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Retroscena: il debutto del Pirelli P Zero RA

Ad occhio nudo i fondi della maggior parte dei circuiti di gara sono simili tra loro. Esistono alcune celebri eccezioni – come Sebring negli Stati Uniti, che è famoso per i suoi tratti realizzati in cemento con numerose giunture – ma i circuiti di Formula 1 sono generalmente molto lisci e uniformi, proprio come piace ai piloti. Osservando più da vicino notiamo però un numero sorprendente di differenze: il circuito del Bahrein è noto per la sua superficie molto abrasiva a causa dell’elevato contenuto di granito, mentre il vicino circuito di Abu Dhabi è estremamente liscio.

Durante le corse di rally, tuttavia, le differenze aumentano ancora di più: ad ogni round. La maggior parte dei rally si tiene ovviamente su fondo ghiaioso, anche se alcuni – come i due eventi che si sono tenuti quest’anno, Monte Carlo e Arctic Finland – si svolgono su un fondo di neve e ghiaccio.

Ma considerando solo le gare su asfalto, si nota una grande diversità di superfici, che riflette del resto la varietà di materiali e tecnologie utilizzata per realizzare strade pubbliche in tutto il globo. Spesso i piloti devono affrontare variazioni di fondo nel corso di un singolo rally, a volte anche nel corso di una singola tappa.

Per tradizione, il Rally di Germania ne è un esempio perfetto. In origine l’evento era composto da tre diversi rally tenuti nella stessa regione, per questo il round del Campionato del mondo di rally si svolgeva generalmente in tre diverse giornate con caratteristiche molto diverse: la prima su saliscendi stretti e tortuosi attraverso i vigneti che costeggiano il fiume Mosella, la seconda sui tracciati con pavimentazione in cemento particolarmente abrasiva nella base di addestramento militare Baumholder, ed una terza su percorsi veloci e lineari in aperta campagna.

Ecco perché il rally è la tipologia di sport motoristico più simile alla guida di tutti i giorni: le auto sono simili, come del resto lo sono le strade. Per Pirelli, specializzata nella produzione di pneumatici per vetture da strada ad elevate prestazioni, il rally rappresenta un’importantissima opportunità di ricerca e sviluppo nel mondo reale.

La Croazia e il ritorno dell’asfalto

I rally su asfalto rappresentano una grande sfida per i piloti, per gli ingegneri che mettono a punto le vetture e per il partner esclusivo per la fornitura di pneumatici, che dal 2021 in poi è Pirelli, assegnando alla società un ruolo di primissimo piano come fornitore esclusivo per le gare di rally.

Quest’anno il Service Park si è trovato ad affrontare un’inedita sfida interamente su asfalto in occasione del primissimo Rally di Croazia del Campionato del Mondo Rally. Le variazioni del fondo sembravano essere la difficoltà maggiore durante questo rally. Secondo gli organizzatori, i piloti dovevano affrontare sei diversi tipi di asfalto nel corso di 20 prove. Alcuni tratti sono molto abrasivi e consumati, mentre altri sono appena posati e lisci. Il feedback emerso da test precedenti all’evento e dall’esperienza degli anni passati suggeriva anche che alcuni tratti potevano essere ingannevolmente scivolosi, a causa del tipo di pietra utilizzata nella costruzione.

Dopo le condizioni invernali che si sperimentano di consueto in occasione del Rally di Monte Carlo, quella della Croazia è stata la prima competizione della stagione ‘puramente’ su asfalto, corsa su strade (relativamente) regolari. Per questi rally, Pirelli ha sviluppato il nuovo pneumatico P Zero RA con mescole dure e morbide. La mescola dura è ideata per gestire le prove più lunghe e le temperature più elevate, mentre la mescola morbida è ideale per temperature più fredde e fondi più scivolosi. Questo pneumatico presenta tutti gli attributi di elevata prestazione tipici di un P Zero per pista o strada, in combinazione alle specifiche caratteristiche ottimizzate per il rally.

Questione di aderenza al fondo stradale

Siccome le condizioni meteorologiche possono cambiare improvvisamente nel bel mezzo di una gara e i piloti devono guidare in tutta sicurezza le loro auto su strade pubbliche, uno pneumatico per rally non può essere così liscio come per le gare su circuito. Il battistrada è asimmetrico, con due scanalature longitudinali incise nella parte interna dello pneumatico per favorire il drenaggio dell’acqua in caso di pioggia, mentre la parte esterna piatta del battistrada aumenta al massimo il grip e la stabilità laterale negli angoli. Fattore fondamentale per favorire la velocità e quindi il successo è la possibilità di trovare il giusto compromesso tra gomma e drenaggio sul battistrada, e la mescola ideale.

Questo è ciò su cui Pirelli ha lavorato duro nel corso della campagna di sviluppo per il Campionato del mondo di rally, ma durante una gara di rally le condizioni sono imprevedibili e in costante cambiamento.

In presenza di bagnato estremo esiste anche uno pneumatico da pioggia dedicato: il Cinturato RW. Quest’ultimo presenta un battistrada simmetrico con scanalature più profonde per eliminare l’acqua stagnante e ridurre il rischio di aquaplaning – essenziale in caso di pioggia veramente abbondante. Una vettura da rally può portare fino a sei pneumatici: quattro sull’auto e due di ricambio nel baule.

Per questo a volte i piloti scelgono una vasta gamma di pneumatici per poter affrontare tutte le potenziali condizioni: tuttavia, due pneumatici slick e due rain, per esempio, sarebbero difficilmente una soluzione ottimale in circostanze normali. Per i piloti, però, avere anche solo due pneumatici rain, nell’eventualità di un temporale incredibilmente forte, è sempre meglio che non averne nessuno. Il rally è improvvisazione.

Oltre che in Croazia, l’ultima gamma di pneumatici da asfalto di Pirelli sarà presente anche in occasione di altri due eventi del Campionato del mondo di rally di questa stagione, in Belgio e Giappone, per non parlare della Spagna – che torna come competizione totalmente su asfalto con le sue famose gare su circuiti super lisci, dopo essere stato un rally su fondo misto nei precedenti decenni. Tutti questi rally potrebbero essere tra i più emozionanti della stagione. Il fondo ghiaioso potrebbe essere quello predominante durante il Campionato del mondo di rally, ma sull’asfalto il margine è ancora più sottile…

Rally di Croazia verso il WRC 2022 e 2023: manca la firma

Il Rally di Croazia, o Croatia Rally, è stato promosso a pieni voti dalla FIA e dal Promoter WRC che, pur non potendo ammetterlo pubblicamente, è stato affascinato dal fiume di pubblico che si è riversato ovunque. Ma a convincere tutti sono state le difficoltà tecniche regalate ai piloti, che le hanno tradotte in spettacolo, da questa competizione. Promosso significa che la gara balcanica resterà nel calendario WRC fino al 2023 incluso.

Di dubbi ce n’erano pochi, in realtà, anche se a pesare un tanto al chilo la situazione che stiamo vivendo con la pandemia, da cui presumibilmente inizieremo ad uscire solo nel 2002. Dunque, il Croatia Rally tornerà sia nel 2022 che nel 2023. A confermarlo direttamente il presidente del Comitato organizzatore Daniel Šaškin, che ha rivelato: “Sul tavolo c’è già un accordo biennale”. Manca solo la firma”.

“Per noi è fondamentale avere la certezza di essere inseriti nel calendario WRC in modo da poter poi lavorare sereni – spiega Daniel Šaškin –. È incredibile che ci sia stata offerta quest’opportunità ancor prima della valutazione finale dal parte della WRC. Direi che l’esame è stato superato a pieni voti. Gli apprezzamenti stanno arrivando da ogni dove, dai piloti ai giornalisti passando per gli addetti ai lavori. È una soddisfazione immensa”.

Ma in tutto ciò c’è un aspetto politico molto importante. Infatti, “il futuro del Croatia Rally è in mano allo Stato. Abbiamo bisogno di un supporto concreto e diretto. Quest’anno il Ministero del Turismo e dello Sport ha stanziato 1,5 milioni di kune per finanziare l’evento e ne siamo riconoscenti, ma d’ora in avanti quest’importo dovrà essere nell’ordine degli euro”.

“Ogni giorno lungo il percorso c’erano disseminate 50 mila persone. Se non ci si fosse messa di mezzo la pandemia saremmo arrivati anche a mezzo milione”, ha sottolineato Šaškin, citando come esempio il Rally del Portogallo che viene seguito dal vivo mediamente da oltre 900 mila appassionati, generando quindi un indotto pari a circa 70 milioni di euro.

WRC Croazia: l’opinione di Luca Beltrame

Primi punti iridati in carriera nel WRC 3 per Mauro Miele, reduce da un’ottimo Rally di Croazia chiuso in ventitreesima posizione assoluta (undicesimo di classe RC2) e ottavo di WRC3. Un risultato che poteva essere ancora più prestigioso, se non fosse per una foratura galeotta che ha costretto Mauro e il suo fido scudiero Luca Beltrame a lasciare sul campo oltre 3′ minuti.

Luca Beltrame, che ci ha raccontato le sue opinioni al termine della gara balcanica: “Gara strana e inedita per il Mondiale, in alcuni versi ricorda il Germania, ma con una conformazione collinare con strade ricche di tagli e dossi. La gara è stata organizzata molto bene, con prove diverse tra loro ricche di mille insidie e trabocchetti. La cerimonia di partenza è stata stupenda, vedere tantissima gente a bordo strada è stato emozionante e il tutto si è svolto in massima sicurezza, visto che assistenze e riordini erano blindati. Per noi la gara è andata molto bene, abbiamo chiuso in ventitreesima posizione assoluta e ottavi di WRC 2, peccato per una foratura che ci ha tolto la possibilità di chiudere nella top 20. Adesso la nostra stagione proseguirà con il Rally Italia Sardegna, gara mai corsa in carriera da Mauro”.

Sébastien Ogier: ”Un inferno, pensavo di aver finito la gara”

Il francese, il campione, lui, Sébastien Ogier, lo sa bene che l’ultima PS è stata folle, come pazzesca è la vittoria strappata negli ultimi metri al compagno di squadra Elfyn Evans. E per fortuna, Séb non è uno che si nasconde dietro un dito. Le sue considerazioni dopo la gara sono fluide, logiche, razionali. Ma soprattutto umili. Perché Ogier è campione anche nell’umiltà. In conferenza stampa arriva sereno. Un po’ stanco, ma sereno.

“Ad essere onesti, non credevo fosse possibile vincere – spiega Séb -. Sai solo che non dovresti mai mollare l’acceleratore e provare sempre a vincere. Prima di tutto volevo difendere il mio secondo posto, quantomeno provarci, e segnare più punti possibili nel power stage. Questo era il mio obiettivo. Ma poi mi sono detto che non era abbastanza. Questa PS è diventata semplicemente pazzesca. Era pure stretta, sporca, con pochi salti. Insomma, uno di quei percorsi su cui si può fare la differenza. Alla fine l’abbiamo fatta per 6 decimi, una bazzecola”.

“Ovviamente, mi dispiace per Elfyn perché ha fatto un’ottima gara questo fine settimana, ma penso che non abbiamo rubato nulla a nessuno. Siamo stati abbastanza forti per tutto il weekend. A volte ci sono stati problemi che ci hanno rallentato, ma il livello delle prestazioni era ottimo, quindi penso che possiamo essere contenti di com’è andata a finire. E, cosa più importante, è che abbiamo messo a segno una doppietta per la squadra. A questo punto della stagione è molto importante”.

Con questa vittoria il sette volte iridato riprende il comando del Campionato del Mondo Rally e ora è atteso sugli sterrati del Portogallo. “Non sono sicuro che sia una buona notizia, perché se c’è terra c’è sporco – ironizza il campione del mondo -. Sono felice di avere la possibilità di marcare altri punti importanti, quindi dobbiamo affrontare la gara nel miglior modo possibile”.

Prima di assicurarsi questa magnifica vittoria, questa mattina il pilota della Toyota ha vissuto il caos sulla strada. Prima lo hanno tamponato cercando di superarlo a destra, poi la polizia lo ha fermato… “L’impatto psicologico, onestamente, è stato da shock per noi quando è successo. Ma poi mi sono ripreso subito. Sono stato felice di vedere che non c’erano feriti e che anche la persona con cui abbiamo avuto l’incidente stava bene. Insomma, si trattava solo di danni all’auto”.

“Onestamente, a quel punto, pensavo che il mio rally fosse finito. Fortunatamente, l’impatto è avvenuto contro uno dei punti più solidi dell’auto, provocando danni estetici. Nella parte posteriore, la ruota era dritta, il roll bar era intatto e anche la protezione della portiera in schiuma era ancora al suo posto, quindi ero sicuro. C’era solo un po’ di liquido che entrava nella cabina e Julien ha dovuto navigarmi con gli occhiali perché gli entrava molta polvere negli occhi. Oggi è stato un inferno per noi, un giro sulle montagne russe”.

WRC 3: bene Kajetanowicz, punti iridati per Miele

Sono Kajetan Kajetanowicz e il suo fido scudiero Maciej Szczepaniak i vincitori della categoria WRC3 in Croazia. L’equipaggio polacco alla sua prima uscita stagionale sulle strade del WRC, prende le redini della gara sulla speciale numero 11 per conservala fino alla fine.

Alle loro spalle, staccati di 1’14” chiude il finlandese Emil Lindholm (Skoda Fabia Rally2), mentre il podio è completato dal francese Yoan Rossel (Citroen C3 Rally2), che grazie a questo risultato si porta in testa alla classifica del Mondiale. Quarta piazza per l’altro francese in gara, il nizzardo Nicolas Ciamin (Citroen C3 Rally2), mentre la top five è completata dal debuttante Chris Ingram (Skoda Fabia Rally2).

Sesta posizione per Fabrizio Zaldivar (Skoda Fabia Rally2), seguito in settima piazza dall’austriaco Johannes Keferbock (Skoda Fabia Rally2) e in ottava posizione chiudono i nostri Mauro Miele in coppia con Luca Beltrame, che portano a casa i loro primi punti iridati in questa stagione. Completano la top ten, l’austriaco Kevin Raith (Ford Fiesta Rally2) che chiude la sua gara in nona posizione e Sébastien Bedoret (Skoda Fabia R5) che chiude decimo.

WRC 2: Ostberg vince in Croazia, rimpianti per Gryazin

In Croazia, il WRC 2 ha vissuto il suo terzo appuntamento stagionale con sette equipaggi iscritti, alla serie di supporto del Mondiale Rally. La gara è vissuta per oltre due terzi sul bellissimo duello tra Mads Ostberg e Nikolay Gryazin.

Il norvegese, alla sua prima uscita stagionale, porta a casa una vittoria che possiamo definire meritata. Alla fine Ostberg si è detto soddisfatto del risultato scaturito: “Non posso credere di essere arrivato alla fine di questa gara. Ho dovuto guidare con tantissima attenzione, star attento alle frenate perché la macchina aveva alcuni problemi all’impianto frenante. Non ho idea di come si sia presentato questo problema, l’importante è che siamo riusciti comunque a vincere il nostro primo rally stagionale. Siamo veramente molto felici di questo risultato”.

Seconda piazza per Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) autore di qualche riferimento cronometrico interessante alternato ad alcuni errori, che gli hanno fatto perdere la possibilità di giocarsi il successo. Completa il podio, il giovane boliviano Marquito Bulacia (Skoda Fabia Rally2). Rivedremo entrambi in Portogallo, con Suninen tornerà al volante della Fiesta WRC.

Completano la top five, il nostro Enrico Brazzoli (Skoda Fabia Rally2) in quarta posizione e Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) quinto, autore di un week-end di gara da dimenticare, addolcito in parte dalla vittoria della power-stage. Gara dai mille rimpianti per Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5) autore di una prestazione di assoluto rilievo, rovinata da un’uscita di strada sul finale di gara. Ritiro anche per il giovane Tom Kristensson (Ford Fiesta Rally2).

WRC: Ogier, Ingrassia e Toyota da sogno

Difficilmente dimenticheremo questo Croatia Rally. Difficilmente lo dimenticheranno le Hyundai che hanno sognato, desiderato, accarezzato e poi perso il sogno della gloria. “Tutto può ancora succedere”, aveva detto il team manager di Hyundai. E infatti, è successo di tutto al termine della gara balcanica, che si affacciava per la prima volta al gran ballo del WRC (fatto nel miglior modo). E soprattutto, hanno vinto i migliori: Ogier, Ingrassia e la Toyota.

I colpi di scena e le emozioni sono proseguite anche nella power stage, dove con una prova capolavoro tutta “full-attack”: Sébastien Ogier si portava a casa una vittoria incredibile, per com’è maturata. Il francese è stato vittima di un’incidente stradale, avvenuto nel trasferimento che portava verso la PS17 (prima di giornata), nel corso del quale ha danneggiato la sua Yaris WRC.

Al momento su questo incidente non sono stati presi provvedimenti, ma non è da escludere che nelle prossime ore qualcosa possa essere deciso. “Quanto fatto sull’ultima prova potrebbe essere non sufficiente a portare a casa la vittoria – afferma Ogier – E’ stato un fine settimana ricco di eventi per me, soprattutto da questa mattina ad adesso. Adesso è tempo di guardare avanti e di pensare al Portogallo”.

Seconda piazza per Elfyn Evans, che paga a carissimo prezzo alcune sbavature sull’ultimo crono, perdendo la gara per soli sei decimi di secondo. Ai microfoni WRC All Live, il gallese è apparso deluso: “Sulla penultima curva ho sbagliato andando largo e di conseguenza ho sbagliato completamente l’ingresso all’ultima curva. E’ un vero peccato, è stata una bellissima battaglia per tutto il fine settimana, tanto di cappello a Séb e Julien per l’ultima prova”.

Completa il podio il belga Thierry Neuville, vittima anche lui di un’errore sulla power stage, che gli ha tolto la possibilità di giocarsi la vittoria del rally. Quarta piazza per un deludente Ott Tanak, seguito in quinta piazza dalla rivelazione della gara, il francese Adrien Fourmaux che finalmente porta nella top five il team M-Sport. Sesta posizione per Takamoto Katsuta, seguito da Gus Greensmith e da Craig Breen. Completano la top ten Mads Ostberg in nona posizione e Teemu Suninen in decima.

Croazia WRC si deciderà in volata: ok ad Ogier per proseguire

Ore 13.18 del 25 aprile 2021, sui 14,09 chilometri della Zagorska Sela-Kumrovec si decideranno le sorti di un Croazia WRC, che difficilmente dimenticheremmo. La gara croata, al suo debutto nel Mondiale, ci ha regalato una bellissima sfida a tre condita da tanti colpi di scena, anche nell’ultima giornata.

La giornata si apre col “botto”, inteso nel vero senso della parola. Sul trasferimento verso la PS17 il leader della gara Sébastien Ogier viene coinvolto in un’incidente che danneggia il lato destro (portiera navigatore) in maniera seria. I commissari della FIA hanno ispezionato la vettura durante il refueling (dopo la PS18), dando il via libera all’equipaggio francese.

Questo incidente è costato caro a Ogier, che ha dovuto cedere la leadership della gara al compagno di squadra Elfyn Evans, che ora guarda tutti dall’alto al basso. Il gallese guida la classifica con 3”9 di vantaggio sul compagno di squadra e 8” sul belga Thierry Neuville. Un distacco risicato quindi, che renderà sicuramente bollente la power-stage. Ott Tanak è sempre quarto e Adrien Fourmaux continua ad occupare una splendida quinta posizione.

WRC: Ogier comanda in Croazia al termine del Day 2

La seconda giornata di prove del Croatia Rally si conclude con Sébastien Ogier e Julien Ingrassia in testa alla classifica, ma la lotta per la vittoria finale è apertissima visto che Evans e Neuville sono staccati di pochi secondi dal campione francese.

Il pomeriggio del Croatia prevede la ripetizione dei quattro crono mattutini che tanto male avevano fatto all’armata Hyundai. Ma anche nel giro pomeridiano la musica non cambia, se si esclude un unico “lampo” firmato Thierry Neuville sulla prima prova della sera. Il resto della giornata è un monologo Toyota con due scratch per Sebastien Ogier e uno (il secondo di giornata) per Takamoto Taksuta. Il “lupo di Gap” comanda la gara con un vantaggio di 6”9 sul compagno di squadra Elfyn Evans e 10”4 sul belga Thierry Neuville.

Gara difficile da decifrare quella di Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) che occupa la quarta piazza a 37”8 dal battistrada, mentre continua a sorprendere Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) autore di tempi veramente molto interessanti al suo debutto con una WRC. Buona anche la prestazione di Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC) che occupa la sesta posizione, seguito da un velocissimo (due scratch per lui) Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC).

Gara deludente quella di Craig Breen (Hyundai I20 WRC) attualmente ottavo in classifica, mentre chiudono la top ten Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2), rispettivamente primo e secondo di WRC2. Un problema sterzo caccia indietro il russo Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5) ora terzo. Nel WRC3 comanda il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda Fabia Rally2 Evo, seguito da Emil Lindholm e da Chris Ingram, nona posizione per Mauro Miele.

Foto Stefano Romeo

WRC Croatia: Sébastien Ogier e le Toyota volano

La mattinata del day 2 del WRC Croatia Rally è tutta di marca Toyota, che fa segnare quattro scratch su quattro e piazza al vertice della classifica i suoi due alfieri più rappresentativi. Al comando della gara, infatti troviamo Sébastien Ogier in coppia con il fido Julien Ingrassia, autore di due scratch.

Il pilota transalpino, come aveva annunciato la sera precedente, ha preso il comando della classifica già della prima prova di giornata incrementando il suo vantaggio sugli inseguitori, prova dopo prova, portandolo a 7” sul compagno di squadra Elfyn Evans e a 19”6 sul belga Thierry Neuville, ex-leader della gara è in costante difficoltà in questo primo giro di prove.

Se in casa Toyota l’azzeccata scelta di gomme ha pagato, in Hyundai Motorsport l’errata scelta di pneumatici ha prodotto un “disastro” con Neuville, Ott Tanak e Craig Breen in difficoltà sulle insidiose strade croate. L’estone al momento occupa la quarta piazza attardato di 37”5 dal battistrada, più staccato il pilota irlandese al momento nono in classifica e vittima anche di una foratura che ha compromesso ulteriormente la sua gara.

In casa M-Sport, finalmente arrivano sorrisi grazie a Adrien Fourmaux, quinto assoluto è autore di tempi di assoluto rilievo, segnali di crescita arrivano anche da Pierre-Loius Loubet (Hyundai I20 WRC – 2C Competition) sesto assoluto. Nel WRC2 continua la bellissima battaglia sul filo dei secondi tra Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5), i due sono separati da appena 2”3. Nel WRC3 comanda le operazioni il polacco Kajto (Skoda Fabia Rally2), con il nostro Mauro Miele navigato da Luca Beltrame attualmente in settima piazza di campionato.

WRC, Croazia: Ogier pronto ad attaccare Neuville nel day 2

Sébastien Ogier e la Toyota non sono secondi per manifesta inferiorità sulle strade croate, ma semplicemente perché stanno pagando il caro prezzo dell’aver commesso un errore di set-up nella mattinata. Errore che, in gare corte e tirate come queste, richiede maggior sforzi per essere recuperato.

“La cosa più importante è che siamo ancora in lotta – ci ha detto Ogier -. Questa mattina ho fatto un piccolo errore con il set-up e non mi sentivo al 100% a mio agio con la macchina. Inoltre, un problema nella PS1 mi è costato un tempo e probabilmente un po’ di fiducia. Nel pomeriggio siamo tornati ad avere un ritmo consono e il feeling con la vettura è notevolmente migliorato”.

Thierry Neuville è avvisato. La sua leadership con la macchina della Corea potrebbe durare il tempo di una notte, oppure no, con il sette volte campione del mondo rally che è pronto a sferrare l’attacco decisivo tra la giornata di sabato e quella di domenica. Toyota, comunque, sarà in forza minore: Kalle Rovanpera, infatti, non potrà tornare in gara domani. Hyundai, invece, ha ancora tutte le vetture in gara, come anche Ford.

WRC: Thierry Neuville si conferma ledader del day 1

Il day1 del Croatia Rally, terzo appuntamento stagione del WRC, si chiude con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe al comando delle operazioni. L’equipaggio belga, ha preso la testa della classifica fin dalla prima prova di giornata per rafforzare il vantaggio nel primo loop di prove e poi difenderlo nel secondo giro, quando le Toyota sono tornate prepotentemente in gara. Una gara attenta quella del belga, con un piccolo brivido dettato da un piccolo errore nel finale di giornata, per fortuna senza alcuna conseguenza per l’alfiere Hyundai.

Il protagonista del secondo giro di prove è stato Sébastien Ogier, autore di tre scratch (601 le prove vinte in carriera dal francese) che si porta al secondo posto a soli 7”7 dal battistrada. Alle spalle del sette volte campione del mondo, troviamo la seconda Yaris WRC in gara, quella del gallese Elfyn Evans, che paga appena 0″3 dal compagno di squadra e 8” dal leader della gara. Distacchi più marcati per il resto del plotone, con Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) quarto in classifica a 31”9, per l’estone una giornata sottotono, salvata in piccola parte dallo scratch sulla PS5.

Quinta piazza per Craig Breen (Hyundai I20 WRC), che tornava a correre su asfalto con una vetture WRC dopo quattro anni di assenza, sesta posizione per Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) che senza girarci attorno è l’uomo del giorno. Il francese al suo debutto con una vettura WRC (se si esclude il Rallylegend) ha fatto segnare tempi di assoluto rilievo, tra cui un quinto tempo sull’ultima prova di giornata.

Prestazione finalmente positiva per Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC), che sembra aver recuperato un po’ di fiducia, dopo le due prestazioni poco brillanti al Monte-Carlo e in Svezia. Ottava piazza per Pierre-Loius Loubet (Hyundai I20 WRC – 2C Competition), seguito al nono posto dal nipponico Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC). Non ripartirà Kalle Rovanpera, troppi i danni riportati dalla Yaris WRC.

Bellissima battaglia nel WRC2, tra Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5), i due sono separati da appena 7”8. Presumibilmente la battaglia per il successo sarà tra loro due, visto che Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) è incappato in un’uscita di strada che gli ha fatto perdere oltre 30”, mentre Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) paga oltre 30′ di ritardo, causa rottura della sospensione. Quinta piazza per il nostro Enrico Brazzoli. Sfida apertissima anche nel WRC3, con Yoan Rossel (Citreon C3 Rally2) che comanda la classifica con 2”2 di vantaggio su Kajto (Skoda Fabia Rally2), mentre la terza posizione è occupata dal veloce austriaco Niki Mayr-Melnholf (Ford Fiesta Rally2).

WRC, Kalle Rovanpera: “Sono dispiaciuto, speriamo nel super-rally”

Inizio di gara rocambolesco per Kalle Rovanpera che si presenta in Croazia da leader del WRC. Il pilota Toyota sulla prima prova di giornata, la corta Rude – Plešivica (Km 6.94) esce di strada, danneggiando in maniera seria la sua vettura. L’equipaggio fortunatamente esce incolume, ma appare difficile che possa ripartire con la formula del super-rally nella giornata di domani.

Sono molto deluso e dispiaciuto – dichiara Kalle Rovanpera – la prova era molto scivolosa e avevamo molto sottosterzo. Ho provato comunque a spingere, ma in una curva abbiamo avuto sottosterzo è siamo usciti di strada. Abbiamo sbattuto contro gli alberi. Chiedo scusa alla squadra, ho commesso un errore grave. Una volta che la vettura tornerà al service park sarà controllata dai nostri meccanici con la speranza di poter ripartire domani mattina. Ecco il video dell’uscita di strada del pilota finlandese, ripresa da uno spettatore presente sulla “speciale” e poi postata su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=hWcQDppiG18&t=1s

Questa è la visuale dall’interno della Yaris WRC del pilota finlandese

Foto Stefano Romeo

WRC: Thierry Neuville primo leader in Croazia

Sono Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe i leader del Rally di Croazia, dopo il primo giro di prove. Un rally impegnativo, con continui cambi di grip e di asfalto, oltre che continui cambi di ritmo e attraversamenti di paesini che rendono ancora più difficile la guida.

L’equipaggio belga sfrutta nel migliore dei modi la posizione di partenza (primo visto l’uscita di Kalle), trovando strade più pulite e si aggiudica tre prove sulle quattro in programma, compresa la lunga Kostanjevac – Petruš Vrh, lunga quasi 24 chilometri. “Abbiamo fatto un buon giro di prove – dichiara Neuville alla fine della PS4 –. Stiamo provando a dare il massimo, anche se le ultime due prove sono molto scivolose. Mi hanno sorpreso tantissimo i continui cambi di grip, ci hanno sorpreso veramente”.

Foto Stefano Romeo

WRC Croazia: Elfyn Evans il più veloce nello shake-down

E’ del gallese Elfyn Evans, navigato dal britannico Scott Martin, il miglior riferimento cronometrico dello shakedown del WRC Croazia, disputato in mattinata. Il pilota Toyota ha fermato i cronometri sul 2’45”1, precedendo di sette decimi il belga Thierry Neuville su Hyundai I20 WRC.

Terzo tempo per il leader del campionato, il finnico Kalle Rovanpera cha ha preceduto la I20 WRC dell’estone Ott Tanak e la Yaris del suo compagno di squadra, nonché campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Ottima la prova del nipponico Takamoto Katsuta che segna un buon sesto crono, seguito dal debuttante Adrien Fourmaux al suo debutto con la Fiesta WRC. Completano la top ten Gus Greensmith, Pierre-Louis Loubet e Craig Breen al volante della terza I20 WRC in gara.

Metior Sport con Cedric De Cecco al Rally di Croazia

Il team Metior Sport e Cedric De Cecco pronti al via del Rally di Croazia, dopo il debutto avvenuto a Montecarlo lo scorso gennaio. Seconda gara iridata per la squadra di Gravedona, che è pronta a fornire al suo alfiere la Skoda con la quale ha colto ottimi risultati nel difficile Montecarlo. Al team hanno lavorato sodo per mettere in pista la miglior macchina, equipaggiata con il kit 2021 per ammortizzatori e motore, al fine di permettere a De Cecco di poter competere nella classifica WRC3.

Sarà un rally impegnativo anche quello di Croazia, che avrà base a Zagabria, e impegnerà team e piloti per quattro giorni di gara con 300 chilometri di prove speciali. “Sarà una gara difficile, come tutti i Rally Mondiali. Però siamo pronti. Dopo Montecarlo abbiamo lavorato sulle macchine e pensiamo di avere una buona competitività. De Cecco da parte sua è motivato e il Montecarlo gli ha insegnato molto. A fronte di tutto ciò, siamo consapevoli di poter concorrere per un buon risultato. – racconta Vittorio Sala team manager- Anche questa sarà un’esperienza importante per tutti noi e l’obiettivo è quello di conquistare punti mondiali, dopo esserci riusciti a Montecarlo”.

“Siamo pronti al Rally di Croazia e non lasceremo nulla al caso, per conquistare un buon risultato. Abbiamo alle spalle un buon team che ci metterò a disposizione un’ottima macchina, che rispetto a Montecarlo è stata aggiornata. Da parte nostra cercheremo di non commettere errori e dare il massimo in ogni speciale. Sarà un rally duro, ma siamo pronti”.

Oltre al Rally di Croazia, il team Metior Sport sarà presente anche al 35°Rally delle Valli Orobiche con l’equipaggio Ivan Brignoli e Mauro Cavalli, alle note, che rientra in gara dopo due anni. Per loro la gioia del ritorno e una gara di apprendistato sulla Skoda, per ben figurare sulle strade di casa.

WRC: Miele-Beltrame e Brazzoli-Barone l’Italia in Croazia

Chi pensava che l’asfalto della vicina Croazia potesse attirare un gran numero di equipaggi italiani alla sfida del WRC si sbagliava di grosso. Solamente in due hanno risposto presente alla chiamata dalle neonata gara balcanica, che debutta nel WRC questo fine settimana.

Stiamo parlando di Enrico Brazzoli e Maurizio Barone, iscritti al WRC2 con una Skoda Fabia Rally2 e di Mauro Miele con Luca Beltrame alle note, anche loro sulla berlinetta ceca, ma da iscritti al WRC3.

Brazzoli ha già corso in Croazia nel 2019, disputando l’INA Delta Rally, nei dintorni di Zagabria e valido per l’RGT Cup, campionato poi vinto dal driver piemontese in quella stagione. Mentre per Miele sarà il debutto sulle veloci e insidiose strade croate. La gara prevede la disputa di venti prove speciali, suddivise in tre giornate di gara per un totale di 1270.89 chilometri di cui 300.32 cronometrati.

WRC: i piloti piantano dei ciliegi al Parco Žumberak-Samoborsko

Lodevole iniziativa degli organizzatori del Croatia Rally, che si svolgerà questo week-end a Zagabria e dintorni. Durante la prima giornata di ricognizioni autorizzate del percorso, gli equipaggi del WRC, hanno potuto piantare un’albero di ciliegio nel parco naturale di Žumberak-Samoborsko.

“Abbiamo dimostrato ancora una volta che i rally sono molto più di uno sport. Ieri i piloti del WRC e gli organizzatori del Croatia Rally hanno simbolicamente piantato degli alberi di ciliegio nel parco naturale di Žumberak-Samoborsko. Questa iniziativa sottolinea ancora una volta l’importanza della natura e della preservazione dell’habitat che ospita le manifestazioni rallystiche. All’inziziativa hanno partecipato Sébastien Ogier, Adrien Fourmaux, Thierry Neuville, Kalle Rovanperä, Gus Greensmith, Dani Sordo, Ott Tänak, Craig Breen, Elfyn Evans, Takamoto Katsuta e Pierre-Louis Loubet. Tutti i piloti hanno accolto con favore l’iniziativa e hanno convenuto che questo genere di iniziative lanciano segnali importantissimi anche agli appassionati”.

Il Croatia Rally si svolgerà a porte chiuse

Anche il Croatia Rally si svolgerà a porte chiuse, la notizia era nell’aria già da un paio di giorni, ma è stata ratificata solamente nella giornata di ieri. Già a febbraio in via preventiva, l’organizzazione della gara croata aveva depennato la super speciale di Zagabria, che si sarebbe dovuta disputare il giovedì sera (22 aprile).

“A causa della pandemia ancora in corso e in totale accordo con la Protezione Civile Nazionale della Repubblica di Croazia, si annuncia che i biglietti per gli spettatori non saranno messi in vendita. Bisogna rispettare i regolamenti sul contenimento della pandemia Covid-19 emessi dal Governo e dall’Istituto di Sanità Nazionale, incluso ma non obbligatorio, il mantenimento di una distanza sociale di 1,5 metri all’aperto e l’utilizzo della mascherina e permane il divieto di assembramenti con più di 25 persone”.

Sébastien Ogier: ”Entusiasta della Croazia, amo le novità”

Il 2021 con molta probabilità (salvo sorprese) sarà l’ultima stagione nel WRC del sette volte Campione del Mondo, Sébastien Ogier. Il pilota Toyota è reduce da un Arctic Rally Finland da dimenticare, concluso con un solo punticino in carniere, risultato che lo ho portato dal primo posto nella generale al terzo a otto punti di distacco dal compagno di team Kalle Rovanpera. Il pilota di Gap, dal canto suo non vede l’ora di gareggiare in Croazia, come lui stesso dichiara nelle consuete dichiarazioni pre-gara.

“La Croazia sarà un rally nuovo per tutti. Sono entusiasta di poter correre in location nuove e di sperimentare sempre novità, queste sono le cose belle del nostro sport. La nostra vettura si adatta perfettamente all’asfalto asciutto, nonostante su questa tipologia di fondo non corriamo da diverso tempo”.

“I test pre-eventi sono stati importantissimi, era la prima volta che utilizzavamo le Pirelli su fondo asciutto. Ho avuto modo di provare vari assetti, provando varie combinazioni, il tutto per cercare di ricreare tutte le possibili condizioni che possiamo trovare nel fine settimana di gara. Le prove si annunciano molto tecniche e difficili, ci sono molti punti stretti e che si sporcheranno con i vari passaggi delle vetture”.

WRC: Toyota ha svolto i test per il Croatia Rally

Si sono conclusi nei giorni scorsi i test del team Toyota Gazoo Racing, in vista del Croatia Rally. Il team nipponico ha testato per sette giorni, alternando tutti i suoi quattro piloti. Il primo a “scendere in prova” è stato il leader del WRC il finnico Kalle Rovanpera.

Nei giorni successivi hanno provato il campione del mondo in carica Sébastian Ogier e il gallese Elfyn Evans. Ha chiuso la sessione di test il nipponico Takamoto Katsuta. I test si sono svolti nel territorio di Vrbovsko, distante una trentina di chilometri da alcune prove della gara croata.

WRC: il Rally di Croazia verso le porte aperte e gratis

Il Rally di Croazia, terza prova del WRC 2021, consentirà l’accesso a tutti gli spettatori sulle prove speciali. La politica del Governo, da mesi punta su questa gara per avere una boccata d’ossigeno in termini economici e turistici. Vietare il pubblico ad una settimana dalla competizione creerebbe scompiglio. Anzi, per cercare di attirare pubblico che rimpingui la crisi economica che si sta abbattendo sul Paese, è stata anche abbandonata l’idea di fare pagare il biglietto al pubblico. Dunque, è quasi certo che la gara sarà a porte aperte e gratuita.

Il percorso della gara è stato, però concepito per evitare che si verifichi concentrazione di troppi spettatori nei punti più spettacolari. Pochi accessi su strade di montagna e i tratti più impegnativi sono nel bel mezzo delle PS. Di conseguenza risultano difficili da raggiungere. Ogni prova speciale ha circa due accessi. Insomma, il Rally di Croazia vuole il pubblico, ma non troppo. Non è da escludere la presenza di pubblico dei Paesi confinanti con la Croazia e abbondanza di appassionati locali.

Hiroki Arai: da Sanremo (Fiesta Rally4) al Mondiale (Skoda Rally2)

Il giapponese Hiroki Arai torna nel Mondiale Rally dopo tre anni di assenza. Nelle annate 2017 e 2018 il nipponico correva assieme a Takamoto Katsuta con le Fiesta R5 schierate dal team Toyota Gazoo all’interno del programma Toyota Gazoo Racing Rally Challenge Program.

Una volta “scaricato” dal team presieduto all’epoca da Tommi Makinen, il nipponico si è dovuto ricostruire la carriera dividendosi tra ERC e Campionato Giapponese, ma senza mai ottenere risultati di spessore, se si escludono le due vittorie in patria ottenute al Rally Hokkaido e al Tour de Kyushu in Karatsu. Il classe 1993, figlio di Toshihiro Arai, disputerà in questa stagione un mini programma di quattro gare nel WRC3.

Il programma partirà dal Croatia Rally, a fine mese nei dintorni di Zagabria, e proseguirà al nostro Rally Italia Sardegna. Si concluderà con altri due eventi su asfalto, ovvero Ypres Rally Belgium e se si disputerà il Rally del Giappone. Al suo fianco a dettare le note troviamo l’austriaco Jürgen Heigl, mentre la scelta della vettura è ricaduta sulla Ford Fiesta Rally2 preparata dal team austriaco Stohl Racing. In vista del debutto in Croazia, il nipponico disputa il Rallye Sanremo con una Ford Fiesta Rally4.

WRC Croatia: sono 68 gli equipaggi iscritti al rally

Buona la prima! Saranno 68 gli equipaggi che si sfideranno lungo i 300 e passa chilometri del Croatia Rally WRC, terzo atto del Mondiale WRC e prima gara del Mondiale Junior WRC. Nella classe regina tutti presenti i big, uniche novità sono il francese Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) che debutterà in una gara iridata al volante di una vettura WRC e i due privatissimi che rispondono ai nomi di Niko Pulic e Armando Pereira entrambi in gara con una Fiesta WRC.

Nel WRC2 saranno sette gli equipaggi iscritti e si annunciano grandi battaglie tra Mads Ostberg (Citroen C3 rally2 – TRT WRT), Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia rally2 – TOKSport), Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5 – Movisport) e la new-entry Teemu Suninen (Ford Fiesta rally2 – M-Sport). Presente anche il nostro Enrico Brazzoli con Maurizio Barone alle note su Fabia rally2. Nel WRC3 si contano quindici iscritti con i francesi Yohan Rossel e Nicolas Ciamin che dovranno vedersela contro gli ex campioni ERC Kajetanowicz e Ingram. Tra gli altri iscritti occhi puntati sul finnico Emil Lindholm, su gli austriaci Hermann Neubauer e Johaness Keferbock e sul belga Cedric De Cecco. Unico equipaggi italiano iscritto alla serie, quello formato da Mauro Miele e Luca Beltrame in gara con una Skoda Fabia rally2. Nel JWRC sono presenti tutti gli otto iscritti al campionato 2021.

ELENCO ISCRITTI: https://www.ewrc-results.com/entries/67214-croatia-rally-2021/

WRC3: Sébastien Bédoret al via del Croatia Rally

C’è un’altra importante new entry nel WRC3 a partire dal prossimo Croatia Rally. Partirà proprio dalla penisola balcanica la stagione 2021 dei belgi Sébastien Bedoret e Thomas Walbrecq. I due porteranno in gara una Skoda Fabia R5 preparata dalla SXM Competition e correranno con i colori di Skoda Belgium e Hainaut Motor Club.

“Penso sia inutile dire quanto siamo impazienti di ritornare in auto – racconta Bedoret ai media belgi –. Porteremmo in gara la “vecchia” Skoda Fabia R5 preparata dalla SXM Competition. Il 2020 penso sia stato un’anno molto frustante e veramente duro per tutti, compresi i tantissimi appassionati. Purtroppo il mio programma la scorsa stagione è stato completamente stravolto, non corro dallo scorso ottobre, se si esclude una gara di kart a Mariembourg”.

“Anche il 2021 si annuncia molto duro, tante gare sono già state cancellate oppure rinviate, essere al via del Croazia WRC è già di per se una grande fortuna, mi ritengo fortunato e onorato di poter essere al via di questa bella gara. Voglio ringraziare il mio team e tutti i miei sponsor che mi sono sempre vicini e che mi stanno dando questa grande opportunità, vista la crisi economica che sta interessando tutti i settori. Da parte nostra daremo il massimo per ben figurare”.

Come detto è la prima volta che il circus del WRC fa rotta in Croazia è questo potrebbe avvantaggiare il belga, come lui stesso dichiara. “Sì, potrebbe essere un piccolo vantaggio per noi. A differenza delle altre nostre partecipazioni al WRC, avvenute in Germania e Corsica, qui si partirà tutti alla pari in quanto è una gara nuova per tutti. Naturalmente sarà dura, riprendere da subito il ritmo. Siamo fermi da tanto tempo e per di più non disputeremmo alcun test in vista della gara, saliremo in auto solamente allo shakedown. Dovremmo trovare da subito il giusto ritmo per girare sui tempi dei migliori di classe”.

Una Fiesta Rally2 per Teemu Suninen in Croazia

Vi avevamo anticipato la notizia, ad inizio della scorsa settimana, oggi finalmente è arrivata la tanto attesa conferma: Teemu Suninen sarà al via del Croatia Rally terza prova del Mondiale WRC. Il pilota finlandese sarà iscritto al WRC2 è porterà in gara una Ford Fiesta Rally2, vettura che utilizzerà per la seconda volta in carriera.

“Partiremmo per la Croazia alla fine della prossima settimana – dichiara Suninen al sito Rallit – per svolgere una giornata di test in vista della gara. Non correremmo con la WRC, ma bensì con la Fiesta Rally2, per noi questa è una gara extra, ma è importante esserci è guidare il più possibile. E’ molto importante essere al via del Croazia, soprattutto se la gara resterà in calendario nel futuro, avere dei riferimenti e delle note pronte ti avvantaggia tantissimo nel preparare la gara”.

“Sarà la prima volta che porterò in gara la Ford Fiesta Rally2 su fondo catramato, la gara guardando i vari on-board si annuncia molto veloce. Il WRC2 si annuncia di altissimo livello, basti guardare le prime due gare in calendario per capire l’ottimo livello dei piloti presenti. Il test pre-event sarà fondamentale per provare a cucirsi addosso la macchina e cercare il giusto feeling con cui affrontare la gara”.

Il WRC2 in Croazia si annuncia molto combattuto, saranno infatti della partita Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2), Andreas Mikkelsen e Marquito Bulacia (Skoda Fabia Rally2 – Toksport) e Tom Kristensson (Ford Fiesta Rally2).

Beneficenza: il Rally di Croazia aiuta un ospedale

Gli organizzatori del Rally di Croazia, che si terrà dal 22 al 22 aprile, hanno lanciato un’iniziativa benefica per poter rimettere in piedi un ospedale colpito pesantemente alla fine del 2020 da un terremoto. In stretta collaborazione con la Croce Rossa croata, l’organizzatore ha chiesto aiuto agli appassionati del WRC di tutto il mondo per sostenere questa campagna denominata “Insieme per un obiettivo comune”.

“Gli edifici ospedalieri, le attrezzature mediche, l’inventario e le scorte di medicinali sono stati danneggiati. Con il passare del tempo, cerchiamo di organizzare e fornire il più alto livello possibile di assistenza sanitaria a tutti i residenti della contea di Sisak-Moslavina”, ha commentato il direttore dell’ospedale Tomislav Dujmenović. “Ci vorrà sicuramente molto impegno, tempo e risorse per l’ospedale per ricominciare a lavorare a pieno regime”.

Il sette volte Campione del Mondo Sébastien Ogier, Teemu Suninen e Thierry Neuville hanno approvato questa campagna di raccolta fondi per rinnovare l’ospedale di Sisak. La struttura è collocata a 60 km dalla capitale Zagabria, che ospiterà il terzo evento del World Rally Championship.

Daniel Šaškin, Presidente del comitato organizzatore del rally, ha invitato la famiglia del WRC a fornire assistenza e aiuto: “Fin dall’inizio dell’organizzazione e del trasporto del WRC in Croazia, abbiamo cercato di utilizzare tutto per dare un ulteriore contributo alla nostra comunità attraverso le nostre campagne”.

“Questo è il motivo per cui la nostra visione del rally fin dall’inizio va oltre i confini della competizione sportiva. Oltre alla promozione del nostro Paese e alla ricca offerta turistica, siamo convinti di poter incoraggiare i cittadini a mostrare di nuovo il loro grande cuore e ad aiutare insieme coloro che hanno un disperato bisogno di aiuto”. Chiunque desideri donare al fondo ospedaliero, può effettuare un pagamento entro e non oltre il 30 aprile.

Come sarà il Croatia WRC? Lo spiega Gregor Pavsic

Manca poco al Croatia WRC, terzo atto del World Rally Championship. La gara Croata debutta per la prima volta nel Mondiale Rally è avrà la sua base a Zagabria. La gara sarà strutturata su tre giornate di prove per circa 300 chilometri di prove speciali. La curiosità attorno a questa gara è tanta, noi ci siamo fatti raccontare alcuni segreti questa gara da Gregor Pavsic, giornalista che scrive per Siol.

“Il rally in sé è molto interessante e variegato, le speciali sono scorrevoli e abbastanza veloci, ma in alcuni punti diventano strette e insidiose. Inoltre all’interno della stessa prova ci sono sezioni molto diverse tra loro, quindi questo richiede un gran lavoro a livello di set-up della vettura. I tornanti sono pochi in questi rally, salvo sulla Bliznec – Pila (prova che si disputa la domenica) dove invece i tornanti sono numerosi”.

“Le prove saranno una novità per tutti i protagonisti del WRC, la media oraria del rally dovrebbe essere alta e quindi le velocità saranno elevate fin dai primi chilometri di gara. Saranno fondamentali i test pre-gara. In Croazia e anche nella vicina Slovenia c’è tanta attesa per l’evento, per i nostri territori rappresenta una prima assoluta. Al momento con l’emergenza Covid-19 in corso è difficile capire quanti spettatori potranno accedere alle tappe e venire in Croazia, ma gli organizzatori sperano di avere il pubblico lungo le prove”.

WRC Croazia: cancellate le prove di Zagabria

L’ambiziosa idea degli organizzatori del Croatia Rally WRC di organizzare una prova spettacolo nel cuore di Zagabria si scontra con la dura realtà. È di ieri sera la notizia che la prova show che si sarebbe dovuta disputare nel centro fieristico della capitale Croata è stata cancellata a causa delle restrizioni sanitarie.

A livello di chilometraggio cambia poco o nulla, la gara passa dai 302.06 chilometri cronometrati previsti inizialmente ai 300.32. Un taglio insignificante, visto e considerato che la struttura del rally al momento non ha subito cambiamenti.

Sul fronte presenza del pubblico al momento non si hanno notizie, ma la volontà da parte degli organizzatori è quella di avere il pubblico sulle speciali, che dovrebbe accedere a queste tramite ticket di ingresso a pagamento. Avremmo maggiori informazioni su questo fronte nei prossimi giorni.

Hyundai ufficializza la line-up per il Croatia Rally

Per il prossimo round del WRC, il Croatia Rally, che si svolgerà in Croazia il team Hyundai Motorsport ha confermato la line-up schierata allo scorso Arctic Rally Finland. Per questo nuovo rally iridato su fondo catramato, la casa coreana a scelto di schierare oltre ai titolari Thierry Neuville e Ott Tänak, l’irlandese Craig Breen. In ottica Croazia, Hyundai manderà i suoi alfieri in Italia è più precisamente al Rallye Sanremo, valido come secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco.

Neuville e Tanak saranno al volante della I20 WRC, mentre Breen porterà in gara la Hyundai I20 R5. Ricordiamo che l’irlandese è iscritto al CIR. Per i successivi rally su fondo sterrato, che si dusputeranno in Portogallo e in Sardegna, Dani Sordo dovrebbe tornare al volante della terza vettura, salvo sorprese dell’ultima ora. .

Parte dalla Croazia la stagione di ”Kajto” nel WRC

Ripartirà dalla Croazia l’avventura nel Mondiale Rally del polacco Kajetan Kajetenowicz. Il quarantunenne, pilota di Cieszyn, vincitore di tre titoli Europei (2015, 2016, 2017) e quattro titoli polacchi (2010, 2011, 2012 e 2013) ha annunciato la sua partecipazione al WRC con una vettura di classe Rally2. Avvolta ancora nel mistero la scelta della vettura, ma gli ultimi rumors danno quasi per scontata la conferma della Skoda Fabia.

“La nostra stagione dovrebbe partire con molta probabilità dalla Croazia. – spiega Kajto – Stiamo valutando attentamente se continuare nel WRC3 oppure provare a dar l’assalto al WRC2. In quest’ultimo campionato sono presenti le squadre ufficiali, quindi il livello di concorrenza è molto alto e tutto questo ci affascina moltissimo. Noi vogliamo competere con i migliori, quindi analizzeremo attentamente quale campionato sia più adatto a noi”.

Il driver polacco anche in questa stagione sarà affiancato da Maciej Szczpaniak con cui divide l’abitacolo dal 2018. In carriera “Kajto” vanta 17 gettoni nel Mondiale WRC, come miglior risultato può vantare un settimo assoluto al Rally del Turchia 2017.

Rassegna stampa francese 23 febbraio-2 marzo 2021

Nella settimana che va dal 23 febbraio al 2 marzo, le testate giornalistiche francesi hanno discusso e parlato della morte di Hannu Mikkola, dell’approdo al Rally del Ciocco di Neuville e Wydaeghe, della magistrale prestazione di Solberg Jr. in Lapponia, della Finale Coppa di Francia, del Rally di Croazia, del binomio Red Bull – M-Sport, e dei programmi stagionali di Mads Ostberg, Nikolay Gryazin e Yoann Bonato. Ma andiamo nel dettaglio.

ADDIO HANNU MIKKOLA

La morte del Campione Mondiale di Rally del 1983 ha scosso letteralmente tutto il mondo sportivo. Una delle prime testate a parlarne del finlandese è stata Rallye Infos, ricordando delle sue 18 vittorie mondiali oltre ai titoli nazionali conquistati in Finlandia e in Gran Bretagna. Al di là delle fredde statistiche, egli simboleggia anche l’età d’oro dei rally con la favolosa avventura di Audi e del Gruppo B con la sua rivoluzionaria Audi Quattro a quattro ruote motrici.

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NEUVILLE E WYDAEGHE NEL CIR

Il sito web Speed-Magazine porta la notizia dell’approdo al Rally del Ciocco di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, per tenersi allenati in vista del Rally di Croazia. ‘’Sono felice di partecipare al Rally del Ciocco con una Hyundai i20 R5″, afferma Thierry.  ‘’Sarà una grande opportunità per me e Martijn correre insieme e lavorare questa gara per rafforzare la nostra partnership in vista delle prossime gare del WRC. Sarà la mia prima partecipazione al Rally del Ciocco, ma so che le strade sono molto belle e difficili, quindi non vedo l’ora di esserci’’. Il duo belga prenderà parte alla manifestazione del 13 e del 14 marzo con una Hyundai i20 R5.

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SOLBERG JR: CHE PRESTAZIONE!

L’autore ‘’Fabien’’ di Rallye Infos è rimasto estasiato dalle performance di Oliver Solberg nell’Arctic Rally Finland, seconda tappa del World Rally Championship. ‘’Alcuni piccoli errori dI gioventù vengono a contenere un po’ il risultato finale, ma non importa perché alla fine le prestazioni e la solidità ci sono’’, esordisce l’autore dell’articolo. ‘’In tutta sincerità, Oliver Solberg ci ha lasciato senza fiato in questo Arctic Rally Finland, perché ha messo tutti gli ingredienti per sedurci! Performance, passaggi magnifici, spettacolo, buon umore, belle parole al microfono e infine quel piccolo lato litigioso quando annuncia di aver perso gli occhiali e guida senza. Tante sono poi le evidenti somiglianze al volante con Petter Solberg. Lui e Rovanpera rappresentano il futuro del mondiale rally’’.  Nella parte finale dell’articolo si chiede a gran voce di far correre il giovane svedese in altre gare del WRC, anche per vedere e giudicare il suo livello su asfalto o su terra.

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FINALE COPPA DI FRANCIA: LE NOVITÀ

All’inizio della scorsa settimana giungono notizie importanti sulla Finale della Coppa di Francia. Rallye Infos ha annunciato che gli organizzatori del Rallye National de la Côte Fleurie, hanno ufficialmente registrato la loro candidatura per organizzare la finale della Coupe de France del 2023 o 2024. ‘’Abbiamo fatto la richiesta ufficiale e un osservatore verrà per il Rally di Lisieux e, senza dubbio, anche per il prossimo Rally della Côte Fleurie. Abbiamo fatto questa richiesta alla nostra ASA del Pays Normands che poi la inoltrerà al comitato regionale della Normandia. Questo verrà poi inviato con avviso alla Federazione francese degli sport motoristici’’, ha commentato Jean-Michel Guégan, il presidente della squadra della Côte Fleurie. Il Rally di Côte Fleurie è diventata con il passare degli anni una delle manifestazioni più grandi in Normandia e il Rally di Lisieux è un evento rilevante nella regione.”La Coupe de France esiste dagli anni ’80 e la Normandia non l’ha mai avuta. La finale non è mai stata organizzata in Normandia. Ci auguriamo, questa volta, che il nostro progetto vada alla federazione”, conclude Guégan.

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RALLY DI CROAZIA: IL PROGRAMMA

Planetemarcus è stato uno dei primissimi siti francesci ad esporre l’itinerario del Croatia Rally 2021, terza tappa del mondiale rally e prima gara del mondiale rally junior. Jérémie Billiot spiega che la manifestazione si svolgerà interamente su asfalto e che sarà composta da 22 prove speciali. Il totale del tratto cronometrato raggiungerà i 302,06 chilometri. Sul sito viene esposta anche un ottima tabella sui tempi e le distanze.

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TORNA IL BINOMIO RED BULL-M-SPORT

Rallye Sport, nella mattinata del 23 febbraio, lancia una bomba: Adrien Fourmaux correrà in Lapponia con la Fiesta Rally2 livreata con i colori Red Bull, risultato di una nuova partnership tra M-Sport e il marchio austriaco. ‘’L’obiettivo è quello di essere in gioco per un altro buon risultato all’ArCtic Rally di Finlandia di questo fine settimana, dove continuo la mia campagna WRC 2 con il supporto di Red Bull e M-Sport’’, annuncia soddisfatto Fourmaux. Molto entusiasta di questo progetto anche Malcolm Wilson, ‘’La Red Bull vede in Adrien lo stesso potenziale che abbiamo noi, ed è fantastico accoglierli di nuovo nella famiglia M-Sport’’. E non è finita qui: la notevole testata giornalistica francese ricorda che il francese a fine aprile farà il suo debutto nella classe regina partecipando al Croatia Rally con la Ford Fiesta WRC Plus.

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MADS OSTBERG DELINEA LA SUA STAGIONE

Il Campione WRC2 2020, nonché attuale reporter per WRC+, correrà quest’anno nel Campionato Ungherese Rally con una Citroën C3 Rally2.
A lanciare la notizia è stato il sito web Planetemarcus. Mads Ostbaerg, che sarà accomoagnato da Torstein Eriksen in questa nuova avventura, sarà supportato dalla Citroën Rally Team Hungary e dalla Tagai Racing Technology.

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NIKOLAY GRYAZIN AL LE TOUQUET

Rallye Infos lancia una notevole notizia su Nikolay Gryazin nel mattino del 23 febbraio. Viene enunciato che il pilota russo, che corre nel WRC2 con la Scuderia Movisport, sarà al via con la Volkswagen Polo GTi R5 al Rallye Le Touquet – Pas-de-Calais 2021. Questa è la prima gara del Campionato Francese Rally Asfalto.

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YOANN BONATO ALLA CONQUISTA D’EUROPA

Rallye Sport annuncia che Yoann Bonato, vincitore per tre volte della serie francese su asfalto, sarà al via ancora una volta nel medesimo campionato. Ovviamente squadra vincente non si cambia; Bonato correrà sempre con la Citroën del Team CHL e sarà navigato da Benjamin Boulloud. Sempre secondo questa testata gionalistica, il francese potrebbe anche correre quest’anno nella serie europea.

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WRC: la Croazia punta su una gara a porte aperte

Gli organizzatori della seconda prova del WRC in Croazia hanno un grande sogno, ovvero quello di disputare la loro gara a porte aperte. Lo ha dichiarato il presidente del comitato organizzatore della gara, Daniel Šaškin, che ha anche annunciato che la settimana prossima verrà rilasciata la rally guide 2 con orari e percorso definitivo (si spera) della gara croata.

“Abbiamo scelto le prove con molta cura e attenzione per evitare assembramenti di pubblico, ma allo stesso tempo questa scelta, in caso di rally a porte aperte ci permetterà di gestire il pubblico presente in massima sicurezza. Speriamo che da qua ad aprile, la situazione epidemiologica possa permettere agli appassionati di poter venire in Croazia. Il WRC potrà permettere al mondo intero di conoscere al meglio la nostra Nazione e i luoghi che ospiteranno la gara. La competizione sarà entusiasmante sia dal vivo che da davanti agli schermi di WRC All Live”.

Gli fa eco Davorin Štetner, capo della Federazione Motoristica della Croazia, che parla dell’importanza del rally sul territorio e della conseguente ricaduta economica sui territori e sulla capitale Zagabria. “La promozione turistica per la Croazia sarà enorme. Ci auguriamo che a fine aprile la situazione sia migliorata e che possiamo aprire la porte agli spettatori da tutto il mondo. Sarebbe la miglior ripartenza possibile per il turismo della nostra Nazione”.

L’ultima gara “a porte aperte” è stata l’Estonia, disputata lo scorso settembre che ha registrato 16.000 presenze sulle prove. Da lì in poi, si è corso a “porte chiuse” con Turchia, Italia – Sardegna, ACI Rally Monza, Monte-Carlo e adesso Arctic Rally corse senza il calore del pubblico.

AAA copilota cercasi per Niko Pulic e la WRC

Il driver Niko Pulic ha annunciato la sua partecipazione al Rally di Croazia con la Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport del 2019. Il problema, che risolverà certamente a breve, è il copilota. Non è un dettaglio, ovviamente, e il pilota ha lanciato un appello attraverso la pagina di Croazia Rally.

Chi si candiderà, e possibilmente in fretta, dopo essere stato scelto avrà una splendida opportunità: correre al fianco di un pilota veloce nella terza prova del WRC, che ha già ricevuto l’ok ufficiale da parte delle autorità locali (com’è noto, dalla Croazia il Covid-19 si esporta in Europa nei mesi estivi, ma ufficialmente lì è uno sconosciuto).

WRC 2020: Il Rally Estonia si candida per il Mondiale Rally

E chi non vuole un posto nella massima serie dei rally? Tutti, ora anche l’Estonia. Sia chi ha budget e capacità sia chi non ha nessuna delle due qualità, perché in fondo sognare è gratuito. Il Cile, quest’anno, ha ottenuto la promozione nel WRC e prossimi candidati che sgomitano per farsi spazio sono il Giappone, ‘sponsorizzato’ da Toyota, e il Safari. Poi ci sono pressioni da parte della Polonia e della Croazia.

La presenza di Ott Tanak nel Mondiale Rally ha risvegliato negli organizzatori estoni appetiti ambiziosi, ma perfettamente in linea con la sua tradizione in questo sport. Voci assolutamente non ufficiali parlano di un non meglio definito interesse del governo attraverso la Esso. Sono state sparate cifre che sfiorano il milione di euro e abbiamo anche letto di coperture finanziare pari alla metà del costo di una gara iridata.

Non ci sono riscontri oggettivi. Si tratta di cifre ipotetiche che non sono mai state ufficializzate. Quel che è certo è che per organizzare una gara di WRC i costi complessivi si aggirano mediamente tra i tre milioni e mezzo e i cinque milioni di euro. Quindi, nella migliore delle ipotesi un milione è poco meno di un terzo, ma potrebbe diventare anche un quinto. L’attuale candidatura, in realtà, ha un altro obiettivo, che è quello di richiedere e riuscire a pianificare un incontro con gli ispettori Fia già a luglio 2019, così da mettersi in lista d’attesa.

La notizia, come è inevitabile che sia ha entusiasmato gli appassionati locali, che ora sognano ad occhi aperti l’arrivo del Mondiale Rally in Estonia e possibilità di poter tifare il “loro” beniamino Ott Tanak sulle prove speciali iridate di casa, quel Rally Estonia già apprezzato nel panorama rallystico internazionale. Spesso la gara in questione è utilizzata come rally test in vista Rally Finlandia. Tutto questo fermento nel WRC è la conferma del buon stato di salute che i rally stanno vivendo a livello internazionale, non in Italia.