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Pedersoli-Tomasi non concedono scampo al San Martino

Secondo appuntamento stagionale per il Campionato Italiano WRC nel 40° Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, una gara storica ma che si è presentata, quest’anno, in versione ridotta con soli 81 chilometri di prove in programma e con soli 70 realmente percorsi causa l’annullamento di un tratto cronometrato: alla fine la vittoria non è sfuggita a Pedersoli-Tomasi.

C’è sempre una prima volta… di questa, francamente, avremmo fatto tutti volentieri a meno. Un rally senza spettatori è quasi una contraddizione in termini. Figurarsi il Rallye San Martino, che fu creato nel 1964 dall’ispirata mano dell’avvocato Luigi Stochino assieme al conte Pietro Bovio proprio per dare incentivo turistico e quindi richiamare tanta gente nella Valle del Primiero. Ma così vanno le cose nell’anno Covid e tocca fare di necessità virtù. Gara a porte chiuse, dunque, senza prova spettacolo cittadina, senza palco d’arrivo, vietato l’ingresso al pubblico in prova speciale e in parco assistenza. Eppure il San Martino 2020 fa il record di partenti dell’ultima decade, 103 per la gara moderna (85 l’anno scorso, 83 nel 2017) e 29 per la gara storica, pareggiando il conto dello scorso anno. Numeri che gratificano lo sforzo organizzativo messo in campo dalla San Martino Corse, fedele al lascito dei padri fondatori e osservante il “verbo del totem” Giorgio Taufer, ancora capace d’instillare grinta e fiducia. Per fortuna a distrarci ci ha pensato Pedersoli con la sua prestazione cristallina.

Anche per questo la gara trentina è stata praticamente a senso unico con Luca Pedersoli tornato sulla sua Citroen DS3 WRC, la vettura che lo scorso anno gli dette proprio il titolo tricolore WRC insieme ad Anna Tomasi, che l’ha controllata dal primo all’ultimo chilometro. Il bresciano, partito al comando, ha chiuso in prima posizione infastidito solamente, prima da Corrado Fontana e Nicola Arena, Hyundai i20 NG Wrc, fermatisi a metà gara dalla rottura dell’acceleratore, e poi fino al traguardo dal siciliano Andrea Nucita Hyundai i20 R5 in coppia con il fratello Giuseppe.

Il siciliano, proprio in vista del traguardo si è visto però soffiare la seconda posizione da Simone Miele alla guida di una DS3 WRC con alle note Roberto Mometti. Il driver milanese ha condotto una prima parte di gara non velocissima e solo sul finale ha realizzato tempi di assoluto valore, aggiudicando le ultime due prove e strappando per un solo decimo la seconda piazza all’avversario. Con questo successo Miele passa inoltre al comando della classifica del Campionato con 16 punti, davanti a Pedersoli di un punto e a Rossetti di 2 punti.

Un ben podio, quindi, con Pedersoli, Miele, e Nucita che sono attesi come i protagonisti principali della serie CIWRC, insieme naturalmente a Luca Rossetti. Dal canto suo, grande soddisfazione per il siciliano Nucita che ha ottenuto il successo tra i contendenti alla 3^ Zona della Coppa Rally di Zona ACI Sport. Quarto assoluto a San Martino ha chiuso Andrea Carella, con Enrico Bracchi su una Skoda Fabia Evo, al termine di una gara veloce che lo ha visto sempre vicino al podio. Il piacentino chiude secondo della classifica della CRZ.

Al termine di una gara tormentata da vari problemi di assetto il friulano Luca Rossetti, su una Hyundai i20 R5 navigato da Manuel Fenoli, ha concluso con un quinto posto che non premia sicuramente le sue giuste ambizioni di vittoria.

A chiudere le prime dieci posizioni assolute hanno poi terminato sesti Alessandro Gino, insieme a Daniele Michi su una Skoda Fabia R5, che ha dimostrato di essere veloce anche fuori dal suo Piemonte. Proprio Gino completa il podio finale della corsa per la 3^Zona della Coppa. A seguire i veneti Walter Gentilini e Giulia Zanchetta, Ford Fiesta Wrc, l’esperto driver di Schio Efrem Bianco, al ritorno nel Ciwrc su un’altra Fabia R5, Paolo Benvenuti con Jasmine Manfredi Skoda Fabia Evo e Rudy Andriolo insieme a Manuel Menegon, Skoda Fabia Evo.

Ricco di nomi illustri l’ordine di arrivo per un campionato sempre al top, e ricco di nomi illustri anche l’elenco dei ritirati che oltre allo sfortunatissimo Corrado Fontana, riporta anche i nomi di Corrado Pinzano, Volkswagen Polo Gti con Marco Zegna, fermato da un problema al motore, e del comasco Paolo Porro, Ford Fiesta Wrc divisa con Paolo Cargnelutti, stoppato da una toccata.

Andrea Nucita al Rally San Martino di Castrozza 2020
Andrea Nucita al Rally San Martino di Castrozza 2020

La quarta PS del San Martino piena di incertezze

Diversi colpi di scena al passaggio della prova speciale numero 4 nel Rally San Martino di Castrozza. Prima il ritiro di Corrado Fontana e Nicola Arena, non entrati nella speciale per problemi all’acceleratore della loro Hyundai i20 WRC. Poi un fuori programma per Paolo Porro, altro drvier comasco insieme a Paolo Cargnelutti a bordo della Ford Fiesta, protagonista di una toccata che ha messo fuori gioco la sua WRC durante la speciale.

Fermo in prova e ritiro anche per Corrado Pinzano insieme a Marco Zegna per problemi meccanici alla Volkswagen Polo R5. Lo stop ed il ritiro di Porro ha interrotto momentaneamente la prova e condizionato il passaggio delle successive vetture, dalla numero 9 alla numero 14, ovvero la Ford Fiesta WRC di Gentilini-Zanchetta, la Fiesta WRC di Niboli-Peli, la Hyundai i20 WRC di L.Fontana-Agnese, la Skoda Fabia R5 di Gino-Michi, la Hyundai i20 R5 di Daprà-Andrian. A queste vetture verrà assegnato un tempo imposto.

Le vetture successive potranno affrontare regolarmente la prova. Prima dello stop di Porro hanno transitato i migliori in gara. Tra questi Andrea Nucita che fa segnare il miglior crono della “Manghen 2″ in 13’24.3. Dietro di lui il leader assoluto della gara Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC) a + 0.4”, terzo Simone Miele (DS3 WRC) a +1.2”. Dietro ai top 3 in prova Luca Rossetti, ancora in difficoltà al volante di Hyundai i20 R5 a +6′ da Nucita su questa speciale. Quinto crono della piesse per Andrea Carella (Skoda Fabia R5) a + 11.1”.

Andrea Nucita a fine PS: “Sta funzionando tutto, è tutto ok. Stiamo spingendo al massimo cercando si sfruttare al meglio il pacchetto tecnico che ci è stato messo a disposizione. Ora dobbiamo concentrarci e proseguire così”.

Sulla PS2 tutte le auto da rally in trasferimento

La prova speciale numero 2 la Val Malene di 11,77 km, prevista per le ore 11.06, è stata annullata per problemi legati al ritardo della preparazione della stessa. Le vetture in corsa per la gara moderna, valida per il Campionato Italiano WRC e per la Coppa Rally di Zona, stanno affrontando il tratto di strada in trasferimento verso la PS3 “Gobbera” di 7,19 Km. Questo, purtroppo, ha ridotto ancor di più un chilometraggio che era già stato scarnificato per via dell’emergenza Covid-19.

Pedersoli vincente già sulla prima del San Martino

Partenza flash per i campioni in carica del CIWRC Luca Pedersoli e Anna Tomasi nel Rallye San Martino di Castrozza, secondo round della serie tricolore. Il bresciano si è aggiudicato la prima prova speciale della gara “Manghen 1” (22,01 km) con il tempo di 13’21.6. Subito in vetta alla classifica assoluta quindi Pedersoli che riesce a mettere 6.6’’ su Corrado Fontana primo degli inseguitori.

Il comasco affiancato da Nicola Arena su Hyundai i20 WRC si piazza secondo al primo passaggio sulla prova più lunga del rally davanti ad Andrea Nucita. Il siciliano stavolta parte molto bene al volante della coreana in versione R5, il migliore di questa classe e insieme al fratello Giuseppe Nucita chiude con un gap di 8.5’’ da Pedersoli. Nucita risulta di conseguenza al primo posto per quanto riguarda la speciale classifica di gara per la Coppa Rally di Zona.

Appena dietro ai primi tre c’è Simone Miele, con Roberto Mometti su DS3 WRC, che come un anno fa accumula subito un margine di distacco rispetto al primo. Ora il driver di Olgiate Olona è a +13.2”, ma avrà la possibilità di recuperare considerate le altre 5 prove speciali rimanenti.

Quinto tempo assoluto per il piacentino Andrea Carella, che inizia con un buon passo al volante della sua Skoda Fabia R5. Insieme al navigatore Enrico Bracchi si trova a +13.4”, ciò significa il secondo posto per la CRZ dientro ad Andrea Nucita distante 4.9”.

Sesto sulla “Manghen” Paolo Porro con Paolo Cargnelutti su (Ford Fiesta WRC) a +16.2” davanti a Luca Rossetti, navigato da Manuel Fenoli su i20 NG R5. Tra i piloti in gara il friulano è il migliore nella classifica generale di Campionato, ma in questo rally è partito con 16.4” di margine dal migliore. Alle sue spalle c’è Corrado Pinzano con Marco Zegna su Volkswagen Polo R5, che risulta terzo attualmente nella classifica separata per la Coppa Rally di Zona.

Luca Rox Rossetti al San Martino di Castrozza
Luca Rox Rossetti al San Martino di Castrozza

Rox avverte gli avversari nello shakedown

Due chilometri e mezzo di shakedown, su un percorso inedito e quanto mai insidioso, giusto per mettere a rischio le vetture già prima dello start ufficiale della gara. Due chilometri e mezzo sufficienti a Luca Rossetti (nella foto by M51) per mettere in mostra come sia ottimo il suo feeling con la Hyundai i20 R5 by Friulmotor. Il pordenonese trapiantato a Livigno ha strappato il miglior tempo (che non ha nessun valore ai fini della classifica), ma soprattutto ha mostrato una costanza notevole in tutti i suoi passaggi.

Tutti avvertiti quindi i rivali di “Rox”, in particolare quelli dotati di vetture Wrc. Buoni i rilievi cronometrici di Corrado Fontana (i20 NG Wrc), che punta a tornare a recitare un ruolo da protagonista nelle gare che lo avevano visto troppo in ombra nel 2019. Si sono invece nascosti i tre piloti che andarono a podio nella passata edizione del San Martino: un solo passaggio sia per Luca Pedersoli (Ds3 Wrc) che per Paolo Porro (Fiesta Wrc), senza velleità di cronometro ma solo per controllare che fosse tutto in ordine nelle rispettive vetture. Nessun giro per Simone Miele, che però già conosce alla perfezione la sua Ds3 e punta ad essere nuovamente in lotta per il successo.

Subito aggressivi alcuni protagonisti di categoria R5, in particolare Andrea Carella – autore del terzo tempo in queste “prove libere” del venerdì, Andrea Nucita e Corrado Pinzano. Un terzetto di piloti che, come Rossetti, punterà a infastidire le vetture top. A proposito di Wrc: continua l’apprendistato di Giorgio De Tisi al volante della Ford Fiesta Wrc Plus con cui prenderà il via per la prima volta nella gara trentina. Il driver di Rovereto inevitabilmente non avrà vita facile su una vettura che è molto professionale un gentleman driver come lui.

Storia di un’esclusione: Guerra-Salinetti

Al 40° Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, il Collegio dei Commissari Sportivi decide di escludere il concorrente numero 23 Fabrizio Guerra – Ruggero Salinetti (Skoda Fabia R5) in seguito ad una segnalazione avvenuta dal servizio Tracking. Da questa segnalazione si evince che la vettura n.23 alle ore 20.00 circa di venerdì 4 settembre si trovava su di un percorso non facente parte del programma di gara.

Viste le segnalazioni pervenute in Direzione di Gara dal quale risulta che la vettura stava effettuando dei test non autorizzati sul percorso evidenziato dal Tracking, e con la chiusura strada da parte dei membri del Team. Sentito il concorrente il quale dichiara che non era a conoscenza che il suo team stava effettuando test con vettura di gara.

Pede-Tomasi volano in circuito all’Adria Rally Show

Il bresciano Pede, campione italiano WRC in carica, insieme alla trevigiana Anna Tomasi su una Citroen DS3 WRC, sono i vincitori dell’Adria Rally Show, l’attesissimo evento organizzato nel circuito Adria International Raceway, in provincia di Rovigo, disputato su due giornate, con 72 partenti.

Sfruttando al meglio la vettura della “doppia spiga”, ultima evoluzione, Pede, con la Tomasi, ha preso il comando della gara dalla prima prova speciale per non lasciarlo mai più, riuscendo a controllare con fermezza i diversi attacchi che gli arrivavano ad ogni occasione cronometrata. Ci aveva provato ad impensierirlo il francese Robert Consani, con alle note la vicentina Sofia Peruzzi (Skoda Fabia R5), ma la “doccia fredda” della prima prova della domenica, la terza del rally, lo ha stoppato sotto la forma di una foratura, con circa 40” persi e di conseguenza il contatto con il battistrada.

Con l’equipaggio Pede-Tomasi che ha poi allungato indisturbato verso il successo, Consani si è reso poi interprete di una furiosa rimonta vivacizzando certamente la giornata odierna, nella quale si è comunque elevato con ampio merito Simone Fumagalli, secondo assoluto in coppia con Luca Pieri, su una Skoda Fabia R5 pure loro. Una gara sempre ai vertici, per Fumagalli e Pieri, bravi a rintuzzare i ripetuti attacchi di diversi competitor che cercavano “l’argento”. Terza posizione finale poi per Giovanni Berton, in coppia con Ferrarese, a bordo invece di una VolksWagen Polo R5 che hanno saputo sfruttare al meglio e portare a soli 3”6 dal secondo posto, a conferma della vivacità della sfida.

Ai piedi del podio, quarto, ha poi finito lo scatenato Consani, dietro a lui, completando la top five, un altro svizzero, Federico Della Casa, affiancato da Pozzi su una Fabia R5. Riccio-Rossetto (Hyundai i20 R5) hanno firmato la sesta piazza finale, con soli otto decimi sulla Ford Fiesta WRC di Colferai-Mosele, dunque settimi ed a loro volta davanti di quattro secondi sulla ammiratissima Ford Fiesta WRC “Plus” di Fontana-Savastano, ottavi con l’unico esemplare marciante in Italia della vettura “dell’ovale blu” protagonista del mondiale rally.

Nona piazza sotto la bandiera a scacchi per il 18enne veronese figlio e nipote “d’arte” Mattia Scandola, alla sua seconda gara in carriera ed al debutto con la non facile Hyundai i20 R5 ufficiale italiana, quella usata quest’anno nel mondiale WRC 3 dallo zio Umberto. In coppia con l’esperto piemontese Piercarlo Capolongo, il giovane scaligero ha portato a termine una gara in netta progressione, la stessa che ha espresso Mario Altoè, il direttore dell’Autodromo, tornato a correre dopo ben 13 anni, con al fianco l’esperto Luigi Pirollo, su una VolksWagen Polo R5. Con la vettura tedesca Altoè ha chiuso la top ten, dopo aver trascorso una prima giornata di gara per “prendere del misure” ed una seconda per capitalizzare l’esperienza acquisita.

All’appello finale è mancato l’attesissimo Alessandro Perico, presentatosi al via con una Polo R5. Il bergamasco ha avviato “in salita”, venendo penalizzato dall’aver compiuto un giro di pista in più durante la prima prova (poi ha siglato il miglior scratch sulla seconda) e poi affondato in classifica da altre penalità, per la cui causa ha deciso di ritirarsi.

Il Trofeo dedicato al compianto Arnaldo Cavallari, uomo straordinario, unico e grandissimo appassionato di automobilismo è andato all’adriese Michele Mondin, in coppia con Tania Bertasini (Skoda Fabia R5) ed il “Kit Master Italia” (per le sole vetture “kit” sia Classe 2000 cc. che di 1600 cc.) lo hanno incamerato con merito Mancin-Andrian (Citroen Saxo Kit)

Tra le prestazioni d’interesse e di spessore si è registrata quella del vicentino Andrea Casarotto, con Handel al fianco, anche diciannovesimo assoluto e primo delle vetture a due ruote motrici, oltre a quella del bresciano Ilario Bondioni, con una Mini “Racing Start” quindi vicina al prodotto di serie, ventesimo assoluto, davanti a molte vetture più potenti della sua.

Luca Pedersoli, il campione venuto dai Trofei Fiat

Dal 15 settembre 2019, Luca Pedersoli, universalmente conosciuto con il soprannome di ‘Il Pede’, ha in tasca un titolo in più. Un titolo tricolore che è il più importante della sua carriera, frutto di una stagione combattuta fino alla fine contro gli ambiziosi Simone Miele e Marco Signor.

Luca Pedersoli inizia la sua carriera nel mondo dei motori a diciassette anni nella specialità dell’enduro, in cui vince quattro campionati regionali ed un campionato nazionale. Dal 1996 inizia la sua carriera automobilistica alla guida di una Fiat Cinquecento Sporting con cui partecipa al Campionato Italiano Rally e vince la classe in tutte e otto le prove. Debutta al Rally Il Ciocco.

Nel 1997 partecipa al Trofeo Fiat Cinquecento conquistando il primo posto assoluto. Nel 1998 partecipa al Campionato Italiano Rally con una Renault Mégane Kit nella classifica “Privati”, due anni dopo porta al debutto la Fiat Punto Rally al Tour de Corse e al Rally di Sanremo con la vittoria di classe. Negli anni seguenti partecipa a diverse competizioni di carattere nazionale compresi vari campionati italiani rally.

Nel 2001 arriva il primo titolo importante: Luca Pedersoli vince il CIR 2 Ruote Motrici. Nel 2004 diventa vice campione europeo rally. Nel 2010 e nel 2011 vince il Trofeo Rally Asfalto, una serie fallimentare di Aci Sport creata per fare concorrenza all’International Rally Cup, che si trasformerà nel CIWRC, il campionato che Luca Pedersoli ha vinto il 15 settembre 2019 navigato da Anna Tomasi e che aveva già vinto nel 2014.

Tratto da Storie di Rally