ERC: vince Korhonen, peccato per “Mabe”
Il finlandese trionfa al debutto, il bresciano deve ritirarsi nel finale quando era in lotta per il successo.
Una domenica durissima, fatta di polvere, pietre e colpi di scena, ha incoronato Roope Korhonen come nuovo protagonista del Campionato Europeo Rally. Il giovane finlandese, al suo debutto assoluto in una prova dell’FIA ERC, ha centrato una storica prima vittoria al Rally Hungary, al termine di una gara vissuta tutta al limite.
Affiancato dal connazionale Anssi Viinikka e al volante di una Toyota GR Yaris Rally2 Korhonen ha saputo gestire con freddezza una domenica imprevedibile, chiudendo con 30,1 secondi di vantaggio su Mads Østberg, secondo con la sua Citroën C3 Rally2. Completa il podio Miko Marczyk (Škoda Fabia RS Rally2), terzo a 31,4 secondi dal vincitore e a soli 1,3 secondi dal norvegese.
Korhonen ha messo in mostra un passo da veterano sin dall’inizio, vincendo cinque delle tredici prove speciali totali. Dopo aver chiuso la giornata di sabato in seconda posizione a 10,6 secondi da Andrea Mabellini, il finlandese ha attaccato a fondo nella mattinata di domenica, vincendo le prime tre prove e riducendo il distacco a 1,9 secondi.
Tuttavia, proprio quando sembrava pronto al sorpasso, è arrivata una penalità di 10 secondi per un contatto con una chicane nella PS10. Ma la reazione è stata immediata: nella prova successiva Korhonen è passato in testa, mentre la gara subiva una svolta clamorosa. Mabellini, fino a quel momento leader, ha accusato danni a uno pneumatico, perdendo 26,2 secondi. Nonostante anche Korhonen avesse perso un pneumatico dal cerchio, si è ritrovato al comando con 0,7 secondi di margine.
Il colpo di grazia per Mabellini è arrivato nella PS11, dove un danno alla sospensione lo ha costretto al ritiro, lasciando Korhonen con un margine rassicurante di 37 secondi prima della Power Stage finale, corsa su una seconda tornata dell’infernale prova di Iszka. Il finlandese ha evitato altri problemi e ha tagliato il traguardo da vincitore.
Dietro il vincitore, la lotta tra Østberg e Marczyk ha regalato spettacolo. I due erano addirittura a pari tempo dopo la PS8, ma il norvegese ha avuto la meglio, centrando il suo primo podio ERC dopo la vittoria proprio in Ungheria nel 2023.
Il grande assente dal podio è stato Simone Tempestini, vincitore dell’edizione 2024, che ha guidato la gara dopo la superspeciale di venerdì. Sabato era terzo, ma domenica è crollato: prima una foratura nella PS10, poi il cedimento di un braccio dello sterzo nella PS11 lo ha messo fuori gara.
Quarto posto finale per il giovane Isak Reiersen (Škoda Fabia RS Rally2), nonostante anche lui abbia accusato problemi di gomme nel pomeriggio. Gábor Német è stato il miglior ungherese in gara con un quinto posto, seguito da Norbert Maior, sorprendente al debutto in ERC Rally2 con il sesto posto assoluto.
Il settimo posto è andato a Sasa Ollé, vincitore nella categoria Master ERC, che ha preceduto Jos Verstappen – rallentato da una lunga escursione nella PS10 – di 26,2 secondi. Nono posto per l’ungherese Norbert Herczig, mentre Jon Armstrong (M-Sport Ford) ha completato la top 10 dopo una gara tutta in salita: era terzo sabato prima di dover cambiare due ruote nella PS6, perdendo oltre sei minuti.
Nella ERC3, vittoria per Igor Widłak, che ha preceduto Márton Bertalan di 17,2 secondi. Il leader iniziale, Tristan Charpentier, ha perso 13 minuti nella PS10 a causa dell’attivazione involontaria dell’estintore di bordo. In Junior ERC e ERC4, dominio di Calle Carlberg del team ADAC Opel Rally Junior, che ha vinto entrambe le classifiche con un margine di 4 minuti e 35,7 secondi su Victor Hansen.









