Un mostra omaggia Dante Giacosa
All’Heritage Hub un’esposizione per i 120 anni dalla nascita del geniale progettista.
Stellantis Heritage celebra uno dei più grandi ingegneri dell’automobilismo con una mostra dedicata a Dante Giacosa, in occasione del 120° anniversario dalla nascita. L’esposizione, allestita presso l’Heritage Hub a Mirafiori, resterà visitabile fino a settembre e omaggia il progettista che ha rivoluzionato l’automobile italiana con il suo pensiero visionario, il rigore tecnico e una straordinaria capacità di anticipare i bisogni della società.
Il percorso espositivo si apre con dieci modelli iconici firmati da Giacosa, simboli della motorizzazione di massa e di un’epoca in cui l’automobile diventava bene popolare. Ma la mostra è anche l’occasione per riscoprire creazioni meno note ma fondamentali, come il Prototipo 100, l’archetipo della Fiat 600, che nel 2025 festeggia i 70 anni dal debutto.
Un viaggio nella storia d’Italia su quattro ruote
Dalla Fiat 500 “Topolino” alla 600 Multipla, dalla 124 alla rivoluzionaria 128, fino alla Fiat 126, ogni modello racconta un pezzo della trasformazione industriale e sociale dell’Italia. In particolare, la mostra mette in luce l’impatto culturale e tecnico delle intuizioni di Giacosa: il motore posteriore, la scocca portante, la trazione anteriore con motore trasversale.
Accanto a queste pietre miliari, spiccano vetture come la Fiat Campagnola, primo fuoristrada italiano di serie, la 500 Giardiniera, la Autobianchi A112, la Fiat 130 e naturalmente la Nuova 500, vera icona del boom economico italiano, con oltre 3,8 milioni di esemplari prodotti.
Ogni auto esposta è accompagnata da pannelli e contenuti multimediali che ne raccontano il contesto storico, le innovazioni introdotte e il ruolo nella vita quotidiana degli italiani.
70 anni di Fiat 600: la vera utilitaria degli italiani
Nel 2025 ricorre anche il 70° anniversario della Fiat 600, auto progettata da Giacosa per motorizzare l’Italia del dopoguerra. Presentata nel 1955 al Salone di Ginevra, la 600 conquistò subito per compattezza, prestazioni e prezzo contenuto. Il motore posteriore da 633 cc, le sospensioni indipendenti e il progetto funzionale la resero una delle utilitarie più riuscite della storia, prodotta in oltre 4,9 milioni di esemplari.
In mostra anche la rara 600 celeste prima serie del 1955, protagonista dell’ultima 1000 Miglia con un equipaggio tutto al femminile, e le sue eredi moderne, come l’Abarth 600e (la più potente di sempre) e la Fiat 600 Hybrid, a testimonianza di un’eredità ancora viva e attuale.
Dante Giacosa: mente tecnica, visione umanistica
Classe 1905, nato a Roma da famiglia piemontese, Dante Giacosa entra in Fiat nel 1928 e inizia una carriera lunga 40 anni, culminata con la direzione tecnica e stilistica dei principali modelli del dopoguerra. Accanto all’attività progettuale, insegnò al Politecnico di Torino, pubblicò testi fondamentali come Motori Endotermici, e fu membro di importanti associazioni tecniche internazionali.
Ideatore della Topolino, della Nuova 500, della 124 e della 128, introdusse concetti costruttivi rivoluzionari con semplicità e genio. Il suo approccio al progetto, fatto di equilibrio tra tecnica, estetica e funzionalità, resta un esempio per generazioni di progettisti.









