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Addio a Nicola Zandanel: la Maranello Corse piange il suo presidente

La scuderia Maranello Corse perde il suo timoniere: una improvvisa crisi cardiaca si è portata via Nicola Zandanel, presidente del sodalizio modenese che aveva recentemente compiuto 60 anni. Figura di riferimento del rallysmo emiliano, Zandanel aveva capitanato un’altra scuderia di rilievo nei primi anni 2000, la Black Lions indossando, contemporaneamente la tuta da navigatore affiancando piloti come Alan Scorcioni, Francesco Arati, Lorenzo Gilli, Piergiorgio Bedini molti altri ancora.

Animato da una grandissima passione, Zandanel è stato in grado di far nascere e crescere la Maranello Corse lanciando piloti Lorenzo Grani o Giacomo Guglielmini o lo stesso Francesco Arati, primo pilota a portare in gara i vessilli della scuderia fondata cinque anni fa. “Nicola era un grande amico prima ancora che un navigatore. Un uomo dell’animo buono e generoso che a dato a molti la possibilità di gareggiare in auto, me compreso. Non amava mai apparire o stare al centro dell’attenzione ed anzi, voleva che ad essere protagonisti fossero i membri della scuderia. Sempre gentile e schietto, mai banale o con parole fuori posto: una persona vera; questa è davvero una grave perdita per il nostro sport!” ha raccontato un affranto Francesco Arati.

Imprenditore nel settore delle ceramiche, Zandanel era anche molto attivo, sempre dietro le quinte, nel collaborare con i vari organizzatori pronti a valorizzare il territorio emiliano con eventi motoristici. A nome di tutta la redazione di RallySlalom, le più sentite condoglianze ai famigliari.

Finita la ”pausa” di Davide Nicelli: si torna a Sanremo

Torna ad indossare casco e tuta, Davide Nicelli che nel fine settimana, assieme al suo fidato navigatore Alessandro Mattioda, correrà il Rally di Sanremo, sempre a bordo della sua Peugeot 208 R2 del team MM Motorsport, appoggiato dalla scuderia Maranello Corse. “Per il secondo anno consecutivo partecipo a questa importante e storica competizione. L’anno scorso era andata veramente molto bene e spero di potermi ripetere. Prevedo una gara difficile ed impegnativa, soprattutto c’è l’incognita meteo che non sempre permette una scelta facile degli pneumatici”.

“Sarà molto importante dunque la strategia, poi ricordo prove speciali molto tecniche,veloci e spesso in strade strette, in cui è facile commettere degli errori. Le prove di quest’anno tra l’altro saranno totalmente diverse rispetto a quelle dell’anno passato, dunque anche questa è un’ulteriore incognita. Abbiamo però bisogno di riscattarci dopo un inizio di stagione con alti e bassi, in particolare al Ciocco. Dovremo partite forte, attaccare. Nel due ruote motrici possiamo ancora fare bene, anche se le nuove Rally 4 si sono dimostrate a volte più veloci delle nostre 208 aspirate”.

“Mentre per quanto riguarda il trofeo Peugeot, non facendo bene al Ciocco, che era la prima prova, la nostra classifica non è delle migliori, quindi a Sanremo dovremo essere dei “martelli pneumatici”, non guardare agli avversari, ma pensare solo a noi stessi, spingendo dal primo all’ultimo metro. Ci sono ancora questa e altre due gare, quindi il campionato è ancora aperto. Sono convinto che possiamo fare bene. Vi aspetto questa settimana al Rally di Sanremo, una gara storica dal fascino mondiale, cui mi fa onore e piacere partecipare”.

Una Peugeot 207 S2000 per sognare la finale di Como

Maranello Corse si assicura un altro pilastro del rallysmo toscano: a rimpolpare le fila della scuderia modenese arriva il 54enne massese Giorgio Sgadò, uno dei piloti più esperti ed apprezzati della propria regione. Attivo dall’ormai lontano 1987, Sgadò ha alle spalle un numero ormai incalcolabile di gare ed un corposo bottino di soddisfazioni (con alcuni piazzamenti a podio nelle classifiche assolute e tantissime vittorie di classe, soprattutto ai tempi delle scorribande sulle Clio Williams gruppo A), ma la voglia di correre e di mettersi in gioco è rimasta quella degli esordi.

Così, in questo 2020 Sgadò ha deciso di tuffarsi in un’avventura inedita e, per farlo, ha scelto Maranello Corse: la nuova frontiera è rappresentata dalla sempre competitiva ed iper-professionale Peugeot 207 di classe S2000 preparata dal team lucchese MM Motorsport, con la quale Giorgio affronterà la Coppa Rally di Zona della Toscana insieme al navigatore (pure lui massese) Gabriele De Angeli; cinque, quindi, gli appuntamenti in calendario, con la sola eccezione dell’Elba, che il sempreverde apuano ha deciso di non disputare.

“Ci affacciamo a questa nuova stagione con un entusiasmo quasi da principiante – esclama Sgadò -. Sebbene in pratica non abbia alcuna confidenza con la Peugeot 207, che ho guidato solo in un ‘formula challenge’, mi sento tranquillo e fiducioso come non mai: ad infondermi questa sicurezza è la consapevolezza di correre per una scuderia di alto livello ed uno dei migliori team in Italia, nonché certamente il migliore in Toscana. Mi affido dunque a Maranello Corse ed MM Motorsport, certo che mi metteranno nelle condizioni ideali per disputare una bella stagione”.

“Il programma che abbiamo allestito è decisamente valido, per un ‘privatissimo’ quale sono io: conosco le gare, tutte molto belle ed impegnative, e correrò con Gabriele De Angeli, un navigatore con il quale c’è ottima intesa e che apprezzo per le qualità umane e per la dedizione che ci mette nella sua attività. L’obiettivo è quello di conquistare il titolo della classe S2000 della Coppa Rally di Zona 6, mentre non ci facciamo illusioni sul fronte della classifica generale, data la presenza di molte vetture della più recente e competitiva classe R5. Diciamo che il sogno sarebbe quello di conquistare il passaporto per la finale di Coppa Italia, a Como: sarebbe una splendida ciliegina sulla torta. Intanto, però, ci concentriamo sull’apprendimento della vettura, puntando anche a divertirci, come sempre. La prima gara, il Ciocco Nazionale di metà marzo, è un rally che conosco ed apprezzo: non vedo l’ora di scoprire le caratteristiche della 207 sugli asfalti lucchesi…”.

Lorenzo Grani si congeda a San Martino di Castrozza

Un congedo da campioni. È così che Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (in azione nella foto d’archivio di Leonardo D’Angelo) si accingono a disputare la sesta e conclusiva tappa del Campionato Italiano WRC, in programma venerdì e sabato prossimi sulle strade di San Martino di Castrozza. Il portacolori di Maranello Corse e la sua brava navigatrice lucchese saliranno in Trentino con il solo obiettivo di congedarsi dal tricolore per asfaltisti con un successo di classe.

Sarebbe il terzo sigillo stagionale, per il giovane equipaggio che corre su una Peugeot 208 del team scaligero Julli. Significherebbe, soprattutto, salutare la compagnia davanti a tutti, da numeri uno: un congedo simbolico ma emblematico, per i campioni-pigliatutto della passata edizione di questo campionato; il modo migliore per ribadire il loro status di equipaggio di riferimento della R2B.

La vittoria di classe, infine, darebbe a Grani-Lombardi la concreta possibilità di chiudere sul podio di classe e della Under 25 sia nelle graduatorie del tricolore WRC, sia in quelle della Michelin Rally Cup (per la cronaca, la matematica tiene i due ancora in gioco per i titoli R2 ed Under 25 dell’Italiano WRC).

Ce n’è abbastanza, insomma, per affrontare il San Martino con la concentrazione e la determinazione di sempre, come ribadisce senza esitazioni lo stesso Lorenzo Grani: “Correremo come se avessimo nulla da vincere e da perdere, con la volontà di costruire una buona prestazione e crescere ancora come equipaggio: il San Martino resta una gara-faro nel panorama nazionale e su quegli asfalti c’è sempre da imparare qualcosa, soprattutto per un equipaggio giovane come noi”.

“Le prove sono in parte cambiate, scopriremo le novità durante le ricognizioni pre-gara; in ogni caso, il rally trentino mi è sempre piaciuto molto e correrlo è sempre fonte di motivazione. Insomma, l’approccio sarà quello solito, la preparazione sarà la più accurata possibile e, una volta in gara, faremo sempre del nostro meglio per chiudere in bellezza il nostro cammino nel Campionato Italiano WRC 2019”.

Il Rallye di San Martino scatterà nella serata di venerdì 13 settembre per concludersi alle 18.30 del giorno seguente, dopo che saranno stati percorsi 353 chilometri, 115 dei quali cronometrati (9 le prove in programma).

Maranello Corse all’assalto del Rally Città di Modena

Attesa al diapason, motivazioni alle stelle: in seno a Maranello Corse, questi giorni che precedono il rally Città di Modena sono alimentati da un clima unico. Perché la gara di casa – letteralmente, visto che la competizione ha il proprio epicentro proprio a Maranello – ha sempre un significato speciale, certo. Ma anche, pardon, soprattutto per un’infinità di altre ragioni.

Dei sei equipaggi attesi al via del 40° Città di Modena, tre si giocheranno qualcosa in più di un buon risultato. Il matildico Roberto Vellani – che ritroverà il pavullese Luca Amadori sulla Peugeot 208 di MM Motorsport – avrà come principale obiettivo quello di conquistare, per il terzo anno consecutivo, il titolo regionale.

La classifica della Coppa Rally di Zona lo vede (al netto degli scarti e della norma che impone almeno tre partecipazioni al campionato) al secondo posto, a quattro punti dal leader provvisorio; il recupero non sarà facile, considerando anche la presenza di un corposo nugolo di rivali pronto ad intrufolarsi nella lotta per le posizioni che contano, ma una ennesima buona prestazione potrebbe infine premiare il veterano reggiano.

Peraltro, Vellani ha in pratica già raggiunto l’obiettivo stagionale, ovvero la qualifica alle finali di Coppa Italia (alla quale accedono i migliori tre della classifica assoluta di ciascuna zona), in programma a Como a fine ottobre.

Anche Diego Dodaro e Luca Zanni corrono per strappare il passaporto per Como: nel loro caso, l’obiettivo è quello di difendere il primato nella classifica di zona del trofeo ‘Corri con Clio’ di casa Renault. I due (a bordo di una Clio della piacentina VSPort) saranno attesi ad un aspro confronto aperto a qualunque epilogo, ma Dodaro-Zanni hanno dimostrato quest’anno di avere la velocità e la consistenza per poter brindare al doppio hurrà sulla pedana d’arrivo.

Pure il giovanissimo Davide Gianaroli potrebbe ritrovarsi, domenica sera, con la qualificazione alla finale lariana: per il 20enne figlio d’arte, sempre in gara con la propria Opel Corsa (classe A6), non solo punterà a ben figurare nella classe di appartenenza, ma risulta essere il meglio posizionato nella classifica Under 25.

Per riuscire a centrare questo obiettivo – peraltro del tutto inatteso ad inizio anno, Davide dovrà replicare la buona prova offerta a Porretta a giugno. E dovrà farlo contando, per la prima volta, su un navigatore super appassionato ma addirittura meno esperto di lui: sul sedile destro, infatti, siederà il 20enne di Sassuolo Alessio Spezzani, che farà in questa occasione il proprio esordio nel mondo dei rally. Al di là della bandiera, insomma, sarà inevitabile tifare per questi due coetanei.

Per Alex Beggi, invece, il Modena sarà una nuova occasione per mettersi in gioco sulla Skoda Fabia (Miele) di classe R5, con la quale ha colto il terzo posto all’Appennino Reggiano lo scorso aprile: il giovane talento di Fiorano, che conterà come sempre sul valido navigatore aretino Filippo Alicervi, sarà tra gli outsider più attesi e tra i rivali più ostici del suo compagno Vellani.

Puntano ad un buon risultato di classe, Ivan Garuti e Mirco Mazzini: il pilota locale, all’esordio sotto le insegne di Maranello Corse e sulla Renault Clio S1600, ritrova l’amico di sempre su sedile destro per affrontare quest’inedita avventura, ad un anno dal ritorno alle corse dopo due lustri d’inattività. A Garuti non si potrà chiedere niente di più di una prova intelligente, ragionata, che lo porti a migliorarsi nel corso della gara; cosa del tutto nelle corde del forte pilota locale, il quale peraltro aveva molto ben impressionato dodici mesi fa, pur se con un’altra vettura.

Grande attesa per il ritorno alle competizioni di Francesco Arati: assente dai campi di gara da oltre un anno, il 28enne velocissimo pavullese si presenterà in N3 con una Renault Clio (Publi Sport Racing) e, insieme a Paolo Rocca, sarà tra i principali candidati alla vittoria di classe.

Un buon risultato di questi sei equipaggi potrebbe infine consentire a Maranello Corse di conquistare in volata il successo nella classifica riservata alle scuderie della Coppa Rally di Zona: al momento, la compagine del presidente Nicola Zandanel è seconda a due lunghezze dalla scuderia capoclassifica.

Pure i due equipaggi iscritti all’Historic Città di Modena arriveranno alla gara di casa con motivazioni a go-go. Lorenzo Gilli ritroverà lo spezzino Simone Giorgio per cercare il quarto successo assoluto a bordo della propria Ford Sierra Cosworth di gruppo N, classe 4/J2 oltre 2000c e 3° Raggruppamento.

Il pilota e preparatore di Maranello, però, correrà pensando anche alla classifica del Trofeo Rally di Zona (l’equivalente della Coppa Rally di Zona per le auto-storiche), visto che gli ottimi risultati ottenuti all’Abeti ed al Ville Lucchesi lo pongono in terza posizione assoluta, in seconda di raggruppamento e prima di classe.

Situazione simile anche per Alessandro Bolzani e Daniele Erriu (Peugeot 205 gruppo A, classe 4/J2 2000cc, 3° Raggruppamento): partiti in sordina, il pilota estense ed il navigatore vicentino si sono rivelati solidi protagonisti del TRZ ed al Città di Modena punteranno ad un altro piazzamento di valore che li mantenga nelle zone nobili della classifica assoluta (al momento, sono quarti) e di raggruppamento (terzi) ed in vetta a quella di classe.

Il 40° Rally Città di Modena scatterà sabato 14 settembre alle 16 dal centro di Maranello; i concorrenti disputeranno le prime quattro prove (le ultime due in notturna) per poi riprendere le ostilità il giorno seguente, alle 8.30. Arrivo, sempre a Maranello, alle 16, dopo che saranno stati percorsi 288 chilometri scarsi di gara, poco meno di 70 dei quali suddivisi nelle otto frazioni cronometrate in programma.

Tridente di lusso per Maranello Corse al Rally Valdicecina

E’ incandescente l’inizio dell’estate di Maranello Corse. La scuderia modenese si accinge infatti a vivere il primo fine settimana estivo all’insegna delle più alte ambizioni e motivazioni. Al Rally Alta Valdicecina, Maranello Corse schiererà tre equipaggi toscani di primissimo livello – tutti con auto preparate dalla Lucchese MM Motorsport – con i quali l’obiettivo sarà quello di confermarsi sul trono della bella gara pisana.

A Castelnuovo Val di Cecina si rivedrà finalmente in azione Carlo Alberto Senigagliesi: per l’esperto e veloce pilota pisano si tratta della prima apparizione stagionale ed il rientro all’attività agonistica coinciderà con il desiderio di conquistare quella che sarebbe la decima vittoria assoluta (la foto Fanfani si riferisce alla vittoriosa cavalcata del 2018). Senigagliesi correrà su una Peugeot 208 di classe R5, condividendola per la prima volta con Marco Lupi.

Tra i vari rivali che cercheranno di batterlo nella corsa al gradino centrale del podio, Senigagliesi troverà un compagno di squadra: si tratta del maremmano Leopoldo Maestrini, il quale riprenderà il volante della Peugeot 208 (R5) con la smania di chi sa di potersi godere un fine settimana da protagonista assoluto. Anche il 32enne di Scarlino avrà al fianco un nuovo navigatore: si tratta del pistoiese Iacopo Innocenti, ed i due hanno incrociano le rispettive parabole agonistiche a distanza di due anni dall’ultima occasione. Maestrini ed Innocenti punteranno insomma al podio – raggiunto nelle ultime due occasioni, in entrambi i casi cogliendo un bronzo – ma avranno piena licenza di puntare a qualcosa di più.

Il terzo equipaggio griffato Maranello Corse è quello composto dal maremmano Emanuel Forieri e dall’aretino Filippo Alicervi: i due condivideranno (pure loro, per la prima volta) l’abitacolo di quella Renault Clio S1600 che tanto a genio va al pilota di Follonica. Forieri ed Alicervi correrà con il chiaro intento di conquistare il successo di classe e di centrare un piazzamento nelle zone nobili della classifica assoluta, magari proprio come accaduto nell’edizione di questo rally di tre anni fa, chiusa in decima posizione assoluta (e da padroni della classe).

Il rally Nazionale dell’Alta Val di Cecina si disputerà tra sabato e domenica prossimi. Il via, sabato 22 alle 15.31 dal Castelnuovo Val di Cecina; la prima giornata di gara terminerà alle 21, dopo che saranno state disputate quattro prove speciali, mentre le restanti quattro frazioni andranno in scena nella mattinata di domenica. Bandiera a scacchi alle 14.30 del 23 giugno, dopo 366 chilometri totali e 72 cronometrati.

Lorenzo Grani nel CiWRC 2019 con la Peugeot 208 curata da Julli

Dici Lorenzo Grani e pensi al Campionato Italiano WRC, alla Peugeot 208 R2B e, non ultimo, al sostantivo ‘successo’. Già, perché il giovane talento di Maranello Corse si è costruito una solida reputazione nel campionato italiano riservato ai rally su strade catramate, del quale ha vinto la Coppa R2 ed il Trofeo Michelin (sempre riferito alla stessa categoria) in due delle ultime tre edizioni, sempre a bordo di una vettura della casa del Leone.

Lo scenario resterà immutato anche per questa stagione: il figlio d’arte conferma infatti la propria partecipazione al Campionato Italiano WRC – sarà il quinto anno -, sempre con una 208 preparata dalla veronese Julli e mantenendo al suo fianco la brava navigatrice lucchese Chiara Lombardi (i due in azione lo scorso anno nella foto di Ivan Zortea). L’ultimo tassello mancante è quello più difficile da replicare: confermarsi in vetta, si sa, è sempre un’impresa. Lorenzo, dotato di un bel bagaglio d’esperienza nonostante l’età, ne è perfettamente consapevole. E, con l’abituale dose di umiltà, inquadra la nuova avventura stagionale senza lanciare proclami. 

“Siamo i campioni in carica della R2, ma partiremo dal 1000 Miglia come se non avessimo mai vinto questi titoli – chiarisce subito il pilota di Maranello -. Dell’anno scorso teniamo tutto quanto di buono abbiamo costruito per cercare di farne tesoro in ogni frangente, ma correremo sempre con la testa sulle spalle, senza mai sottovalutare la concorrenza; come sempre, partiremo con la volontà di fare bene e cercare di stare con i migliori della classe…”.

Il refrain è quello di dodici mesi fa, poi sappiamo come andò a finire. Ma ogni stagione ha la sua storia, e quella del 2019 è tutta da scrivere: per cercare di fare il ‘copia-e-incolla’ del capitolo 2018, Grani e Maranello Corse hanno mantenuto intatta la squadra vincente: “Correrò ancora con una Peugeot 208 curata da Julli – spiega Lorenzo -; corro con loro da metà della scorsa stagione, si è sviluppato un buon rapporto. Dal 1000 Miglia punteremo a sviluppare la relazione per arrivare ad un’intesa totale ed immediata al più presto. Ci tenevo molto ad avere ancora al mio fianco Chiara Lombardi, una ragazza dotata di talento e animata da grande passione. Ringrazio la scuderia per averci permesso di confermare il gruppo con il quale abbiamo vissuto un’ottima stagione, l’anno scorso”.

Il Campionato Italiano WRC è composto da sei gare: tutte ben note a Lorenzo, ad eccezione della novità Alba: “Il campionato si articola su gare complesse, lunghe, molto belle e dalle caratteristiche ben diverse l’una dall’altra. La più ostica resta per me il 1000 Miglia, che aprirà la stagione nell’ultimo fine settimana di marzo. Mi piace molto l’Elba, che torna nel campionato quest’anno, mentre quella a me meno congeniale è il Salento: lì so già che andremo per difenderci. Poi ci sarà Alba, a luglio: una gara da scoprire per tutti. L’auspicio che si possa arrivare all’appuntamento cuneese in gara per il titolo”.

Anche se lui non ama forse sentirselo dire, Lorenzo è certamente il pilota di riferimento della classe R2B per tutti coloro che corrono nel Campionato Italiano WRC. Ma stiamo pur sempre parlando di un giovane che compirà 25 anni a luglio e, dunque, di un pilota con ancora ampi margini di miglioramento. Sotto quali aspetti, quindi, il puledro di Maranello Corse si concentrerà in particolare in questo 2019? “Vorrei arrivare a prendere decisioni senza farmi condizionare da fattori esterni, facendo nei tempi più veloci possibili e, ovviamente, nella direzione giusta. Questo è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore e sul quale lavorerò con grande attenzione. Contando anche sull’aiuto di mio padre, che mi è sempre molto vicino, di Maranello Corse, di Julli e della mia navigatrice Chiara, con la quale stiamo crescendo bene insieme, come equipaggio”.

La Maranello Corse sforna il Trofeo Rally S2000: interessante montepremi

La novità della stagione rallystica 2019 si chiama Trofeo Rally S2000. A sfornarla è Maranello Corse, intraprendente scuderia modenese assurta in pochi anni a realtà di spicco del movimento regionale. Lampante l’intento dell’iniziativa, facilmente deducibile dalla stessa denominazione del trofeo: la volontà è quella di ridare impulso ad una classe di vetture, la S2000, che ha dominato la scena sino a qualche stagione fa.

Hanno scritto la storia dei rally, queste vetture, in Italia ed all’estero (come potremmo dimenticare le memorabili sfide dell’Intercontinental Rally Challenge?), sino a quando l’avvento delle auto di classe R5 le ha fatte passare progressivamente in sordina. Le S2000, tuttavia, mantengono intatte caratteristiche che le rendono a tutti gli effetti mezzi di primo livello: una competitività in grado di portare i suoi migliori interpreti in posizioni d’alta classifica.

Una dimensione professionale che permette ai piloti di maturare un’esperienza significativa e formativa in vista di un passaggio alle auto di classe superiore; non ultimo, un fascino indiscutibile, l’appeal che solo auto dai gloriosi trascorsi possono offrire. Facendo leva su questi elementi, Maranello Corse ha dato vita al TRS2000: quello che entra in scena adesso è un trofeo alla portata di tutti e dalle caratteristiche allettanti. Scopriamo le più significative. Nel Trofeo TRS2000 c’è la monogomma Pirelli. Gli pneumatici potranno essere acquistati presso i rivenditori autorizzati (dettagli nel regolamento).

Il Calendario 2019 si comporrà di otto appuntamenti: Rally Appennino Reggiano Internazionale e Nazionale (due gare), 6/7 aprile; Rally (Nazionale) Colline Metallifere, 13/14 aprile; Rally del Taro Internazionale e Nazionale (due gare), 8/9 giugno; Rally (Nazionale) Alta Val Cecina, 22/23 giugno; Rally (Nazionale) Trofeo Maremma, 19/20 ottobre; Ronde Monte Caio, 9/10 novembre.

Per concorrere al titolo della prima edizione del TRS2000, ogni concorrente sommerà i tre migliori risultati e dovrà comunque disputare almeno tre gare. Molto semplice il sistema di punteggio: ai primi otto iscritti classificati saranno assegnati rispettivamente 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 ed 1 punto; a questi, saranno sommati 1 punto per chi prenderà il via di ogni rally (massimo 6 punti) ed un 1 punto per chi vincerà la classe nell’ultima prova speciale di ogni gara (anche qui, quindi, saranno cumulabili al massimo 6 punti). Questi punti addizionali non saranno soggetti a scarti.

Molto contenuta la tassa d’iscrizione al TRS2000, pari ad appena € 500. Sarà possibile iscriversi al trofeo in qualunque momento della stagione, ma occorrerà far pervenire la propria richiesta di adesione alla serie entro dieci giorni dalle verifiche del rally dal quale si vuole iniziare a disputare il trofeo (per esempio, chi vorrà iscriversi al trofeo partendo dalla prima gara, dovrà inviare l’iscrizione entro il 26 marzo). Ogni conduttore acquisirà punti dal momento dell’iscrizione alla serie; in altre parole, chi dovesse iscriversi a trofeo iniziato e avesse disputato gare precedenti, non acquisirà i punti in forma retroattiva.

Decisamente interessante il montepremi in palio, che prevede premi sia per ogni singola gara (a patto che almeno tre iscritti al TRS2000 prendano il via, in caso contrario non sarà assegnato alcun premio), sia a fine stagione. Al termine di ogni rally, il vincitore della classifica del TRS2000 otterrà il rimborso dell’iscrizione alla gara e quattro pneumatici Pirelli 18’, mentre al secondo classificato andranno due pneumatici (stesse caratteristiche).

primi tre classificati della classifica finale del TRS2000 2019intascheranno invece rispettivamente € 5.000, € 3.000 ed € 1.000 (a patto che alla serie risultino iscritti entro fine anno almeno sei concorrenti, altrimenti il premio verrà dimezzato). Sarà poi assegnato un premio speciale di € 500 al miglior Under 25 (premio cumulabile con gli altri riconoscimenti finali).

Lady Piedone di Ferro al Motors Rally Show di Pavia con l’Astra GSi

Maranello Corse rilancia le proprie, splendide quote rosa. Lo farà il prossimo fine settimana, consentendo alla trentenne di Casalgrande, Chiara Leonardi, di tornare al volante della propria Opel Astra GSi 2000 a distanza di due anni e mezzo dall’ultima gara disputata: Chiara sarà tra i concorrenti del Motors Rally Show, rally in circuito che andrà in scena sabato e domenica sul tracciato pavese di Castelletto di Branduzzo.

“Avevo in programma di tornare alle gare durante la stagione – attacca con il suo travolgente entusiasmo Chiara, che nella vita di tutti i giorni è impiegata in una concessionaria di auto -, ma il richiamo di questa manifestazione è stato semplicemente irresistibile. A Castelletto di Branduzzo, infatti, è legato uno dei ricordi più belli della mia carriera di pilota: nel 2012, infatti, su quel tracciato ho conquistato il titolo italiano femminile di Formula Challenge e su quel tracciato mi sono sempre trovata molto a mio agio. Non poteva esserci migliore occasione per iniziare la stagione e riallacciare il filo agonistico interrotto nel settembre 2016, quando disputai il rally dell’Alto Appennino Bolognese”.

Chiara ha sviluppato la sua ancor giovane carriera nel Formula Challenge, togliendosi diverse soddisfazioni; nel 2015 il passaggio ai rally, con la disputa di due edizioni del Raab. A Castelletto di Branduzzo, la brillante portacolori di Maranello Corse troverà quindi un formato di gara che rappresenterà una perfetta fusione tra le specialità che l’hanno vista crescere come pilota: “In effetti – riflette Chiara – mi piace molto girare in pista ed ho sviluppato uno stile di guida fluido, pulito, particolarmente orientato alla cura delle traiettorie. Nei rally devo sicuramente crescere molto, quelli in circuito – per quanto atipici –, mi attirano molto e credo mi consentano di esprimermi più compiutamente”.

A Castelletto di Branduzzo, però, Chiara approderà senza porsi particolari obiettivi di classifica: “Sono a digiuno di gare da troppo tempo, al Motors Rally Show correrò per scrollarmi di dosso la tanta ruggine che mi attanaglia e divertirmi in compagnia del mio fidanzato Luca e di Lorenzo Gilli, il mio ‘maestro’ che da sempre mi segue, mi sprona e segue insieme allo stesso Luca la preparazione della mia Opel Astra. Oltre che a Maranello Corse ed ai miei sponsor, se corro è proprio grazie a Luca e Lorenzo: a tutti loro devo tantissimo”.

E se Luca resterà nei box, pronto ad intervenire sulla vettura, Lorenzo affiancherà Chiara a bordo dell’Opel Astra con la quale l’equipaggio correrà in classe N3: “Non vedo l’ora di salire in macchina – sorride infine Chiara – non solo per riprovare la gioia della guida, ma anche per vedere come se la cava Lorenzo con il quaderno delle note in mano…”. Curiosità più che lecita, visto che Gilli con le note ha molta confidenza, ma nel recepirle: Lorenzo, altro fedelissimo di Maranello Corse, vanta infatti una solida carriera di pilota e, tra i tanti trofei collezionati, può annoverare anche quelli dei tre successi consecutivi raccolti nel rally Città di Modena riservato alle auto-storiche.

Grande rimonta al Rally di Portovecchio per Tichaud-Garcia

Anno nuovo, vita vecchia. Maranello Corse apre il 2019 nello stesso modo nel quale aveva concluso un 2018 ricco di soddisfazioni: con una vittoria. A portare il primo oro di classe alla scuderia modenese è l’equipaggio corso composto dal trentenne Jean Paul Tichaud e dal navigatore Jean Christophe Garcia, assurto ad inatteso protagonista del Rally di Portovecchio, prova valida per la Coppa di Francia.

A bordo di una Renault Clio S1600 preparata dalla lucchese MM Motorsport, il pilota di Portovecchio – alla seconda gara in carriera ed all’esordio su questo tipo di vettura – sorprende tutti con una prestazione spettacolare. L’inizio della gara sprint (otto prove per 37 chilometri cronometrati e 156 totali) è ad handicap: la prova inaugurale vede Tichaud incassare un distacco significativo, condizionato dalla totale mancanza di conoscenza della vettura, mentre nella seconda ed ultima frazione di sabato l’equipaggio subisce una trentina di secondi di ritardo a causa di una foratura.

La prima giornata di gara si chiude con un quarantasettesimo posto assoluto ed in coda alla classe di appartenenza. Scenario che stroncherebbe tanti equipaggi, ma non i due giovani i corsi; i quali, grazie anche al fondamentale supporto tattico e tecnico di MM Motorsport, sfoderano una domenica da leoni, prodigandosi in una poderosa rimonta a suon di tempi sempre più veloci – alla fine, la Clio S1600 entra anche tra i dieci migliori – che li porta al diciottesimo posto assoluto e sul gradino centrale di classe.

Quest’acuto di respiro internazionale mette le ali alle già alte motivazioni dei componenti di Maranello Corse in vista di una stagione che si preannuncia molto intensa: in questo scorcio finale d’inverno, si stanno definendo i programmi agonistici dei portacolori e nelle prossime settimane scopriremo su quali fronti sarà impegnata l’attivissima scuderia modenese.

 

Il buon bilancio stagionale della Maranello Corse

Il 2018 di Maranello Corse ha avuto un solo aspetto negativo: quello di essere già arrivato al capolinea. Già, per i componenti della scuderia modenese, è proprio un peccato dover salutare la stagione ormai completata. Perché questi dodici mesi sono stati un inebriante susseguirsi di soddisfazioni e successi che, ora, convogliano in un pirotecnico bilancio annuale.

Sotto con lo score, dunque, a partire dai titoli nazionali conquistati con il maranellese Lorenzo Grani (vincitore delle Coppe Acisport R2 ed Under 25 del Campionato Italiano WRC, oltreché degli analoghi titoli della Michelin Rally Cup) e con il bassanese Marco Stragliotto (vincitore della Coppa Nazionale Conduttori di classe 4 J1 A 2000 del Campionato Italiano Rally Autostoriche).

In Coppa Italia, successi di classe nella Zona 3 (Toscana) per il lucchese Luca Pierotti (S000/R4) ed il pisano Carlo Alberto Senigagliesi (R5), ai quali vanno aggiungi l’argento dello stesso Senigagliesi nella classifica assoluta; nella Zona 2 (Lombardia, Emilia-Romagna e Nordest), il giovane talento di Fiorano Modenese Alex Beggi ha colto due bronzi nel raggruppamento S2000/R4 e nell’Under 25. Il matildico Roberto Vellani si confermato sul trono del Campionato Regionale Emilia-Romagna, Marche e San Marino; in questa zona, il reggiano si è imposto anche in classe R5, mentre Alex Beggi ha incassato i titoli della S2000/R4 e dell’Under 25.

Il Regionale toscano, invece, ha visto Luca Pierotti conquistare il secondo posto assoluto ed il terzo nella classe R5. Bene, nonostante abbia mancato il podio proprio al fotofinish, anche la campagna del giovane di Montefiorino Giacomo Guglielmini nella International Rally Cup: il suo bottino finale consta di un quarto nel raggruppamento R2 ed un quinto nella Due Ruote Motrici. Il già citato Marco Stragliotto ha abbinato al titolo tricolore anche l’argento nel Trofeo Rally Zona 2 (l’equivalente del Regionale per le auto-storiche) nella classe 4 J1 A 2000.

Ovviamente, tante sono le gioie collezionate nelle singole gare. Delle quarantacinque gare disputate (tutti rally più una prova del campionato italiano rallycross) – per sessantasei partecipazioni -, in sette occasioni i piloti di Maranello Corse hanno vinto la competizione, per tre volte sono arrivati al secondo posto e due volte al terzo. Due i successi nelle classifiche riservate alle scuderie. Ben trentuno gli arrivi nelle prime dieci posizioni assolute, mentre sono la bellezza di venticinque i successi di classe, ai quali vanno aggiunti i tredici argenti ed i sei bronzi.

Ma per i componenti della piccola ma attivissima scuderia emiliana, le soddisfazioni arrivano anche considerando altri aspetti. Per esempio, come non sottolineare che i portacolori di Maranello Corse hanno rappresentato la scuderia in ventiquattro diverse province e dieci regioni, senza dimenticare le quattro apparizioni al di fuori dei confini nazionali. Ventitré i piloti che hanno disputato almeno una gara sotto le insegne del sodalizio modenese, provenienti da nove province, cinque regioni (più un francese). Dati che delineano chiaramente la dimensione di una realtà giovane – la scuderia ha chiuso il quarto anno d’attività – ma in forte crescita ed in grado di lasciare un’impronta significativa nel mondo dei rally.

“Il 2018 ha confermato quanto di buono seminato negli anni scorsi – sottolinea con legittimo orgoglio il presidente di Maranello Corse, Nicola Zandanel -. Al di là dei numeri, ci resta il grande piacere di aver trascorso un anno insieme ai nostri piloti, condividendo la nostra grande passione per le competizioni motoristiche; con ciascuno di loro abbiamo percorso un cammino agonistico costellato di emozioni forti, di gioie spesso indimenticabili e, sempre, di grande divertimento. Tra i tanti che hanno corso con noi, ci fa molto piacere aver portato all’esordio un giovanissimo (il 19enne di Maranello Davide Gianaroli) e riportato ai rally un veterano (il 71enne bolognese Paolo Arbizzani). Tuttavia, desidero espressamente salutare e ringraziare tutti i nostri portacolori; oltre ai già citati, quindi, meritano una passerella Marco e Mauro Arati, Jacopo Civelli, Emanuel Forieri, Carlo Gabrielli, Stefano Gaddini, Antonio Gianaroli, Lorenzo Gilli, Marco Martinelli, Manuel Milioli, Nicola Paolinelli, Giuseppe Perna, Paul-Antoine Santoni, Floriano Vacciago e Maurizio Visintainer, oltre a tutti i navigatori che li hanno affiancati durante la stagione. Mi auguro di ritrovarli tutti l’anno prossimo e, ovviamente, saremo ben felici di allargare la famiglia Maranello Corse, accogliendo nuovi piloti”.

Zandanel completa la sua analisi ricordando altri ambiti nei quali Maranello Corse è stata impegnata nel corso di questi dodici mesi: “Vorrei sottolineare con gioia la fattiva collaborazione con gli organizzatori del Rally Città di Modena: non ci potevamo certo dimenticare del rally di casa, a maggior ragione considerando che ha fatto base proprio a Maranello: dare una mano alla buona riuscita dell’evento è stato un piacere, oltre che un dovere. Chiudo sottolineando una collaborazione alla quale teniamo molto: penso al connubio con la sezione regionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica, il cui logo è apparso su tutte le nostre vetture da circa metà stagione. Speriamo di aver diffuso adeguatamente quest’importante causa, perché lo sport fine a sé stesso ha poco senso; il nostro successo può dirsi completo solo se la nostra attività funge da veicolo di messaggi di grande impatto sociale come questo”.