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Spataro-Piras trionfano al Rally Valle d’Intelvi

Bella la lotta con Pederzani-Omacini, che sono finiti secondi davanti a Luchi-Marchioni

La sfida si è giocata tutta fra Andrea Spataro e Riccardo Pederzani, con una serrata battaglia che ha tenuto gli appassionati col fiato sospeso. Alla fine, è stato ancora Spataro con Omar Piras su una Volkswagen Polo R5 della Movisport a imporsi nel 16° Rally della Valle d’Intelvi, bissando il successo dello scorso anno. Ma il cammino verso la vittoria è stato tutt’altro che agevole. Sin dalla prima prova speciale di Lanzo d’Intelvi, Spataro-Piras hanno subito dettato il passo, conquistando il miglior tempo. Sulla temibile Osteno-Laino-Tellero di quasi 15 km, hanno poi inflitto un distacco di oltre 6″ agli inseguitori Luchi-Marchioni e ben 13″ alla Skoda Fabia di Pederzani-Omacini. Da quel momento in poi, Spataro ha cercato di amministrare il vantaggio, attento a non cadere nelle infinite insidie del difficile percorso ricavato sulle strade della Valle Intelvi.

Pederzani però non ha mai mollato la presa, inanellando una serie di scratch sui due passaggi della prova di Pigra Blessagno e riuscendo anche ad abbassare di quasi 4″ il tempo della Osteno al secondo passaggio. L’inseguimento serrato ha costretto Spataro a restare concentrato per non farsi risucchiare. Alla fine della prima giornata, il suo margine su Pederzani era di 12″8. Un nulla in un rally così impegnativo.

La domenica non ha cambiato l’inerzia della gara, con Pederzani ancora una volta autore dei migliori tempi a Bolla e sulla Argegno-Schignano-Cerano. Un forcing finale che però non è bastato, con Spataro abile a gestire il vantaggio sino al traguardo, dove il distacco è rimasto di 9″4. Un duello rusticano, di quelli che hanno reso grande la tradizione rallistica della valle lariana. Sul terzo gradino del podio si sono piazzati a 33″3 Luchi-Marchioni, seguiti da Bacega-Esposito e dai vincitori del Trofeo Manzoni Mazzoni-Olivo, primo equipaggio della Valle Intelvi. Da segnalare anche le belle prestazioni di Griso-Lucato (sesti), Manzoni-Bini (settimi), ottavi Leoni-Prioni davanti a Dotti-Tedesco ed a Bracchi-Fancoli, decimi con una piccola Peugeot 106.