |
Primi scatti dal Service park






Ai nastri di partenza
Manca ormai pochissimo alla sesta edizione del JDS Machinery Rali Ceredigion, in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 sulle strade del Galles occidentale. L’appuntamento, che negli anni si è imposto come il più importante del panorama rallistico britannico, quest’anno alza ulteriormente l’asticella con un’entry list record di 149 vetture, in rappresentanza di diciotto paesi diversi: un dato che racconta da solo la crescita di un evento capace di attirare a Aberystwyth il meglio del rallying europeo, britannico e storico.
La cornice competitiva è resa ancora più prestigiosa dalla presenza contemporanea di tre campionati. Il Rali Ceredigion è infatti tappa del FIA European Rally Championship e del Motorsport UK British Rally Championship, ma introduce quest’anno anche una novità assoluta: per la prima volta ospiterà una prova del FIA European Historic Rally Championship, riservato alle vetture costruite prima del 1992. Per accogliere un numero così elevato di iscritti, gli organizzatori hanno predisposto tre gare parallele — International, National e Historic — che condividono gran parte del tracciato: le prime due percorreranno tutte le sedici prove speciali in programma, mentre la Historic ne affronterà quindici, con l’esclusione di un solo tratto su asfalto sigillato.
Come si svolge il weekend di gara
Il programma si apre già giovedì 3 settembre, quando il lungomare di Aberystwyth ospita la lunga serata di vigilia: dal Rali Show alla sessione di autografi con i piloti, fino alla cerimonia di partenza delle 18, che segna simbolicamente l’inizio della manifestazione. Nel pomeriggio trova spazio anche Rali Engage, l’iniziativa dedicata ai più giovani per avvicinarli al mondo delle corse.
La gara cronometrata prende però forma il giorno seguente. Venerdì mattina è riservato a prove libere, qualifica e shakedown sul percorso di Pendam, utile agli equipaggi per gli ultimi assestamenti tecnici prima della partenza vera e propria, fissata nel tardo pomeriggio. Alle 19:05 e alle 19:35 i concorrenti affrontano due passaggi sulla superspeciale ricavata nel centro di Aberystwyth, uno dei momenti più seguiti dal pubblico locale. Dopo una finestra di assistenza, la tappa entra nella sua fase più insidiosa con le due prove in notturna di Elerch e Blaenmelindwr, un classico del Rali Ceredigion che spesso finisce per condizionare in modo netto la classifica generale fin dalle prime battute. Il rientro in Parco Chiuso è previsto poco dopo le 22.
Il sabato rappresenta il vero banco di prova dell’intero weekend, con otto prove speciali concentrate nell’entroterra a est di Aberystwyth, su un terreno collinare e accidentato. Il programma ripete due volte lo stesso trittico di prove — Aberffrwd, la lunghissima Soar y Mynydd, che con i suoi 20,80 chilometri è la prova più estesa dell’intera manifestazione, e Cwm Elan — con una sosta di riordino e assistenza a Rhayader tra un giro e l’altro. Oltre cento chilometri cronometrati in una sola giornata mettono a durissima prova sia gli equipaggi sia la meccanica delle vetture. A chiudere la giornata, come già avvenuto il venerdì, sono altri due passaggi sulla superspeciale del lungomare, prima del rientro serale in Parco Chiuso.
Domenica cambia completamente il paesaggio di gara. Il gruppo si sposta verso le campagne più tradizionali della regione, tra stradine strette, siepi verdi e piccoli abitati, per un finale dal sapore decisamente più bucolico rispetto alle prove aspre del sabato. Sono previsti due passaggi su Gorsgoch e altrettanti su Ty Glyn, con la seconda tornata di quest’ultima prova che ospita anche la Power Stage riservata agli equipaggi ERC, con punti bonus assegnati ai primi cinque tempi. L’arrivo cerimoniale, fissato nel primo pomeriggio sul lungomare di Aberystwyth, chiude un weekend che avrà messo in fila complessivamente 191,34 chilometri cronometrati suddivisi in sedici prove speciali.
Chi ci sarà al via
Sul fronte International la sfida più attesa riguarda il campionato europeo, con il finlandese Teemu Suninen che arriva in Galles da leader della classifica, forte di un margine di 25 punti sugli inseguitori. Per lui, tuttavia, si tratta di un debutto assoluto su queste prove, circostanza che lo stesso pilota ha ammesso apertamente, spiegando di dover prima capire il rally prima di poter spingere davvero al limite. Diversa la situazione dei suoi principali rivali nella lotta al titolo, l’italiano Andrea Mabellini e i polacchi Mikołaj Marczyk e Jakub Matulka, che possono contare su un’esperienza già maturata su queste strade.
A completare il lotto dei nomi di richiamo arriva anche Kris Meeke, cinque volte vincitore di una prova del Mondiale Rally, alla sua prima presenza assoluta al Rali Ceredigion su una Toyota Yaris Rally2. Per i colori di casa scendono in pista i protagonisti del campionato britannico: lo scozzese Max McRae su Škoda Fabia Rally2, il gallese Meirion Evans e il due volte vincitore della gara Osian Pryce, entrambi su Toyota Yaris Rally2. Proprio Pryce, attuale leader della British Rally Championship, ha sottolineato il valore di correre una gara di casa che vale doppio, essendo inserita sia nel calendario britannico sia in quello europeo, evidenziando come il percorso 2026 presenti alcune novità, comprese le suggestive prove in notturna. Tra le giovani promesse locali spicca inoltre Ioan Lloyd, pilota ufficiale Vauxhall, al volante di una Corsa Rally4.
Assoluta novità dell’edizione è invece la componente Historic, al debutto nel calendario del FIA European Historic Rally Championship. Guida la classifica lo spagnolo Seb Perez, atteso al volante della Lancia Stratos, ma l’intero parco partenti Historic è una vera e propria carrellata sulla storia del rallying: dalla Ford Escort Mk2 di Andy Davies alla BMW M3 di Tomas Davies, passando per le due Porsche 911 di Maciej Lubiak ed Enzo Brazzoli, fino alla Triumph TR7 V8 guidata dal tre volte campione britannico Mark Higgins. Lo stesso Lubiak, primo favorito della categoria, ha raccontato l’attesa per una gara e per una regione completamente nuove per lui, dicendosi comunque a proprio agio quando le condizioni si fanno più difficili.
Chiude il quadro la National rally, guidata dal pilota di casa John Dalton su una Darrian T90 GTR di costruzione gallese, davanti a un gruppo di concorrenti locali che comprende Dylan Davies su Škoda Fabia R5, Aled Wyn Morgans su Ford Fiesta Rally2 e Rhys Wyn Davies, anch’egli su una vettura a trazione posteriore. Dalton stesso ha descritto il Rali Ceredigion come una gara capace di adattarsi a qualsiasi tipo di pilota e di vettura, paragonandola per certi versi a una prova di resistenza, un aspetto che dice di apprezzare particolarmente.
Che tempo farà
Le previsioni disponibili a pochi giorni dalla partenza delineano un weekend dal clima tipicamente autunnale sulla costa occidentale gallese, con cielo prevalentemente nuvoloso e qualche schiarita. Le proiezioni indicano massime intorno ai 19-20 gradi per la giornata di venerdì, in leggero calo nel corso del weekend fino a 18-19 gradi tra sabato e domenica, con minime notturne comprese tra i 9 e i 10 gradi — un dato non irrilevante per le due prove speciali in notturna del venerdì sera. Va precisato che si tratta di stime a medio-lungo termine, per loro natura ancora soggette a variazioni anche significative man mano che ci si avvicina alla gara, motivo per cui gli enti meteorologici britannici invitano a un aggiornamento nei giorni immediatamente precedenti l’evento.
Resta comunque la pioggia l’incognita principale di ogni edizione del Rali Ceredigion, gara che si corre lungo la costa gallese e che spesso costringe gli equipaggi a gestire condizioni mutevoli da una prova all’altra, con asfalto bagnato in alcuni tratti e asciutto in altri nel giro di pochi chilometri. Non a caso, più di un protagonista tra i favoriti della vigilia ha citato proprio l’incertezza meteorologica come una delle variabili più difficili da prevedere, capace di condizionare gli equilibri di una gara che, meteo permettendo, si preannuncia comunque spettacolare.









