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CIRAS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Il 3° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, ultima gara del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, è stata bella, difficile e selettiva, in scena sugli asfalti della Gallura. Una gara che nella seconda tappa, pioggia e sole si sono alternati e che ha assistito al duello tra la Lancia Delta Integrale Hf 16V di Luigi “Lucky” Battistolli e la Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli. Una grande gara quella del pilota di Montalcino insieme a Ronny Celli che purtroppo proprio sul finale sull’ultima prova, si è visto costretto a fermarsi per una rottura meccanica quando era secondo a 4’’2 da Lucky.

I vincitori assoluti dunque sono “Lucky” e Fabrizia Pons che si aggiudicano il “Costa Smeralda” dopo 41 anni da quella partecipazione insieme nel ’79, dove arrivarono secondi assoluti ed oggi centrano il successo nel Campionato per il 4°Raggruppamento. A salire sul secondo gradino del podio assoluto è il giovane Enrico Melli navigato da Matteo Nobili a bordo della Porsche 911 SC. Prestazione di spessore per il giovane lombardo, autore di ottimi tempi in prova in entrambe le tappe del Costa Smeralda. Terzo posto per il pilota di Marostica Dino Tolfo e Giulia Paganoni su Lancia Stratos, primi nel 2°Raggruppamento in gara davanti alla Porsche 911 RS di Alberto Salvini.

Una gara tutta difficile per il senese insieme a Patrizio Maria Salerno a bordo della Porsche 911 RS che ha saputo amministrare sulle battute finali chiudendo il quarto posto in gara che lo incorona campione italiano nel 2°Raggruppamento. Un Day 2 dove non sono mancati altri colpi di scena tra questi il ritiro in trasferimento a metà giornata di Lucio Da Zanche e Daniel De Luise su Porsche 911 SCRS, costretto a ritirarsi per la rottura del cambio e quello del piemontese Dino Vicario con la Ford Escort RS nella sesta prova della giornata per lo stesso motivo. Quinto assoluto termina il pilota veneto Agostino Iccolti con Flavio Zanella su Porsche 911 Sc. La classifica finale prosegue con il vincitore dell’anno scorso Matteo Luise con Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 Tc, sesto assoluto.

La gara smeraldina, organizzata da AC Sassari con la partnership della Regione Sardegna ha visto le corse di altri protagonisti che hanno completato la top ten come Bruno Bentivogli con Ford Sierra Cosworth, il milanese Beniamino Lo Presti che con la Porsche 911 chiude al comando del “terzo” davanti ad un ottimo Nicola Tricomi sull’Opel Kadett GT/e; terzi a Porto Cervo, e in vetta al titolo di Campione Italiano nel 3°Raggruppamento è l’elbano Massimo Giudicelli con Paola Ferrari sulla Volkswagen Golf GTi.

Bravi anche Maurizio Pagella ed Ermanno Sordi, entrambi su Porsche il primo nel modello Rs il secondo Sc/rs. Sulle prove selettive del Costa Smeralda doppia soddisfazione per Antonio Parisi navigato da Antonello Moncada con la Porsche 911 S che si prende gara e titolo nel 1°Raggruppamento davanti a Cesare Bianco con la sua Lotus Elan navigato da Stefano Casazza. Per quanto riguarda il Trofeo A112 Abarth protagonisti della gara sarda sono stati Marcogino Dall’Avo nella prima tappa del venerdì e Ivo Droandi nella seconda giornata, ma ad aggiudicarsi il monomarca, forte della doppietta conseguita nei precedenti due round, è Giacomo Domenighini insieme a Vincenzo Torricelli.

CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons
CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Lucky domina la prima tappa del Costa Smeralda Storico

A chiudere in testa alla prima tappa del round del tricolore Rally Auto Storiche è Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale Hf di gruppo A con il tempo complessivo di 21’56.4. L’equipaggio leader del 4°Raggruppamento si è aggiudicato il secondo loop di prove “San Pasquale” e “San Pantaleo” sul fondo completamente bagnato. Il driver vicentino ha chiuso con un vantaggio di soli due decimi di secondo sulla Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli e Ronny Celli sempre del “quarto” di Gruppo A.

Ma andiamo con ordine. Tutti verificati i settantasette equipaggi del rally e delle gare di regolarità sport e a media. Alle 14 la Fiat Ritmo 130 di Matteo Luise e Melissa Ferro ha dato il via alla prima frazione di gara che prevedeva il doppio passaggio su “San Pasquale” e “San Pantaleo”. Sono Valter Pierangioli e Ronni Celli a firmare il primo scratch con la Ford Sierra Cosworth 4×4 con 2”7 su Lucio Da Zanche e Daniele De Luis e 8”1 sul sorprendente Enrico Melli in coppia con Matteo Nobili, entrambi sulle Porsche 911 SC Gruppo B.

Il valtellinese si impone sulla breve seconda prova e prende la testa del rally con 0”4 sul Pierangioli. Dopo i primi due, al riordino di Arzachena, sono seguiti da Lucky e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale che iniziano il recupero, perfezionato col doppio scratch sulla ripetizione delle due prove, terminando la prima frazione di gara al comando dopo un avvincente testa a testa col senese della Sierra staccato di soli 2 decimi. Da Zanche chiude al terzo posto e precede Melli di mezzo minuto. Dino Tolfo e Giulia Paganoni si prendono il comando del 2° Raggruppamento con la Lancia Stratos con 16” sulla Porsche di Alberto Salvini e Patrizio Salerno su Porsche 911 penalizzati di 10” per partenza anticipata.

Nel terzo Raggruppamento conducono Beniamino Lo Presti e Lucia Zambiasi su Porsche 911 davanti ad un ottimo Nicola Tricomi con Roberto Consiglio alle note sull’Opel Kadett GT/e; terzi, e sempre più vicini al titolo, sono Massimo Giudicelli e Paola Ferrari con la Volkswagen Golf Gti. Testa a testa nel 1° Raggruppamento tra la Porsche 911 di Antonio Parisi e Antonello Moncada e la Lotus Elan di Cesare Bianco e Stefano Casazza che conducono per una manciata di secondi.

Di spessore la prestazione di Marco Casalloni e Massimiliano Frau, primi degli equipaggi sardi con la piccola Peugeot 205 Rally che hanno portato in quattordicesima posizione dopo una bella lotta con la vettura gemella dei veneti James Bardini e Barbara Bogoni.

Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras sono al comando del Trofeo A112 Abarth con 12”4 su Ivo Droandi e Carlo Fornasiero e 42” su Francesco Mearini in coppia con Filippo Alicervi. Gli attuali leader Domenighini e Torricelli sono stati costretti al ritiro per rottura di un semiasse.

Nella regolarità sport, dopo tre delle quattro prove effettuate Marco Bentivogli e Andrea Marani con la Fiat 124 Abarth conducono con ampio margine sulla Citroen Visa di Paolo Masuri e David Pili. Sempre dopo tre prove, nella gara “a media” provvisoria leadership per la Lotus Elan di Bonnet e Solomattina che conduco nodi 11 penalità su Vellano e Molina su Audi 80 Quattro e 22 su Gandino e Scarcella.

Domani, sabato 17, la seconda parte di gara col doppio passaggio sulla “Lo sfossato” e sulla lunga ed inedita “Aglientu” di 18,7 chilometri; entrambe saranno ripercorse dopo il riordino a Tempio Pausania. Arrivo della prima vettura al Molo Vecchio di Porto Cervo, a partire dalle 16.

Rallismo sardo in lutto per Herman Jenny, papà del Costa Smeralda

Proprio nel mese del Rally Costa Smeralda, aprile, Herman Jenny, l’uomo che quella gara la creò, è passato a miglior vita. Svizzero, è stato per sei anni, dal 1976 al 1982, il direttore generale della Società alberghiera della Costa Smeralda, la mitica Sacs proprietaria degli hotel Cervo, Cala di Volpe, Pitrizza e diventata un scuola a livello internazionale.

Manager di fiducia del principe Karim Aga Khan, fondatore e allora presidente del Consorzio Costa Smeralda, Jenny ha scritto pagine fondamentali per lo sviluppo della Costa Smeralda. A cominciare proprio dal rally. Il Rally Costa Smeralda debuttò nel 1978 e dietro l’organizzazione dell’Aci di Sassari, del Consorzio Costa Smeralda e della Sacs, c’era l’idea di Jenny.

Quell’evento ha segnato la storia della Sardegna. La prova in Costa Smeralda era fatta in collaborazione con la Martini (allora impegnatissima, e con successo, nel motorsport) e con la Lancia. L’amicizia tra il Principe Aga Khan e l’avvocato Gianni Agnelli aveva fatto il resto. Ogni anno la Lancia Martini mandava a Porto Cervo i suoi piloti migliori, tutti impegnati nel mondiale: Attilio Bettega, Markku Alén, Juha Kankkunen, Didier Auriol, Yves Loubet e il leggendario Henri Toivonen

La Lancia scelse la Costa Smeralda per il debutto della Lancia Rally 037: era il 1982, la gara partì alla mezzanotte del 1 aprile perché la macchina un secondo dopo era omologata; nel 1983, vinse il mondiale La Lancia fece così anche 1985: lanciò a Porto Cervo la Delta S4, destinata, nelle varie versioni (4WD, Integrale 8 valvole, Integrale 16 valvole) a dominare il Mondiale dal 1987 al 1992

Quella della Costa Smeralda è stata, ed è, una scuola per organizzare i grandi eventi, quelli capaci di creare economia e di dare un forte ritorno di immagine a tutta la Sardegna Herman Jenny, e sua moglie, Susan, sono parte di questa grande storia. Quando vivevano a Porto Cervo, creavano quella comunità internazionale – aperta, tollerante, includente – che è la vera dimensione della Costa Smeralda Una comunità che rispetta la storia della Sardegna e che la arricchisce, con garbo e intelligenza, delle ricchezze del mondo.

Luise domina il Rally della Costa Smeralda

Il polesano non smette di stupire, in questo finale di 2019, e fa suo, insieme al ritrovato Zanella, l’appuntamento sardo, infliggendo quasi mezzo minuto al secondo.

È un Matteo Luise stellare, quello visto in azione nel recente Rally della Costa Smeralda storico, concluso con la vittoria assoluta, la quarta in carriera, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, condivisa con il ritrovato Flavio Zanella alle note.

Il pilota di Adria, portacolori del Team Bassano, ha firmato cinque delle nove speciali in programma, prendendo il comando delle operazioni, grazie ad una netta spallata al termine della prima frazione di gara, quella del Venerdì, unico a riuscire a segnare lo stesso tempo sulla “San Pasquale”, non curandosi in sostanza del passaggio dal giorno alla notte.
Indescrivibile la gioia in seno a tutto il team, gratificando il lavoro della coppia Amati e Vettore.

“Dedico questa vittoria a Melissa” – racconta Luise – “perchè è rimasta a casa, colpita da un malessere. Ci tenevo a fare un’assoluta con lei ma sono certo che avremo il tempo per rifarci. Grazie di cuore a Flavio, professionista indiscutibile, che ho avuto il piacere di vedere emozionato, sia in abitacolo durante che la gara che sulla pedana di arrivo. È stato tutto perfetto, grazie anche a come Silvano e Valentino hanno preparato la Ritmo. Mi dispiace per gli altri ragazzi, Luca ed Alberto in primis, per aver vinto così lontano da casa, non potendo condividere con loro la gioia immensa che abbiamo provato. Ricevere a fine dell’ultima prova i complimenti di Tiziano Siviero e Mauro Pregliasco, il messaggio di Lucky ed altri che di rally ne capiscono un bel po’ mi hanno riempito il cuore di gioia. Il modo migliore per chiudere il 2019.”

Gli fa eco Flavio Zanella, tornato in abitacolo con il polesano dopo ben ventidue anni. “Aspettavo da ventidue anni di poter risalire al fianco di Matteo” – racconta Zanella – “per fargli vedere chi è il vero Flavio. Quella volta, al Messina del 97, ero stato chiamato dalla Grifone per sostituire Caliro. Siamo cambiati molto, tutti e due. Questa volta era tutto diverso, sono partito con entusiasmo ed avevamo meno pressione di allora. Matteo, sul veloce, guida divinamente ma sull’ultima del Venerdì, in notturna, mi ha stupito. Allo start gli avevo detto che se alzavamo di un secondo a chilometro era già un bel passo. Alla fine, arrivare con lo stesso tempo del giro di giorno, è stato stupendo. In abitacolo il feeling era perfetto. Entrare in piena velocità in certe curve, di notte, è solo da grandi piloti. Credo sia una delle prove più belle che ho fatto in vita mia, al fianco di uno che ha doti di guida innate. Il resto lo potete trovare dentro le classifiche. Sono felice, lo dovevo a Matteo. Grande persona e grande pilota, così come tutto il suo team.”

Si unisce, in un coro di felicità, anche il direttore sportivo, Valentino Vettore. “Passione, professionalità, competenza” – aggiunge Vettore – “sono i tre fondamenti di questo successo. La nostra ricerca della perfezione tecnica si unisce alle incredibili doti di guida di Matteo. Non è un traguardo ma punto di partenza, per tutti noi, per spingerci ancora più in alto.”