Anna Cambiaghi, carriera controcorrente
Sorella del pilota “Bobo”, Anna Cambiaghi si avvicina al mondo delle corse nei primi anni Settanta, in un periodo di grande fermento tecnico e sportivo per i rally italiani. Il suo esordio come pilota avviene nel 1973, quando prende parte per la prima volta al Campionato Italiano al volante di una Fiat 124 Abarth.
Nel panorama dell’automobilismo italiano degli anni Settanta e Ottanta, ancora fortemente dominato da figure maschili e da strutture professionali poco inclini alla diversità, la figura di Anna Cambiaghi occupa un posto particolare. Milanese, nata il 15 settembre 1951, Cambiaghi è stata una delle protagoniste più versatili e complete del motorsport nazionale, capace di muoversi con credibilità tra rally, velocità in circuito, gare endurance e competizioni internazionali di alto profilo. La sua carriera, spesso lontana dai riflettori ma ricca di contenuti tecnici e sportivi, rappresenta uno dei percorsi più interessanti dell’automobilismo femminile italiano del secondo Novecento.
Sorella del pilota di rally Roberto “Bobo” Cambiaghi, Anna si avvicina al mondo delle corse nei primi anni Settanta, in un periodo di grande fermento tecnico e sportivo per i rally italiani. Il suo esordio come pilota avviene nel 1973, quando prende parte per la prima volta al Campionato Italiano Rally al volante di una Fiat 124 Abarth, vettura simbolo di quell’epoca e palestra ideale per chi intendeva costruire una carriera nelle specialità su strada. È un debutto che avviene senza clamore, ma che segna l’inizio di un percorso agonistico solido e continuo.
Il primo risultato di rilievo arriva nel 1975, anno in cui Anna Cambiaghi conquista il titolo italiano femminile Gruppo 1 con un’Alfa Romeo 2000 GTV. Si tratta di un successo significativo non solo per il valore sportivo, ma anche per la capacità dimostrata di interpretare una vettura impegnativa, pesante e potente, su fondi e percorsi molto diversi tra loro. L’anno successivo conferma una notevole poliedricità, aggiudicandosi la Coppa CSAI per la velocità femminile e la Coppa CSAI Velocità 1600 Gruppo 4, questa volta in ambito pista, dimostrando una capacità di adattamento non comune.
Parallelamente all’attività nazionale, Anna Cambiaghi amplia progressivamente il proprio raggio d’azione verso il contesto internazionale. La sua prima gara fuori dai confini italiani è il Tour de France Automobile 1974, disputato su Alfa Romeo 2000 GTV, una competizione estremamente selettiva che univa rally, cronoscalate e prove in circuito. Un’esperienza formativa che contribuisce a consolidarne la reputazione di pilota completa, capace di affrontare contesti tecnici e regolamentari complessi.
Nel corso della seconda metà degli anni Settanta, la carriera di Anna Cambiaghi si sviluppa su più fronti. Da un lato prosegue l’impegno nei rally, dall’altro si affaccia al mondo delle gare di durata e delle Sport Prototipo. Nel 1977 prende parte alla 24 Ore di Le Mans al volante di una Osella PA5, in equipaggio con Cudini e Touroul. La gara si conclude con un ritiro per guasto al motore, ma la sola partecipazione alla classica francese rappresenta un traguardo di assoluto prestigio, rarissimo per una pilota italiana in quegli anni.
Sempre in ambito internazionale, Anna Cambiaghi partecipa in cinque occasioni al Campionato del Mondo Rally. Le sue presenze comprendono il Tour de Corse 1977 con una Toyota Celica, il Tour de Corse 1978 con una Fiat 127, e il Rally di Sanremo 1978 su Lancia Stratos, una delle vetture più iconiche della storia del mondiale. Esperienze diverse tra loro, sia per tipologia di vettura sia per contesto tecnico, che testimoniano la fiducia riposta nei suoi confronti da team e preparatori.
Il 1979 rappresenta uno degli anni più significativi della sua carriera. Alla Targa Florio, valida per il Campionato Europeo Rally, Anna Cambiaghi corre al volante di una Lancia Stratos del team Jolly Club, affiancata dalla navigatrice Maria Grazia Vittadello. L’equipaggio ottiene un eccellente quinto posto assoluto e la vittoria di classe, in una delle edizioni più impegnative della storica corsa siciliana. Nello stesso anno prende parte anche alla prova iridata del Rally di Monte Carlo, utilizzando una Citroën CX 2400, scelta tecnica singolare ma coerente con il carattere sperimentale di alcune partecipazioni dell’epoca.
Sempre nel 1979, Cambiaghi si reca in Brasile per il Rali Internacional, dove ottiene un notevole quarto posto assoluto con una Fiat 147 alimentata ad alcool, soluzione tecnica sviluppata per adattarsi al contesto locale. Un risultato di grande valore sportivo, ottenuto su terreni e in condizioni ambientali completamente diverse da quelle europee. Nello stesso periodo partecipa anche al TransAfrica 80, rally-raid sulla tratta Niamey–Tunisi, vincendo la categoria camion su Iveco, ulteriore dimostrazione di una versatilità fuori dal comune.
All’inizio degli anni Ottanta, Anna Cambiaghi affronta una nuova sfida tecnica, correndo per due stagioni nel Campionato Italiano di Formula 3 con una Ralt RT1 motorizzata Toyota. Un’esperienza formativa in un ambiente estremamente competitivo, che arricchisce ulteriormente il suo bagaglio tecnico. Parallelamente, insieme a Lella Lombardi e con il team Jolly Club, partecipa al Campionato Europeo Turismo (ETCC) al volante di una Chevrolet Camaro, vettura potente e impegnativa, lontana dalle logiche dei rally.
La coppia Cambiaghi-Lombardi ottiene risultati di rilievo: terzo posto assoluto e secondo di classe ai 500 km di Donington 1981, con anche il giro più veloce, e nel 1982 il quarto posto assoluto e la vittoria di classe nella stessa gara. A questi si aggiungono le vittorie di classe ai 500 km di Vallelunga 1981, ai 500 km di Pergusa 1982, e al Tourist Trophy di Silverstone su Alfa Romeo GTV del Jolly Club.
Negli anni successivi l’attività agonistica si dirada, ma non si interrompe. Sul finire degli anni Ottanta disputa due edizioni del Rally dei Faraoni su Suzuki, con navigatrice Daniela Angei, vincendo la classe nel 1989. La sua ultima gara internazionale è il Safari Rally 1989, corso su Mazda, una delle prove più dure e selettive del mondiale.
Dopo il ritiro dalle competizioni, Anna Cambiaghi rimane nel mondo delle corse come direttrice sportiva di JAS Motorsport e fonda l’associazione “Le Signore dei Rally”, con l’obiettivo di sostenere e accompagnare le giovani pilote nel loro percorso sportivo. Un impegno che chiude idealmente il cerchio di una carriera costruita sulla competenza, sulla determinazione e su una passione mai esibita, ma sempre dimostrata sul campo.









