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Alexandre Coria nuovo coequiper di Fourmaux in Finlandia

Sarà Alexandre Coria il nuovo copilota che affiancherà Adrien Fourmaux in Finlandia. Una scelta che al momento sembra riguardare solamente la gara finlandese, visto e considerato che Coria è l’abituale co-driver di Yoann Rossel nel WRC3.

La scelta di affidare il sedile di destra a Alexandre Coria è stata presa in pochissimo tempo, visto e considerato che tra 10 giorni si corre in Finlandia e la gara comunque va preparata in tutti i suoi particolari. Premia un navigatore (classe 1993) che è uno dei talenti emergenti dell’armata francese e pupillo di Sébastien Ogier. In carriera Coria non ha mai corso con una vettura della classe regina, ma in compenso a una buona esperienza nel Mondiale con vetture di classe minore.

L’annuncio dell’ingaggio è stato dato dallo stesso team M-Sport con uno stringato comunicato stampa: “Alexandre Coria si unirà ad Adrien Fourmaux, dettandoli le note al Rally di Finlandia. Benvenuto nella nostra squadra, Alexandre”.

Più entusiasta, come logico che sia il post di Alexandre Coria che vede il raggiungimento di un altro obiettivo nella sua carriera: “Sono molto fortunato a poter dettare le note a Adrien Fourmaux con una vettura WRC. E’ un sogno che si sta avverando, abbiamo molto lavoro da svolgere per trovare la giusta intesa tra noi e il tempo a disposizione è poco. La Finlandia è un rally veramente difficile e impegnativo”. Ed è ormai dietro l’angolo…

La ”pandemia” dei co-driver: anche Solberg e Fourmaux cambiano

Il 2021 sarà ricordato per i tanti (spesso inspiegabili) cambi di navigatore tra i piloti di punta del Mondiale WRC. Nella giornata di ieri Adrien Fourmaux, pilota M-Sport vicinissimo ad indossare i “panni di ufficiale” per la stagione 2022 ha annunciato la separazione dal belga Renaud Jamoul.

Due decisioni arrivate come fulmini a ciel sereno, in un’anno che – come scritto – sopra passerà alla storia per i tanti, forse troppi cambi di sedile. Il binomio tra il giovane pilota francese e Jamoul è cominciato nella stagione 2019 e si interrompe a quanto si legge per caratteri differenti tra i due. Sui suoi canali social Adrien Fourmaux, ringrazia e saluta così il co-equiper belga: “Dopo tre anni assieme a Renaud, le nostre strade si separano. Il nostro binomio è cominciato in un ramo autostradale e finisce al termine dell’Acropolis WRC. Una strada lunga che abbiamo percorso assieme. Grazie per avermi accompagnato nel mio debutto internazionale e per aver accettato di navigare un pilota giovane e focoso come me. Grazie per tutti i momenti vissuti assieme, dal primo punto ottenuto nel WRC, al nostro primo scratch passando per la vittoria ottenuta lo scorso anno alle Canarie. Ma anche le tante risate fatte assieme e la nostra frittata, la “Jamoulax” che preparavamo tutte le mattine di gara. Ti auguro tutto il meglio per il futuro, non ho dubbi che realizzerai grandi cose. Grazie Renaud”.

Sempre tramite social arrivano anche le dichiarazioni del belga, che ringrazia anche la FFSA per l’opportunità che gli è stata concessa. “Dopo quasi tre stagioni assieme, io e Adrien abbiamo deciso di separarci. Resto convinto che abbiamo entrambi le qualità per emergere ai massimi livelli, purtroppo col passare del tempo i nostri caratteri si sono rivelati incompatibili. Voglio ringraziare Adrien per le grandi avventure passate assieme, dal debutto in WRC fino alla vittoria alle Canarie nel Campionato Europeo. Ringrazio in particolare la FFSA e M-Sport per la fiducia riposta in me in queste stagioni. Si chiude una pagina importante, ma il libro non si chiude…”.

Ma i cambiamenti non finiscono qui. A poche ore dall’annuncio della separazione tra Fourmaux e Jamoul, arriva quella ancora più sorprendente di Oliver Solberg. Il norvegese, pupillo di Andrea Adamo, ha annunciato che dal prossimo Finlandia al suo fianco avrà un nuovo navigatore, visto che il rapporto con l’irlandese Aaron Johnston si è improvvisamente interrotto. L’annuncio è stato dato da Solberg junior sui canali social, senza però motivare questa clamorosa scelta.

“Dopo tre anni fantastici con Aaron, abbiamo deciso di separarci. Abbiamo condiviso tanti bellissimi ricordi in questi tre anni, dal debutto vittorioso al Rally Aluksne nel 2019, passando per il titolo di Campioni di Lettonia lo stesso anno, senza scordare le vittorie con la Subaru negli Stati Uniti. E poi il nostro debutto nel WRC, la prima vittoria nel WRC2, il titolo ERC1 Junior lo scorso anno chiudendo con il recente successo al Rally di Alba. E’ stato un periodo incredibile che non scorderò mai. Voglio ringraziare Aaron per il lavoro svolto con grande professionalità in questi tre anni e gli auguro il meglio per il futuro”.

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WRC, Grecia: M-Sport e la sfida dell’Acropoli

Il team M-Sport Ford si prepara nuovamente a rivivere la sfida con gli insidiosi sterrati del Rally dell’Acropoli , dopo un’assenza di ben otto anni, per una gara che ha scritto pagine epiche del rallysmo mondiale. Per la squadra britannica i ricordi legati alle passate edizioni del rally ellenico sono più che positivi, visto che gli uomini di Malcolm Wilson hanno saputo conquistare ben otto edizioni. Il primo successo risale al 1997, quando Carlos Sainz portò alla vittoria la Ford Escort WRC, ma negli anni a seguire arriveranno altri trionfi grazie a Colin Mcrae (2000-2002), Markko Martin (2003), Marcus Grönholm (2006-2007) e Mikko Hirvonen (2009). Ovviamente sarà difficile per il team dell’Ovale Blu lottare ad armi pari contro gli squadroni di Hyundai e Toyota, anche se non bisogna dare nulla per scontato, visto che la gara potrebbe riservare alcune sorprese.

“Per Gus e Adrien si tratterà di un’altra gara nuova, ma ci sono alcuni vantaggi con il fatto che le prove saranno nuove per tutti, a differenza delle altre gare del WRC. Ci aspettiamo strade veloci e meno toste rispetto a quelle a cui siamo stati abituati in passato, ma non ho dubbi sul fatto che il rally ci riserverà qualche bella sorpresa”, ha dichiarato Millener.

“Ovviamente anche per questa gara adotteremo il nostro solito approccio, ovvero fare il meglio che possiamo e sperando che Gus e Adrien possano massimizzare la loro esperienza raggiungendo il traguardo. Come in ogni rally, Gus punta a finire tra i primi cinque e questo è realistico, mentre Adrien si concentrerà innanzitutto sul recupero della velocità dopo l’incidente di Ypres prima di puntare ad ottenere un risultato di un certo spessore. Come squadra, abbiamo ottenuto molti successi all’Acropoli nel corso degli anni e non vediamo l’ora di tornare in Grecia perché è un evento molto importante per il WRC”.

Passando ai piloti, come annunciato da Millener, per Gus Greensmith e Adrien Fourmaux si tratterà della prima partecipazione alla gara ellenica. Il britannico punta come al solito ad un risultato nella top cinque cercando di non commettere errori e di massimizzare le opportunità. Ovviamente potrà fare affidamento sull’esperienza del suo navigatore Chris Patterson, il quale in passato ha già partecipato a 10 edizioni del mitico Acropolis Rally. “L’Acropoli è tra le gare che volevo disputare prima di ritirarmi, quindi è una gara che aspetto da diverso tempo. Mi piacciono molto questo tipo di gare e mi sono preparato guardando vecchi filmati per avere un’idea di quello che incontreremo. Per di più ho anche fatto nove giorni in una sauna in previsione delle alte temperature anche se le previsioni sono di 30°anziché 40°, che è ancora caldo ma niente di fuori dal normale”, ha affermato Greensmith.

“Se confrontiamo l’Acropoli e la Turchia, possiamo vedere che entrambe sono gare dure. Significa che bisogna dare il massimo anche in condizioni difficili, senza dimenticare di preservare la meccanica perché le pietre solleciteranno molto le sospensioni e le gomme. Di solito in questi casi può succedere di tutto, quindi è una situazione eccitante in cui trovarsi. Ci sono molte prove che vengono effettuate una sola volta, il che significa che non sarà così difficile come negli anni precedenti perché non ci sarà un secondo passaggio e avremo una buona posizione di partenza. Il venerdì dovrebbe prospetta di essere una buona giornata per noi e ho intenzione di massimizzare le opportunità. Abbiamo una buona macchina per affrontare condizioni difficili e sento che possiamo disputare una buona gara”.

La parola ora passa al giovane Adrien Fourmaux. “Come per la maggior parte delle volte, si tratta per me di un nuovo rally, ma ricordo di averci giocato sulla PlayStation quando ero più giovane! Alcuni piloti hanno una certa esperienza, ma sono passati otto anni e le vetture sono cambiate molto da allora. Sto solo cercando di prepararmi come faccio per gli altri rally, lavorando sui video e sul mio allenamento fisico e mentale. In Belgio abbiamo avuto un rally difficile, ma vogliamo tornare sui livelli mostrati fin dall’inizio della stagione e continuare a fare esperienza”, ha detto Fourmaux.

“L’Acropolis sarà nel calendario del WRC anche il prossimo anno, quindi sarà importante acquisire esperienza. Farà sicuramente caldo, con grosse pietre in mezzo alla strada, le quali non ti aspetti. Sarà una grande sfida e bisognerà tenere conto delle forature e di qualche problema meccanico. Porterò l’esperienza della Turchia e del Safari, la quale mi potrà aiutare anche con l’assetto della vettura. Probabilmente sono stato troppo conservativo il venerdì al Safari, ma conosco i limiti dell’auto nei rally difficili, e posso dire che è davvero forte. Ovviamente possono succedere molte cose in questo tipo di gare, quindi farò del mio meglio e cercherò di fare dei buoni tempi di speciale. La cosa più importante è arrivare alla fine e agguantare un buon risultato. È stato un buon rally per M-Sport in passato e speriamo sia lo stesso anche nel 2021”.

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”Si prova piacere nel guidare questa Puma Rally1”

Il francese Adrien Fourmaux ha finito l’ultimo rally iridato su asfalto in modo drammatico. Da quel giorno, il ventiseienne ha guidato la Ford M-Sport Puma Rally1 con specifiche 2022 in Francia e questa settimana in Sardegna (foto Morittu). Fourmaux ha dichiarato: “La superficie è diversa, ovviamente, dal Belgio, ma è stato davvero bello dopo l’incidente per me tornare a quel ritmo e guidare una macchina a quella velocità. Sono stato in grado di guidare per molti chilometri senza pressione e di fare molta esperienza e imparare dai test”.

“Quando hai l’ibrido completo, l’auto è incredibile. Potentissima, ha un ritmo bestiale – ha proseguito Fourmaux -. Sto ancora imparando un po’ con l’ibrido, come gli altri piloti, ma è davvero interessante lavorare di strategia e giocarcela un po’ quando lo utilizzeremo. È davvero qualcosa di nuovo, un’altra sfida interessante per la prossima stagione”.

Fourmaux ha condiviso la sessione di test con Matthew Wilson e Gus Greensmith. “È fantastico avere la possibilità di lavorare con Matthew”, ha detto. “Ha tanta esperienza, tanto tempo trascorso in tante vetture. Penso che possiamo lavorare abbastanza bene insieme, è davvero bello che condivida i suoi consigli con me. Stiamo lavorando come una squadra e stiamo spingendo nella stessa direzione”.

Alla domanda sui suoi sentimenti sull’uscita di Teemu Suninen dalla squadra, una partenza che gli apre le porte per competere nei restanti quattro round del FIA World Rally Championship in una Fiesta World Rally Car che aveva precedentemente condiviso con il finlandese, Fourmaux è lapidario: “Sono concentrato sulla mia carriera e sto facendo il meglio che posso con la squadra. Per me, ogni volta che posso entrare nelle World Rally Car o nella Puma Rally1 è fantastico, mi aiuta, mi da l’esperienza che mi serve”.

Adrien Fourmaux: ”Ypres è quasi la gara di casa per me”

Tra i piloti che non vedono l’ora di prendere parte al Rally di Ypres c’è sicuramente Adrien Fourmaux. Per il francese del team M-Sport Ford si tratta della prima partecipazione alla gara belga, anche se per lui le strade non saranno così inedite visto che abita non molto lontano dalle zone in cui si svolgerà il rally. In poche parole una sorta di “gara di casa” che lo vedrà nuovamente al volante della Ford Fiesta WRC Plus, vettura con la quale ha saputo cogliere due ottimi quinti posti in Croazia e al Safari, vincendo in occasione della gara keniota la sua prima PS iridata.

Sulla scia di questi ottimi risultati, il pupillo di Malcolm Wilson punta a ben figurare anche sulle speciali belghe per ottenere un altro risultato di prestigio, in un’annata che ha messo fin qui in risalto il talento di questo ventiseienne. “È un rally nuovo per me, e lo considero quasi come una gara di casa visto che si trova a circa 40 km dalla città in cui vivo. Per questo posso dire che le caratteristiche di queste strade non mi sono nuove e con la presenza di curve molte strette è importante avere una buona trazione in uscita per affrontare i lunghi rettilinei che seguono. Inoltre, bisognerà tenere presente che ci saranno molti tagli e questo significa che ci sarà molto fango sulla strada, quindi la posizione di partenza sarà fondamentale”, ha affermato Fourmaux.

“Sicuramente è una gara già molto impegnativa sull’asciutto, e nel caso in cui dovesse arrivare la pioggia renderebbe il tutto ancora più difficile, perché le strade si sporcherebbero ancora di più di fango visto che si corre in mezzo ai campi. In questo caso si potrebbe andare ancora più veloci con le gomme da terra! Infine, il fatto di poter competere a Ypres con una World Rally Car sarà sicuramente una bella sfida, ma sono fiducioso. Abbiamo fatto un buon test, nel quale siamo riusciti a provare anche con il bagnato. È davvero bello essere così vicini a casa, alla mia famiglia, alla famiglia della mia compagna, ai miei amici, senza dimenticare che è il rally di casa del mio copilota Renaud. Certo, vogliamo un buon risultato e di sicuro faremo del nostro meglio come sempre. Dovrei avere un po’ di vantaggio perché so già cosa aspettarmi, ma non voglio mettermi pressione.”

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Cambiamenti climatici: la solidarietà di Adrien Fourmaux

Gli effetti del cambiamento climatico hanno interessato nel mese di luglio anche il Belgio, che è stato colpito da violente alluvioni, causa diversi inevitabili disastri e ingenti danni ad abitazioni, infrastrutture e popolazione, senza dimenticare i dispersi e le persone che hanno perso tragicamente la vita. Proprio per questo, ad una decina di giorni dal Rally di Ypres, anche il mondo dei rally ha voluto far sentire la propria vicinanza alle popolazioni colpite da questa tragica catastrofe naturale.

Alla vigilia della gara belga, il francese Adrien Fourmaux si è reso protagonista di una bella iniziativa a livello benefico. Nel corso dei test pre-evento il navigatore Renaud Jamoul ha ceduto il suo posto sulla Ford Fiesta WRC Plus a John, un ragazzo belga che ha aiutato con coraggio, solidarietà e senso del dovere le vittime di questa terribile alluvione che ha interessato la regione in cui vive. Un gesto, quello del pilota di M-Sport, che aveva come obiettivo quello di regalare un sorriso dopo settimane e giorni difficili.

Il suo contributo però non si è fermato qui, visto che l’astro nascente del rallysmo francese ha deciso di aprire una pagina (clicca qui) dove è possibile, attraverso un piccolo contributo economico, aiutare la Croce Rossa Belga. Un progetto che rende Fourmaux un campione non solo dietro al volante, ma anche nei confronti delle tematiche sociali. Di seguito trovate il link per accedere al video di questa splendida iniziativa: clicca qui.

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M-Sport punta Craig Breen: a rischio Teemu Suninen

I rumors di un interessamento da parte di M-Sport verso l’irlandese Craig Breen circolano ormai da un po’ di tempo. La notizia è stata confermata dallo stesso Malcolm Wilson che ha ammesso che il nome del pilota irlandese e nella lista dei possibili papabili ad un sedile con la Puma Rally1 per la stagione 2022.

Al momento la casa dell’Ovale Blu non ha ancora ufficializzato i nomi degli equipaggi per la stagione 2022. L’unico al momento vicino ad una conferma pare essere Adrien Fourmaux che ha scalato le gerarchie del team britannico a suon di ottimi risultati e dietro di sé ha la FFSA e Red Bull che spingono forte. Per quel che riguarda le posizioni di Suninen e Greensmith al momento sono in corso trattative, ma è lo stesso Wilson a spiegare che ci sono diversi nomi nella lista della casa britannica. Non dimentichiamo, però, che Wilson è colui che da gennaio andava ripetendo che nel 2022 avrebbe corso la Fiesta RS WRC e non la Puma.

“Al momento attuale – spiega Wilson – stiamo parlando con diversi piloti, uno di questi è Craig Breen. Craig ha iniziato la sua carriera con noi, ha trascorso molto tempo con i ragazzi del Team e i meccanici. In questi ultimi anni è cresciuto tantissimo, ormai è un pilota di altissimo livello. Penso che si adatterebbe benissimo al nostro ambiente, la nostra scuderia per lui resta una grande famiglia”.

Craig con i colori M-Sport ha vinto il WRC Academy nella stagione 2011 e nell’annata successiva ha trionfato nel S-WRC, trofeo che all’epoca era riservato alle vetture S2000. L’irlandese ha sempre affermato che il suo sogno è quello di poter competere in una stagione del Mondiale completa. Ora tocca ad Andrea Adamo ingaggiarlo o farselo portare via.

“Non penso ci sia bisogno di essere un matematico per capire che è impossibile giocarsi un titolo mondiale correndo metà delle gare – afferma Breen -. Al momento stiamo esaminando tutte le opzioni, con Hyundai mi trovo molto bene, ma in questi casi il futuro non è solo nelle mie mani. Dovremo lavorare per cercare un’opportunità che mi permetta di competere in una stagione completa nel Mondiale WRC”. Il nome di Craig Breen si aggiunge a quelli di Andreas Mikkelsen e Esapekka Lappi, altri due piloti osservati speciali dalla casa britannica.

Sul filo del rasoio la posizione di Teemu Suninen, reduce da una prima parte di stagione assolutamente negativa. Il finlandese ha fallito tutte le occasioni che il team gli ha concesso in questa stagione cominciando dal Monte-Carlo e la Sardegna dove la sua gara è finita sul primo tratto cronometrato del rally e soprattutto in Estonia e all’Arctic gare considerate di casa per il finnico in cui ha ampiamente deluso le tante aspettative. Inoltre è uscito surclassato dalla sfida con il debuttante Adrien Fourmaux autore di prestazioni molto importanti al suo debutto con la WRC e spesso e volentieri e apparso perfino più lento di Gus Greensmith. Al momento incerta anche la posizione dell’ex portiere del Manchester City, che nell’ultimo periodo ha spesso e volentieri esternato critiche al Team per la scarsa affidabilità della vettura.

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Adrien Fourmaux ad Ypres con la Fiesta WRC

Il programma con M-Sport e la Fiesta WRC proseguirà il mese prossimo per Adrien Fourmaux in occasione del Ypres Rally Belgium, dove il francese avrà l’occasione di disputare la sua quarta gara nella classe regina di quest’anno. Fourmaux, che ha recentemente corso al Goodwood Festival con il prototipo ibrido della Puma WRC 2022, proseguirà il suo “allenamento” (programma federale della FFSA) nella gara su asfalto in Belgio dove non ha mai corso prima. L’Ypres Rally Belgium prende il via venerdì 13 agosto e in tre giorni di gara manda in scena 20 prove speciali ritagliate nella regione di Ypres, con una finale sul circuito di Spa-Francorchamps se non sarà ancora sott’acqua o danneggiato.

Adrien Fourmaux elogia la strategia di M-Sport al Safari

Adrien Fourmaux difficilmente dimenticherà il Safari Kenya WRC. Il pilota M-Sport alla sua terza gara (la seconda su sterrato) al volante della Ford Fiesta WRC si toglie il lusso di firmare uno scratch che gli permette di vincere la sua prima prova speciale in carriera. In una bella e lunga intervista rilasciata a Rallye-sport, il pilota transalpino racconta la sua gara in terra Africana.

“Sono contento della mia gara, è stata una grande sfida per uomini e mezzi. La strategia studiata assieme al team mi ha permesso di cogliere un risultato di altissimo livello. Inizialmente pagavo 3″ al chilometro dai migliori, naturalmente questo non è il mio ritmo gara, ma era un ritmo studiato a tavolino per preservare la vettura. Domenica ho acquisito maggiore fiducia è i tempi sono arrivati”.

“Per me questo è un’ottimo risultato, con Malcolm avevamo deciso che l’obiettivo era quello di portare la vettura al traguardo per studiare al meglio il percorso e le sue caratteristiche, considerato che la gara sarebbe stata inserita a calendario anche i prossimi anni. Abbiamo guidato in maniera intelligente, abbiamo portato la vettura intatta al traguardo senza alcun problema e senza danni. Il risultato conquistato come dicevo è molto importante alla mia terza gara con una WRC firmare uno scratch è qualcosa di fantastico, difficilmente scorderò quegli attimi”.

Successivamente Fourmaux si concentra sull’atmosfera respirata in questa settimana in terra d’Africa. “L’atmosfera è completamente diversa da quella che viviamo nei round Europei e Sud-Americani, quando sono arrivato mi sono chiesto “ma che ci facciamo qua!” in relazione alla povertà di questo Continente. C’è un’enorme disparità tra poveri e ricchi, con baraccopoli che si contrappongono ai ricchissimi distretti delle ambasciate. Lunedì visitando questi luoghi una guida locale mi spiegava che un tempo anche in Kenya c’era una classe media”.

“Questa gara è stata un’esperienza pazzesca per tutti, vedere tantissima gente a bordo delle strade tra Nairobi e Naivasha è stato incredibile. Parlo di decine di migliaia di persone che volevano un selfie… che ci applaudivano. Non ho ancora avuto modo di correre in Sud America, ma l’atmosfera vissuta in queste giornata è stata incredibile. La gara da quel che si dice è piaciuta molto anche a livello televisivo, la gente adora questi rally atipici”.

“Noi piloti dobbiamo accettare la sfide che ci offre un rally come il Safari, l’improvvisazione è la base dei rally. Mi spiace molto per quanto è accaduto a Kalle, mi è sembrato di rivedere Richard Burns nel 2000 quando ebbe lo stesso problema. Durante il rally abbiamo incontrato diversi animali nel bel mezzo del percorso, il che mi ha costretto a rallentare diverse volte, ma anche questo fa parte della magia del Safari. Alla fine tutti i piloti hanno adorato questa gare, comprese le squadre. Certo, ad alcuni è piaciuto meno. Ultima cosa vorrei sottolineare le prestazioni di tutti i navigatori in questo evento, è stato per loro il rally più difficile dell’anno”.

Poi il discorso si sposta sul “taglio” di percorso che è costato una penalità di 10” e conseguente perdita del quarto posto assoluto e sul duello interno con il compagno di squadra Gus Greensmith. “Con Renaud, abbiamo passato molto tempo a guardare video delle vecchie edizioni del Safari. Nell’edizione disputata nel 2002 Sébastien Loeb ha effettuato un taglio che è stato poi rilevato da un altro pilota per risparmiare tempo. In quel caso non ci fu nessuna penalità, al contrario di quanto avvenuto nei nostri confronti”.

“Prima dell’evento abbiamo chiesto all’organizzazione se “tagli” del genere fossero permessi e ci è stato detto che se questi non influivano sul road-book non c’erano problemi. Durante le ricognizioni, abbiamo visto un bel taglio con Renaud. Tra di noi abbiamo pensato “Siamo al Safari” e abbiamo fatto questo piccolo taglio, parliamo di 5-10 metri. Evidentemente questo agli steward non è piaciuto e la FIA ha richiesto i video a M-Sport. Alla fine ci hanno messo una penalità di 10”, nonostante i regolamenti fossero uguali al 2002, evidentemente la mentalità e la visione dei rally da allora è cambiata”.

“Alla fine avevamo guadagnato forse 5” secondi e la penalità di 10” ci ha fatto perdere la quarta piazza per appena un decimo di secondo. Dentro di me sento di essere arrivato quarto! Quello con Gus è stato un bel duello, lui è partito forte, ma il sabato pomeriggio sotto il diluvio sono riuscito a recuperare oltre 30” portandomi a soli 12” secondi di ritardo al termine della giornata. La domenica sapete tutti come è andata, avevamo entrambi un’obiettivo ovvero quello di portare la macchina al traguardo ed entrambi lo abbiamo portato al termine. A fine gara ci siamo congratulati a vicenda.

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Fourmaux penalizzato a Safari Rally concluso

Colpo di scena nella classifica del Safari Rally Kenya 2021. A rally concluso Fourmaux è stato penalizzato di 10″ dai Commissari per un’infrazione di percorso commessa nella PS14, e ha così perso il quarto posto per un solo decimo. Per Greensmith è così arrivato il miglior risultato di sempre nel Mondiale WRC: un ghiotto quarto posto servito a tavolino, mentre Fourmaux è quinto.

WRC, Rally Kenya: M-Sport è soddisfatta, si guarda all’Estonia

“Per noi di M-Sport, l’unica strategia questa mattina era riportare la macchina dove ce l’avevano consegnata. Il Safari Rally è stata probabilmente l’esperienza più bella che abbia mai avuto nella mia carriera, un’avventura davvero fantastica. Questo Paese a volte è completamente folle. Le sue strade sono un’incognita. Ieri sulla via del ritorno in albergo siamo rimasti bloccati per più di 90 minuti, ma è stata una bella avventura, l’accoglienza è stata davvero strepitosa. Adoro il Kenya”.

A parlare è Adrien Fourmaux che, sulla PS16, è riuscito a cogliere il primo successo parziale in carriera, che tra l’altro corrisponde alla sua centesima prova speciale iridata disputata. “L’ultimo giorno ci ha riservato le tappe più dure e rocciose dell’evento, ma anche le più belle, proprio in mezzo alle montagne con così tanti animali fantastici che non vedo l’ora di rivederlo in TV. Non c’era il tempo di goderselo, ma durante le ricognizioni abbiamo visto scimmie, zebre, giraffe… Concludere il rally, il mio secondo evento sulla terra con la Ford Fiesta WRC, con una vittoria di PS e con la quarta posizione, è una sensazione incredibile e penso che porterà bei ricordi per molto tempo”.

Soddisfatto, ma poteva e doveva fare molto di più Gus Greensmith. “In generale è stato un rally molto bello e positivo. Quarta e quinta piazza sono state molto buone per la squadra, ci portano punti. Siamo stati sfortunati con la pioggia nella seconda tappa del sabato, ma è stata una battaglia molto bella e leale con Adrien durante questo fine settimana. L’ultima volta che abbiamo combattuto così insieme in Portogallo sono uscito vincitore, questa volta è stato il suo turno! Congratulazioni a lui per essersi assicurato il quarto posto e ora è il momento di concentrarsi sull’Estonia“.

M-Sport pronta per il gran ritorno del Safari Rally

Dopo 19 anni il Mondiale Rally farà ritorno in Kenya per affrontare il mitico Safari Rally, una gara che assieme al Monte Carlo o al Mille Laghi dava lustro al palmarès di ogni campione. Ovviamente l’edizione 2021 sarà un lontano parente del “vecchio” Safari, dove ad esempio si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi sulla presenza di traffico o animali sul percorso c’erano sempre degli elicotteri che precedevano le vetture. Oggi la gara del Continente Nero seguirà gli standard delle attuali gare del WRC, ma nonostante ciò si appresta ad essere un evento che metterà a dura prova uomini e mezzi. Per quanto rigu

arda M-Sport, la squadra britannica arriva in terra keniota reduce da un Rally Italia Sardegna da dimenticare e cercherà il riscatto sulle insidiose speciali africane, prove che in passato avevano regalato più di un sorriso agli uomini di Malcolm Wilson, grazie alle due splendide vittorie ottenute da Colin Mcrae nel 1999 e 2002 al volante della Ford Focus WRC. Il team in questa gara schiererà sulle Ford Fiesta WRC Plus il britannico Gus Greensmith e il francese Adrien Fourmaux, mentre nel WRC2 non sarà della partita Teemu Suninen a causa di alcuni problemi di logistica legati al Covid 19. A tenere in alto i colori dell’Ovale Blu nella serie cadetta ci penserà il ceco Martin Prokop.

Tra coloro che vedono di buon occhio il ritorno del Safari Rally Kenya c’è sicuramente il team principal Richard Millener. “Il Safari sarà un’incognita per i nostri piloti e per la maggior parte del team, ma in M-Sport ci piacciono le sfide e non vediamo l’ora di iniziare. Certo, la pandemia legata al COVID-19 ha creato diversi problemi a livello logistico e questo spiega la riduzione del nostro personale in Kenya, ma è fantastico per il WRC tornare in Africa dopo così tanto tempo”, ha detto Millener. Abbiamo diverse ragioni per guardare con ottimismo la gara keniota. Gus ha mostrato i progressi che ci aspettavamo da lui, mentre Adrien continua a mostrare il suo potenziale. Sappiamo che non sarà affatto un rally facile, ma abbiamo un preciso piano da seguire. Arrivare al traguardo e fare esperienza, ma ci aspettiamo anche di far segnare degli ottimi tempi nel corso della gara”.

Dello stesso avviso anche il giovane Adrien Fourmaux, il quale tornerà al volante della Fiesta Plus dopo aver impressionato gli addetti ai lavori sia in Croazia che in Portogallo. “È davvero positivo che il WRC torni in Kenya. Sarà una grande sfida e sappiamo quanto in passato questo rally sia stato difficile. Ovviamente la gara è più corta rispetto al “vecchio” Safari, ma sarà comunque difficile”, ha dichiarato Fourmaux.

“Sono troppo giovane per ricordare di aver visto il Safari Rally quando era nel WRC, ma grazie a diversi video è stato fantastico vedere la Ford Focus con le protezioni nella parte anteriore. Non avremo questo tipo di protezioni, ma sono sicuro che troveremo diverse giraffe ed elefanti lungo le prove speciali quindi sarà davvero interessante e di sicuro dovremo stare attenti! Ho visto i video messi a disposizione dell’organizzazione e in alcuni punti dovremo quasi fermarci perché le condizioni della strada sono davvero impegnative, ma questo è il momento in cui dovremo essere abbastanza intelligenti da dire: ‘va bene questa sezione dobbiamo andare più piano, mentre in questa sezione possiamo spingere di più’ “.

“Infine è fantastico sapere che l’ultimo pilota a vincere il Safari nel WRC è stato Colin McRae con la Focus di M-Sport. Sarà difficile ottenere esattamente lo stesso risultato, anche se non si sa mai perché possono succedere molte cose, ma voglio rimanere piuttosto umile. È un onore per me fare questo rally e posso solo ringraziare M-Sport per questa opportunità. Andare in Kenya è meraviglioso, ma con l’auto WRC è un sogno e non vedo l’ora di scoprire, non solo il rally, ma anche di conoscere le popolazioni locali e i paesaggi “.

Infine, anche Gus Greensmith non vede l’ora di prendere parte alla gara africana, soprattutto per mettersi alle spalle un Rally D’Italia davvero sfortunato. “Avevo cinque anni quando Colin McRae vinse il Safari e all’epoca non sapevo ancora bene cosa fossero i rally. Ovviamente è stata una cosa fantastica e nel salone principale di M-Sport abbiamo la Focus con la quale Colin vinse il Safari, ed ogni volta che mi reco a Couckermouth passo sempre davanti alla macchina. Chiaramente, è un ricordo molto affettuoso per Malcolm e la squadra e sarebbe fantastico ottenere un altro buon risultato”, ha detto Greensmith.

“Ho fatto a Malcolm molte domande sul Safari, ma ovviamente all’epoca era molto diverso con le strade aperte al traffico e le tappe erano molto lunghe. Adesso è diverso anche per le persone che l’hanno già fatto. Sicuramente per me sarà un weekend tutto da scoprire perchè non sono mai stato nemmeno in Africa, ma da diverso tempo sto guardando i video degli organizzatori. Di solito li guardo in maniera scrupolosa per prendere più confidenza con le prove ed inoltre mi aiuta a scrivere meglio le note.

“Da quello che ho potuto vedere non credo di poter paragonare il Safari Rally a qualsiasi altra gara che ho disputato. In passato ho dimostrato di poter guidare nelle condizioni più diverse, non a caso ho vinto il WRC2 a Monte-Carlo e in Turchia. Inoltre abbiamo sicuramente fatto degli ottimi passi avanti dopo la Croazia. Chris sarà nuovamente al mio fianco in questa gara e la sua esperienza mi potrà tornare utile. Il mio obiettivo per il resto dell’anno è di essere costantemente tra i primi cinque e mantenere questo ritmo. Non vedo il motivo per cui tutto ciò non possa essere possibile.”

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Fourmaux e il ”piccolo errore” che spegne ogni speranza di vittoria

Pronto a lottare per la vittoria nel WRC2 questo fine settimana in Sardegna, Adrien Fourmaux non ha avuto il tempo di dimostrare di essere in grado di puntare a questo traguardo. Ma ad RS e oltre dice di essere pronto ad attaccare nel Day 2 della gara. Come scritto in giornata, Fourmaux era secondo nella PS1 alle spalle di Mads Ostberg, ma poi ha commesso un errore nella speciale successiva, urtando un sasso in una curva.

“Stamattina ho commesso un piccolo errore, in parte per la mia inesperienza sulla terra. Sfortunatamente c’era una grossa pietra all’interno della curva che ho cercato di prendere troppo stretta, il che ha significato che la nostra battaglia per la vittoria in WRC2 si è conclusa nella seconda prova del rally”, ci ha detto Adrien.

“Domani ripartiremo nel SuperRally e spero di fare dei bei tempi. Sono molto dispiaciuto per il team e per tutti i nostri partner per il fatto che non potremo lottare per la vittoria questo fine settimana, ma non ho dubbi che con le riparazioni effettuate dal team oggi saremo in grado di mostrare le prestazioni della Ford Fiesta Rally2 su tutte le prove”.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

M-Sport pronta per la sfida portoghese

Dopo le prime tre gare della stagione, ovvero Monte Carlo, Arctic e Croazia, il team M-Sport Ford arriva in Portogallo con la speranza di ben figurare dopo l’ottima gara fornita dalla giovane promessa Adrien Fourmaux sugli asfalti croati. La squadra britannica nel rally lusitano, al ritorno nel WRC dopo un anno di assenza a causa del Covid-19, aveva negli ultimi anni sempre ben figurato ottenendo una splendida vittoria nel 2017 con Sébastien Ogier ed un doppio podio l’anno successivo, mentre nel 2019 gli uomini dell’Ovale Blu avevano saputo cogliere un ottimo quarto e quinto posto con Teemu Suninen ed Elfyn Evans.

Rispetto al recente passato sarà molto difficile andare ad insidiare da vicino le corazzate di Hyundai e Toyota, ma in Ford sanno benissimo che questa è una stagione di transizione, dove è importante spremere al massimo il materiale a disposizione, per poi sperare di tornare a lottare per titoli e vittorie a partire dell’anno prossimo quando faranno la comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid. Tornando alla gara in questione, il team diretto da Richard Millener ha scelto di puntare su una line-up giovane, schierando anche in questa gara Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta WRC Plus. Se per il primo è ormai una consuetudine, visto che quest’anno prenderà parte a tutte le gare, per il secondo si tratta di una meritata promozione dopo l’ottima gara disputata in Croazia. Per il francese si tratterà del debutto sulla terra con una World Rally Car e avrà come obiettivo quello di fare esperienza e di migliorarsi nel corso della gara, mentre il suo compagno di team avrà il vantaggio di aver già preso parte in passato all’evento lusitano e questo gli potrà tornare utile per aumentare il feeling con Chris Patterson.

Infine, per quanto riguarda il WRC2 a difendere i colori della Casa di Detroit ci saranno il finnico Teemu Suninen e lo svedese Tom Krinstensson, a bordo della Ford Fiesta MKII Rally2. “Abbiamo tutte le ragioni per guardare con fiducia all’imminente Rally del Portogallo, soprattutto dopo alcune prestazioni incoraggianti nelle prime tre gare della stagione. Non sarà facile entrare nei primi cinque, ma per quanto riguarda Fourmaux e Greensmith non vogliamo mettergli addosso troppa pressione.”, ha detto Millener. “Sanno perfettamente quali sono i loro obiettivi e la cosa importante è che migliorino nel corso della gara, in particolare Adrien deve aumentare la sua fiducia con la WRC Plus vista la sua poca esperienza in questo tipo di gare con vetture della classe regina. Per quanto riguarda Gus si tratta di una di quelle gare a cui ha già preso parte in passato al volante di una World Rally Car e questo gli sarà d’aiuto per aumentare il feeling con Chris Patterson.”

“Ovviamente non c’è alcuna pressione su nessuno dei due. Il loro compito è quello di arrivare al traguardo, ma sia fiduciosi sul fatto che riusciranno a far segnare dei tempi competitivi nel corso del fine settimana. Nel WRC2 potremo contare ancora una volta sulla velocità e sull’esperienza di Suninen. Non vogliamo aumentare le aspettative, ma Teemu ha le carte in regola per vincere in questa categoria, mettendo in mostra le prestazioni della Ford Fiesta Rally2. Infine per Kristensson si tratta di un’altra grande opportunità per fare esperienza nel passaggio dalla Rally4 alla Rally2. In Croazia il debutto sulla nuova macchina è stato sfortunato, ma Tom è molto capace e determinato, e si riprenderà molto rapidamente.”

Anche dalle parole dei piloti traspare ottimismo in vista della sfida portoghese, a cominciare da Gus Greensmith. “Quando penso a questa gara guardo di più alle sensazioni che si provano a livello di guida rispetto alle difficoltà che si possono incontrare durante il rally. È sempre bello venire in un Paese che ama così tanto i rally ed è l’evento della stagione che attendo di più per questo motivo.”, ha detto il britannico. “Inoltre è stato il mio primo evento a bordo di una WRC e da questo posso trarre esperienza. Mi sono sempre posto degli obiettivi e una top five è realistica. Saremmo finiti quinti in Croazia se non avessi perso tempo prezioso a causa di un problema tecnico, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti e voglio continuare su questa strada anche in Portogallo. In particolare, dopo il cambio di copilota, in Croazia ho visto i primi segnali positivi ma per raggiungere il livello dei primi cinque bisogna essere perfetti e non commettere errori, quindi questo è il mio l’obiettivo.”

A fargli eco ci ha pensato anche il giovane Adrien Fourmaux. “Non vedo l’ora di cominciare questa gara. Quando Millener mi ha comunicato che avrei preso parte all’evento ero davvero entusiasta. Nel 2019 ero venuto in Portogallo, ma come spettatore, quindi si tratterà della mia prima partecipazione a questo rally e so che sarà una grande sfida. Spero di avere un buon ritmo e di godermi il fine settimana, così come ho fatto in Croazia.”, ha detto il francese. “Non ho grandi aspettative, e l’obiettivo è lo stesso della Croazia. Stare vicino ai primi sei o sette mantenendo un buon ritmo sarebbe già un buon risultato. Sono abbastanza fiducioso, ma sto ancora imparando. La mia superficie preferita è la terra ed ho ottenuto dei buoni risultati, incluso il Wales Rally GB del 2019, quando sono arrivato secondo in WRC2.Per la mia preparazione ho guardato molti video degli ultimi anni con le WRC Plus. Le prove sembrano piuttosto piuttosto sconnesse in alcuni punti e con molte rocce sulla strada in vista del secondo passaggio. Sono sicuro che sarà davvero un bel rally. Naturalmente, il salto di Fafe è uno dei salti più famosi della stagione “.

Torna a luglio M-Sport Stages aperto a tutte le Ford da rally

M-Sport Ford World Rally Team organizzerà un rally nazionale, per il secondo anno consecutivo, con il ritorno del M-Sport Stages nella foresta di Greystoke, ma quest’anno la manifestazione sportiva sarà aperta a tutte le Ford da rally.

L’anno scorso l’evento si è tenuto il 22 agosto nel tentativo di dare il via ai rally nel Regno Unito, con le iscrizioni aperte solo per le macchine costruite da M-Sport. C’era anche la presenza di piloti del WRC 2, come Adrien Fourmaux e Rhys Yates, che si sono uniti a Matthew Wilson con la Fiesta WRC di ultima generazione, mentre il team principal Rich Millener ha gareggiato anche in una Fiesta R2.

L’evento di quest’anno sarà un rally di due giorni, che si svolgerà il 3-4 luglio, e sarà di nuovo con iscrizioni limitate, ma questa volta esclusivamente per le macchine Ford. Ciò significa che una Escort storica di David Sutton, per fare un esempio, può entrare e competere insieme alle varie vetture WRC e R5/Rally2 prodotte presso la sede di Cockermouth di M-Sport.

L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, ha dichiarato: “Dopo un rally fantastico, come quello dell’anno scorso, eravamo davvero ansiosi di ripetere gli M-Sport Stages, e devo ancora elogiare gli sforzi dei Motor Club della Cumbria occidentale e dell’Eden Valley”.

Adrien Fourmaux al via del Rally del Portogallo con la Fiesta WRC

Reduce da un Rally di Croazia da incorniciare al suo debutto con la Ford Fiesta WRC, il francese Adrien Fourmaux tornerà al volante della Fiesta al Rally del Portogallo, quarto atto del Mondiale. Una promozione sul campo quella conquistata dal francese, che costringe Teemu Suninen alla “retrocessione” nel WRC2.

“Con Renaud saremmo al via del mitico Rally del Portogallo al volante della Ford Fiesta WRC! Voglio ringraziare M-Sport e Red Bull per la grande fiducia e il supporto che ci stanno dando. Sarà la mia prima volta in Portogallo e il mio debutto assoluto al volante di una Fiesta WRC in un’evento su sterrato”.

Rich Millener (team manager M-Sport) commenta la scelta di affidare la WRC al giovane talento transalpino: “Siamo soddisfattissimi del percorso di crescita che sta facendo Adrien, in Croazia ha disputato una gara superlativa. Se pensate che appena 4 anni fa non aveva mai guidato un’auto da rally e ora è lì che se la gioca con i suoi idoli. Adrien ha un talento naturale e sono felice di annunciare la sua presenza con la Ford Fiesta WRC in Portogallo, dove ci sarà anche Teemu Suninen al volante della Ford Fiesta Rally2, mentre in Sardegna tornerà al volante della Fiesta WRC”.

Rich Millener: ”Il debutto di Fourmaux con la WRC? Alla Ogier”

In casa M-Sport finalmente si sorride: in Croazia sono arrivate prestazioni più che positive, soprattutto dal debuttante Adrien Fourmaux. Il team principal Rich Millener spende parole al miele e tesse lodi alla prova del francese, che chiude la sua gara in quinta posizione e fa segnare tempi di indubbio valore per gran parte della gara. Millener dice senza giri di parole che la prova di Adrien e del suo co-equiper è impressionante.

“Quattro anni fa, Adrien non aveva mai guidato una vettura da rally e ora alla sua quarta stagione è lì a battagliare con i migliori in assoluto. Abbiamo visto che il ragazzo ha un grandissimo potenziale, ma la prestazione di questo fine settimana è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Lui e Renaud lavorano benissimo assieme, sono molto scrupolosi e hanno una grande consapevolezza di tutto ciò che fanno”.

“Sanno quanto è il momento di spingere e quando arriva il momento in cui guidare più “abbottonati” prendiamo l’esempio della prova della domenica: hanno commesso un piccolo errore, da parte loro non c’è stato nessuno stress e non sono andati nel panico, si sono “rialzati” e son tornati da subito al ritmo che avevano da inizio gara. E’ stato un debutto veramente impressionate nel suo modo di comportarsi si può intravedere Sébastien Ogier, il suo futuro nei rally lo vedo piuttosto bene non vedo l’ora di vedere i suoi progressi quando avrà possibilità di trascorrere maggior tempo in auto”.

In Portogallo, prossimo round del WRC, Adrien tornerà al volante della Ford Fiesta Rally2 con l’obbiettivo di regalare la vittoria nel WRC 2 ad M-Sport, mentre Radio Rally parla di una sua possibile presenza in Sardegna con la Ford Fiesta WRC.

Adrien Fourmaux: ”Non vedo l’ora di debuttare nel WRC con la Plus”

Il Rally della Croazia segnerà il debutto del giovane Adrien Fourmaux e del suo navigatore Renaud Jamoul, al volante della Ford Fiesta WRC Plus, in una gara iridata. Il francese per l’occasione prenderà il posto del finlandese Teemu Suninen, il quale sarà al via ugualmente del rally croato, ma con la Fiesta Rally2 MKII nel WRC2. Ricordiamoci che per il pupillo di Malcolm Wilson non si tratterà di un vero e proprio debutto al volante della potente WRC di casa Ford, visto che lo scorso ottobre aveva avuto modo di “assaggiarne” il potenziale al Rallylegend a San Marino.

Ovviamente, si tratterà di un contesto completamente diverso rispetto a quello della kermesse sanmarinese, visto che Fourmaux dovrà misurarsi contro piloti che rispondono ai nomi di: Sébastien Ogier, Thierry Neuville, Ott Tänak, Elfyn Evans e Kalle Rovanperä. Il venticinquenne di M-Sport avrà come compito quello di immagazzinare più esperienza possibile al volante della Fiesta Plus, puntando a migliorare nel corso della gara il proprio feeling con la vettura dell’Ovale Blu. Inoltre, nella gara croata, farà la comparsa sulle fiancate e sul cofano della Fiesta del francese lo sponsor Red Bull, riportando il team M-Sport a rivivere per un attimo le magnifiche stagioni 2017-2018, quando a Cockermouth arrivarono due titoli piloti ed uno costruttori grazie al sette volte iridato Sébastien Ogier.

“Sono davvero entusiasta per questo grande passo in avanti nella mia carriera e voglio ringraziare M-Sport e Red Bull per l’opportunità; così come la FFSA, tutti i miei partner, la mia famiglia e i miei sostenitori, perché senza di loro non sarei qui oggi!”, ha detto Fourmaux. “Questa non sarà la mia prima volta al volante della Fiesta WRC, visto che avevo avuto l’occasione di guidarla lo scorso anno al Rallylegend e ai test pre Arctic Rally Finland, ma sarà la prima volta che guiderò contro i migliori piloti del mondo in una gara del World Rally Championship”.

“Da quello che ho potuto vedere, le prove sembrano davvero interessanti: veloci e strette, e in alcuni punti piuttosto tecniche. Sarà una grande sfida, ma sono pronto a scendere in azione. Non vedo l’ora di gareggiare di nuovo su asfalto e ancora di più al volante di questa vettura. Sono curioso di vedere il nostro livello e di come potremo migliorare nel corso del fine settimana”.

WRC 2 Arctic Rally: caccia al trono di Andreas Mikkelsen

Il WRC2 riprende vita in Lapponia, con ben dieci pretendenti al successo finale. Inutile dire che gli occhi di tutti saranno puntati sul leader del campionato Andreas Mikkelsen, che porterà in gara la Škoda Fabia Rally2 Evo iscritta dal team Toksport. Il norvegese si aspetta una competizione altamente impegnativa, consapevole che i piloti locali potranno essere un ostacolo per la vittoria.

“Quando si corre in Finlandia, bisogna sempre fare i conti con i piloti locali – spiega Mikkelsen –. La gara sarà inedita per gran parte dei partecipanti, anche se qualche equipaggio avrà recentemente partecipato all’Arctic in versione nazionale. Mi aspetto una gara che si deciderà sul filo dei secondi, con grandi battaglie per la vittoria finale. L’arrivo di Esapekka e Huttunen alza ulteriormente il livello del Campionato”.

Altro grande favorito al successo finale è Esapekka Lappi. Il finnico sarà al volante di una Volkswagen Polo GTi R5 e avrà compagno di squadra il russo Nikolay Gryazin, entrambi correranno con i colori del team Movisport. Il team Hyundai Motorsport N schiererà due vetture, affidandole rispettivamente al norvegese Ole Christian Veiby e al campione del mondo WRC3 in carica, Jari Huttunen.

Anche M-Sport sarà della partita con due vetture, una per il francese Adrien Fourmaux, fresco di accordo di sponsorizzazione con la Red Bull e con Martin Prokop. Per il pilota della Repubblica Ceca sarà il debutto con una vettura di classe R5/Rally2. Completano la lista degli iscritti l’americano Sean Johnston (Citroen C3 rally2 – Saintéloc), l’estone Georg Linnamae (VW Polo GTi R5 – ALM Motorsport) e il norvegese Eyvind Brynidsen (Skoda Fabia rally2 – Toksport)

Elenco iscritti WRC 2 Arctic Rally Finland

M-Sport e Red Bull sostengono Adrien Fourmaux

Red Bull e M-Sport uniranno nuovamente le forze per sostenere una delle più interessanti promesse del WRC, il francese Adrien Fourmaux. La stagione 2021 per il talento francese sarà molto importante, in quanto il suo programma si dividerà tra il WRC2 al volante della Fiesta Rally2 e il debutto con la Fiesta WRC, che avvera in Croazia. A partire dall’Arctic Rally Finland, Fourmaux sfoggerà una nuovissima livrea con il logo RedBull in bella mostra sulle fiancate.

“Questa stagione per me sarà importantissima, – spiega Fourmaux – avere al mio fianco M-Sport e da oggi Red Bull mi onora ed emoziona allo stesso tempo. La stagione nel WRC2 è cominciata bene, con un secondo posto al Rally di Monte-Carlo. L’obiettivo per l’Arctic è quello di portare a casa un risultato positivo in ottica WRC2, campionato che corro con il prezioso supporto di M-Sport e Red Bull. Allo stesso tempo i miei occhi e il mio pensiero va anche alla Croazia, gara in cui correrò con la Fiesta WRC. Spero che questa stagione, possa portarmi passo dopo passo ai vertici del WRC”.

Da parte sua Malcolm Wilson, accoglie con entusiasmo il ritorno di RedBull in casa M-Sport e spende parole di elogio per Adrien e Renaud. “La Red Bull vede in Adrien lo stesso grande potenziale che vediamo noi, da parte nostra siamo felicissimi di accoglierli nuovamente in casa M-Sport. Assieme a Red Bull abbiamo scritto belle pagine di storia, ci auguriamo di poterle replicare già da questa stagione. Questo è solo il primo passo, verso il cambiamento normativo del 2022. Molte risorse sono state dirottate proprio su questo, la volontà per la prossima stagione è quella di avere un pacchetto altamente competitivo. Avere Red Bull al nostro fianco è un vantaggio enorme per il team. Vuol dire da parte loro c’è massima fiducia nei confronti dei nostri progettisti ed ingegneri e allo stesso tempo confidano molto sul talento di Adrien”.

Alle parole di Wilson, fa eco Rich Millener (Team Principal M-Sport): “Lavoravamo a questo accordo già da tempo, ma vederlo concretizzato ci riempie di gioia. E’ fantastico! Adrien e Renaud sono tra le persone più belle con cui abbia mai lavorato ed è fantastico vedere che il duro lavoro sia stato ripagato da questo accordo. Red Bull è un marchio iconico del motorsport, sono molto bravi nello scovare talenti, un po’ come Malcolm. Adrien è un pilota intelligente con un grandissimo potenziale, da parte nostra non vediamo l’ora di vedere i suoi progressi e aiutarlo nel suo percorso di crescita, in quella che per lui sarà una stagione fondamentale”.

Adrien Fourmaux e i rally: ”Il Monte, la WRC2 e la WRC Plus”

Adrien Fourmaux al recente Rally di MonteCarlo ha fatto molto bene. Non solo si è messo in evidenza al vertice della categoria WRC2 e nella classifica assoluta del WRC, ma ha combattuto tenacemente e con grinta contro un imprendibile Andreas Mikkelsen, un ex ufficiale della massima serie a cui è stata inspiegabilmente tolta una tipologia di vettura su cui aveva confermato di andare davvero forte, la WRC Plus.

E così, nel Principato, se Mikkelsen cercava di raggiungere le WRC Plus ufficiali, Fourmaux usava il pilota norvegese come parametro e riferimento. Insomma, era lui il suo obiettivo. Risultato? Il giovanissimo francese chiamato a sviluppare la Ford WRC ibrida si è dimostrato maturo, ma soprattutto è stato la spina nel fianco di Andreas. Fattore che ha regalato divertimento a non finire.

Partiamo dal recente Rally di MonteCarlo, gara che ti ha visto assoluto protagonista con la Ford Fiesta MKII Rally2 del team M-Sport Ford. Alla fine per te è arrivato un ottimo nono posto assoluto e la seconda posizione tra gli iscritti al WRC2 dietro ad un certo Andreas Mikkelsen. Che cosa ci puoi raccontare della tua gara?

“Sono veramente molto contento per come è andata la nostra gara. Sono contento per aver avuto la possibilità di combattere con Andreas Mikkelsen fino alla foratura. Poi, ho dovuto contenere gli attacchi di Camilli e in più ero chiamato a marcare punti nella power stage del WRC2”.

Quella di quest’anno è stata una delle edizioni più corte della gara monegasca, ma nonostante questo c’erano tutti gli elementi che hanno reso famosa questa gara: ghiaccio, neve, asfalto bagnato. Partendo da queste considerazioni, quanto è stato importante il ruolo dei ricognitori in una gara con continui cambi di fondo durante le prove?

“La mia squadra ha fatto un lavoro straordinario. Era importante avere un buon team di lavoro con queste difficili condizioni. E c’è una certa differenza tra quello che hanno visto loro e quello che abbiamo visto noi. Ritengo che abbiamo fatto un ottimo lavoro sia in preparazione della gara monegasca sia durante. Avevamo tanta fiducia nelle nostre note e sul ritmo da tenere. E voglio ringraziare tutti per questo”.

Come sappiamo il Rally di MonteCarlo 2021 segnava il ritorno della Pirelli nel Mondiale Rally dopo 11 anni. Alla tua prima esperienza con le coperture della Casa milanese come ti sei trovato?

“Onestamente, non c’è stato alcun vantaggio per me. Ancora di più contro Aandreas Mikkelsen che quelle gomme Pirelli ha sviluppato. I nuovi pneumatici li stavo scoprendo lì, al Monte! Queste gomme sono diverse, ma con un buon comportamento e una buona efficienza. Durante il rally abbiamo trovato il feeling”.

Lo scorso anno hai avuto modo di disputare dodici gare, di cui sei iridate, al volante della Ford Fiesta MKII Rally2. Un auto con la quale hai iniziato a toglierti delle belle soddisfazioni, come la vittoria al Rally Islas Canarias e al Rally di Como. Cosa ci puoi dire di questa vettura?

“Vittorie a Como e alle Canarie, è vero, ma anche al Malcom Wilson Rally e al Tierra d’Aboboreira, anche se lì ho avuto una penalità. Ho un buon feeling con l’auto. M-Sport ha aggiunto alcune evoluzioni e altre sono in arrivo nella prima metà della stagione. Mi sento fiducioso verso questa macchina!”.

Quest’anno il tuo programma prevede, oltre alla partecipazione al WRC2, qualche uscita al volante della Ford Fiesta WRC Plus. Una vettura che avevi già avuto modo di assaggiarne il potenziale in occasione del Rallylegend. Quali sono le sensazioni che si provano al volante di una WRC Plus?

“Si tratta di un’auto fantastica, credo sia una delle più veloci, se non la più veloce. Molto aerodinamica e molto diversa dalle Rally2. È davvero impressionante durante l’accelerazione, ma impressiona in frenata e anche in velocità. L’atmosfera che si respira al suo interno è semplicemente incredibile e non vedo l’ora di gareggiarci di nuovo, probabilmente in Croazia”.

In conclusione. Quanto è stato importante il supporto della Federazione (FFSA) in questi anni per riuscire ad arrivare a correre nel Mondiale Rally?

“FFSA mi ha aiutato a iniziare la mia carriera 4 anni fa con il Rallye Jeunes come ha fatto Sebastien Ogier prima. Hanno deciso di aiutarmi ancora un anno nel 2018, l’anno in cui ho vinto il Campionato Francese Junior, e infine nel 2019 nei rally WRC. Per il 2020 e il 2021 mi hanno aiutato e mi stanno ancora aiutando, ma non tanto con i soldi, piuttosto mettendomi a disposizione ottimi strumenti per la crescita. Cioè, si prendono cura di me ma in modo diverso, ad esempio mettendomi a disposizione Nicolas Bernardi come istruttore della nazionale francese”.

M-Sport conferma Suninen, Greensmith e Fourmaux: a piedi Lappi

Teemu Suninen, Gus Greensmith e Adrien Fourmaux formeranno la squadra del M-Sport Ford World Rally Team nel 2021. Il tempo di dare stamattina la notizia di rumors attendibili sulla nuova formazione Ford nel Mondiale Rally ed M-Sport ha diramato il comunicato per svelare la formazione 2021, confermando le indiscrezioni ricevute. Nella formazione manca Esapekka Lappi.

Sostenendo tre giovani già in squadra, l’obiettivo di M-Sport è quello di far progredire il loro sviluppo e vederli seguire le orme dei loro predecessori: il campione del mondo di rally 2019 Ott Tänak e il secondo classificato del mondiale Elfyn Evans. Continuando con il co-pilota e connazionale Elliott Edmondson, Greensmith disputerà la sua prima stagione completa con la Ford Fiesta WRC alimentata a EcoBoost e intende sfruttare al meglio la sua prima stagione completa con la Fiesta con le specifiche migliori.

L’inglese si è assicurato tre piazzamenti tra i primi dieci e un buon quinto posto lo scorso anno, sfruttando l’opportunità per migliorare la sua progressione e sta già lavorando in ottica Rally MonteCarlo. Insieme a Greensmith in una seconda Ford Fiesta WRC all’evento monegasco, ci sarà Teemu Suninen, ma con un programma part-time. Separandosi dal copilota Jarmo Lehtinen che sta affrontando una nuova sfida, il giovane finlandese cercherà di mettere a frutto la sua precedente esperienza.

Un copilota sostitutivo deve ancora essere confermato, ma Suninen rimane affamato di successo e si concentrerà su eventi specifici. Condividendo la Ford Fiesta WRC con Suninen in eventi selezionati, Adrien Fourmaux disputerà anche una stagione WRC 2 completa con la Ford Fiesta Rally2, a partire dalla classica apertura al “Monte”. Il suo copilota sarà il belga Renaud Jamoul. I due sono desiderosi di continuare lo sviluppo della vettura nella serie di supporto del WRC.

Anche la livrea 2020 di M-Sport Ford è stata confermata per il 2021, anche se con piccole modifiche. Un nuovo leitmotiv per il tetto è il cambiamento di maggiore significato. Greensmith e Suninen sfoggeranno entrambi la livrea Castrol al Rally di MonteCarlo.

A Como si canta la Marsigliese grazie ad Adrien Fourmaux

Il secondo passaggio sulla PS6 Bellagio conclude questo breve Trofeo Aci Como, valido quale Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona e come Supercoppa WRC, per l’ultimo anno (visto che dal 2021 la gara la lariana viene promossa nel CIWRC, mentre la Finale Nazionale trasloca a Modena. Sin dall’inizio, la competizione lombarda ha avuto un solo primattore, che ha fatto quasi gara a sé. E come già accaduto allo scorso Rally Due Valli, dove a vincere era stato Jari Huttunen con 52″ su Umberto Scandola, anche a Como a passare è stato lo “straniero”. Applausi a scena aperta ad Adrien Fourmaux, arrivato in Italia per legnare tutte le R5 al via e tornato in patria con l’autostima cresciuta notevolmente.

Prima ci ha provato Luca Bottarelli ad inseguire il giovanissimo francese che volava sulle prove speciali di Como (sarà per questo che i cronometristi italiani non rilevavano i tempi del pilota francese?) e poi ci ha provato Andrea Nucita, ma alla vigilia dell’ultima PS era lontano 14″8 dalla Ford Fiesta R5 “rossa-bianco-blu”. Nulla da fare. Alla fine il driver siciliano era distante da Adrien Fourmaux di 11″4, seppure davanti al pilota piemontese con Hyundai.

Adrien Fourmaux che non aveva nulla da vincere ha dimostrato che avrebbe vinto tutto, se fosse stato ammesso alla Finale Nazionale. Ma forse è stato meglio così. Bella la gara di Giacomo Scattolon, molto regolare, come anche quella di Luca Bottarelli, rispettivamente finiti quarto e terzo, con Carella in quinta piazza, Silva in sesta, Sossella settimo, Daldini ottavo, Pederzani nono e Paperini decimo, con Profeta appena fuori dalla top ten.

Concludono prova e si prendono la Supercoppa WRC Italia Fontana-Arena con la Hyundai i20 Wrc con il tempo in pr6 di 7’23.4. Alle spalle del padrone di casa si piazza Mirko Puricelli (Citroen DS3 WRC) a +11.3 e Luigi Fontana (Hyundai i20 WRC) a +48.3.

Così nella Finale Nazionale Aci Sport Cup

Il 39° Trofeo ACI Como gara organizzata da AC Como si è confermato uno degli appuntamenti rallistici dell’anno più importanti a livello nazionale con un record assoluto di piloti partecipanti grazie alla validità come Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

A vincere tra la prestigiosa coppa è stato Andrea Nucita insieme al fratello Giuseppe a bordo della Hyundai i20 R5. Il siciliano ha terminato al primo posto una gara molto tirata, iniziata nel modo peggiore causa un problema al turbo, e poi condotta tutta in rimonta. Secondo nella classifica della finalissima ha concluso Luca Bottarelli, in coppia con Walter Pasini su Skoda Fabia R5. Il bresciano, ha lottato sul filo dei decimi contro il siciliano, ma ha dovuto dire addio al successo anche a causa di un testacoda sull’ultima prova speciale. A testimonianza dell’incertezza della gara, Bottarelle ha concluso a soli 2″5 da Nucita.

Nella classifica di coppa hanno poi chiuso nell’ordine Giacomo Scattolon con Giovanni Bernacchini sulla Fabia R5. Il pavese ha pagato una scelta di gomme iniziale poco indicata faticando nel trovare il ritmo giusto. Dietro di lui sempre tra i finalisti termina Andrea Carella con Massimo Bizzocchi, a 44’’3 dalla vetta, attardato nella prima frazione di questa seconda giornata, da un testacoda che gli ha fatto perdere circa 15’’. Gara difficile per il piacentino che però ottiene il Trofeo Pirelli Accademia tra i 30 iscritti presenti alla gara di Como. Quinta posizione per un bravo Riccardo Pederzani affidato alle note di Lino Battaglia, componente del Six Pack del Cir Junior 2020, che chiude in testa all’Under 25.

Nella seconda metà della top ten hanno quindi terminato il toscano Thomas Paperini con Simone Fruini, alla sua prima volta sugli asfalti lariani e sfortunato protagonista di un testacoda proprio a fine gara, con la sua Skoda Fabia R5. Bella prova e apprendistato su strade tutte nuove per il siciliano Alessio Profeta e Sergio Raccuia, anche loro portacolori della ACI Team Italia. Soddisfatti anche i friulani Claudio De Cecco e Jean Campeis che si aggiudicano la classifica Over55 con la loro Hyundai i20. Sfortuna a metà day 2, per Andrea Spataro in coppia con Gabriele Falzone, tra i più attesi finalisti, che si è dovuto fermare per un braccetto rotto alla sua Skoda Fabia R5.

A Como si sono corse diverse battaglie di categoria e classe. Tra gli altri finalisti alla Rally Cup ACI Sport si sono saputi mettere in evidenza tra i finalisti nella classe S1600 il reggiano Roberto Vescovi, in coppia con la fidata Giancarla Guzzi, che termina la sua prova in nona posizione davanti all’avversario di classe Paolo Aragno su vettura francese e al salentino Roberto De Nuzzo anche lui su Clio che si prende l’Under 25 2RM. Con questo risultato sia lui sia Pederzani guadagnato un premio importante per la partecipazione per il CIR Junior della prossima stagione. Tra le altre battaglie, vittoria di classe per Roberto Lombardo con la Peugeot 207, titolo femminile per Patrizia Perosino su Skoda Fabia R5 e mentre riesce ad avere la meglio tra le R2B Giacomo Guglielmini con la Fiesta Rally 4 sul rivale Riccardo Tondina su Peugeot 208. Sorride anche Luca Fiorenti che si conferma tra i top in R3C con la Clio davanti ad un altro giovanissimo Michel Della Maddalena, su stessa vettura. Per quanto riguarda la Coppa che riguarda la categoria Squadra Delegazione Regionale, la vittoria va alla Toscana con i top tre Paperini, Sgadò e Corti che hanno registrato un tempo complessivo migliore rispetto ai top tre della Squadra Sicilia, seconda classificati con Profeta, Lombardo e Pellitteri.

La corsa di Como ha poi raccontato tante storie come quella riguardante il francese Adrien Fourmaux in coppia con Renauld Jamoul su una Ford Fiesta R5 ufficiale. La giovane promessa del rallismo transalpino seguito ufficialmente da M-sport, il team che porta le Ford nel Mondiale Rally, ha alla fine realizzato il miglior tempo assoluto nella classifica combinata comprendente i finalisti e gli altri iscritti. Tra gli altri protagonisti fuori dalla finale i locali Marco Roncoroni e Marco Silva, l’elvetico Kim Daldini, e il vicentino Manuel Sossella tutti su Skoda Fabia R5. Tra i “trasparenti” ai fini della finale va menzionato anche comasco Simone Fumagalli, a lungo tra i primissimi, incappato in un’uscita di strada che ne ha compromesso il proseguimento con la Skoda Fabia R5.

Per quanto riguarda la Supercoppa WRC Italia la competizione riservata alle World Rally Car, è stata dominata dai Campioni Italiani WRC 2020 Corrado Fontana e Nicola Arena su Hyundai i20 WRC. Fontana si prende questa doppietta tricolore e la soddisfazione di segnare i migliori riscontri cronometrici su tutti nella gara di casa. Alle spalle del Campione Italiano WRC 2020 chiudono la Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e la Hyundai i20 WRC di papà Fontana, Luigi, con Giovanni Agnese.

Tra le numerose vittorie finali si conta anche quella di Simone Rivia ed Andrea Dresti nel trofeo Suzuki Rally Cup dopo una bella lotta disputata con le altre Swift R1B in particolare quelle del giovanissimo Igor Iani, che ha poi perso posizioni e di Andrea Scalzotto, secondo seguito a sua volta da Nicola Schileo, terzo.

La situazione dopo la PS5: comanda ancora Adrien Fourmaux

Secondo passaggio sulla lunga Sormano di 15 km dove le WRC della Supercoppa WRC sono a 1 minuto l’una dall’altra mentre i primi dieci equipaggi della gara generale partono a 2′. Ore 16 ingresso prima vettura in prova.

Arrivano i concorrenti della Supercoppa WRC. Corrado Fontana (Hyundai i20 Wrc) non pienamente soddisfatto di questa prova segna il crono di 9’10.9. Buona la prova di Mirko Puricelli (Citroen DS3 Wrc) 9’34.9. Luigi Fontana (Hyundai i20 Wrc) si è girato sull’ultimo tornante della prova numero cinque 10’05.9

E’ il momento delle R5 con i fratelli Nucita (Hyundai i20 R5) hanno fatto il tempo di 9’10.7, miglior crono finora tra i finalisti. In testa alla gara c’è sempre Adrien Fourmaux. Ce l’hanno messa tutta Scattolon-Bernacchini (Skoda Fabia R5) che chiudono questa PS5 con il tempo di 9’11.9. Toccato e ha forato a due chilometri dalla fine Andrea Carella (Skoda Fabia R5) 9’32.4.

Si è girato e si è spenta la macchina di Luca Bottarelli (Skoda Fabia R5) 9’13.9. Alessio Profeta (Skoda Fabia R5) ha faticato sulla discesa, concentrato a portare la vettura fino all’arrivo 9’33.6. Thomas Paperini (Skoda Fabia R5) non bene si è girato sull’ultimo tornante 9’43.5. Claudio De Cecco (Hyundai i20 R5) , in testa alla classifica Over55 è soddisfatto di questa quinta prova 9’37.9.

Patrizia Perosino (Skoda Fabia R5) ha fatto il possibile 10’46.4. Riccardo Pederzani (Skoda Fabia R5) sorpassa Paperini tra gli Under 25 9’23.8. Molto contento della sua prova Massimo Marasso (Skoda Fabia R5) 9’34.4. Aumenta il passo Manuel Sossella (Skoda Fabia R5) 9’19. Da segnalare sulla prova precedente si ferma l’equipaggio 48.

Luca Bottarelli in testa alla Finale di Como, ma Fourmaux è più veloce
Luca Bottarelli in testa alla Finale di Como, ma Fourmaux è più veloce

Adrien Fourmaux al comando, Bottarelli fa la sua parte

Prima parte della seconda giornata di gara al Trofeo ACI Como che ha rimescolato le carte per quanto riguarda la classifica della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2020. I 101 protagonisti di questa finalissima si stanno giocando le loro chance nelle diverse battaglie di categoria e classe. A partire dall’Assoluta, per la quale si sono avvicendati e avvicinati al vertice i migliori piloti in gara sulle vetture R5. In testa alla Finale c’è ancora, dopo tre prove speciali affrontate in totale, il bresciano Luca Bottarelli con Walter Pasini su Skoda Fabia R5. Lui che aveva vinto la prima piesse “Alpe Grande” in notturna e chiuso la prima giornata in vantaggio, oggi ha faticato a riprendere ritmo nella PS2 “Sormano-Zelbio-Nesso”. Per amor di verità il leader della gara è sempre il francese Adrien Fourmaux.

Poi ha recuperato il margine perso sulla PS3 “Bellagio” grazie alla quale si è rimesso tutti alle spalle portando la sua vettura ceca al comando dell’assoluta. 22’34.7 il tempo migliore dopo i primi tre crono per Bottarelli-Pasini. Appena 1 decimo di secondo dietro si mette in scia l’equipaggio formato da Andrea Nucita ed il fratello Giuseppe. Una sfida che si preannuncia entusiasmante fino in fondo anche grazie al recupero del siciliano, ieri limitato da problemi alla sua Hyundai i20 R5, ripartito con grande convinzione oggi dopo aver sistemato le noie alla pop off della prima serata.

Terzo crono per il pavese Giacomo Scattolon su Skoda Fabia R5 con Giovanni Bernacchini al fianco, che ha sofferto un’errata scelta di gomme in queste prime due prove della mattina e ha chiuso a +8 dal migliore. Attaccato ai migliori anche Andrea Carella con Massimo Bizzocchi su altra Fabia R5 a +9.7’’ da Bottarelli, in quarta posizione dopo aver vinto la seconda speciale. Lo svantaggio è maturato per il piacentino nella prova seguente, la Bellagio, durante la quale è stato protagonista di un testacoda che gli ha fatto perdere circa 15’’. Può continuare a coltivare sogni assoluti anche Andrea Spataro con Gabriele Falzone su Fabia R5, a +15.2’’.

Per quanto riguarda la Supercoppa WRC continua in prima posizione il “padrone di casa” Corrado Fontana con Nicola Arena su Hyundai i20 WRC, ora con 1’28’’ di vantaggio sulla Citroen DS3 WRC di Mirko Puricelli e Massimo Chiapponi. Leader dell’Under 25 al momento è Thomas Paperinicon un vantaggio di 4.4’’ su Riccardo Pederzani, entrambi al volante di R5 boema.

Nuova conferma in classe Super 1600 per Roberto Vescovi su Renault Clio, che si piazza nella top ten assoluta in nona posizione con un vantaggio di 14.8’’ sul primo dei rivali Aragno su altra francese. Terzo il giovane pugliese Guglielmo De Nuzzo (Clio) ma con uno svantaggio di oltre 1’.

Molto bene il pilota di casa Alex Vittalini su Citroen DS3 sempre più in testa alla R3T e in dodicesima posizione assoluta. Impatto importante sulla gara tra le R2B per Giacomo Guglielmini che prende il vertice della speciale classifica con la sua Ford Fiesta Rally 4 con un vantaggio di 11’’ sul rivale Riccardo Tondina su Peugeot 208.

Avanti anche la Clio di Luca Fiorenti che si conferma tra i top in R3C davanti ad un altro Under come Michel Della Maddalena, su stessa vettura a +10.3’’.

Per questa finale è tornato a correre su una A6 Lorenzo Grani, sempre affiancato da Chiara Lombardi come nel CIWRC, qui in testa dopo il primo giro di prove con un vantaggio di 26.9” su Scannella-Galipò nella sfida tra le due Peugeot 106.

La prova numero 3 “Bellagio” è stata poi interrotta a causa dell’intervento dell’ambulanza per soccorrere un’abitante locale lungo la prova. La prova è stata quindi effettuata in trasferimento a partire dalla vettura numero 182 Daniele Ferrotto e Dario Barbin su Peugeot 106 di classe A5.

Ritiri importanti nelle prime fasi

Sulle prove in corso per gli altri partecipanti alla gara di Como si segnala che sulla prova numero 2 l’equipaggio n.92 Broggi-Chinaglia (Peugeot) tocca ma prosegue, mentre il n.127 Ciapessoni-Bertagnon con la Renault Clio N3 finisce prova ma si ritira. Ritiro anche per il 132 Loeffler-Aubry con la Renault Clio R1. Destino simile per l’equipaggio n.126 Faverio-Ceré (Clio N3) in trasferimento tra le prove numero 2 e 3. Segnalato fermo sulla prova di sormano l’equipaggio n.219 e il n.177

Adrien Fourmaux parte bene a Como
Adrien Fourmaux parte bene a Como

Adrien Fourmaux inaugura il Trofeo Aci Como, bravo Bottarelli

Il 39°Trofeo ACI Como, valido come Finale Nazionale ACI Sport Cup Italia Supercoppa WRC Italia 2020 è ufficialmente partito e subito, ha vissuto nel tardo pomeriggio la sua prima frazione. Una prima “sgambatura” con una sola prova speciale, quella dell’”Alpe Grande” di soli 8,86 km, ma che si è corsa di notte mettendo già alla prova tutti i concorrenti in gara.

A chiudere al comando tra i finalisti sono stati Luca Bottarelli con Walter Pasini su una Skoda Fabia. Il bresciano, da anni osservato speciale da parte di ACI Sport, ha imposto il suo passo con estrema decisione, anche se i distacchi sono stati chiaramente contenuti. In una classifica di coppa dominata nelle prime dieci posizioni dalle Skoda Fabia hanno poi chiuso nell’ordine Andrea Spataro in coppia con Gabriele Falzone, terminato a 3”3, seguito da Andrea Carella con Massimo Bizzocchi, terzo tra i piloti finalisti a 4”5 dalla vetta, e da Giacomo Scattolon con Giovanni Bernacchini su Skoda Fabia R5. Al quinto posto ha oggi chiuso il portacolori di ACI Team Italia Riccardo Pederzani e Lino Battaglia, quarto a 6”7 dal primo e primo tra gli under 25.

Nella seconda metà della top ten hanno quindi terminato dopo la prima prova i due siciliani Andrea Nucita, in coppia con il Fratello Giuseppe, penalizzati da problemi al turbo della loro Hyundai i20, e l’altro della Nazionale ACI Team Italia Alessio Profeta e Sergio Raccuia secondo di Under 25, mentre le ultime tre posizioni della top ten sono andate a Thomas Paperini con Simone Fruini, ai friulani Claudio De Cecco e Jean Campeis, ed al bravissimo Roberto Vescovi, in coppia con Giancarla Guzzi, decimo tra i finalisti con la sua Renault Clio, primo di classe Super 1600.

Questo per quanto riguarda la Finale Nazionale di Coppa Italia ACI Sport. Ma nella gara organizzata da AC Como sono in corsa per l’assoluta anche altri equipaggi. Proprio uno di questi quello formato dal francese Adrien Fourmaux in coppia con Renauld Jamoul, Ford Fiesta R5, ha fra l’altro ottenuto il miglior tempo assoluto. Tra questi piloti trasparenti ai fini della “finalissima” vanno anche segnalati anche Simone Fumagalli in coppia con Michele Ferrara, Skoda Fabia R5, autore del terzo tempo assoluto, Marco Silva con Giovanni Pina, Volkswaghen Polo R5, sesto tempo assoluto in prova.

Capitolo a parte, la gara valida per la Supercoppa WRC Italia, dove il primo scratch è per il pilota di casa Corrado Fontana in coppia con Nicola Arena con la Hyundai I20 Wrc con il tempo di 5’48.2, davanti alla Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e alla Hyundai i20 WRC di papà Fontana Luigi con Giovanni Agnese.

Tra le vetture in corsa per il Suzuki Rally Cup buon avvio positivo per l’elvetico Ivan Cominelli davanti al giovanissimo Igor Iani e il parmense Simone Rivia tutti su Swift R1B, ma anche dell’aostano Simone Goldoni con la versione Hybrid trasparente ai fini del trofeo della casa di Hamamatsu.

Capitolo a parte, la gara valida per la Supercoppa WRC Italia, dove il primo scratch è per il pilota di casa Corrado Fontana in coppia con Nicola Arena con la Hyundai I20 Wrc con il tempo di 5’48.2, davanti alla Citroen Ds3 Wrc di Mirko Puricelli navigato da Massimo Chiapponi e alla Hyundai i20 WRC di papà Fontana Luigi con Giovanni Agnese.

Tra le vetture in corsa per il Suzuki Rally Cup buon avvio positivo per l’elvetico Ivan Cominelli davanti al giovanissimo Igor Iani e il parmense Simone Rivia tutti su Swift R1B, ma anche dell’aostano Simone Goldoni con la versione Hybrid trasparente ai fini del trofeo della casa di Hamamatsu.