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La Fiat 500 Mild Hybrid Newtron nel CIR Sparco

Partirà con il numero 110 la Fiat 500 di Newtron, la prima applicazione di E-tuning conforme al codice della strada e al nuovo regolamento Racing Start di ACI Sport, recentemente aggiornato dalla commissione Energie Rinnovabili e Alternative presieduta dall’avvocato Angelo Raffaele Pelillo. Il regolamento RS 2021 oltre a contenere i dettami tecnici e sportivi per veicoli a motore endotermico, prevede la categoria dei veicoli elettrici da retrofit e nativi e le analoghe categorie per veicoli ibridi.

Dichiara il Presidente Pelillo: “Il mondo del Motorsport è sempre più sensibile e attento alla mobilità sostenibile e rappresenta la massima validazione di una tecnologia. Con il regolamento RS 2021 diamo l’opportunità a tutti i costruttori e a tutti i privati di poter partecipare ai campionati Aci Sport con veicoli low cost, sicuri e affidabili.”

“Ne è prova la prima applicazione al mondo della Fiat 500 powered by Newtron, 872 cc di cilindrata, 120 cv e ben 200 Nm di coppia grazie all’applicazione mild Hybrid. Sul veicolo è installato un sistema di acquisizione dati finalizzato a predisporre una base line per l’inserimento nei regolamenti futuri di logiche di balance of performance, finalizzate all’abbattimento delle emissioni di CO2 nel motorsport”.

E’ il primo esordio di un veicolo Newtron nelle competizioni di ACI Sport, portato sui circuiti di gara da NMD, divisione del Gruppo Newtron specializzata nel motorsport e nell’e-tuning.

“Il programma sportivo 2021 sarà ricco di sorprese” – dichiara Andrea Raffa, Ceo e Presidente di Newtron Engineering -. “Dopo l’esordio dell’applicazione del mild hybrid nei Rally, presenteremo a breve un veicolo – reinterpretato dal brand Officine Amarcord e tecnologia Newtron – che ha fatto la storia delle competizioni rallistiche, e parteciperà ad alcune prove del mondiale energie rinnovabili. Contiamo di chiudere la stagione 2021 con l’esordio a fine campionato CIR2021 della Fiat 500 elettrica powered by Newtron”.

Rally2 Kit: flop o rivoluzione?

Le nuove R4 (Rally2 Kit), che possano piacere o no, si sono diffuse un po’ ovunque. Si pongono tra le R5 e le R3, ma rischiano di essere definitivamente sepolte dalle nascenti Rally3, che costano circa 50.000 euro in meno (la Fiesta, ad esempio, è già ordinabile a 99.000 euro, è spinta da un propulsore turbo di 1,5 litri ed è 4×4).

Il secondo capitolo delle vita delle R4, quello che deve decretarne il successo o il fallimento, prese vita all’inizio del 2017, quando si decide di sostituire le R4 con le Rally2 Kit. La Oreca è la prima ad architettare il nuovo kit e a distribuirlo ai vari team che hanno manifestato interesse. Il Rally2 Kit è l’unico set al mondo ad esser stato approvato dalla FIA che può essere adottato su qualsiasi tipo veicolo di produzione, dalle berline a due volumi fino ai Crossover e Suv.

Le R4, sotto il cofano, montano un motore 1,6 litri turbo da circa 270 CV e che sprigiona 380 Nm di coppia. Il cambio Sadev è sequenziale a 5 rapporti, mentre l’ago della bilancia si ferma circa sui 1230 chili come le R5. Il diametro interno massimo del restrittore di queste vetture a quattro ruote motrici è di 33 mm, un millimetro in più rispetto alle R5.

Sulla carta, le R5 sono più veloci delle R4 di 0”5 o 1” al chilometro e costano circa 105.000 euro. Il kit Oreca, che costa 85.000 euro, include motore e altri componenti fondamentali, quali la trasmissione, gli assali, i sistemi di frenatura e alimentazione, le parti del telaio e i manuali di costruzione e manutenzione.

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Lele Pinto: ritratto di un indimenticabile campione

Rallysmo italiano in lutto per la morte del mitico Lele Pinto. Dopo alcuni problemi e un mese in coma farmacologico, Lele Pinto si stava riprendendo. Anche alla riabilitazione rispondeva bene. Ma nella notte dell’8 dicembre 2020, improvvisamente, ci ha lasciati. Era nato a Casnate con Bernate il 13 aprile 1945.

Se è vero che Sandro Munari è un maestro indiscusso, sia a livello sportivo sia a livello umano, è altrettanto vero che il rallysmo italiano degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, ha diversi autorevoli esponenti. Tra questi c’è, senza ombra di dubbio, Raffaele Lele Pinto, originario di Casnate con Bernate, un comune del Comasco, dove nasce il 13 aprile 1945. Correndo con vetture Fiat e Lancia, “Lele” Pinto diventa uno dei principali portacolori nazionali. Ha una guida particolare: usa poco e niente la frizione a causa di un problema alla gamba sinistra, provocato da un incidente.

Partecipa con successo anche a qualche cronoscalata, come ad esempio alla Iglesias-Sant’Angelo del 1970, dove vince la classifica assoluta al volante della Lancia FM Special, un prototipo su base Fulvia. Vincitore in carriera di una gara del Campionato del Mondo Rally, in Portogallo nel 1974. Pinto è uno dei primi piloti italiani professionisti negli anni Sessanta e Settanta. Infatti, inizia a correre negli anni Sessanta seguendo le orme dell’amato fratello, Enrico, vincitore del Campionato Italiano Velocità Circuito del 1966, al volante della Fiat Abarth 595.

Come passa dalla pista ai rally Lele Pinto? La sua seconda gara con la Lancia Fulvia HF ufficiale avviene alla fine del 1966, sul circuito di Zandvoort. È l’ultima e decisiva prova che assegna il Campionato Europeo. Cesare Fiorio vuole che Pinto dia una mano a Claudio Maglioli, in lotta per il titolo. Nelle qualifiche, l’auto con cui corre Maglioli accusa dei problemi meccanici e si qualifica decima. L’avversario di Maglioli, con la Mini Cooper è primo.

Giuliano Facetti, con un’altra Fulvia HF, è secondo e Lele Pinto è quarto. Prima di partire per la gara dice a Claudio: “Attento, alla prima staccata, faccio casino, metto la macchina di traverso, gli altri si spaventano, tu infilati nel varco giusto”. Per fortuna Claudio è un buon pilota e sa prevedere. Claudio in un colpo solo infila quattro vetture, poi riesce a superarne altre tre e, alla fine, vince il Campionato Europeo. E lui entra nelle grazie di Cesare Fiorio. Ancora un anno in pista e nel 1968 debutta nei rally.

La sua stagione più proficua è quella del 1972, disputata con la Fiat 124 Sport Spyder. Una parentesi importante, che si ricollega automaticamente alla stagione 1972. La carriera di “Lele” è molto legata a quella della 124 Sport Spyder. Infatti, la sportiva torinese comincia la sua avventura nelle competizioni, sia cronoscalate sia rally, con risultati discreti. La sua struttura, ma in particolare il suo passo, conquista molti piloti, specialisti di cronoscalate e rally, che fino a quel momento hanno corso con la Fiat 125.

Nel 1974, sempre a bordo della Fiat 124 Abarth, vince il rally del Portogallo, valido per il Campionato Mondiale Rally. In seguito torna alla Lancia, e a bordo della Stratos arriva 3º nel rally di Portogallo e nel rally di Sanremo 1976, e ottiene il 2º posto nel Tour de Corse 1977. Ha poi ricoperto per molti anni il ruolo di collaudatore nel Gruppo Fiat-Lancia.

Andrea Mabellini e la Abarth 124: binomio da iride

L’Abarth 124 rally si conferma regina delle Gran Turismo nei rally, conquistando per il terzo anno consecutivo la Coppa FIA RGT, questa volta grazie al giovanissimo italiano Andrea Mabellini, in coppia con Virginia Lenzi sulla vettura del team Bernini Rally. Mabellini ha ottenuto il titolo 2020 grazie al successo al Rally di Roma Capitale nel luglio scorso, e al secondo posto nel difficilissimo ACI Rally Monza, ultima prova del Campionato Mondiale WRC. Nel 2018 era stato il francese Raphaël Astier a conquistare questo prestigioso titolo, nel 2019 l’italiano Enrico Brazzoli.

Nella Coppa FIA R-GT 2020 Mabellini precede il pilota della Repubblica Ceca Petr Nešetřil (Porsche 997 GT3) e il belga Luc Caprasse (Abarth 124 rally), terzo a pari merito con il francese Pierre Ragues (Alpine A110S). Al quinto posto un altro pilota su Abarth 124 rally, l’italiano Roberto Gobbin che, in coppia con Alessandro Cervi, ha concluso l’ACI Rally Monza al 5° posto di categoria.

Un titolo ampiamente meritato, ottenuto con un ottimo risultato nel difficilissimo ACI Rally di Monza, disputato in condizioni critiche, con neve, ghiaccio e molto fango che hanno esaltato le doti dell’Abarth 124 rally, permettendo a Mabellini di puntare al successo assoluto anche in questa gara. Il giovane pilota italiano ha corso con l’obiettivo di dover assolutamente concludere la corsa per conquistare il campionato, sfiorando comunque il successo. Mabellini corona una stagione molto positiva, che lo ha visto conquistare l’Abarth Rally Cup nell’ambito del Campionato Europeo FIA ERC.

Andrea Mabellini (Bernini Rally): “È stata la gara più difficile della mia carriera: condizioni difficilissime e l’obbligo di arrivare in fondo. L’Abarth 124 rally ha però dimostrato di essere molto robusta e incredibilmente efficace sui fondi più duri e sulla neve, dove ho potuto trovare il miglior setup grazie alla possibilità di regolare in prova l’erogazione della potenza e la trazione”.

Toivo, l’opera italiana completa su Henri Toivonen

Toivo è il soprannome con cui gli amici e la squadra avevano ribattezzato Henri Toivonen, figlio del campione europeo Pauli e fratello maggiore di Harri. Undici capitoli tematici – arricchiti da 170 splendide immagini a colori e in bianco e nero (Centro Storico Fiat, Archive Terre de Blanche, Manrico Martella, Sergio Biancolli, Foto Don, PhotoRally, Fabrizio Longarini, Marco Lolli Ceroni, Enzo Cortesi, Mauro Celidoni e tanti tanti altri) su carta fotografica, di cui tante inedite – ricostruiscono la vita, la carriera sportiva e la morte del Flying Finn che non fu mai campione del mondo in un libro che fa sognare e riflettere.

La prima domanda che l’autore si è posto è stata: cosa ha causato l’incidente della S4 di Toivonen-Cresto? Un malore, una nota sbagliata, un guasto meccanico? Una serie di combinazioni disgraziate? Seguendo una traccia scovata anni fa, il giornalista e nostro direttore, Marco Cariati, ha scoperto che non è vero che della Delta S4 di Henri Toivonen e Sergio Cresto non era rimasto nulla, a parte il telaio fumante e annerito, perché tutto era stato divorato dalle fiamme, smentendo con foto e racconti le cronache dell’epoca, che potrebbero anche essere state condizionate da forti pressioni di uomini Fiat.

Infatti, più distante dalla vettura bruciata c’era un pezzo della sospensione della S4 di Henri Toivonen tranciato di netto. Qualcuno, come avveniva all’epoca, lo prese e lo portò a casa. La Gendarmeria non gli disse nulla. Ma Cariati ha ritrovato il pezzo e il proprietario e lo ha fotografato (solo il pezzo), raccogliendo la storia del suo custode (a cui concede l’anonimato, per ovvi motivi).

Toivo, l'opera italiana completa su Henri Toivonen
Toivo, l’opera italiana completa su Henri Toivonen

La lunga e faticosa ricerca che ha portato alla nascita di questo volume non dimostra con certezza che sia stato un guasto meccanico a provocare l’uscita della S4 in Corsica, ma quantomeno rimette in discussione tutta la tesi che vuole che l’incidente mortale di Toivo al Tour de Corse 1986 possa essere stato causato solo da un malore di Toivo.

Nelle pagine si apre il mondo di Henri Toivonen. Gli inizi, il kart, i rally, le gare in pista e i suoi navigatori, le chance iridate, la sua corsa simbolo e le cronache delle principali battaglie che hanno condizionato la sua carriera, presentandolo al mondo come il predestinato del team Lancia Martini Racing, la storia vettura simbolo dei successi e della morte e i capitoli finali dedicati al papà, al fratello e al suo ultimo copilota. Non potevano mancare, e infatti non mancano, le statistiche complete dei Campionati del Mondo ed Europeo Rally, oltre al cronologico di tutte le competizioni disputate.

Autore del volume è Marco Cariati, giornalista professionista, direttore responsabile di Storie di Rally e redattore della rivista RS e oltre. Toivo è il primo supplemento cartaceo del 2020 del nostro giornale e per ora è in vendita nella versione a copertina morbida (28,50 euro) o nella elegantissima versione a copertina rigida (32,50 euro) sul sito di Lulu Press. Dal mese di maggio, l’edizione a copertina rigida sarà distribuita anche nelle principali librerie: Feltrinelli, Hoepli, Mondadori, Amazon…

la scheda

TOIVO

Autori: Marco Cariati

Collana: Storie di Rally

Copertina: rigida e morbida

Pagine: 154

Formato: 15,24 x 22,86 cm

Editore: Storie di Rally

Prezzo: 28 euro (copertina morbida) 30 (copertina rigida)

Peso: 536 grammi

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Abarth presenta la stagione 2020 nei rally con la 124

Abarth ha archiviato una stagione 2019 densa di successi con la seconda vittoria consecutiva della FIA R-GT Cup, la vittoria del Trofeo 2 ruote motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally su Asfalto ed è pronta per la stagione 2020.

Due le specialità che vedranno in prima linea Abarth nel 2020 nei rally con l’Abarth 124 rally e in pista con la Formula 4 in Italia e Germania, campionati in cui le monoposto sono equipaggiate con i motori Abarth T-Jet da 160 CV.

Il racing infatti per Abarth continua ad essere il severo banco di prova per motori e componenti tecniche e tecnologiche che, testate nelle condizioni più estreme, possano raggiungere un livello di performance e di affidabilità estremamente alto a vantaggio della competitività nei rispettivi campionati e del futuro transfer tecnologico nei modelli di produzione.

L’Abarth 124 rally in tre stagioni di gara è diventata la vettura da battere nella categoria R-GT con quasi 100 vittorie nei campionati di 16 paesi diversi e, per il secondo anno consecutivo, sarà protagonista del Campionato Europeo Rally.

E per i piloti impegnati nell’ERC continuerà l’Abarth Rally Cup*, il campionato monomarca destinato ai piloti in lizza per l’Europeo a bordo delle Abarth 124 rally che prevede 6 prestigiosi appuntamenti scelti nell’ambito del calendario del FIA-ERC 2020:

  • Rally Islas Canarias (Spagna), 7-9 maggio, asfalto;
  • Rally Liepāja (Lettonia), 29-31 maggio, terra;
  • Rally Poland (Polonia), 26-28 giugno, terra;
  • Rally di Roma Capitale (Italia), 24-26 luglio, asfalto;
  • Barum Czech Rally Zlín (Repubblica Ceca), 28-30 agosto, asfalto;
  • Rally Hungary (Ungheria), 6-8 novembre, asfalto.

Anche quest’anno il montepremi prevede per ogni gara un premio di 12.000€ per il vincitore; 10.000€ al secondo classificato e 8.000€ il terzo. Il vincitore del Trofeo riceverà un premio finale di 30.000€.

Il brand dello Scorpione, inoltre, supporterà i team privati sui campi di gara con il servizio ricambi nel parco assistenza, il supporto tecnico, con la presenza di ingegneri e tecnici in grado di supportare gli equipaggi dell’Abarth Rally Cup 2020 e, a disposizione di tutti i piloti Abarth, anche la struttura Hospitality Abarth.

L’Italia che tifa Abarth festeggia con Brazzoli e Nucita

Un 2019 ricco di soddisfazioni per l’Abarth 124 rally che ha reso onore al 70° anniversario del marchio con tante vittorie. Per il secondo anno consecutivo ha vinto la Coppa FIA R-GT, con l’italiano Enrico Brazzoli, si è imposta, sempre per il secondo anno consecutivo nei Trofei 2 Ruoti Motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally Asfalto con Alberto Monarri, e ha laureato campione dell’Abarth Rally Cup all’interno del Campionato Europeo ERC l’italiano Andrea Nucita.

Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth Brands, non nasconde l’orgoglio per questi risultati: “Un 2019 che abbiamo vissuto un po’ come Carlo Abarth ci avrebbe chiesto: con tante vittorie, ancora più significative perché ottenute nell’anno del 70° anniversario. Nella sua terza stagione agonistica l’Abarth 124 rally si è confermata regina della categoria Gran Turismo, nella quale ha ottenuto finora quasi un centinaio di vittorie sia nelle serie internazionali, sia in quelle nazionali, proseguendo così la filosofia del fondatore Carlo Abarth che, sin dalle origini, ha voluto fornire ai propri clienti sportivi automobili eccezionali, performanti ed affidabili, per vincere nelle competizioni”.

Nel campionato FIA R-GT l’Abarth 124 rally ha confermato il titolo conquistato lo scorso anno, con alla guida l’equipaggio italiano formato da Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli. La FIA R-GT Cup 2019 si è articolata su 8 gare, il team Italiano si è imposto nelle prime tre: il difficile e prestigioso Rallye di Montecarlo, l’impegnativo Tour de Corse e il Rallye di Sanremo, gettando le basi per la vittoria finale.

Enrico Brazzoli (Team Bernini Rally): “Vincere il campionato FIA R-GT nell’anno del 70° anniversario è stata una grandissima soddisfazione. A dare maggior prestigio a questo risultato è stata sicuramente la vittoria del Tour de Corse, conquistata esattamente nel giorno dell’anniversario della nascita dell’Abarth, il 31 marzo, in una delle gare più difficili del Campionato del mondo”.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally si è confermata regina dei Trofei 2 Ruote Motrici e GT del Campionato Spagnolo Rally Asfalto con gli iberici Alberto Monarri e Alberto Chamorro del Team SMC Junior Motorsport. Un successo arrivato con tre gare d’anticipo e con la grande soddisfazione della vittoria nel Rally Islas Canarias, valido anche per il Campionato Europeo ERC.

Alberto Monarri (SMC Junior Motorsport): “Vincere alle Canarie nell’anno del 70° anniversario di Abarth è stato bellissimo. La passione per i rally viene già da piccoli e per me riuscire a diventare pilota ufficiale Abarth Spagna e correre per loro è davvero un sogno”.

Anche la stagione dell’Abarth Rally Cup – il campionato di 6 gare disputato nell’ambito del Campionato Europeo ERC – è stata esaltata dal duello tra il team Italiano di Andrea Nucita e quello polacco di Dariusz Polonski, una sfida che si è protratta fino al termine, infatti solo nell’ultima manche dell’ultima gara di stagione – il Rally di Ungheria – ha trionfato l’italiano Andrea Nucita.

Andrea Nucita (Team Bernini Rally): “Era già di per se bellissimo vincere l’Abarth Rally Cup, farlo nell’anno del 70° è qualcosa di indimenticabile. La mia Abarth 124 rally? Veloce, agile, divertente”.

Doti che hanno permesso alla spider dello Scorpione di vincere e dare spettacolo anche al di fuori di questi campionati. È successo in Francia, con il giovanissimo transalpino Nicolas Ciamin in grado di competere con le più potenti trazioni integrali della categoria R5, vincendo alcune prove speciali nell’ambito del campionato francese. Anche in altri Paesi come il Belgio, la Repubblica Ceca, l’Austria, la Svizzera l’Abarth 124 rally ha dato spettacolo ottenendo ottimi risultati. In Italia ha vinto la categoria R-GT nella Coppa Italia con Roberto Gobbin, forte di 4 successi nelle gare nazionali.

Complessivamente sono quasi un centinaio i successi ottenuti in tre stagioni dall’Abarth 124 rally nei campionati di 16 diversi Paesi europei.

Fiat Abarth Reparto Corse Rally di Emanuele Sanfront

Emanuele Sanfront ha partorito un altro libro dal sapore d’antan, come sa fare lui. Si chiama Fiat Abarth Reparto Corse Rally. Un libro che ripercorre dalla metà degli anni Sessanta sino alla fine degli anni Ottanta, la storia Fiat, indubbia protagonista nel mondo dei rally: vincitrice nel 1977 il suo primo Campionato del Mondo Rally.

Fiat Abarth Reparto Corse Rally, pubblicato da Giorgio Nada Editore, è un volume ricco di immagini e aneddoti, in cui si racconta l’affascinante attività del Reparto Corse rally della Casa torinese. Più che un libro, la storia di un team unito e coeso, ben organizzato che con i sensazionali successi firmati dalle vetture allestite dal reparto sportivo ha raggiunto una notorietà a livello mondiale.

Dalle gare degli equipaggi privati degli anni Sessanta all’ingresso ufficiale della Fiat nei rally nel 1970, contrassegnato l’anno seguente dall’acquisizione dell’Abarth. Dalle vittorie nei Campionati Italiano ed Europeo Rally alla stupenda conquista del Mondiale Rally 1977. Primo Campionato del Mondo Rally vinto da Fiat Abarth che se lo aggiudicherà nuovamente nel 1978 e 1980.

Il filo conduttore è la cronaca sportiva, ma i grandi protagonisti sono gli uomini del Reparto Corse. Parlano, raccontano le loro emozioni e aneddoti: meccanici, piloti, navigatori, dirigenti, tecnici. Importanti testimonianze di chi va fiero di aver fatto parte del mitico atelier sportivo torinese e di aver vissuto momenti meravigliosi e indimenticabili del periodo d’oro dei rally, di un’epoca che non tornerà mai più.

Impegnata con una propria squadra ufficiale, supportata dall’Abarth, ha fatto correre modelli leggendari come le Abarty 124 Rally e  le Abarth 131 Rally con al volante piloti di indiscusso carisma come, per citarne solo alcuni, Ceccato, Trombotto, Paganelli, Pinto, Bacchelli, Cambiaghi, Verini, Waldegaard, Rohrl e Alen.

Questa storia rivive in un volume ricco di immagini e aneddoti. Di particolare interesse anche i capitoli dedicati alla storia dell’Abarth, all’organizzazione del Reparto Corse del team torinese, al collaudo delle auto da corsa. Completano il libro, la storia, la preparazione, la descrizione tecnica, gli albi d’oro e tutte le targhe di quattro tra le auto impiegate nei rally dalla squadra ufficiale Fiat Abarth: 124 Sport Spider, 124 Abarth, X1/9 Abarth Prototipo e 131 Abarth.

la scheda

FIAT ABARTH REPARTO CORSE RALLY

Autori: Emanuele Sanfront

Collana: Grandi corse su pista, strada e rallies

Copertina: rigida

Pagine: 280

Immagini: oltre 300 in bianco e nero e a colori

Formato: 24,3 x 27 cm

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 50 euro

Peso: 1,6 chili

ISBN: 978-8-87911-75-5-5

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Esclusivo: il video dell’incidente di Zelindo Melegari (VIDEO)

Zelindo Melegari era prontissimo e carico per affrontare il Barum Czech Rally. Doveva farlo sempre per i colori della Movisport, sempre con Corrado Bonato e sempre con l’Abarth 124 RGT, dopo le buone sensazioni avute durante il Rally Roma Capitale. E pareva andare tutto bene fino alla PS4 Halenkovice (di 13,66 chilometri), dove Zelindo Melegari ha compiuto un dritto. Un’uscita veloce, con un accenno di sterzata e la vettura che non risponde e va per la tangente.

Il driver classe 1966 ha accantonato la Mitsubishi Lancer Evo X R4, accusando uno “scarso feeling con la vettura”. Purtroppo, l’equipaggio Melegari-Bonato, nel corso della gara céca, ha avuto un brutto incidente, che ha causato fratture alle costole al pilota (5) e al copilota (3). I due hanno superato il trauma e hanno ritrovato il buon umore. All’equipaggio, i migliori auguri da parte della nostra redazione.

Zelindo Melegari: ‘Con l’Abarth per lottare alla pari’

Zelindo Melegari è prontissimo ad affrontare il Barum Zlin Rally. Lo farà sempre per i colori della Movisport, sempre con Corrado Bonato e sempre con l’Abarth 124 RGT, dopo le buone sensazioni avuto durante il Rally di Roma Capitale. Il driver classe 1966 ha infatti accantonato la Mitsubishi Lancer Evo X R4, accusando uno “scarso feeling con la vettura”. Durante la conferenza stampa, l’italiano ha così commentato il suo recente stato di forma.

“La 124 è 4 o 5 chili in meno e su asfalto è un vantaggio che la rende migliore. Sto ancora cercando il giusto setup: nelle ricognizione la macchina era forse troppo morbida, durante la qualfyng stage siamo riusciti a irrigidirla, senza avere grossi cambiamenti in termini di guidabilità”, dice.

Per il toscano è la seconda apparizione in Repubblica Ceca: “Sono qui per confermarmi in classifica generale – conclude – ma anche per mettermi in competizione con Polonski e Nucita, che saranno contro di me in RGT. La 124, oltre ai già citati vantaggi, è superiore al Lancer e mi permetterà di lottare alla pari per la vittoria di classe finale”.

Intervista di RS ad Alex Fiorio: ‘Mai dire mai’

Lo sport mantiene in forma. Alessandro “Alex” Fiorio ne è la testimonianza vivente. Sta lontano dai rally a lungo, per quanto comunque stia sempre a contatto con il motorsport, poi torna al volante di una vettura senza dubbio competitiva, ma in ritardo di circa un anno nel suo sviluppo, e ribadisce due concetti mai scontati: il piede fa sempre la differenza e la classe non è acqua. Non lo dice lui che, notoriamente, è persona molto riservata che, quando deve, dissente col sorriso. Lo dice il sesto posto assoluto davanti a vetture decisamente più competitive e al termine di una gara difficile e bagnata come era il rally leccese.

Alex iniziò a farsi notare con le Autobianchi A112 Abarth e con le Fiat Uno, nei rispettivi monomarca organizzati nei mitici e indimenticabili anni Ottanta, e arrivò a vincere il Campionato del Mondo Rally Gruppo N nel 1987, ad appena 22 anni. Nel 2019, il 10 marzo scorso per la precisione, il figlio dell’uomo che fu geniale direttore dei team Abarth, Lancia e Fiat nei rally, oltre che dei team Ferrari, Ligier e Forti in F1, ha compiuto 54 anni. Si è concesso, il Rally del Salento con quella dovrebbe essere il nuovo corso della Fiat 124 nei rally. I riflettori del Rally del Salento si sono da poco spenti, ma è inevitabile partire da lì.

Col senno di poi, non potevi immaginare un ritorno alle gare migliore. Raccontaci le tue sensazioni…

“Sicuramente è stata una bellissima gara. Io comunque, ci speravo già da prima, perché ho sempre detto che avrei voluto entrare nei primi dieci, e nei dieci poteva essere nono, ottavo, settimo o sesto. È stato sicuramente un bel risultato e poi vincere il 2RM… Le sensazioni: devo dire, pronti via, dopo 7 anni che non corri un attimo di tensione c’è, sicuramente. È vero che ho fatto lo sviluppo della macchina, ma comunque lo sviluppo è finito un anno fa. Quindi era un anno fa che non salivo in macchina, un attimo di tensione, soprattutto sulla prima prova, sulla PS Pista Salentina”.

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Abarth Rally Cup, Andrea Nucita: ‘Siamo competitivi’

I piloti spagnoli hanno dominato la seconda prova del Campionato Europeo ERC 2 e la prima gara dell’Abarth Rally Cup, campionato monomarca riservato alle Abarth 124 rally, che si articola su 6 degli 8 appuntamenti validi per il titolo continentale. Alberto Monarri (SPA), con Alberto Chamorro (SPA), al volante dell’Abarth 124 rally del Team SMC Junior Motorsport, ha infatti vinto la categoria ERC2 e R-GT nel Rally Islas Canarias, precedendo i connazionali e compagni di scuderia Carlos Garcia Perez (SPA) e Jordi Diaz Negrin (SPA) al termine di una gara che li ha visti protagonisti anche nella classifica assoluta.

I due spagnoli inoltre hanno conquistato un 16° posto assoluto e si sono imposti tra le vetture a 2 Ruote motrici. Grazie a questo successo Monarri  guida ora le classifiche Abarth Rally Cup del Campionato Europeo ERC2 e  del Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto, di cui è campione in carica. Al terzo posto si sono piazzati i polacchi Dariusz Polonski  e Lukasz Sitek, quarti gli italiani Andrea Nucita e Michele Ferrara, attardati nella prima tappa per un inconveniente tecnico risolto dal team alla fine della prima giornata di gara. Nella seconda giornata Nucita ha tentato la rimonta con delle buone performance nelle prove speciali più veloci della gara.

Alberto Monarri (SPA): “Sono entusiasta di questa vittoria nella manche spagnola del campionato. Il pubblico mi ha incitato in tutte e due le tappe.  La versione 2019 dell’Abarth 124 rally è più performante e rende più semplice ottenere ottimi riscontri cronometrici su tutti i tipi di percorso”.

Carlos Garcia Perez (SPA): “Queste sono le strade su cui ho iniziato a correre e sono contento del risultato ed entusiasta delle prestazioni dell’Abarth 124 rally che guidavo per la prima volta”.

Dariusz Polonski (POL): “Dopo l’uscita di strada che mi ha attardato nella prima tappa, nella seconda giornata mi sono concentrato per cercare di imparare a guidare questa fantastica automobile dalla potenza esuberante. Un’esperienza che mi sarà utile nei prossimi impegni di campionato”.

Andrea Nucita (ITA): “L’inizio gara è stato molto difficile e nella seconda parte ritengo di aver dimostrato la competitività di quest’auto che nelle due passate stagioni mi ha dato tante soddisfazioni”.

Nelle 16 prove speciali Monarri ha ottenuto 8 successi, Nucita 7 e Garcia Perez 1. Il prossimo appuntamento dell’Abarth Rally Cup è il Rally Liepāja in Lettonia dal 24 al 26 maggio, dove le Abarth 124 rally affronteranno un percorso sterrato.

Classifica dell’Abarth Rally Cup dopo il Rally Islas Canarias: 1. Monarri-Chamorro (SPA) 25 punti; 2. Garcia Perez-Diaz Negrin (SPA) 18; 3. Polonski-Sitek (POL) 15; 4. Nucita-Ferrara (ITA) 12.

Enrico Brazzoli e la Abarth 124 Rally vincono la R-GT al Rally MonteCarlo

E’ iniziata con un perentorio successo nella Coppa Fia R-GT dell’Abarth 124 Rally degli italiani Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli nel Rally MonteCarlo la stagione agonistica 2019 di Abarth. L’Abarth 124 Rally ha così ribadito il ruolo di regina tra le gran turismo in questa specialità, essendosi aggiudicata nel 2018 con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare quello che si può considerare il mondiale di questa categoria.

Anche quest’anno il Rally MonteCarlo ha mantenuto fede alla sua fama di gara difficile, con i piloti che hanno scelto pneumatici invernali chiodati per affrontare la maggior parte dei tratti cronometrati. Solo nell’ultima tappa, quella con i due passaggi sul celebre Col de Turini, è stato possibile utilizzare coperture da asfalto asciutto.

Le mille insidie del Rallye di Montecarlo 2019 non hanno messo in difficoltà né l’equipaggio né tantomeno la vettura, che ha dominato la categoria dall’inizio alla fine. Nella prima tappa Brazzoli ha tenuto un buon ritmo, che gli ha permesso di staccare di parecchio gli avversari. Poi ha continuato la corsa guidando in sicurezza nei numerosi tratti ghiacciati, con l’intento di prendere confidenza con l’Abarth 124 rally, che portava in gara per la prima volta. Qualche piccolo errore non ha avuto conseguenza sul risultato, che permette al pilota italiano di guardare con fiducia alle prossime gare della stagione.

“Siamo molto emozionati – ha detto Brazzoli all’arrivo – è stato un grandissimo risultato: abbiamo organizzato questo programma all’ultimo con Bernini, la Winners Rally Team e l’Abarth e sono orgoglioso di avere portato a termine questa prima gara. Chilometro dopo chilometro abbiamo cercato di prendere il giusto feeling con la vettura. L’Abarth 124 Rally è divertente e va molto forte. Le prove speciali del Rallye di Montecarlo sono sempre difficili , ma siamo riusciti ad arrivare fino a Monaco senza problemi”.

Brazzoli prosegue la sua stagione disputando alla fine del mese di marzo il Rally Tour de Corse, seconda prova della Coppa Fia R-GT. L’Abarth 124 Rally punta in alto e, in questa stagione l’Abarth organizza un campionato monomarca che si disputa nell’ambito di sei prestigiosi appuntamenti del Campionato Europeo (il primo in Spagna il 3 maggio), con una serie di iniziative che agevolano i piloti che scelgono la competitiva spider dello Scorpione.

L’Abarth 124 Rally Evo 2019 presenta diverse migliorie tecniche che ne accentuano la competitività e la maneggevolezza, frutto di un meticoloso lavoro di sviluppo effettuato dal pilota-collaudatore Alex Fiorio. I tecnici sono intervenuti su tutte principali componenti: motore, cambio, assetto, freni, sospensioni ottenendo prestazioni decisamente migliori, grazie a una maggiore facilità di guida. In questo modo l’Abarth 124 rally vuole consolidare la sua fama di regina delle gran turismo nei rally, riportando spettacolo in questa affascinante specialità.

“Salire sul palco del Rally Monte-Carlo è sempre una grande emozione” esordisce all’arrivo il pilota saluzzese, che ha condiviso con Manuel Fenoli la 124 Abarth rally curata da Michele Bernini. “Monte-Carlo è sempre nei miei pensieri ed anche se terminata la scorsa stagione sembravano orientati verso altre situazioni, proprio nei giorni di Natale abbiamo deciso di essere presenti a questa gara, con una vettura che non conoscevamo, che ha delle dinamiche assolutamente diverse da quelle che ho guidato nei rally finora. Ma ha un ottimo potenziale” sottolinea il portacolori di Winners Rally Team.

“Per quanto riguarda la gara è stata difficile, come ci si aspetta sempre dal Monte-Carlo. Le previsioni davano neve e neve non c’è stata, ma la situazione è stata ancora più difficile e le prove speciali particolarmente infide, con asfalto asciutto alternato a ghiaccio e fondo ghiaioso. Il tutto in un alternarsi improvviso e con logiche difficili da comprendere e prevedere. Ma Monte-Carlo è la città del casinò ed anche il rally si dimostra spesso una roulette imprevedibile. Noi abbiamo fatto la nostra gara viaggiando sul nostro ritmo, prova dopo prova, conoscendo sempre meglio la vettura ad ogni chilometro superato. L’ultima tappa è iniziata nel migliore dei modi, con un 36° tempo assoluto, secondi di due Ruote Motrici, sulla La Bollène-Vésubie-Peira Cava, che transita sul mitico Turini. Poi abbiamo proseguito sui nostri standard puntando a vedere il traguardo”.

La vittoria in R-GT del Monte-Carlo, che bissa quella siglata lo scorso anno in WRC 3 spinge il pilota di Winners Rally Team a guardare al futuro. “Purtroppo qui in R-GT eravamo solo in due e la pratica è stata risolta fin dalla prima giornata di gara. Ora guardiamo alla Corsica, secondo appuntamento di questo campionato, gara che non ho mai disputato. La mia speranza è che arrivino altri concorrenti per rendere il confronto più interessante”.

Abarth Rally Cup di nuovo nell’Europeo Rally: montepremi

L’Abarth 124 Rally nel 2019 continuerà a essere protagonista nel panorama racing internazionale partecipando all’European Rally Championship. L’Abarth Rally Cup 2019, con un nuovo regolamento, si articolerà su sei gare scelte tra gli appuntamenti dell’Erc.
Con più di quaranta successi di categoria l’Abarth 124 Rally nel 2018 ha riportato lo spettacolo della trazione posteriore in questa affascinante specialità diventando l’auto da battere nella categoria R-GT.

Dopo una stagione ricca di successi, culminati con la conquista della Coppa Fia R-GT, del Campionato Europeo Rally e di undici campionati nazionali di categoria, nel 2019 punta a rimanere protagonista e difendere i titoli conquistati. L’impegno in ambito internazionale sarà nell’Erc al cui interno vivrà il campionato monomarca Abarth Rally Cup 2019. Il monomarca si articolerà su sei gare valide per il titolo continentale, quattro delle quali con percorso su asfalto e due su sterrato.

Calendario gare Abarth Rally Cup

Rally Islas Canarias (Spagna), 2-4 maggio, asfalto

Rally Liepāja (Lettonia), 24-26 maggio, terra

Rally Poland (Polonia), 28-30 giugno, terra

Rally di Roma Capitale (Italia), 19-21 luglio, asfalto

Barum Czech Rally Zlín (Repubblica Ceca), 16-18 agosto, asfalto

Rally Hungary (Ungheria), 1-3 novembre, asfalto

Entrambe le tipologie di superfice di gara, terra e asfalto, si adattano perfettamente alle caratteristiche della spider dello Scorpione che, come ha dimostrato quest’anno, è competitiva e affidabile su tutti i tipi di terreni. Anzi, è proprio dove il percorso si snoda su fondi a scarsa o difficile aderenza che l’Abarth 124 ha mostrato le sue eccellenti doti di guidabilità, trazione, equilibrio risultando, in molte occasioni, di essere più veloce delle più potenti e – sulla carta – più performanti auto a trazione integrale. Come, ad esempio, nel mitico Rallye di Montecarlo quando Andrea Nucita e Marco Vozzo hanno ottenuto un incredibile 4° tempo assoluto – ben più veloci delle vetture WRC Plus ufficiali – nella prova speciale più difficile della gara, caratterizzata da fondi a bassissima aderenza con molto ghiaccio e neve.

Proprio queste esperienze hanno portato i tecnici Abarth a sviluppare ulteriormente e far maturare il progetto dal punto di vista prestazionale. Oggi la 124 rally è pronta ad affrontare e a essere protagonista in qualunque gara e su tutti i tipi di terreni. L’Abarth 124 rally è ora disponibile al prezzo di 11.000 euro inclusa la fee di partecipazione al campionato ERC. Luca Napolitano, Head of Emea Fiat & Abarth Brands, ha commentato la nuova stagione: “L’Abarth 124 rally in solo due stagioni si è affermata come l’auto da battere nella classe R-GT, regalando emozioni lungo le strade e vittorie su tutti i terreni. Rally come il Montecarlo e il Tour de Corse sono stati il suo terreno di caccia: nel Principato la 124 Abarth si è inserita tra le WRC nella prova speciale più dura della corsa segnando il 4° tempo assoluto”.

“In Corsica, la 124 Rally non solo ha vinto ma le quattro auto in gara sono arrivate sotto la bandiera a scacchi una dopo l’altra. L’anno prossimo vogliamo migliorare i risultati di quest’anno, continuando ad essere protagonisti a livello internazionale nell’Erc con una nostra Cup. In ciascuna gara ci sarà un’area dedicata Abarth con la nostra hospitality, che diventerà il punto di incontro per piloti e fan dello Scorpione. Inoltre, daremo supporto in tempo reale ai team grazie al servizio ricambi in gara e alla presenza capillare dei nostri tecnici”. Continua Napolitano: “Il racing fa parte – da sempre – dell’identità di Abarth e ne incarna i valori e la partecipazione alle corse permette di rinsaldare questo legame con la storia e con il futuro di Abarth. Inoltre ci consente di testare le novità tecniche e tecnologiche nelle condizioni più severe di sviluppo per il loro successivo travaso sui modelli di serie, perché vogliamo offrire ai nostri clienti prodotti sempre più performanti e affidabili”.

Regole e premi dell’Abarth Rally Cup 2019

Dopo due anni di corse l’Abarth 124 rally vanta già oltre cinquanta vittorie nella categoria R-GT, ritrovandosi così a ricoprire il ruolo di regina tra le Gran Turismo. Un ruolo conquistato sul campo a suon di successi, molti dei quali abbinati a ottime posizioni nella classifica assoluta. Inoltre l’Abarth 124 rally sta contribuendo alla crescita della spettacolarità del campionato oltre che nel numero di partecipanti alla Coppa FIA R-GT, in pratica il campionato mondiale delle gran turismo, che l’Abarth 124 rally ha conquistato con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare del Team Milano Racing. Decisamente interessante il montepremi del che prevede per ogni gara un premio di 12.000 euro per il vincitore della classe R-GT; 10.000 euro al secondo classificato; 8.000 euro il terzo; e 4.000 euro per il quarto. Il vincitore del Trofeo riceverà un premio finale di 30.000 euro.

L’Abarth Rally Cup 2019 è inserita nell’ambito del FIA-ERC, Campionato Europeo Rally, promosso dalla rete televisiva Eurosport, che garantisce ampia visibilità ai partecipanti. I team e i piloti partecipanti alla Cup saranno supportati sui campi di gara direttamente da Abarth inoltre, all’interno del “villaggio dello Scorpione”, troveranno spazio le aree assistenza destinati ai team privati, l’hospitality e il van Abarth con il servizio ricambi. Oltre che nell’Abarth Rally Cup la vettura, potrà partecipare a tutte le gare FIA e nei campionati nazionali che ammettono la categoria R-GT. Piloti e team possono in questo modo ottimizzare l’investimento puntando ad aggiudicarsi i cospicui premi della Cup, partecipando nella stessa stagione ad altri campionati nazionali e internazionali.

La Cup regalerà anche spettacolo ed emozioni agli appassionati dello Scorpione che accorreranno sui campi di gara. Infatti, gli “Abarthisti” avranno modo di vivere la loro passione Abarth parlando con piloti, sedendo al loro fianco durante i weekend di gara, provando le auto di produzione disponibili ogni weekend per i test drive, “toccando con mano” le performance insomma, vedendo da vicino come la tecnologia viene trasportata dalle gare alla “strada”. Un esempio è la nuova Abarth 124 GT, la serie speciale che combina le emozioni di guida che solo una vera roadster sa regalare, con la sinuosità di una coupé, grazie ad un hard top tecnico, leggero e sicuro, l’unico sul mercato totalmente in fibra di carbonio, proprio come quello montato sulla versione da rally.

Più di quaranta successi di classe per la Abarth 124 Rally

La Abarth 124 Rally, alla sua seconda stagione di gare, si è affermata come la regina della classe R-GT registrando nel suo palmares oltre quaranta successi di classe in dodici campionati nazionali, le ultime nell’ultimo weekend di novembre – con gli spagnoli Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuàn nel Rally di Madrid e con i francesi Nicolas Ciamin e Antony Villanova nel Rallye di Var – e la vittoria dell’Europeo R-GT e della Coppa del Mondo Fia R-GT. La Coppa Fia R-GT è stata conquistata dai francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare con la 124 Abarth Rally del Team Milano Racing vincendo ben quattro gare su cinque, dimostrando le performance e confermando l’affidabilità e la maturità raggiunta dalla vettura dello Scorpione. L’Abarth ha anche monopolizzato la classifica di questo campionato – in pratica il “Mondiale” delle gran turismo – piazzando ben sei piloti ai primi sei posti della classifica, alle spalle del campione transalpino, rispettivamente al secondo e terzo posto, gli italiani Andrea Nucita e Andrea Modanesi, mentre la prima auto non Abarth è solo al settimo posto.

Luca Napolitano, Head of Fiat and Abarth brand Emea ha commentato i risultati della stagione appena conclusa: “Abarth vanta una lunga e gloriosa tradizione nel mondo del racing e del rally, le competizioni sono infatti un elemento essenziale nella sua storia, nell’attualità e nel futuro del marchio dello Scorpione. Sono orgoglioso dei risultati ottenuti quest’anno e voglio complimentarmi personalmente con tutti i nostri piloti e team che hanno gareggiato e vinto con la nostra fantastica Abarth 124 Rally conquistando trofei importanti. L’Abarth 124 rally grazie al continuo lavoro di sviluppo è maturata velocemente e, in sole due stagioni, è diventata l’auto da battere nella categoria R-GT, mostrando prestazioni, competitività e affidabilità. – continua Napolitano – Le corse sono per Abarth essenziali per alimentare i valori del brand oltre ad essere il più severo banco di prova per testare soluzioni tecnologiche nelle condizioni più severe e gravose prima di adottarle nella produzione di serie per offrire al nostro cliente auto divertenti, prestazionali e affidabili”.

L’Abarth 124 Rally ha raccolto risultati importanti nei più competitivi e difficili campionati nazionali rally in Europa. Consentendo, grazie all’ottimo bilanciamento, all’erogazione del motore, al perfetto set up anche a giovani piloti di essere immediatamente estremamente veloci e subito competitivi. E’ il caso del giovanissimo pilota francese Nicolas Ciamin, la rivelazione del Campionato transalpino, che è riuscito a vincere alcune prove speciali alla guida dell’Abarth 124 Rally, vettura a trazione posteriore, in un campionato che vedeva al via mediamente una trentina di vetture a trazione integrale della categoria R5. Cogliendo anche, nel Rallye Rouguergue, un significativo quinto posto assoluto. L’altro giovanissimo pilota, l’italiano Christopher Lucchesi, ha vinto il Campionato Italiano R-GT, imponendosi in quattro gare. L’italiano, con licenza rumena, Simone Tempestini si è invece aggiudicato il Campionato Europeo nell’ambito dell’Abarth 124 Rally Selenia International Challenge, portando al successo la spider dello Scorpione nel Rally di Polonia e in Lettonia nel Rally Liepaja.

Anche in Spagna l’Abarth 124 rally ha dettato legge. Gli iberici Alberto Monarri e Rodrigo Sanjuán hanno conquistato il Trofeo 2 Ruote Motrici del Campionato Spagnolo Rally Asfalto. Ottime la prestazioni anche in Slovenia, con l’italiano Andrea Nucita che ha portato l’Abarth 124 rally sul terzo gradino del podio della classifica assoluta nei rally Vipavska e Zelezniki. In Romania, nel Rally Harghitei l’Abarth 124 rally è salita sul podio della classifica assoluta con i rumeni Florin Tincescu e Alina Pop, che hanno dato spettacolo imponendosi tra le R-GT anche in occasione di altre gare valide per il Campionato Rumeno e nel rally Brasov, in Transilvania, con un ottimo 4° posto assoluto, Aradului e Sibiului.

Successi di categoria anche in Svizzera con Beat e Jeanine Wyssen, primi nel Criterium Jurassien e nel Rally di Lugano, in Germania nei rally Bassa Sassonia e Stadt con Belgi Jean Luc Caprasse e Jean Luc Prignon, in Austria con l’italiano Andrea Maselli, primo nei rally Weiz e Wechsellang. Le italiane Masha Mularo e Paola Valmassoi hanno ottenuto la vittoria nel Rally Nova Gorica, in Slovenia. In Repubblica Ceca i piloti del Team Agrotec-Abarth Martin Rada e Jugas Jaroslav hanno vinto la classe nei rally Vallaska e Krumlov, in Bulgaria, nel Rally Sliven si sono imposti i rumeni Vlad Cosma e Florin Dorca.