Miki Biasion, due volte iridato
L’ingresso in Lancia segna la svolta definitiva della carriera di Miki Biasion. Alla guida della Lancia Rally 037, nelle prime tre stagioni con la casa torinese, prende parte aL Campionato italiano, europeo e mondiale. Il 1983 è un anno spartiacque.
Miki Biasion, universalmente conosciuto come “Miki”, rappresenta una delle figure cardine della storia del rallismo mondiale. Nato a Bassano del Grappa il 7 gennaio 1958, Biasion è stato non soltanto uno dei più grandi piloti italiani di sempre, ma anche uno dei protagonisti assoluti dell’epoca d’oro del Campionato del mondo rally. Due titoli iridati consecutivi, conquistati nel 1988 e nel 1989, lo collocano stabilmente nel ristretto pantheon dei campioni che hanno segnato un’era, lasciando un’impronta tecnica, sportiva e culturale ancora oggi riconosciuta come riferimento.
L’esordio di Miki Biasion nel mondo dei rally avviene nel 1979, nel Campionato italiano, al volante di una Opel Kadett GT/E. È un debutto che non fa clamore immediato, ma che rivela già una combinazione rara di velocità naturale, sensibilità di guida e capacità di adattamento a mezzi diversi. Nel 1980 il salto di qualità è evidente: con la Opel Ascona SR Biasion si misura contemporaneamente nei campionati italiano, europeo e mondiale, un percorso impegnativo che testimonia l’ambizione e la fiducia del giovane pilota veneto.
Il biennio successivo consolida la sua crescita. Con la Opel Ascona 400, una delle vetture simbolo della categoria Gruppo 4, Biasion ottiene risultati sempre più consistenti, fino a conquistare la sua prima vittoria assoluta al Rally della Lana, prova valida per il Campionato italiano. È un successo fondamentale, non solo per il valore sportivo, ma perché certifica la sua maturazione come pilota completo, capace di gestire pressione, fondo stradale e strategia di gara.
L’ingresso in Lancia segna la svolta definitiva della carriera di Biasion. Alla guida della Lancia Rally 037, nelle prime tre stagioni con la casa torinese, prende nuovamente parte ai campionati italiano, europeo e mondiale. Il 1983 è un anno spartiacque: Biasion vince sei rally e conquista sia il titolo italiano sia quello europeo, imponendosi come uno dei migliori specialisti su asfalto e superfici miste.
La Lancia 037, ultima vettura a due ruote motrici a vincere il Campionato del mondo costruttori, esigeva una guida estremamente precisa e aggressiva. Biasion seppe interpretarla con uno stile pulito ma incisivo, sfruttandone la leggerezza e l’equilibrio. Nel 1985 arrivano altre due vittorie, mentre dal 1986 la sua attività si concentra esclusivamente sul Mondiale, segnando l’ingresso definitivo tra i protagonisti assoluti della scena iridata.
Il 1986 è l’anno della Lancia Delta S4, una delle vetture più potenti e complesse mai apparse nei rally. Con essa Biasion conquista il Rally d’Argentina, la sua prima vittoria iridata. È un successo di grande valore simbolico, ottenuto in un contesto tecnico e sportivo estremamente competitivo, in cui il talento puro doveva convivere con la gestione di potenze superiori ai 500 cavalli.

Nello stesso anno Biasion chiude quinto nella classifica mondiale, un risultato che anticipa quanto accadrà nel ciclo successivo. Dopo la fine traumatica dell’era Gruppo B, la Lancia Delta HF 4WD inaugura il nuovo corso del Gruppo A, e Biasion si dimostra immediatamente uno dei migliori interpreti della nuova filosofia tecnica.
Il 1987 vede Biasion vincere tre rally mondiali – Montecarlo, Argentina e Sanremo – e chiudere secondo in classifica generale con 94 punti, a soli sei dal finlandese Juha Kankkunen. È il preludio alla consacrazione definitiva. Nel frattempo, Biasion dimostra una versatilità fuori dal comune correndo anche nel Campionato italiano turismo con l’Alfa Romeo 75 Evoluzione, confermando una sensibilità di guida rara anche su pista.
Il 1988 rappresenta l’apice assoluto della carriera rallistica di Miki Biasion. Al volante della Lancia Delta Integrale vince cinque rally e conquista il suo primo titolo mondiale. È una stagione dominata sul piano tecnico e sportivo, in cui Biasion unisce velocità, continuità e capacità di gestione del campionato. Nello stesso anno si impone anche al Giro automobilistico d’Italia, in coppia con Riccardo Patrese, guidando una Alfa Romeo 75 Evoluzione da 335 cavalli: un successo che testimonia ulteriormente la sua completezza come pilota.
Il 1989 conferma il suo dominio. Con altre cinque vittorie mondiali, Biasion conquista il secondo titolo iridato consecutivo, diventando il terzo pilota della storia, dopo Walter Röhrl e Juha Kankkunen, a vincere due Campionati del mondo rally, e il secondo a riuscirci consecutivamente. Il binomio con il copilota Tiziano Siviero e con la Lancia Delta Integrale 16V entra definitivamente nella leggenda.
Nel 1990 Biasion vince ancora due rally, in Portogallo e in Argentina, ma il titolo piloti va allo spagnolo Carlos Sainz, mentre Lancia conquista il quarto titolo mondiale costruttori consecutivo. Nel 1991, pur senza vittorie, Biasion disputa una stagione solida, con numerosi piazzamenti a podio. Il mondiale si chiude con il successo di Kankkunen, mentre Lancia festeggia il quinto titolo costruttori di fila, suggellando un’epoca irripetibile.
Nel 1992 Biasion passa alla Ford, guidando la Sierra RS Cosworth 4×4. L’esperienza si rivela complessa: l’adattamento al nuovo team e a una filosofia tecnica diversa non è semplice, e i risultati non rispecchiano pienamente il valore del pilota. La soddisfazione principale arriva nel 1993, quando vince il Rally di Grecia al volante della Ford Escort RS Cosworth, dimostrando di poter ancora primeggiare anche lontano dall’universo Lancia.

Nel 1994 prosegue con Ford, con un podio in Portogallo e uno a Sanremo. La carriera rallistica si avvia verso la conclusione con un’ultima esperienza in Subaru: nel 1995 Biasion ottiene un quarto posto al Rally di Sanremo, valido per il Mondiale 2 Litri, chiudendo simbolicamente il cerchio proprio sulle strade che lo avevano visto protagonista negli anni d’oro.
Lontano dall’abbandonare le competizioni, nel 1997 Biasion intraprende una nuova avventura nei rally raid. Inizia come pilota di camion, partecipando con Iveco Eurocargo al Master Rally Europa-Asia-Russia, che conclude al secondo posto. È l’inizio di una seconda carriera sorprendentemente vincente.
Nel 1998 e nel 1999 conquista la Coppa del mondo Tout Terrain GTC Truck, ottenendo rispettivamente tre e quattro vittorie stagionali. Nel 2002 entra nel team ufficiale Mitsubishi, guidando un Pajero: chiude terzo al Rally di Tunisia, secondo l’anno seguente e secondo anche alla Parigi-Dakar, uno dei risultati più prestigiosi per un pilota proveniente dal mondo dei rally.
Nel 2006 partecipa alla Lisbona-Dakar con una Fiat Panda Cross, ritirandosi, ma continua a prendere parte alla Dakar anche nel 2008 e nel 2009. Il 21 ottobre 2011 arriva un altro successo di rilievo: Biasion vince il Rally del Marocco su camion Iveco, insieme a Giorgio Albiero e Livio Diamante. Nel 2012 torna alla Dakar, vince tre tappe e conclude al sesto posto finale, confermando una competitività straordinaria anche oltre i cinquant’anni.
Miki Biasion resta una figura centrale nella storia dell’automobilismo sportivo italiano e mondiale. Campione del mondo in un’epoca di profondi cambiamenti tecnici e regolamentari, protagonista con vetture leggendarie e interprete di una guida intelligente e concreta, Biasion ha saputo costruire una carriera fondata sulla sostanza più che sull’immagine. La sua doppia vita sportiva, prima nei rally e poi nei rally raid, ne rafforza ulteriormente lo status di campione autentico, capace di reinventarsi senza mai tradire la propria identità competitiva.
| Vittorie nel WRC | Anno | Rally | Navigatore | Vettura |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1986 | Rally d’Argentina | Tiziano Siviero | Lancia Delta S4 |
| 2 | 1987 | Rally di Montecarlo | Tiziano Siviero | Lancia Delta HF 4WD |
| 3 | 1987 | Rally d’Argentina | Tiziano Siviero | Lancia Delta HF 4WD |
| 4 | 1987 | Rally di Sanremo | Tiziano Siviero | Lancia Delta HF 4WD |
| 5 | 1988 | Rally del Portogallo | Carlo Cassina | Lancia Delta Integrale |
| 6 | 1988 | Safari Rally | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 7 | 1988 | Rally dell’Acropoli | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 8 | 1988 | Olympus Rally | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 9 | 1988 | Rally di Sanremo | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 10 | 1989 | Rally di Montecarlo | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 11 | 1989 | Rally del Portogallo | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 12 | 1989 | Safari Rally | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 13 | 1989 | Rally dell’Acropoli | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale |
| 14 | 1989 | Rally di Sanremo | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale 16V |
| 15 | 1990 | Rally del Portogallo | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale 16V |
| 16 | 1990 | Rally d’Argentina | Tiziano Siviero | Lancia Delta Integrale 16V |
| 17 | 1993 | Rally dell’Acropoli | Tiziano Siviero | Ford Escort RS Cosworth |
| Vittorie nei Rally Raid | Anno | Categoria | Equipaggio | Mezzo | Posizione | Tappe vinte |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1998 | Camion | Tiziano Siviero, Livio Diamante | Iveco Eurocargo | Rit. | – |
| 2 | 1999 | Camion | Tiziano Siviero, Livio Diamante | Iveco Eurocargo | 5º | – |
| 3 | 2003 | Auto | Tiziano Siviero | Mitsubishi Pajero | 15º | – |
| 4 | 2004 | Auto | Tiziano Siviero | Mitsubishi Pajero | Rit. | – |
| 5 | 2005 | Camion | Giorgio Albiero, Livio Diamante | Iveco Eurocargo | Rit. | – |
| 6 | 2007 | Auto | Tiziano Siviero | Fiat Panda 4×4 | Rit. | – |
| 7 | 2012 | Camion | Giorgio Albiero, Michel Huisman | Iveco Trakker 4×4 | 6º | 3 |







