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CIRT, il Rally della Valtiberina 2020 ad inizio agosto

Rimodulato, da parte di Aci Sport, il calendario sportivo nazionale ed ecco che il 14° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina 2020, trova la sua collocazione definitiva. L’evento organizzato da Valtiberina Motorsport, fermato lo scorso marzo a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha dunque la certezza di venire svolto nella seconda parte della stagione, per la precisione l’8 e 9 agosto.

La nuova data e la nuova rivisitazione federale dei calendari porterà al Rally della Valtiberina 2020 due blasoni “tricolori” in più, quello dell’essere la prima prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) ed anche quella del Campionato Italiano Cross Country Rally. Due grandi argomenti in più, per la gara già Finalissima del Challenge Raceday Rally Terra , che già era “tricolore” con il Campionato Italiano Rally Terra Autostoriche ed aveva oltre modo di proporsi in uno scenario internazionale come prima prova del Tour European Rally (TER), che sicuramente avrà da regalare momenti di adrenalina e spettacolo.

Già lo scorso marzo il Rally della Valtiberina 2020 ebbe a ricevere ampi apprezzamenti da parte dei piloti, che nei primi giorni di adesioni aperte avevano risposto in maniera decisa e “calda” alla chiamata di Valtiberina Motorsport ed anche adesso, pur con il percorso che sarà rivisto rispetto al progetto di origine, il fermento è tanto e sicuramente le tante validità proposte “rischiano” di far avere al rally un ruolo decisamente centrale nella stagione, quanto a interesse tecnico e sportivo. Un tracciato ridisegnato in parte ma mantenendo le Prove Speciali simbolo della Gara, dovendo seguire le prescrizioni federali, con tre prove speciali da ripetere, confermando l’abbracciare la provincia aretina e le crete senesi, per mantenere fede alla promessa fatta di cercare di regalare sensazioni “mondiali”.

A breve tempo verranno diffuse ulteriori notizie sulla logistica dell’evento e sul programma di svolgimento. L’edizione 2019 venne vinta da Marchioro-Marchetti con la Skoda Fabia R5, mentre la gara storica fu appannaggio di Romagna-Lamonato, con una Lancia Delta 16V.

RS e Valtiberina Motorsport: fare ammenda dei propri errori

“In merito alla polemica innescata via “social” a seguito della pubblicazione di un articolo pubblicato nella giornata di venerdì nelle pagine web del mensile specializzato “RallySlalom” (www.rallyeslalom.com) e alla successiva diffusione di un comunicato stampa ufficiale nel quale si puntualizzava che l’evento non è da ritenersi a rischio di effettuazione in una data che verrà decisa di concerto dagli organi Federali, Valtiberina Motorsport comunica di aver chiarito la questione con la Direzione della testata stessa”, si legge in un comunicato stampa.

“Riconoscendo che i toni della discussione, nonostante punti di vista differenti, si siano troppo esasperati portando ad una incomprensione tra le parti, Valtiberina Motorsport sente il dovere di rivolgere le proprie scuse ai diretti interessati ed a chiunque si sia sentito turbato dai contenuti inseriti nella propria comunicazione ufficiale diffusa anche via “social” nella mattina di sabato 23 maggio”.

“Al di là della discussione relativamente ad una vicenda, rimane immutato l’apprezzamento e la stima per il lavoro svolto da “Rally e Slalom” per la valorizzazione delle competizioni di rally e dei loro attori, fin da ora vengono invitati ad Arezzo per raccontare ancor più nel dettaglio, come loro consuetudine, il 14°Rally Città di Arezzo Crete Senesi e Valtiberina”.

Fare ammenda dei propri errori, nel caso verbale, è segno di intelligenza e onestà. Per questo RS e la sua redazione hanno molto apprezzato quanto ha scritto la Valtiberina Motorsport a chiusura di una querelle nata dal poco, cresciuta più di quanto dovesse, ma che si conclude in un modo poco consueto di questi tempi: parlando pacatamente e, nel segno della passione comune, arrivando al riconoscimento dei rispettivi meriti, evidentemente superiori allo screzio.

E non è un vogliamoci bene di convenienza, ma di sostanza. Per questo noi di RS saremo lieti di essere presenti al Valtiberina – Città di Arezzo qualunque sia la data della sua prossima edizione. In forze e non solo con il nostro inviato: per testimoniare l’apprezzamento per una delle poche organizzazioni che in Italia sa ancora impegnarsi per tenere in vita l’essenza della specialità: le gare su sterrato.

D’altronde fa parte della storia e dello spirito di Arezzo, patria fra gli altri di quell’indimenticabile campione della passione rallystica e delle immagini che è stato Piero Comanducci, i cui video resteranno per sempre a testimoniare nel migliore dei modi gli anni di gloria soprattutto italica della specialità, e di Andrea Ulivi, navigatore prima e ds Peugeot Italia poi, che continuerà ad occupare un posto speciale nella memoria e nel cuore di chi ha vissuto con lui quegli anni d’oro dove magari se ne sentivano di tutti i colori ma una cosa difficilmente mancava: il rispetto.

Il Rally Val Tiberina 2020 e la polemica fantasma

Gli organizzatori della Val Tiberina Motorsport hanno diffuso un comunicato stampa in cui sostengono di voler fare delle precisazioni in merito ad un articolo pubblicato ieri sul nostro sito e proseguito oggi con un’intervista a Gregory Matusali, che con il gruppo di appassionati toscani organizza la gara aretina.

Facciamo chiarezza, perché è proprio da questo comunicato che si rischia di alzare una nuvola di confusione. In un’intervista al pilota Gianmarco Donetto pubblicata su RS online si legge: “Sinceramente sapevo di essere al comando del Raceday Rally Terra, ma non so ancora nulla del fatto che il Val Tiberina sia stato annullato. Ho sentito parecchie voci in proposito, anche da persone ben introdotte nell’ambiente, ma la notizia ufficiale non mi è stata comunicata. Se fosse vero, il titolo del Raceday Rally Terra 2019/2020 sarebbe mio”.

Cosa è successo? E’ successo che ad un pilota è stata vietata la libertà di sognare e che da “ho sentito parecchie voci in proposito, anche da persone ben introdotte nell’ambiente”, una galoppata di fantasia l’ha trasformato in “RS ha detto che il Val Tiberina è a rischio”.

RS non ha mai detto una cosa che non si può dire. RS non ha mai detto che il Val Tiberina è a rischio, anche se innegabilmente lo è come tutte le gare d’Italia a causa della pandemia di coronavirus e per il fatto stesso che lo sport dei rally è soggetto alle decisioni del Governo nazionale, di quello regionale e dei permessi prefettizi delle province in cui si disputano.

RS si è fatto una domanda: Il Val Tiberina è a rischio? Ci sono nubi sul Valtiberina? Ma non perché interessasse in quel momento sapere se il Val Tiberina si sarebbe disputato oppure no, bensì perché ci interessa e ci interessava capire chi vincerà Raceday Rally Terra 2019-2020. Lo precisiamo visto che nel comunicato degli organizzatori si legge che il Val Tiberina “Non è a rischio di effettuazione”. Ne siamo lieti e questo significa che la gara è pronta: c’è il programma, c’è il percorso, ci sono soprattutto i permessi. Se così non fosse, non si potrebbe parlare di matematica certezza. Non si potrebbe sostenere: “Non è a rischio di effettuazione” e tornerebbe lecita e doverosa la domanda che ci siamo posti.

Un aggiornamento sul sito di Raceday aiuta a ingenerare confusione
Un aggiornamento sul sito di Raceday aiuta a ingenerare confusione

Nel comunicato stampa gli organizzatori della Val Tiberina Motorsport rilasciano alcune dichiarazioni a cui rispondiamo pubblicamente.

La prima: “Ci dispiace constatare che si inseguano gossip ed illazioni inesistenti, voci infondate”. Non si è inseguito nulla. Un pilota ha detto “Sinceramente sapevo di essere al comando del Raceday Rally Terra, ma non so ancora nulla del fatto che il Val Tiberina sia stato annullato. Ho sentito parecchie voci in proposito, anche da persone ben introdotte nell’ambiente, ma la notizia ufficiale non mi è stata comunicata”. E non è piaciuto. Non è piaciuto al punto che neppure ci si è accorti che alla fine dell’articolo è riportata la seguente frase: “Importante sottolineare che non c’è alcuna ufficialità su un eventuale annullamento della gara, ma diverse voci, confermate anche dallo stesso pilota, si fanno più insistenti e, considerato il periodo, non ci sarebbe da stupirsi. L’organizzatore del Rally Val Tiberina 2020, Gregory Matusali, nega tassativamente che la gara (prevista originariamente il 20, 21, 22 marzo scorso e rinviata per l’emergenza epidemiologica) sia a rischio annullamento. Al contrario, rilancia annunciandola nel mese di agosto. L’auspicio, ovviamente, è che il Val Tiberina si disputi e che lo stesso Donetto possa giocarsi al meglio la corsa al titolo nell’ultimo appuntamento di Raceday Rally Terra”.

La seconda: “Si conferma che la notizia così come è stata pubblicata non è stata generata dai nostri canali ufficiali, e ogni aspetto e particolare di quanto scritto è privo di fondamento”. Cosa è privo di fondamento? Che Gianmarco Donetto è leader? Che se il Val Tiberina, malauguratamente, non venisse effettuato, come capiterà al 70% delle gare nazionali, Gianmarco Donetto non vincerebbe? Glissiamo sul fatto che in Italia ci fu un’epoca triste in cui le notizie uscivano “solo” dai cosiddetti “canali ufficiali”, ricordando che l’informazione deve essere libera e che vanno date le notizie “comode” e quelle “scomode” e vanno corretti eventuali errori. Gregory Matusali ha cercato ospitalità e l’ha trovata.

La terza: “Siamo amareggiati che queste notizie abbiano coinvolto una testata giornalistica che è sempre stata al fianco delle gare e degli organizzatori con le sue cronache”. Non ci sia amarezza e grazie per il riconoscimento. Lo ripetiamo: RS non ha mai detto che il Val Tiberina è a rischio e tanto meno che è annullato. RS, tuttalpiù, si è posto una lecita domanda. Se l’è posta sul Val Tiberina, come se l’è posta e se la porrà su altre importanti gare d’Italia.